Promoter della cultura: una bella opportunità di lavoro

Di Alessandro Luongo

Un’opportunità di lavoro per giovani stanchi di cercare quello tradizionale; per persone mature non più impiegate da tempo, e, anche per coloro che hanno disponibilità parziali di tempo. Requisiti? Il desiderio e il piacere di lavorare in gruppo, un sincero sorriso, e fiducia in se stessi. Non serve un titolo di studio particolare e nemmeno un minimo investimento iniziale, ma qualcosa che si ha “dentro se stessi”. Professione promoter culturale. Un lavoro di vendita che porta nelle case e per strada un sogno: quello della lettura. “Si può svolgere in qualunque momento e da qualunque parte d’Italia” spiega Carlo Camplone, responsabile commerciale di Mondolibri, società del gruppo Mondadori specializzata nella vendita per catalogo di libri, Cd e Dvd, in cerca di nuovi soci del club. Pubblico interessato alla lettura e in generale all’ampia offerta d’intrattenimento della società acquisita al 100% dalla Mondadori dal colosso editoriale tedesco Bertelsmann l’8 febbraio del 2010.

opportunità di lavoro

Cambiare vita e trovare un lavoro (“la vendita è il mestiere più antico del mondo” spiega Battista Dolci, direttore generale e vice presidente di Mondolibri: “Già alla nascita, il bambino piangendo, incomincia la sua prima trattativa per soddisfare i bisogni”) è possibile, anche se si ha poco tempo a disposizione e magari si aspetta un impiego definitivo. “Noi” prosegue Camplone, “offriamo un’opportunità a 75 promoter a tempo pieno che dovranno cercare potenziali associati davanti agli 80 negozi di Mondolibri in appositi corner allestiti all’interno della grande distribuzione organizzata, o nelle stazioni ferroviarie, aeroporti e altri spazi pubblici; cerchiamo anche 45 promotori porta a porta”. Il primo ciclo di formazione (che è comunque permanente) dura due- tre giorni ed è a carico di Mondolibri; si svolge nelle varie sedi d’Italia. In tutto il territorio. La carriera, meritocratica, è –come nei paesi del nord dell’Europa e nel mondo anglosassone- solo interna. E il caso di Camplone ne è una testimonianza efficace. Entrato in Mondolibri nel 1989 come promoter, dopo sei- sette anni ha ricoperto con merito e competenza l’attuale ruolo. Insomma, lui ci ha creduto. Non bisogna arricciare il naso o spaventarsi, infine, davanti a una possibile esperienza nel “door to door”.

A rassicurare i ragazzi e i meno giovani pronti ad avvicinarsi a Mondolibri ci pensa il “veterano” Battista Dolci. “La prima reazione negativa dipende dall’ignoranza del settore e dalla mancanza di padronanza della tecnica. Poi la paura passa e si scopre che, dietro ogni porta c’è qualcuno che aspetta qualcun altro che gli vada a parlare e recapiti un messaggio; una storia: la lettura di un libro, appunto”. Il contratto è di procacciatore d’affari, e i guadagni medi si aggirano sui 1200- 1300 euro il mese per un promoter e 2500 per un team leader, il cui compito è coordinare gruppi di lavoro da tre a sette persone, motivarli e portarli al successo. Le possibilità di remunerazione dipendono, però, dalle capacità personali e possono superare di molto i valori medi indicati. L’ambiente di lavoro è gratificante; si lavora in gruppo e, a un certo punto si fa parte di una comunità entusiasta. La vita è cambiata ad esempio, per un gruppo di “nonnine” del Veneto, fra Mestre e Treviso, che, racconta Dolci, “hanno lo stesso spirito e atteggiamento dei giovani, se non di più. La sera vanno a ballare con loro e rientrano a casa per ultime. Il mattino sono le prime a presentarsi al lavoro”.

Curriculum a: [email protected]. tel. +39 02.84401336; www.mondolibri.it.