July Ferrari e la sua passione per l’astrologia

“E’ come se fosse una missione, non hai idea di quante persone si possano aiutare. Ma sai qual è la cosa più bella? A volte, dopo una consulenza impegnativa, mi sento molto stanca perché ho esaurito tutte le energie, ma nello stesso tempo, sono felice. Perché ho aiutato una persona a risollevarsi.” A parlare della sua seconda attività, con tanto entusiasmo, è July Ferrari, 50 anni, leccese, funzionario nella Pubblica Amministrazione, che nel tempo libero fa l’astrologa. La passione per l’astrologia coltiva da quando aspettava suo figlio, Fulvio, ora ventiduenne. Già a 15 anni ha cominciato studiare filosofia, psicologia, scienze e arte.

“L’incontro con questo mondo affascinante- aggiunge- e unico, è avvenuto per puro scetticismo. Non riuscivo a capire come determinate credenze, soprattutto quelle legate al mondo esoterico, potessero avere presa su molte persone. Decisi, così, di intraprendere un cammino di conoscenza e cominciai a studiare l’astrologia. E’ stato così che ho scoperto un mondo di conoscenze straordinarie. Ho capito che intorno ai Segni zodiacali e al simbolismo dei Pianeti si nascondeva una cultura di almeno cinquemila anni.

Diventare Astrologo astrologia

Chi l’ha aiutata in questo percorso?

Prima di tutto i libri, i miei più grandi amici. Quando ho cominciato non c’era Internet con i motori di ricerca. Era molto difficile reperire materiale specifico, in quanto qui a Lecce non c’erano librerie del settore, o meglio, anche quelle più fornite, non avevano libri di astrologia. Ma riuscii comunque a reperire ciò che cercavo ed è così che è iniziata la mia avventura.

Poi?

Cominciai ad interagire con il CIDA (Centro Italiano Discipline Astrologiche), la più seria e severa Associazione di studiosi di astrologia. Mi sono appassionata ancora di più e da molti anni dirigo una Delegazione qui a Lecce che autofinanzio. La mia passione più grande è la didattica, per cui mi è stata conferita la qualifica di docente certificato. In questo modo posso formare astrologi professionisti. Sono anche iscritta all’Albo professionale degli Astrologi d’Italia della stessa Associazione. Devo gran parte del mio percorso di crescita anche alla mia guida istituzionale, a cui sono molto affezionata: il nostro Presidente del CIDA, Dante Valente.

E’ andata avanti nonostante le false credenze sull’astrologia, che non gode di tanta credibilità.

Sì, perché i riscontri che ho avuto sono stati determinanti. Verificare l’attendibilità delle asserzioni astrologiche è stata ed è la sfida più importante. Le rivelazioni di questa meravigliosa disciplina non mi hanno mai delusa. Anzi, mi hanno incoraggiata a proseguire negli studi. E’ emozionante cercare di comprendere le dinamiche misteriose che si nascondono dietro gli archetipi ed i simboli racchiusi nello zodiaco. Per questi motivi condanno quelle persone che ne parlano male.

E sono tante!

Sono quelle che ignorano la complessità di questa disciplina. Spesso si giudica senza cognizione di causa e si spara a zero senza sapere di cosa si sta parlando.

Ma perché tanta ostilità verso questa disciplina?

Si riduce tutto a superstizione. Il problema vero è che c’è una confusione totale, dovuta al fatto che sono molti i ciarlatani in circolazione. E sono molti anche quelli che senza cultura, esperienza e competenza, si improvvisano astrologi, causando danni seri.

Come distinguersi dai bugiardi?

Non è difficile rendersi conto delle persone con cui abbiamo a che fare. Gli astrologi seri sono persone colte, dall’etica professionale ineccepibile. Agli astrologi veri sono studiosi, molto colti, con un’etica professionale ineccepibile. Prima di chiedere un appuntamento bisogna informarsi sul curriculum professionale della persona Per questo motivo il CIDA fa sottoscrivere un codice etico, sia agli iscritti all’Albo, sia ai soci certificati. Così si tutelano il consultante e l’astrologo professionista.

Cos’altro vuole aggiungere?

