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	<title>Voglio Vivere Così Magazine </title>
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		<title>Vacanze nelle Isole Eolie: buoni motivi per noleggiare un catamarano</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vacanze-isole-eolie-noleggiare-catamarano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 08:31:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vacanze nelle Isole Eolie Le vacanze in catamarano alle Isole Eolie rispondono a un’idea di viaggio molto precisa: vedere più isole dormendo vicino al mare senza rinunciare a spazi vivibili, alternare navigazione, bagni in acque cristalline, passeggiate nei borghi e serate a terra senza restare legati a un solo albergo, a una sola spiaggia, a una sola [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Vacanze nelle Isole Eolie</strong></h2>
<p>Le <strong>vacanze in catamarano alle Isole Eolie</strong> rispondono a un’idea di viaggio molto precisa: vedere più isole dormendo vicino al mare senza rinunciare a spazi vivibili, alternare navigazione, bagni in acque cristalline, passeggiate nei borghi e serate a terra senza restare legati a un solo albergo, a una sola spiaggia, a una sola routine. L’arcipelago eoliano, per conformazione e carattere, sembra fatto apposta per questo tipo di esperienza. Le isole non sono tutte uguali, non offrono lo stesso tipo di approdo emotivo, oltre che nautico.</p>
<h2><strong>Da Vulcano ad Alicudi, ogni isola ha un suo carattere</strong></h2>
<p>Un itinerario realistico può partire da <strong>Vulcano</strong>, spesso prima tappa naturale per chi arriva dalla costa siciliana. Qui il paesaggio è diretto, fisico, segnato dalla natura geotermica e da una costa che alterna zone più accessibili a scorci più severi. <strong>Lipari</strong>, invece, rappresenta il cuore organizzativo dell’arcipelago: offre servizi, possibilità di cambusa, ristoranti, botteghe, vita serale e un centro storico piacevole da percorrere dopo una giornata in mare. Salina introduce un altro registro: più verde, più agricola, con borghi curati e una tradizione gastronomica forte, dalle capperate alla malvasia. <strong>Panarea</strong> è la tappa più mondana, ma ridurla alle serate sarebbe ingiusto; vista dal mare, con i suoi isolotti e le sue acque chiare, è una delle zone più scenografiche per chi naviga. Stromboli è un discorso a parte: richiede attenzione, rispetto delle condizioni e delle disposizioni locali, ma resta una delle esperienze più intense dell’arcipelago, soprattutto quando l’avvicinamento avviene dal mare. <strong>Filicudi e Alicudi</strong> sono le isole più legate alle condizioni meteo-marine, ma proprio per questo capaci di restituire una percezione meno convenzionale delle Eolie. Uno skipper esperto sa quando insistere su una rotta, quando modificare il programma, quando preferire una rada più protetta o un porto più sicuro. In questo equilibrio tra desiderio e prudenza si gioca buona parte della qualità della vacanza.</p>
<h2><strong>Stabilità, spazi e vita a bordo: il vantaggio pratico del catamarano</strong></h2>
<p>Il catamarano è spesso scelto per ragioni molto concrete. Rispetto a molte barche a vela monoscafo, offre una stabilità percepita maggiore, una superficie vivibile più ampia e una separazione degli spazi che può fare la differenza, soprattutto quando a bordo viaggiano famiglie, coppie di amici o gruppi che non hanno tutti la stessa confidenza con la vita nautica. Il pozzetto diventa una vera zona giorno, non solo un punto di passaggio. La dinette, le cabine distribuite nei due scafi, le aree prendisole e la possibilità di muoversi con più agio rendono l’esperienza meno compressa. Questo non significa che una vacanza in catamarano sia una vacanza “da hotel galleggiante”: gli spazi restano quelli di una barca, l’acqua dolce va gestita, la cambusa va pensata, gli orari dipendono dal meteo, la rada richiede attenzione, il rispetto per gli altri a bordo è fondamentale. Tuttavia, per chi si avvicina per la prima volta a una crociera, il catamarano attenua alcune difficoltà iniziali. <strong>La maggiore stabilità aiuta chi teme lo sbandamento, le cabine più separate favoriscono la privacy, il ponte ampio rende più naturale vivere all’aperto</strong>. Alle Eolie questo vantaggio pesa ancora di più perché la vacanza si svolge spesso tra rade, brevi navigazioni e discese a terra. Ci si sveglia vicino a un tratto di costa, si fa colazione in pozzetto, si decide se fare un bagno prima di salpare, si raggiunge un’altra isola, si scende per cena in un borgo, si rientra a bordo. È una quotidianità semplice solo in apparenza: funziona bene quando barca, equipaggio e conduzione sono coerenti tra loro.</p>
<h2><strong>QualitySail e il noleggio con skipper: una soluzione per partire con più consapevolezza</strong></h2>
<p><strong>QualitySail propone vacanze in </strong><a href="https://www.qualitysail.net/vacanze_in_catamarano_eolie.htm"><strong>catamarano Eolie</strong></a><strong> con skipper</strong>, soluzioni per gruppi già formati e possibilità di imbarco individuale, con itinerari nel Mediterraneo e in altre destinazioni selezionate. Un’impostazione centrata sulla figura dello skipper e su una rete di armatori selezionati, elemento importante perché in una crociera il rapporto tra chi conduce la barca, chi la gestisce e chi sale a bordo incide direttamente sull’esperienza. Per chi vuole organizzare vacanze in catamarano alle Isole Eolie, affidarsi a una realtà strutturata può ridurre alcune incertezze: scelta dell’imbarcazione, composizione dell’equipaggio, valutazione dell’itinerario, gestione delle aspettative, chiarimento dei costi e delle modalità di vita a bordo. Non tutti cercano la stessa cosa. Un gruppo di amici può desiderare più serate a terra e tappe vivaci; una famiglia può preferire rade tranquille, navigazioni brevi e cabine comode; una coppia può cercare una formula condivisa ma non troppo affollata; chi parte da solo può valutare l’imbarco individuale per unirsi a un equipaggio già formato. <strong>La differenza la fa la coerenza tra barca, persone e programma</strong>. Un catamarano molto confortevole non basta se l’itinerario è pensato male; una destinazione magnifica può deludere se le aspettative non sono state spiegate prima; uno skipper competente non è soltanto chi sa manovrare, ma chi sa leggere il gruppo, il meteo, le soste e il ritmo della settimana. In questo senso, un operatore specializzato aiuta a trasformare un desiderio generico di mare in una vacanza più leggibile, più sicura, più adatta alle persone che saliranno a bordo.</p>
<h2><strong>Dal noleggio al possibile acquisto</strong></h2>
<p>Una vacanza in catamarano alle Eolie può anche avere un effetto inatteso: far capire se la vita in barca è davvero compatibile con il proprio modo di viaggiare. Molti guardano il catamarano o la barca a vela con un’immagine idealizzata, costruita su fotografie, racconti e annunci di vendita. Poi, una volta a bordo, scoprono dettagli che nessuna scheda tecnica riesce a spiegare davvero: quanto conta la disposizione delle cabine, quanto è importante il pozzetto, come cambia la percezione degli spazi dopo tre giorni, quale rapporto si ha con la rada, quanto si apprezza la navigazione rispetto alla sosta, quale livello di comfort si considera necessario. È qui che il noleggio con skipper diventa anche una forma di prova intelligente. Non obbliga a investire subito in un acquisto impegnativo, ma permette di osservare, confrontare, fare domande, capire. Se l’esperienza è stata soddisfacente, può nascere in modo naturale il desiderio di fare un passo ulteriore e valutare, magari per l’anno successivo, l’acquisto di uno dei catamarani o <a href="https://www.qualitysail.net/Vendita.htm"><strong>barche a vela in vendita</strong></a> sul sito QualitySail. Non come scelta impulsiva, ma come conseguenza di una consapevolezza maturata in mare. <strong>Comprare una barca senza aver vissuto davvero la barca è un rischio; provarla attraverso una vacanza ben organizzata è un modo più maturo di avvicinarsi al ruolo di armatore</strong>. Le Eolie, da questo punto di vista, sono un banco di prova efficace: offrono bellezza, varietà, rade, porti, navigazioni brevi e qualche complessità reale. Non sono un parco giochi nautico, ma un arcipelago vivo, con regole, carattere e condizioni mutevoli. Il parere di chi scrive è netto: il catamarano è probabilmente uno dei modi più equilibrati per viverle, purché non venga confuso con una scorciatoia di lusso. È una scelta comoda, sì, ma resta una scelta di mare. E proprio per questo funziona quando comfort e rispetto della navigazione procedono di pari passo.</p>
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		<title>Atene vista da una regista italiana: la storia di Paola</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/paola-regista-atene-grecia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 10:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Grecia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paola – Ho vissuto la Grecia grazie al mio lavoro di regista ma sono italiana e voglio vivere in Italia Paola, originaria di La Spezia, è una regista e il suo lavoro la porta spesso a vivere per brevi periodi all’estero. Il mestiere che svolge è frutto di una passione combinata fra cinema, viaggi e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Paola – Ho vissuto la Grecia grazie al mio lavoro di regista ma sono italiana e voglio vivere in Italia</b></h2>
<p>Paola, originaria di La Spezia, è una regista e <b>il suo lavoro la porta spesso a vivere per brevi periodi all’estero</b>. Il mestiere che svolge è frutto di una passione combinata fra <b>cinema, viaggi e narrazione</b>, che Paola ha avuto sin da piccola.</p>
<p>L’anno scorso, proprio grazie al suo lavoro, <b>Paola ha vissuto per diversi mesi in Grecia</b>, principalmente ad Atene, per dar vita, insieme al regista Francesco Tassara, a <b>un documentario sul regista Dimitris Makris</b>, che ha avuto un ruolo molto importante sia in Italia sia in Grecia.</p>
<p>In Italia, Makris <b>ha diretto numerose puntate di Carosello</b>, lavorando con grandi nomi come Nino Manfredi, Virna Lisi e Aldo Fabrizi, per poi dedicarsi al <b>cinema d’impegno civile</b>, affrontando importanti temi sociali e storici.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61096" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-1-640x640.jpg" alt="" width="640" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-1-640x640.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-1-300x300.jpg 300w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-1-80x80.jpg 80w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-1.jpg 1080w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il documentario su cui Paola ha lavorato racconta il percorso artistico e le scelte creative di Makris, sommate alle sue esperienze in Grecia e in Italia, andando a vedere come queste hanno influenzato il suo modo di fare cinema.</p>
<p>Prima di vivere in Grecia in occasione delle riprese del documentario, <b>Paola c’era già stata ma solo come turista</b>. Di conseguenza, allora non aveva avuto l’occasione di fare veramente parte della vita quotidiana nel Paese. Quell’esperienza più lunga e immersiva, invece, le ha permesso di <b>entrare in contatto con le persone del posto</b> e di toccare con mano la “vera Grecia”, fatta di dettagli, storie e sfumature che spesso sfuggono al turista. Inoltre, dato che Makris è originario della Grecia, Paola ha potuto inserire nel documentario l’ambiente culturale e sociale che lo ha formato.</p>
<p><b>Il percorso che ha portato Paola a lavorare come regista è stato non convenzionale</b>. Conseguita la laurea in Lettere, dapprima Paola ha <b>lavorato come giornalista</b>, occupandosi principalmente di sanità e ambiente. Nel frattempo, la donna era attiva anche nel settore degli eventi culturali.</p>
<p>Il suo primo approccio con il cinema sono state <b>le stesure di due saggi</b> (uno su Roberto Rossellini e uno su Carlo Lizzani) e <b>due documentari d’inchiesta</b>, che le hanno dato gli strumenti per raccontare storie reali con rigore e profondità. Il cinema e il raccontare storie sono sempre stati il suo primo amore, così, Paola li ha abbracciati nuovamente, creando un intreccio di curiosità, ricerca, passione per la narrazione e fatti storici.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61097" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-3-640x290.jpg" alt="" width="640" height="290" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-3-640x290.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-3.jpg 1080w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Ai giovani che oggi sognano di diventare registi, Paola suggerisce di guardare tanti film</b>, anche due o tre il giorno, per allenare lo sguardo e comprendere i diversi stili narrativi. È importante avere pazienza, rigore e costruirsi una squadra affiatata con cui lavorare, tenendo a mente che il cinema è un lavoro basato sulla collaborazione.</p>
<p>La sua esperienza in Grecia le ha permesso di <b>vivere da protagonista una città come Atene</b>, piena di contrasti. La parte storica, con la celebre Acropoli, l’ha lasciata a bocca aperta ma la città vede anche zone fatiscenti, con tante persone che vivono per strada. La sua vivacità comunque spicca in molti quartieri e l’intera Atene sembra in un periodo di ripresa dopo gli anni di default.</p>
<p>Paola è rimasta piacevolmente sorpresa dalle spiagge della città, spesso snobbate dai turisti, che preferiscono le isole, dove lei ha avuto occasione di rilassarsi in tutta tranquillità.</p>
<p>Paola ha fatto base nel <b>quartiere di Exarchia</b>, frequentato principalmente da universitari e intellettuali. Per trovare un alloggio ha contattato degli amici, che l’hanno indirizzata verso le giuste opportunità. Una volta lì, Paola ha potuto godersi il quartiere, che si è rivelato non solo un’ottima base per lavorare, ma anche un’occasione per vivere la vita quotidiana in prima persona tra <b>ristoranti, librerie e incontri con le persone del posto</b>.</p>
<p>A tal proposito, i greci generalmente sono <b>molto calorosi e accoglienti</b>, pronti a condividere storie e consigli. Allo stesso tempo, sono molto concreti, in grado di affrontare le difficoltà quotidiane con spirito pratico, senza perdere il senso di comunità o la generosità.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-6.jpg"><img decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-6-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Paola Settimini Grecia 6" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-5-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Paola Settimini Grecia 5" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-4-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Paola Settimini Grecia 4" /></a></div></div></div><div id="thickbox" class="modal fade bs-example-modal-lg" tabindex="-1" role="dialog" aria-labelledby="thickbox"><div class="modal-dialog modal-lg" role="document"><div class="modal-content"><div class="modal-header"><button type="button" class="close" data-dismiss="modal" aria-label="Close"><span aria-hidden="true">&times;</span></button><h4 class="modal-title"></h4></div><img decoding="async" class="img-responsive" src="#" alt="-" /><div class="modal-footer"><div class="btn-group" role="group"><button type="button" class="prev btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-left-alt2"></span></button><button type="button" class="next btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-right-alt2"></span></button></div></div></div></div></div>
<p><b>Lei si è sentita subito parte del luogo</b> e, anche se era in Grecia per lavoro, con le giornate scandite da riprese e interviste, è riuscita a ritagliarsi anche dei momenti per vivere il posto, soprattutto la sera. Le capitava spesso di andare a cena nei ristorantini che punteggiano il quartiere di Exarchia.</p>
<p>Paola ha avuto anche la possibilità di esplorare la città di giorno. Una delle cose che ama di più è <b>passeggiare senza meta</b> fra le sue vie. Un’attività che le è piaciuta molto è un giro di Atene in bicicletta, prenotabile tramite diverse realtà che organizzano questo tipo di esperienza.</p>
<p>Grazie alla metropolitana, è facile spostarsi da un punto all’altro di Atene e raggiungere anche le bellissime spiagge di Glyfada e Vouliagmeni, ideali per una pausa dal lavoro o per trascorrere una giornata nel pieno relax.</p>
<p><b>La Grecia e l’Italia hanno diversi punti in comune</b> come il calore delle persone, la convivialità e il legame con la storia e le tradizioni. <b>Le differenze si vedono soprattutto nei ritmi quotidiani</b> perché in Grecia la vita scorre lenta, con il già citato rapporto pragmatico alle difficoltà della vita, mentre in Italia la realtà quotidiana è spesso più frenetica.</p>
<p><b>I due Paesi hanno molto in comune anche per quanto riguarda il cinema</b>. In entrambe le nazioni il cinema è profondamente legato alle storie delle persone e ai luoghi. Sia il cinema greco sia quello italiano raccontano la vita quotidiana, la storia e la società, cercando di catturare emozioni autentiche. In Italia c’è una lunga tradizione di cinema narrativo e storico mentre in Grecia spesso emerge un approccio più riflessivo e sociale ma in entrambi i casi c’è sempre attenzione alla realtà e al modo in cui le persone vivono e raccontano la loro vita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61102" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-10-640x485.jpg" alt="" width="640" height="485" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-10-640x485.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-10.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Paola, pur non essendosi stabilita definitivamente in Grecia, ha avuto <b>un approccio con la burocrazia del Paese </b>quando ha smarrito il portafoglio contenente documenti e soldi. La donna è dovuta andare al commissariato per spongere denuncia dove, con sua sorpresa, tutto si è svolto velocemente.</p>
<p>Nonostante l’amore per i viaggi ed esperienze come quella vissuta in Grecia, <b>Paola è italiana e vuole vivere in Italia.</b> Il suo posto del cuore è proprio <b>La Spezia</b>, dov’è nata e cresciuta e<b> a cui è profondamente legata</b>, che ama perché è raccolta ed è sul mare.</p>
<p>Al momento, <b>Paola sta terminando di montare un documentario e ne sta realizzando un altro</b>, sempre con il regista Francesco Tassara, con cui è molto in sintonia. Entro quest’anno, Paola spera di <b>girare un film tratto da una sceneggiatura nel cassetto</b>. Paola è sempre guidata da una forte motivazione nel portare avanti progetti come questi, che l’appassionano e le permettono di <b>raccontare storie in cui crede.</b></p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-9-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Paola Settimini Grecia 9" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-8-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Paola Settimini Grecia 8" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-7-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Paola Settimini Grecia 7" /></a></div></div></div><div id="thickbox" class="modal fade bs-example-modal-lg" tabindex="-1" role="dialog" aria-labelledby="thickbox"><div class="modal-dialog modal-lg" role="document"><div class="modal-content"><div class="modal-header"><button type="button" class="close" data-dismiss="modal" aria-label="Close"><span aria-hidden="true">&times;</span></button><h4 class="modal-title"></h4></div><img decoding="async" class="img-responsive" src="#" alt="-" /><div class="modal-footer"><div class="btn-group" role="group"><button type="button" class="prev btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-left-alt2"></span></button><button type="button" class="next btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-right-alt2"></span></button></div></div></div></div></div>
<p><b>Per contattare Paola:</b></p>
<p>E-mail: <a href="mailto:paolasettimini@gmail.com">paolasettimini@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/paola-regista-atene-grecia.html">Atene vista da una regista italiana: la storia di Paola</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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			</item>
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		<title>“La Tanzania mi ha cambiata”: la storia di Roberta</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/roberta-tanzania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 09:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roberta – In equilibrio fra Sardegna e Tanzania vi porto alla scoperta del mondo con viaggi responsabili Roberta, spirito nomade ma profondamente legata alla sua terra, la Sardegna, è già stata sulle nostre pagine tempo fa. Oggi ritorna per parlarci dei suoi nuovi progetti e della “sua” Tanzania. Roberta è una viaggiatrice da sempre, in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/roberta-tanzania.html">“La Tanzania mi ha cambiata”: la storia di Roberta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Roberta – In equilibrio fra Sardegna e Tanzania vi porto alla scoperta del mondo con viaggi responsabili</b></h2>
<p>Roberta, spirito nomade ma profondamente legata alla sua terra, la Sardegna, è già stata sulle nostre pagine tempo fa. Oggi ritorna per <b>parlarci dei suoi nuovi progetti e della “sua” Tanzania</b>. Roberta è <b>una viaggiatrice da sempre</b>, in grado di vivere il viaggio non solo come scoperta ma come parte integrante della sua esperienza umana.</p>
<p>Negli anni, <b>Roberta ha trasformato questa passione in un lavoro</b>, proponendo itinerari autentici ai viaggiatori che vogliono grattare oltre la superfice e scoprire davvero una nazione.</p>
<p>Nonostante sia innamorata del mondo, <b>la Tanzania ha un posto speciale nel cuore di Roberta</b>. Dal momento in cui vi ha messo piede per la prima volta, sei anni fa, Roberta ne è stata conquistata. I paesaggi l’hanno lasciata a bocca aperta ma ciò che l’ha veramente colpita è l’energia del luogo abbinata alle persone che lo vivono. Roberta ha sentito subito <b>una forte connessione con il Paese</b>, come se una parte di lei già gli appartenesse.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61081" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-1-640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-1-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-1-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-1.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Roberta sogna di trasferirsi stabilmente lì</b> ma per il momento fa <b>la spola fra la Sardegna e la Tanzania</b>. In questo modo, la donna vive fra due mondi che la completano. La Sardegna rappresenta casa, le radici e l’identità mentre la Tanzania è apertura, scoperta e crescita. Roberta si sente arricchita da questo equilibrio che le permette di <b>vedere entrambi i luoghi con occhi sempre nuovi.</b></p>
<p>Dopo <b>aver vissuto a Zanzibar diversi anni fa</b> e aver percorso in jeep quasi tutti i parchi nazionali della Tanzania continentale, <b>Roberta ha dato vita al libro “Parlami della Tanzania”</b> per mettere nero su bianco tutto quello che ha imparato finora e il suo amore per questa terra. Il libro, infatti, è anche <b>una lettera d’amore alla Tanzania</b> attraverso il quale il lettore può <b>scoprire il lato più umano del Paese.</b></p>
<p><b>Non si tratta di una semplice guida turistica</b> ma di <b>un racconto personale fatto di esperienze vissute, incontri e riflessioni. </b>Il lettore ideale è il viaggiatore che vuole scoprire davvero la Tanzania, avvicinandosi alla sua anima più autentica. Il desiderio più profondo di Roberta è che i lettori, sfogliando le pagine del suo libro, percepiscano a loro volta l’odore delle spezie nei mercati e tutto ciò che lei ha avuto modo di vivere nel corso degli anni.</p>
<p>Per far conoscere il libro <b>Roberta si è affidata principalmente ai social</b>, inclusa la sua <i>community </i>che la segue da tempo, ma anche al passaparola e agli eventi dal vivo.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-4-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Roberta Mama Dunia Travel Tanzania (4)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-2-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Roberta Mama Dunia Travel Tanzania (2)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-3-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Roberta Mama Dunia Travel Tanzania (3)" /></a></div></div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Roberta inoltre gestisce Mama Dunia Travel</b> (che significa “Madre Terra”), attraverso il quale progetta <b>itinerari personalizzati per viaggiatori responsabili</b>, alla ricerca di profondità e autenticità. Mama Dunia Travel non propone solo destinazioni ma anche esperienze pensate per mettere al centro le persone del posto, le culture e il rispetto per i territori attraversati.</p>
<p>Questo non vale solo per la Tanzania – che Roberta definisce un luogo che le regala autenticità, semplicità ed è in grado di riportarla all’essenziale – ma per qualunque destinazione nel mondo. <b>In Tanzania</b>, cuore pulsante non solo della sua vita ma anche del suo business, <b>Roberta organizza safari, viaggi culturali, esperienze locali e di connessione con le persone del luogo</b>.</p>
<p>Roberta è anche molto emozionata per via della <b>prossima apertura della sede di Mama Dunia Travel proprio in Tanzania</b>. Questa rappresenta la concretizzazione di un progetto già avviato, fondato sulla <b>collaborazione con partner locali</b> che Roberta ormai considera come fratelli. Questo legame le permette di <b>lavorare in modo diretto</b>, offrendo <b>esperienze autentiche a prezzi vantaggiosi</b>.</p>
<p>Fra queste, ci sono i <b>momenti passati nei villaggi per osservare la vita quotidiana</b> degli abitanti, scoprendone le tradizioni con rispetto. Anche la cucina è molto importante. I pasti non sono solo un momento in cui rifocillarsi ma un altro modo per entrare in contatto con l’identità di un territorio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61087" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-9-427x640.jpg" alt="" width="427" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-9-427x640.jpg 427w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-9.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 427px) 100vw, 427px" /></p>
<p>Aprire un’attività come questa in Tanzania richiede <b>pazienza, capacità di adattamento e una buona conoscenza del contesto locale</b>. Tuttavia, con le giuste conoscenze e tanta determinazione, è possibile riuscire ad avviare qualcosa di proprio.</p>
