La rubrica di Janis Joyce per chi sogna di cambiare vita, iniziare un nuovo lavoro, cercare il “buen retiro” o magari solamente trovare l’amore (ma si sta facendo 1000 pippe mentali)

Ho scelto questo titolo per illustrarvi la nuova rubrica che a breve partirà su questi schermi, 1° per rendere omaggio a David Bowie nell’anno della sua dipartita, 2° perché significa cambiare e cambiare è quello che bene o male tutti desideriamo fare e abbiamo fatto almeno una volta nella vita. Che si sia trattato di cambiare casa, cambiare macchina, cambiare lavoro – per restare nei cambiamenti in grande stile – fino al cambiarsi d’abito, cambiare dieta e via che vado, giù giù, fino a cambiarsi i calzini. Cambiare è fondamentale. Non ci muoveremmo di un passo se non cambiassimo ogni giorno qualcosa nella nostra vita. Perché noi non ce ne rendiamo conto, ma per ogni minuto che passa, la nostra vita cambia. Non ce ne accorgiamo subito, magari devono passare degli anni, però vi garantisco che, nel bene o nel male, se ci guardiamo indietro possiamo solo verificare cambiamenti nella nostra vita. Cambiamenti che ci hanno portato fin qui.

Poi, certo, uno il cambiamento lo vorrebbe bello clamoroso. Chi non ha sognato di vincere al lotto, far su baracca e burattini e partire per un’isola sperduta del Pacifico a vivere di rendita? Eh? Chi? Nessuno, mi direte voi. E invece un sacco di gente, vi dico io. Tra cui la sottoscritta. Onestamente io sto bene dove sono, non ho nessuna voglia di andarmi a isolare in un posto dove non conosco nessuno, non ci sono i cambi di stagione e se voglio una pastasciutta devo farmela arrivare via Amazon. Per quanto mi riguarda, se devo pensare a un cambiamento, lo penso riferito al mio carattere. Sì, perché vorrei essere più paziente, più ragionevole, più moderata, meno entusiasta per ogni cazzata di genere creativo che mi viene proposta, meno spudoratamente accogliente nei confronti di qualsiasi amicizia nuova. Per poi prendermi spesso delle delusioni, tra l’altro.

janis joice - laura bettarin

Quindi gente, quello che io vi propongo qui, sapendovi tutti dei grandi avventurieri che nei cambiamenti di vita in cui lasciate casa, paesello, città, famiglia, amici, siete dei maestri, ecco, io vi propongo di instaurare uno scambio epistolare in cui invece che del cambiamento pratico che avete già fatto, si parli del cambiamento dei vostri cuoricini. Dei dubbi che vi attanagliano, degli amori incontrati per via, del desiderio di metter su famiglia o delle difficoltà che avete con i vostri figli che non vogliono saperne del Paese da dove venite. Però piano, non sono una psicologa e nemmeno una che vi sbatte lì soluzioni preconfezionate.

Sono solo una tizia che di cambiamenti ne ha fatti tanti, adesso si è messa tranquilla e con un po’ di buon senso che a volta potrà sembrarvi da rompicazzo (a nessuno piace sentirsi dire come gli altri ti vedono da fuori) cerca di darvi opinioni sensate fra il serio e il faceto, rispetto a quelli che sono i vostri dubbi del cuore. Una persona che vi ascolta, vi dà retta, si prende a cuore i vostri dilemmi e insomma, può essere quell’amica alla quale potete osare confessare come vi sentite rispetto e una certa situazione, magari anche sentimentale, che non avete il coraggio di confidare nemmeno al vostro più intimo compagno o compagna di viaggio.

Perciò cosa state aspettando? Datevi una mossa e scrivetemi al seguente indirizzo [email protected] (scrivendole ci autorizzate a pubblicare la risposta sul sito ndr).

Non vedo l’ora di prendermi cura di voi. Ma ricordate: non aspettatevi sempre comprensione. Può darsi che a volte io vi mandi a cagare, che vi faccia il culo, che non vi dia nessuna delle risposte che vi aspettavate. Ma allora, in quel caso, fatevi una bella risata. Perché alla fine non c’è mai niente per cui valga la pena di rovinarsi la vita. Molti motivi invece per farsi delle belle risate. Con giudizio, però. Sia chiaro. A presto, amigos. Vi aspetto numerosi. Naturalmente anche sotto falso nome, se non volete esporvi troppo.

Janis Joyce CH CH CH CH CHANGE