Riciclaggio creativo: il progetto Artefizio

Fabio è l’ideatore del progetto Artefizio, un’associazione culturale che recupera i materiali di scarto per realizzare oggetti e gioielli. “Attraverso un’attenta ricerca entriamo a contatto col materiale stesso, cerchiamo di capire e sperimentare il potenziale pratico ed estetico, racchiuso nello scarto e cerchiamo di reinventare e di dare nuova vita all’oggetto, grazie all’arte e alla creatività”. Riciclaggio creativo per diminuire l’eccessiva quantità dei rifiuti ed incrementare una coscienza del rispetto dell’ambiente, queste le finalità dell’associazione di Fabio. “Vietato calpestare i sogni!”

Fabio, quando e come è nato il progetto Artefizio?

Il progetto è cominciato un anno fa circa, ma nella mia testa l’idea di base frullava già da tempo. Mettere in pratica un’idea è sempre complicato. Così, con l’aiuto di altre persone a me vicine e, spinto da un sentimento ecologico e insieme artistico, ho dato il via all’associazione. Mi chiedi com’è nato, non c’è una fase iniziale ben precisa, tutto è stato graduale, partendo dal desiderio di dare un senso più alto alle mie giornate (e notti, dato che dormo poco), ma anche da una necessità più creativa, ovvero quella di trasformazione di oggetti che invece di essere gettati possono diventare altro. Questo punto, come puoi immaginare, si lega ad un’idea più ampia che è quella di prendersi cura dell’ambiente, smettere di usare e gettare via, smettere di aumentare la spazzatura, smetterla di pensare che “il nuovo è meglio”. Spesso il vecchio, sistemato, ripulito e ripensato, può addirittura aggiungere bellezza al mondo e ridurre la spazzatura.

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Perché il nome “ Artefizio”?

Perché gli scarti che utilizziamo, spesso derivano da prodotti di consumo privi di contenuto e artificiali (“artificio”). Attraverso un’attenta ricerca entriamo a contatto col materiale stesso, cerchiamo di capire e sperimentare il potenziale pratico ed estetico, racchiuso nello scarto e cerchiamo di reinventare e di dare nuova vita all’oggetto, grazie all’arte e alla creatività: da artificio ad “Artefizio”.

Da cosa traete ispirazione per le vostre creazioni?

Le ispirazioni arrivano insieme agli oggetti da recuperare. Spesso ci mettiamo in gruppo a guardare tutti gli oggetti che abbiamo a disposizione ed insieme, attraverso una chiacchierata giocosa, a mo’ di “flusso di coscienza”, ognuno dice cosa potrebbe diventare l’oggetto che ha davanti e tra mille voli pindarici arriviamo a trovare nuovi utilizzi. Oppure sfogliando riviste e guardandoci intorno, ci vengono le idee. Ad esempio, dei vecchi pallet, smontati e riassemblati possono davvero diventare tante cose: tavoli, sedie, parquet, mensole… Oppure vecchi infissi, liberati dal vetro, possono diventare cornici o tavoli, da ritagli di stoffe, cinture di sicurezza e pezzi di pelle, possono uscire delle ciabatte e da vecchi copertoni di bicicletta nascono cinture alternative… Insomma, la materia creativa non ci manca!

Che riscontro ottenete tra la gente con le vostre originali creazioni?

Ci sono tante persone incuriosite che vengono nel nostro spazio e chiedono chiarimenti, ristoranti che acquistano oggetti e negozi che vogliono esporre le nostre creazioni. Oppure qualcuno ci chiede corsi per imparare a costruire dei gioielli di carta o fare carta da vecchi stracci… L’interesse è grande e noi vogliamo crescere.

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Quali obiettivi vorreste raggiungere con il vostro progetto?

Intanto un obiettivo è già insito nell’attività che stiamo portando avanti. Quello che ho in testa è un work in progress, al momento siamo un’associazione culturale, chissà cosa potrà succedere in futuro. Tutte le persone che collaborano al progetto hanno un lavoro “vero”, ma se un giorno tutti potessimo dedicarci solo a questo, diciamo che non ci dispiacerebbe. Vietato calpestare i sogni!

E quali invece le finalità?

Le finalità sono tante e in parte ne ho già parlato. Diminuire la sporcizia, gli sprechi che la cultura del benessere (che mi pare stia anche concludendosi) ha portato. Incrementare una coscienza del rispetto dell’ambiente, desideriamo che la gente prima di buttare via televisioni, lavatrici, armadi e tanto altro, si fermi un attimo e faccia un pensiero. Noi crediamo che in questo modo si possa contribuire a creare un mondo migliore e una qualità di vita migliore. Tutto questo va di pari passo con l’andamento recente dell’economia, ci rendiamo conto che sia necessario un cambiamento, periodi come quello del miracolo economico non credo accadranno più, almeno fintanto che sarò in vita!

Dove è possibile acquistare le vostre creazioni?

La nostra sede è a Villanuova sul Clisi (BS), Via Bostone, 22 presso il Mercato Comunale coperto, è aperto dalle 10:00 alle 18:00 dal martedì al sabato. Ma è possibile acquistare anche online, il nostro sito, oltre a dare tutte le informazioni sull’associazione e le sue attività, è anche un ecommerce.  (http://www.artefizio.org/).

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Arte e riciclo, quanto questo binomio può essere utile all’ambiente?

Quanto? Prova a pensare a tutta la spazzatura che viene prodotta nel mondo….. basta che fai un giro nelle discariche e ti rendi conto da sola. È veramente necessario buttare via tutta quella roba?

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A cura di Nicole Cascione