<p>Come accennato in precedenza, il sogno di Roberta è di andare a vivere stabilmente in Tanzania. I primi passi in questo senso sono già stati fatti con la <b>costruzione di basi solide lì</b>, sia a livello personale sia dal punto di vista professionale. Lo scopo è rendere questo passaggio fluido e sostenibile.</p>
<p><b>A chi sta valutando a sua volta di trasferirsi in Tanzania,</b> Roberta dice che questo è un Paese per chi ha <b>buone capacità di adattamento, apertura mentale e tanta voglia di mettersi in gioco</b>. Il percorso non è mai semplice o immediato ma richiede pazienza, capacità di ascolto e adattamento nel definire e rivedere le proprie abitudini e aspettative.</p>
<p>Roberta consiglia di <b>passare prima un po’ di tempo in Tanzania</b>, di modo da farsi un’idea realista della vita lì, e solo dopo iniziare a pensare seriamente a un trasferimento nel Paese.</p>
<p>Roberta, infine, consiglia <b>un viaggio in Tanzania a chi ama la natura incontaminata, il contatto umano e le emozioni vere. </b>Quello in Tanzania è il viaggio ideale per chi vuole uscire dalla propria zona di comfort e vivere un’esperienza che lascia il segno.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-6-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Roberta Mama Dunia Travel Tanzania (6)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-8-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Roberta Mama Dunia Travel Tanzania (8)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-7-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Roberta Mama Dunia Travel Tanzania (7)" /></a></div></div></div>
<p>Roberta, grazie ai numerosi viaggi che ha fatto, ha imparato a <b>rispettare le differenze</b> e ad ascoltare. La Tanzania in particolare le ha insegnato a <b>rallentare, vivere nel presente e dare valore alle cose semplici.</b></p>
<p>Guardando al futuro, Roberta vuole concretizzare il suo trasferimento in Tanzania, <b>continuare a far crescere Mama Dunia Travel e sviluppare nuovi progetti legati al turismo responsabile</b>. In più, potrebbe scrivere ancora, per raccontare altre parti di mondo!</p>
<p><b>Per seguire e contattare Roberta:</b></p>
<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/mamaduniatravel/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.facebook.com/mamaduniatravel/</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/loving_zanzibar_and_tanzania/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.instagram.com/loving_zanzibar_and_tanzania/</a></p>
<p>E-mail: <a href="mailto:info@mamaduniatravel.com">info@mamaduniatravel.com</a></p>
<p>Sito web: <a href="https://www.mamaduniatravel.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.mamaduniatravel.com/</a></p>
<p>Libro: <a href="https://amzn.eu/d/06f34I4A" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://amzn.eu/d/06f34I4A</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/roberta-tanzania.html">“La Tanzania mi ha cambiata”: la storia di Roberta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Vivere a Miami – il Carbone Beach capofila di eventi che distinguono la città</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-miami-il-carbone-beach-capofila-di-eventi-che-distinguono-la-citta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:44:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Miami, città nota come destinazione di lusso, è in costante crescita. Il recente Carbone Beach, che si è tenuto dall’1 al 3 maggio 2026 nell’ambito della Formula 1 Miami Grand Prix week, rappresenta proprio quel tipo di evento che definisce Miami come perla dell’esclusività e del lifestyle. Nel 2024 la celebre città della Florida ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-miami-il-carbone-beach-capofila-di-eventi-che-distinguono-la-citta.html">Vivere a Miami – il Carbone Beach capofila di eventi che distinguono la città</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Miami, città nota come <b>destinazione di lusso</b>, è in costante crescita. Il recente <i><b>Carbone Beach</b></i><b>,</b><i><b> </b></i>che si è tenuto dall’1 al 3 maggio 2026 <b>nell’ambito della </b><i><b>Formula 1 Miami Grand Prix week</b></i>, rappresenta proprio quel tipo di evento che definisce Miami come <b>perla dell’esclusività e del </b><i><b>lifestyle</b></i><b>.</b></p>
<p>Nel 2024 la celebre città della Florida ha accolto circa <b>28 milioni di turisti</b>, segnando un dato record a cui si avvicinano anche i flussi 2025 e 2026. Miami attira principalmente giovani amanti della vita notturna, persone che desiderano vivere esperienze di lusso, <i>creators</i> e <i>influencers</i> ma anche investitori.</p>
<p>La maggior parte dei visitatori che sceglie Miami come meta delle proprie vacanze è altospendente. La città vede un <b>costante aumento del numero di hotel 5 stelle</b>, le cui tariffe raggiungono picchi molto alti in concomitanza dei grandi eventi, fra cui la <i>Formula 1 Miami Grand Prix week</i>.</p>
<p>I viaggi all’insegna dell’esclusività e del comfort sono la norma a Miami perché la città è stilisticamente attraente con un <b>forte mercato immobiliare</b> che attira gli stranieri e un <i><b>hub </b></i><b>internazionale</b> che vede l’arrivo di turisti provenienti dagli Stati Uniti, dall’Europa e soprattutto dall’America Latina.</p>
<p>Il <i><b>Carbone Beach</b></i> <b>è un </b><i><b>ultra-luxury pop-up supper club</b></i><b> sulla spiaggia</b> che s’incastra benissimo nel panorama di alto livello della città. L’accesso è quasi esclusivamente su invito, con un costo di <b>circa 3.000 USD</b> a persona e l’evento vede la presenza di molte celebrità, atleti, noti <i>influencer</i>, investitori e CEO che contribuiscono a portare sempre più in alto il nome di Miami.</p>
<p>L’iniziativa è definita dalla <b>gastronomia di alto livello</b> a cui aggiungere l’intrattenimento e un’atmosfera <i>luxury</i>. Il fatto che il <i>Carbone Beach</i> si tenga in concomitanza della <i>Formula 1 Miami Grand Prix week</i> aumenta il suo prestigio.</p>
<p><b>La </b><i><b>Formula 1 Miami Grand Prix week</b></i>, infatti, è ben più di una gara ma <b>un’intera settimana dedicata all’intrattenimento</b> il cui impatto è facilmente misurabile in hotel completamente <i>sold out</i> e prezzi delle camere alle stelle. La F1, inoltre, regala a Miami <b>visibilità globale</b> e per una settimana intera la trasforma grazie ai numerosi eventi dislocati in diverse aree, come <i>South Beach</i> o <i>Downtown</i>, e a un’atmosfera vibrante fatta di lusso, ospiti importanti e divertimento.</p>
<p>Gli eventi sono <b>un vero e proprio ecosistema</b> per Miami, in grado di contribuire al successo e al richiamo della città. Iniziative come l’<i>Art Basel Miami Beach</i>, uno dei più noti eventi d’arte al mondo, o quelle notturne che ogni settimana vedono DJ internazionali, club iconici ed eventi pop brandizzati, contribuiscono a <b>confermare la posizione di Miami come destinazione di lusso e vita notturna.</b></p>
<p>La città è <b>molto attiva anche dal punto di vista della sostenibilità e della tecnologia</b>, ospitando spesso conferenze e altre iniziative che si focalizzano proprio su questi due importanti aspetti del settore turistico e non solo.</p>
<p>Da semplice città balneare, Miami è diventata <b>un vero e proprio </b><i><b>hub</b></i><b> ibrido</b> che abbraccia iniziative di grande richiamo, un alto livello di comfort, attenzione alla sostenibilità, investimenti nel ramo tecnologico e interesse per lo sport e l’intrattenimento.</p>
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		<title>Offseasontrip: Alice racconta il turismo consapevole e la vita nomade</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/offseasontrip-alice-racconta-il-turismo-consapevole-e-la-vita-nomade.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 10:03:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«I viaggi non sono algoritmi, ma esperienze cucite su misura»: Alice e il suo Offseasontrip di Enza Petruzziello Trentenne, originaria di Rimini, Alice è un’organizzatrice di viaggi nomade. Ha costruito la sua attività sul campo con una missione: promuovere un turismo più consapevole, organizzando viaggi che lei stessa ha vissuto in prima persona Intervista ad [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/offseasontrip-alice-racconta-il-turismo-consapevole-e-la-vita-nomade.html">Offseasontrip: Alice racconta il turismo consapevole e la vita nomade</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>«I viaggi non sono algoritmi, ma esperienze cucite su misura»: Alice e il suo Offseasontrip</b></h2>
<p><b>di Enza Petruzziello</b></p>
<p><i>Trentenne, originaria di Rimini, Alice è un’organizzatrice di viaggi nomade. Ha costruito la sua attività sul campo con una missione: promuovere un turismo più consapevole, organizzando viaggi che lei stessa ha vissuto in prima persona</i></p>
<p><b>Intervista ad Alice, organizzatrice di viaggi nomade</b></p>
<p>C&#8217;è chi sceglie la scrivania e chi sceglie il mondo. <b>Alice Pruccoli</b> ha scelto il secondo, e ne ha fatto un lavoro. A vent&#8217;anni parte per la sua prima esperienza all&#8217;estero — quasi un capriccio, o forse un&#8217;intuizione — e oggi, dieci anni dopo, vive no stop fuori dall&#8217;Italia da tre anni, alternando basi temporanee come Sydney e Toronto a mesi di viaggio puro tra Argentina e Asia.</p>
<p>Trentenne, originaria di Rimini, Alice non è semplicemente una viaggiatrice: è un&#8217;organizzatrice di viaggi che non propone mai una destinazione che non abbia vissuto in prima persona.</p>
<p>Nessuna brochure, nessun algoritmo: solo esperienza diretta, itinerari testati e un approccio che mette al centro il rispetto per i luoghi e le persone che si vanno a visitare.</p>
<p>La incontriamo per farci raccontare come si costruisce uno stile di vita fuori dagli schemi, e perché vale la pena farlo.</p>
<p><b>Alice, da dove nasce la tua passione per il viaggio?</b></p>
<p>«La mia passione per i viaggi è nata come un semino quando ero piccola, ricordo che di ritorno dalle scuole elementari i programmi TV che guardavo il pomeriggio non erano mai i cartoni animati, ma i documentari come National Geographic. Rimanevo infatti incantata per ore a guardare questi video di terre lontane, di savane, di animali, sognando un giorno di poterle vedere con i miei occhi. Questa curiosità per il mondo viene poi alimentata — o annaffiata — negli anni successivi dai miei zii, che mi portavano ogni anno diverse cartoline dai luoghi che visitavano. Io le raccoglievo tutte con cura in un album, fantasticando e giocando con l&#8217;immaginazione su come dovessero essere. E poi nei miei vent&#8217;anni questa voglia di scoperta è finalmente sbocciata, ho sentito infatti che era arrivato il momento per me di conoscere ed esplorare in prima persona luoghi e culture lontane dalla mia».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/australia-2016-1-scaled-e1778579946887.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/australia-2016-1-scaled-e1778579946887-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="australia 2016 (1)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/cosa-vedere-a-marrakech-quanti-giorni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/cosa-vedere-a-marrakech-quanti-giorni-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="cosa-vedere-a-marrakech-quanti-giorni" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/el-chalten-argentina-fitz-roy.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/el-chalten-argentina-fitz-roy-300x300.png" width="300" height="300" alt="el-chalten-argentina-fitz-roy" /></a></div></div></div>
<p><b>A vent&#8217;anni, quindi, la tua passione diventa concreta con la tua prima esperienza all&#8217;estero. Cosa ti ha spinto a partire, e hai mai immaginato che sarebbe diventato il tuo lavoro?</b></p>
<p>«Il desiderio di partire a vent&#8217;anni è nato da un profondo malessere, da una spaccatura che ho iniziato a vivere durante i primi anni di università, perché non sapevo chi ero, chi volevo diventare e quale fosse la strada giusta per me.</p>
<p>Oltre a queste insicurezze e incertezze poi, mi terrorizzava il pensiero che fosse già tutto scritto: terminare gli studi, trovarmi un lavoro, fare famiglia e comprarmi casa. Continuavo a ripetermi: e poi? È tutto qui? Perseguire questa strada ovviamente è assolutamente legittimo, ma io non la sentivo mia, non era qualcosa che stavo scegliendo ma che al contrario subivo dalla società. Al contrario: volevo conoscermi, mettermi alla prova, scoprire pensieri, luoghi e usanze nuove, di modo da costruirmi mattone dopo mattone. Desideravo quindi trovare una strada che mi rispecchiasse, che mi facesse sentire bene, in linea con i miei valori e il mio modo di essere. Volevo scegliere attivamente e con cognizione di causa, e non lasciare che altri lo facessero per me, e così mentre riflettevo su tutti questi aspetti, per puro caso — anche se per me il caso non esiste — ho notato nella bacheca della mia università una locandina che parlava del progetto Erasmus. Non so perché o cosa sia successo in quel momento, so solo che dentro di me si è accesa una scintilla, come se si fossero uniti tutti i puntini. Non sapevo dove mi avrebbe portato quella strada, però ho sentito che quel primo passo mi avrebbe portato nella direzione giusta. “Il primo passo non ti porta dove vuoi ma ti toglie da dove sei”. Ma no, mai avrei pensato che poi i viaggi sarebbero diventati il mio lavoro».</p>
<p><b>Così il 10 settembre del 2015, all&#8217;età di 21 anni, parti per Siviglia per fare l&#8217;Erasmus. Che esperienza è stata e in che modo è cambiata la tua vita?</b></p>
<p>«Ritrovarmi a vent&#8217;anni in un paese nuovo con una lingua diversa dalla mia e lontana da casa, è stato inizialmente scioccante, ma piano piano tutto ha iniziato a prendere forma. Ad oggi, infatti, rimane una delle esperienze di vita più belle e incredibili che io abbia mai fatto, soprattutto perché essere lontana da influenze, giudizi e schemi abituali, mi ha permesso di rincominciare da zero e di conoscermi davvero. Ho così scoperto di essere molto più intraprendente, forte e capace di quanto avessi mai pensato di essere, ho conosciuto amici splendidi, viaggiato ogni weekend, e riempito la mia vita di tante e piccole cose straordinarie.</p>
<p>Mi piace sempre dire che l&#8217;Erasmus per me sia stata la pillola rossa del film di Matrix e da lì infatti niente è più stato lo stesso, perché dopo anni ormeggiata al porto, avevo finalmente preso il mare, e non ero assolutamente pronta a tornare indietro. Non sarebbe bastata comunque quell&#8217;esperienza per capire chi volessi diventare — anche se avevo iniziato a scrivere di tutti i miei viaggi e gite su un taccuino rosso — ma vivere all&#8217;estero, viaggiare, conoscere persone nuove, contaminarmi di stimoli, pensieri e nuovi modi di vivere, era ossigeno per me. Il modo migliore che avessi mai sperimentato per sentirmi viva, crescere e dare valore alla mia vita».</p>
<p><b>Dopo l&#8217;Erasmus torni in Italia e ti laurei. Poi che succede?</b></p>
<p>«Esatto rientro, ma già da subito sento che l&#8217;Italia non è il posto per me in quel momento. L&#8217;idea di fermarmi era insopportabile e così cerco di dare tutti gli esami nel più breve tempo possibile. A settembre quindi, al secondo appello, mi laureo e 20 giorni dopo parto con un biglietto di sola andata nuovamente da sola, questa volta per andare dall&#8217;altra parte del mondo, in Australia. Al tempo volevo ancora continuare con gli studi e fare la magistrale, l&#8217;idea di fare la nutrizionista infatti non mi dispiaceva per niente, ma nella scala delle priorità, fare esperienza all&#8217;estero e viaggiare era al primo posto, anche perché avevo capito che non avrei mai potuto perseguire una carriera se prima non avessi capito chi fossi e cosa volessi per me.</p>
<p>Riguardo all&#8217;Australia invece, non ho mai avuto il pallino di scoprirla, anzi non era mai stata nei miei piani, visto che l&#8217;avevo scelta come riserva. Il mio sogno era quello di fare un&#8217;esperienza all&#8217;estero a New York, avevo anche trovato una famiglia per fare la ragazza alla pari, ma visto che all&#8217;ultimo il progetto era saltato, e che in Europa non volevo rimanere, ho scelto il Paese più semplice e con le migliori opportunità in cui andare».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/toronto-2025-scaled.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/toronto-2025-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="toronto 2025" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/giappone-in-autunno-ottobre-novembre-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/giappone-in-autunno-ottobre-novembre-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="giappone-in-autunno-ottobre-novembre" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/cosa-vedere-a-sydney-opera-house.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/cosa-vedere-a-sydney-opera-house-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="cosa-vedere-a-sydney-opera-house" /></a></div></div></div>
<p><b>Com&#8217;è stato vivere in Australia? Che Paese è?</b></p>
<p>«Vivere in Australia si è rivelato comunque la scelta migliore. Quell&#8217;esperienza mi ha dato tantissimo sotto tanti punti di vista. Ho conosciuto persone stupende, mi sono messa in gioco non più da studente come per l&#8217;Erasmus, ma come persona adulta lavorando. Con i soldi che guadagnavo inizio a scoprire questo magnifico Paese e i suoi dintorni. Raggiungo così le Fiji, la Nuova Zelanda, l&#8217;Indonesia e la mia voglia di viaggiare continua a crescere sempre di più così come i miei diari di viaggio che si riempiono di informazioni, note e appunti.</p>
<p>Oltre agli stipendi alti, ricordo che mi aveva colpito molto la <i>work-life balance</i> degli australiani, il loro amore per l&#8217;outdoor, lo sport, ma anche la loro positività e la loro solarità. Insomma questo Paese mi fa letteralmente innamorare al punto che tante volte valuto l&#8217;idea di trasferirmici in maniera stabile».</p>
<p><b>Sei stata anche in Thailandia, Malesia, Vietnam e Cambogia. Cosa ti ha lasciato dentro quel viaggio? C&#8217;è qualcosa che non ti aspettavi e che ti ha sorpresa?</b></p>
<p>«Oltre ai Paesi in cui ho vissuto, ce ne sono tanti altri che ho esplorato a lungo e a fondo, come i mesi trascorsi zaino in spalla in Sud-Est asiatico. Ed è proprio qua, complice anche il libro di Gianluca Gotto Le Coordinate della Felicità, che leggo appena uscito nel 2018 mentre sono in Asia, che realizzo di voler fare un ulteriore passo in avanti per la mia vita e la mia carriera. Fino a quel momento avevo sempre fatto lavori con il solo scopo di mettere da parte i soldi — essendo nata e cresciuta a Rimini ho iniziato a lavorare con le stagioni estive a 16 anni — ma ora volevo qualcosa di più. Desideravo infatti sentirmi soddisfatta e fiera del mio lavoro, ma ero anche consapevole che il mio stile di vita nomade poco s&#8217;addiceva ad un lavoro da dipendente e fisso. Ed è in quel momento quindi che nasce l&#8217;idea di “Offseasontrip”.</p>
<p>Oltre a questo, l&#8217;Asia mi fa scoprire il minimalismo, e mi avvicina a stili di vita più incentrati sull&#8217;essere, sulla semplicità e la genuinità, piuttosto che sull&#8217;apparire, sull&#8217;avere e sul mostrare. Ma non solo, perché è qua che mi rendo conto di quanto viaggiare abbia un impatto sul paese e sulla vita delle persone, e quindi nasce dentro di me un forte senso di responsabilità e di rispetto, dando così ancora più valore alle attività che sceglievo, incentivando così un turismo più sano ed etico».</p>
<p><b>Dopo tanti anni di viaggi ed esperienze all&#8217;estero, quindi, decidi di mettere a disposizione le tue competenze e supportare altri viaggiatori nei loro viaggi, e nasce Offseasontrip. In che cosa consiste e qual è l’idea di fondo?</b></p>
<p>«Offseasontrip nasce dal desiderio di supportare e aiutare le persone che vogliono organizzare un viaggio, a navigare tra la marea di informazioni che si trovano online tra riviste, blog, guide, video e suggerimenti di amici, offrendo servizi, supporto e consigli mirati alle proprie esigenze.</p>
<p>Spesso, infatti, non ci si sente a proprio agio ad organizzare viaggi complessi in autonomia, magari non si ha tempo, o semplicemente si ha piacere nel ricevere supporto da una persona competente, che ha già vissuto in quel posto o che conosce la destinazione molto bene, e che quindi sa quali sono le trappole per turisti, conosce le tempistiche, come muoversi, che esperienze vale la pena fare ecc.</p>
<p>Affidarsi ad una persona esperta vuol dire quindi partire serenamente e senza dubbi, sapendo di avere comunque sempre un punto di riferimento con cui poter comunicare e che ha a cuore il tuo viaggio. Insomma qualcuno che non sparisce dopo la conferma, o che ti vende il solito pacchetto standard preconfezionato. Per me è fondamentale partire dalle persone, perché ognuno ha esigenze, passioni e interessi diversi, ed è giusto che il viaggio sia un&#8217;espressione di questi».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/daintree-rainforest-foresta-pluviale-piu-antica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/daintree-rainforest-foresta-pluviale-piu-antica-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="daintree-rainforest-foresta-pluviale-più-antica" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/deserto-merzouga-escursioni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/deserto-merzouga-escursioni-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="deserto-merzouga-escursioni" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/dormire-al-koyasan-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/dormire-al-koyasan-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="dormire-al-koyasan" /></a></div></div></div>
<p><b>Che e servizi offri ai tuoi clienti? </b></p>
<p>«I miei servizi in tutto sono tre, così da modulare le mie competenze sulla base delle necessità di ciascun viaggiatore. C&#8217;è il <b>servizio completo di organizzazione viaggi</b>, dove insieme all&#8217;agenzia con la quale collaboro ci occupiamo di prenotare voli, hotel, noleggi auto, attività e di stilare un itinerario giornaliero con tutte le indicazioni su cosa vedere, dove mangiare ecc., sempre in linea rispetto agli interessi e alle esigenze di ciascun viaggiatore. Il secondo è invece il <b>servizio del solo itinerario</b>, ideale per chi non ha problemi nel fare le prenotazioni in autonomia, ma comunque cerca supporto per tutta la fase organizzativa, fondamentale quando si tratta di viaggi itineranti, complessi e lunghi. Infine c&#8217;è il <b>servizio della consulenza di un&#8217;ora</b>, perfetta per i viaggiatori fai-da-te, che quindi amano organizzarsi i viaggi in autonomia, ma che comunque hanno dubbi e incertezze, e hanno piacere di potersi confrontare con una persona esperta e che c&#8217;è già stata».</p>
<p><b>Dieci anni fa il &#8220;nomadismo digitale&#8221; non era ancora un fenomeno di massa. Come hai costruito la tua credibilità e trovato i tuoi primi clienti partendo da zero?</b></p>
<p>«Partire da zero non è stato semplice, mi sono però impegnata molto a dare valore alla mia esperienza sul campo. Prima di tutto, infatti, sono una viaggiatrice: ho vissuto tanti anni all’estero, viaggiando ed esplorando tanti paesi in prima persona. Questo, sicuramente, è stato da subito un elemento di differenziazione rispetto alle tante altre persone che fanno il mio stesso lavoro, ma che dedicano al viaggio solo qualche settimana all&#8217;anno.</p>
<p>La scelta poi di aprire un mio sito con una sezione Blog, a cui ho dedicato e continuo a dedicare tantissime ore del mio tempo, scrivendo articoli completamente gratuiti, è stata sicuramente la chiave di volta per permettere alle persone di farmi conoscere, mostrando loro anche tutta la mia conoscenza e competenza sulla destinazione. Allo stesso modo mi ha aiutato tanto il passaparola iniziale tra le persone della mia città».</p>
<p><b>Il tuo principio fondamentale è: niente di non testato in prima persona. Cosa significa concretamente &#8220;studiare una destinazione con calma e profondità&#8221;? Come si svolge una tua giornata tipo quando sei in modalità esplorazione?</b></p>
<p>«Per me scoprire una destinazione significa innanzitutto lentezza e tempo: rimango in un paese sempre per più di un mese, in tanti poi ci ho vissuto e in altrettanti ci sono tornata più volte. Tutto questo, quindi, mi permette di approfondire e testare tanti itinerari differenti e di andare oltre le classiche 2/3 tappe o città più famose. Quando sono in viaggio quasi la totalità della mia giornata è dedicata all&#8217;esplorazione, raccogliendo quante più informazioni possibili, così che poi io possa trasformarle in parole o in video.</p>
<p>Raccogliere tutte le informazioni sia nel pre che nel post viaggio è sempre una fase molto importante per me, perché unisco lo studio con webinar, riviste e libri, al confronto con i local e alla mia esperienza in prima persona, così da farmi il più possibile un&#8217;idea della destinazione. In questo modo posso modulare e veicolare le informazioni giuste per i miei viaggiatori, per essere il più specifica possibile su cosa consigliargli e cosa no, in base alle loro esigenze. Lo specifico sempre: non dirò mai a nessuno “Devi fare assolutamente questo o quell&#8217;altro”. Certo, offro i miei consigli e i miei punti di vista, ma viaggiare è troppo soggettivo per credere di avere la verità su cosa sia giusto fare».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/new-york.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/new-york-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="new-york" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/sigiriya-Pidurangala-rock.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/sigiriya-Pidurangala-rock-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="sigiriya-Pidurangala-rock" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/sri-lanka-safari-quando-andare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/sri-lanka-safari-quando-andare-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="sri-lanka-safari-quando-andare" /></a></div></div></div>
<p><b>Viviamo nell&#8217;era della FOMO (</b><i><b>Fear of Missing Out</b></i><b> – Paura di essere tagliati fuori) da Instagram e dei mille consigli di viaggio online. Come aiuti i tuoi viaggiatori a orientarsi in questo rumore di fondo? Cosa offri tu che un algoritmo non può offrire?</b></p>
