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	<title>Voglio Vivere Così Magazine </title>
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	<description>Mollo tutto e cambio vita!</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Jun 2026 08:37:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Vivere a Miami: Cruise Ship Interiors Expo 2026 (CSI Americas), un tuffo nel mondo delle navi da crociera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:10:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 9 al 10 giugno 2026 Miami – capitale mondiale delle crociere – ha ospitato il Cruise Ship Interiors Expo 2026 (CSI Americas), l’unico evento dedicato esclusivamente agli interni e all’esperienza degli ospiti a bordo delle navi da crociera, in tutto il Nord America. La celebre città della Florida ha uno stretto legame con il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dal 9 al 10 giugno 2026 Miami</b> – capitale mondiale delle crociere – <b>ha ospitato il </b><i><b>Cruise Ship Interiors Expo 2026 (CSI Americas)</b></i>, l’unico evento <b>dedicato esclusivamente agli interni e all’esperienza degli ospiti a bordo delle navi da crociera</b>, in tutto il Nord America.</p>
<p>La celebre città della Florida ha uno stretto legame con il mondo crocieristico perché <b>molte compagnie hanno sede lì</b>. Inoltre, destinazioni da sogno per chi ama le crociere, come i Caraibi occidentali e le Bahamas, sono a poche ore di navigazione da Miami.</p>
<p><a name="Bookmark"></a>Il <i>Cruise Ship Interiors Expo 2026 (CSI Americas)</i> ha visto la partecipazione di <b>compagnie come Royal Caribbean, Carnival, MSC Cruises e Virgin Voyages </b>ma anche più di 250 espositori, architetti, designer, fornitori internazionali e cantieri navali.</p>
<p><b>La scelta di tenere l’evento a Miami non è stata casuale</b>. Come abbiamo già visto, la città è <b>collegata al mondo delle crociere</b> e, per di più, <b>nel 2025 ha accolto più di 28 milioni di turisti</b>, raggiungendo <b>uno dei numeri più alti della sua storia recente</b>.</p>
<p>La città viene scelta da diversi tipi di viaggiatori grazie al <b>clima gradevole tutto l’anno</b>, alle <b>spiagge</b>, alla <b>natura </b>ma anche al <i><b>lifestyle</b></i><b> </b>e al <b>lusso</b>.</p>
<p>Ultimamente, Miami sta diventando sempre più un <i><b>hub</b></i><b> ibrido</b> in grado di affiancare a ricercate esperienze in hotel 5 stelle e sontuosi ristoranti, <b>attività culturali e un calendario di eventi</b>, sportivi e non, che richiama regolarmente visitatori da diverse parti del mondo.</p>
<p>Negli ultimi anni Miami è diventata anche un <b>polo tecnologico</b> grazie alla presenza di <i>start-up</i>, società <i>blockchain</i>, aziende <i>fintec</i>h ed eventi dedicati proprio a questo settore. L’esperienza per il visitatore, quindi, migliora sotto ogni punto di vista. Miami non è più una semplice destinazione balneare ma <b>una città in grado di unire tecnologia, natura e lusso</b>.</p>
<p><b>La tecnologia viene applicata anche al settore delle crociere</b>, con cabine sempre più moderne che prevedono climatizzazione automatica, sensori di presenza e controllo tramite smartphone. Ancora, <b>le compagnie raccolgono dati tramite l’Intelligenza Artificiale</b> per preparare delle <b>esperienze personalizzate per i passeggeri</b> e la digitalizzazione crescente fa sì che sempre più navi utilizzino <i>check-in contactless</i>, chiavi digitali, app per le prenotazioni e il sistema di riconoscimento facciale.</p>
<p><b>Miami è una città in prima linea anche per quanto riguarda la sostenibilità</b> e questo è stato <b>uno dei temi centrali del </b><i><b>Cruise Ship Interiors Expo 2026 (CSI Americas).</b></i></p>
<p>Dai <b>materiali sostenibili</b>, di cui molti espositori si occupano, <b>all’efficenza energetica</b> grazie a un design degli interni realizzato per ridurre i consumi, ogni dettaglio è pensato per creare un settore sempre più attento alla sostenibilità.</p>
<p><b>L’evento rafforza l’immagine internazionale di Miami</b>, che sta lavorando proprio per distaccarsi da quella di città ideale esclusivamente per una vacanza balneare e che ambisce a essere percepita sempre di più come <b>centro dell’ospitalità, capitale delle crociere, polo d’innovazione e </b><i><b>hub </b></i><b>globale del turismo.</b></p>
<p>Infine, <b>il </b><i><b>Cruise Ship Interiors Expo 2026 (CSI Americas)</b></i><b> si è svolto in contemporanea all’</b><i><b>Hotel &amp; Resort Design South</b></i>, creando un ponte fra il settore delle crociere e quello degli alberghi.</p>
<p><b>Il mondo delle crociere sta cambiando, proprio come Miami.</b> Oggi il focus non è più sulla capacità delle navi, come in passato, ma su <b>benessere, design, sostenibilità, tecnologia ed esperienze immersive.</b></p>
<p>Il <i>Cruise Ship Interiors Expo 2026 (CSI Americas)</i> nasce proprio dal fatto che ormai <b>l’esperienza del passeggero e il design </b>sono diventati due dei cardini del settore nonché <b>i principali fattori competitivi dell’industria delle crociere. </b></p>
<p>Miami, una città in grado di attirare quasi 30 milioni di visitatori l’anno e forte di <b>uno dei più grandi ecosistemi turistici al mondo</b>, è stata la scena perfetta per <b>l’evento che ha gettato le basi per la nuova onda cavalcata dal settore delle crociere. </b></p>
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		<title>Investire a Dubai – un hub che attira investitori globali con regole chiare e fiducia</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-un-hub-che-attira-investitori-globali-con-regole-chiare-e-fiducia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:20:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dubai, città che da sempre richiama il lusso e l’investimento, nell’ultimo periodo ha iniziato a essere percepita in maniera ancora più interessante dagli investitori. La celebre città emiratina ha sempre attirato investitori da ogni parte del globo, grazie a benefici come la fiscalità agevolata, ma, dopo aver dato prova non solo di resistere ma anche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dubai</b>, città che da sempre <b>richiama il lusso e l’investimento</b>, nell’ultimo periodo ha iniziato a essere percepita in maniera ancora più interessante dagli investitori.</p>
<p>La celebre città emiratina <b>ha sempre attirato investitori da ogni parte del globo</b>, grazie a benefici come la <b>fiscalità agevolata</b>, ma, dopo aver dato prova non solo di resistere ma anche di <b>crescere in un contesto di incertezza</b>, Dubai fa gola a coloro che ambiscono ad <b>aprire una società in un mercato dinamico</b>, in cui farlo è <b>facile, conveniente e più regolato di prima</b>.</p>
<p><b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-up</b></i><b> a Dubai</b>, è <b>il punto di riferimento per gli italiani a Dubai</b> e per coloro che si trovano nel Bel Paese e desiderano essere aggiornati sulle opportunità nella città emiratina.</p>
<p>Durante i recenti attacchi che hanno coinvolto la regione, <b>Pescara è stato un fanalino nel buio delle </b><i><b>fake news</b></i><b> e dell’odio sui social</b>, informando e seguendo gli italiani in città e le famiglie in patria.</p>
<p><b>L’interlocutore d’eccellenza per l’informazione nazionale a Dubai, quale imprenditore italiano residente a Dubai, </b>Pescara è forte di <b>un’esperienza pluriennale nel settore</b> e in grado di <b>guidare gli investitori che desiderano aprire la loro società a Dubai</b>.</p>
<p><b>Sempre più aziende aprono o si espandono a Dubai</b> grazie a <b>tasse molto basse per diversi settori</b> <b>di attività</b>, alla zona strategica che permette di <b>raggiungere i mercati di Europa, Asia e Africa</b> nonché all’<b>accesso a capitali internazionali</b>.</p>
<p>Aprire una società a Dubai è semplice, veloce e <b>spesso può essere fatto in pochi giorni.</b></p>
<p><b>Per farlo correttamente, però, è importante farsi seguire da esperti del settore come Daniele Pescara e la sua Daniele Pescara Consultancy</b>, che mette a disposizione <b>40 professionisti</b> – fra cui fiscalisti internazionali, avvocati e commercialisti – <b>pronti a sostenere gli investitori lungo ogni fase del percorso.</b></p>
<p>Tra le <b>chiavi della crescita della città</b>, che sta lavorando per diventare una <i>green tech city</i> data l’attenzione alla sostenibilità, <b>ci sono le infrastrutture</b> come la forte espansione delle linee della metropolitana o il miglioramento degli aeroporti e <b>una maggiore trasparenza</b>.</p>
<p><b>Le regole per gli investitori stranieri sono diventate più stabili</b>, migliorando il loro livello di protezione e standardizzando le procedure. Inoltre, <b>nelle </b><i><b>zone free</b></i> (dove le aziende pagano poche o zero tasse) <b>ci sono regole più chiare sulle proprietà</b>, un maggior riconoscimento internazionale delle licenze e <b>più protezione legale per gli investitori</b>.</p>
<p><b>Anche le regole fiscali sono diventate più prevedibili</b> con <b>tasse basse</b> che fanno parte di un <b>sistema chiaro e riconosciuto a livello globale</b>. Tutti questi elementi contribuiscono a <b>rafforzare la fiducia degli investitori</b> che continuano a guardare verso Dubai senza più quell’alone di grigio che a volte compariva in passato.</p>
<p><b>Ora tutto è più regolamento e la crescita costante della città ne è la prova. </b></p>
<p>Dubai si trova in una <b>posizione eccezionale</b> avendo dimostrato le proprie capacità anche durante un periodo difficile e rivelandosi sempre più come <b>una città in cui gli investitori globali si sentono al sicuro. </b></p>
<p><b>Per aprire la tua società a Dubai, contatta la Daniele Pescara Consultancy. Dall’Italia puoi chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
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		<item>
		<title>Viaggiare in Giappone oltre gli stereotipi: la storia di Elina e Marzia</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/elina-marzia-giappone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giappone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Elina Sindoni e Marzia Parmigiani: la storia di Il Mio Viaggio in Giappone e Traveltherapists Ci sono progetti che nascono per lavoro. E poi ce ne sono altri che nascono quasi senza accorgersene, da una necessità più profonda: trovare un modo autentico per raccontare ciò che si vive davvero. Quando Elina Sindoni e Marzia Parmigiani [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Elina Sindoni e Marzia Parmigiani: la storia di Il Mio Viaggio in Giappone e Traveltherapists</strong></h2>
<p>Ci sono progetti che nascono per lavoro. E poi ce ne sono altri che nascono quasi senza accorgersene, da una necessità più profonda: trovare un modo autentico per raccontare ciò che si vive davvero. Quando Elina Sindoni e Marzia Parmigiani parlano del Giappone, non lo fanno come creator o travel blogger. Lo fanno come due persone che, negli anni, hanno costruito un legame reale con un Paese capace di cambiare lentamente il loro modo di vedere il tempo, le relazioni e perfino se stesse. Sono le fondatrici di “<a href="https://www.facebook.com/ilmioviaggiogiappone" target="_blank" rel="nofollow noopener">Il Mio Viaggio in Giappone</a>”, una community italiana dedicata al Giappone tra le più seguite sui social e di Traveltherapists.it, progetto nato dall’unione tra viaggio, cultura e benessere personale. Ma tutto è iniziato molto prima dei numeri, delle collaborazioni e delle visualizzazioni.</p>
<p>Prima ancora che il Giappone diventasse parte centrale della loro vita, Elina e Marzia avevano già capito una cosa: <b>il viaggio non cambia soltanto i luoghi che vediamo, ma modifica profondamente anche il nostro modo di percepire noi stessi</b>. Da questa riflessione, nel 2018, nasce Traveltherapists.it allora erano solo due psicologhe con lavori nel sociale, non ancora nomadi digitali del tutto. Non nasce così solo un semplice blog turistico, ma un progetto costruito attorno a un’idea precisa: <b>raccontare il viaggio come esperienza culturale, emotiva e umana</b>.</p>
<p>“<i>Non ci interessava fare la classica lista di cose da vedere</i>”, raccontano. “<i>Volevamo capire perché alcuni luoghi riescono a restarci dentro anche dopo anni</i>”.</p>
<p>Fin dall’inizio, il progetto ha intrecciato scrittura, psicologia, storytelling e divulgazione culturale in un racconto capace di andare oltre il semplice viaggio. Nei loro articoli trovano spazio città, tradizioni e abitudini locali, ma anche temi più profondi come l’identità, il cambiamento personale e il benessere mentale. Un approccio distante dal travel blogging tradizionale, che nel tempo ha permesso loro di costruire una community fortemente legata alla dimensione umana dei contenuti. Con il passare degli anni, il Giappone ha iniziato a occupare un ruolo sempre più centrale nelle loro vite. E, più in generale, è stata l’Asia a diventare parte integrante della loro quotidianità. Da nomadi digitali trascorrono lunghi periodi tra Corea del Sud, Cina, Thailandia, Taiwan e altri Paesi asiatici, trasformando il viaggio in una vera esperienza di vita e di ricerca culturale.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61241" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giappone-2-480x640.jpg" alt="Giappone" width="480" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giappone-2-480x640.jpg 480w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giappone-2.jpg 1080w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>
<p>Nel 2020, mentre il mondo si fermava durante la pandemia, nasce “Il Mio Viaggio in Giappone”. All’inizio era soltanto uno spazio in cui condividere riflessioni personali, fotografie, curiosità e frammenti di vita quotidiana dal Giappone. Con il tempo, però, quel progetto ha iniziato a crescere rapidamente, trasformandosi in un punto di riferimento per migliaia di persone.</p>
<p>Probabilmente perché, in un periodo storico segnato da distanza, incertezza e isolamento, i loro contenuti riuscivano a offrire qualcosa di diverso rispetto al racconto turistico tradizionale. Non soltanto immagini perfette di Tokyo, Kyoto o di altre splendide città giapponesi, ma emozioni autentiche, atmosfere intime e dettagli della quotidianità capaci di creare un senso di vicinanza e connessione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<i>Ci siamo rese conto che le persone non volevano soltanto vedere il Giappone</i> – spiegano &#8211; <i>Volevano sentirlo</i>”. Ed è proprio questo che ha reso la community così forte.</p>
<p>I loro contenuti più condivisi non raccontano necessariamente luoghi iconici o itinerari turistici. Parlano, invece, di dettagli apparentemente invisibili: salaryman addormentati sull’ultimo treno, parole giapponesi difficili da tradurre, anziani seduti da soli davanti ai konbini nel cuore della notte, oppure di quei silenzi che in Giappone sembrano avere un significato e un peso completamente diversi. Ed è proprio questa attenzione verso gli aspetti più umani e autentici della quotidianità ad aver reso “Il Mio Viaggio in Giappone” qualcosa di molto più di una semplice pagina social. Nel tempo è diventato uno spazio di confronto e condivisione, dove migliaia di persone discutono del Giappone reale, lontano dagli stereotipi e dall’immagine idealizzata che spesso domina online.</p>
<p>“<i>Il Giappone ci ha insegnato a osservare meglio</i>”. Elina e Marzia vivono da anni tra Italia e Asia, dividendosi tra lavoro da psicologhe, progetti editoriali, collaborazioni, tour di viaggio e permanenze nel Paese asiatico e non solo.</p>
<p>“<i>Il Giappone può essere meraviglioso e durissimo allo stesso tempo</i>. <i>È un Paese estremamente sicuro, ordinato e affascinante, ma anche pieno di pressione sociale, solitudine e ritmi intensi”.</i></p>
<p>Ed è proprio questa complessità ad averle colpite di più. <b>Nel tempo il loro lavoro si è trasformato quasi in una forma di racconto sociale. </b>Attraverso fotografie, articoli e video cercano di mostrare il Giappone per quello che è davvero: non un luogo perfetto, ma una società piena di sfumature, silenzi e contraddizioni. Quest’ultimo concetto riescono a raccontarlo anche quando accompagnano gruppi in giro per l’Asia e soprattutto in Giappone.</p>
<p>“<i>Il Giappone ci ha insegnato ad ascoltare di più e a osservare dettagli che prima ignoravamo completamente</i>”: una filosofia questa che si riflette anche nel loro modo di comunicare online.</p>
<p>Niente contenuti urlati, niente immagini costruite artificialmente, ma storie quotidiane capaci di creare immediatamente connessione con chi legge. Oggi tra editoria, turismo e comunicazione: “<i>Raccontiamo il Giappone senza trasformarlo in una fantasia</i>”.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61242" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giappone-480x640.jpg" alt="Giappone" width="480" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giappone-480x640.jpg 480w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giappone.jpg 1080w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>
<p>Negli anni Elina e Marzia hanno trasformato la loro passione in un vero lavoro digitale.</p>
<p>Oggi si occupano di contenuti editoriali, consulenze, storytelling, comunicazione online e progetti legati al turismo culturale tra Italia e Giappone. Ma nonostante la crescita della community e del lavoro online, il loro approccio è rimasto lo stesso degli inizi.</p>
<p>“<i>Non vogliamo raccontare un Giappone irrealistico</i>.<i> Preferiamo mostrare anche le sue fragilità, perché sono quelle che lo rendono umano</i>”. Ed è forse proprio questo il motivo per cui così tante persone continuano a seguirle ogni giorno. Perché dietro “Il Mio Viaggio in Giappone” non c’è soltanto un racconto di viaggio. C’è il tentativo di creare un ponte culturale ed emotivo tra due mondi apparentemente lontani. E, in fondo, anche <b>un invito silenzioso a rallentare abbastanza da riuscire davvero a osservare ciò che ci circonda</b>.</p>
<h2><strong>Sogni e progetti per il futuro?</strong></h2>
<p>“Negli anni abbiamo capito che il nostro progetto non riguarda soltanto il Giappone, ma il modo in cui le persone si relazionano ai luoghi, al cambiamento e perfino a sé stesse. Per il futuro vogliamo continuare a far crescere i nostri progetti mantenendo però la stessa autenticità con cui tutto è iniziato. Uno dei nostri obiettivi è sviluppare ancora di più la parte editoriale e culturale del progetto, creando contenuti sempre più approfonditi sul Giappone reale, lontano dagli stereotipi turistici. Ci piacerebbe ampliare le collaborazioni con realtà giapponesi, media e progetti internazionali legati alla cultura, al turismo e alla comunicazione. Allo stesso tempo sogniamo di costruire qualcosa che lasci davvero un segno nelle persone. Non soltanto una community online, ma uno spazio dove chi ama il Giappone possa sentirsi compreso e ispirato.</p>
<p><b>Ci piacerebbe anche organizzare esperienze che offrano la Mindfulness, incontri e progetti tra Italia e Giappone che uniscano viaggio, benessere e scoperta culturale.</b> E poi c’è un sogno molto semplice: continuare a vivere tra due mondi senza perdere la curiosità che ci ha portate fin qui”.</p>
<p>Per contattare la Il Mio Viaggio In Giappone – Traveltherapists.it ecco i loro recapiti:</p>
<p>Sito web: <a href="https://www.traveltherapists.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.traveltherapists.it</a></p>
<p>Facebook: https://www.facebook.com/ilmioviaggiogiappone</p>
<p>Instagram: https://www.instagram.com/traveltherapists/</p>
