Un augurio per il 2015

di Graziana MorcaldiFuerteventura – Isole Canarie

Il nuovo anno sarà bello anche solo per averci creduto. Mi auguro un 2015 con la forza d’animo che ho avuto nell’anno che sto per lasciare. E di conoscerne di nuova. Sarà un anno pieno, cruciale in qualche modo, e sarà dura, ma è una sfida che sono pronta a raccogliere.

Mi auguro di continuare a vivere ogni esperienza con gli occhi di un bambino e la saggezza di un anziano. E mi auguro di continuare a vedermi donna ogni giorno. Mi auguro di continuare a conservare i miei sorrisi e di conoscerne di nuovi. E mi auguro di rispettare ogni lacrima. Tutto quello che ci sarà arriverà per una ragione e mi auguro di apprendere le lezioni di ognuna e arricchirmi spiritualmente ogni volta. A questo proposito ho tanto ancora da lavorare. Prima le cattiverie mi facevano arrabbiare e mi facevano piangere. Oggi mi fanno solo piangere. Mi auguro che domani mi facciano piangere e reagire con saggezza, perché il marcio c’è e ci sarà, ma esisterà pure un modo per fermarlo.

2015

Mi auguro di preservare e difendere l’allegria e l’entusiasmo per ogni cosa e di continuare ad essere chiamata sognatrice. Ma mi auguro sia sempre meno la gente che lo dice beffandosi di me, perché vorrà dire che ci saranno meno insoddisfatti nel mondo e più persone felici. E continuo comunque a chiedermi perché la gente è così frustrata. La felicità è cosa semplice. Se provo a pensarci sono centinaia le cose che mi rendono felici. I miei compagni di lavoro, per esempio, che mi prendono in giro perché con la voce stridula al mattino entro al ristorante e urlo “¡Hola Rashid!”. Il suono del traghetto in partenza alle dieci del mattino. L’isola di Lobos verso sera quando resta illuminata dagli ultimi raggi del sole ed è bella più che mai. Il vecchio pescatore canario che il giorno di Natale è venuto a cercarmi per regalarmi la conchiglia che ha trovato in fondo al mare. Dani, l’argentino, che mi abbraccia e mi dice “Hola cosita linda”. Sedermi al terzo scoglio guardare l’oceano e sognare, prendere il quaderno e scrivere per imprimere su carta i mille pensieri che si susseguono nella mente. I messaggi di mia mamma su whatsapp pieni di cuoricini e amore. Avere del tempo libero e girovagare con la bicicletta per le strade di Corralejo e sentirmi a casa. Sono talmente tante le cose che mi fanno felici che non basterebbe un libro. Eppure sembra che la gente sia sempre alla ricerca della felicità, senza accorgersi che la felicità stessa gli è seduta accanto e basterebbe solo prendersene cura. Mi auguro, dunque, di continuare a esigere la felicità dei dettagli, perché è nostro dovere essere felici. Il caffè caldo al mattino e il cielo che si colora al tramonto. E mille albe e mille crepuscoli nel deserto.

2015

Ma quello che voglio dire davvero è che mi auguro di continuare a scegliere ogni giorno per la mia vita. Che sia frenetica, paradossale e inquieta non importa fino a che la sceglierò devo proteggerla ad ogni costo. E se un giorno mi toglierà un sorriso di troppo, mi auguro di avere ancora la forza di stravolgerla e cercare nuovi orizzonti. Se un giorno sentirò il desiderio di andare via, riprenderò il mio viaggio, ma se resterò ancora su quest’isola vorrà dire che ci saranno ragioni profonde che mi spingono a fermarmi e mi auguro di comprenderle con i tempi di cui ho bisogno, senza fretta, perché ho imparato ad aspettare. La vita è piena di segni, basta solo fermarsi e analizzarli, e aspettare che prendano una forma. E’ tutto un gioco, bisogna solo rispettare le regole e goderselo fino in fondo. Anche l’anno che verrà porterà perdite e sconfitte. Porterà momenti di stallo e smarrimenti. Porterà ingiustizie forse, e tradimenti. Sono pronta. Ho un sorriso bambino con me, ho l’esperienza di questi anni in viaggio da sola con me. Ho l’energia della giovinezza con me e tanti sogni. Anche quest’anno sarà un capolavoro, perché le sfumature che rendono un quadro un bel quadro partono da dentro e sono pronta a colorare di ignoto anche l’anno che verrà.

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