Una nuova vita in barca: la storia di Gianfranco

Gianfranco Del Signore è un amico di Voglio Vivere Così. Ve lo ricordate? Lo abbiamo conosciuto agli inizi del 2011, alla vigilia della sua partenza, verso una nuova vita in barca. Gianfranco ci aveva raccontato le sue disavventure con la burocrazia italiana, le enormi difficoltà che lo avevano portato a combattere una battaglia impari tra tasse e contraccolpi lavorativi. Non si è perso d’animo e ha deciso di mettere il mare tra sé e l’Italia, per un’avventura di vita e di lavoro sulle onde dell’Oceano. Lo ritroviamo un anno dopo per sapere come sta andando, come prosegue la svolta che ha dato alla sua vita. “Eh sì, è passato un anno – ci dice – e 3000 miglia marine da allora: Florida, Key, Bahamas, Repubblica Dominicana, Haiti, Giamaica, Cuba, Isole Cayman e adesso il Messico. Un anno e tanta acqua da quando ho mollato tutto per una nuova vita. E ancora una volta mi sono accorto di quanto ci sia da imparare.

Calypsa, Gianfranco Del Signore barca

Beh tu sei avvezzo alle disavventure… Cos’altro è successo?

È successo che ho dovuto leggermente cambiare i miei programmi, ma gli imprevisti, dopo quanto ho patito in Italia non mi spaventano più. Comunque le difficoltà sono iniziate a Santo Domingo: avrei dovuto fermarmi di più ma mi sono dovuto confrontare con una sorta di delinquenza che è maggiore tra le istituzioni che in mezzo alla strada

Cioè?

Cioè per fare le uscite con la Calypsa serviva una sorta di dispaccio, di permesso diciamo così, che deve essere rilasciato dalla Marina Militare. In teoria avere questo permesso dovrebbe essere gratuito, in realtà mi hanno fatto capire che avrei dovuto pagare ogni volta. Ed era un po’ difficile per me portare avanti la mia impresa se dovevo spendere più di quanto guadagnavo. Ma pazienza. Ora ho imparato quali sono le località che danno più problemi, in cui c’è più “rischio d’impresa” se vogliamo chiamarlo così. L’area dei caraibi di nord est non è proprio un paradiso, da quel punto di vista.

Ora dove sei?

In Messico a Quintana Roo. Un posto fantastico che offre davvero tanto ai turisti: le rovine Maya, la flora, la fauna e spiagge tra le più belle al mondo. Quella di Maroma è uno spettacolo meraviglioso ma anche un paradiso per chi volesse praticare diverse attività sportive come moto d’acqua, speed boat, snorkel o equitazione. La zona è ricca di alberghi e strutture rIcettive di ottimo livello. Io, con la mia Calypsa mi fermerò qui almeno fino a maggio perché ho buone possibilità di lavoro. Sono riuscito a creare dei rapporti di lavoro con un villaggio turistico e la Punta di Maroma è diventata una meta fissa dei tour che organizza sulla mia barca. Anche se, personalmente, preferisco il giro che comprende due giorni e una notte all’Isla delle Mujeres.

Calypsa, Gianfranco Del Signore  barca

Come mai?

Trovo che sia un posto incantevole e, l’atmosfera che si crea ogni volta ha qualcosa di magico: vedere quel tramonto mentre mi gusto un mojìto o una pinacolada, mentre fumo il mio sigaro Montecristo, e ascolto i commenti degli ospiti a bordo è qualcosa di impagabile.

A cosa pensi in quei momenti?

Mi libero di tutto e penso solo al vento, al mare e a navigare.

Sei contento quindi della tua scelta?

Direi proprio di sì. Certo se non avessi avuto quell’intoppo a Santo Domingo avrei potuto iniziare in un altro modo. Ma davvero non posso lamentarmi. Ora sono in un posto fantastico. In Messico c’è tutto, anche quello che non vuoi… Comunque dal punto di vista della ricezione turistica ha le strutture migliori tra tutte quelle visitate da me fino ad ora.

Poi dove pensi di andare?

Poi rotta verso sud: Belize, Guatemala, Honduras, Costa Rica e poi Panama, con le isole San Blas, di sabbia bianchissima e palme da cocco. Queste isole sono ancora, in parte, abitate dagli indios Kuna. Panama poi è anche un luogo interessante dal punto di vista imprenditoriale: ha un occhio di riguardo per i progetti turistici e ha una burocrazia piuttosto snella. Posso assicurarlo visto che la Calypsa batte bandiera panamense.

Calypsa, Gianfranco Del Signore  barca

Ci ricordi un attimo le caratteristiche della tua barca?

La Calypsa è un veliero, un “Formosa 51” William Garden del 1979, ristrutturato e accessoriato per il servizio charter. Ci sono condizionatori, toilettes elettriche, vasche da bagno e docce. Tra l’altro è stata anche scelta come set per alcuni film. Insomma penso sia un bel posticino per concedersi una vacanza.

Quindi all’Italia non pensi più.

Ci penso invece, anche perché io continuo ad avere una casa e la mia pensione. Ma non penso assolutamente di tornarci. Non ora almeno. Sento di avere bisogno di starne lontano ancora un po’, per disintossicarmi totalmente di tutta l’amarezza che mi ha provocato.
A cura di Geraldine Meyer