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		<title>Cambiare Paese non Vuol Dire Perdere la Tua Identità Digitale Italiana</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/cambiare-paese-non-vuol-dire-perdere-la-tua-identita-digitale-italiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:12:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nomadi Digitali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cambiare Paese non Vuol Dire Perdere la Tua Identità Digitale Italiana Le settimane precedenti un trasferimento all&#8217;estero tendono a concentrarsi sulle cose più ovvie: si prenotano i voli, si raccolgono i documenti e le conversazioni con la famiglia si fanno un po&#8217; più intense dal punto di vista emotivo. La maggior parte delle persone non [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Cambiare Paese non Vuol Dire Perdere la Tua Identità Digitale Italiana</strong></h2>
<p>Le settimane precedenti un trasferimento all&#8217;estero tendono a concentrarsi sulle cose più ovvie: si prenotano i voli, si raccolgono i documenti e le conversazioni con la famiglia si fanno un po&#8217; più intense dal punto di vista emotivo. La maggior parte delle persone non pensa molto alla propria vita digitale.</p>
<h2><strong>Questo di solito cambia dopo il trasferimento</strong></h2>
<p>Dopo qualche mese all&#8217;estero, potrebbe essere necessario accedere a un documento fiscale, controllare un contributo INPS, contattare un ufficio pubblico italiano o accedere al proprio conto bancario. Improvvisamente, quei servizi online che prima sembravano routine diventano essenziali.</p>
<p>Fortunatamente, molti degli strumenti digitali che gli italiani usano quotidianamente possono essere utilizzati anche dall&#8217;estero. Un po&#8217; di pianificazione prima della partenza permette di gestire gli impegni importanti in Italia e di costruirsi una vita in un nuovo paese.</p>
<h2><strong>Cosa Compone la Tua Identità Digitale italiana?</strong></h2>
<p>La tua identità digitale italiana è costituita dagli account e dalle piattaforme che ti connettono ai servizi nel tuo paese d&#8217;origine.</p>
<p>Per la maggior parte delle persone, questo include:</p>
<ul>
<li>SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)</li>
<li>Carta d&#8217;Identità Elettronica (CIE)</li>
<li>Servizi di online banking</li>
<li>Portali dell&#8217;Agenzia delle Entrate</li>
<li>Conti INPS</li>
<li>Piattaforme sanitarie</li>
<li>Conti di utenze e assicurazioni</li>
</ul>
<p>Questi strumenti sono diventati silenziosamente parte della vita quotidiana. Molte persone si rendono conto della loro importanza solo quando ne hanno bisogno dall&#8217;estero.</p>
<h2><strong>Quali Servizi Digitali Italiani Continuano a Funzionare all&#8217;Estero?</strong></h2>
<p>La buona notizia è che la maggior parte dei servizi essenziali rimane disponibile anche dopo il trasferimento. L&#8217;accesso dipende più dall&#8217;aggiornamento delle proprie credenziali che dal luogo di residenza.</p>
<h3><strong>SPID e CIE</strong></h3>
<p>Lo SPID è diventato il principale strumento di accesso ai servizi pubblici per molti italiani. Dall&#8217;accesso ai documenti fiscali al download di certificati governativi o all&#8217;interazione con gli uffici pubblici, lo SPID può semplificare notevolmente le cose.</p>
<p>Lo stesso vale per la Carta d&#8217;Identità Elettronica, che può essere utilizzata per autenticare la propria identità su un numero crescente di piattaforme.</p>
<p>I problemi di solito sorgono quando i dati di contatto non sono aggiornati. Un numero di telefono non più funzionante o un vecchio indirizzo email possono trasformare rapidamente un semplice accesso in un&#8217;esperienza frustrante. Prima di partire dall&#8217;Italia, è consigliabile verificare che tutti i metodi di recupero siano ancora attivi.</p>
<h3><strong>Online Banking</strong></h3>
<p>La maggior parte delle banche italiane non impone restrizioni significative ai propri clienti stranieri.</p>
<p>Di solito è possibile gestire saldi, bonifici, bollette e transazioni tramite le stesse app bancarie utilizzate in Italia. Prima di partire, verifica le impostazioni di autenticazione in modo che i codici di sicurezza e le verifiche dell&#8217;identità continuino a funzionare all&#8217;estero.</p>
<h3><strong>Servizi Fiscali e Pensionistici</strong></h3>
<p>Molti italiani mantengono legami finanziari o amministrativi con l&#8217;Italia anche dopo essersi trasferiti all&#8217;estero.</p>
<p>I pensionati potrebbero voler monitorare i contributi pensionistici. I proprietari di immobili potrebbero aver bisogno di accedere ai documenti fiscali. I liberi professionisti e i freelance spesso continuano a interagire con le istituzioni italiane anche vivendo all&#8217;estero.</p>
<p>I servizi offerti dall&#8217;Agenzia delle Entrate e dall&#8217;INPS consentono di gestire molte di queste pratiche da remoto, riducendo la necessità di visite di persona e di documenti cartacei.</p>
<h3><strong>Altri Servizi da Controllare</strong></h3>
<p>Oltre alle piattaforme governative, molti espatriati continuano a utilizzare account di posta elettronica PEC, portali assicurativi, fornitori di servizi di pubblica utilità, sistemi universitari e servizi di gestione immobiliare.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi, l&#8217;accesso rimane invariato dopo il trasferimento. L&#8217;importante è assicurarsi che le credenziali di accesso, le opzioni di recupero e i recapiti siano aggiornati.</p>
<h2><strong>Quali Diritti Mantengono i Consumatori Italiani all&#8217;Estero?</strong></h2>
<p>Trasferirsi all&#8217;estero di solito non modifica il rapporto con i fornitori di servizi digitali italiani.</p>
<p>Se si continua a utilizzare una piattaforma italiana, i diritti relativi alla protezione dei dati personali rimangono validi. Il Garante per la protezione dei dati personali spiega che il <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/i-miei-diritti/diritti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">diritto alla protezione</a> il diritto alla protezione dei dati personali è un diritto fondamentale e che le persone possono accedere ai propri dati, richiederne la rettifica, chiederne la cancellazione in determinati casi, limitarne il trattamento e opporsi al marketing diretto.</p>
<p>In pratica, i fornitori di servizi italiani dovrebbero essere trasparenti su come gestiscono i dati. Si ha inoltre il diritto di rettificare informazioni inesatte e di opporsi a determinati utilizzi dei propri dati personali, incluso il marketing.</p>
<p>Per gli italiani all&#8217;estero, questo è particolarmente utile quando si ha a che fare con banche, abbonamenti digitali, compagnie assicurative, portali sanitari o altri servizi online con sede in Italia.</p>
<h2><strong>Rimanere Connessi all&#8217;Italia Oltre il Lato Amministrativo</strong></h2>
<h2><strong>L&#8217;accesso digitale non riguarda solo la burocrazia.</strong></h2>
<p>Chiunque abbia trascorso del tempo all&#8217;estero sa quanto possano essere importanti i piccoli legami con casa. Leggere le notizie italiane a colazione, seguire gli eventi locali della propria città natale o guardare una partita di calcio può aiutare a mantenere un senso di familiarità durante i periodi di cambiamento.</p>
<p>Molti espatriati continuano a utilizzare i servizi digitali italiani anche dopo il loro trasferimento. Questi offrono un aiuto pratico e un supporto per mantenere i legami culturali.</p>
<p>Anche le abitudini digitali spesso ci accompagnano. Oltre alle piattaforme di notizie e ai servizi di streaming, alcuni lettori potrebbero essere interessati a capire come funziona il settore del gioco d&#8217;azzardo online regolamentato in Italia. Chi desidera una panoramica può consultare risorse come la <a href="https://www.casinoitaliani.it/bonus" target="_blank" rel="noopener noreferrer">panoramica dei bonus casinò da CasinoItaliani</a>, che spiega come funzionano le offerte di benvenuto e le promozioni all&#8217;interno del mercato italiano autorizzato.</p>
<p>Come per qualsiasi servizio digitale, la disponibilità può dipendere dalle normative locali del Paese di residenza.</p>
<h2><strong>Una Checklist Digitale Prima di Trasferirsi</strong></h2>
<p>Prima di partire dall&#8217;Italia, prenditi del tempo per verificare gli elementi essenziali:</p>
<ul>
<li>Verifica di poter accedere ai servizi SPID e CIE.</li>
<li>Aggiorna i numeri di telefono e gli indirizzi email associati agli account importanti.</li>
<li>Verifica le impostazioni di autenticazione bancaria.</li>
<li>Scarica copie di documenti fiscali, pensionistici e sanitari importanti.</li>
<li>Verifica che le opzioni di recupero dell&#8217;account siano aggiornate.</li>
<li>Controlla la tua iscrizione all&#8217;AIRE se ti trasferisci all&#8217;estero in modo permanente.</li>
</ul>
<p>Alcuni semplici controlli possono prevenire un numero sorprendente di problemi in futuro.</p>
<h2><strong>Problemi Comuni Riscontrati dagli Espatriati</strong></h2>
<p>La maggior parte delle difficoltà non è causata dal trasloco in sé, ma da piccole sviste.</p>
<p>Un numero di telefono inattivo è uno dei problemi più comuni. I codici di sicurezza vengono spesso inviati al numero originariamente registrato su un account e molte persone dimenticano di aggiornarlo prima di partire.</p>
<p>Un&#8217;altra frequente fonte di frustrazione riguarda i servizi di streaming e intrattenimento. I cataloghi di contenuti possono variare da paese a paese a causa degli accordi di licenza, anche quando l&#8217;account rimane attivo.</p>
<p>Anche i dettagli amministrativi possono creare complicazioni. Informazioni di contatto obsolete o registrazioni incomplete possono rendere la comunicazione con le istituzioni italiane più difficile del necessario.</p>
<h2><strong>Perché la Tua Identità Digitale è Importante Anche Dopo il Trasferimento</strong></h2>
<p>Vivere all&#8217;estero crea connessioni in più luoghi contemporaneamente.</p>
<p>Anche dopo essersi stabiliti in un nuovo Paese, molti espatriati devono ancora gestire i legami con l&#8217;Italia, dai documenti fiscali e pensionistici ai conti bancari o alle pratiche immobiliari. I servizi digitali semplificano queste attività, consentendo di gestirle online senza dover ricorrere a telefonate, documenti cartacei o viaggi verso la madrepatria.</p>
<p>Per alcune persone, vivere all&#8217;estero porta anche a nuove opportunità professionali. Un trasferimento per lavoro, studio o stile di vita può evolversi in un&#8217;impresa o in un progetto di investimento. I lettori interessati a questo aspetto della vita da espatriati possono trovare utili spunti nella guida di Voglio Vivere Così su come <a href="https://www.voglioviverecosi.com/investire-o-fare-impresa-all-estero" target="_blank" rel="noopener noreferrer">investire o avviare un&#8217;attività all&#8217;estero</a>, che esplora alcune delle opportunità e delle sfide legate alla realizzazione di un progetto fuori dall&#8217;Italia.</p>
<p>La maggior parte delle persone mantiene legami personali, finanziari o amministrativi con l&#8217;Italia per anni. Mantenere attiva la propria identità digitale semplifica la gestione di questi legami ovunque ci si trovi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/cambiare-paese-non-vuol-dire-perdere-la-tua-identita-digitale-italiana.html">Cambiare Paese non Vuol Dire Perdere la Tua Identità Digitale Italiana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>“Abbiamo lasciato tutto per l’Ecuador”: la scelta di Fabio e Teodora</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/fabio-teodora-ecuador.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:14:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fabio, sua moglie Teodora e la loro inseparabile bassotta Giulietta si sono trasferiti in Ecuador l&#8217;8 marzo 2021. A un certo punto della loro vita hanno sentito il desiderio di cambiare prospettiva e vivere un&#8217;esperienza nuova. Cercavano un luogo che permettesse loro di rallentare i ritmi, godere di una migliore qualità della vita e scoprire [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/fabio-teodora-ecuador.html">“Abbiamo lasciato tutto per l’Ecuador”: la scelta di Fabio e Teodora</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio, sua moglie Teodora e la loro inseparabile bassotta Giulietta si sono trasferiti in Ecuador l&#8217;8 marzo 2021. A un certo punto della loro vita hanno sentito il desiderio di cambiare prospettiva e vivere un&#8217;esperienza nuova. Cercavano un luogo che permettesse loro di rallentare i ritmi, godere di una migliore qualità della vita e scoprire una cultura diversa. Dopo varie valutazioni, l&#8217;Ecuador è sembrato il posto giusto e hanno deciso di intraprendere questa avventura insieme, con curiosità, entusiasmo e tanta voglia di mettersi in gioco.</p>
<p><b>Fabio, di dove sei originario?</b></p>
<p>Sono originario di Passariano, un piccolo paese della provincia di Udine con circa 200 abitanti. È un luogo molto tranquillo e legato alle tradizioni, dove ho trascorso la mia infanzia e la mia giovinezza. Crescere in una realtà così raccolta mi ha insegnato l&#8217;importanza dei rapporti umani, del rispetto e del senso di appartenenza alla comunità.</p>
<p><b>Perché nel 2018 avete deciso di trasferirvi proprio in Ecuador?</b></p>
<p>Le motivazioni che ci hanno portato a prendere questa decisione sono state diverse, ma quelle principali riguardavano il desiderio di dare una svolta significativa alla nostra vita e la crescente insoddisfazione nei confronti della situazione che stavamo vivendo in Italia. Tra aspetti politici, pressione fiscale e una generale sensazione di difficoltà nel costruire il futuro che desideravamo, sentivamo il bisogno di cercare nuove opportunità e un contesto più in linea con le nostre aspettative. Avevamo già visitato l’Ecuador nel 2017 e fin da subito ne eravamo rimasti colpiti positivamente. Ci avevano conquistato il clima piacevole durante tutto l’anno, la semplicità della vita quotidiana, la cordialità delle persone e un costo della vita decisamente più accessibile rispetto a quello a cui eravamo abituati. Quell’esperienza ci era rimasta nel cuore e, con il passare del tempo, l’idea di trasferirci è diventata sempre più concreta fino a trasformarsi in una scelta di vita.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61234" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador-2-640x480.jpg" alt="Ecuador" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador-2-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador-2-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador-2-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Quali sono state le difficoltà che avete incontrato inizialmente e come le avete superate?</b></p>
<p>Le principali difficoltà iniziali sono state legate soprattutto alle differenze culturali. Arrivavamo da uno stile di vita molto frenetico, scandito da orari precisi e impegni programmati e ci siamo trovati improvvisamente in una realtà dove il concetto di tempo viene vissuto in modo molto diverso. Qui non c’è la stessa fretta a cui eravamo abituati e questo, almeno all’inizio, ci ha richiesto un notevole sforzo di adattamento. Può capitare di fissare un appuntamento senza avere la certezza che la persona arrivi puntuale, che arrivi in ritardo o addirittura che non si presenti affatto. Un esempio emblematico è l’espressione “ya mismo”, utilizzata molto frequentemente in Ecuador: letteralmente sembrerebbe significare “subito”, ma nella pratica può indicare un intervallo di tempo che va da dieci minuti a qualche ora, e talvolta persino a diversi giorni. Con il tempo abbiamo imparato a comprendere e accettare queste differenze, adattandoci a ritmi più rilassati e a una diversa concezione dell’organizzazione quotidiana. All’inizio non è stato semplice, ma oggi riusciamo a vivere questa caratteristica con maggiore serenità e persino con un sorriso.</p>
<p><b>Avete aperto un ristorante italiano sul posto, è stato difficile burocraticamente avviare la vostra attività?</b></p>
<p>Dopo il nostro arrivo in Ecuador abbiamo deciso di intraprendere un’attività nel settore della ristorazione e abbiamo aperto un ristorante sulla costa del Pacifico. Nei primi tempi siamo stati affiancati da un altro italiano che vive qui da molti anni e che ci ha aiutato a muovere i primi passi in un contesto per noi completamente nuovo. Successivamente le nostre strade professionali si sono separate e oggi gestiamo l’attività in piena autonomia. Il ristorante si chiama “Mandi Mandi”, un nome che abbiamo scelto come omaggio alle nostre origini friulane. “Mandi”, infatti, è il tradizionale saluto della mia terra e ci è sembrato il modo migliore per mantenere vivo il legame con le nostre radici anche a migliaia di chilometri di distanza. Dal punto di vista burocratico, aprire l’attività è stato molto più semplice di quanto immaginassimo. Le vere difficoltà iniziali non erano legate alle pratiche amministrative, bensì alla lingua e alla necessità di comprendere procedure e modalità operative diverse da quelle a cui eravamo abituati. Una volta superato questo ostacolo, tutto è stato piuttosto rapido: in circa venti giorni si ottengono i permessi necessari per iniziare a lavorare e rendere operativa l’attività.</p>
<p><b>Quali sono i piatti italiani maggiormente graditi?</b></p>
<p>Tra le specialità che riscuotono maggior successo nel nostro ristorante, la pizza occupa senza dubbio il primo posto. È il piatto più richiesto e apprezzato dalla clientela locale. Negli ultimi anni, però, abbiamo notato un crescente interesse anche per la pasta preparata secondo la tradizione italiana autentica, senza adattamenti o modifiche pensate per assecondare gusti diversi. Abbiamo sempre scelto di proporre i nostri piatti nel rispetto delle ricette originali e, con soddisfazione, vediamo che questa scelta viene sempre più apprezzata. Anche il vino italiano sta conquistando progressivamente il suo spazio. Se inizialmente era un prodotto conosciuto da pochi, oggi è sempre più richiesto da clienti curiosi di avvicinarsi alla cultura gastronomica italiana in tutte le sue sfumature. Un motivo di particolare orgoglio è la creazione di un liquore a base di maracuyá, il passion fruit locale, che abbiamo ideato e registrato personalmente. Nato quasi come una scommessa, questo prodotto ha saputo distinguersi grazie al suo gusto originale e al legame tra tradizione italiana e ingredienti tipici dell’Ecuador. Il riscontro del pubblico è stato molto positivo e il liquore sta ottenendo un successo crescente, diventando una delle proposte più apprezzate della nostra attività.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61235" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador-4-640x480.jpg" alt="Ecuador" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador-4-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador-4-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador-4-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador-4-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Come si vive in Ecuador? </b></p>
<p>In generale, in Ecuador si vive bene. Come in molti altri Paesi esistono delle criticità e negli ultimi anni il tema della sicurezza è diventato una delle principali preoccupazioni per chi vive qui. Nonostante questo, la qualità della vita rimane per molti aspetti molto positiva e rappresenta uno dei motivi per cui abbiamo scelto di restare. Ciò che apprezziamo maggiormente è la semplicità con cui vengono affrontate molte situazioni della vita quotidiana. Spesso i problemi si risolvono in modo rapido e pratico, senza dover affrontare procedure interminabili o eccessivi ostacoli burocratici. C&#8217;è una maggiore flessibilità e un approccio meno rigido rispetto a quello a cui eravamo abituati. Un altro aspetto che ci ha colpito fin da subito è la possibilità di intraprendere nuove attività e sviluppare idee imprenditoriali con maggiore libertà. Chi ha iniziativa, creatività e voglia di fare viene generalmente visto con favore e incoraggiato. Non si ha la sensazione di essere continuamente limitati o soffocati da regole e adempimenti, e questo permette di concentrarsi maggiormente sui progetti e sulle opportunità che si vogliono realizzare. Naturalmente ogni Paese ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma per la nostra esperienza l’Ecuador ci ha offerto la possibilità di costruire una vita più serena, con ritmi diversi e con uno spazio maggiore per le iniziative personali e professionali.</p>
