Non sempre serve andare lontano per realizzare i propri sogni. A volte il destino ti pone dinanzi a delle situazioni che, se affrontate in un certo modo, ti stravolgono la vita. Lo sanno bene Roberto e Margherita che, laureati in legge e praticanti in uno studio legale, si sono ritrovati a gestire un Bed & Breakfast a Lucca. Un’attività iniziata in sordina e che, nel corso degli anni, ha regalato grandi soddisfazioni. Rimpianti? “Zero. Due mesi dopo mi sono persino cancellato dall’albo dei praticanti di Milano. Mai e poi mai tornerei a fare quello che facevo”.

Margherita e Roberto

Roberto e Margherita, di cosa vi occupavate nella vostra “vita precedente”?

Nella nostra vita precedente eravamo entrambi residenti a Milano. Entrambi laureati in Legge, abbiamo avviato le pratiche di praticantato, io in uno studio legale e Margherita in uno studio notarile. Dopo due anni e mezzo, ho avviato le pratiche per poter poi sostenere l’Esame di Stato. Però non mi sono mai presentato, perché entrambi siamo partiti per Lucca e non abbiamo più fatto ritorno a Milano.

Perché? cosa è cambiato?

Margherita ha perso entrambi i genitori molto presto ed aveva questa proprietà a Lucca inutilizzata, da ristrutturare. Un Natale siamo venuti a Lucca per trovare sua sorella e quest’ultima ci ha proposto di mettere a posto la proprietà perché c’era una persona interessata ad avviare un’attività di Bed & Breakfast. Da lì è nata l’idea. Non siamo più tornati a Milano. Praticamente siamo scesi con un bagaglio di tre giorni e poi non siamo più risaliti, se non ad aprile, quando abbiamo portato a termine il trasloco definitivo. Tra i lavori e la burocrazia, infatti, prima di aprile ci è stato praticamente impossibile fare ritorno a Milano.

Quando è nato in voi il desiderio di cambiare vita?

Nessuno aveva mai premeditato di fare una cosa del genere. Entrambi non eravamo contenti di quello che facevamo, eravamo insoddisfatti e così abbiamo deciso di buttarci in questo nuovo progetto. Non sapendo cosa stessimo facendo, a dir la verità, anche perché nessuno dei due era mai stato in un Bed & Breakfast.

Com’è stata accolta questa vostra decisione dalla famiglia e dagli amici?

Da parte di entrambe le famiglie ovviamente non benissimo. Soprattutto per me che vengo da una realtà dove il turismo è poca cosa, dire a mio padre di 60 anni che avevo intenzione di abbandonare la carriera da libero professionista per dedicarmi ad una struttura del genere, non è stato affatto facile. Siamo figli di quella generazione che credeva nella libera professione. Nessuno era fondamentalmente contento di questa decisione. Poi con il tempo le cose sono andate meglio, perché l’attività ha iniziato ad ingranare e tutti si sono schierati dalla parte nostra. Tant’è che la mia famiglia, che sembrava fosse quella che osteggiasse maggiormente la nostra decisione, ci ha anche aiutati economicamente ad aprire un’altra struttura che abbiamo.

Quali sono le strutture che avete aperto a Lucca?

Abbiamo il Guest Apartment Margherita, che è il nostro primo Bed & Breakfast. Poi abbiamo aperto due case vacanze: il Guest Apartment Lory e il Guest Apartment Sally. I nomi riprendono quelli della parte femminile della famiglia. E Sally è il nostro cane.

Margherita e Roberto B&B

Sono passati ormai tre anni da quando avete avviato il vostro B&B. Che riscontro avete ottenuto in tutto questo tempo?

Sta andando molto bene. Dopo circa un anno e mezzo avevamo già delle ottime recensioni su Booking. Dopo due anni, eravamo il Bed & Breakfast con la media più alta al mondo. E’ persino venuto un giornalista del Tg5 ad intervistarci. Abbiamo anche vinto numerosi premi e riconoscimenti come il booking best che abbiamo vinto per due anni consecutivi. Ci siamo anche aggiudicati un premio perché siamo stati tra i primi dieci al mondo ad aver avuto giudizi positivi dalle giovani coppie.

Lasciare la propria laurea in un cassetto per intraprendere un percorso di vita inaspettato. Qualche rimpianto?

Zero rimpianti. Due mesi dopo mi sono persino cancellato dall’albo dei praticanti di Milano. Mai e poi mai tornerei a fare quello che facevo. E se mai dovesse andare male quest’attività, rimarrei ugualmente in questo settore.

Molti giovani si vedono costretti a lasciare l’Italia per vedere realizzati i propri sogni. Quali sono i vostri consigli a riguardo?

Noi partivamo da una situazione di vantaggio economico, devo essere onesto. E’ vero, siamo partiti da una situazione drammatica, quale è stata la morte di entrambi i genitori di Margherita, ma dalla nostra avevamo una struttura di proprietà e l’aiuto della mia famiglia che ci ha anche sostenuto economicamente. Dovevamo trovare un modo per poter far fruttare questa proprietà, altrimenti non ce la saremmo mai potuta permettere. Se un’attività del genere la inizi dovendo programmare un affitto, diventa un po’ più complesso rientrare nelle spese. Ogni situazione è diversa. Di sicuro posso dire che oggi si possono rivalutare certe professioni che prima non venivano neanche viste. Bisogna reinventarsi, tenendo conto di quelle che sono le possibilità che ognuno di noi possiede.

Quali sono i vostri sogni nel cassetto?

Gran parte di questi sogni li stiamo realizzando. Quest’attività ci ha permesso di sposarci e di essere indipendenti e a 30 anni questa è una condizione non molto diffusa in Italia. Vogliamo cercare di ingrandire per quanto più possibile quest’attività, mantenendola però sempre a carattere familiare. Vogliamo ingrandirci rimanendo piccoli, così da poter gestire tutto.

www.guestapartmentmargheritabb.it

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A cura di Nicole Cascione