<p>«È assolutamente così, la FOMO ormai ha un ruolo incredibile nella scelta di una destinazione, ma anche delle tappe, di cosa vedere, di dove mangiare ecc. Ed è per questo che le persone non hanno bisogno di nuove guide o di nuovi consigli generici, ma di qualcuno che li ascolti e capisca in base ai loro interessi ed esigenze, quali tappe o attività siano le più indicate per loro.</p>
<p>Affidarsi significa proprio questo per me: appoggiarsi e fidarsi dell&#8217;esperienza, della professionalità e della competenza della persona che si sceglie per farsi supportare nel proprio viaggio. Mi piace pensare di essere il filtro tra i viaggiatori e i centinaia di contenuti, consigli e liste che si trovano online che generano solo ansia, stress e dubbi».</p>
<p><b>Parli di un turismo &#8220;sano, circolare e rispettoso&#8221;. Cosa vuol dire nella pratica? Puoi farci un esempio concreto di come guidi un viaggiatore verso scelte più consapevoli?</b></p>
<p>«L&#8217;etica nel mio lavoro ha un ruolo essenziale e il mio obiettivo è promuovere solo un turismo sano e rispettoso. Questo per me significa proporre ai viaggiatori non solo soluzioni più sostenibili per spostarsi — come la scelta di evitare un volo interno a favore di una cuccetta in un treno, provando così anche un&#8217;esperienza nuova e diversa — ma anche consigliare i giusti negozi dove fare acquisti, supportando così attivamente artigiani e small business. Sconsiglio sempre infatti l&#8217;acquisto di prodotti industriali, di bassa qualità e che non supportano realmente le persone del posto.</p>
<p>Allo stesso modo do i giusti contatti per attività etiche e rispettose per vedere gli animali, e parto sempre spiegando il perché di tutto questo, dal momento che molte volte si ignora proprio tutto il business e il dolore che si cela dietro determinate attività, offrendo comunque un&#8217;alternativa. Per esempio in Thailandia piuttosto che salire sugli elefanti o fare con loro il bagno, consiglio dei centri in cui si possono comunque ammirare ma in un contesto protetto e che dà loro dignità. Allo stesso modo sconsiglio gli zoo in Australia fornendo indirizzi e luoghi dove è possibile vedere gli animali in libertà e nel loro habitat naturale. O ancora nelle Filippine sconsiglio di nuotare con gli squali balena, soprattutto quando l&#8217;attività prevede di circondarli con le barche, far scendere in acqua centinaia di turisti irrispettosi che li toccano o li feriscono con le pinne, e dove vengono continuamente cibati per evitare che si spostino».</p>
<p><b>Quanto è difficile convincere le persone a rinunciare al &#8220;mordi e fuggi&#8221;? Hai mai avuto resistenze da parte dei clienti? Come le gestisci?</b></p>
<p>«Devo dire che le persone che mi scelgono sono veramente molto in linea con i miei valori e i miei ideali, quindi no, non ho mai riscontrato resistenze. Parto sempre però da una comprensione delle esigenze: visitare quanto più possibile significa per tanti viaggiatori dare valore al tempo, alla spesa e all&#8217;investimento per il viaggio, soprattutto quando si parla di destinazioni dall&#8217;altra parte del mondo e che indubbiamente non si avrà la possibilità di rivisitare presto. Il mio ruolo in questo caso è quello di bilanciare molto bene un itinerario vario e ricco, tenendo in considerazione le tempistiche, le tappe e le settimane di ferie a disposizione, mostrando loro il valore di quanto proposto. Confrontandomi con i viaggiatori e spiegando loro a cosa si va incontro con ritmi più serrati, devo dire che fa sempre comprendere e realizzare molto riguardo la resa finale del viaggio».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/toronto-cosa-vedere.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/toronto-cosa-vedere-300x300.png" width="300" height="300" alt="toronto-cosa-vedere" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/toronto-island.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/toronto-island-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="toronto-island" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/viaggio-alle-maldive.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/viaggio-alle-maldive-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="viaggio-alle-maldive" /></a></div></div></div>
<p><b>Torniamo a te. Tre anni sempre in giro: Australia, Canada, Argentina, Asia&#8230; C&#8217;è un luogo che ti ha cambiata più degli altri? E uno in cui avresti voluto restare per sempre?</b></p>
<p>«Sembrerà banale, ma ogni luogo in cui ho vissuto o che ho esplorato mi ha sempre insegnato qualcosa. Indubbiamente però gli anni trascorsi in Australia, così come quello che sto vivendo ora in Canada, si stanno rivelando estremamente significativi per la mia crescita personale e professionale. Riguardo a dove fermarmi invece, devo dire che ancora non ho mai sentito quel richiamo: “Questo è il mio posto nel mondo ed è qui che voglio stabilirmi”. Romanticamente mi auguro che prima o poi quel momento arrivi, ma anche se così non fosse andrà bene uguale».</p>
<p><b>Cosa sacrifichi vivendo così? E cosa guadagni che una vita &#8220;normale&#8221; non ti avrebbe mai dato?</b></p>
<p>«I sacrifici più grandi per me in questo momento sono esclusivamente legati alla mia famiglia e ai miei affetti più cari, perché li vedo solo una volta all&#8217;anno. Riguardo al mio quotidiano invece è tutto in continua evoluzione, nel senso che sicuramente i primi anni c&#8217;è stato molto più squilibrio tra vita personale e vita lavorativa, ma questo era inevitabile vivendo in viaggio e all&#8217;estero. Queste due sfere nella mia vita infatti sono fuse e non hanno una linea di confine netta. Con l&#8217;esperienza e la maturazione, però, devo dire che sto trovando sempre di più un equilibrio che mi fa stare bene. Cerco di alternare fasi di esplorazione a fasi in cui sono ferma e in cui posso dedicarmi più a fondo allo studio e ai miei viaggiatori, ma anche a tutte quelle altre abitudini non legate al viaggio.</p>
<p>I guadagni non sono quantificabili a parole per quanto mi riguarda, dal momento che sento con ogni cellula del mio corpo di star vivendo esattamente la vita giusta per me. La libertà di poter decidere come vivere la mia vita, di modellare e costruire la mia quotidianità, i miei ritmi e le mie abitudini, per me non ha valore, nonostante le incertezze, i dubbi e tutti i sacrifici che ci sono dietro. Adoro questa frase e la sento mia:“<i>La libertà non è assenza di vincoli, ma piuttosto la consapevolezza che ogni vincolo è una scelta</i>”».</p>
<p><b>Hai un &#8220;porto sicuro&#8221; in questo stile di vita nomade — un posto, una persona, una routine — che ti dà stabilità?</b></p>
<p>«Il mio porto sicuro è indubbiamente Rimini, perché è lì che ho le mie radici ma soprattutto dove sono i miei genitori e le mie persone del cuore. Ma comunque vivendo fuori, ho dovuto crearmi anche il mio porto sicuro “take away”, diciamo così, e da questo punto di vista i miei punti saldo sono: il fatto di stare bene con me stessa (perché allontanarsi dai propri affetti e il vivere all&#8217;estero può far sentire molto soli), lo sport, la lettura ma soprattutto il mio compagno con il quale condivido questa vita, che è diventato negli anni indubbiamente la mia casa lontano da casa».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/aeroporto-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/aeroporto-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="aeroporto" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/usa-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/usa-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="usa" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/viaggio-in-sri-lanka-consigli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/viaggio-in-sri-lanka-consigli-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="viaggio-in-sri-lanka-consigli" /></a></div></div></div>
<p><b>Dove vuoi portare la tua attività nei prossimi anni? Hai in mente nuove destinazioni, nuovi servizi, o magari un giorno un posto fisso — magari dall&#8217;altra parte del mondo?</b></p>
<p>«La voglia di scoprire, di vivere all&#8217;estero e di provare nuove esperienze è ancora tanta e anche se inizia a mancarci l&#8217;idea di uno posto nostro dove iniziare a costruire davvero e tornare ogni volta, per ora desideriamo continuare a fare i nomadi. Il mio problema infatti è che ho sempre nuove destinazioni che sogno di esplorare!</p>
<p>A parte gli scherzi, spero che la mia attività nei prossimi anni possa continuare a crescere e ad espandersi, soprattutto vorrei che una parte diventasse anche offline. Ho veramente tanti progetti per il futuro, ma per ora lascio che questi semini abbiano lo spazio e il tempo per germogliare».</p>
<p><b>Per contattare Alice ecco i suoi recapiti:</b></p>
<p><b>Sito web</b>: <a href="https://offseasontrip.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://offseasontrip.it/</a></p>
<p>Mail: <a href="mailto:alicepruccoli@offseasontrip.it">alicepruccoli@offseasontrip.it</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/offseasontrip/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.instagram.com/offseasontrip/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/offseasontrip-alice-racconta-il-turismo-consapevole-e-la-vita-nomade.html">Offseasontrip: Alice racconta il turismo consapevole e la vita nomade</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Investire a Dubai – il mercato in espansione continua ad attirare investitori</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-il-mercato-in-espansione-continua-ad-attirare-investitori.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.voglioviverecosi.com/?p=61048</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli ultimi mesi hanno messo Dubai – città famosa in tutto il mondo per il mix di lusso, sostenibilità e possibilità d’investimento – al centro dell’attenzione globale per via della sua posizione geografica che l’ha vista protagonista, seppur indiretta, degli attacchi avvenuti da fine febbraio 2026. Il conflitto fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-il-mercato-in-espansione-continua-ad-attirare-investitori.html">Investire a Dubai – il mercato in espansione continua ad attirare investitori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ultimi mesi hanno messo Dubai – città famosa in tutto il mondo per <b>il mix di lusso, sostenibilità e possibilità d’investimento</b> – al centro dell’attenzione globale per via della sua posizione geografica che l’ha vista protagonista, seppur indiretta, degli attacchi avvenuti da fine febbraio 2026.</p>
<p>Il conflitto fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha avuto un impatto anche sulla città emiratina che però <b>ha reagito con prontezza e organizzazione</b> riuscendo a intercettare quasi tutti gli ordigni che hanno attraversato i suoi cieli e a rassicurare cittadini e visitatori.</p>
<p>Nonostante l’area sia ancora instabile a livello geopolitico, <b>Dubai</b> – noto <i>hub</i> d’investimento a livello mondiale, con opportunità uniche – <b>è riuscita ad adattarsi</b>. La vita quotidiana è tornata alla normalità, con aziende e servizi aperti e il rientro in città di molti espatriati che l’avevano lasciata nel periodo immediatamente dopo l’inizio degli scontri.</p>
<p>In questo scenario, <b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-up </b></i><b>a Dubai</b>, è presto diventato <b>l’interlocutore d’eccellenza per l’informazione nazionale a Dubai, quale imprenditore italiano residente a Dubai.</b></p>
<p>La sua Daniele Pescara Consultancy è un punto di riferimento per gli italiani in città e quelli in Italia che necessitano di <b>notizie sicure in tempo reale</b>. Pescara ha sempre dato prova d’<b>integrità e professionalità </b>anche in un periodo in cui la maggior parte delle persone residenti a Dubai condivideva notizie non attendibili, alimentando l’odio che divulgava sui social network.</p>
<p>Dubai è da sempre una città in grado di distinguersi dalle altre e ne sta dando prova non solo con il modo in cui ha gestito e continua a gestire la situazione attuale ma anche attraverso dati che rivelano <b>un continuo interesse da parte degli investitori per la città emiratina</b>.</p>
<p>Questi adesso tengono di conto della situazione geopolitica dell’area ma <b>il sistema fiscale ultracompetitivo</b> – con lo 0% di <i>income tax</i> personale, lo 0% del <i>capital gain</i> sugli immobili e una fiscalità agevolata in generale –, <b>l’apertura verso gli stranieri</b> e l’<i>appeal</i> di un <i>hub</i> globale fanno sì che gli investitori continuino a voler investire a Dubai.</p>
<p><b>Il sistema riguardante il visto per gli investitori</b>, inoltre, <b>è diventato più flessibile</b> rendendo possibili i co-investimenti e dimostrando una maggiore apertura verso gli investitori medio-piccoli.</p>
<p><b>Uno dei settori più forti è il mercato immobiliare</b> che vede alcune zone della città in grande espansione. Quello di Dubai, infatti, non è un mercato immobiliare unico ma composto da micro-mercati. <b>Le politiche del governo a favore dei business</b>, l’aumento del numero di espatriati, l’attrazione fiscale a livello globale e <b>le infrastrutture in costante espansione</b> sono solo alcuni dei fattori che sostengono il mercato della città.</p>
<p>Nel corso di questi mesi <b>Dubai ha dato prova di una capacità di resistenza e adattamento senza eguali</b>. In una situazione come quella in cui si è ritrovata coinvolta la celebre città emiratina, molte altre destinazioni a livello globale si sarebbero ritrovate in ginocchio. Ma non Dubai.</p>
<p><b>Scegliere d’investire a Dubai in questo momento significa favorire la diversificazione</b>, beneficiare della <b>fiscalità favorevole</b>, avere capitale medio-alto e <b>lavorare con strategie basate su micro-mercati.</b></p>
<p><b>Se stai pensando di investire a Dubai, il tuo primo passo da fare è contattare la Daniele Pescara Consultancy.</b> Lo studio multidisciplinare conta <b>40 professionisti</b> – fra cui fiscalisti internazionali, commercialisti e avvocati – <b>a tua completa disposizione per guidarti nel mercato di Dubai.</b></p>
<p><b>Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-il-mercato-in-espansione-continua-ad-attirare-investitori.html">Investire a Dubai – il mercato in espansione continua ad attirare investitori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Vivere a Bali: la storia di Eleonora che ha cambiato vita in Indonesia</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/eleonora-indonesia-bali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 10:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indonesia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eleonora – Sarei dovuta partire per il giro del mondo ma mi hanno offerto un lavoro nel Paese che sognavo, l’Indonesia Eleonora è nata e cresciuta in Abruzzo ma sin da piccola ha avuto una spiccata passione per i viaggi, che ha sempre coltivato. Il punto di svolta, però, è arrivato alla soglia dei 40 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Eleonora – Sarei dovuta partire per il giro del mondo ma mi hanno offerto un lavoro nel Paese che sognavo, l’Indonesia</b></h2>
<p>Eleonora è nata e cresciuta in Abruzzo ma sin da piccola ha avuto <b>una spiccata passione per i viaggi</b>, che ha sempre coltivato. Il punto di svolta, però, è arrivato alla <b>soglia dei 40 anni</b>.</p>
<p>Eleonora lavorava come <i><b>graphic designer</b></i><b> per un’azienda cosmetica</b> ma, a un certo punto, ha sentito il bisogno d’inseguire un sogno che teneva nel cassetto da troppo tempo: <b>mollare tutto e partire per un lungo viaggio</b>. L’idea era di licenziarsi, affittare la casa, vendere o regalare gli oggetti di sua proprietà e usare tutti i risparmi per girare il mondo.</p>
<p>Come ben sappiamo, però, spesso la vita mette lo zampino nei nostri progetti. Durante l’ultimo mese di lavoro presso l’azienda, questa ha organizzato <b>un evento aperto a distributori da tutto il mondo</b>, al quale hanno partecipato <b>anche degli indonesiani</b>. Dopo una bella chiacchierata con loro, <b>Eleonora si è sentita offrire un lavoro in Indonesia</b>!</p>
<p>Lei era già stata in viaggio lì 8 anni prima e quel suo giro del mondo sarebbe cominciato proprio da Bali, dove le sarebbe piaciuto vivere. Gli indonesiani, che erano venuti a saperlo, hanno colto la palla al balzo e le hanno fatto la proposta lavorativa!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61041" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-3-360x640.jpg" alt="Eleonora Di Nolfo Indonesia" width="360" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-3-360x640.jpg 360w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-3-1114x1980.jpg 1114w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-3-864x1536.jpg 864w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-3-1152x2048.jpg 1152w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-3-scaled.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></p>
<p><b>Ora Eleonora vive a Bali</b>, dove lavora come <i><b>art director</b></i><b> per un’azienda cosmetica indonesiana</b> che ha sede a Jakarta e distribuisce in Indonesia e nelle Filippine.</p>
<p>Eleonora si è sentita <b>ben accolta sin da subito</b>, le persone del posto sono molto gentili e fanno il possibile per far sentire i nuovi arrivati a loro agio. L’unico ostacolo può essere la lingua, perché spesso i locals parlano un inglese molto basico. Eleonora al momento parla un po’ d’indonesiano e si rende conto di come anche solo dire qualche parola nella loro lingua cambi l’atteggiamento delle persone del posto.</p>
<p>Appena arrivata, Eleonora ha <b>cercato un alloggio tramite </b><i><b>Marketplace</b></i><b> su Facebook</b>, che funziona benissimo in Indonesia, e sui gruppi sullo stesso social. Trovare un posto in cui stare è davvero facile e ci sono <b>opzioni per tutte le fasce di prezzo</b>.</p>
<p><b>L’azienda per cui lavora si è occupata di tutta la parte burocratica e assicurativa</b>, quindi, Eleonora non si è dovuta interfacciare personalmente con questi aspetti e ne è molto grata. Per gli spostamenti, Eleonora non usa mai i mezzi pubblici ma si sposta in moto o sfruttando app come Grab e Gojek.</p>
<p>Vivere a Bali le sta regalando una vita totalmente diversa rispetto a quella che aveva in Italia. Lì <b>le giornate scorrono più lente</b>, c’è un forte spirito comunitario e le persone del posto hanno un rapporto molto stretto con la loro religione. La vita quotidiana di Eleonora è scandita dal lavoro e dallo svago con gli amici.</p>
<p><b>Spesso Eleonora va alla scoperta dell’isola</b>, esplorando spiagge e cascate, ma anche ristoranti locali. In più, frequenta lezioni di yoga e meditazione.</p>
<p><b>A chi vorrebbe trasferirsi a sua volta a Bali</b>, o in Indonesia in generale, <b>Eleonora suggerisce di pensare bene alla questione lavoro</b>. Molte persone arrivano lì con dei risparmi ma quando questi finiscono sono costrette ad andarsene, perché trovare un impiego non è facile. La soluzione migliore è <b>avere un lavoro da remoto</b>. In quel caso, vivere in Indonesia è molto semplice.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61042" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-4-360x640.jpg" alt="Eleonora Di Nolfo Indonesia" width="360" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-4-360x640.jpg 360w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-4-1113x1980.jpg 1113w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-4-864x1536.jpg 864w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-4-1152x2048.jpg 1152w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-4-scaled.jpg 1439w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></p>
<p>Per quanto riguarda la vita quotidiana, è importante adattarsi a uno stile diverso da quello a cui siamo abituati con umiltà e pazienza.</p>
<p>A chi, invece, sta <b>pianificando un viaggio a Bali</b>, Eleonora suggerisce di <b>spostarsi in varie zone</b> perché ognuna ha delle caratteristiche ed energie diverse. La zona sud (Kuta &#8211; Seminyak &#8211; Canggu) è la più popolosa e trafficata e, per questo motivo, Eleonora la sconsiglia a chi vuole scoprire la vera cultura dell’isola. Ci sono aree come <b>Sidemen, Kintamani, Amed e Munduk</b> che sono <b>più tranquille</b> e offrono bellissimi paesaggi. Infine, come non menzionare <b>il cuore pulsante di Bali, Ubud</b>?</p>
<p><b>Eleonora sconsiglia anche di andare a Bali in alta stagione</b> perché in quei mesi l’isola è davvero piena di turisti e anche fare degli spostamenti brevi richiede molto tempo.</p>
<p>Vivendo lì, Eleonora ha imparato cos’è la bellezza ma anche la scarsa comodità. A Bali, tutto è diverso rispetto all’Italia e questo le ha permesso di <b>scoprire dei lati di sé che non avrebbe mai conosciuto, se non fosse partita</b>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61043" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-2-480x640.jpg" alt="Eleonora Di Nolfo Indonesia" width="480" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-2-480x640.jpg 480w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-2-1485x1980.jpg 1485w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-2-1536x2048.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-2-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>
<p>In più, questa esperienza le sta facendo conoscere <b>persone incredibili</b>, provenienti da tutto il mondo, grazie alle quali Eleonora può scoprire molto di altre culture, vivendo delle avventure che l’arricchiscono.</p>
<p><b>Una volta l’anno, Eleonora torna in Italia</b>, dove ha tutti i suoi affetti. Le piace tornare in Italia per un po’ ma rientrare a Bali è ugualmente gradevole.</p>
<p>Guardando al domani, <b>Eleonora non ha grandi sogni ma lo scopo di stare bene</b>. Finché continuerà a sentirsi serena e soddisfatta a Bali, ci resterà. Il futuro, poi, le regalerà qualcos’altro che, al momento, è un affascinante mistero.</p>
<p><b>Per seguire e contattare Eleonora:</b></p>
<p>Instagram: @Elediscovery</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Modi creativi per mostrare i ricordi di viaggio</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/modi-creativi-ricordi-di-viaggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 08:52:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Creatività Viaggiare significa collezionare emozioni, momenti irripetibili e immagini che raccontano storie. Ma una volta tornati a casa, spesso questi ricordi restano confinati nello smartphone o dimenticati in una cartella del computer. Dare loro una forma concreta è il modo migliore per riviverli ogni giorno e trasformarli in parte della propria quotidianità. Ecco alcune idee [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Creatività</strong></h2>
<p>Viaggiare significa collezionare emozioni, momenti irripetibili e immagini che raccontano storie. Ma una volta tornati a casa, spesso questi ricordi restano confinati nello smartphone o dimenticati in una cartella del computer. Dare loro una forma concreta è il modo migliore per riviverli ogni giorno e trasformarli in parte della propria quotidianità.</p>
<p>Ecco alcune idee creative per valorizzare i ricordi di viaggio in modo originale ed elegante.</p>
<h2><strong>1. Creare una parete dei ricordi</strong></h2>
<p>Una delle soluzioni più d’impatto è dedicare una parete della casa ai propri viaggi. Non serve avere spazi enormi: anche un angolo può diventare una piccola galleria personale.</p>
<p>Stampare le foto più significative e combinarle con mappe, biglietti aerei o cartoline permette di costruire una composizione unica. In questo contesto, una <strong><a href="https://www.photobox.it/decorazioni-da-parete/stampa-su-tela">stampa su tela</a></strong> rappresenta una scelta particolarmente efficace, perché valorizza le immagini più importanti rendendole protagoniste dello spazio.</p>
<h2><strong>2. Raccontare una storia, non solo esporre immagini</strong></h2>
<p>Un errore comune è selezionare foto casuali. In realtà, ogni viaggio ha una narrazione: l’arrivo, le scoperte, gli incontri, i dettagli.</p>
<p>Organizzare le immagini seguendo una sequenza logica aiuta a trasformare una semplice esposizione in un vero racconto visivo. Si può, ad esempio, partire da un panorama iconico per poi inserire momenti più intimi o curiosi.</p>
<h2><strong>3. Integrare oggetti autentici</strong></h2>
<p>Le foto funzionano ancora meglio quando sono accompagnate da elementi reali. Biglietti di musei, monete straniere, foglie raccolte durante un’escursione o piccoli souvenir aggiungono profondità e autenticità.</p>
<p>Questi dettagli creano un effetto “memoria viva”, capace di riportare alla mente sensazioni e atmosfere che una semplice immagine non sempre riesce a trasmettere.</p>
<h2><strong>4. Scegliere formati e materiali diversi</strong></h2>
<p>Non tutte le immagini devono essere trattate allo stesso modo. Alternare formati e supporti rende il risultato più dinamico e interessante.</p>
<p>Ad esempio:</p>
<ul>
<li aria-level="1">Formati grandi per le foto più scenografiche</li>
<li aria-level="1">Stampe più piccole per i dettagli</li>
<li aria-level="1">Materiali diversi per creare contrasto visivo</li>
</ul>
<p>Questa varietà aiuta a evitare un effetto monotono e rende la composizione più personale.</p>
<h2><strong>5. Creare angoli tematici</strong></h2>
<p>Se si viaggia spesso, può essere utile organizzare i ricordi per destinazione o tipologia. Un angolo dedicato al mare, uno alle città europee, uno ai viaggi on the road.</p>
<p>Questo approccio rende lo spazio più ordinato e permette di aggiungere nuovi ricordi nel tempo senza dover ripensare tutto da zero.</p>
<h2><strong>6. Usare la luce per valorizzare i ricordi</strong></h2>
<p>L’illuminazione è spesso sottovalutata, ma può fare una grande differenza. Luci calde e direzionali aiutano a mettere in risalto le immagini e creano un’atmosfera accogliente.</p>
<p>Anche una semplice lampada ben posizionata può trasformare una parete fotografica in un punto focale della casa.</p>
<hr />
<h2><strong>Un modo per continuare a viaggiare</strong></h2>
<p>I ricordi di viaggio non sono solo immagini del passato: sono una fonte continua di ispirazione. Esporli in modo creativo significa portarli nella vita di tutti i giorni, trasformando la casa in uno spazio che racconta esperienze, emozioni e sogni.</p>
<p>Con un po’ di attenzione nella scelta delle immagini e dei materiali, è possibile creare qualcosa di davvero personale. Non serve puntare sulla quantità, ma sulla qualità e sul significato di ciò che si decide di mostrare.</p>
<p>Perché, in fondo, ogni viaggio merita di essere ricordato nel modo giusto.</p>