<p><b>Come e in cosa è cambiata la vostra vita da quando vi siete trasferiti?</b></p>
<p>Da quando ci siamo trasferiti in Ecuador, la nostra qualità di vita è migliorata sensibilmente. Uno dei cambiamenti più importanti è stata la drastica riduzione dello stress che caratterizzava le nostre giornate in passato. Oggi viviamo con ritmi più equilibrati e con una maggiore serenità, sia nella vita privata che nel lavoro. Anche il clima contribuisce molto al nostro benessere: le temperature sono piacevoli durante tutto l’anno e questo permette di vivere all’aperto e di godersi ogni stagione senza particolari disagi. Un dettaglio che per molti può sembrare banale, ma che per noi rappresenta un vero lusso, è il fatto di non avere più la necessità di impostare la sveglia ogni mattina. Le nostre giornate seguono ritmi più naturali e meno frenetici, un aspetto che abbiamo imparato ad apprezzare enormemente. Un altro grande vantaggio è la possibilità di dedicare più tempo a noi stessi e alle nostre passioni. Ogni anno riusciamo a concederci circa due mesi di ferie, che utilizziamo per viaggiare, scoprire nuovi Paesi e conoscere culture diverse. Naturalmente questi periodi sono anche l’occasione per tornare in Italia, rivedere parenti e amici e mantenere vivi i legami con le persone a cui vogliamo bene. Siamo sempre felici di tornare per qualche settimana nel nostro Paese d’origine, ma oggi lo facciamo con lo spirito di chi va in vacanza. L’Italia resta una parte importante della nostra storia e delle nostre radici, ma la nostra vita quotidiana, il nostro equilibrio e il nostro futuro li abbiamo costruiti qui, in Ecuador.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61236" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador3-640x480.jpg" alt="Ecuador" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador3-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador3-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador3-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-fabio-ecuador3-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Uno sguardo al passato, uno al presente ed uno al futuro. Cosa vi siete lasciati alle spalle? Cosa vi ha offerto questo nuovo Paese? Cosa vi aspettate per il futuro?</b></p>
<p>Quando abbiamo deciso di trasferirci, sapevamo che stavamo lasciando alle spalle parenti, amici e una vita che conoscevamo bene. La nostalgia c’è e la mia terra, il Friuli, mi manca ancora oggi. Allo stesso tempo, però, abbiamo lasciato anche lo stress, la pressione fiscale e tante situazioni che rendevano la nostra quotidianità sempre più complicata. Quello che abbiamo trovato in Ecuador ha ampiamente compensato questa scelta. Qui abbiamo costruito una vita più serena, con ritmi più umani e una qualità della vita che cercavamo da tempo. L’Ecuador è un Paese bellissimo e, per il momento, pensiamo di restare qui ancora per almeno dieci anni. Poi il nostro sogno è acquistare un camper e girare il mondo, viaggiando finché ne avremo la possibilità. In fondo la vita è una sola e vogliamo viverla fino all’ultimo respiro, senza rimpianti e con la voglia di scoprire sempre qualcosa di nuovo.</p>
<p>mandimandiristorante Instagram</p>
<p>Facebook https://www.facebook.com/Rabottifriends2021</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vacanze intelligenti in Italia: come viaggiare esplorando le città senza rinunciare al comfort</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vacanze-intelligenti-in-italia-come-viaggiare-esplorando-le-citta-senza-rinunciare-al-comfort.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri il belpaese I turisti, ormai, sono mossi principalmente dal desiderio di vivere esperienze autentiche, ma senza rinunciare alle comodità del mondo moderno. Ecco perché negli ultimi anni è diventato sempre più popolare il concetto di “vacanza intelligente”, un approccio che unisce esplorazione, organizzazione e attenzione alla qualità del soggiorno. Il nostro stivale (inutile dirlo) [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Scopri il belpaese</strong></h2>
<p>I turisti, ormai, sono mossi principalmente dal desiderio di vivere esperienze autentiche, ma senza rinunciare alle comodità del mondo moderno. Ecco perché negli ultimi anni è diventato sempre più popolare il concetto di “vacanza intelligente”, un approccio che unisce esplorazione, organizzazione e attenzione alla qualità del soggiorno. Il nostro stivale (inutile dirlo) si presta in modo impeccabile a questo stile di viaggio, grazie al suo straordinario patrimonio culturale e al gran numero di attraenti località che offre.</p>
<h2><b>Alberghi e B&amp;B: comfort su misura </b></h2>
<p>Scegliere l’alloggio giusto in cui soggiornare è la base di partenza per una vacanza davvero intelligente. <a href="https://www.hotel-bb.com/it" target="_blank" rel="noopener">I nostri hotel</a> e bed and breakfast offrono oggi un’ampia gamma di soluzioni adatte ad ogni esigenza. Si può scegliere una struttura che garantisca colazione, mezza pensione o pensione intera, ma anche altri servizi come reception attiva 24 ore su 24 e supporto per visite guidate ed escursioni.</p>
<p>I B&amp;B rappresentano un’alternativa più genuina. Questi permettono di vivere la città come un abitante del posto. Per scegliere la soluzione ideale, vale la pena valutare la vicinanza ai mezzi pubblici, la qualità delle recensioni e il rapporto qualità-prezzo. Un alloggio confortevole, chiaramente, è il punto di riferimento perfetto dopo una intensa giornata di visite.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61228" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/Pianificare-senza-rigidita-640x427.jpg" alt="Pianificare senza rigidità" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/Pianificare-senza-rigidita-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/Pianificare-senza-rigidita-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/Pianificare-senza-rigidita-267x178.jpg 267w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/Pianificare-senza-rigidita.jpg 1980w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><b>Pianificare senza rigidità</b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una vacanza intelligente parte da una buona pianificazione…ma i programmi troppo rigidi sono chiaramente da evitare. È utile individuare le principali attrazioni da visitare, prenotare in anticipo i luoghi più gettonati e organizzare con cura gli spostamenti. Tuttavia, lasciare spazio all’improvvisazione consente di scoprire angoli nascosti, piccoli locali o quartieri meno turistici in cui respirare la quotidianità più autentica delle città.</p>
<p>Oggi gli strumenti digitali rappresentano un enorme vantaggio. <a href="https://www.aranzulla.it/app-per-fare-le-mappe-1804354.html" target="_blank" rel="noopener">App e mappe virtuali</a>, infatti, consentono di ottimizzare i tempi ed evitare code. Scegliere orari strategici per visitare monumenti e musei, inoltre, può fare la differenza tra una giornata stressante e una piacevole.</p>
<h2><b>Esperienze “local” e autenticità</b></h2>
<p>Una vacanza intelligente non sarebbe tale se si limitasse a “vedere” una città. L’obiettivo degli <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/smart-traveller-nuovi-viaggiatori-sempre-piu-connessi-e-tecnologici/" target="_blank" rel="noopener">smart travellers</a> è quello di vivere la città, partecipando a tour guidati, degustrazioni enogastronomiche o eventi culturali. Tutto ciò che serve, insomma, per entrare davvero in contatto con il territorio visitato.</p>
<p>Scegliere ristoranti e locali lontani dalla bolla turistica, chiacchierare con gli abitanti e i commercianti del posto, adattarsi completamente ai ritmi e alle abitudini dei local…tutto questo permette di trasformare un semplice viaggio in una totalizzante esperienza di scoperta e avventura.</p>
<h2><b>Tecnologia e relax: il giusto equilibrio </b></h2>
<p>Da un lato, smartphone e app sono strumenti estremamente preziosi per i viaggiatori moderni; dall’altro è importante concedersi momenti offline, per godere pienamente della bellezza dei luoghi visitati.</p>
<p>Prendersi una pausa in una piazza, sorseggiare un caffè osservando la vita cittadina o passeggiare senza meta alla scoperta dei vicoli meno battuti…si tratta di piccoli gesti che arricchiscono veramente il viaggio, rendendo ogni spostamento un’esperienza speciale.</p>
<h2><b>Rendere intelligente la propria vacanza</b></h2>
<p>Le vacanze intelligenti, insomma, rappresentano il perfetto equilibrio tra scoperta e comfort. In Italia, dove ogni città racconta una storia unica, adottare questo approccio vuol dire vivere momenti autentici e indimenticabili. Con la giusta organizzazione e uno spirito aperto, ogni viaggio può trasformarsi in un’esperienza unica. Il tutto, senza rinunciare ai moderni comfort e senza dover necessariamente spendere troppo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vacanze-intelligenti-in-italia-come-viaggiare-esplorando-le-citta-senza-rinunciare-al-comfort.html">Vacanze intelligenti in Italia: come viaggiare esplorando le città senza rinunciare al comfort</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Zanzibar all inclusive: quando il paradiso diventa semplice</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/zanzibar-all-inclusive-quando-il-paradiso-diventa-semplice.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:15:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.voglioviverecosi.com/?p=61220</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scopri Zanzibar Zanzibar non è solo una destinazione da cartolina: è la risposta giusta quando vuoi un paese esotico, mare, sole, comfort e nessuna complicazione. Una vacanza a Zanzibar all inclusive è pensata per chi vuole partire leggero, senza dover pianificare ogni dettaglio, ma con la certezza di vivere un’esperienza completa. Acque turchesi, resort immersi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/zanzibar-all-inclusive-quando-il-paradiso-diventa-semplice.html">Zanzibar all inclusive: quando il paradiso diventa semplice</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Scopri Zanzibar</b></h2>
<p>Zanzibar non è solo una destinazione da cartolina: è la risposta giusta quando vuoi un paese esotico, mare, sole, comfort e nessuna complicazione. Una <a href="https://www.edenviaggi.it/offerte/zanzibar" target="_blank" rel="noopener"><b>vacanza a Zanzibar all inclusive</b></a> è pensata per chi vuole partire leggero, senza dover pianificare ogni dettaglio, ma con la certezza di vivere un’esperienza completa. Acque turchesi, resort immersi nella natura, ritmi lenti e servizi organizzati: qui il relax non è un obiettivo, è il punto di partenza. E mentre tu pensi solo a goderti l’isola, qualcun altro si occupa di tutto il resto.</p>
<h2><b>Lavorare vista oceano: Zanzibar e la nuova workation</b></h2>
<p>Negli ultimi anni il confine tra lavoro e viaggio si è fatto sempre più sottile. Sempre più persone scelgono di <b>lavorare da mete esotiche</b>, trasformando il viaggio in un’esperienza prolungata, fluida, sostenibile. Zanzibar è perfetta per questo mood.Molti resort offrono <b>wi-fi stabile</b>, spazi comuni rilassanti e camere pensate anche per chi ha bisogno di concentrarsi qualche ora al giorno. La mattina call e task, il pomeriggio snorkeling o piscina infinity. Il ritmo lo decidi tu.Non serve essere un “nomade digitale”: basta una professione flessibile e la voglia di cambiare prospettiva. Zanzibar diventa così la cornice ideale per una workation che non stressa, ma rigenera.</p>
<h2><b>Resort, comfort e zero sbatti organizzativo</b></h2>
<p>Il vero game changer? L’all inclusive. Scegliere un <b>resort a Zanzibar</b> significa eliminare alla radice l’ansia organizzativa. Volo, trasferimenti, pasti, servizi, spesso anche escursioni: tutto incluso, tutto chiaro fin da subito: pacchetti completi che ti permettono di sapere esattamente quanto spendi e cosa ottieni, senza sorprese. È il modo più semplice per vivere <b>Zanzibar </b>in totale serenità, lasciando spazio solo alle cose che contano davvero: il mare, il tempo per te, l’esperienza.</p>
<h2><b>Escursioni instagrammabili e vita lenta</b></h2>
<p>Zanzibar non è solo relax. È un’isola che si presta perfettamente a essere raccontata, vissuta, condivisa. Le <b>escursioni instagrammabili</b> sono ovunque:– sandbank in mezzo all’oceano;– foreste di mangrovie;– Stone Town con la sua anima storica;– tramonti infuocati sull’acqua.Ogni uscita è un mix di scoperta e bellezza, senza la frenesia delle mete iper-turistiche. E il bello dell’all inclusive è che puoi scegliere quando esplorare e quando non fare assolutamente nulla. La lentezza qui non è noia, è lusso.</p>
<h2><b>Budget chiaro, esperienza premium</b></h2>
<p>Uno dei grandi vantaggi di una <b>vacanza a Zanzibar all inclusive</b> è la gestione del budget. Sai quanto spendi prima di partire, senza dover continuamente convertire valute o fare conti mentali.Questo rende Zanzibar una meta sorprendentemente accessibile. Un’esperienza che non richiede mille compromessi, soprattutto se viaggi da solo, in coppia o lavori da remoto.È il tipo di viaggio che ti fa sentire “in pausa dal mondo”, pur restando connesso quando serve.</p>
<h2><b>Conclusione: il lusso di non dover pensare a nulla</b></h2>
<p>Zanzibar è quel luogo dove il tempo rallenta e le priorità si rimettono in ordine. Sceglierla in formula <b>all inclusive</b> significa regalarsi il lusso più raro di tutti: non dover pensare a nulla.Che tu stia cercando una fuga esotica, una workation vista oceano o semplicemente una vacanza mare senza stress, Zanzibar ha tutte le carte in regola: un viaggio semplice e leggero. Proprio come dovrebbe essere ogni vera vacanza.</p>
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		<title>Pensionati in Tunisia: la nuova vita di Giancarlo dopo 60 anni di matrimonio</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/giancarlo-pensionato-tunisia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:22:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Durante una gara motociclistica nel maggio del 1978, dopo aver attraversato la Tunisia, facemmo tappa a El Jem. Davanti al grande Colosseo romano, mia moglie mi disse in veneto: Amore, quando andremo in pensione, vorrei vivere in Tunisia.” E così, dopo una vita intera passata in Italia, Giancarlo e sua moglie hanno scelto di vivere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Durante una gara motociclistica nel maggio del 1978, dopo aver attraversato la Tunisia, facemmo tappa a El Jem. Davanti al grande Colosseo romano, mia moglie mi disse in veneto: Amore, quando andremo in pensione, vorrei vivere in Tunisia.” E così, dopo una vita intera passata in Italia, Giancarlo e sua moglie hanno scelto di vivere la pensione in Tunisia, per mantenere quella promessa fatta tanti anni prima.</p>
<p><b>Giancarlo, di dove sei originario?</b></p>
<p>Sono nato a Sossano, in provincia di Vicenza, il 26 ottobre 1942. Ho iniziato a lavorare molto giovane: a soli 12 anni come apprendista barista. A 18 anni ho avviato il mio primo bar ma, non essendo ancora maggiorenne, ho dovuto intestare la licenza a mia madre. Sono felicemente sposato e lo scorso anno io e mia moglie abbiamo festeggiato 60 anni di matrimonio. Abbiamo sempre condiviso tante passioni, soprattutto quella per le moto: insieme abbiamo viaggiato dal Sahara fino alla Norvegia, attraversando anche diversi Paesi dell’Est Europa. Per quattro anni sono stato campione di mototurismo. Nel corso della vita ho anche conseguito il brevetto di pilota d’aereo. Inoltre ho sempre praticato sport come nuoto, golf e tennis, attività che ho condiviso con mia moglie.</p>
<p><b>Quando e perché hai deciso insieme a tua moglie di trasferirti in Tunisia?</b></p>
<p>Avevamo deciso di trasferirci già diversi anni prima, ma dopo l’attentato al Museo del Bardo abbiamo preferito sospendere il progetto. Abbiamo aspettato ancora qualche anno e, quando finalmente sembrava tutto pronto, ci fu un altro attentato a Sousse, quello in cui vennero colpiti i turisti sulla spiaggia. Anche in quell’occasione abbiamo rimandato. Nel 2018, finalmente, la Tunisia ci sembrava tornata tranquilla e abbiamo ripreso il nostro sogno. In realtà il desiderio di vivere lì nasceva da molto lontano: durante una gara motociclistica nel maggio del 1978, dopo aver attraversato la Tunisia, facemmo tappa a El Jem. Davanti al grande Colosseo romano, mia moglie mi disse in veneto: “Amore, quando andremo in pensione, vorrei vivere in Tunisia.”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61212" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giancarlo-3-640x520.jpg" alt="Trasferirsi in Tunisia da pensionati: esperienza e consigli di Giancarlo" width="640" height="520" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giancarlo-3-640x520.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giancarlo-3.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Perché avete scelto proprio la Tunisia?</b></p>
<p>In Italia avevamo un’attività commerciale stagionale, aperta da marzo a settembre. Con l’arrivo di ottobre sentivamo il bisogno di trascorrere un periodo in un luogo vicino ma dal clima più caldo e la Tunisia è diventata la nostra meta ideale. Così, per circa vent’anni, abbiamo trascorso lì le nostre vacanze, cambiando spesso località e scoprendo ogni volta angoli nuovi del Paese.</p>
<p><b>Dopo una vita passata in Italia, non vi spaventava l’idea di avere a che fare con una nuova cultura ed una nuova lingua?</b></p>
<p>Dopo una vita intera, abbiamo scelto la Tunisia anche per mantenere quella promessa fatta tanti anni prima. Inoltre, dopo così tanti anni trascorsi lì in vacanza, conoscevamo bene gli usi, i costumi e le leggi tunisine e questo ci ha fatto sentire il Paese ancora più familiare e vicino a noi.</p>
<p><b>Quali sono i pro e i contro del viverci?</b></p>
<p>Noi ci siamo trovati bene fin da subito, senza particolari problemi e con davvero pochi aspetti negativi. Uno dei principali vantaggi è sicuramente il costo della vita. Anche la sanità, pur essendo a pagamento, è veloce ed efficiente. Con i tunisini abbiamo instaurato un ottimo rapporto. Proprio in questi giorni si celebra l’Aid el-Kebir, la festa del montone, una tradizione molto sentita: secondo l’usanza si macella una pecora e la carne viene poi divisa tra la famiglia, gli amici e le persone più bisognose. Molti vicini, che abitano nel nostro stesso condominio ci hanno portato piatti di capretto o di pecora, preparati arrosto, alla griglia o allo spiedo. Credo che avremo da mangiare per un’intera settimana!</p>
<p><b>Avete fatto un sopralluogo preventivo prima del trasferimento?</b></p>
<p>Sì, nell’ottobre del 2018 siamo partiti per cercare casa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61213" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giancarlo-5-640x480.jpg" alt="Trasferirsi in Tunisia da pensionati: esperienza e consigli di Giancarlo" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giancarlo-5-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giancarlo-5-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giancarlo-5-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giancarlo-5-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Consiglieresti il trasferimento ad altri pensionati come voi?</b></p>
