Pattinare sul ghiaccio in pantaloncini e t-shirt in un paradiso tropicale, dove il sole e il mare accompagnano lo scandire dei giorni e le temperature sono sempre miti. Per molti un sogno, per altri invece una realtà. Da oggi infatti è possibile farlo grazie alla folle, quanto rivoluzionaria idea di un imprenditore italiano. Siamo ai Caraibi più esattamente nel distretto di Wildey sull’isola di Barbados, a 4 chilometri dalla capitale Bridgetown. È qui che nasce l’avventura di Paolo Carraro, questo il nome del visionario imprenditore, che sulla splendida isola dieci giorni fa ha inaugurato la sua “Icetopia Skating Rink”, una struttura di ghiaccio sintetico in uno dei luoghi più belli e caldi al mondo.

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Quella che per molti poteva essere un’impresa assurda in pochi giorni si è trasformata in un grande successo conquistando tutti gli abitanti del posto. Con una media di 300 ingressi al giorno – al costo di 7 dollari di Barbados, 3 euro, per mezz’ora di pattinaggio – la pista da ghiaccio ha già diverse prenotazioni per le feste di compleanno dei bambini. Un trionfo inaspettato che ha raggiunto anche le isole vicine, le quali stanno facendo a gara per avere una struttura uguale. Un modo nuovo per trascorrere il tempo su un’isola tropicale e portare un po’ di ghiaccio anche qui dove a parte spiagge, mare e sole c’è poco da fare soprattutto per i giovani.

L’iceman, l’uomo del ghiaccio, arriva da Milano da dove è partito due anni fa. Con una laurea in Scienze politiche e dopo aver gestito diversi asili nido, decide di vendere tutto comprese casa e auto. Nel 2014 si ritrova alle Barbados, coronando quello che è il sogno di tanti, un beach bar sulla spiaggia. Un’esperienza non proprio felice come lui stesso racconta al Corriere della Sera. Il bar fallisce infatti in poco tempo. Un giorno però, navigando sul web legge un articolo sul ghiaccio sintetico. Ed ecco che nella sua testa si accende la lampadina. «La pista di Icetopia – spiega Carraro – è di ghiaccio sintetico che non ha costi energetici di mantenimento ed è fatto di materiale totalmente riciclabile e non tossico. Il vantaggio è che, essendo ai Caraibi, si viene a pattinare in maglietta e pantaloncini. Qui non si trova abbigliamento pesante. Due mesi di lavori e 50 mila euro di budget per aprire la struttura. Avrei voluto realizzarla sulla spiaggia, ma l’isola è molto ventosa e sarebbe stato problematico. Ho dovuto ripiegare su un capannone in un’area a 10 minuti dal mare».

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Paolo Carraro pista sul ghiaccio caraibi

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Un’idea vincente la sua, e che sembra non voler essere l’unica. L’obiettivo di Icetopia è infatti anche quello di avvicinare tanti giovani a sport sconosciuti a queste latitudini come il pattinaggio. «Magari un giorno qualche atleta delle Barbados parteciperà alle Olimpiadi invernali avendo iniziato proprio qui», conclude l’imprenditore. Tra gli altri progetti anche quello di espandersi negli hotel. Intanto sulla pagina Facebook della struttura si contano già moltissimi fan, a dimostrazione di quanto Icetopia piaccia agli isolani. E se anche voi state progettando una vacanza alle Barbados nella valigia, insieme ad infradito e creme solari, portate anche i pattini: la pista di ghiaccio più calda di sempre vi aspetta.