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		<title>Antonio Genovese: dalla disabilità al sogno di vivere a New York</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/antonio-disabilita-new-york.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 07:56:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio – La mia disabilità non mi ha mai fermato e ora sogno New York Spesso sentiamo dire che ci sono dei momenti che ti cambiano la vita. Fino a un certo punto, la tua esistenza proseguiva in un modo e magari avevi anche le idee piuttosto chiare sul futuro. Soprattutto quando sei un adolescente, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Antonio – La mia disabilità non mi ha mai fermato e ora sogno New York</b></h2>
<p>Spesso sentiamo dire che ci sono dei <b>momenti che ti cambiano la vita</b>. Fino a un certo punto, la tua esistenza proseguiva in un modo e magari avevi anche le idee piuttosto chiare sul futuro. Soprattutto quando sei un adolescente, <b>ti senti invincibile.</b> Pensi di avere il mondo in mano, di poter centrare tutti i tuoi obiettivi, di volare sulle ali dei tuoi sogni.</p>
<p>Ma a volte basta un istante per cambiare il corso di una vita. È quello che è successo ad <b>Antonio</b>, <b>giovane sportivo di 14 anni</b> che, <b>in seguito a un incidente stradale</b>, <b>si è ritrovato in sedia a rotelle</b>. Fino a un mese prima dell’incidente, la vita di Antonio era simile a quella dei suoi coetanei.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61021 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-1-360x640.jpg" alt="Antonio Genovese Italia USA" width="360" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-1-360x640.jpg 360w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-1-1114x1980.jpg 1114w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-1-864x1536.jpg 864w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-1-1152x2048.jpg 1152w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-1-scaled.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></p>
<p><b>I primi sei mesi dopo l’incidente sono stati i più difficili</b> anche perché Antonio era ricoverato fuori regione. Sua madre faceva la spola fra l’ospedale dov’era lui e quello in cui era ricoverato suo padre. Suo fratello minore, invece, era temporaneamente dagli zii.</p>
<p>A farlo uscire, pian piano, dal grigiore che era diventato la sua vita ci ha pensato lo sport. Grazie ai fisioterapisti e alle infermiere, Antonio ha avuto la possibilità di <b>assistere a delle partite di pallavolo </b>delle loro figlie ma anche di <b>prendere parte a delle gite</b>, come quella a Salsomaggiore Terme. Tutte queste esperienze hanno contribuito a guidarlo lungo un tunnel alla cui fine ci sarebbe stato <b>un vero e proprio ritorno alla vita</b>.</p>
<p>Armato di coraggio e voglia di ricominciare, <b>Antonio ha cominciato ad affrontare le barriere architettoniche. </b>Abitare in una casa con 21 gradini e senza un ascensore era difficile ma comunque fattibile mentre muoversi in un Paese come l’Italia non è esattamente semplice per una persona in carrozzina. <b>Oltre alle barriere fisiche, Antonio ha avuto modo di sperimentare quelle mentali </b>che, nonostante il passaggio degli anni, <b>ancora caratterizzano molti italiani</b>.</p>
<p>Antonio ci tiene a specificare che questo è proprio un problema dell’Italia perché <b>in altri Paesi</b> – come la Spagna, la Germania o l’Inghilterra, dove Antonio ha vissuto per 7 mesi – <b>le persone con disabilità sono molto più integrate nelle loro comunità</b> e hanno le stesse opportunità degli altri.</p>
<p>L’incidente ha variato anche il percorso sportivo di Antonio che, da ragazzo, aveva <b>prospettive di entrare nel Settore Giovanile della squadra del Milan o dell’Inter</b>. Dopo l’incidente, però, Antonio non ha abbandonato lo sport, iniziando a <b>giocare a basket in carrozzina</b> e passando presto al settore manageriale diventando <b>consigliere in una squadra di C1 maschile di pallavolo</b>, il Bernini Volley Milano, e successivamente divenendo <b>scout per il Settore Giovanile dell Inter-Milan</b> (1996-2006), ricoprendo poi <b>lo stesso ruolo nel 2011/2012 nel Monza</b>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61022 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-3-640x629.jpg" alt="Antonio Genovese Italia USA" width="640" height="629" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-3-640x629.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-3-80x80.jpg 80w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-3.jpg 733w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Nel frattempo, Antonio allenava delle squadre in maniera amatoriale. <b>Nel 2010 Antonio ha conseguito il primo patentino come allenatore di base UEFA B</b> e contemporaneamente anche <b>l’equivalente con la </b><i><b>U.S. Soccer Federation</b></i><b> americana.</b> Per quest’ultimo patentino, Antonio ha studiato online.</p>
<p>Nel corso degli anni, <b>Antonio ha ottenuto risultati importanti</b> come diventare ufficialmente allenatore di calcio professionista UEFA A, essendo l’unico – fino a qualche anno fa – a essere uscito dal Centro Tecnico Federale di Coverciano.</p>
<p>La sua storia è stata anche scritta nella <b>biografia</b>, a cura di un amico che per anni ha cercato di convincere Antonio a mettere la sua vita per iscritto, <b>dal titolo “Antonio Genovese – l’allenatore in carrozzina”.</b></p>
<p>Dapprima, davanti alla proposta dell’amico di scrivere un libro, Antonio ha detto di non sentirsi pronto. In quel periodo, invece, Antonio stava per diventare <b>il primo allenatore professionista di calcio UEFA A con disabilità in tutta Italia</b> e ha deciso che era arrivato il momento giusto per seguire quella strada.</p>
<p><b>Il libro è arrivato nelle librerie</b> anche se Antonio ammette candidamente che <b>le soddisfazioni sono state poche</b> perché, per via delle barriere mentali presenti in Italia, se non sei un personaggio famoso pochissime persone comprano il tuo libro.</p>
<p><b>Antonio però non demorde</b> e, quando vivrà negli Stati Uniti, <b>pubblicherà la versione in inglese della sua storia</b> perché negli USA la gente tende a guardare prima il dentro e poi il fuori.</p>
<p><b>Dal punto di vista professionale</b>, avendo conseguito il diploma di ragioniere e perito commerciale, <b>Antonio lavora nel </b><i><b>corporate</b></i>. Dapprima è stato assunto nell’amministrazione in una delle <i>Big 4</i>, Deloitte, poi ha lavorato per 10 anni come responsabile del ciclo attivo di una società del gruppo UniCredit che si occupava di <i>e-commerce</i> e, da 11 anni, è <b>gestore all’interno di </b><i><b>UniCredit Factoring</b></i><b>.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61023 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-4-640x360.jpg" alt="Antonio Genovese Italia USA" width="640" height="360" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-4-640x360.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-4.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>La vita di Antonio è stata e continua a essere <b>una testimonianza di resilienza e forza</b>, ma non in quella maniera quasi stucchevole con cui spesso vengono usati questi termini. Nel 2007 Antonio ha ottenuto anche <b>il premio “Il Giullare”</b> e la motivazione ha acceso i riflettori proprio sulla sua caparbietà, tenacia e passione. Antonio è stato premiato perché, <b>nonostante le difficoltà della vita, non ha mai smesso di sognare</b> e, in oltre 20 anni di carriera nel settore calcistico, ha ricoperto <b>ruoli di grande prestigio</b>.</p>
<p>Il premio testimonia come <b>la paralisi non può e non deve fermare i sogni</b> o la vita di qualcuno.</p>
<p>Il motto di Antonio sembra racchiudere bene le parole usate dal comitato del premio “Il Giullare” per descriverlo perché è “<i>Nothing is impossible if you really want it</i>” (niente è impossibile se lo vuoi davvero). Nonostante l’ottimismo e la forza, <b>Antonio ha dovuto superare anche periodi particolarmente difficili</b> – come quando un decubito gli è stato curato male in ospedale e questo l’ha portato a sottoporsi a due interventi chirurgici – in cui rimanere fedele al suo motto non è stato sempre facile.</p>
<p>Episodi come quello, superati grazie anche alla <b>fede in Dio</b>, gli hanno permesso di capire chi tiene davvero a lui e che gli è accanto solo per interesse. Antonio rimarca come, in Italia, ci siano ancora delle forti barriere mentali che impediscono a molte persone di vedere come anche chi ha una disabilità come la sua possa tagliare dei grandi traguardi nella vita.</p>
<p><b>In molti Paesi esteri queste barriere mentali sono praticamente inesistenti.</b> Antonio ha avuto <b>un’esperienza diretta di questo trattamento</b> – in cui una persona viene valutata in base a quello che vale e non a un’eventuale disabilità – quando è stato <b>scelto dall’</b><i><b>OSA Seattle </b></i><b>per allenare e firmare la loro squadra femminile.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61024 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-8-640x640.jpg" alt="Antonio Genovese Italia USA" width="640" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-8-640x640.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-8-300x300.jpg 300w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-8-80x80.jpg 80w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-8.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Nonostante i successi ottenuti, in Italia Antonio faticava a trovare nuove, interessanti opportunità mentre dagli Stati Uniti era arrivata una proposta che lo aveva fatto sentire chiaramente voluto. <b>Antonio ha dovuto rinunciare all’opportunità</b> perché ha ricevuto la comunicazione ufficiale riguardo all’ottenimento di un posto nel <b>corso per allenatori professionisti</b>. In quell’occasione, <b>l’</b><i><b>OSA Seattle </b></i><b>ha pubblicato sui suoi social un sentito ringraziamento ad Antonio</b> per il suo impegno e l’importante lavoro nello sviluppo del calcio femminile.</p>
<p>In più, oltre a lavorare per <i>UniCredit Factoring</i> come dipendente, <b>Antonio ha fondato una società che si chiama </b><i><b>AG Sports Agency LLC</b></i>, di cui è proprietario dal 2023.</p>
<p><b>L’</b><i><b>headquarter</b></i><b> della società è a New York</b>, città che Antonio ha scelto perché rappresenta quella dei suoi sogni. Antonio la vede come un luogo regolato dalla meritocrazia in cui sogna di <b>trasferirsi, vivere e metter su famiglia.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61025 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-7-640x640.jpg" alt="Antonio Genovese Italia USA" width="640" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-7-640x640.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-7-300x300.jpg 300w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-7-80x80.jpg 80w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-7.jpg 949w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Al momento, fino a quando l’iter del visto non sarà concluso, Antonio non può recarsi a New York ma ha <b>collaboratori e atleti americani che gli fanno capire che sta andando nella direzione giusta.</b> Il <i>brand</i> è in espansione e questo dimostra la fiducia ottenuta grazie al lavoro fatto finora, tanto da consentirgli di aprire anche due sedi di rappresentanza: una ad Assago (Milano) e l’altra a Londra.</p>
<p>L’agenzia di Antonio si occupa principalmente del <b>progetto </b><i><b>Study and Play</b></i> che si rivolge agli studenti-atleti offrendo loro la possibilità di <b>andare a studiare e praticare sport nei college americani.</b> Il motto dell’azienda è “<i>Sport for All</i>” (Sport per tutti) e, di conseguenza, <b>queste opportunità sono aperte anche agli studenti-atleti con disabilità.</b></p>
<p><i>Study and Play</i>, dopo appena un anno dalla sua fondazione, ha ottenuto il <b>marchio registrato</b> (a maggio 2025). Questo è un grande motivo di orgoglio per Antonio.</p>
<p>Guardando al futuro, come accennato poco fa, Antonio <b>ambisce ad andare a vivere a New York</b>. Se non potrà lavorare per la sede dell’Unicredit in città gli piacerebbe essere assunto come dipendente in una grande società, conscio di avere un profilo Senior riconosciuto nel settore. Nel frattempo, però, continuerebbe a <b>portare avanti </b><i><b>AG Sports Agency LLC.</b></i></p>
<p><b>Ai lettori</b> – con disabilità e non – <b>Antonio consiglia di non smettere mai di credere nei propri sogni. </b>Anche quando gli altri vi dicono che state sbagliando tutto o quando ogni cosa sembra andare male è importante non arrendersi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61026 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-5-640x471.jpg" alt="Antonio Genovese Italia USA" width="640" height="471" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-5-640x471.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-5.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Se una persona ricorda che è <b>attore protagonista della sua vita e non un semplice spettatore</b> ecco che impegnarsi per ottenere quello che desidera diventa un atto naturale.</p>
<p><b>Per seguire e contattare Antonio:</b></p>
<p>TikTok: <a href="https://www.tiktok.com/@antoniogenovese.official" target="_blank" rel="nofollow noopener">@antoniogenovese.official</a></p>
<p>E-mail: <a href="mailto:antonio.genovese@agsportsagency.com">antonio.genovese@agsportsagency.com</a></p>
<p>Sito web della AG Sports Agency LLC: <a href="https://agsportsagency.com/it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://agsportsagency.com/it/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cosa vedere nei parchi nazionali del Vietnam: guida completa</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/parchi-nazionali-vietnam.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 09:42:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>5 parchi nazionali da non perdere nel tuo viaggio in Vietnam Il Vietnam è famoso per la cultura, la storia, l’arte e il cibo ma molti visitatori internazionali perdono l’opportunità di ammirarne la natura. Il Paese conta più di 30 parchi nazionali, alcuni facilmente raggiungibili dalle città più visitate, che offrono l’occasione perfetta per esplorare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>5 parchi nazionali da non perdere nel tuo viaggio in Vietnam</b></h2>
<p>Il Vietnam è famoso per <b>la cultura, la storia, l’arte e il cibo</b> ma molti visitatori internazionali perdono l’opportunità di ammirarne la natura.</p>
<p>Il Paese conta <b>più di 30 parchi nazionali</b>, alcuni facilmente raggiungibili dalle città più visitate, che offrono l’occasione perfetta per esplorare le grotte, immergersi nella natura e avvistare la fauna locale.</p>
<p>Le visite ai parchi nazionali del Vietnam sono l’ideale per i viaggiatori che vogliono <b>uscire dai sentieri più turistici.</b> In questo articolo, andremo a vedere insieme 5 parchi nazionali da non perdere nel tuo viaggio in Vietnam.</p>
<h2><b>Phong Nha-Kẻ Bàng National Park (Vietnam centrale)</b></h2>
<p>Per raggiungere questo splendido parco nazionale, situato nella parte centrale del Paese, <b>prendi un volo da Ho Chi Minh City o Hanoi</b> e raggiungi la cittadina di Dong Hoi. Se viaggi <i>low budget</i> e hai molto tempo a disposizione, puoi optare per il treno o il bus (da città come Hue).</p>
<p><b>Una volta arrivato a Dong Hoi</b>, prendi un autobus locale o un taxi per <b>raggiungere la tua meta finale, il paesino di Phong Nha</b>. Non farti ingannare dalla sua aria turistica perché Phong Nha è il punto di partenza per le escursioni al <i>Phong Nha-Kẻ Bàng National Park</i>.</p>
<p><b>Il parco nazionale è considerato Patrimonio dell’Umanità UNESCO</b>, conta più di 300 grotte e una delle formazioni carsiche più belle di tutta l’Asia.</p>
<p><b>Le grotte più famose sono </b><i><b>Phong Nha Cave</b></i> (visitabile con una barca per percorrerne il fiume) e <i><b>Paradise Cave</b></i> (Thien Duong Cave), nota per le gigantesche stalagmiti e stalattiti. La <i>Dark Cave</i> è consigliata a chi ama l’avventura perché qui è possibile usare la <i>zipline</i> ma anche attraversare la grotta, munito di casco e torcia.</p>
<p>Chi vuole fare tour più impegnativi di speleologia, può raggiungere anche alcune delle grotte poco frequentate dai turisti. In questo caso è bene rivolgersi ad agenzie affidabili, con guide specializzate.</p>
<p>Infine, ma non certo per bellezza, non perdere l’occasione di fare un <b>trekking nella giungla.</b></p>
<p><b>Quando andare:</b> da febbraio ad agosto.</p>
<h2><b>Cát Tiên National Park (Vietnam meridionale)</b></h2>
<p>Questo parco, <b>facente parte della </b><i><b>Dong Nai Biosphere Reserve</b></i><b>, riconosciuta dall’UNESCO</b>, offre ai visitatori la possibilità di vedere vari mammiferi, più di 300 specie di uccelli e animali rari come il coccodrillo del Siam.</p>
<p>La bella notizia è che raggiungere il Cát Tiên National Park è facile, data <b>la sua vicinanza a Ho Chi Minh City.</b> Un viaggio in autobus in direzione del villaggio di Nam Cat Tien dura circa 4 ore. Da lì, puoi prendere un traghetto locale che attraversa il fiume per entrare nel parco.</p>
<p>Il Cát Tiên National Park <b>offre tante attività</b> – trekking nella giungla, safari notturno, <i>bird-watching</i> e trekking per avvistare i gibboni -, pertanto, <b>è consigliabile passarci almeno due notti/tre giorni.</b></p>
<p><b>Quando andare:</b> da dicembre a maggio.</p>
<h2><b>Cúc Phương National Park (Vietnam settentrionale)</b></h2>
<p>Questo parco nazionale, fondato nel 1962, è <b>il più antico di tutto il Paese</b>. Ubicato a 120 km dalla capitale Hanoi, il Cúc Phương National Park è <b>facilmente raggiungibile dalla città di Ninh Binh</b>, una delle tappe imperdibili per i turisti in viaggio in Vietnam. Da lì, un breve viaggio in autobus o in moto conduce all’ingresso del parco.</p>
<p>Se ti stai chiedendo cosa fare una volta lì, hai solo l’imbarazzo della scelta:</p>
<ul>
<li><b>Visita il </b><i><b>Primate Rescue Center</b></i>. Si tratta di uno dei più importanti centri al mondo per la protezione di specie di primari originari del Vietnam, che sono minacciate.</li>
<li><b>Fai trekking nella foresta</b>. La foresta pluviale calcarea che il parco protegge è una delle sue attrazioni principali. Scoprila a piedi e ammira alberi vecchi di migliaia di anni.</li>
<li><b>Esplora le grotte preistoriche</b>. Sembra che in alcune di queste siano stati ritrovati resti umani risalenti a migliaia di anni fa.</li>
</ul>
<p><b>Quando andare:</b> da novembre ad aprile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61013" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Cat-Tien-National-Park-640x427.jpg" alt="Cát Tiên National Park" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Cat-Tien-National-Park-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Cat-Tien-National-Park-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Cat-Tien-National-Park-267x178.jpg 267w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Cat-Tien-National-Park.jpg 1980w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><b>Hoàng Liên National Park (regione di Sapa)</b></h2>
<p>Molti turisti si spingono sino a Sapa per le sue risaie e per vedere più da vicino alcune delle minoranze etniche ma spesso non conoscono tutte le opportunità di visita offerte da questo parco, che protegge la catena montuosa Hoàng Liên Sơn.</p>
<p><b>Qui si trova una delle principali attrazioni di Sapa, il monte Fansipan</b>, il più alto dell’Indocina. La prima cosa da fare, quindi, è prendere <b>un treno o autobus/minivan da Hanoi a Sapa</b>, da cui raggiungere vari sentieri e villaggi all’interno del parco.</p>
<p>Sali in cima al monte Fansipan, fai trekking in montagna, <b>visita i villaggi tradizionali</b> (sempre con rispetto) e cerca con lo sguardo <b>le orchidee, per cui l’area è famosa</b>.</p>
<p><b>Quando andare:</b> da marzo a maggio e da settembre a novembre.</p>
<h2><b>Cát Bà National Park (baia di Ha Long)</b></h2>
<p>Situato sull’isola di Cát Bà, questo parco nazionale è <b>conosciuto principalmente per la celebre baia di Halong.</b> In realtà, il Cát Bà National Park ha molto di più da offrire, fra cui la presenza di <b>uno dei mammiferi più rari al mondo, il langur di Cát Bà</b>.</p>
<p>In più, il parco nazionale <b>protegge un ecosistema unico</b>, composto da foresta tropicale, montagne calcaree e habitat marini.</p>
<p>Raggiungere Cát Bà da Hanoi è facile. <b>Prendi un bus dalla capitale a Hai Phong</b> e, da lì, <b>un traghetto o una funivia per l’isola.</b> Una volta lì, puoi arrivare al parco prendendo un taxi o una moto.</p>
<p>Anche qui, le attività da fare non mancano. <b>Visita la grotta calcarea di Trung Trang</b>, fai trekking sino a raggiungere il Ngự Lâm Peak (uno dei migliori punti panoramici dell’isola), osserva la fauna locale e approfitta della visita al parco per fare <b>kayak nella baia di Lan Ha</b>.</p>
<p><b>Quando andare:</b> da aprile a maggio e da settembre a ottobre.</p>
<p><i>Questo articolo è stato scritto da Maricla Pannocchia, italiana residente in Cambogia, che ha visitato varie volte il Vietnam. Per saperne di più su questi due Paesi o sull’Asia in generale e per organizzare il tuo viaggio lì: <a href="https://www.mariclapannocchiascrive.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.mariclapannocchiascrive.it/</a></i></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vivere a Dubai – Dalla stabilità quotidiana al turismo in ripresa la città mostra ancora una volta la sua forza</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-dalla-stabilita-quotidiana-al-turismo-in-ripresa-la-citta-mostra-ancora-una-volta-la-sua-forza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 08:02:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dubai è nota come la perla del Medio Oriente e hub d’investimenti unico a livello mondiale, con benefici rivolti agli investitori come la fiscalità agevolata. Negli ultimi mesi, la città è stata coinvolta – seppur indirettamente – nel conflitto fra USA e Israele contro l’Iran, cominciato alla fine di febbraio. Le prime reazioni della comunità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-dalla-stabilita-quotidiana-al-turismo-in-ripresa-la-citta-mostra-ancora-una-volta-la-sua-forza.html">Vivere a Dubai – Dalla stabilità quotidiana al turismo in ripresa la città mostra ancora una volta la sua forza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dubai è nota come la perla del Medio Oriente e <i><b>hub</b></i><b> d’investimenti unico a livello mondiale</b>, con benefici rivolti agli investitori come <b>la fiscalità agevolata</b>. Negli ultimi mesi, la città è stata coinvolta – seppur indirettamente – nel <b>conflitto fra USA e Israele contro l’Iran</b>, cominciato alla fine di febbraio.</p>
<p>Le prime reazioni della comunità online e non solo sono state di panico assoluto ma <b>Dubai ha dimostrato la propria capacità organizzativa </b>e di protezione di residenti e visitatori <b>intercettando la maggior parte degli ordigni</b> che hanno solcato i suoi cieli, tenendo aggiornati gli abitanti e riportando presto la città a uno stato di normalità e perfino di crescita.</p>
<p>In questo scenario <b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a></b>, <b>leader nel </b><i><b>company set-up</b></i><b> a Dubai</b>, si è messo subito in prima linea per <b>rassicurare e informare i cittadini italiani a Dubai</b> e coloro che, in Italia, necessitavano di notizie reali e affidabili dalla città emiratina.</p>
<p><b>Pescara è forte di anni di esperienza nel settore degli investimenti a Dubai</b> e si è presto rivelato <b>una delle voci più autorevoli</b> della città emiratina, rassicurando, informando ed evitando l’odio che si è presto diffuso sui social e la divulgazione di notizie false o anche solo incerte.</p>
<p>La situazione nella regione non è ancora stabile ma <b>Dubai si sta rialzando</b> con forza e orgoglio, pronta a tornare presto a brillare come ha sempre fatto. La maggior parte delle città a livello globale, colpita da eventi come quelli in cui Dubai si è ritrovata coinvolta, non avrebbe reagito con organizzazione e prontezza. Dubai, invece, non solo ha protetto e continua a proteggere chi si trova lì ma <b>dà prova di una capacità di ripresa unica.</b></p>
<p><b>La vita in città è tornata alla normalità</b> con infrastrutture e servizi funzionanti e una realtà stabile. Per gli abitanti di Dubai le preoccupazioni a sfondo geopolitico sono qualcosa di lontano, che non li impatta direttamente. A riprova del ritorno della normalità in città <b>gli uffici e i </b><i><b>business hub</b></i><b> sono aperti</b> e, anche se alcuni settori hanno dovuto adattarsi alla realtà attuale, <b>il costo della vita non ha subìto grandi rialzi. </b></p>
<p><b>Gli espatriati continuano a popolare Dubai</b> e molti di quelli che erano partiti subito dopo gli attacchi hanno fatto rientro. La vita sociale è attiva, con persone in spiaggia, nei centri commerciali o semplicemente per le strade. <b>Dubai è percepita come una città estremamente sicura</b>, tanto che nella vita quotidiana le persone non si sentono esposte a chissà quale pericolo.</p>
<p>Anche la <b>ripresa del turismo</b> – che aveva subìto un brusco arresto subito dopo gli eventi di fine febbraio – testimonia come quel periodo abbia mostrato solo uno shock a breve termine. <b>Le basi del turismo a Dubai non sono mai crollate</b>. Nel 2025 la città emiratina ha raggiunto il <b>record storico di 19,5 milioni di visitatori </b>e i primi mesi del 2026 hanno rivelato <b>una crescita dell’ondata di turisti. </b></p>
<p>La diminuzione del numero di voli per Dubai o anche solo che passavano sulla città emiratina, insieme alla paura diffusa fra le persone, ha causato sì un crollo temporaneo di visitatori ma adesso <b>i numeri si stanno alzando nuovamente</b> e l’aeroporto DXB continua a puntare ai <b>100 milioni di passeggeri nel corso di quest’anno.</b></p>
<p>Dubai offre ancora <b>un’esperienza turistica di alta qualità</b> con hotel in grado di mantenere prezzi stabili grazie alla presenza di espatriati e residenti che li scelgono per le loro <i>staycation</i>. La città emiratina continua a esercitare un grosso fascino anche fra i turisti stranieri. Questo, nonostante il periodo d’incertezza, rivela una <b>domanda globale ancora forte</b> e, insieme alla ripresa della vita quotidiana, posiziona Dubai come <i>hub</i> d’investimento e turistico la cui capacità di <b>garantire sicurezza e una rapida ripresa</b> anche di fronte a scenari di grosso impatto è senza eguali.</p>