<p>Sì, però secondo me sarebbe importante trascorrere almeno un mese prima di prendere una decisione definitiva. È il tempo necessario per conoscere davvero molti aspetti della vita del posto: le abitudini, la religione, le leggi e il modo di vivere quotidiano. Molti si fermano soltanto una settimana, ma per me è troppo poco per capire veramente un Paese e valutare se può diventare la propria casa.</p>
<p><b>Ci racconti una vostra giornata tipo?</b></p>
<p>Le nostre giornate sono sempre diverse: a volte facciamo un giro in bicicletta, altre andiamo a giocare a golf oppure prendiamo la macchina per visitare le località vicine. Non ci annoiamo mai.</p>
<p><b>Da quando vi siete trasferiti ad oggi, avete mai avuto ripensamenti, dubbi?</b></p>
<p>Non abbiamo mai avuto ripensamenti. Quando torniamo in Italia per andare a trovare i nostri figli, di solito restiamo una quindicina di giorni, ma dopo appena tre giorni iniziamo già a sentire la mancanza della Tunisia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61215" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giancarlo-4-640x499.jpg" alt="Trasferirsi in Tunisia da pensionati: esperienza e consigli di Giancarlo" width="640" height="499" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giancarlo-4-640x499.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giancarlo-4-1980x1544.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giancarlo-4-1536x1198.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/foto-giancarlo-4-2048x1597.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Un messaggio per tutti i lettori di Voglio Vivere Così Magazine:</b></p>
<p>Cosa mi sento di consigliare? Di provare a vivere qui almeno un anno: dopo questa esperienza, il 97% delle persone decide di restare. Il popolo tunisino è gentile e disponibile. Qualsiasi cosa si chieda, spesso si riceve una risposta accompagnata da un sorriso. A mia moglie capita spesso che qualcuno le dia una mano a portare la spesa fino alla macchina: sono piccoli gesti che fanno piacere e che ti fanno sentire accolto. Un consiglio importante, però, è quello di diffidare dalle agenzie improvvisate. Ci sono persone che incontri davanti a un supermercato o in un bar che, appena capiscono che sei arrivato da poco, ti propongono case o si offrono di sistemarti i documenti. Meglio affidarsi sempre ad agenzie serie, con un ufficio vero e un recapito chiaro, così da evitare problemi e muoversi con maggiore tranquillità.</p>
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		<title>Vivere in Australia: la storia di Daniele tra Sydney e musica</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/daniele-australia-sydney-musica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:20:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Daniele Montarulo si considera un artista, un creativo. Fin da piccolo ha sempre sentito una forte chiamata per la musica e per il palcoscenico. Mentre i suoi amici volevano diventare calciatori, lui voleva fare il musicista e sognava l’America. Gli è sempre piaciuto essere una voce fuori dal coro, distinguersi, vivere una vita fuori dall’ordinario. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Daniele Montarulo si considera un artista, un creativo. Fin da piccolo ha sempre sentito una forte chiamata per la musica e per il palcoscenico. Mentre i suoi amici volevano diventare calciatori, lui voleva fare il musicista e sognava l’America. Gli è sempre piaciuto essere una voce fuori dal coro, distinguersi, vivere una vita fuori dall’ordinario. Tra le sue passioni ci sono la palestra, i balli latino-americani, sauna e ice bath e nel tempo libero gli piace produrre musica, leggere e viaggiare. Dopo aver vissuto a Sidney, in Giappone e a Nashville, attualmente Daniele lavora sulla nave da crociera Celebrity Xcel. I suoi progetti futuri?: “Continuare a costruire la mia carriera musicale. Suonare in festival, teatri e hotel in giro per il mondo. Continuare a costruire, viaggiare e conquistare nuovi territori”.</p>
<p><b>Daniele, d</b><b>opo il conservatorio, quali erano i tuoi progetti?</b></p>
<p>Dopo la laurea in conservatorio stavo progettando di viaggiare all’estero, tra Inghilterra e America. Purtroppo, appena due mesi dopo la laurea, mio padre ha iniziato a stare male e dopo mesi difficili in ospedale è venuto a mancare a causa del cancro. In quel momento ho deciso di restare vicino a mia madre, finché non fossimo riusciti a superare quella perdita.</p>
<p><b>Poi è arrivata nella tua vita l’Australia.</b></p>
<p>Sì, nel 2017 io e mia madre siamo andati a fare una sorpresa a mio fratello che viveva a Sydney. Quel viaggio ha cambiato qualcosa dentro di me. Al ritorno in Italia non avevo ancora le idee chiarissime su cosa fare, ma mio fratello mi ha incoraggiato a provare a vivere lì per un po’. Così, dopo pochi mesi, ho fatto le valigie e sono partito.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61205" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-2-427x640.jpg" alt="Italiani in Australia: la vita di Daniele tra lavoro e sogni musicali" width="427" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-2-427x640.jpg 427w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-2-1321x1980.jpg 1321w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-2-1025x1536.jpg 1025w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-2-1366x2048.jpg 1366w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-2-scaled.jpg 1708w" sizes="auto, (max-width: 427px) 100vw, 427px" /></p>
<p><b>Quanto tempo è passato dalla decisione alla partenza?</b></p>
<p>È successo tutto abbastanza velocemente, nel giro di pochi mesi. Non ho pianificato troppo, ho seguito molto l’istinto. Dovevo rimanere solo un anno, infatti non mi sono portato tanto. Poi però mi sono innamorato di Sydney e ci sono rimasto sette anni, dal 2018 al 2025. In tutto quel tempo non sono mai tornato in Italia, non ho mai più rivisto la casa di Modugno, in provincia di Bari, che avevo lasciato.</p>
<p><b>Il tuo primo ricordo australiano?</b></p>
<p>Il primo ricordo è fatto di sensazioni: gli odori, i rumori della natura, quella sensazione forte di essere dall’altra parte del mondo. Le albe e i tramonti avevano un sapore diverso… è difficile da spiegare, ma è qualcosa che mi è rimasto dentro.</p>
<p><b>Di cosa ti sei occupato a Sidney?</b></p>
<p>A Sydney ho fatto diversi lavori: chef, insegnante di musica e musicista. Nell’ultimo periodo ero capo pizzaiolo all’Oran Park Hotel. Ma nel tempo libero suonavo sempre: per strada, nei bar, nei pub, nei festival. È lì che costruivo il mio percorso musicale. E proprio mentre suonavo per strada è successo qualcosa che mi ha cambiato la vita: il General Manager del Park Hyatt Niseko in Giappone è passato, mi ha sentito suonare e ha preso il mio biglietto da visita. Qualche settimana dopo mi hanno contattato offrendomi un contratto di tre mesi come musicista in hotel. Voli pagati, vitto, alloggio. Un’occasione incredibile che non potevo rifiutare. Dopo il Giappone sono stato cinque mesi a Nashville, dove ho studiato ingegneria del suono e mi sono immerso completamente nella scena musicale di Broadway.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61206" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-640x427.jpg" alt="Italiani in Australia: la vita di Daniele tra lavoro e sogni musicali" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-1980x1321.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-1536x1025.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-2048x1366.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Pro e contro di vivere a Sydney?</b></p>
<p>Sydney è una città incredibile, piena di opportunità, con scenari stupendi: dalle spiagge di Bondi e Manly alle Blue Mountains, dai quartieri storici a quelli più alternativi. Non ci si annoia mai. Allo stesso tempo è una città costosa, le distanze sono grandi e si passa tanto tempo a guidare. Anche le amicizie a volte sono instabili, perché molte persone vanno e vengono. E poi c’è la distanza dall’Italia. In sette anni non sono mai tornato. Mia madre è venuta un paio di volte a trovarci, ma a lungo andare la distanza pesa un po&#8217;.</p>
<p><b>Come sei cambiato in questi anni di lontananza dall’Italia?</b></p>
<p>Sono cambiato tantissimo. Una delle cose che mi ha fatto crescere di più è stato lavorare in cucina, con settimane lavorative anche da 55-60 ore. È stato duro, ma mi ha reso più forte. Mi ha insegnato l’importanza di fare anche cose difficili o che magari non ami, pur di arrivare a un obiettivo. Sydney mi ha insegnato che il duro lavoro, la determinazione e anche il trovarsi nel posto giusto al momento giusto possono davvero aprirti le porte. Ho avuto la fortuna di avere dei mentori che mi hanno aiutato tanto nel mio percorso di crescita, tra cui mio fratello Cristian Montarulo e i miei amici Jeff Ramdoo e Ash Perrow. Ognuno di loro mi ha aiutato a scoprire lati del mio carattere che non sapevo nemmeno di avere. Mi hanno spinto a riflettere su quello che voglio davvero dalla vita e mi hanno guidato nel diventare la persona che sono oggi: più intraprendente, più consapevole e determinata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61207" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-4-427x640.jpg" alt="Italiani in Australia: la vita di Daniele tra lavoro e sogni musicali" width="427" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-4-427x640.jpg 427w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/06/daniele-4.jpg 656w" sizes="auto, (max-width: 427px) 100vw, 427px" /></p>
<p><b>Progetti futuri?</b></p>
<p>Nel futuro voglio continuare a costruire la mia carriera musicale. Dopo Sydney si sono aperte opportunità importanti: Giappone, Nashville e adesso lavoro sulla Celebrity Xcel una nave da crociera. Ho nel mirino la Scandinavia, soprattutto la Svezia per la scena musicale country, e voglio continuare a suonare in festival, teatri e hotel in giro per il mondo. Sydney resterà sempre una parte importante della mia vita. Mi piacerebbe anche tornarci un giorno, ma per i prossimi anni voglio continuare a costruire, viaggiare e conquistare nuovi territori.</p>
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		<title>Vivere a Miami – L.E/Miami, fusione tra lusso contemporaneo e turismo</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-miami-l-e-miami-fusione-tra-lusso-contemporaneo-e-turismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 08:45:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Miami è in prima linea come destinazione scelta dagli amanti del lusso e del lifestyle in grado di abbinare agli alberghi cinque stelle e ai ristoranti di classe una serie di eventi sportivi e non, iniziative culturali, una costante evoluzione tecnologica e l’attenzione alla sostenibilità. Miami infatti non è più semplicemente una destinazione per chi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Miami è in prima linea come destinazione scelta dagli <b>amanti del lusso e del </b><i><b>lifestyle</b></i> in grado di abbinare agli alberghi cinque stelle e ai ristoranti di classe una serie di <b>eventi sportivi e non</b>, <b>iniziative culturali</b>, una costante <b>evoluzione tecnologica</b> e <b>l’attenzione alla sostenibilità</b>.</p>
<p>Miami infatti non è più semplicemente una destinazione per chi cerca la vita da spiaggia e il dolce far niente ma si conferma sempre più come una meta in grado di attirare <b>viaggiatori altospendenti</b>, che desiderano sia il <b>lusso contemporaneo</b> sia quella <b>lentezza e profondità culturale</b> che poche città al mondo sono in grado di offrire.</p>
<p>In questo contesto il <i>L.E/Miami (Luxury Experience Miami)</i> non solo è <b>uno dei più importanti eventi su scala globale dedicati al turismo di lusso contemporaneo</b> ma è anche un tassello chiave di uno <b>scenario di crescita costante</b>.</p>
<p>Settori come quelli del <i>fintech</i>, dell’AI e dell’innovazione si stanno ampliando in gran fretta, trasformando Miami da una città turistica a un <i>hub </i>multisfaccettato.</p>
<p>Il <i>L.E/Miami</i> – che si è tenuto dal 1 al 4 giugno a South Beach – ha visto <b>incontri programmati tra professionisti del settore</b>, workshop su sostenibilità e innovazione e contatti tra <i>buyers</i> e brands differenziandosi da eventi simili perché lì sono state prese <b>le decisioni che daranno forma al turismo di lusso a livello globale.</b></p>
<p>A proposito di turismo, <b>Miami conta circa 28 milioni di visitatori ogni anno</b>, attraendo viaggiatori grazie all’esclusività e all’attenzione al dettaglio del turismo di lusso ma anche alle esperienze culturali, alle spiagge, alla natura e agli eventi. Miami, quindi, è in grado di rispondere bene alle esigenze e ai desideri di diverse categorie di visitatori.</p>
<p>Inoltre, <b>la tecnologia</b> non è più qualcosa d’isolato ma è <b>parte integrante del panorama della città.</b> Presente nel settore del turismo, ma anche in quello del lusso e del <i>lifestyle</i>, questa fa sì che residenti e visitatori possano godersi eventi, vacanze e occasioni di <i>networking</i> grazie alle facilitazioni date dall’AI.</p>
<p>Anche la <b>sostenibilità</b> è parte della realtà della città nonché un <b>modello economico necessario per la sua sopravvivenza come destinazione globale. </b></p>
<p>Il <i>L.E/Miami</i>, quindi, accende i riflettori su una città già abituata a stare al centro del palcoscenico. Le date in cui si è tenuto non sono state casuali ma <b>a ridosso della prima stagione estiva USA</b>, <b>nello stesso anno della Coppa del Mondo</b> e <b>durante la crescita record del turismo della città</b>. Questo è un chiaro esempio di come a Miami tutto fluisca per regalare esperienze uniche a chi ci vive e a chi la visita.</p>
<p>L’alta selezione dei partecipanti abbinata al modello decisionale ed esperienziale rendono il <i>L.E/Miami</i> un luogo di <i>partnership</i> globali, strategie turistiche future e di <b>definizione del trend del turismo di lusso nel biennio 2026-2028.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-miami-l-e-miami-fusione-tra-lusso-contemporaneo-e-turismo.html">Vivere a Miami – L.E/Miami, fusione tra lusso contemporaneo e turismo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Vivere a Dubai: Dubai fiorisce dopo le tensioni geopolitiche</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-dubai-fiorisce-dopo-le-tensioni-geopolitiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 07:47:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi, Dubai – che fino a quel momento era percepita come simbolo del lusso e paradiso fiscale – si è ritrovata coinvolta negli attacchi causati dalla guerra fra USA e Israele contro l’Iran. Date le prove a cui la celebre città emiratina è stata sottoposta in quel periodo, alcune persone si aspettavano la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi, Dubai – che fino a quel momento era percepita come simbolo del lusso e paradiso fiscale – si è ritrovata coinvolta negli <b>attacchi causati dalla guerra fra USA e Israele contro l’Iran</b>. Date le prove a cui la celebre città emiratina è stata sottoposta in quel periodo, alcune persone si aspettavano la sua caduta, ma Dubai ha dimostrato non solo di avere un grande spirito di resilienza ma anche di essere in grado di <b>garantire la sicurezza di residenti e turisti</b>, intercettando quasi tutti gli ordigni che hanno attraversato i suoi cieli.</p>
<p><b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-up</b></i><b> a Dubai</b>, è presto diventato <b>l’interlocutore d’eccellenza per l’informazione nazionale a Dubai, quale imprenditore italiano residente a Dubai.</b></p>
<p><b>Pescara, che da anni segue gli investitori nel percorso per aprire una società a Dubai</b>, è diventato <b>una voce riconosciuta e autorevole</b> sia per gli italiani in città sia per quelli rimasti nel Bel Paese, desiderosi di ricevere informazioni reali e aggiornate sulla situazione a Dubai.</p>
<p>La città emiratina ha visto l’apertura delle sedi di <b>centinaia di nuove società </b>e i grandi operatori internazionali hanno continuato a espandersi.</p>
<p><b>Il focus si è spostato dal mercato esterno a quello interno</b> e, in un periodo con i voli ridotti o totalmente sospesi, Dubai è riuscita a mantenersi in piedi proprio grazie alla domanda interna e ai progetti governativi.</p>
<p>La città emiratina richiama da sempre investitori da ogni parte del globo grazie a benefici come la <b>fiscalità agevolata</b>. Se in passato molti investitori guardavano a Dubai come a una città fiscalmente vantaggiosa, adesso <b>i benefici fiscali sono rimasti</b> ma la percezione è cambiata in meglio.</p>
<p>Numerosi investitori ora vedono Dubai come <b>un centro finanziario resiliente</b> e un <i>hub </i>performativo regionale. Questo cambio è dato dalla prova che <b>il sistema della città ha continuato a funzionare anche sotto pressione</b>. In quello scenario, inoltre, il governo ha dato priorità alla <b>continuità dei business</b> mantenendo i programmi per gli investitori e i professionisti stranieri e offrendo una maggiore flessibilità amministrativa.</p>
<p><b>La città ha già dato prova di saper superare un periodo complesso</b> uscendone velocemente e a testa alta. Nessun <i>hub</i> al mondo può garantire a un investitore che non ci siano rischi ma Dubai ha dimostrato di saper reagire immediatamente di fronte a situazioni complesse e di emergere dall’altra parte più forte di prima. Il passaggio da una città che verteva principalmente sul turismo e su altre fonti esterne a una che oggi è <b>un centro logistico globale e una piattaforma finanziaria regionale</b>, nonché un <i><b>hub</b></i><b> fra tre continenti</b>, permette alle società di entrare a far parte di <b>un sistema economico autonomo.</b></p>
<p><b>Dubai è una delle pochissime città al mondo ad aver dato prova delle proprie capacità durante momenti di crisi.</b> Adesso, gli investitori sanno che, anche se dovesse accadere nuovamente qualcosa, <b>la macchina di Dubai non si fermerà</b>.</p>
<p><b>Per aprire la tua società a Dubai, non devi far altro che contattare la Daniele Pescara Consultancy.</b> Lo studio multidisciplinare mette a tua disposizione <b>40 professionisti</b> – fra cui commercialisti, fiscalisti internazionali e avvocati – <b>pronti ad accompagnarti lungo il percorso.</b></p>
<p><b>Per contattare la Daniele Pescara Consultancy dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
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		<title>Vivere a Dubai – come e perché aprire una società nella seconda metà del 2026</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-come-e-perche-aprire-una-societa-nella-seconda-meta-del-2026.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 09:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dubai, famosa in tutto il mondo per il lusso, la sicurezza e le opportunità d’investimento, ha recentemente dimostrato grandi capacità di adattamento e ripresa nel contesto del conflitto fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, cominciato con gli attacchi di fine febbraio 2026, che ha coinvolto l’intera regione. In quel frangente, la città emiratina non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dubai, famosa in tutto il mondo per <b>il lusso, la sicurezza e le opportunità d’investimento</b>, ha recentemente dimostrato grandi capacità di <b>adattamento e ripresa</b> nel contesto del conflitto fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, cominciato con gli attacchi di fine febbraio 2026, che ha coinvolto l’intera regione.</p>
<p>In quel frangente, la città emiratina non solo ha dato prova di essere in grado di <b>garantire la sicurezza di residenti e visitatori</b> ma è tornata presto a una quotidianità prevedibile, continuando ad <b>attrarre investitori da tutto il mondo</b>.</p>