Non bisogna fare confusione tra astrologi, maghi e cartomanti, cosa che avviene spesso, soprattutto nelle trasmissioni televisive, quando si discute di oroscopi. Non dico che le arti divinatorie non abbiano la loro dignità, non posso giudicarle, perché non le conosco e non mi interessa conoscerle.

Però?

Occorre diffidare di quelli che si definiscono astrologi e che poi professano altre arti divinatorie. L’astrologo professionista non ha bisogno di utilizzare alcuna mantica divinatoria. In questa disciplina c’è un mondo ricco di risposte. Serve solo essere in grado di interpretarlo. Una persona che ha solo un’infarinatura di astrologia non sarà mai in grado di rispondere senza usare altri mezzi. E’, quindi, facile accorgersi se abbiamo a che fare con un vero astrologo o meno.

Che altro?

Chi esercita questa professione deve essere consapevole che si tratta di una disciplina seria, da studiare a fondo, con altre materie, come: l’astronomia, la filosofia, la storia, la matematica, la geometria, la psicologia, la mitologia ecc. E poi è fondamentale amarla.

Lei tiene parecchi incontri.

Il mio scopo, come quello di molti astrologi, è riportare l’Astrologia alla dignità di scienza umana. Lo faccio attraverso un’ intensa divulgazione (conferenze, seminari, utilizzo degli organi di stampa, TV ecc.). Chiunque può partecipare alle mie iniziative, perché sono sempre gratuite. Inoltre amo insegnare, trasmettere quello che conosco, e dico sempre che non si finisce mai di imparare.

Perché per fare l’astrologo occorre conoscere la psicologia?

Perché con l’Oroscopo Natale di un individuo non viene rivelato solo il suo carattere. Vengono fuori il suo modo di essere, la sua interiorità, le sue debolezze, le sue potenzialità, e se non si è preparati ad affrontare un colloquio adeguato, si rischia di fare qualche danno. Ma bisogna ricordarsi che un vero astrologo non si sostituisce mai ad una figura professionale come lo psicoterapeuta, il medico o altro, a meno che egli stesso non sia abilitato all’esercizio della professione. La conoscenza della psicologia è utile per un buon approccio con il consultante, ma l’incontro non deve trasformarsi in terapia psicologica. Se mi rendo conto che chi richiede il mio intervento ha bisogno di aiuto psicologico, consiglio sempre una visita dallo specialista.

Si può vivere in modo dignitoso, facendo il consulente astrologico?

Sì, certo. Gli astrologi seri che conosco non speculano mai sulle sofferenze delle persone. Il loro guadagno è onesto, ma di sicuro non si diventa mai ricchi. Questa professione però, se esercitata con onestà e continuità, può essere un lavoro interessante e anche remunerativo. L’astrologia per me non significa guadagno, ma solo passione e aiuto per chi ne ha bisogno. Se non avessi altro, mi piacerebbe esercitarla a tempo pieno.

Chi richiede il suo aiuto?

Soprattutto amici, conoscenti, colleghi, persone che mi sentono parlare. Tutte le categorie sociali e professionali. Soprattutto, donne.

E cosa si chiede in genere ad un astrologo?

Di solito di capire problematiche affettive. E in quel caso c’è un bel lavoro da affrontare. Altri temi sono: le questioni di lavoro, la salute e il destino. In genere mi occupo di astrologia oraria, una tecnica previsionale che ti consente di rispondere in modo attendibile a domande precise, poste in un dato momento.

Costa tanto una consulenza? E, di solito, quanto dura?

Ogni astrologo ha una sua tariffa, anche se il CIDA ha cercato di fissare dei parametri di riferimento generici. Ho notato che gli onorari sono differenti tra Nord e Sud. Al Nord sono molto più elevati e, comunque, dipendono dall’impegno richiesto, dal tempo che si impiega e dal lavoro effettuato. Ma non è mai una cifra esosa. Comunque…

Dica!

Un vero astrologo spende molto per la propria formazione (corsi, libri, seminari ecc) e poi durante i consulti mette a disposizione il proprio tempo e le proprie energie. Ha il diritto di chiedere un compenso, che deve essere onesto.

Cosa fa nel corso di una seduta?