<p><b>Per essere aggiornato sulla situazione a Dubai o per investire in città</b>, non devi far altro che <b>contattare la Daniele Pescara Consultancy</b>. Lo studio multidisciplinare conta <b>40 professionisti</b> – fra cui fiscalisti internazionali, avvocati e commercialisti – <b>in grado di guidarti nel tuo percorso a Dubai.</b></p>
<p><b>Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-dalla-stabilita-quotidiana-al-turismo-in-ripresa-la-citta-mostra-ancora-una-volta-la-sua-forza.html">Vivere a Dubai – Dalla stabilità quotidiana al turismo in ripresa la città mostra ancora una volta la sua forza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Vietnam autentico: come incontrare le minoranze etniche</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vietnam-minoranze-etniche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come e dove incontrare le minoranze etniche durante il tuo viaggio in Vietnam Molte persone visitano il Vietnam limitandosi a esplorarne le città e i luoghi naturali più famosi ma il Paese conta 54 minoranze etniche riconosciute e offre l’incredibile opportunità di entrare in contatto con persone il cui stile di vita spesso è ancora [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Come e dove incontrare le minoranze etniche durante il tuo viaggio in Vietnam</b></h2>
<p>Molte persone visitano il Vietnam limitandosi a esplorarne le città e i luoghi naturali più famosi ma il Paese conta <b>54 minoranze etniche riconosciute</b> e offre l’incredibile opportunità di entrare in contatto con persone il cui stile di vita spesso è ancora molto diverso da quello dominante.</p>
<p>Per approcciare queste persone è necessario essere rispettosi, vestirsi in maniera adeguata e, specialmente per i percorsi più impegnativi, affidarsi a una guida locale, che possa fare da tramite fra te e i membri delle minoranze etniche.</p>
<p>In questo articolo, andremo a <b>vedere alcune località del Vietnam che potrai visitare per imparare di più sulle minoranze etniche nel Paese</b> ed entrare in contatto con loro.</p>
<h2><b>Villaggio di Nam Dam – Ha Giang (minoranza Dao)</b></h2>
<p>Ha Giang è nota come <b>punto di partenza dell’</b><i><b>Ha Giang Loop</b></i>, il percorso in moto più scenografico e famoso di tutto il Vietnam. Molti viaggiatori si fermano al villaggio di Nam Dam proprio durante l’<i>Ha Giang Loop </i>ma è anche possibile andarci a prescindere dal percorso in moto.</p>
<p>Parti dalla cittadina di Ha Giang, prendi un taxi o una moto in direzione di Quan Ba e, dopo circa 45 minuti di viaggio, arriverai al villaggio di Nam Dam, dove vive la minoranza Dao.</p>
<p>Preparati a rimanere a bocca aperta davanti ai <b>meravigliosi paesaggi montani</b>, con colline carsiche e risaie. Nel villaggio, <b>osserva le case tradizionali in terra battuta</b>, gli altari domestici legati agli antenati e, se lo vorrai, potrai anche <b>dormire in un homestay locale.</b></p>
<p>Questa esperienza ti permetterà di <b>entrare veramente in contatto con le persone della minoranza Dao</b>, preparando piatti tradizionali con loro o provando il bagno con le erbe medicinali, una tradizione locale.</p>
<p>Infine, ma non certo per importanza, in questo villaggio <b>il turismo è stato sviluppato direttamente dalla comunità</b>, tanto che più della metà delle famiglie locali gestisce homestays o partecipa in qualche altro modo al progetto.</p>
<p><b>Quando andare:</b> settembre/ottobre oppure marzo/aprile.</p>
<h2><b>Sin Suoi Ho – Lai Chau (minoranza Hmong)</b></h2>
<p>Questo villaggio, <b>raggiungibile da Hanoi con un viaggio in bus notturno di circa 12 ore</b>, in direzione Lai Chu, è famoso per la scelta della comunità locale di <b>preservare la propria lingua, i propri costumi e le proprie tradizioni. </b></p>
<p>Questo è il motivo principale per cui a Sin Suoi Ho potrai conoscere meglio le tradizioni della minoranza Hmong. <b>Alloggia in un homestay locale</b>, partecipa alla raccolta delle erbe medicinali o a quella delle orchidee, assaggia i piatti tipici, <b>assisti a danze tradizionali</b> e parti alla scoperta dei villaggi vicini con trekking che ti lasceranno a bocca aperta per via dei paesaggi naturali che attraverserai.</p>
<p>Questo progetto comunitario, gestito direttamente dalle persone della minoranza Hmong, è stato <b>premiato come “</b><i><b>Best Community-Based Tourism Destination 2025</b></i><b>”.</b></p>
<p><b>Quando andare:</b> settembre/ottobre oppure marzo/aprile.</p>
<h2><b>Villaggio di Lac – Mai Chau (minoranza Thai)</b></h2>
<p>Situato nella valle di Mai Chau, famosa per i suoi <b>paesaggi rurali caratterizzati da case su palafitte e risaie</b>, il villaggio di Lac è raggiungibile con un <b>viaggio in bus di circa 4 ore da Hanoi a Mai Chau.</b></p>
<p>Vivi l’esperienza unica di <b>soggiornare in un homestay in una casa su palafitte</b>, visita i mercati della valle, assisti a spettacoli di danza tradizionale o partecipa alla tessitura degli abiti tradizionali.</p>
<p><b>Il turismo</b>, nel corso degli anni, <b>è diventato una delle principali fonti di sostentamento per la comunità locale.</b></p>
<p><b>Quando andare:</b> marzo/maggio oppure settembre/ottobre.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61006" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Vietnam-Minoranza-etnica-640x427.jpg" alt="Vietnam Minoranza etnica" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Vietnam-Minoranza-etnica-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Vietnam-Minoranza-etnica-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Vietnam-Minoranza-etnica-267x178.jpg 267w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Vietnam-Minoranza-etnica.jpg 1980w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><b>Villaggio di Sung – Da Bac (minoranza Dao Tien)</b></h2>
<p>Ubicato nel distretto montuoso di Da Bac, <b>il villaggio di Sung è raggiungibile da Hanoi con un bus per Hoa Binh</b> (durata del viaggio: circa due ore), <b>da cui poi prendere una moto o un taxi per percorrere strade di montagna che ti porteranno fino al villaggio</b> (tempo indicativo del viaggio: 1-2 ore).</p>
<p>Il villaggio di Sung, a differenza di altri già citati in questo articolo, è ancora <b>poco visitato dai turisti internazionali.</b> Questo ti permetterà di avere un contatto diretto e autentico con la minoranza Dao.</p>
<p><b>Ammira le case tradizionali</b>, partecipa alla produzione di carta Dao, <b>raccogli erbe medicinali nella foresta</b>, cucina con le famiglie della comunità e fai trekking alla scoperta degli stupendi dintorni.</p>
<p><b>Quando andare:</b> ottobre/aprile o estate (per i bei paesaggi ma c’è rischio di pioggia).</p>
<p><b>Valle di A Luoi – Vietnam centrale (minoranze Pa Co e Ta Oi)</b></p>
<p>La valle di A Luoi si trova <b>a breve distanza dal confine con il Laos</b> e dalla meravigliosa <b>città di Hue</b>, da cui puoi raggiungere A Luoi in circa 2-3 ore di viaggio in moto o taxi.</p>
<p>La maggior parte delle minoranze etniche si trova nel nord del Paese e, se non hai tempo di visitare quell’area, sappi che la valle di A Luoi è <b>uno dei pochi luoghi del Vietnam centrale in cui è possibile entrare in contatto con le minoranze etniche</b>.</p>
<p>Lì potrai <b>assaggiare la cucina locale</b>, visitare i mercati, <b>partecipare a laboratori di tessitura tradizionale</b> e fare trekking nelle montagne circostanti.</p>
<p><b>Quando andare:</b> febbraio/agosto.</p>
<h2><b>Come visitare le minoranze etniche del Vietnam</b></h2>
<p>Come abbiamo accennato, è importante approcciarsi alle minoranze etniche e alle loro tradizioni con <b>rispetto e umiltà</b>. Per questo, è consigliato <b>appoggiarsi ad agenzie locali</b> che garantiscono l’accompagnamento di una guida del posto, magari parte stessa della comunità che visiterai.</p>
<p>Ancora, <b>se preferisci viaggiare in autonomia</b>, <b>scegli homestay e programmi turistici gestiti dalle comunità stesse</b>, chiedi sempre il permesso prima di scattare fotografie alle persone e non portare caramelle o altro ai bambini.</p>
<p>Puoi anche supportare le famiglie locali acquistando i prodotti che vendono. In generale, indossa abiti modesti e <b>avvicina le minoranze con curiosità e una mente aperta</b>.</p>
<p><i>Questo articolo è stato scritto da Maricla Pannocchia, italiana residente in Cambogia, che ha visitato varie volte il Vietnam. Per saperne di più su questi due Paesi o sull’Asia in generale e per organizzare il tuo viaggio lì: <a href="https://www.mariclapannocchiascrive.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.mariclapannocchiascrive.it/</a></i></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vietnam-minoranze-etniche.html">Vietnam autentico: come incontrare le minoranze etniche</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Piatti tipici del Vietnam del Sud: cosa assaggiare tra Saigon e Mekong</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/cucina-vietnam-sud.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vietnam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa mangiare nel Vietnam del Sud Nonostante Ho Chi Minh City eserciti una forte attrazione sul viaggiatore straniero questa parte del Paese è dominata dall’ugualmente affascinante delta del Mekong. La cucina della regione è a base di pesce, riso e frutta tropicale a cui si aggiungono prodotti provenienti da altre culture. La forte presenza cinese, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Cosa mangiare nel Vietnam del Sud</b></h2>
<p>Nonostante <b>Ho Chi Minh City</b> eserciti una forte attrazione sul viaggiatore straniero questa parte del Paese è dominata dall’ugualmente affascinante <b>delta del Mekong.</b></p>
<p><b>La cucina della regione è a base di pesce, riso e frutta tropicale</b> a cui si aggiungono prodotti provenienti da altre culture. La <b>forte presenza cinese</b>, per esempio, ha introdotto sulle tavole del Vietnam del Sud delle tecniche di preparazione dei piatti che prima non esistevano e la <b>vicinanza con la Cambogia</b> ha fatto sì che i sapori di molti piatti della zona siano accentuati dalle spezie.</p>
<p>Mangiare nel Vietnam del Sud non significa soltanto mandar giù un pasto ma è principalmente <b>un’esperienza conviviale</b>. Viaggiando in questo accogliente Paese potresti avere l’<b>opportunità di essere invitato a pranzo o cena dalle persone del posto</b>, per un’esperienza a base di piatti condivisi e aggregazione.</p>
<p>In questo articolo, andiamo a vedere <b>5 dei principali piatti che potrai assaggiare durante il tuo viaggio nel Vietnam del Sud.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61000" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Com-tam-640x426.jpg" alt="Cơm tấm" width="640" height="426" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Com-tam-640x426.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Com-tam-1536x1022.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Com-tam-267x178.jpg 267w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Com-tam.jpg 1980w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><i><b>Cơm tấm</b></i><b> – la ricetta a base di riso e maiale grigliato</b></h2>
<p>Non farti ingannare dall’<b>apparenza semplice </b>perché il <i>cơm tấm</i> è <b>molto ricco nella consistenza e nel sapore</b>. Questo piatto stratificato è a base di riso, fettine di maiale marinate e grigliate, pelle di maiale tritata e tostata, uovo fritto, pomodori, cetrioli, salsa di pesce e verdure sottaceto.</p>
<p>Il <i>cơm tấm</i> è nato come <b>pasto per i lavoratori urbani e i contadini</b> ma, con il <i>boom </i>economico di Ho Chi Minh City, <b>si è evoluto sino a diventare uno dei simboli gastronomici della città.</b></p>
<p>Mentre esplorerai Ho Chi Minh City, quindi, fermati in una delle tante bancarelle che vedrai lungo le strade e ordina un <i>cơm tấm</i>. <b>Ogni bancarella ha la griglia sempre accesa</b>, dato che il <i>cơm tấm</i> viene consumato sia a colazione sia a cena, e semplicemente girando per la città il suo odore accompagnerà le tue giornate.</p>
<h2><i><b>Hủ tiếu</b></i><b> &#8211; la zuppa di noodles del sud</b></h2>
<p>Questa zuppa – preparata con noodles di riso o tapionica, gamberi, brodo di ossa di maiale, carne di maiale, fegato, uova di quaglia, germogli di soia, cipolloto ed erbe fresche – è <b>la rappresentazione della cucina del Vietnam del Sud. </b></p>
<p>Quando la provi, puoi <b>scegliere fra la versione con il brodo o quella secca</b>, in cui i noodles conditi e il brodo sono serviti separatamente. In questo modo, sarai tu a scegliere la consistenza del piatto.</p>
<p><b>L’ </b><i><b>hủ tiếu</b></i><b> è arrivato a Ho Chi Minh City secoli fa</b>, quando vi è giunta <b>la comunità cinese Teochew</b>. La ricetta però non è rimasta quella autentica di questa comunità bensì, con il passare del tempo, è stata <b>reinterpretata dalle persone del posto</b> utilizzando ingredienti locali e diventando un piatto significativo per l’integrazione fra una nuova comunità e quella ospitante.</p>
<p>Se esplorerai il delta del Mekong, avrai modo di <b>assaggiare diverse varianti dell’</b><i><b>hủ tiếu</b></i>. Se vuoi vivere un’esperienza autentica, dato che questo è <b>uno dei piatti più amati per la colazione</b>, alzati presto e recati in un mercato locale o lungo le strade dei villaggi.</p>
<p>Lasciati guidare dall’olfatto e presto troverai un piccolo ristorante o una bancarella che prepara dello squisito <i>hủ tiếu</i>.</p>
<h2><i><b>Bánh xèo</b></i><b> &#8211; la croccante crêpe vietnamita</b></h2>
<p><b>Voglia di uno spuntino?</b> <b>Il </b><i><b>bánh xèo</b></i> – crepe di farina di riso, curcuma, latte di cocco, pancetta di maiale, cipollotto e germogli di soia – <b>fa al caso tuo.</b></p>
<p>Ammira la scena mentre il cuoco versa la pastella (gialla per via della curcuma) su una padella rovente, dove viene immediatamente farcita con ingredienti freschi. La pastella va poi <b>spezzata con le mani per mangiarla</b>, avvolgengola in erbe aromatiche o foglie di lattuga. Infine, va immersa nella salsa <i>nuoc mam</i>.</p>
<p>Il <i>bánh xèo</i> nasce come piatto domestico, spesso presente alle riunioni famigliari, e <b>ancora oggi solitamente viene mangiato in compagnia di parenti o amici.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61001 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Banh-xeo-640x426.jpg" alt="Bánh xèo" width="640" height="426" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Banh-xeo-640x426.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Banh-xeo-1536x1022.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Banh-xeo-267x178.jpg 267w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Banh-xeo.jpg 1980w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><i><b>Cá kho tộ</b></i><b> &#8211; pesce caramellato in pentola di terracotta</b></h2>
<p><b>Il </b><i><b>cá kho tộ </b></i><b>è un </b><i><b>comfort food</b></i><b> per le persone del posto</b> in cui il pesce viene cotto lentamente in una salsa ottenuta caramellando salsa di pesce e zucchero. La pentola in terracotta serve a trattenere il calore e a cucinare il piatto in maniera uniforme.</p>
<p><b>Il </b><i><b>cá kho tộ</b></i><b> origina dal delta del Mekong</b>, zona dove il pesce fresco abbonda, ed è facile da trovare nelle bancarelle per strada. Le famiglie del posto lo mangiano spesso a casa e <b>ogni famiglia ha la sua versione</b>, che solitamente viene tramandata di generazione in generazione.</p>
<h2><i><b>Bánh khọt</b></i><b> &#8211; mini pancake salato del sud</b></h2>
<p><b>Il </b><i><b>bánh khọt</b></i><b> è perfetto come snack da mangiare al volo</b>, fra una visita e un’altra ai punti d’interesse della città o mentre esplori villaggi e zone naturali.</p>
<p>Preparato con farina di riso, latte di cocco, gamberi freschi, corcuma, salsa di pesce e cipollotto, il <i>bánh khọt</i> è <b>cotto in una speciale padella con cavità tonda</b>, di modo che l’interno sia morbido ma la base croccante.</p>
<p>Servito con foglie verdi ed erbe fresche, il <i>bánh khọt</i> è originario della costa meridionale ma è ormai <b>diffuso e molto apprezzato in tutto il Vietnam del Sud</b>.</p>
<p><b>Bevande tipiche del Vietnam del Sud da abbinare ai piatti tradizionali</b></p>
<p>Per un’<b>esperienza culinaria locale a 360°, </b>ordina anche una bevanda locale, da sposare al piatto tradizionale che hai appena scelto. <b>Eccone alcune:</b></p>
<ul>
<li><i><b>Cà phê sữa đá.</b></i> Questo caffè freddo con latte condensato è forse la più famosa fra le bevande del Vietnam del Sud. Perfetto per la colazione, molte persone del posto lo bevono anche durante la giornata per rinfrescarsi e rigenerarsi.</li>
<li><i><b>Nước mía</b></i>. Questa bevanda a base di canna da zucchero fresca, ghiaccio e a volte lime, è fra le preferite delle persone del posto. Molte vi aggiungono degli agrumi, per renderla meno stucchevole.</li>
<li><i><b>Sinh tố</b></i>. Frullato di frutta tropicale perfetto per le giornate più calde, il <i>sinh tố</i> è ricco e facile da personalizzare visto che ogni mercato o bancarella offre combinazioni diverse.</li>
<li><i><b>Trà đá.</b></i> Questo tè verde con ghiaccio è una bevanda molto semplice, eppure, la troverai pressoché ovunque nel Vietnam del Sud. Alcuni ristoranti e diverse bancarelle lo servono gratuitamente dato che spesso è usato per ripulire il palato tra un pasto e l’altro.</li>
<li><i><b>Bia hơi.</b></i> Questa è la birra locale del Vietnam del Sud: leggera, scarsamente alcolica e pensata per essere bevuta in grandi quantità.</li>
</ul>
<p><i>Questo articolo è stato scritto da Maricla Pannocchia, italiana residente in Cambogia, che ha visitato varie volte il Vietnam. Per saperne di più su questi due Paesi o sull’Asia in generale e per organizzare il tuo viaggio lì: <a href="https://www.mariclapannocchiascrive.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.mariclapannocchiascrive.it/</a></i></p>
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		<title>Vivere a Dubai: fra clima incerto e una lenta ripresa</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-fra-clima-incerto-e-una-lenta-ripresa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi Dubai &#8211; nota in tutto il mondo per il suo mix di lusso, innovazione e sostenibilità – è finita al centro dell’attenzione per via della sua posizione geografica, che l’ha resa protagonista indiretta del conflitto, iniziato a fine febbraio di quest’anno, fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Sin dai primi giorni, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi Dubai &#8211; nota in tutto il mondo per il suo <b>mix di lusso, innovazione e sostenibilità</b> – è finita al centro dell’attenzione per via della sua posizione geografica, che l’ha resa <b>protagonista indiretta del conflitto</b>, iniziato a fine febbraio di quest’anno, <b>fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.</b></p>
<p>Sin dai primi giorni, i social hanno iniziato ad abbondare di <b>odio nei confronti degli italiani a Dubai</b> ma anche di <b>notizie di dubbia provenienza</b> o spudoratamente false. In questo scenario, la presenza di <b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-up</b></i><b> a Dubai</b>, è stata e continua a essere <b>d’importanza fondamentale</b> per tutti coloro che vogliono <b>essere aggiornati in tempo reale sulla situazione</b>, in continua evoluzione, a Dubai.</p>
<p>Data la sua <b>esperienza pluriennale in città e nel campo degli investimenti</b>, Pescara è presto diventato <b>una delle voci più autorevoli da Dubai</b>, seguendo investitori e cittadini italiani in loco.</p>
<p>Gli eventi degli ultimi giorni – con <b>un cessate il fuoco che continua seppur in maniera instabile</b> – possono rendere difficile la comprensione degli eventi che stanno coinvolgendo Dubai a chi non si trova sul posto. Ancora una volta, <b>Daniele Pescara e la sua Daniele Pescara Consultancy sono a disposizione degli italiani a Dubai e degli investitori</b> che, nonostante le difficoltà, continuano a guardare alla città che per anni è stata un <i><b>hub</b></i><b> in grado di offrire opportunità uniche</b> ma anche benefici riservati agli investitori, come <b>la fiscalità agevolata</b>.</p>
<p>Tutto questo &#8211; quasi a voler dimostrare che la situazione ha messo in ginocchio Dubai, ma solo temporaneamente, e soprattutto non l’ha annientata &#8211; non è crollato. <b>Gli investitori continuano a guardare a Dubai</b>, seppur tenendo di conto della situazione geopolitica dell’area, e adattandosi ai continui cambiamenti che interessano la regione.</p>
<p><b>Dubai stessa non si è mai fermata</b>. Sin dall’esordio del conflitto la città ha dimostrato, ancora una volta, di essere in grado di offrire ai suoi cittadini <b>un elevato livello di sicurezza</b>, riuscendo a intercettare gran parte degli ordigni che hanno solcato i suoi cieli. Molte altre destinazioni nel mondo, in una situazione come questa, non avrebbero avuto le competenze e l’organizzazione per reagire come ha fatto Dubai.</p>
<p>Anche in questi giorni di continua incertezza, con <b>lo stretto di Hormuz caratterizzato da una situazione d’instabilità</b> con continue chiusure e riaperture, e le tensioni fra USA/Israele e Iran che proseguono, Dubai non si arresta. <b>La vita quotidiana in città prosegue normalmente</b>.</p>
<p>Gli uffici e i negozi sono aperti così come i trasporti e la logistica sono tornati operativi. Anche <b>molti expats che avevano lasciato la città vi stanno facendo ritorno</b>. Naturalmente, il sottofondo resta quello di una situazione d’instabilità e <b>molte persone hanno un piano B per evacuare</b> o avere accesso a della liquidità se ce ne fosse la necessità.</p>
<p><b>Il mercato di Dubai è caratterizzato da una forte volatilità</b> ma <b>la sua economia non è crollata</b>. Questo è un importante segnale di <b>una lenta ma reale ripresa</b> di una città che sta vivendo un periodo d’incertezza e tensione ma che non ha alcuna intenzione di perdere tutto ciò per cui è stata così famosa per anni. <b>Dubai tornerà a essere la città dell’esclusività, delle opportunità d’investimento e dell’innovazione</b> ma avrà bisogno di <b>ancora un po’ di tempo</b> per tagliare quel traguardo.</p>
<p>Nel frattempo, <b>gli investitori continuano a tenerla d’occhio</b>. Il loro focus, adesso, è sulla <b>situazione geopolitica nell’area</b>, che <b>determina anche gli investimenti nella celebre città emiratina</b>.</p>
<p><b>Le banche vedono profitti in crescita</b> e, grazie anche a una forte infrastruttura, <b>l’attrattiva fiscale di Dubai resta</b>. Il grande cambiamento, semmai, è dato dalla fine – almeno per il momento – dell’idea che Dubai fosse una città in cui investire praticamente a rischio zero.</p>
<p>La ripresa sta vedendo anche <b>un graduale aumento dei turisti</b> che, durante il periodo di picco del conflitto, avevano cambiato i loro piani, evitando rotte su Dubai.</p>
<p>La città emiratina, quindi, al momento sta <b>trattenendo il fiato</b>. Questa dipende dallo sviluppo della situazione nella regione e, in particolar modo, dall’appertura stabile o meno dello stretto di Hormuz.</p>
<p>Il cambio d’immagine che ha seguito i recenti eventi ha <b>trasformato Dubai da una città inattaccabile</b>, sinonimo di opportunità d’investimento e vita quotidiana a rischio zero, <b>in una destinazione in cui tutto può ancora cambiare da un momento all’altro.</b></p>
<p>Dubai, però, è sempre stata <b>simbolo di crescita, forza e resilienza</b>. La città emiratina non ha alcuna intenzione di chinare la testa. Questo è solo un difficile, incerto periodo che la segnerà per un po’ ma, con il passare del tempo, a piccoli ma certi passi, <b>Dubai tornerà a mettere sulla testa la corona di regina indiscussa dell’investimento sicuro a livello mondiale.</b></p>
<p>Chi desidera essere informato su <b>come investire a Dubai o come trasferirsi a Dubai adesso</b>, o chi ha necssità di <b>essere seguito trovandosi già nella città emiratina</b>, può <b>contattare la Daniele Pescara Consultancy</b>.</p>
<p>Lo studio multidisciplinare conta <b>40 professionisti</b> – fra cui fiscalisti internazionali, avvocati e commercialisti – <b>pronti a guidarti verso il percorso che ti porterà a investire e vivere a Dubai con consapevolezza.</b></p>
<p><b>Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-fra-clima-incerto-e-una-lenta-ripresa.html">Vivere a Dubai: fra clima incerto e una lenta ripresa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Vivere a Miami: in arrivo l’Hotel &#038; Resort Design South 2026 con focus sugli alberghi e il design</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-miami-in-arrivo-lhotel-resort-design-south-2026-con-focus-sugli-alberghi-e-il-design.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:51:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Miami, uno degli hub turistici più solidi degli Stati Uniti, si appresta a ospitare, dal 9 al 10 giugno 2026, l’Hotel &#38; Resort Design South 2026. L’evento vedrà al centro i professionisti del settore alberghiero, gli architetti, i designer e i fornitori che si muovono nell’ambito del design, provenienti da Stati Uniti, Caraibi e America [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-miami-in-arrivo-lhotel-resort-design-south-2026-con-focus-sugli-alberghi-e-il-design.html">Vivere a Miami: in arrivo l’Hotel &#038; Resort Design South 2026 con focus sugli alberghi e il design</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Miami, <b>uno degli</b><i><b> hub</b></i><b> turistici più solidi degli Stati Uniti</b>, si appresta a ospitare, <b>dal 9 al 10 giugno 2026</b>, <b>l’</b><i><b>Hotel &amp; Resort Design South 2026</b></i>.</p>
<p>L’evento vedrà al centro i <b>professionisti del settore alberghiero, gli architetti, i </b><i><b>designer</b></i><b> e i fornitori </b>che si muovono nell’ambito del design, provenienti da Stati Uniti, Caraibi e America Latina.</p>
<p>L’<i>Hotel &amp; Resort Design South 2026 </i>ben s’incastra nel panorama della celebre città della Florida che <b>nel 2025 ha visto un’occupazione alberghiera in costante crescita</b> e tra le più alte negli Stati Uniti. Anche <b>nel 2026</b> Miami conferma la propria posizione non come destinazione di nicchia ma come <b>meta in grado di attirare milioni di visitatori l’anno</b>.</p>
<p>Miami, quindi, non è protagonista di un <i>boom</i> momentaneo ma porta avanti una stabilità di alto livello. In questo scenario, che vede <b>una forte crescita del mercato alberghiero</b>, le grandi catene come <b>Marriott, Hilton e Accor</b> continuano a <b>trainare un fenomeno inarrestabile.</b></p>
<p>Del resto, Miami è in grado di richiamare sia turisti domestici sia visitatori internazionali grazie a un abbinamento unico, che nessun’altra città statunitense è in grado di offrire, fra <i><b>vibes</b></i><b> caraibiche, città, mare, vita notturna e cultura.</b></p>