<p><b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-up</b></i><b> a Dubai</b>, ha raccontato sin dall’inizio del conflitto la situazione nella città emiratina, rassicurando e seguendo gli italiani a Dubai o quelli in patria che necessitavano di <b>informazioni aggiornate e veritiere</b> sullo stato corrente dei fatti.</p>
<p><b>Daniele Pescara,</b> <b>l’interlocutore d’eccellenza per l’informazione nazionale a Dubai, quale imprenditore italiano residente a Dubai</b>, è forte di anni di esperienza nell’aprire una società a Dubai e, nel contesto attuale, si rivela <b>la fonte migliore</b> per per ricevere una <b>guida completa nel percorso di apertura della propria società</b>.</p>
<p>Aprire una società a Dubai adesso significa <b>entrare in un mercato dinamico</b> che vede un’espansione costante e una continua domanda di servizi. <b>Dubai sta investendo enormemente sul futuro </b>in settori come tecnologia, turismo <i>luxury</i>, <i>remote business</i>, <i>health tech</i> e <i>real estate premium</i>, solo per nominarne alcuni.</p>
<p>In più, la città emiratina è <b>un hub geopolitico</b>. Ponte fra Europa e Asia ma anche verso l’Africa, Dubai è un <b>centro finanziario d’importanza mondiale</b>, con un approccio pragmatico e pro-business.</p>
<p>Uno dei punti di forza di Dubai – <b>la fiscalità agevolata</b> – resta. Questa prevede l’assenza di un’imposta personale e di una <i>wealth tax</i>, rivelandosi una delle giurisdizioni più competitive al mondo.</p>
<p>Dubai ha recentemente cambiato il suo panorama, con <b>una maggiore regolamentazione</b>. Questo però non allontana gli investitori. Al contrario, la città emiratina continua a richiamarne da ogni parte del globo. L’introduzione della <i><b>Corporate Tax</b></i><b> federale</b> fa sì che Dubai non possa essere più definita come città “<i>tax free</i>” in assoluto ma questo contribuisce a <b>rassicurare gli investitori</b> perché Dubai adesso è più regolata rispetto al passato.</p>
<p>Il passo principale da fare per <b>aprire una società a Dubai nella seconda metà del 2026</b> è affidarsi a una realtà ancorata al territorio come la <b>Daniele Pescara Consultancy</b>, che mette a disposizione dei clienti <b>40 professionisti</b> – fra cui fiscalisti internazionali, commercialisti e avvocati – pronti a seguirli nel percorso di apertura di una società a Dubai.</p>
<p>Aprire la società in sé può essere piuttosto veloce ma <b>i problemi spesso si presentano nell’interfacciarsi con le banche</b>. Per questo, <b>è cruciale avere al proprio fianco la Daniele Pescara Consultancy</b>, che opera da anni a Dubai ed è in grado di muoversi con professionalità all’interno di un panorama in continua evoluzione.</p>
<p>Dubai nella seconda metà del 2026 è <b>un hub internazionale regolamentato</b> ma ancora <b>molto vantaggioso </b>per chi ha business reali e clienti globali. La situazione geopolitica dell’area resta incerta e può influenzare l’economia ma in questi ultimi mesi Dubai ha dimostrato di rimanere in piedi e di continuare a evolversi e ad attirare investitori.</p>
<p>La città emiratina resta <b>una delle migliori opzioni al mondo</b> per chi vuole <b>operare nella trasparenza pur godendo di notevoli vantaggi fiscali</b>, raggiungendo diversi mercati a livello globale.</p>
<p><b>Per contattare la Daniele Pescara Consultancy dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
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		<title>Vivere a Miami – in arrivo l’Aviation Festival Americas 2026</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-miami-in-arrivo-laviation-festival-americas-2026.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 08:34:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Aviation Festival Americas 2026 – che si terrà il 3 e 4 giugno al Miami Beach Convention Center – non è una semplice conferenza di settore ma un ecosistema decisionale globale che coinvolge il mondo dell’aviazione. La scelta di Miami come location dell’evento non è casuale. La celebre città della Florida, che richiama da sempre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<i>Aviation Festival Americas 2026 </i>– che si terrà <b>il 3 e 4 giugno</b> al <i>Miami Beach Convention Center</i> – non è una semplice conferenza di settore ma <b>un ecosistema decisionale globale</b> che coinvolge il mondo dell’aviazione.</p>
<p><b>La scelta di Miami come location dell’evento non è casuale</b>. La celebre città della Florida, che richiama da sempre visitatori per il <b>mix di spiagge, estetica e lusso</b>, ultimamente ha iniziato a farsi conoscere anche come <b>città ibrida</b>, in grado di arricchire le esperienze di residenti e turisti con <b>iniziative culturali</b>, attenzione alla sostenibilità, avanzamento tecnologico ed <b>eventi di grande richiamo internazionale.</b></p>
<p>Miami, inoltre, è il punto di connessione, sia fisico sia simbolico, fra il Nord America e l’America Latina.</p>
<p>L’<i>Aviation Festival Americas 2026 </i>porterà in città <b>più di 1.500 partecipanti</b> e prevede la presenza di <b>oltre 200 speakers</b>, più di 100 sponsor ed espositori nonché oltre 80 <i>start-up</i> provenienti da tutto il continente americano.</p>
<p>L’edizione 2026 dell’evento si basa su <b>tre colonne portanti</b>:</p>
<ol>
<li><i>AI &amp; Digital Transformation</i> del settore dell’aviazione;</li>
<li><i>Smart Airports</i>;</li>
<li>Sostenibilità nel ramo dell’aviazione.</li>
</ol>
<p>Il secondo punto è forse il più interessante perché <b>cambia completamente il modo in cui, in futuro, gli aeroporti saranno pensati, costruiti e percepiti</b>. Questi, infatti, non saranno più delle semplici infrastrutture statiche ma dalle <i><b>smart cities</b></i><b> con ecosistemi digitali integrati</b>.</p>
<p>Il <i>Miami International Airport</i> è al centro del congresso proprio per via della sua <b>evoluzione verso una maggiore automazione</b>, la digitalizzazione dei procedimenti che riguardano i passeggeri e l’integrazione con la <i>smart mobility</i> della città.</p>
<p><b>Miami vede già una regolare crescita del turismo internazionale</b>, con un focus su esperienze di qualità e su viaggi motivati proprio dalla partecipazione ai grandi eventi che si tengono nella famosa città della Florida.</p>
<p>Miami è anche una città in cui <b>tutto si mescola in maniera fluida</b>. Natura, alberghi di lusso, eventi culturali e sportivi, conferenze come l’<i>Aviation Festival Americas 2026 </i>nonché un ecosistema di <i>start-up</i> in costante aumento creano un mix unico e irresistibile per il viaggiatore e il residente.</p>
<p><b>L’</b><i><b>Aviation Festival Americas 2026 </b></i><b>è una sorta di chiave di lettura della trasformazione</b> <b>che sta vedendo Miami come protagonista.</b> Il congresso mette insieme turismo, tecnologia, sosteniblità ed economia locale.</p>
<p><b>Il settore dell’aviazione stesso sta evolvendo</b>, come l’<i>Aviation Festival Americas 2026 </i>ben ci mostra. Questo sta diventando <i><b>AI-driven</b></i><b> e </b><i><b>data-driven</b></i> con l’ambizione di divenire presto <b>una realtà completamente digitale. </b></p>
<p><b>Miami è una delle poche città al mondo in cui tutti questi settori</b> – tecnologia, turismo, eventi, mobilità e business – <b>coesistono veramente.</b></p>
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		<title>Crisi geopolitica nel Golfo: i media italiani scelgono Daniele Pescara per raccontare Dubai</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/crisi-geopolitica-nel-golfo-i-media-italiani-scelgono-daniele-pescara-per-raccontare-dubai.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 07:33:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Daniele Pescara, interlocutore d&#8217;eccellenza per la crisi geopolitica a Dubai Cosa sta realmente accadendo a Dubai? A chiederselo, negli ultimi tempi, complice anche una fase internazionale segnata da tensioni geopolitiche e progressiva instabilità nell’area del Medio Oriente, sono i principali media italiani. Il bisogno di interpretare gli effetti concreti che questi scenari producono su economia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Daniele Pescara, interlocutore d&#8217;eccellenza per la crisi geopolitica a Dubai</strong></h2>
<p>Cosa sta realmente accadendo a Dubai? A chiederselo, negli ultimi tempi, complice anche una fase internazionale segnata da tensioni geopolitiche e progressiva instabilità nell’area del Medio Oriente, sono i principali media italiani.</p>
<p>Il bisogno di interpretare gli effetti concreti che questi scenari producono su economia, investimenti e imprese, è tale da rendere indispensabile l&#8217;accesso a interlocutori qualificati, presenti nel territorio e capaci di tradurre complessità geopolitica in dati economici concreti.</p>
<p>Una competenza che i principali media italiani hanno riconosciuto in <b>Daniele Pescara</b>, Presidente di <b>FenImprese Dubai, </b>divenuto interlocutore privilegiato delle principali testate italiane per analizzare la situazione negli Emirati Arabi Uniti e, in particolare, a <a href="https://www.voglioviverecosi.com/il-mondo-raccontato-dagli-italiani-che-lo-abitano/dubai" target="_blank" rel="noopener"><b>Dubai</b></a>.</p>
<h2><b>Dai telegiornali nazionali alla radio: cresce l’attenzione sul contesto emiratino</b></h2>
<p>Negli ultimi mesi Pescara è stato, infatti, intervistato da <b>TG1, TG5, Sky TG24, TgCom24</b>, oltre a partecipare a trasmissioni come <b>Uno Mattina News, Coffee Break </b>su<b> La7 </b>e<b> Rai Radio 1</b>.</p>
<p>Un’esposizione mediatica crescente che riflette un’esigenza precisa: comprendere cosa stia accadendo realmente in un’area strategica per investitori, aziende e professionisti italiani.</p>
<p>La sua presenza continuativa negli Emirati e il contatto quotidiano con imprenditori, operatori economici e comunità italiana presente sul territorio hanno contribuito a renderlo una delle voci di riferimento quando si parla di Dubai e mercati del Golfo.</p>
<h2><b>Dubai: stabilità economica nonostante le tensioni geopolitiche</b></h2>
<p>Mentre i media italiani si concentrano sugli aspetti di cronaca della crisi, Daniele Pescara fornisce una prospettiva equilibrata centrata su dati concreti e analisi economiche. Nonostante le tensioni geopolitiche internazionali e il clima di instabilità legato ai rapporti tra Stati Uniti e Iran, Dubai continua a registrare dati economici estremamente solidi.</p>
<p>I numeri che Pescara ha citato nel corso delle sue interviste televisive presentano un quadro chiaro: gli Emirati Arabi Uniti hanno attratto oltre 45 miliardi di dollari di investimenti diretti esteri secondo l’ultima rilevazione. Un dato che testimonia la fiducia dei capitali globali nel territorio emiratino.</p>
<p>Il PIL di Dubai ha registrato una crescita del 4,7% nei primi nove mesi del 2025, performance che posiziona la città tra le economie più dinamiche a livello internazionale.</p>
<p>Nel settore immobiliare, l&#8217;indicatore più visibile della fiducia degli investitori, Dubai ha concluso oltre 270.000 transazioni immobiliari nel 2025 per un valore superiore ai 900 miliardi di dirham. Numeri che raccontano di un mercato in espansione, non in contrazione.</p>
<p>Questi dati, attraverso le spiegazioni di Daniele Pescara nei vari studi televisivi, consegnano al pubblico italiano una realtà oggettiva contrapposta al rumore mediatico della crisi. L’aspetto centrale, oggi, per l’imprenditore non è ignorare lo scenario geopolitico, ma interpretarlo con strumenti adeguati e con una conoscenza diretta del territorio.</p>
<h2><b>L&#8217;interlocutore che parla dal campo, non da remoto</b></h2>
<p>Ciò che distingue fondamentalmente Daniele Pescara da altri commentatori è una semplice ma cruciale differenza: parla da Dubai, non su Dubai. La sua autorevolezza non deriva da una poltrona in Italia, ma dalla presenza quotidiana sul territorio, dalla conoscenza approfondita delle dinamiche locali, dalle relazioni consolidate con istituzioni emiratine e comunità italiana.</p>
<p>Ha fornito testimonianze dirette, dati verificati sul campo e una prospettiva costruita sulla realtà osservata quotidianamente. Questo ha fatto una differenza significativa nel modo in cui l&#8217;opinione pubblica italiana ha percepito gli eventi. Piuttosto che amplificare il panico, ha contribuito a fornire una comprensione informata di cosa stesse realmente accadendo, chi fosse stato colpito, quali fossero le vere implicazioni per i cittadini italiani presenti negli Emirati.</p>
<h2><b>Oltre la cronaca: comprendere i mercati del Golfo e il loro futuro </b></h2>
<p>L’interesse crescente dei media italiani conferma un fenomeno sempre più evidente: raccontare Dubai oggi significa andare oltre stereotipi e semplificazioni. Significa leggere dinamiche economiche, geopolitiche e imprenditoriali con un approccio concreto.</p>
<p>Per chi desidera investire a Dubai oggi, la consulenza di professionisti radicati sul territorio come la <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener"><b>Daniele Pescara Consultancy</b></a><b> </b> non è un lusso, ma una necessità. Non si tratta più di improvvisare, ma di strutturare con metodo gli investimenti internazionali, mantenendo il controllo tecnico e la visione strategica di lungo termine.</p>
<p>La fiducia riposta nei suoi confronti dai principali media italiani rappresenta il riconoscimento di una competenza costruita sul campo, validata dalla realtà quotidiana e costantemente aggiornata dalle dinamiche del mercato emiratino.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/crisi-geopolitica-nel-golfo-i-media-italiani-scelgono-daniele-pescara-per-raccontare-dubai.html">Crisi geopolitica nel Golfo: i media italiani scelgono Daniele Pescara per raccontare Dubai</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>“Volevamo crescere nostra figlia nella natura”: la scelta di Claudia</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/claudia-ecuador.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 12:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono passati 14 anni dal momento in cui Claudia e suo marito hanno deciso di trasferirsi in Ecuador. Dopo aver vissuto in diverse città italiane e per 3 anni negli Usa, il desiderio di allargare la famiglia e la volontà di vivere a contatto con la natura e con la propria famiglia di origine, ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati 14 anni dal momento in cui Claudia e suo marito hanno deciso di trasferirsi in Ecuador. Dopo aver vissuto in diverse città italiane e per 3 anni negli Usa, il desiderio di allargare la famiglia e la volontà di vivere a contatto con la natura e con la propria famiglia di origine, ha portato Claudia al trasferimento in Ecuador, dove attualmente lavora come maestra Montessori.</p>
<p><b>Claudia, sei nata in Ecuador ma hai vissuto un po&#8217; dappertutto, fino ad arrivare a Roma nel 2000 dove hai conosciuto tuo marito. Poi, cosa è successo?</b></p>
<p>Abbiamo vissuto a Roma, dal 2000 al 2002, ho trovato lavoro subito al Rome Cavalieri Waldorf Astoria, un bellissimo albergo di lusso, mentre mio marito (fidanzato a quel tempo) lavorava al De Rusie. Nel 2002 sono tornata in Ecuador per un paio di mesi e mio marito è tornato negli Usa, dove lavorava da un bel po&#8217;. Dopo un paio di mesi ci siamo incontrati a Venezia (lui è veneto), dove siamo rimasti fino al 2004. Successivamente siamo andati a vivere a Milano, fino a marzo 2005, quando abbiamo deciso di sposarci in Ecuador e trasferirci negli Stati Uniti, in California. Ma, personalmente, ho sempre pensato che gli Stati Uniti non fossero un Paese per me, così nel 2008 siamo rientrati in italia, dove abbiamo vissuto fino al 2012, anno in cui abbiamo deciso di trasferirci in Ecuador.</p>
<p><b>Perché avete deciso di trasferirvi in Ecuador?</b></p>
<p>Abbiamo deciso di trasferirci in Ecuador perchè volevamo un figlio e purtroppo in Italia sarebbe stato difficile per noi, perchè eravamo soli. Non avendo i nostri rispettivi genitori vicino, lavorando in albergo sarebbe stato difficile per noi conciliare lavoro e famiglia. Quindi abbiamo deciso di trasferirci in Ecuador per dare alla nostra figlia più natura (Ecuador è un paese bellissimo con tanta natura attorno) e affetto da parte della mia famiglia d’origine.</p>
<p><b>Come si vive in Ecuador?</b></p>
<p>Questo è un tasto dolente. L’Ecuador è un Paese bellissimo, ma adesso è diventato veramente difficile viverci a causa della scarsa sicurezza e della difficile situazione lavorativa. Infatti io e mio marito stiamo valutando sempre più seriamente la possibilità di spostarci in un altro Paese. Lui è veneto e ha una sorella che abita a Mogliano, ma in molti ci dicono che l‘Italia al momento non sia un Paese adatto per crescere i bimbi e neanche per restare a viverci: tasse altissime, affitti alle stelle, sistema sanitario con problematiche particolari.</p>
<p><b>Quali sono i pro e i contro del vivere in Ecuador?</b></p>
<p>Tra i lati positivi decisamente avere la famiglia vicino e vivere immersi nella natura (abitiamo in un posto di mare). Lati negativi? Tasso di delinquenza molto alto, un sistema sanitario scarsissimo, il costo della vita relativamente alto e una cultura pari a quella di 100 anni fa.</p>
<p><b>Dopo aver lavorato nel campo del settore alberghiero, attualmente sei una maestra Montessori. A proposito del percorso scolastico, in cosa differisce da quello italiano?</b></p>
<p>Il bello dell’Ecuador è che puoi reinventarti senza tanti problemi. Per diventare maestra Montessori, ho fatto dei corsi online e un corso in presenza di breve durata. Avevo uno spazio libero che mi ha lasciato mia nonna (anche lei maestra) e ho aperto il mio progetto educativo. Penso che in Italia sarebbe stato impossibile avviare un progetto simile, troppe carte, troppa burocrazia. Il mio progetto educativo è attivo dal 2017, si chiama ESPACIO LUDICO INFANTIL MONTESSORI lo si può trovare su Facebook. Lavoro con i bambini dai 2 ai 4 anni. In quanto al sistema educativo in generale qui è molto permissivo. Ho sentito che la scuola in Italia invece è tanto difficile e rigida e che i bambini sono stressati per i tanti compiti.</p>
<p><b>A chi consiglieresti l’Ecuador per un trasferimento e a chi no?</b></p>
<p>Consiglierei un eventuale trasferimento a coloro che lavorano online, magari con dei bambini. Consiglio anche di trasferirsi in città come Bahìa de Caràquez, Olòn, Ayampe o Cuenca; evitare città grandi e pericolose. Non consiglierei l’Ecuador a persone dai 60 anni in su, soprattutto per il sistema sanitario, anche se loro potrebbero avvalersi di un’assicurazione privata.</p>
<p><b>A cosa bisogna fare attenzione?</b></p>
<p>Alla delinquenza dilagante, soprattutto.</p>
<p><b>Dove vedete il vostro futuro?</b></p>
<p>Il nostro sogno sarebbe quello di trasferirci in Europa, accompagnando nostra figlia nel suo percorso educativo. Se trovassi lavoro come maestra d‘asilo in scuole private mi trasferirei anche subito! Amo i bambini e la metodologia Montessori mi ha fatto capire che i bimbi hanno bisogno di rispetto e libertà.</p>
<p><a href="mailto:Lavibellettini@gmail.com">Lavibellettini@gmail.com</a></p>
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		<item>
		<title>Italiani a Londra: la vita di Francesco tra cucina e sacrifici</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/francesco-londra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 09:59:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco – sono finito a Londra per caso e adesso sogno di aprire un locale tutto mio qui Nato e cresciuto in provincia di Asti con mamma campana e papà siciliano, Francesco, che ora ha 35 anni, vive a Londra da 13 anni. Il tutto è cominciato con l’incontro con un signore che ora non [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Francesco – sono finito a Londra per caso e adesso sogno di aprire un locale tutto mio qui</strong></h2>