Ho un metodo personale : metto davanti agli occhi del mio interlocutore il grafico oroscopico di nascita e lo spiego dal punto di vista simbolico e tecnico. Gli parlo di fattori astronomici, di come riesco a decodificare il significato del movimento dei pianeti e poi mi assicuro che l’orario di nascita sia più o meno giusto. Utilizzo varie tecniche per questo. Cerco di ripercorrere la sua storia. Con molta delicatezza provo ad entrare nel suo mondo interiore. Poi gli chiedo cosa vuole sapere.

Il momento più emozionante?

Quando riesco a far comprendere che alcune dinamiche psicologiche, interiori, responsabili delle sofferenza, possono essere trasformate. Possono diventare una fonte energetica, utile alla risoluzione di ciò che origina il dolore. E’ un po’ difficile da spiegare in poche parole.

Non parla mai di malattia e morte, vero? Ma se uno è malato e non lo sa, lei cosa fa?

Io ho il dovere di rispondere, se mi viene posta una domanda precisa sulla salute, ma è importante parlare con delicatezza. Se mi chiedono una ricerca di astrologia medica, posso capire e spiegare: ciò che affligge il cliente, la tendenza a determinati indebolimenti fisici e organici che danno origine a forme patologiche. I Pianeti per esempio, non definiscono in senso assoluto la zona patologica, ma la forma della patologia. Pertanto il Segno astrologico indica la zona, in cui si riscontra una patologia in sé. Se mi accorgo di un problema di salute, suggerisco di rivolgersi dal medico, perché solo il medico può fare una diagnosi e prescrivere una cura.

Sa prevedere morte e malattia?

Ho accennato in precedenza che ogni persona nasce con una tendenza ad un determinato indebolimento psicofisico, ma è bene sottolineare che lo stile di vita condiziona l’insorgere di una malattia. Gli astri non causano le malattia, è stupido pensare questo. Il nostro grafico di nascita ci aiuta a capire tutto di noi, compresi gli indebolimenti psicofisici. Ma il passaggio di un pianeta su un punto sensibile dell’oroscopo è come un campanello di allarme, che ci avvisa sul nostro stato di salute. Ripeto, non è causa di un malanno.

E sulla morte?

Se mi chiedono della morte, non rispondo mai, primo perché non siamo il Padreterno. In secondo luogo, l’astrologia deve essere intesa come un mezzo che ci aiuta a vivere meglio, ci indica la strada da percorrere per ottenere uno stile di vita più sereno. Dunque, non ci interessa sapere quando e come moriremo. Gli astrologi di una volta sapevano calcolare la data della loro morte, ma pur volendo, neanche per me stessa lo farei. E’ una cosa senza senso, almeno per me.

Come incidono gli astri sulla nostra vita?

Gli astri fanno parte del cosmo e come tali non sono estranei a noi. Fanno parte di noi. Noi non nasciamo a caso, ma in un punto particolare della Terra, a determinate latitudine e longitudine. E siamo immessi in una particolare natura.

Faccia un esempio!

Se nasciamo in un luogo temperato, la nascita ha un significato. Se nasciamo in una stagione invernale ne ha un altro. Dunque, gli astri fanno già parte integrante di noi sin dalla nostra nascita, così come la natura in cui siamo immessi. Il Cosmo fa parte di noi ed è dentro di noi.

Vada avanti con gli esempi

Se un astrologo dice che nel tuo oroscopo c’è una dominante di Venere significa che questo pianeta, al momento della tua nascita, occupava una posizione importante. La tua personalità ha, dunque, una natura gentile, con un grande senso estetico, bisognosa di armonia, affettività, e serenità. Quindi, hai un grande senso artistico. E la tua vita sarà sempre condizionata da questi aspetti. I transiti di Venere si faranno sentire molto, proprio perché Venere è già dentro di te, ed è per questo che sarai molto sensibile ai suoi moti.

Il carattere di ognuno dipende dal segno zodiacale sotto cui è nato?

Il carattere in genere può dipendere dal Segno solare, ma l’Io, la personalità, dipende dall’Ascendente. Il carattere effettivo di una persona è il risultato dell’insieme del suo tema natale, la mappa che aiuto a decifrare nel corso di una consulenza.