<p>Il clima, gradevole tutto l’anno, contribuisce a rendere Miami la meta delle vacanze di viaggiatori provenienti da tutto il mondo. L’immagine stessa della città, in grado di offrire un <b>lusso accessibile</b> (almeno per i visitatori domestici), affascina il turista con la promessa di vivere una città unica e non solo di visitare dei luoghi.</p>
<p>Consci di come Miami sia in grado di richiamare grandi numeri di visitatori, <b>i </b><i><b>brand</b></i><b> globali e gli alberghi di design indipendenti dominano la piazza</b>. Le sistemazioni, a Miami, non sono solo un posto in cui dormire ma <b>una parte cruciale dell’esperienza</b>.</p>
<p><i>Concept hotel</i>, strutture “instagrammabili”, grandi marchi sinonimo di esclusività e hotel dal design distintivo contribuiscono a proporre ai visitatori <b>esperienze di qualità</b> e accesso a <b>eventi di grande richiamo internazionale</b>, come l’<i>Hotel &amp; Resort Design South 2026</i>.</p>
<p>Questo rappresenta un appuntamento imperdibile per gli addetti ai lavori che potranno <b>aggiornarsi sulle ultime tendenze di settore</b>, creare connessioni e <i>partnership</i> ma anche scoprire nuovi prodotti e soluzioni per hotel e resort.</p>
<p>Nei due giorni dell’<i>Hotel &amp; Resort Design South 2026</i> ci saranno <b>conferenze tenute da esperti</b> su tematiche di grande importanza e attualità come la sostenibilità, il design e l’innovazione. Circa <b>250 espositori</b> arricchiranno l’evento presentando materiali, prodotti e tecnologie.</p>
<p>Uno dei punti di forza dell’<i>Hotel &amp; Resort Design South 2026 </i>è dato dalle <b>opportunità di </b><i><b>networking</b></i> aperte ai partecipanti tramite incontri, <i>workshop</i> e momenti di scambio, cruciali per lo sviluppo di nuove alleanze e progetti futuri.</p>
<p>Infine, l’<i>Hotel &amp; Resort Design South 2026 </i><b>si terrà negli stessi giorni di un’importante fiera dedicata al design delle navi da crociera</b> – la <i>Cruise Ship Interiors Design Expo Americas</i> (<i>CSI Americas</i>) &#8211; creando <b>un collegamento fra queste due realtà.</b></p>
<p><b>Miami</b>, punto d’incontro fra il mercato statunitense e quello latinoamericano, <b>si conferma ancora una volta regina indiscussa del turismo e dell’ospitalità negli USA</b>, in grado di <b>sposare pilastri saldi come il lusso e il </b><i><b>lifestyle </b></i><b>con </b><i><b>trend</b></i><b> attuali quali il </b><i><b>tech </b></i><b>e la sostenibilità. </b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-miami-in-arrivo-lhotel-resort-design-south-2026-con-focus-sugli-alberghi-e-il-design.html">Vivere a Miami: in arrivo l’Hotel &#038; Resort Design South 2026 con focus sugli alberghi e il design</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Nasce FenImprese Padova, alla guida l’Avv. Beatrice Zaia: nuovo hub per le imprese venete</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/nasce-fenimprese-padova-alla-guida-lavv-beatrice-zaia-nuovo-hub-per-le-imprese-venete.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FenImprese Padova: una nuova casa per le imprese venete Prende forma a Padova un nuovo punto di riferimento per il tessuto produttivo veneto.Al centro imprese, relazioni e apertura ai mercati globali. L’obiettivo è accompagnare le aziende nei percorsi di crescita e internazionalizzazione. Non solo una nuova sede, ma un progetto che guarda lontano. Nasce FenImprese [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>FenImprese Padova: una nuova casa per le imprese venete</strong></h3>
<p><i>Prende forma a Padova un nuovo punto di riferimento per il tessuto produttivo veneto.Al centro imprese, relazioni e apertura ai mercati globali. L’obiettivo è accompagnare le aziende nei percorsi di crescita e internazionalizzazione. </i></p>
<p>Non solo una nuova sede, ma un progetto che guarda lontano. Nasce<b> FenImprese Padova</b>, nuova articolazione territoriale della Federazione nazionale datoriale, affidata alla guida dell’Avvocato Beatrice Zaia.</p>
<p>Una scelta che punta su una governance giovane e operativa, capace di rispondere in modo efficace alle esigenze delle imprese in un contesto economico sempre più complesso.</p>
<p>A sancirne la nascita è stata, il 14 aprile 2026, l’Assemblea costituente ospitata nello storico Caffè Pedrocchi: un luogo simbolico, da sempre crocevia di idee e relazioni, che ha accolto imprenditori, professionisti e stakeholder del territorio.</p>
<p><b>Rappresentanza e servizi per l&#8217;imprenditoria italiana</b></p>
<p>FenImprese è una Federazione Nazionale di categoria datoriale che supporta gli imprenditori e le dirigenze aziendali quale punto di riferimento per la rappresentanza e la tutela degli interessi delle imprese associate.</p>
<p>Con l’apertura della sede di Padova, l’obiettivo è rafforzare la presenza sul territorio veneto, offrendo un supporto concreto e quotidiano alle aziende. Un accompagnamento operativo, con servizi di consulenza e strumenti per affrontare le sfide del mercato.</p>
<p><b>La nuova governance: competenze trasversali per obiettivi ambiziosi</b></p>
<p>L&#8217;Avv. Beatrice Zaia assume la presidenza con un mandato chiaro: trasformare la sede territoriale in un punto di riferimento per lo sviluppo imprenditoriale veneto, favorendo crescita, innovazione e accesso ai mercati internazionali.</p>
<p><i>«FenImprese Padova nasce da un’idea semplice: essere utile – spiega Zaia –. Le imprese non hanno bisogno di promesse: hanno bisogno di qualcuno che capisca le necessità, aiuti a orientare le strategie e costruisca soluzioni</i>».</p>
<p>Insieme alla Presidente, un gruppo di lavoro pensato per coniugare competenze e operatività: il <b>Dott. Lorenzo Billio</b> nel ruolo di Vicepresidente e il <b>Dott. Cristian Nelini</b> come Direttore Operativo.</p>
<p>Un team in grado, dunque, di garantire operatività, visione strategica e capacità di execution. La scelta di figure professionali con background diversi riflette la volontà di offrire alle imprese associate un supporto a 360 gradi, capace di rispondere alle molteplici sfide che caratterizzano il contesto economico attuale.</p>
<h2><b>Innovazione, intelligenza artificiale e sostenibilità al centro</b></h2>
<p>Accanto alle attività di rappresentanza e tutela, la nuova sede punterà su servizi ad alto valore aggiunto, con particolare attenzione all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità.</p>
<p>Tra le principali direttrici di intervento:</p>
<ul>
<li>introduzione di <b>soluzioni basate su intelligenza artificiale</b> a supporto dei processi aziendali;</li>
<li>accompagnamento nei percorsi di transizione digitale;</li>
<li>sviluppo di modelli organizzativi più efficienti e competitivi.</li>
</ul>
<p>Parallelamente, grande attenzione è dedicata alla <b>sostenibilità</b>, intesa in senso ampio:</p>
<ul>
<li>integrazione dei criteri ESG nelle strategie aziendali;</li>
<li>gestione responsabile delle risorse umane;</li>
<li>allineamento agli obiettivi dell’Agenda 2030.</li>
</ul>
<p>Un approccio che mira a rafforzare la solidità e la competitività delle imprese nel lungo periodo.</p>
<p><b>Il sostegno della Federazione Nazionale</b></p>
<p>A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa è anche il sostegno della struttura nazionale. Il <b>Presidente Luca dott. Vincenzo Mancuso </b>e il <b>Coordinatore nazionale dott. Simone Razionale</b> hanno evidenziato come l’apertura di Padova rappresenti un passaggio significativo nel rafforzamento della rete territoriale della Federazione.</p>
<p><b>La dimensione internazionale: il ruolo di Daniele Pescara</b></p>
<p>Uno degli elementi distintivi dell&#8217;Assemblea Costituente è stata la partecipazione attiva del Dott. Daniele Pescara, Presidente di FenImprese Dubai e Coordinatore delle sedi internazionali della Federazione. La sua presenza ha conferito all&#8217;evento una prospettiva globale, evidenziando come FenImprese Padova nasca già inserita in una rete internazionale consolidata.</p>
<p>Daniele Pescara rappresenta oggi un punto di riferimento per gli imprenditori italiani che desiderano espandere il proprio business oltre i confini nazionali. La sua esperienza decennale negli Emirati Arabi Uniti e la sua conoscenza approfondita dei mercati del Medio Oriente costituiscono un asset strategico per le imprese venete interessate all&#8217;internazionalizzazione.</p>
<p>Dubai è diventata negli ultimi anni una destinazione privilegiata per investitori e imprenditori italiani grazie a un contesto fiscale competitivo, infrastrutture all&#8217;avanguardia e una posizione geografica strategica che la rende ponte naturale tra Europa, Asia e Africa. Il collegamento diretto tra FenImprese Padova e FenImprese Dubai apre opportunità concrete per le aziende del territorio veneto.</p>
<h2><b>Un punto di riferimento concreto per le imprese</b></h2>
<p>In un contesto economico in continua evoluzione, FenImprese Padova si propone come un presidio operativo per il territorio: un luogo in cui le imprese possono trovare ascolto, competenze e soluzioni.</p>
<p>Non solo rappresentanza, ma un lavoro quotidiano fatto di servizi, relazioni e opportunità.</p>
<p><b>FenImprese Padova</b> è già operativa. E guarda avanti.</p>
<p>Per informazioni: <a href="https://fenimpresepadova.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">fenimpresepadova.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Crema all&#8217;arnica: l&#8217;alleata botanica per ritrovare la mobilità quotidiana</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/crema-allarnica-lalleata-botanica-per-ritrovare-la-mobilita-quotidiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:25:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo sempre in movimento, divise tra impegni lavorativi alla scrivania, commissioni infinite e giornate che sembrano non bastare mai. In questo ritmo incalzante, il nostro corpo a volte ci presenta il conto, manifestando fastidi muscolo-articolari che possono rallentarci. Ed è proprio qui che entra in gioco l&#8217;Arnica montana, una pianta dalla corolla gialla che cresce [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo sempre in movimento, divise tra impegni lavorativi alla scrivania, commissioni infinite e giornate che sembrano non bastare mai. In questo ritmo incalzante, il nostro corpo a volte ci presenta il conto, manifestando fastidi muscolo-articolari che possono rallentarci. Ed è proprio qui che entra in gioco l&#8217;Arnica montana, una pianta dalla corolla gialla che cresce vigorosa sulle Alpi e che vanta una lunga storia nella tradizione erboristica europea.</p>
<p><b>A cosa serve la crema all&#8217;arnica?</b> Il suo compito è tanto semplice quanto fondamentale: offrire sollievo alla pelle nelle aree interessate da fastidi muscolari e articolari. L&#8217;arnica è infatti nota da tempo per le sue proprietà benefiche a supporto <b>di una</b> <b>naturale e fluida mobilità</b>. Nessuna formula magica, insomma, ma il supporto di una pianta straordinaria per accompagnarci nella nostra quotidianità, ogni volta che ne sentiamo il bisogno.</p>
<h2>I migliori abbinamenti naturali per potenziare l&#8217;azione dell&#8217;arnica</h2>
<p>I laboratori specializzati in fitocosmesi sanno bene che <b>l&#8217;unione fa la forza</b>. Per questo motivo, l&#8217;estratto di arnica viene spesso affiancato ad altri tesori botanici per creare formulazioni che rispondono a diverse necessità della pelle. Ecco tre esempi:</p>
<ul>
<li><b>Arnica e artiglio del diavolo</b></li>
<li><b>Arnica e amamelide</b></li>
<li><b>Arnica e salvia</b></li>
</ul>
<h2>Crema artiglio del diavolo e arnica: la sinergia perfetta per il movimento</h2>
<p>La prima associazione è senza dubbio una delle più conosciute. L&#8217;artiglio del diavolo, pianta originaria del continente africano, è un alleato formidabile per chi desidera <b>sostenere il buon movimento e allentare tensioni e rigidità localizzate.</b></p>
<p>Un esempio virtuoso di questa unione è la <a href="https://www.just.it/prodotti/creme-dermoattive/arnica-e-artiglio-del-diavolo/"><u><b>crema all&#8217;arnica di Just</b></u></a>*. Sviluppata nel rinomato laboratorio svizzero del marchio, questa specifica formulazione combina non solo arnica e artiglio del diavolo, ma anche incenso, presente sia come estratto che come olio essenziale, per le sue proprietà lenitive e di sollievo.</p>
<p><i>(*Piccola curiosità: Just Italia, con sede in provincia di Verona dal 1984, si distingue per una filosofia commerciale basata sulle relazioni umane: le </i><a href="https://www.just.it/"><i><u><b>creme Just</b></u></i></a><i>, infatti, arrivano a noi </i><i><b>esclusivamente attraverso una rete di Consulenti formati direttamente dall’azienda</b></i><i>.)</i></p>
<h2>Effetto tonificante: arnica e amamelide</h2>
<p>Non solo artiglio del diavolo: in alcune formule cosmetiche – come quella del Balsamo Corpo Just – <b>l’arnica è presente insieme all’amamelide</b>. La combinazione delle due piante valorizza, in particolare, le loro proprietà di <b>supporto al microcircolo cutaneo superficiale</b>, donando un <b>effetto tonificante</b>. In Balsamo Corpo Just, queste due piante sono combinate con altri 7 estratti vegetali lenitivi, stimolanti e rinfrescanti, per una sensazione generale di <b>fresco</b> <b>benessere</b>. Ottimo <b>da applicare sul corpo</b> dopo una doccia rigenerante!</p>
<h2>Freschezza e leggerezza: arnica e salvia</h2>
<p>Un&#8217;altra combinazione botanica di grande efficacia è quella che vede protagoniste arnica e salvia. Questa sinergia si rivela eccezionale <b>per combinare l&#8217;arnica all&#8217;azione deodorante e astringente della salvia</b>.</p>
<p>Anche qui citeremo un prodotto del brand Just, ovvero Crema Gel Bodyfresh<sup>®</sup>. In Bodyfresh<sup>®</sup>, infatti, <b>arnica e salvia</b> sono presenti nella formula insieme ad altri ingredienti, tra cui amido di riso e mentolo, che la rendono la perfetta alleata per ritrovare una<b> sensazione di asciutta freschezza e sollievo sulla pelle</b>, anche nelle giornate più calde.</p>
<h2>Ritrova il tuo equilibrio… naturalmente!</h2>
<p>Concedersi qualche minuto per prendersi cura del proprio corpo non è un vezzo, ma una sana abitudine per affrontare la quotidianità con la giusta marcia. Che si scelga di affidarsi a formule rinfrescanti o a sinergie dedicate alla fluidità del movimento, l&#8217;importante è ascoltare le necessità della propria pelle.</p>
<p><b>Affidarsi a un prodotto come la crema all’arnica significa dunque regalarsi un alleato semplice ed efficace</b> per alleviare sensazioni di tensione muscolo-articolare e continuare a vivere appieno ogni singolo istante della nostra giornata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/crema-allarnica-lalleata-botanica-per-ritrovare-la-mobilita-quotidiana.html">Crema all&#8217;arnica: l&#8217;alleata botanica per ritrovare la mobilità quotidiana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Il poker dal vivo continua a crescere in Europa</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/il-poker-dal-vivo-continua-a-crescere-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 20:33:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il poker dal vivo continua a crescere in Europa In tutta Europa sta accadendo qualcosa di estremamente interessante. Mentre le piattaforme digitali continuano a espandersi a ritmi sempre più serrati, le sale da poker fisiche non sono svanite nel nulla come molti avevano previsto. Al contrario, si sono evolute. I casinò e i circoli fisici [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a name="_2yoa4ohzu4rq"></a><br />
<b>Il poker dal vivo continua a crescere in Europa</b></h2>
<p>In tutta Europa sta accadendo qualcosa di estremamente interessante. Mentre le piattaforme digitali continuano a espandersi a ritmi sempre più serrati, le sale da poker fisiche non sono svanite nel nulla come molti avevano previsto. Al contrario, si sono evolute.</p>
<p>I casinò e i circoli fisici non cercano più di competere con il gioco online sul piano della velocità o della comodità: quella battaglia è già stata vinta dal digitale. Ciò che offrono oggi è qualcosa di completamente diverso: un’esperienza più rilassata, consapevole e, per molti giocatori, più memorabile.</p>
<p>In questo senso, il <a href="https://poker.888casino.it/">Poker</a> al tavolo live non riguarda più soltanto le carte. Somiglia sempre di più a un evento, quasi a un piccolo rituale, la cui forma è definita tanto dall’ambiente e dalle persone quanto dal gioco stesso.</p>
<h2><a name="_zg9a22a520gc"></a> <strong>Dove le sale fisiche mantengono il loro primato</strong></h2>
<p>Se si guardano i numeri, il gioco fisico è ancora una realtà estremamente solida in Europa. È innegabile che i formati online crescano più velocemente, ma le sedi fisiche continuano ad avere un peso rilevante, specialmente se si considera tutto ciò che ruota attorno ai tavoli: la ristorazione, l’ospitalità, i viaggi. È l’intera esperienza a fare da cornice al gioco.</p>
<p>Il poker occupa una posizione peculiare in questo scenario. Se da un lato il gioco quotidiano tende a spostarsi verso il digitale, quando si parla di grandi tornei o eventi organizzati, l’ambiente live torna protagonista. Queste strutture offrono organizzazione, stabilità e un elemento difficile da replicare: la presenza.</p>
<p>Essere lì, fisicamente. È un dettaglio che conta molto più di quanto si possa immaginare.</p>
<h2><strong><a name="_mxr6r7c0d6i9"></a> Perché gli eventi sono il vero motore del settore</strong></h2>
<p>Se c’è un fattore capace di sostenere il poker live, questo è rappresentato dagli eventi. I grandi tornei in tutta Europa richiamano giocatori da paesi e livelli differenti, facendoli convergere in un unico luogo per alcuni giorni o, talvolta, intere settimane. Si viene a creare una sorta di mondo temporaneo, focalizzato esclusivamente sul gioco.</p>
<p>Tuttavia, non si tratta solo di giocare le mani. C’è l’attesa, il viaggio, la preparazione, il ritmo scandito delle sessioni programmate. Ci sono le conversazioni tra un round e l’altro e quella tensione silenziosa che si avverte ai tavoli, dove la concentrazione è massima.</p>
<p>Prendiamo, ad esempio, un grande evento in Europa Centrale: centinaia di tavoli, dealer che si alternano su più turni e uno staff che coordina ogni dettaglio dietro le quinte. Non è solo un torneo, è una macchina organizzativa complessa. E al centro di tutto c’è il gioco dal vivo: costante, strutturato e, soprattutto, umano.</p>
<h2><a name="_fcxdmeokpkwj"></a><strong> Le strutture dietro il successo</strong></h2>
<p>Nulla di tutto questo sarebbe possibile senza le sedi stesse. Non parliamo di spazi casuali, ma di strutture progettate per i grandi numeri: layout che accolgono decine di tavoli, illuminazione studiata, postazioni per lo streaming e un comfort pensato per le sessioni più lunghe. Ogni dettaglio è studiato per garantire un’esperienza fluida e stabile, anche quando la sala è al completo.</p>
<p>Alcune location sono diventate tappe fisse nel calendario: i giocatori vi ritornano anno dopo anno, attratti dalla competizione ma anche dalla consuetudine. Conoscere gli spazi e i ritmi del luogo riduce lo stress e permette di concentrarsi solo sul gioco.</p>
<p>Un evento tipico si sviluppa su più giorni. Le persone arrivano con un piano preciso, seguono un programma rigido e si adattano all’evolversi della situazione. In questo contesto, è l’ambiente stesso a tenere insieme tutti i pezzi del mosaico.</p>
<h2><strong><a name="_tgalyvt2ws2"></a> Ritmi più lenti, ma un’esperienza più ricca</strong></h2>
<p>Rispetto al gioco online, il poker live è più lento. Inutile negarlo o fingere il contrario. Ma quel ritmo più dilatato trasforma radicalmente l’esperienza.</p>
<p>Si iniziano a notare i dettagli: le piccole pause, i gesti, il tempismo. Le conversazioni al tavolo, o i silenzi carichi di significato. Nulla di tutto ciò si manifesta su uno schermo con la stessa intensità. Per molti giocatori, il fascino risiede proprio qui: nel trasformare il gioco in qualcosa di più stratificato. Non si tratta più solo di decisioni, ma di interazioni; non solo di risultati, ma di momenti.</p>
<h2><strong><a name="_qa6mrjhlewu"></a> Perché il gioco dal vivo continua a funzionare</strong></h2>
<p>Esistono alcuni schemi ricorrenti che continuano a emergere in tutta Europa. Innanzitutto, sono gli eventi a trainare la domanda: i grandi tornei aggregano le persone in un modo che le piattaforme digitali non possono eguagliare.</p>
<p>In secondo luogo, la sede è fondamentale: non tutti gli spazi sono adatti. L’ambiente deve essere in grado di supportare sessioni prolungate e grandi gruppi di giocatori. C’è poi la componente umana: il gioco “faccia a faccia” introduce variabili che non possono essere simulate online in modo totale.</p>
<p>Anche l’organizzazione gioca un ruolo chiave. Un evento gestito con professionalità trasmette una sensazione diversa: è ordinato, a suo modo prevedibile, anche quando il gioco in sé non lo è. Infine, l’aspetto forse più importante: il poker dal vivo non cerca di sostituire quello digitale, ma lo completa.</p>
<h2><strong><a name="_6gbg7kikxm9u"></a> L’equilibrio tra i due mondi: come si muovono i giocatori</strong></h2>
<p>Oggi la maggior parte dei giocatori non sceglie un formato a scapito dell’altro; preferisce muoversi fluidamente tra entrambi. Si possono trascorrere mesi giocando online, affinando le proprie strategie e rimanendo attivi con costanza. Poi, quando un grande evento compare in calendario, l’attenzione si sposta: entrano in gioco il viaggio, la preparazione e quei pochi, intensi giorni trascorsi fisicamente al tavolo.</p>
<p>In altri casi, è un gruppo di amici o colleghi a partecipare insieme a un evento regionale. Si gioca, si osserva, si discute tra una sessione e l’altra. In questo contesto, la presenza di dealer esperti garantisce che tutto scorra senza intoppi, in modo quasi invisibile. Sono questi i momenti che si distinguono: esperienze diverse, capaci di restare impresse.</p>
<h2><strong><a name="_6maco35ptgc1"></a> Solidità dietro le quinte</strong></h2>
<p><a href="https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/online-gambling-green-paper.html">Il quadro normativo europeo gioca un ruolo fondamentale in questo scenario</a>, anche se spesso agisce dietro le quinte. Gli standard rigorosi per la formazione, le licenze e la gestione operativa garantiscono un’estrema coerenza: i giocatori sanno esattamente cosa aspettarsi e i dealer seguono procedure consolidate. Si percepisce un ambiente controllato, un elemento essenziale per costruire e mantenere la fiducia.</p>
<p>Parallelamente, le strutture si sono evolute. Oggi offrono ambienti migliori e spazi più accoglienti, con un uso discreto della tecnologia che supporta l’esperienza senza sovraccaricarla o renderla troppo artificiale.</p>
<h2><strong><a name="_60homlp3gwse"></a> Non è competizione, ma equilibrio</strong></h2>
<p>Si potrebbe essere tentati di inquadrare la questione come una competizione tra formato fisico e digitale, ma in realtà le cose non stanno così. <a href="https://www.istitutopsicoterapie.com/le-dinamiche-del-gioco-dazzardo-online/">Il gioco online offre la frequenza</a>: permette di accedere in qualsiasi momento, giocare qualche mano e staccare con estrema facilità.</p>
<p>Il gioco dal vivo, invece, offre profondità: richiede più tempo, una soglia di attenzione più alta e restituisce un’esperienza di tipo diverso. È una distinzione che la maggior parte dei giocatori comprende ormai d’istinto.</p>
<h3><strong><a name="_51h8rbvo35s0"></a>Conclusioni</strong></h3>
<p>Il poker fisico in Europa non è sopravvissuto resistendo al cambiamento, ma evolvendosi attraverso di esso. Ha spostato il proprio baricentro: non più la velocità, ma l’esperienza.</p>
<p>Oggi eventi, strutture e interazioni umane hanno un peso specifico più alto che mai. Finché i giocatori continueranno a muoversi tra la rapidità delle sessioni digitali e l’intensità degli eventi dal vivo, questo equilibrio rimarrà solido. Il poker live non è più la scelta predefinita per ogni giorno, ma rimane l’esperienza che le persone ricordano.</p>
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		<title>Dall’Italia a Hong Kong: la nuova vita di Tiziana nella ricerca</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/tiziana-hong-kong.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:14:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tiziana – Dall’Italia a Hong Kong passando per l’Arabia Saudita in nome della scienza Tiziana, 33enne originaria di Napoli, oltre a essere stata un’amazzone (anche professionista) ha sempre avuto un’altra passione, la scienza. La donna ha un dottorato in Bioingegneria (bioinformatica e machine learning) e, dopo aver seguito un percorso triennale in scienze Biologiche presso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/tiziana-hong-kong.html">Dall’Italia a Hong Kong: la nuova vita di Tiziana nella ricerca</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Tiziana – Dall’Italia a Hong Kong passando per l’Arabia Saudita in nome della scienza</b></h2>
<p>Tiziana, <b>33enne originaria di Napoli</b>, oltre a essere stata un’amazzone (anche professionista) ha sempre avuto un’altra passione, la scienza. La donna ha un <b>dottorato in Bioingegneria</b> (bioinformatica e <i>machine learning</i>) e, dopo aver seguito un percorso triennale in scienze Biologiche presso l’Università Parthenope di Napoli, ha proseguito con un corso magistrale in <i>Bioinformatics</i> presso l’Università di Bologna ed è poi <b>espatriata in Arabia Saudita</b> per il dottorato di ricerca.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60958" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-7-640x480.jpg" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-7-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-7-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-7-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-7.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>L’Arabia Saudita è diventata una seconda casa per Tiziana e, grazie al percorso di studi, <b>la sua esperienza all’estero continua a Hong Kong. </b>Tiziana è arrivata lì a <b>novembre 2025</b>, dopo aver risposto – a luglio – a un annuncio di lavoro per un ricercatore in biotecnologie.</p>
<p>Nonostante le sue speranze fossero basse, Tiziana si è ritrovata a <b>scegliere fra un’altra offerta lavorativa ad Amburgo e quella a Hong Kong</b>. Decidere dove andare non è stato semplice perché Tiziana trova affascinanti entrambe le città ma, alla fine, <b>la scelta è caduta su Hong Kong per via della sicurezza e del clima mite</b>, se comparato agli inverni rigidi di Amburgo.</p>