<p>Nato e cresciuto in provincia di Asti con mamma campana e papà siciliano, Francesco, che ora ha 35 anni, <b>vive a Londra da 13 anni</b>. Il tutto è cominciato con <b>l’incontro con un signore che ora non c’è più </b>e che è stato una sorta di mentore per Francesco.</p>
<p>Quel signore era originario dello stesso paesino in provincia di Salerno da cui proveniva la mamma di Francesco, che a quei tempi non sapeva cosa fare della sua vita. Avendo vissuto negli Stati Uniti per 30 anni, quel signore <b>lo ha incoraggiato a lasciare l’Italia.</b></p>
<p>Quell’uomo gli ha fatto capire che <b>la vita è piena di opportunità</b> ma, a meno di non provenire da famiglie molto ricche e conosciute, bisogna rischiare e sacrificarsi per cambiare le carte in tavola. <b>Senza conoscere l’inglese, senza soldi da parte e senza un mestiere in mano</b>, Francesco ha iniziato a fantasticare su dove poter vivere.</p>
<p>Gli sarebbe piaciuto andare in un luogo caldo ma la Florida o l’Australia gli sembravano troppo lontane. <b>La scelta della capitale inglese in realtà è stata un po’ casuale</b>, in seguito a un post scritto da un ragazzo dello stesso paese in cui viveva Francesco, che diceva proprio che stava per partire per Londra. Francesco lo ha contattato, chiedendogli se partisse per una vacanza o un’esperienza e questo gli ha risposto che si sarebbe trattato di un’esperienza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61171" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-6-607x640.jpg" alt="Francesco Iudicelli Londra" width="607" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-6-607x640.jpg 607w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-6.jpg 866w" sizes="auto, (max-width: 607px) 100vw, 607px" /></p>
<p>Francesco gli ha chiesto se poteva unirsi a lui, il ragazzo ha accettato ed ecco che Francesco è partito per Londra. <b>Appena atterrato, Francesco si è reso conto che Londra era una bella città</b>. Oggi, la vede come un luogo pieno di opportunità, capace di farlo sentire libero. Allora il suo entusiasmo non era così alto ma, sin da subito, Francesco ha provato qualcosa di positivo per la capitale inglese.</p>
<p><b>Francesco oggi lavora come cuoco</b> e la sua vita è fatta di lavoro, parco, relax a casa e un po’ di sport. Nel corso degli anni vissuti lì Francesco ha dovuto <b>affrontare delle difficoltà</b> – come accade a tutti in qualsiasi parte del mondo – ma questo non lo ha mai spinto a pensare di lasciare Londra. La città offre un’ottima burocrazia e dei mezzi pubblici efficienti e puliti, anche se spesso caotici.</p>
<p>Francesco ha vissuto per anni nelle case condivise con altre persone per poi trovare un appartamento con la fidanzata. <b>Londra è una città multietnica, gli inglesi sono accoglienti e Francesco si è sempre trovato bene</b>. All’inizio, Francesco ha lavorato per degli italiani, con cui ha avuto buoni rapporti, ma era come in una bolla e il suo inglese non migliorava. Quando ha iniziato a lavorare con inglesi e con persone provenienti da altre parti del mondo, con cui era comunque costretto a comunicare in inglese, Francesco ha iniziato a parlare meglio la lingua.</p>
<p>Londra è una città frenetica (infatti, Francesco preferisce la calma del Sussex), che va a periodi. Durante uno di quei momenti in cui gli pareva che la città fosse peggiorata, <b>Francesco è andato a Zurigo con la fidanzata</b> ma dopo neanche un anno la coppia è tornata a Londra.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-5-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Iudicelli Londra 5" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-4-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Iudicelli Londra 4" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-2-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Iudicelli Londra 2" /></a></div></div></div><div id="thickbox" class="modal fade bs-example-modal-lg" tabindex="-1" role="dialog" aria-labelledby="thickbox"><div class="modal-dialog modal-lg" role="document"><div class="modal-content"><div class="modal-header"><button type="button" class="close" data-dismiss="modal" aria-label="Close"><span aria-hidden="true">&times;</span></button><h4 class="modal-title"></h4></div><img decoding="async" class="img-responsive" src="#" alt="-" /><div class="modal-footer"><div class="btn-group" role="group"><button type="button" class="prev btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-left-alt2"></span></button><button type="button" class="next btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-right-alt2"></span></button></div></div></div></div></div>
<p><b>A chi sta pensando di trasferirsi a sua volta a Londra</b>, Francesco consiglia di <b>informarsi bene perché, per via della Brexit, ormai è diventato molto difficile farlo</b>. È anche importante assicurarsi di guadagnare bene, perché la città è molto cara. Lui è orgoglioso anche perché ha avuto modo di avere degli asset meritevoli in borsa, qualcosa che reputa impossibile se fosse rimasto in Italia.</p>
<p>A chi, invece, sta <b>pianificando un viaggio lì</b>, Francesco suggerisce di non limitarsi a visitare solo le zone turistiche ma di <b>spingersi nella “vera Londra”</b>, fatta di graziosi quartieri e zone meno affollate, lontane dal centro.</p>
<p>Vivere a Londra gli ha insegnato che <b>non bisogna essere necessariamente giovani per pensare che la vita è bella</b>. La vita può darti molto sempre, a qualunque età. L’importante è non smettere mai di credere nei propri sogni.</p>
<p>Guardando al futuro, ogni tanto Francesco pensa che <b>gli piacerebbe tornare in Liguria</b>, da dove proviene la sua fidanzata. Il suo sogno, al momento, è <b>aprire un locale nel Sussex, se non dovesse riuscire a farlo a Londra.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61175" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-1-640x640.jpg" alt="Francesco Iudicelli Londra" width="640" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-1-640x640.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-1-300x300.jpg 300w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-1-80x80.jpg 80w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Per seguire e contattare Francesco:</b></p>
<p>Facebook: Francesco Iudicelli</p>
<p>Instagram: Francesco Iudicelli</p>
<p>E-mail: <a href="mailto:iudicelli_francesco@libero.it">iudicelli_francesco@libero.it</a></p>
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		<title>Visitare Miami – la città sale di livello come Sports Hub Globale</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/visitare-miami-la-citta-sale-di-livello-come-sports-hub-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:32:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Miami, già nota per le spiagge, il lifestyle e il lusso, è recentemente salita di livello classificandosi tra le prime città sportive degli Stati Uniti e tra le migliori a livello globale. Questo è dato dal passaggio di Miami, che fino a poco fa era vista solo come una città con delle squadre professionistiche, a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Miami, già nota per le spiagge, il <i>lifestyle</i> e il lusso, è recentemente salita di livello classificandosi <b>tra le prime città sportive degli Stati Uniti</b> e tra le migliori a livello globale. Questo è dato dal passaggio di Miami, che fino a poco fa era vista solo come una città con delle squadre professionistiche, a <b>ecosistema continuo di eventi sportivi internazionali</b>.</p>
<p>Miami, quindi, non propone un evento ogni tanto ma offre a residenti e visitatori <b>un flusso costante di eventi sportivi di richiamo internazionale</b> fra cui spiccano il <i>Formula 1 Miami Grand Prix</i> e la <i>FIFA World Cup 2026</i>.</p>
<p>La città inoltre richiama numerosi <b>investitori</b> distinguendosi anche come <i><b>hub </b></i><b>internazionale</b>. Ponte economico fra Stati Uniti e America Latina, Miami vede la presenza di molte aziende latinoamericane e la <b>crescita di diversi settori</b> fra cui quello immobiliare, dell’ospitalità e del <i>tech</i>.</p>
<p>Gran parte della recente <b>crescita economica della città</b>, tuttavia, <b>viene proprio da grandi eventi che attirano milioni di visitatori</b>. La già citata <i>FIFA World Cup 2026</i>, ad esempio, porta in città persone da ogni parte del mondo in quanto evento fra i più grandi a livello globale.</p>
<p>Il <i>Formula 1 Miami Grand Prix</i> è un evento capace di richiamare ogni anno celebrità e sponsor nonché di aumentare ancora di più l’impatto del settore del turismo <i>luxury</i> a Miami. Il <i><b>Miami Open</b></i>, uno degli eventi di tennis più importanti al di fuori degli <i>Slam</i>, richiama <b>visitatori di fascia medio-alta </b>mentre l’<i>NFL – Miami Dolphins</i> vede una stagione lunga che si tiene nello stadio Hard Rock.</p>
<p>Altri eventi di richiamo sono l’<i>NBA – Miami Heat</i>, squadra stabile nei <i>playoff </i>degli ultimi anni, e l’<i>Inter Miami </i>che accende i riflettori globali sulla città.</p>
<p>Questi eventi portano in città turismo di lusso e di valore, con i <b>prezzi delle camere degli alberghi che aumentano vertiginosamente</b> nelle date degli eventi sportivi più importanti. Ad arricchire la rosa di proposte di eventi offerta da Miami ci sono anche <b>conferenze, congressi internazionali, eventi </b><i><b>tech/finance</b></i><b> o artistici.</b></p>
<p>Miami, città che conta una media di <b>28 milioni di visitatori l’anno</b>, scocca numerose frecce con il suo arco, confermandosi come <b>destinazione attenta alla sostenibilità</b>, che richiama i visitatori grazie al bel clima, allo stile di vita lussuoso e alla <b>sensazione di sentirsi sempre in vacanza</b> e che, grazie ai grandi eventi sportivi, continua ad aumentare il suo fascino.</p>
<p><b>Ogni grande evento sportivo richiama un tipo specifico di pubblico</b>. Quello della <i>F1</i> attira <i>influencers</i> e turisti altospendenti mentre la Coppa del Mondo è d’interesse per il turismo internazionale di massa.</p>
<p>Grazie alle <b>opportunità di business e investimento</b>, al turismo esperienziale, a una <b>posizione geografica strategica </b>e ai grandi eventi sportivi Miami passa da destinazione per una vacanza di mare e lusso a città ibrida in cui gli eventi – in primis quelli sportivi – sono i cavalli trainanti del carro.</p>
<p>Miami segue un filone in cui <b>lo sport genera turismo</b> e <b>gli eventi attirano business</b>, arricchendo anche il settore degli investimenti.</p>
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		<title>Trasferirsi in Albania: cosa comporta e come fare</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/trasferirsi-in-albania-cosa-comporta-e-come-fare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 08:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vivere in Albania Affitti alle stelle, costo della vita in continua crescita, stipendi fermi: vivere in Italia, soprattutto nelle grandi città, è diventato sempre più difficile. E se esistesse un&#8217;alternativa? Un posto dove ricominciare senza dover rinunciare a tutto ciò che conosci? Esiste un Paese in cui gli affitti in un centro città si aggirano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Vivere in Albania</strong></h2>
<p>Affitti alle stelle, costo della vita in continua crescita, stipendi fermi: vivere in Italia, soprattutto nelle grandi città, è diventato sempre più difficile. E se esistesse un&#8217;alternativa? Un posto dove ricominciare senza dover rinunciare a tutto ciò che conosci? Esiste un Paese in cui gli affitti in un centro città si aggirano intorno ai 400 € e si può mangiare bene spendendo meno della metà di quanto spendi in Italia. Sembra troppo bello per essere vero ma è la realtà: si tratta dell’Albania.</p>
<p>Uno dei paesi più popolari per gli italiani e gli europei che vogliono andare via dal proprio paese. Ma quali sono i passi necessari per portare avanti questo piano? Li scopriamo insieme nel nostro articolo.</p>
<h2><strong> Perché scegliere proprio l’Albania?</strong></h2>
<p>Partiamo dai numeri: a Tirana un appartamento costa tra i 400 e i 600 € al mese, meno della metà rispetto a una grande città italiana, a parità di metratura. Il clima? Quello mediterraneo a cui sei già abituato, con una costa che non ha nulla da invidiare a Croazia e Grecia. E poi c&#8217;è l&#8217;accoglienza: una cultura aperta verso chi arriva da fuori e politiche governative pensate per facilitare investitori e acquirenti stranieri</p>
<p>L’Albania ha anche una delle infrastrutture internet tra le più veloci d’Europa, con collegamenti fino a 250 Mbps nella maggior parte delle città. Un dettaglio più importante di quanto si possa pensare dal momento che l’infrastruttura per il lavoro da remoto è già presente. Inoltre, per i primi tempi o per lunghi periodi puoi usare una <a href="https://saily.com/it/esim-albania/" target="_blank" rel="noopener">eSIM per l’Albania</a>, in grado di darti un piano dati vantaggioso a prezzi ridotti.</p>
<h3><strong>Aspetti legali</strong></h3>
<p>I cittadini dell’Unione Europea possono entrare in Albania senza visto e restare per periodi che <a href="https://ambtirana.esteri.it/it/news/dall_ambasciata/2020/04/adempimenti-cittadini-italiani/" target="_blank" rel="noopener">vanno da 90 a 180 giorni</a>: una finestra di tempo più che generosa per esplorare il Paese, trovare un luogo dove stare, aprire un conto bancario e decidere se vale la pena trasferirsi definitivamente. Per trascorrere più tempo sul suolo albanese, però, avrai bisogno di un permesso di soggiorno. Ce ne sono di diverse tipologie: quelli temporanei coprono periodi oltre i 90 giorni ma inferiori a un anno (ideali per studenti, lavoratori da remoto o persone che vogliono capire se vale la pena trasferirsi); il permesso di soggiorno ottenuto tramite investimento invece è per chi può acquistare una proprietà o fare investimenti significativi nel Paese.</p>
<p>Per i nomadi digitali, l’importo minimo di guadagno è di 817 € al mese, una cifra che la maggior parte dei lavoratori europei possono coprire grazie al loro salario. Per chi è invece in pensione, queste sono esentasse in Albania ma c’è bisogno di un importo minimo mensile di 967€.</p>
<h3><strong>Come si vive in Albania?</strong></h3>
<p>Tirana è la scelta per chi vuole interagire anche con altri stranieri e avere accesso facilitato a tutte le infrastrutture urbane, scuole internazionali, ospedali moderni e ambienti di intrattenimento sofisticati. La città è cambiata negli ultimi dieci anni e continua a evolversi a passo veloce. Il sud del Paese come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Saranda" target="_blank" rel="noopener">Saranda</a> e la Riviera, offrono invece un ambiente più lento, con affaccio sul mare e meta di europei che puntano alla qualità della vita più che alla convenienza dei grandi agglomerati urbani. Il costo delle case nelle aree del sud sta crescendo con la domanda, pertanto è anche un acquisto intelligente sul lungo periodo.</p>
<h2><strong> Pronti fin dal primo giorno</strong></h2>
<p>I primi giorni dopo un trasferimento sono sempre i più delicati. Serve avere tutto sotto controllo: accesso al conto corrente da remoto, mappe per orientarsi in città e un modo affidabile per restare in contatto con chi è rimasto a casa, soprattutto in caso di imprevisti. Per questi motivi la connettività non deve mai essere sottovalutata e una eSIM per l’Albania copre tutte queste esigenze facendoti spendere il meno possibile. Quando avrai un permesso di soggiorno potrai ottenere una SIM locale ma, prima di quel momento, dovrai comunque avere la possibilità di lavorare e usare internet senza spese folli.</p>
<p>Certo, non mancano le sfide: infrastrutture ancora in fase di sviluppo, burocrazia non sempre veloce e una lingua tutta da imparare. Ma se il costo della vita è una frazione di quello italiano, forse vale la pena mettersi in gioco e costruire una nuova quotidianità dall&#8217;altra parte dell&#8217;Adriatico.</p>
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		<title>Vivere a Dubai &#8211; aprire una società fra stabilità economica e prevedibilità quotidiana</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-aprire-una-societa-fra-stabilita-economica-e-prevedibilita-quotidiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 08:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante il coinvolgimento indiretto negli eventi che hanno colpito la regione da fine febbraio 2026 nell’ambito della guerra fra USA e Israele contro l’Iran, Dubai – città famosa per la sicurezza, il lusso e le opportunità uniche nel settore degli investimenti – ha dimostrato non solo di saper reagire con prontezza, intercettando quasi tutti gli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il <b>coinvolgimento indiretto negli eventi che hanno colpito la regione</b> da fine febbraio 2026 nell’ambito della guerra fra USA e Israele contro l’Iran, <b>Dubai</b> – città famosa per la sicurezza, il lusso e le opportunità uniche nel settore degli investimenti – <b>ha dimostrato non solo di saper reagire con prontezza</b>, intercettando quasi tutti gli ordigni che hanno attraversato i suoi cieli, ma anche di saper <b>tornare in tempi record a una quotidianità normale e prevedibile</b>.</p>
<p>In questo scenario, Dubai rafforza la sua posizione come destinazione non immune agli eventi esterni ma perfettamente in grado di garantire la sicurezza di residenti e visitatori così come di <b>non crollare</b> neanche in un contesto geopolitico come quello attuale.</p>
<p><b>La </b><i><b>Central Bank UE</b></i><b> prevede una crescita economica stabile nel resto del 2026</b> con un’inflazione contenuta e l’aumento dei servizi finanziari ma anche di quelli nel ramo della tecnologia e delle costruzioni.</p>
<p>Grazie a benefici come la <b>fiscalità agevolata</b> e al suo essere <b>punto d’incontro fra diversi mercati</b>, Dubai continua ad <b>attrarre investitori</b>, puntando su settori come <i>fintech</i>, logistica, immobiliare, consulenza internazionale, servizi digitali e turismo.</p>
<p><b>Aprire una società a Dubai oggi vuol dire entrare in una realtà dinamica e già attiva</b> con un <b>rientro di molti espatriati</b> che lasciarono la città subito dopo i primi attacchi ma anche con <b>il continuo arrivo d’investitori </b>da diverse parti del mondo. La celebre città emiratina, quindi, mostra <b>una domanda reale di servizi</b> e opportunità continue di <i>networking</i>.</p>
<p><b>Daniele Pescara</b>,<b> presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-</b></i><b>up a Dubai</b>, ha raccontato sin dall’inizio la vita a Dubai. La sua <b>voce autorevole</b> ha accompagnato gli italiani nella realtà dell’iconica città emiratina, sia per quanto riguarda la vita quotidiana sia per ciò che concerne gli investimenti.</p>
<p><b>Pescara, l’interlocutore d’eccellenza per l’informazione nazionale a Dubai, quale imprenditore italiano residente a Dubai</b>, si è distinto dalle numerose altre voci dalla città che davano credito a notizie errate o non confermate, alimentando la divulgazione di <i>fake news</i> e la diffusione dell’odio sui social.</p>
<p>Secondo la percezione di molti investitori, <b>Dubai è una città in continua espansione</b>, capace di attrarre capitale.</p>
<p>I recenti accadimenti esterni l’hanno messa alla prova ma sono stati anche <b>un’occasione per dimostrare la preparazione</b> e l’elevato livello di sicurezza che la città è in grado di offrire anche in contesti come quello corrente.</p>