Sole e luna: quale dei due agisce di più sulla nostra vita?

Il Sole è il primo archetipo maschile, la Luna quello femminile. Il Sole agisce sulla nostra vitalità, la luna sulle nostre emozioni.

Non c’è uno standard per il quale un astro può agire più di un altro. Dipende dal soggetto e dal suo tema natale.

Quali i segni fortunati quest’anno?

La tradizione astrologica indica i Segni d’Acqua come quelli più fortunati: Pesci, Cancro e Scorpione, per via dell’entrata di Giove nel segno dei Pesci. In seconda posizione i segni di Aria (Gemelli, Acquario, Bilancia), poi quelli di Terra (Vergine, Capricorno, Toro) e infine quelli di fuoco (Sagittario, Ariete, Leone).

Ma sono indicazioni generiche.

E quali le coppie che quest’anno beneficeranno del transito di determinati pianeti? 

Il transito di Giove aiuterà i segni d’acqua, il segno del Toro e del Capricorno. Ma aspetterei la seconda metà dell’anno per convolare a nozze, quando Marte uscirà finalmente dal Leone e renderà le coppie più mansuete.

Torniamo alla professione. Lati oscuri di questo mestiere?

L’astrologia è una disciplina che ti arricchisce, se c’è un confronto. Purtroppo, alcune persone cercano la competizione, che è tanto dannosa. Non ti perdonano di essere bravo, serio e competente in questa materia, e ti creano ostacoli. Ognuno ha la propria energia e se tutti si rimboccassero le maniche e studiassero in modo serio, conseguirebbero ottimi risultati, utili solo ad aiutare chi ha bisogno. Il tutto e subito non esiste in astrologia.

Gli aspetti piacevoli?

Non si possono descrivere. E’ come se fosse una missione. Non hai idea di quante persone si possono aiutare con soluzioni pratiche ai problemi quotidiani.

Errori da non commettere?

Mai, dico mai essere deterministi. L’astrologia vera non lo è mai. Gli astri indicano il cammino da percorrere, ma non determinano, disse San Tommaso d’Aquino, appassionato di astrologia. Mai dire a chi viene da noi ciò che deve o non deve fare. Noi possiamo solo consigliare, chiarire le idee, ma non dobbiamo mai interferire con la sua volontà

Scuole da frequentare per diventare astrologi?

Ovvio, consiglio le scuole CIDA, perché questa Associazione è l’unica in Italia individuata dal CNEL (Consiglio nazionale dell’economia e del Lavoro), come unico interlocutore per la istituzione ufficiale dell’Albo professionale degli Astrologi. Per il futuro si prevede il riconoscimento da parte dello Stato della figura professionale dell’Astrologo, che potrà operare nel settore “socio-sanitario” e non sarà più confinato nel settore “arti e mestieri”, come oggi. Il Cida, dunque ,è l’unico organismo abilitato a questo scopo. Per informazioni basta consultare il sito del CIDA www.cida.net.

Ma al di la di questo il CIDA è una istituzione seria, e forse un po’ troppo severa. In Italia ho creato la prima scuola sperimentale del CIDA, e oggi sono abilitata all’insegnamento. Posso organizzare corsi certificati a Lecce.

Altre scuole?

Quella istituita da Lidia Fassio, un’astrologa seria, colta e capace, che si chiama “Eridano School”. E’ una scuola di indirizzo psicologico-umanistico, ma è completa nei contenuti.

Per i corsi di base, che possono anche essere impartiti on line, utili per l’accesso al corso del primo anno certificato del CIDA, c’ è “KOSMOS”, un’associazione di giovani astrologi, istituita nel Salento. Per informazioni : www.astrologiasalento.it .

Cosa consiglierebbe a chi vuole fare l’astrologo?

Di informarsi attraverso siti internet seri che ho già menzionato. Se uno vuole diventare un bravo professionista con una certificazione adeguata, deve rivolgersi a noi del CIDA. Se invece vuole fare un percorso come autodidatta possiamo consigliarlo sui testi da scegliere. Può mettersi, comunque, in contatto con me: [email protected]

July Ferrari Astrologa astrologia

 

A cura di Cinzia Ficco