<p>Per lei, infatti, sia la sicurezza sia un buon clima sono fondamentali, dopo aver vissuto per anni a Jeddah, sul Mar Rosso. Nello specifico, ora <b>Tiziana lavora in biologia strutturale computazionale</b>, analizzando al computer interfacce di complessi di proteine, come ad esempio anticorpi e nanocorpi.</p>
<p><b>La vita a Hong Kong è scandita dall’efficienza</b>. Tiziana ha passato un breve periodo in Italia prima di andare a vivere lì e ha notato le differenze. A Hong Kong una persona non viene rimbalzata da un ufficio all’altro o da un ospedale all’altro. Ancora, una persona non deve aspettare per chissà quanto tempo che l’autobus passi.</p>
<p><b>Questo non vuol dire che a Hong Kong sia tutto rose</b> <b>e fiori</b> ma Tiziana non può fare a meno di sentire la differenza con il suo Paese natale. Per esempio, una volta, a Hong Kong, lei ha prenotato una visita medica di routine in due giorni. Questo è pressoché impossibile in Italia.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-1-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong 1" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-2-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong 2" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-3-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong 3" /></a></div></div></div>
<p>Molte cose possono essere svolte telematicamente ma, per chi, come lei, non parla il cantonese, è importante essere affiancati da qualcuno che conosce la lingua.</p>
<p><b>Trovare un alloggio è stato alquanto stressante</b>, perché i prezzi di case e appartamenti a Hong Kong sono notoriamente molto alti. Prima di partire, Tiziana ha chiesto consiglio a un amico di famiglia che ha vissuto lì per oltre 8 anni e anche ad alcuni colleghi. Tramite il gruppo Facebook “Italiani a Hong Kong”, Tiziana ha perfino contattato un ragazzo che non conosceva, Luca, che studia a Hong Kong, per chiedergli informazioni su come trovare un alloggio.</p>
<p>Tutte queste persone <b>l’hanno guidata attraverso le varie zone, i prezzi e i modi per raggiungere l’ufficio da ogni area.</b> Il consiglio che Tiziana ha trovato più utile è stato quello di <b>scegliere un alloggio temporaneo</b>, in cui stare per 2-3 mesi, e, <b>una volta a Hong Kong, cercarne uno definitivo</b>.</p>
<p>Prima di scegliere l’appartamento o la casa a lungo termine, è anche consigliabile <b>provare diversi quartieri</b>, soprattutto se, come nel suo caso, una persona pensa di vivere nell’alloggio prescelto per almeno due anni.</p>
<p>Tiziana si è sempre sentita <b>ben accolta dalle persone del posto</b>, che sono molto cortesi, gentili e accoglienti. Il rispetto per gli altri è evidente in qualunque ambiente, tanto che anche i suoi colleghi e il suo boss l’hanno aiutata con il trasferimento intercontinentale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60963" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-8-640x480.jpg" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-8-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-8-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-8-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-8.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Uno degli episodi che Tiziana ricorda con maggior calore è quello avvenuto al Festival dei Fiori a Victoria Park, durante il Capodanno Cinese. Lei era intenta a guardare le bancarelle per scegliere cosa prendere, quando un venditore le ha detto “Benvenuta a Hong Kong” e le ha regalato un tipico portafortuna da appendere alla porta di casa. Si è trattato di <b>un gesto semplice ma carico di significato</b>, che l’ha fatta sentire accolta.</p>
<p><b>Molte persone a Hong Kong vivono nello sfarzo</b>, con macchine di lusso e case meravigliose, <b>mentre altre vivono in totale povertà</b>. C’è, poi, <b>la classe media</b>. Tiziana ha riscontrato con piacere un grande senso di responsabilità da parte della comunità verso chi è in una situazione di bisogno.</p>
<p>Guardando alla sua, di vita quotidiana, <b>Tiziana si sente incredula</b>. Vive dall’altra parte del mondo, facendo il lavoro per cui ha studiato, in una città enorme dove però è anche facile rilassarsi. Ci sono molte attività da fare a Hong Kong come escursioni, crociere, trekking, passare le giornate in spiaggia&#8230;</p>
<p>Dato che Tiziana è a Hong Kong da poco, non pensa di aver visto grandi cambiamenti da quando è arrivata a ora, ma <b>sente di guardare le cose in maniera diversa</b>, rispetto al primo periodo lì. All’inizio, fare la fila per prendere l’autobus o sulle scale mobili ha rappresentato uno shock culturale positivo mentre ora nelle ore di punta, quando è di corsa, le pesa il fatto che la fila di sinistra per chi cammina sulle scale mobili sia occupata da chi poi invece si sposta a destra per stare fermo.</p>
<p>Tuttavia, questo dettaglio significa, per lei, che sta facendo sue le abitudini locali.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-9-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong 9" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-6-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong 6" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-4-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong 4" /></a></div></div></div>
<p><b>A chi sta pensando di trasferirsi a sua volta a Hong Kong</b>, Tiziana dice di non farsi spaventare perché <b>ci sono molte possibilità sia di lavoro sia di studio</b>.</p>
<p>Chi, invece, sta pensando di <b>visitare Hong Kong</b>, secondo Tiziana deve partire senza troppe preoccupazioni. Esattamente come l’Arabia Saudita, Hong Kong è una destinazione da non perdere <b>sia per chi ama le grandi città sia per chi preferisce la natura</b>. Inoltre, è molto sicura e orientarsi è facile anche per chi non parla inglese e non ha molta pratica con la tecnologia.</p>
<p>Tiziana non sa ancora dire cos’abbia imparato vivendo a Hong Kong, dato che la sua esperienza lì è all’inizio, ma ha notato come la gentilezza sia una caratteristica di tutta la popolazione. Al momento, Tiziana non ha ancora avuto occasione di tornare in Italia, ma lo farà non appena potrà prendere le ferie dal lavoro.</p>
<p>Guardando al futuro, <b>Tiziana sa che fino al 2028 sarà a Hong Kong</b> e poi è pronta ad accogliere novità per la sua carriera nel mondo della ricerca.</p>
<p><b>Per seguire e contattare Tiziana:</b></p>
<p><a href="https://www.linkedin.com/in/tiziana-ricciardelli-122554268/" target="_blank" rel="nofollow noopener">LinkedIn</a></p>
<p>Facebook: Tiziana Ricciardelli</p>
<p>E-mail: <a href="mailto:tiziana.ricciardelli1@gmail.com">tiziana.ricciardelli1@gmail.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/tiziana-hong-kong.html">Dall’Italia a Hong Kong: la nuova vita di Tiziana nella ricerca</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>“In Brasile c’è amore per la vita”: la scelta di Francesco</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/francesco-brasile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 07:33:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brasile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco – In Italia vedo solo freddezza e pessimismo mentre in Brasile, dove vivo, c’è amore per la vita Francesco, 30enne nato e cresciuto in provincia di Milano da padre brianzolo e madre pugliese, non ama solo il Brasile, dove ora vive, ma anche l’Africa, la filosofia (in particolare quella orientale), la meditazione e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/francesco-brasile.html">“In Brasile c’è amore per la vita”: la scelta di Francesco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Francesco – In Italia vedo solo freddezza e pessimismo mentre in Brasile, dove vivo, c’è amore per la vita</strong></h2>
<p>Francesco, <b>30enne nato e cresciuto in provincia di Milano</b> da padre brianzolo e madre pugliese, non ama solo il Brasile, dove ora vive, ma anche l’Africa, la filosofia (in particolare quella orientale), la meditazione e la psicologia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60944 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-1-520x640.jpg" alt="Francesco Brasile" width="520" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-1-520x640.jpg 520w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-1.jpg 1170w" sizes="auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px" /></p>
<p>Tutto è cominciato quando, da piccolo, Francesco era <b>un ammiratore di Ronaldo ed era affascinato dal Brasile</b>, tanto da avere polsini, magliette e cappello del Paese.</p>
<p>Una volta cresciuto, quindi, Francesco ha seguito quel richiamo ed <b>è andato a vivere proprio in Brasile</b>, abitando dapprima a Teresina (Piauí), nel nord-est brasiliano, grazie a un progetto di volontariato a cui ha preso parte nel 2017, per poi <b>spostarsi a Rio de Janeiro</b>, nella favela di Vidigal, dove vive oggi.</p>
<p>Francesco è <b>guida turistica credenziata</b> e opera proprio a Rio De Janeiro ma la sua credenziale è valida in tutto il Brasile e nello Stato di Piauí.</p>
<p>Ciò che, più di ogni altra cosa, ha conquistato Francesco, è stato <b>l’amore dei brasiliani per la vita</b>. La cultura del Paese lo ha ammaliato ma l’energia è qualcosa di indescrivibile, con la musica sempre presente, e, come ciliegina sulla torta, <b>Francesco ha conosciuto una donna brasiliana</b>, che definisce meravigliosa dentro e fuori.</p>
<p>Per trovare un alloggio Francesco si è sempre mosso sfruttando il passaparola. Del resto, <b>le persone del posto sono molto amichevoli</b> e desiderose di conoscere chi viene da fuori. Francesco, infatti, si è sempre sentito ben accolto.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-4-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Motta Brasile 4" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-3-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Motta Brasile 3" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-2-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Motta Brasile 2" /></a></div></div></div>
<p><b>Le vite dei brasiliani sono molto intense</b>. È un po’ come se seguissero il motto “o tutto o niente”. Le loro esistenze sono spesso <b>piene di sforzi e sacrifici ma anche di sorrisi e gratitudine</b>. Nonostante molti crescano e vivano in contesti sociali difficili, <b>i brasiliani tendono a sperare che le cose un giorno andranno meglio.</b></p>
<p>La vita di Francesco è semplice. Grazie al lavoro di guida turistica entra in contatto con persone provenienti da tutto il mondo e, quando torna a casa nella favela in cui vive, <b>si gode momenti di comunità</b>. Tutti i mesi, poi, viene fatta una colletta per organizzare la <b>festa del vicinato</b>, dove sono celebrate tutte le persone che compiono gli anni in quel mese.</p>
<p>L’evento è a base di birra, balli di gruppo e condivisione. Quei momenti gli fanno ricordare come, <b>quando abitava in provincia di Milano, spesso i vicini di casa facessero finta di non vederlo</b>, se lo incontravano in giro. In Brasile, il senso comunitario è molto più spiccato rispetto a quello italiano.</p>
<p>Vivendo lì da molto tempo, <b>Francesco ha visto tanti cambiamenti, sia positivi sia negativi</b>, nel Paese. Tra quelli positivi c’è <b>l’aumento di persone straniere che desidera visitare il Brasile</b>, per conoscerlo meglio a tutto tondo, mentre fra quelli negativi spicca <b>il cambio di mentalità di molti brasiliani.</b></p>
<p>Questo esiste da diversi anni, ormai, con <b>sempre più persone che tendono a esaltare tutto ciò che è straniero</b> invece di valorizzare il proprio Paese. La maggior parte dei brasiliani, infatti, pensa che negli Stati Uniti o in Europa sia tutto bellissimo mentre in Brasile sia tutto pessimo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60948" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-9-480x640.jpg" alt="" width="480" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-9-480x640.jpg 480w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-9-1485x1980.jpg 1485w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-9-1152x1536.jpg 1152w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-9.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>
<p>A chi sta pensando di trasferirsi lì, Francesco dice che non è facile perché <b>il Paese non permette agli stranieri con un reddito basso di andarci a vivere definitivamente</b>. Secondo Francesco, questa è una scelta giusta perché se non ci fossero regole severe, molte persone, che magari si innamorano del Brasile dopo una vacanza, sceglierebbero di viverci senza avere i mezzi o le competenze per farlo come si deve e il Paese diventerebbe una sorta di parco giochi.</p>
<p>Chi vuole andare a vivere in Brasile deve <b>avere delle valide idee imprenditoriali</b> e voglia di investire, così da portare valore aggiunto al Paese e al suo popolo.</p>
<p>Chi, invece, sta <b>pianificando un viaggio lì</b>, può partire serenamente, <b>senza farsi spaventare dal terrorismo psicologico</b> che viene fatto spesso sul Brasile. Del resto, il Paese sta vedendo un rapido aumento del numero di turisti stranieri, quindi, magari non è così pericoloso come viene spesso descritto.</p>
<p>Naturalmente, è necessario stare attenti, come ovunque nel mondo, ma Francesco dice che il rischio principale è quello di innamorarsi del Brasile.</p>
<p><b>Vivere lì gli ha insegnato che spesso coloro che hanno meno sono quelli che danno di più</b> ma anche a essere più grato alla vita, perché pensare in negativo ci complica l’esistenza. Un’altra cosa che Francesco ha imparato è che lì un micro-imprenditore vende quello che sa produrre, fa gli orari che vuole e spesso guadagna più di chi lavora per una ditta.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-8-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Motta Brasile 8" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-6-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Motta Brasile 6" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-5-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-5-1-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Motta Brasile 5 (1)" /></a></div></div></div>
<p>Francesco ha imparato anche a <b>essere umile</b>, senza avere manie di grandezza, anche perché quando moriremo saremo tutti uguali, quindi, già in vita, è importante non credersi superiori agli altri.</p>
<p><b>Il Brasile è accogliente ma non è per principianti</b>. Per andare in certe zone periferiche è fondamentale essere con una persona del posto che le conosce bene, è meglio evitare di usare il telefono per strada e utilizzarlo solo in luoghi chiusi, come bar o ristoranti, ma anche stare alla larga dalle zone deserte una volta calato il sole. È sempre meglio scegliere aree con locali aperti.</p>
<p>Francesco, che <b>ora si sente “brasilianizzato”</b>, da quando vive lì <b>è tornato alcune volte in Italia</b> dove però ormai <b>sente tanta gente lamentarsi, nonostante abbia tutto.</b> In Italia Francesco trova tanta negatività, molto pessimismo, ma anche freddezza e mancanza di speranza per il futuro. Per essere felice, Francesco lì deve sentirsi straniero.</p>
<p>Questa è un’opinione personale, aggiunge Francesco, che si riferisce alla provincia di Milano in cui lui è cresciuto. Nonostante questo, l’uomo <b>ci torna per far visita alla sua famiglia</b>, che ama, e a qualche amico (ma sono pochissimi).</p>
<p>Per il futuro, <b>Francesco vuole continuare a formarsi per connettersi con aree che hanno sempre a che fare con il turismo e l’imprenditoria</b>. Ora che è tornato a studiare dopo anni, Francesco ha scoperto di avere una sete di conoscenza incredibile. Infine, <b>gli piacerebbe fare un viaggio in Africa.</b></p>
<p><b>Per seguire e contattare Francesco:</b></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/vidapiena/" target="_blank" rel="nofollow noopener">@vidapiena</a><br />
<b></b>E-mail: <a href="mailto:francesco_motta@hotmail.it">francesco_motta@hotmail.it</a></p>
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		<title>Vivere a Dubai: la città emiratina ricomincia con cauto ottimismo</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-la-citta-emiratina-ricomincia-con-cauto-ottimismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 07:45:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il recente cessate il fuoco – entrato in vigore l’8 aprile in Medio Oriente e dalla durata prevista di due settimane – ha permesso a Dubai, città da sempre simbolo di lusso e opportunità d’investimento, di tirare il fiato. Prima dell’inizio del conflitto di fine febbraio – che vede gli Stati Uniti e Israele contro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il recente <b>cessate il fuoco</b> – entrato in vigore l’8 aprile in Medio Oriente e dalla durata prevista di due settimane – ha permesso a Dubai, città da sempre simbolo di lusso e opportunità d’investimento, di tirare il fiato.</p>
<p>Prima dell’inizio del conflitto di fine febbraio – che vede gli Stati Uniti e Israele contro l’Iran – Dubai era considerata <b>una delle città più sicure al mondo</b>, con un <i>hub</i> d’investimento unico che <b>richiamava ogni anno migliaia d’investitori</b> attratti da opportunità impossibili da trovare altrove e da benefici come la <b>fiscalità agevolata</b>.</p>
<p>Anche se <b>la struttura economica della città non è stata intaccata dagli ultimi eventi</b>, e gli investitori continuano a guardare a Dubai &#8211; seppur in maniera diversa e mettendo al centro delle decisioni la situazione geopolitica dell’area – la recente guerra ha fatto vacillare le basi di una città capace d’incantare il mondo.</p>
<p><b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescara.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-up</b></i><b> a Dubai</b>, si è messo in gioco sin dall’inizio del conflitto, sfruttando la propria <b>esperienza pluriennale a Dubai</b> per fornire <b>guida e supporto concreto alla comunità italiana in città. </b></p>
<p><b>Pescara è presto diventato una delle voci più autorevoli di Dubai</b>, tanto da essere intervistato su varie testate e televisioni, perché ha scelto di <b>non lasciarsi trascinare nel girone del crescente odio sui social</b> e <b>non ha mai divulgato notizie fasulle o anche solo incerte</b>.</p>
<p>Il suo ruolo è stato e continua a essere d’<b>importanza cruciale </b>non solo per chi vuole farsi un’idea realista di come muoversi in futuro o per chi desidera essere aggiornato sulla situazione a Dubai in maniera reale e non allarmista ma anche per <b>le aziende e gli investitori che continuano a puntare la città emiratina.</b></p>
<p>Questa, infatti, nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, ha dato prova di <b>una grande organizzazione militare</b>, riuscendo a intercettare la maggior parte degli ordigni che hanno attraversato i suoi cieli, ma anche di <b>un’ottima gestione generale della crisi</b>, con un governo che ha sempre tenuto aggiornati cittadini e turisti.</p>
<p><b>Dubai, quindi, ha dato prova di eccellenza</b> in una situazione in cui la maggior parte delle altre destinazioni mondiali si sarebbe ritrovata in ginocchio. Ma la città emiratina non è fatta per chinare la testa troppo a lungo e la prova è data da come, nonostante il conflitto, <b>la vita a Dubai si sia adattata ma mai fermata.</b></p>
<p>Adesso che <b>siamo ancora nel pieno del cessate il fuoco</b> (che dovrebbe terminare il 22 aprile), <b>Dubai continua ad adattarsi</b> a una situazione mutevole. Dopo l’entusiasmo iniziale alla ricezione della notizia, infatti, la città ha dovuto affrontare momenti di nervosismo dati da dubbi sulla durata della tregua. Questo, tuttavia, non ha visto un crollo di fiducia fra gli abitanti di Dubai.</p>
<p>Semmai, questo periodo rivela <b>i primi segnali di una lenta ripresa</b> da parte dell’iconica città. I trasporti stanno lentamente tornando più attivi mentre <b>lo stretto di Hormuz</b>, nel corso della tregua, <b>è aperto</b> e la vita urbana prosegue senza troppi intoppi.</p>
<p>In più, gli investitori non stanno scappando ma, proprio come la città stessa, si stanno adattando alla situazione corrente. <b>Il mercato immobiliare e quello bancario sono in crescita</b> e questo è un segnale fortemente positivo perché questi settori sono i primi a crollare in caso di mancata fiducia da parte degli investitori. A Dubai, invece, non solo non stanno crollando, ma stanno crescendo.</p>
<p>Questi giorni sono molto delicati. Dubai non è nel cuore di una guerra ma non è neanche in un’area che ha raggiunto la pace definitiva. Stiamo assistendo, quindi, a una <b>fase di stabilizzazione</b> che, nonostante la fragilità che porta con sé, dà prova di una <b>vita quotidiana che continua e d’investimenti che reggono.</b></p>
<p>In questo scenario, <b>la cosa migliore da fare per investire a Dubai o per guardare alla propria situazione attuale in città è rivolgersi alla</b> <b>Daniele Pescara Consultancy</b>, che, con i suoi <b>40 professionisti</b> – fra cui commercialisti, avvocati e fiscalisti internazionali – <b>continua a guidare gli investitori verso il futuro. </b></p>
<p><b>Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-la-citta-emiratina-ricomincia-con-cauto-ottimismo.html">Vivere a Dubai: la città emiratina ricomincia con cauto ottimismo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Voglia di viaggiare ed essere liberi: molliamo tutto per una nuova vita in Camper! Alex e Antonella si raccontano&#8230;</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/voglia-di-viaggiare-ed-essere-liberi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 09:49:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere in Camper]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molliamo tutto per una nuova vita in Camper! Alex e Antonella si raccontano&#8230; Voglia di viaggiare ed essere liberi. Queste le motivazioni che hanno portato Alex e Antonella a mollare la classica vita “casa/lavoro” per una vita con una maggiore flessibilità geografica. Circa 3 anni fa hanno deciso infatti, di trasferirsi a vivere in camper, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/voglia-di-viaggiare-ed-essere-liberi.html">Voglia di viaggiare ed essere liberi: molliamo tutto per una nuova vita in Camper! Alex e Antonella si raccontano&#8230;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Molliamo tutto per una nuova vita in Camper! Alex e Antonella si raccontano&#8230;</b></h2>
<p><a name="_GoBack"></a>Voglia di viaggiare ed essere liberi. Queste le motivazioni che hanno portato Alex e Antonella a mollare la classica vita “casa/lavoro” per una vita con una maggiore flessibilità geografica. Circa 3 anni fa hanno deciso infatti, di trasferirsi a vivere in camper, un trasferimento che ha permesso loro di “integrare mobilità, lavoro sul campo e produzione di contenuti esperienziali, trasformando uno stile di vita in un modello operativo”.</p>
<p><b>A cura di Nicole Cascione</b></p>
<p><b>Chi sono Alex e Antonella?</b></p>
<p>Siamo una coppia e un team di lavoro attivo nel settore del turismo in camper e della divulgazione tecnica.Alex si occupa della parte impiantistica e operativa: progettazione, ottimizzazione e messa in sicurezza degli impianti di bordo attraverso consulenza tecnica e soluzioni pratiche per l’autonomia energetica (non siamo installatori, ma consulenti).Antonella cura comunicazione, contenuti editoriali e relazioni con operatori turistici e territori. Insieme sviluppiamo progetti informativi e collaborazioni che mettono in connessione viaggiatori e strutture ricettive.</p>
<p><b>Quando e perché avete scelto di vivere in camper?</b></p>
<p>La scelta risale a tre anni fa ed è nata dalla voglia di viaggiare e di essere liberi, da cui nasce l’esigenza di conciliare vita personale e professionale con maggiore flessibilità geografica.Il trasferimento in camper ci ha permesso di integrare mobilità, lavoro sul campo e produzione di contenuti esperienziali, trasformando uno stile di vita in un modello operativo.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60929" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/camper-vista-mare.jpg" alt="nuova vita in Camper! Alex e Antonella si raccontano" width="1280" height="960" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/camper-vista-mare.jpg 1280w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/camper-vista-mare-640x480.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><b>Di cosa vi occupate nello specifico?</b></p>
<p>Sviluppiamo contenuti informativi, itinerari verificati sul campo e guide pratiche per il turismo itinerante.Offriamo consulenze personalizzate ai camperisti su impiantistica, sicurezza e organizzazione del viaggio.Collaboriamo con campeggi, aree sosta, strutture ricettive e operatori locali per valorizzare l’offerta territoriale e migliorare l’integrazione tra turismo in camper e sistema di accoglienza.</p>
<p><b>Come si svolge una vostra giornata tipo?</b></p>
<p>Le attività comprendono pianificazione degli spostamenti, sopralluoghi, test di servizi e strutture, produzione video-fotografica, redazione di contenuti editoriali e consulenze tecniche.La giornata alterna lavoro operativo sul mezzo, incontri con operatori del settore e attività di comunicazione digitale, in più ci viviamo e godiamo il territorio per conoscerlo al meglio.</p>
<p><b>Quali sono i principali aspetti della vita in camper?</b></p>
<p>Gestione ottimizzata degli spazi, pianificazione delle risorse, adattabilità logistica e mobilità continua.La dimensione abitativa ridotta richiede organizzazione e scelte funzionali, con un approccio orientato all’essenzialità.</p>
<p>Per una coppia, nello specifico, è un modo fantastico per rafforzare l’unione e la complicità.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60931" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/foto-home.jpg" alt="nuova vita in Camper! Alex e Antonella si raccontano" width="434" height="578" /></p>
<p><b>Vi manca qualcosa della vita precedente?</b></p>
<p>Non emergono particolari rimpianti, ma differenze strutturali: spazi abitativi più ampi e maggiore stabilità logistica appartengono alla vita precedente; flessibilità e autonomia caratterizzano quella attuale.</p>
<p>Siamo molto soddisfatti della nostra scelta e non saremmo in grado di tornare indietro.</p>
<p><b>Pro e contro della vita on the road?</b></p>
<p>Tra i principali vantaggi: libertà di movimento, lavoro distribuito sul territorio, esperienza diretta dei contesti locali.Tra le criticità: gestione costante della logistica, variabilità operativa e necessità di pianificazione continua.</p>