<p><b>La sicurezza quotidiana</b>, che è stata ripristinata in un battito di ciglia, <b>è una delle leve portanti dell’attrazione esercitata da Dubai sugli investitori</b>. Una vita quotidiana stabile e prevedibile è <b>sinonimo di produttività</b>.</p>
<p>La sicurezza, data da un bassissimo livello di criminalità e da un ordine pubblico molto sentito, contribuisce a un’imprenditoria in cui concentrarsi esclusivamente sul proprio lavoro, senza preoccupazioni.</p>
<p><b>La tecnologia</b>, inoltre, <b>fa parte della vita di tutti i giorni a Dubai</b>. I pagamenti digitali sono molto diffusi, le banche sono fortemente digitalizzate, le telecomunicazioni sono gestibili via app e tutto questo <b>facilita il lavoro quotidiano</b> di chi è alla guida di una società. Dubai è anche una città in cui <b>tutto avviene velocemente</b> e dove gli investitori possono <b>avviare la propria società in tempi molto brevi.</b></p>
<p><b>Per farlo in sicurezza, senza commettere errori, è importante affidarsi a esperti come Daniele Pescara e alla sua Daniele Pescara Consultancy</b> che mette a disposizione degli investitori <b>40 professionisti</b> &#8211; fra cui commercialisti, fiscalisti internazionali e avvocati – perché avviare una società a Dubai sia davvero <b>facile, veloce e a prova di errore</b>.</p>
<p><b>Per raggiungere la Daniele Pescara Consultancy dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
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		<title>Vivere l’estate nel Sud Italia: il fascino della costa calabrese</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-lestate-nel-sud-italia-il-fascino-della-costa-calabrese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 12:33:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.voglioviverecosi.com/?p=61143</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vivere l’estate nel Sud Italia: il fascino della costa calabrese Nel contesto delle destinazioni turistiche italiane, la Calabria si distingue per il suo patrimonio naturale e culturale, offrendo un’esperienza autentica a chi desidera scoprire il Sud Italia durante il periodo estivo. La regione, situata tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio, è caratterizzata da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Vivere l’estate nel Sud Italia: il fascino della costa calabrese</b><a name="_ac6m7nc8czsy"></a></h2>
<p>Nel contesto delle destinazioni turistiche italiane, la Calabria si distingue per il suo patrimonio naturale e culturale, offrendo un’esperienza autentica a chi desidera scoprire il Sud Italia durante il periodo estivo. La regione, situata tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio, è caratterizzata da una costa frastagliata che si alterna a spiagge sabbiose e scogliere a picco sul mare. Questa varietà paesaggistica rende la Calabria una scelta ideale per chi cerca una vacanza all’insegna del relax, della natura e della scoperta di tradizioni radicate nel tempo. L’interesse per le <a href="https://www.alpitour.it/destinazioni/europa/italia/calabria">vacanze in Calabria</a> è cresciuto negli ultimi anni, grazie alla valorizzazione del territorio e alla promozione di itinerari che mettono in risalto le peculiarità locali.</p>
<h2><a name="_3edp7ka3nhxi"></a> <b>Le spiagge e il mare della costa calabrese</b></h2>
<p>La costa calabrese si estende per oltre 800 chilometri, offrendo una notevole diversità di ambienti marini. Le spiagge della Costa degli Dei, lungo il litorale tirrenico, sono rinomate per la sabbia bianca e le acque cristalline. Località come Tropea e Capo Vaticano sono apprezzate per la trasparenza del mare e per i fondali che attraggono appassionati di snorkeling e immersioni. Sul versante ionico, la Costa dei Gelsomini si distingue per le sue ampie spiagge e le acque dal colore intenso, ideali per chi desidera trascorrere giornate tranquille lontano dalle grandi folle. Le condizioni climatiche favorevoli e la qualità delle acque marine contribuiscono a rendere le spiagge calabresi particolarmente accoglienti per tutta la stagione estiva.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-61148" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/shutterstock_2623864019.jpg" alt="Vivere l’estate nel Sud Italia: il fascino della costa calabrese" width="1000" height="665" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/shutterstock_2623864019.jpg 1000w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/shutterstock_2623864019-640x426.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/shutterstock_2623864019-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2><a name="_1rywhlnvwsdy"></a> <b>Borghi storici e tradizioni culturali</b></h2>
<p>Oltre alle attrazioni naturali, la Calabria offre un ricco patrimonio storico e culturale, testimoniato da numerosi borghi che punteggiano la costa e l’entroterra. Paesi come Scilla, con il suo suggestivo quartiere di Chianalea affacciato sul mare, rappresentano esempi di insediamenti che hanno saputo preservare la propria identità nel corso dei secoli. Anche Gerace, situata su una collina con vista panoramica, custodisce importanti testimonianze architettoniche medievali. Le tradizioni locali si manifestano attraverso feste religiose, sagre gastronomiche e manifestazioni popolari che animano le serate estive, offrendo ai visitatori l’opportunità di avvicinarsi alla cultura calabrese in modo autentico.</p>
<h2><a name="_32tkd5famewj"></a> <b>Gastronomia e prodotti tipici della regione</b></h2>
<p>La cucina calabrese è un elemento centrale nell’esperienza di viaggio lungo la costa. Caratterizzata da sapori decisi e ingredienti semplici, la gastronomia regionale si basa su prodotti locali come il peperoncino, la ‘nduja, i formaggi e l’olio extravergine di oliva. Nei ristoranti e nelle trattorie dei centri costieri è possibile degustare piatti a base di pesce fresco, spesso accompagnati da vini autoctoni che esprimono le peculiarità del territorio. Le produzioni artigianali, tra cui conserve, dolci tradizionali e liquori a base di agrumi, rappresentano un ulteriore attrattiva per chi desidera portare con sé un ricordo dei sapori calabresi. L’attenzione alla qualità delle materie prime e la riscoperta di antiche ricette contribuiscono a valorizzare l’offerta gastronomica della regione.</p>
<h2><a name="_x66m5w9x3utm"></a> <b>Attività all’aria aperta e turismo sostenibile</b></h2>
<p>La varietà del paesaggio calabrese favorisce la pratica di numerose attività all’aria aperta, che spaziano dal trekking lungo i sentieri costieri alle escursioni in mountain bike tra le colline dell’entroterra. Le aree protette, come il Parco Nazionale dell’Aspromonte e le riserve marine, offrono opportunità per osservare la flora e la fauna locali in ambienti incontaminati. Il turismo sostenibile sta assumendo un ruolo sempre più rilevante, con iniziative volte a promuovere il rispetto dell’ambiente e la valorizzazione delle risorse naturali. Le strutture ricettive e gli operatori turistici sono sempre più attenti all’adozione di pratiche eco-compatibili, contribuendo a preservare la bellezza del territorio per le generazioni future.</p>
<h2><a name="_letssic6gr4w"></a> <b>L’ospitalità e l’accoglienza calabrese</b></h2>
<p>Un aspetto distintivo della Calabria è l’ospitalità della popolazione locale. L’accoglienza calorosa e la disponibilità verso i visitatori rendono il soggiorno particolarmente piacevole. Le strutture ricettive, che spaziano dai piccoli bed &amp; breakfast alle residenze storiche, sono spesso a conduzione familiare e offrono un servizio attento alle esigenze degli ospiti. Questa dimensione umana, unita alla tranquillità dei luoghi e alla ricchezza delle esperienze offerte, contribuisce a creare un’atmosfera unica lungo la costa calabrese. I viaggiatori possono così vivere l’estate nel Sud Italia in modo autentico, immergendosi in un contesto che unisce bellezza naturale, storia, tradizioni e sapori.</p>
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		<title>Trasferirsi in Danimarca: esperienza e consigli di Pia</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/pia-danimarca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 09:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pia – sono danese per metà e ora abito a Helsingør dove ho un ottimo equilibrio fra lavoro e vita privata Pia, che ha 56 anni, ha vissuto gran parte della sua vita vicino a Milano, pur essendo nata in Danimarca da madre danese e padre italiano, ma ora vive a Helsingør, città a 40 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Pia – sono danese per metà e ora abito a Helsingør dove ho un ottimo equilibrio fra lavoro e vita privata</b></h2>
<p><a name="Bookmark"></a>Pia, che ha 56 anni, ha vissuto <b>gran parte della sua vita vicino a Milano</b>, pur essendo <b>nata in Danimarca </b>da madre danese e padre italiano, ma ora vive a <b>Helsingør</b>, città a 40 chilometri a nord di Copenaghen.</p>
<p>La scelta di vivere lì è stata casuale. Dapprima Pia è stata ospite di un’amica, poi della cugina e ha perfino cambiato città 2-3 volte per poi scoprire la bellissima Helsingør, che si trova sul mare ed è <b>famosa per il castello di Kronborg</b> (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), che ha ispirato Shakespeare per il suo “Amleto” .</p>
<p><b>Da bambina, Pia sognava di vivere proprio vicino al mare </b>e ora il suo sogno è diventato realtà. Pia lavora come <i><b>bartender</b></i><b> allo </b><i><b>street food</b></i><b> di Helsingør</b> e, guardando alla <b>pessima situazione lavorativa in Italia</b>, si dice che forse avrebbe dovuto trasferirsi prima in Danimarca.</p>
<p>Ora anche <b>la sua qualità della vita è migliorata</b>. Le sue giornate sono calme, prive di stress e con tempo a sufficienza per vedere gli amici.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-2-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 2" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-1-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 1" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-3-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 3" /></a></div></div></div>
<p><b>Trovare un alloggio non è semplicissimo</b> e, da quando è arrivata in Danimarca, Pia ne ha cambiati 8, trovandoli <b>grazie al passaparola</b>. Il fatto che parlasse danese, seppur non in maniera perfetta, ha facilitato la sua interazione con le persone del posto e Pia <b>si è sentita ben accolta sin dall’inizio</b>.</p>
<p><b>Le vite dei danesi sono tranquille, metodiche, programmate e senza pensieri</b>. Anche la sua quotidianità è abitudinaria e rilassata, fatta di lavoro, qualche uscita con gli amici, passeggiate nel verde o sul lungomare e, di tanto in tanto, una cena fuori.</p>
<p><b>A chi sta pensando di trasferirsi in Danimarca, Pia dice che è importante saper parlare bene almeno l’inglese. </b>Prima di trasferirsi, è bene <b>avere molti soldi da parte</b> perché il costo della vita, nel Paese, è molto alto. Gli affitti in particolare sono davvero costosi.</p>
<p>È anche cruciale <b>non partire all’avventura</b> e darsi del tempo perché all’inizio tutto vi sembrerà difficile ma poi, pian piano, entrerete a far parte del sistema.</p>
<p>Tra gli <b>aspetti positivi del vivere in Danimarca</b>, secondo Pia, ci sono <b>una burocrazia più snella di quella italiana</b>, tanto verde, una vita calma e i mezzi pubblici che funzionano alla grande.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-5-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 5" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-7-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 7" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-6-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 6" /></a></div></div></div>
<p>Dato che il Paese perfetto non esiste, anche la Danimarca ha degli <b>svantaggi come il servizio sanitario</b>, che non è dei migliori, <b>e la difficoltà nell’integrarsi con i danesi</b>. Perfino lei, che è danese per metà, viene percepita come “l’italiana” dalla gente del posto.</p>
<p>A chi, invece, sta pensando di organizzare <b>un viaggio in Danimarca</b>, Pia consiglia di partire senza troppe preoccupazioni ma con un <b>budget adatto per un viaggio del genere</b>. La Danimarca è piccola ma questo non significa che abbia pochi posti da vedere, anzi!</p>
<p>Il consiglio è quello di <b>non limitarsi a esplorare Copenaghen</b> ma di spostarsi anche nei suoi dintorni o altrove nel Paese. La stessa Helsingør, dove vive Pia, è una città meravigliosa che merita sicuramente una visita.</p>
<p>Abitare in Danimarca ha cambiato tanto la vita di Pia, che non solo ora è più serena e rilassata, ma che ha <b>ritrovato la fiducia nelle persone</b>.</p>
<p>Oltre a essere stata accolta molto bene sin dall’arrivo, tutte le volte in cui ha avuto bisogno di aiuto <b>Pia ha sempre trovato una mano tesa</b>.</p>
<p>Pensando al futuro, Pia vuole <b>continuare a godersi Helsingør</b>, le sue giornate lente, l’immersione nella natura e una quotidianità scandita da un ottimo equilibrio fra lavoro e vita privata ma, <b>quando andrà in pensione, potrebbe tornare in Italia.</b></p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-9-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 9" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-10-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 10" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-11.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-11-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 11" /></a></div></div></div>
<p><b>Per seguire e contattare Pia:</b></p>
<p><b>Instagram:</b> <a href="https://www.instagram.com/pia_in_danimarca" target="_blank" rel="nofollow noopener">@pia_in_danimarca</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/pia-danimarca.html">Trasferirsi in Danimarca: esperienza e consigli di Pia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Italiani a Hong Kong: la vita di Andrea tra lavoro e adattamento</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/andrea-hong-kong.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:12:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea – Hong Kong offre tante opportunità lavorative ma è importante imparare a gestirne il ritmo e la pressione Originario del Trentino, da 11 anni Andrea vive e lavora a Hong Kong, ricoprendo un ruolo manageriale nell’area Technical &#38; Compliance. Il suo lavoro consiste nel far sì che lungo la filiera produttiva ci siano standard [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Andrea – Hong Kong offre tante opportunità lavorative ma è importante imparare a gestirne il ritmo e la pressione</b></h2>
<p>Originario del Trentino, <b>da 11 anni Andrea vive e lavora a Hong Kong</b>, ricoprendo un <b>ruolo manageriale nell’area </b><i><b>Technical &amp; Compliance</b></i>. Il suo lavoro consiste nel far sì che lungo la filiera produttiva ci siano standard chiari, controlli, responsabilità e miglioramento continuo.</p>
<p><b>È stato proprio il lavoro a portarlo a Hong Kong</b>. Dopo un’esperienza iniziale in Italia, Andrea ha ricevuto una proposta per un avanzamento di ruolo a Hong Kong, che ha visto come un’opportunità di crescita ma anche come <b>un modo per mettersi alla prova</b> e vivere un’esperienza di lavoro all’estero.</p>
<p>Prima di andare a Hong Kong, a parte brevi viaggi per motivi di studio, <b>Andrea non aveva mai lasciato l’Italia</b> e quella gli è sembrata l’occasione perfetta per vivere sulla sua pelle un’esperienza professionale molto lontano dal suo Paese di origine senza rischiare di avere, un giorno, il rimpianto di non averla fatta.</p>
<p><b>Andrea lavora anche nel settore del </b><i><b>fashion</b></i>. A prima vista può sembrare che questi due rami abbiano poco comune quando in realtà entrambi sono fatti di di processi, persone, responsabilità e scelte quotidiane.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61123" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-1-640x419.jpg" alt="Andrea Baldessarri Hong Kong" width="640" height="419" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-1-640x419.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-1.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Il primo periodo a Hong Kong non è stato semplice</b> perché tutto era diverso da quello che Andrea conosceva e, in più, il ragazzo non capiva la lingua e sentiva la mancanza della sua famiglia. Con il passare del tempo, però, <b>Andrea si è adattato alla vita a Hong Kong</b>, anche perché si è sentito <b>ben accolto sin dall’inizio</b>.</p>
<p>Gli italiani sono visti molto bene lì e, in più, praticamente chiunque parla l’inglese, quindi, comunicare con i locals è facile. Hong Kong, poi, è <b>estremamente sicura </b>ed è possibile muoversi serenamente anche di notte, sapendo di non correre rischi. Questo ha contribuito ad aiutare Andrea ad ambientarsi.</p>
<p>Andrea ha notato subito che <b>gli affitti sono molto cari e spesso gli spazi sono ridotti</b>. Secondo lui, il modo migliore per trovare un posto in cui vivere è selezionare una zona d’interesse, che sia comoda in relazione al lavoro e ai trasporti, fissare un budget realistico e poi contattare le agenzie immobiliari, che accompagnano le persone a visitare i vari appartamenti.</p>
<p><b>La burocrazia a Hong Kong è pragmatica</b> ed è importante avere tutti i documenti richiesti e muoversi velocemente. Anche in questo caso l’elevato uso dell’inglese da parte della popolazione locale è cruciale per chi arriva e non parla la lingua del posto. Inoltre, molte pratiche possono essere sbrigate online e questo evita perdite di tempo negli uffici.</p>
<p><b>La sanità in generale è di alto livello</b> ma è importante fare una <b>distinzione fra pubblico e privato</b>. La sanità privata, se non hai un’assicurazione, ha dei costi proibitivi mentre quella pubblica – la cui qualità è alta come quella privata – presenta spesso dei tempi di attesa lunghi per visite specialistiche e interventi non urgenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61124" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-5-640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-5-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-5.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Possiamo dire che il sistema pubblico è paragonabile a quello italiano ovvero garantisce le cure necessarie ma, se uno vuole velocizzare i tempi, deve stipulare un’assicurazione, così da poter accedere alla sanità privata senza pagare cifre esose.</p>
<p><b>I mezzi pubblici, infine, sono un fiore all’occhiello di Hong Kong</b>. Tutti si mettono in fila in maniera ordinata per salirvi e i mezzi in sé sono capillari, puntuali e sicuri. Hong Kong conta una rete della metropolitana con treni che, nelle ore di punta, passano ogni 2-3 minuti e tariffe economiche.</p>
<p>Ci sono poi gli autobus, inclusi quelli a due piani, che collegano tutti i distretti.</p>
<p><b>Hong Kong è una città definita dal ritmo delle vite delle persone</b>. C’è ritmo in tutto: nel lavoro, negli spostamenti e nella gestione della città stessa.</p>
<p>Lì anche <b>la convivenza civile è spiccata</b> con il rispetto degli spazi, delle code e delle regole non scritte. La vita a Hong Kong è <b>intensa, efficiente e spesso veloce anche dal punto di vista emotivo</b>.</p>
<p>Questo livello di efficienza ha un costo: <b>la competizione alle stelle</b>, anche fra bambini e ragazzi, che sin da piccoli imparano a gestire tutta questa pressione.</p>
<p>Guardando alla sua, di vita, Andrea si rende conto che all’inizio ogni cosa gli sembrava più pesante perché era nella fase di adattamento e solitudine, in cui dover imparare una lingua sconosciuta e abbracciare nuove abitudini. Con il tempo, la vita di Andrea è migliorata.</p>