<p><b>Qual è il bilancio di questi tre anni di vita itinerante?</b></p>
<p>L’esperienza è valutata positivamente sotto il profilo professionale e personale.La vita itinerante ci ha dato molta serenità e abbiamo acquisito la capacità di adattarci al territorio in maniera camaleontica. Ci ha anche consentito di sviluppare competenze specialistiche, costruire una rete di collaborazioni e proporre un modello di turismo in camper più consapevole e integrato con il territorio. Il nostro motto operativo è “un servizio che educa non che approfitta”</p>
<p>Concludiamo dicendo “Le Avventure della Vita in Camper non è un viaggio. E’ scegliere dove svegliarsi”!</p>
<p>339 3659207 – 333 1126550 <a href="https://leavventuredellavitaincamper.com/">www.leavventuredellavitaincamper.com</a><b>Seguici su:</b><a href="https://www.facebook.com/share/1DczGzMizh/">Facebook</a> | <a href="https://www.instagram.com/lavita_incamper">Instagram</a> | <a href="https://www.tiktok.com/@leavventureincamper">TikTok</a> | <a href="https://youtube.com/@leavventuredellavitaincamper">YouTube</a></p>
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		<title>Investire a Dubai – il cessate il fuoco temporaneo vede una lenta ripresa di Dubai</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-il-cessate-il-fuoco-temporaneo-vede-una-lenta-ripresa-di-dubai.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:04:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dubai, scintillante città leader a livello mondiale nel lusso, nel settore tecnologico e come hub d’investimento, è stata duramente colpita dagli attacchi che, pur non riguardandola direttamente, l’hanno attraversata da fine febbraio nella guerra fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Gli ultimi avvenimenti – ovvero, il cessate il fuoco di due settimane entrato in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-il-cessate-il-fuoco-temporaneo-vede-una-lenta-ripresa-di-dubai.html">Investire a Dubai – il cessate il fuoco temporaneo vede una lenta ripresa di Dubai</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dubai, scintillante <b>città leader a livello mondiale nel lusso, nel settore tecnologico e come </b><i><b>hub</b></i><b> d’investimento</b>, è stata duramente colpita dagli attacchi che, pur non riguardandola direttamente, l’hanno attraversata da fine febbraio nella <b>guerra fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran</b>.</p>
<p>Gli ultimi avvenimenti – ovvero, <b>il cessate il fuoco di due settimane </b>entrato in vigore nella notte dell’8 aprile in Medio Oriente – vedono <b>una prima, lenta ripresa di Dubai</b> anche se si tratta ancora di uno <b>scenario estremamente fragile.</b></p>
<p>In questo contesto <b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-up</b></i><b> a Dubai</b>, si conferma <b>una delle voci più autorevoli dall’inizio del conflitto</b>.</p>
<p>Prima dei recenti attacchi, Dubai era un <i>hub</i> in grado di richiamare migliaia d’investitori ogni anno, offrendo loro opportunità uniche e <b>benefici come la fiscalità agevolata</b>. Il sistema è <b>ancora attivo</b>, testimonianza di come gli attacchi non abbiano colpito le basi dell’economia della città emiratina, ma gli investitori ora guardano diversamente a Dubai.</p>
<p><b>Il focus è in primis sul rischio a livello geopolitico</b> dato che l’economia di Dubai regge ma la sua posisizione geografica, al momento, è molto fragile. Dubai ha rassicurato cittadini, turisti e il mondo intero dando prova di grandi capacità di reazione, <b>riuscendo a intercettare quasi tutti gli ordigni</b> che hanno solcato il suo cielo, e continuando a garantire una vita quotidiana, se non “normale”, quantomeno adattata per garantire una continuità il più serena possibile.</p>
<p>Dubai, al momento, è <b>una città apparentemente stabile</b> ma scavando un po’ più a fondo è possibile scoprire <b>l’ansia che colpisce la maggior parte degli espatriati</b>, molti dei quali hanno già un piano B e disponibilità liquida a cui ricorrere in caso di necessità.</p>
<p>In questa situazione in continua evoluzione è <b>più importante che mai affidarsi a voci autorevoli come quella di Daniele Pescara</b> che, sin dai primi attacchi, non ha portato avanti una narrativa sensazionalistica e non ha navigato l’ondata di odio crescente sui social, ma <b>si è sempre messo a disposizione</b> – con la sua squadra di <b>40 professionisti</b> fra cui fiscalisti internazionali, commercialisti e avvocati – <b>per guidare sia gli investitori sia gli italiani a Dubai</b> in un periodo storico particolarmente difficile per la città emiratina.</p>
<p>Adesso, è difficile sapere cosa riserverà il futuro a una città che, fino a poco fa, era sinonimo di esclusività, alta tecnologia e sicurezza. <b>Tutto dipende dalla cessazione, “normalizzazione” o evoluzione del conflitto. </b>Gli investitori continuano a guardare a Dubai ma, come abbiamo accennato, ormai è impossibile farlo senza tenere conto della fragilità della situazione geopolitica nell’area.</p>
<p>Al momento, gli investitori sono principalmente <b>persone con un elevato capitale che restano in città pur non esponendosi di più</b> e quelli<b> internazionali</b>, specialmente asiatici ed europei, che stanno facendo <b>un rientro selettivo negli Emirati Arabi Uniti</b>.</p>
<p><b>Uno dei principali mercati di Dubai, quello immobiliare, continua a trattenere il respiro</b> senza un crollo di prezzi ma anche con una diminuzione delle compravendite e molte più trattative ferme.</p>
<p>Gli investitori, quindi, al momento adottano <b>varie strategie per continuare a investire a Dubai pur avendo dei piani per poter uscire in sicurezza </b>se mai fosse necessario.</p>
<p>In uno scenario del genere, in cui l’incertezza ormai fa parte della quotidianità, <b>Daniele Pescara e la sua Daniele Pescara Consultancy rimangono un punto fermo a cui rivolgersi per ricevere supporto completo</b> per tutto ciò che riguarda vivere e investire a Dubai.</p>
<p><b>La Daniele Pescara Consultancy è operativa ogni giorno dalle 6 del mattino, a disposizione della comunità italiana negli Emirati Arabi Uniti.</b></p>
<p><b>Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-il-cessate-il-fuoco-temporaneo-vede-una-lenta-ripresa-di-dubai.html">Investire a Dubai – il cessate il fuoco temporaneo vede una lenta ripresa di Dubai</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Vietnam durante il Tet: guida completa al Capodanno lunare</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vietnam-tet-capodanno-lunare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:08:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andare in Vietnam durante il Tet – la guida completa Prendere parte alle celebrazioni locali può arricchire un viaggio ma il Tet, ovvero il Capodanno lunare vietnamita, è una ricorrenza davvero molto sentita nel Paese che non tutti i viaggiatori sono pronti ad affrontare. Questo perché il Tet può causare folle, traffico e chiusure. In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vietnam-tet-capodanno-lunare.html">Vietnam durante il Tet: guida completa al Capodanno lunare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Andare in Vietnam durante il Tet – la guida completa</b></h2>
<p>Prendere parte alle celebrazioni locali può arricchire un viaggio ma <b>il Tet, ovvero il Capodanno lunare vietnamita</b>, è una ricorrenza davvero <b>molto sentita nel Paese</b> che non tutti i viaggiatori sono pronti ad affrontare. Questo perché il Tet può causare <b>folle, traffico e chiusure</b>.</p>
<p>In questo articolo, andremo a vedere cos’è il Tet, come viverlo fianco a fianco con i vietmiti, in modo da grattare oltre la superficie del Paese e <b>vivere un’esperienza autentica</b>, ma anche <b>come affrontarlo senza che alcuni suoi aspetti ti rovinino la vacanza.</b></p>
<h2><b>Cos’è il Tet</b></h2>
<p>Come accennato il Tet (Tết Nguyên Đán) è il Capodanno lunare vietnamita. Non immaginarlo come il nostro Capodanno, che viene festeggiato solo per una notte, perché <b>il Tet è l’evento più importante dell’intero calendario vietnamita</b> ed è un momento di trasformazione e celebrazione che coinvolge tutto il Paese.</p>
<p>Per i vietnamiti il Tet è <b>sinonimo di famiglia, nuovi inizi, fortuna e pulizia simbolica</b>. In preparazione del Tet le persone comprano abiti nuovi, puliscono le case e preparano piatti tradizionali mentre <b>le città cambiano aspetto, arricchendosi di addobbi</b>.</p>
<p>Se sarai in Vietnam <b>poco prima dell’inizio del Tet</b> noterai che le città sono particolarmente <b>ricche di vita</b>, con persone sempre in movimento per comprare cibo o fiori per le decorazioni (porta la fotocamera perché, a seconda della zona del Paese, ne vedrai di spettacolari), mercati affollati e <b>un’atmosfera generale ricca di anticipazione</b>.</p>
<h2><b>Quando si tiene il Tet</b></h2>
<p>La data precisa cambia di anno in anno ma <b>il periodo è quello tra fine gennaio e metà febbraio</b>. La prossima data sarà il <b>6 febbraio 2027</b>. Anche se il giorno saliente è quello che coincide con il primo giorno del nuovo anno lunare, in realtà i festeggiamenti per il Tet durano molto più a lungo.</p>
<h2><b>Il significato simbolico del Tet</b></h2>
<p>Prima di andare a vedere come i vietnamiti festeggiano il Tet nelle principali città del Paese e come questo può impattare l’esperienza di un viaggiatore, soffermiamoci per un attimo sull’<b>aspetto simbolico e spirituale di questa celebrazione</b>.</p>
<p>Come abbiamo accennato, in questa occasione le persone fanno una <b>pulizia simbolica</b>. Alcuni esempi sono pulire la casa, buttar via i vestiti vecchi, sistemare i conti e sanare i debiti. Tutto questo serve per <b>eliminare la sfortuna accumulata</b>.</p>
<p><b>Tutto ciò che succede durante il Tet</b>, infatti, è considerato <b>determinante per il resto dell’anno</b>. In questi giorni c’è una <b>chiusura simbolica con il passato</b> e i vietnamiti vedono il Tet come un’occasione per <b>ricominciare da zero</b>, nel modo più pulito (dal punto di vista spirituale) possibile.</p>
<p><b>Anche la famiglia ha un ruolo cruciale durante il Tet</b>. Il Paese si mette in moto per tornare dai propri cari e questo vale particolarmente per chi viene dai villaggi ma ora lavora e vive in città. Questo ritorno alla famiglia rappresenta quello alle origini e valorizza il rispetto per i genitori.</p>
<p><b>Anche gli antenati non vengono dimenticati</b> e, se avrai occasione di entrare in una casa vietnamita durante il Tet, noterai un <b>altare domestico</b> dove vengono offerti tè, incenso e cibo. Questo aspetto è strettamente collegato all’importanza della famiglia perché gli antenati ne fanno ancora parte e, quindi, vengono invitati a ritornare a casa.</p>
<p>Infine, ma non certo per importanza, <b>i giorni del Tet ruotano attorno alla fortuna e ai nuovi inizi</b>. Ecco che tutti s’impegnano per cominciare bene l’anno, così che anche il resto dei mesi siano buoni. Tutto viene tenuto in gran considerazione, <b>dall’umore della persona a chi entra per primo in casa.</b></p>
<h2><b>I primi 3-5 giorni del Tet e perché possono rovinare il tuo viaggio</b></h2>
<p><b>Molti viaggiatori arrivano in Vietnam senza avere la minima idea di cosa sia il Tet</b> o di cosa succede in occasione di questa ricorrenza. Ecco che spesso sono delusi, se capitano nel Paese nei primi 3-5 giorni della celebrazione, in cui <b>è tutto chiuso</b> (ristoranti inclusi) e <b>le città, Hanoi in primis, sono praticamente deserte.</b></p>
<p><b>Un po’ di preparazione può salvare la tua vacanza</b>. Cerca di capire come mai il Tet è così importante per i vietnamiti (questo articolo può darti una mano) e accetta il fatto che magari dovrai fare dei sacrifici per 3-5 giorni ma <b>abbraccerai un momento cruciale per la spiritualità del Paese che hai scelto di visitare.</b></p>
<p>In più, il viaggiatore attento al dettaglio, scoprirà <b>un Vietnam diverso, più autentico e raccolto</b>. Recati nei templi, che sono molto affollati, e passeggia osservando le famiglie locali che vanno in giro con gli abiti eleganti.</p>
<h2><b>La riapertura dopo il Tet</b></h2>
<p>Passato il giorno cruciale del Tet <b>tutto torna pian piano alla normalità</b>. Negozi e ristoranti ricominciano ad aprire, le persone riprendono le loro attività e il Vietnam torna quello di sempre. In questi giorni <b>il turismo interno è altissimo</b> e il viaggiatore può esserne impattato dal punto di vista dei costi.</p>
<p>Il consiglio, in questo caso, è <b>prenotare tutto con diversi mesi di anticipo</b>. Sii paziente in caso di file o molto affollamento nei luoghi turistici e tieni a mente che <b>la riapertura è graduale</b>, quindi, a volte puoi trovare degli esercizi commerciali ancora chiusi.</p>
<h2><b>Come viene festeggiato il Tet nelle principali città</b></h2>
<p><b>La città consigliata in cui vivere il Tet è Hanoi</b>, caotica e vibrante di vita tutto l’anno, ma particolarmente affascinante durante questa celebrazione. <b>Soggiorna nell’</b><i><b>Old Quarter</b></i><i> </i>ed esplora le sue vie a piedi, mescolandoti alla gente del posto. Immortala le meravigliose decorazioni con i fiori e <b>vivi la realtà del Tet nei templi e nelle pagode</b> che, in questi giorni, sono presi d’assalto dai locals.</p>
<p>Nei giorni clou del Tet, <b>Hanoi sembra una città fantasma</b>. Approfittane per esplorarla lentamente, entrando in contatto con le persone del posto e vivendo un’esperienza immersiva che i turisti che la visitano negli altri periodi non hanno modo di provare.</p>
<p><b>Un’altra buona opzione è data da Ho Chi Minh City</b> (ex Saigon). Questa città è <b>consigliata a un turista al suo primo viaggio in Vietnam </b>per godersi il Tet partecipando a <b>eventi pubblici</b>, ammirando i <b>fuochi d’artificio</b> e le <b>grandi installazioni floreali.</b></p>
<p><b>Da Nang, nel Vietnam centrale, è meno ferma rispetto a Hanoi</b> e continua a offrire un ottimo binomio di spiagge e cultura. <b>Anche Hoi An</b>, situata a breve distanza da Da Nang, <b>può essere presa in considerazione</b> come cittadina in cui vivere il Tet. <b>Le chiusure sono inferiori rispetto a quelle di Hanoi </b>ma la sensazione di essere in un <b>luogo turistico</b> è molto più spiccata.</p>
<h2><b>Come vivere il Tet</b></h2>
<p><b>Se affrontato con il giusto spirito, il Tet ti permette di vivere un’esperienza autentica</b>, che offre uno spaccato su un Vietnam che, semplicemente, non c’è negli altri periodi. <b>Ecco alcuni consigli pratici per prepararti se andrai in Vietnam in quel periodo:</b></p>
<ul>
<li><b>Prenora l’hotel in anticipo</b>. Lo abbiamo già accennato ma lo ripetiamo perché questo è forse il punto più importante. Come abbiamo visto, il turismo interno è alle stelle e questo è il modo migliore per avere una camera nell’albergo che desideri senza doverla pagare un occhio della testa.</li>
<li><b>Scegli un hotel con ristorante</b>. Questa mossa è geniale se sarai in città come Hanoi durante i primi 3-5 giorni del Tet, quando la maggior parte dei ristoranti è chiusa.</li>
<li><b>Mangia quando trovi un ristorante aperto.</b> Se sceglierai un albergo senza ristorante, nei limiti del possibile mangia quando trovi un locale aperto perché dopo potresti non trovarne altri.</li>
<li><b>Accetta il Tet per quello che è.</b> Ciò che rovina il viaggiatore è un mindset occidentale, dominato dal bisogno di controllo. Se pensi che sarai irritato per le chiusure, impaziente perché sei bloccato nel traffico, deluso perché le città sono diverse da come le avevi immaginate e via dicendo, allora è meglio visitare il Vietnam in un altro periodo. Se, invece, ami vivere un Paese per quello che è realmente e sai affrontare qualche disagio con il giusto spirito, puoi vivere un’esperienza incredibile.</li>
</ul>
<h2><b>Gli impatti reali sul viaggio</b></h2>
<p>È inutile girarci intorno, <b>il Tet porta con sé alcune modifiche pratiche</b>, che possono avere <b>un effetto negativo sulle vacanze dei turisti</b>. Eccone alcune:</p>
<ul>
<li><b>Le chiusure</b>. Queste sono il problema più grande anche se, come abbiamo visto, variano in base alle città e ai giorni esatti in cui sarai lì durante il Tet. Nei primi 3-5 giorni del Tet a Hanoi, per esempio, trovare ristoranti aperti può essere difficile.</li>
<li><b>I trasporti</b>. Questi sono più costosi della media e spesso anche più complicati. Il consiglio è quello di prenotare tutto con largo anticipo, di modo da star sicuro di avere il tuo posto. Se dovrai acquistare un biglietto una volta in Vietnam, preparati a pagarlo più della norma.</li>
<li><b>È tutto più caro</b>. Questo è un periodo di massima affluenza interna e, anche prenotando trasporti e alloggi in anticipo, potresti pagare di più rispetto ad altri periodi.</li>
<li><b>Il ritmo è diverso rispetto a quello del resto dell’anno</b>. Metti in conto tempi di viaggio più lunghi, più seccature per via di folle, traffico e chiusure ma anche meno efficienza. Questo non è il periodo giusto per chi ha 7-14 giorni a disposizione e vuole vedere il più possibile del Paese.</li>
</ul>
<h2><b>Andare in Vietnam durante il Tet: sì o no?</b></h2>
<p>Partiamo dal presupposto che questa è <b>una decisione personale</b> ma, in linea di massima, il Vietnam durante il Tet è <b>sconsigliato a chi non è mai stato in Asia prima</b>. Come abbiamo visto, ci vuole <b>un certo spirito di adattamento</b>, specialmente se sarai a Hanoi nei primi 3-5 giorni della celebrazione.</p>
<p>Anche se sei già stato in Asia ma mai in Vietnam e hai <b>poco tempo a disposizione</b>, quello del Tet potrebbe <b>non essere il periodo giusto per il tuo viaggio</b>. In quel caso, aspetti come il traffico e le chiusure possono avere un impatto non di poco conto sulla tua esperienza, specialmente se hai un mindset occidentale molto spiccato.</p>
<h2><b>Se vuoi il Vietnam che hai visto sui social, non andare durante il periodo del Tet.</b></h2>
<p>Se, invece, <b>hai molto tempo a disposizione</b>, <b>sei già stato in Asia</b> e magari anche in Vietnam e, in generale, <b>sei un viaggiatore con una certa esperienza</b>, capace di lasciar andare il mindset occidentale quando serve, <b>vivere il Vietnam durante il Tet è un’esperienza senza uguali.</b></p>
<p><i>Questo articolo è stato scritto da Maricla Pannocchia, italiana residente in Cambogia, che ha visitato varie volte il Vietnam. Per saperne di più su questi due Paesi o sull’Asia in generale e per organizzare il tuo viaggio lì: <a href="https://www.mariclapannocchiascrive.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.mariclapannocchiascrive.it/</a></i></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vietnam-tet-capodanno-lunare.html">Vietnam durante il Tet: guida completa al Capodanno lunare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>5 Modi per guadagnare con le criptovalute in modo passivo</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/5-modi-per-guadagnare-con-le-criptovalute-in-modo-passivo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:07:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investire e Aprire un'Attività all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caso di Marco: strategie concrete per il reddito crypto Marco ha scoperto cinque strategie concrete per generare reddito crypto automatico. Molti investitori cercano modi per guadagnare con le criptovalute in modo passivo senza dedicare tempo al trading attivo, proprio come questo professionista milanese che non può monitorare i mercati durante le giornate lavorative. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Il caso di Marco: strategie concrete per il reddito crypto</b></h2>
<p>Marco ha scoperto cinque strategie concrete per generare reddito crypto automatico. Molti investitori cercano modi per guadagnare con le criptovalute in modo passivo senza dedicare tempo al trading attivo, proprio come questo professionista milanese che non può monitorare i mercati durante le giornate lavorative.</p>
<p>Il reddito passivo dalle criptovalute diventa presto il suo obiettivo. La ricerca lo conduce verso strategie capaci di generare rendimenti automaticamente, aprendo possibilità interessanti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60903" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute1-640x360.jpg" alt="" width="640" height="360" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute1-640x360.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute1-1980x1114.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute1-1536x864.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute1-2048x1152.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute1-1920x1080.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><b>Primo approccio: Copy Trading per chi inizia</b></h2>
<p>Il copy trading attira subito l&#8217;attenzione di Marco. Questa funzionalità permette di replicare automaticamente le operazioni di trader esperti con appena 10 dollari.</p>
<p>La configurazione sorprende per semplicità. Marco naviga tra i profili dei trader professionali, studia le performance storiche, seleziona quelli allineati con la sua propensione al rischio.</p>
<table class="table">
<thead>
<tr>
<th><b>Caratteristiche Copy Trading</b></th>
<th><b>Dettagli</b></th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Investimento Minimo</td>
<td>$10</td>
</tr>
<tr>
<td>Modalità di Copia</td>
<td>Automatica e proporzionale</td>
</tr>
<tr>
<td>Controllo Rischio</td>
<td>Stop loss personalizzabili</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La trasparenza del sistema lo convince: performance dei trader visibili nei minimi dettagli.</p>
<h2><b>Evoluzione: Trading Bot per l&#8217;automazione</b></h2>
<p>Alcune settimane dopo, Marco esplora i trading bot disponibili.</p>
<p>Gli exchange moderni offrono strumenti sempre più sofisticati. Marco identifica quattro tipologie principali: Griglia Spot, Griglia di Futures, Spot DCA e Spot Martingale.</p>
<p>La Griglia Spot cattura il suo interesse.</p>
<p>Progettato per &#8220;comprare basso e vendere alto&#8221; automaticamente, questo strumento sembra ideale. Configura il primo bot sulla coppia BTC/USDT, impostando ordini a intervalli regolari.</p>
<p>I test iniziali rivelano un&#8217;interfaccia reattiva—dettaglio cruciale per l&#8217;esecuzione automatica.</p>
<h2><b>Guadagnare con le criptovalute in modo passivo: l&#8217;approccio Demo</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60904" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute2-640x276.jpg" alt="" width="640" height="276" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute2-640x276.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute2-1536x662.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute2.jpg 1907w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Prima di investire capitale reale, Marco sfrutta l&#8217;account demo della piattaforma.</p>
<p>I 50.000 USDT virtuali disponibili gli consentono di testare tutte le strategie senza rischi finanziari. Durante il periodo demo, Marco sperimenta configurazioni diverse: grid trading su coppie volatili, strategie DCA per accumulo sistematico, combinazioni copy trading-bot per diversificare.</p>
<table class="table">
<thead>
<tr>
<th><b>Vantaggi Account Demo</b></th>
<th><b>Benefici</b></th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Capitale virtuale</td>
<td>50.000 USDT senza rischi</td>
</tr>
<tr>
<td>Funzionalità complete</td>
<td>Tutti i bot disponibili</td>
</tr>
<tr>
<td>Dati reali</td>
<td>Prezzi live</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2><b>Ottimizzazione dei costi: programmi VIP</b></h2>
<p>Aumentando il volume delle operazioni automatizzate, Marco comprende l&#8217;impatto delle commissioni sui rendimenti.</p>
<p>Le analisi di TradingView evidenziano come le commissioni rappresentino uno dei fattori più critici per il successo delle strategie automatizzate. I programmi VIP degli exchange crypto offrono sconti significativi per trader ad alto volume.</p>
<p>Per Marco, scegliere piattaforme con strutture tariffarie competitive diventa prioritario: le <a href="https://www.bydfi.com/it" target="_blank" rel="noopener sponsored">Commissioni basse di BYDFi</a> rappresentano un vantaggio considerevole operando strategie ad alta frequenza.</p>
<p>Alcuni exchange garantiscono fino al 60% di sconto tramite programmi VIP.</p>
<h2><b>Strategia avanzata: piattaforme On-Chain</b></h2>
<p>Diversi mesi di esperienza aprono a Marco nuove opportunità: il trading on-chain.</p>
<p>Piattaforme specializzate per blockchain come Solana e BNB Chain si concentrano su mercati più speculativi, offrendo possibilità per trader esperti disposti ad assumere rischi maggiori.</p>
<p>Marco la considera una percentuale minima del portfolio complessivo.</p>
<p>Separare strategie conservative da quelle speculative gli garantisce un approccio diversificato.</p>
<h2><b>I risultati pratici di Marco</b></h2>
<p>Dopo sei mesi di implementazione graduale, Marco ha sviluppato un approccio strutturato al reddito passivo dalle criptovalute.</p>
<p>La strategia combina copy trading per la componente conservativa del portfolio, bot DCA per accumulo sistematico e grid trading per sfruttare la volatilità.</p>
<p>Il fattore sicurezza s&#8217;è rivelato determinante nella scelta della piattaforma.</p>
<p>Elementi come fondi di protezione hanno influenzato la decisione di aumentare gradualmente gli investimenti automatizzati. Un elemento ulteriore ha rafforzato la fiducia di Marco nella piattaforma: la longevità. Nell&#8217;aprile 2026, BYDFi ha celebrato il suo sesto anniversario—un traguardo non scontato in un settore dove molte piattaforme scompaiono nell&#8217;arco di pochi anni. Per l&#8217;occasione, BYDFi ha lanciato una campagna mensile con un prize pool superiore a 1.000.000 di USDT, articolata in tre eventi principali: Warm-Up Tasks, Shoot to Win e Futures Golden Ball Cup. Per Marco, sei anni di operatività continua rappresentano una forma concreta di affidabilità: difficile da imitare, impossibile da falsificare. Diversificare le strategie passive s&#8217;è dimostrato cruciale nell&#8217;esperienza di Marco. Nessun metodo singolo è funzionato in tutte le condizioni di mercato.</p>
<p>Marco continua utilizzando l&#8217;account demo per testare nuove configurazioni—approccio che raccomanda a chiunque voglia avvicinarsi al reddito passivo crypto.</p>
<p>Pazienza e gradualità: elementi chiave per costruire una strategia sostenibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/5-modi-per-guadagnare-con-le-criptovalute-in-modo-passivo.html">5 Modi per guadagnare con le criptovalute in modo passivo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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