<p>Il ragazzo ha <b>stretto delle amicizie lì</b>, con persone provenienti da diversi Paesi, e i suoi fine settimana sono sempre pieni di attività. Andrea ha anche imparato che, se aspetti di sentirti pronto prima di lanciarti nel ritmo di Hong Kong, rischi di non farlo mai. Se, invece, ti lanci, la città ti viene incontro.</p>
<p>Da quando è arrivato a ora, <b>Andrea ha visto crescere sempre di più la dimensione internazionale e la proposta di offerte</b>, sia professionali sia per la vita di tutti i giorni. Hong Kong però <b>è diventata sempre più cara</b> e mantenere il suo ritmo, a lungo termine, può rivelarsi sfiancante se non impari a mettere dei confini.</p>
<p><b>A chi vorrebbe trasferirsi lì, Andrea dice che Hong Kong non è una scelta neutra</b>. La città offre tanto, dal punto di vista del lavoro e non solo, ma richiede <b>energie, spirito di adattamento e la capacità di uscire dalla propria zona di comfort.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61127 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-6-640x486.jpg" alt="Andrea Baldessarri Hong Kong" width="640" height="486" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-6-640x486.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-6.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>È importante guardare con onestà alle proprie <b>motivazioni personali</b>, pianificare quello che state cercando e capire quali competenze desiderate sviluppare. Solo così è possibile superare con successo il periodo iniziale, che è impegnativo.</p>
<p>Un altro aspetto da non trascurare è <b>la sostenibilità economica e personale</b>. Bisogna essere realisti perché, come abbiamo già accennato, Hong Kong è molto cara. Infine, dato che la città è una delle più internazionali al mondo, Andrea suggerisce di <b>non vivere “da italiano”</b>, limitandosi a interagire con i propri connazionali, ma di aprirsi ad altre culture.</p>
<p><b>Hong Kong è una città veloce e competitiva</b>, che spinge a fare sempre di più. Per questo, è importante <b>rivalutare il proprio rapporto con il lavoro</b> per capire se le opportunità che la città offre, che richiedono resilienza e impegno, sono quello che volete davvero. È anche fondamentale mettere dei paletti da subito, gestire le energie e capire cos’è prioritario per voi, di modo da non farvi travolgere dal ritmo incessante della città.</p>
<p><b>A chi, invece, sta pianificando un viaggio lì, Andrea ricorda che Hong Kong non è solo grattacieli</b> ma anche natura, spiagge, trekking e quartieri con identità molto spiccate. Il suo consiglio è di pianificare quali zone volete visitare, affidarvi ai mezzi pubblici e lasciare spazio all’imprevisto, perché spesso è lì che si trova il bello.</p>
<p>Vivere a Hong Kong <b>gli ha insegnato a gestire la complessità</b>, a sviluppare un rapporto diverso con il lavoro, <b>a bilanciare meglio il tempo e le energie </b>e a guardare il mondo con una prospettiva più ampia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61126" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-2-640x480.jpg" alt="Andrea Baldessarri Hong Kong" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-2-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-2.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Andrea ha capito che la resilienza non è solo resistere ma <b>costruire competenze, relazioni e abitudini sane</b>. All’inizio tante cose – come imparare la lingua o superare la solitudine – sembrano impossibili ma con il tempo, l’impegno e il cambio di mindset è possibile farcela.</p>
<p>Da quando vive lì, <b>Andrea torna in Italia ogni volta in cui può</b> e prova una doppia sensazione. Da una parte, l’Italia è sinonimo di familiarità immediata ma dall’altra si accorge che ormai lui è cambiato. Questo gli permette di guardare diversamente alle cose e di capire che <b>la parola “casa” può avere più di un significato.</b></p>
<p>Guardando al futuro, <b>Andrea vuole continuare a crescere professionalmente</b>, mantenendo un buon equilibrio tra lavoro e vita privata. Hong Kong gli ha dato tanto ma Andrea è aperto anche ad altri Paesi. Saranno il futuro e le persone a decidere se continuerà a vivere lì o meno.</p>
<p>Di una cosa Andrea è certo: <b>vuole continuare a scegliere contesti dove può imparare e dare un contributo reale. </b></p>
<p><b>Per seguire e contattare Andrea:</b></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/andrea.baldessari.90" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.facebook.com/andrea.baldessari.90</a></p>
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		<title>Casetta da giardino in legno: vantaggi e caratteristiche</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/casetta-da-giardino-in-legno-vantaggi-e-caratteristiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 07:54:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spazi esterni In Italia, la domanda di spazi esterni funzionali è in costante crescita, con il mercato dell’arredo e degli spazi outdoor che ha raggiunto i 38,6 miliardi di euro nel 2024, registrando un +6% annuo. Questo trend è guidato dalla ricerca di soluzioni che migliorino la vivibilità e la funzionalità degli spazi aperti, e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Spazi esterni</strong></h2>
<p>In Italia, la domanda di spazi esterni funzionali è in costante crescita, con il mercato dell’arredo e degli spazi outdoor che ha raggiunto i 38,6 miliardi di euro nel 2024, registrando un +6% annuo. Questo trend è guidato dalla ricerca di soluzioni che migliorino la vivibilità e la funzionalità degli spazi aperti, e le casette da giardino in legno emergono come una scelta privilegiata.</p>
<p>Le casette in legno non sono più solo semplici depositi per attrezzi; sono diventate estensioni versatili della casa, utilizzate come studi, sale hobby o spazi relax. La loro popolarità è dovuta a un mix di estetica naturale, funzionalità superiore e un crescente interesse verso la sostenibilità ambientale.</p>
<p>La casetta da giardino in legno offre un equilibrio unico tra impatto visivo, prestazioni e valore a lungo termine, rendendola un investimento intelligente per chi desidera arricchire il proprio spazio esterno.</p>
<h2><b>Quali sono i vantaggi estetici di una casetta in legno?</b></h2>
<p>Le <a href="https://www.pineca.it/casette-in-legno/" target="_blank" rel="noopener">casette da giardino in legno</a> sono perfette per integrarsi con l’ambiente esterno. Inoltre, conferiscono un certo valore alla proprietà.<br />
Il legno, materiale naturale, si integra perfettamente al verde del giardino, creando un’atmosfera calda e accogliente.<br />
Il legno è versatile e può essere usato in diversi stili, dal rustico al moderno.<br />
Il legno può essere verniciato e rifinito in diversi modi, permettendo di abbinarlo facilmente allo stile della casa principale.<br />
Una casetta in legno ben fatta può incrementare l’appeal e il valore della proprietà.</p>
<h2><b>Quali benefici funzionali e pratici offre il legno per le casette?</b></h2>
<p>Il legno ha una capacità di isolamento termico naturale migliore e possiede una notevole resistenza strutturale; è quindi un materiale utile e pratico per le casette da giardino.<br />
A differenza del metallo o della plastica, il legno è un cattivo conduttore di calore (0,12 – 0,20 W/m·K) e quindi mantiene l’interno fresco durante l’estate e caldo d’inverno.<br />
Il legno è un materiale strutturalmente resistente e, se trattato opportunamente, garantisce una lunga durata nel tempo.<br />
L’installazione della casetta in legno è più facile e veloce rispetto ad una costruzione muraria.<br />
La casetta può essere adibita a più scopi: deposito, studio, sala hobby oppure come area giochi per bambini.<br />
Per compiere una scelta informata è utile confrontare la performance del legno con quella di altri materiali diffusi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61119 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-1-640x360.jpg" alt="Casetta da Giardino in Legno" width="640" height="360" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-1-640x360.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-1-1980x1114.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-1-2048x1152.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-1-1920x1080.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><b>In che modo il legno contribuisce alla sostenibilità ambientale?</b></h2>
<p>Il legno è un materiale intrinsecamente sostenibile, essendo rinnovabile e biodegradabile, con un&#8217;impronta di carbonio inferiore rispetto ad alternative come metallo o PVC.<br />
L&#8217;uso di legno proveniente da foreste gestite responsabilmente, con certificazioni come FSC o PEFC, garantisce che ogni albero abbattuto venga rimpiazzato, contribuendo alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi.<br />
Le certificazioni FSC e PEFC garantiscono la sostenibilità e la corretta gestione delle foreste da cui proviene il legno.<br />
L’energia necessaria per i cicli di produzione e lavorazione del legno è inferiore a quella necessaria per metalli o plastiche.<br />
Il legno contribuisce alla riduzione della CO₂ immagazzinando carbonio durante il suo ciclo di vita.</p>
<h2><b>Quali caratteristiche tecniche sono cruciali nella scelta di una casetta in legno?</b></h2>
<p>La scelta di una casetta in legno richiede l&#8217;analisi di diverse caratteristiche tecniche che ne influenzano la durata, la funzionalità e l&#8217;idoneità all&#8217;uso previsto.</p>
<p>Lo spessore delle pareti è un fattore determinante per l&#8217;isolamento e la robustezza; le casette con pareti da 34 mm o 44 mm offrono un comfort nettamente migliore rispetto a strutture più sottili.</p>
<ul>
<li><b>Tipi di legno:</b> Abete, pino e cedro sono i più comuni; l&#8217;abete nordico è apprezzato per la sua densità e durabilità, il cedro per la resistenza naturale agli insetti e all&#8217;umidità.</li>
<li><b>Spessore delle pareti:</b> Per un utilizzo occasionale come deposito, 19-28 mm possono bastare; per uso frequente o semi-abitativo, si raccomandano 35-45 mm o più.</li>
<li><b>Trattamenti protettivi:</b> Impregnanti, vernici e oli naturali sono essenziali per proteggere il legno da umidità, raggi UV e parassiti.</li>
<li><b>Fondazioni e basi:</b> Una base solida e rialzata è fondamentale per prevenire l&#8217;umidità di risalita e garantire la stabilità della struttura.</li>
</ul>
<h2><b>Quando è necessario un permesso di costruire per una casetta da giardino in Italia?</b></h2>
<p>In Italia, la necessità di un permesso di costruire per una casetta in legno dipende dalle sue dimensioni, dalla stabilità e dalle normative locali, che possono variare significativamente tra i Comuni.<br />
Le casette leggere, amovibili e senza fondazioni permanenti possono rientrare nell&#8217;edilizia libera, spesso con limiti dimensionali che oscillano tra i 10 e i 20 mq.<br />
Il permesso di costruire è generalmente richiesto per strutture stabili, con fondazioni in cemento o che generano nuova volumetria abitabile.<br />
Le normative regionali e i regolamenti edilizi comunali possono imporre limiti specifici su dimensioni, altezze e distanze dai confini.<br />
È fondamentale verificare le distanze da confini e altre proprietà, con una regola base di 3 metri tra fabbricati secondo l&#8217;art. 873 del Codice Civile, che può essere integrata dai regolamenti urbanistici comunali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61118 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-3-640x360.jpg" alt="Casetta da Giardino in Legno" width="640" height="360" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-3-640x360.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-3-1980x1114.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-3-1536x864.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-3-2048x1152.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-3-1920x1080.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><b>Conclusione: un investimento intelligente per il tuo spazio esterno</b></h2>
<p>La casetta da giardino in legno rappresenta un investimento intelligente e versatile per chi cerca di espandere e valorizzare il proprio spazio esterno in Italia. I suoi vantaggi estetici, funzionali e ambientali la rendono una soluzione superiore rispetto ad alternative in metallo o PVC, offrendo un eccellente rapporto qualità-prezzo a lungo termine.</p>
<p>La chiave per massimizzare questi benefici risiede nella scelta consapevole del prodotto giusto, considerando fattori come lo spessore delle pareti in base all&#8217;uso (da 28 mm per deposito a 45 mm+ per spazi abitabili), la qualità del legno, dei trattamenti protettivi e della struttura, e il rispetto delle normative locali sui permessi e le distanze.</p>
<p>Valutando attentamente queste opzioni, i proprietari di case possono creare uno spazio aggiuntivo che non solo risponde alle loro esigenze pratiche, ma arricchisce anche l&#8217;estetica e la sostenibilità del loro giardino per decenni a venire.</p>
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		<title>Vivere a Miami – è iniziata la prima fase del progetto REEFLINE</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-miami-e-iniziata-la-prima-fase-del-progetto-reefline.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 10:39:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Miami è famosa in tutto il mondo per le sue spiagge, il lusso e lo stile che la contraddistinguono. La celebre città della Florida, però, è anche una delle più colpite dal cambiamento climatico in tutti gli Stati Uniti. Miami non sta a guardare e da tempo dà prova di non essere solo una destinazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Miami è famosa in tutto il mondo per <b>le sue spiagge, il lusso e lo stile</b> che la contraddistinguono. La celebre città della Florida, però, è anche una delle più colpite dal <b>cambiamento climatico</b> in tutti gli Stati Uniti.</p>
<p>Miami non sta a guardare e da tempo dà prova di non essere solo una destinazione per vacanze dedite al relax e al piacere ma di star diventando sempre più <b>una meta ibrida</b>, in grado di offrire anche cultura, arte contemporanea e turismo marino.</p>
<p>In quest’ottica, <b>il progetto </b><i><b>REEFLINE</b></i> – lanciato nel 2019 e che oggi vede, dopo vari passaggi, la fase iniziale di implementazione – <b>nasce per rispondere a problemi reali</b>, come l’aumento del livello del mare o lo sbiancamento dei coralli, e posiziona ancora una volta Miami fra <b>le città statunitensi leader nella sostenibilità.</b></p>
<p><i>REEFLINE</i> sarà <b>un parco di sculture subacqueo</b> lungo circa 11km nel quale i visitatori potranno <b>nuotare fra le statue in un </b><i><b>reef </b></i><b>artificiale rigenerativo</b>.</p>
<p><b>Una piccola parte del sistema è già stata installata</b> e, anche se <b>l’apertura ufficiale è prevista fra 7-10 anni</b>, l’iniziativa continua a catturare l’interesse degli addetti ai lavori ma anche quella dei viaggiatori responsabili.</p>
<p><i>REEFLINE</i>, quindi, non è solo un progetto urbano in costruzione ma <b>un’infrastruttura climatica a lungo termine</b> in grado di offrire esperienze uniche. I turisti potranno fare snorkeling fra <i>reef </i>artificiali che prendono vita davanti ai loro occhi, ammirare le sculture artistiche e vivere un’esperienza perfettamente in linea con il trend social che ha ormai coinvolto il mondo. <b>I video e le foto per Instagram o TikTok daranno ampio spazio a questa nuova attrazione</b>, capace d’incantare con una forte componente visuale che non sarà possibile trovare altrove.</p>
<p>Se è vero che ci sono altri musei o parchi simili, <i>REEFLINE</i> si distingue perché è progettato per la <b>rigenerazione attiva </b>con la coltivazione, già iniziata, di coralli che saranno utilizzati proprio nel progetto. Le specie sono state selezionate con attenzione perché non soffrano di malattie o per via delle alte temperature mentre le sculture – a forma di stelle, auto e molto altro – non sono pensate solo per incantare i visitatori ma anche per <b>trasformare i </b><i><b>reef </b></i><b>nel tempo</b>, affinché diventino sempre più vivi, <b>favorendo la biodiversità</b>.</p>
<p>Le strutture, inoltre, funzioneranno anche come <b>rinforzo del sistema costiero di </b><i><b>Miami Beach</b></i>, protezione dalle tempeste e barriera contro l’erosione.</p>
<p><i>REEFLINE</i> è un progetto che non solo attirerà ancora più visitatori a Miami – città che sia <b>nel 2025 sia 2026 ha accolto milioni di turisti</b>– ma che contribuirà a rispondere ad alcune emergenze naturali in corso, come la perdita di circa il 90% della copertura corallina del <i>Florida Reef Tract.</i></p>
<p><b>Con progetti come questo</b>, dedicati alla protezione del mare e alla tutela della biodiversità, <b>Miami si conferma come città sostenibile </b>in cui il turismo responsabile, fatto di rispetto per la natura e di scoperta della cultura e dell’arte della città, va di pari passo con quello che attrae principalmente visitatori altospendenti affascinati dalle meravigliose spiagge, delle sistemazioni di lusso e dall’alta qualità della vita.</p>
<p>Miami sta virando sempre più verso un modo di viaggiare <b>più lento, consapevole e attento ai bisogni dell’ambiente.</b></p>
<p>Miami, dunque, rafforza la propria posizione come una città in grado di rinnovarsi in maniera sempre più etica e <b>il </b><i><b>REEFLINE</b></i> – che pian piano aprirà i primi percorsi di snorkeling ai visitatori – <b>si posiziona in cima alle esperienze di ecoturismo a livello globale</b>, usando arte e ingegneria marina per far sì che il turismo di Miami diventi <b>uno strumento di rigenerazione ambientale</b>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-miami-e-iniziata-la-prima-fase-del-progetto-reefline.html">Vivere a Miami – è iniziata la prima fase del progetto REEFLINE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Investire a Dubai: aprire una società a Dubai nel 2026</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-aprire-una-societa-a-dubai-nel-2026.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 08:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante gli eventi in cui Dubai si è ritrovata coinvolta da fine febbraio 2026, la famosa città emiratina, sinonimo di lusso, innovazione e investimento, resta in piedi. Dopo aver dato prova della propria organizzazione e dell’alto livello di sicurezza che l’ha portata a intercettare quasi tutti gli ordigni – lanciati nell’ambito del conflitto che vede [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante gli eventi in cui Dubai si è ritrovata coinvolta da fine febbraio 2026, la famosa città emiratina, <b>sinonimo di lusso, innovazione e investimento</b>, resta in piedi.</p>
<p>Dopo <b>aver dato prova della propria organizzazione e dell’alto livello di sicurezza</b> che l’ha portata a intercettare quasi tutti gli ordigni – lanciati nell’ambito del conflitto che vede USA e Israele contro l’Iran – che hanno attraversato i suoi cieli, Dubai rafforza la sua posizione e, grazie al suo ruolo come <i><b>hub</b></i><b> globale</b> in grado di offrire agli investitori una <b>fiscalità agevolata</b> e opportunità uniche, continua ad attirare l’attenzione di chi vuole <b>aprire una società in un mercato dinamico</b>.</p>
<p>Nei precedenti mesi <b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-</b></i><b>up a Dubai</b>, ha dato ulteriore prova della sua integrità nonché della conoscenza della città e del suo mercato diventando <b>l’interlocutore d’eccellenza per l’informazione nazionale a Dubai, quale imprenditore italiano residente a Dubai.</b></p>
<p>Daniele Pescara, con la sua Daniele Pescara Consultancy, da anni è <b>alla guida del supporto agli investitori e a chi desidera aprire una società a Dubai</b>. La situazione geopolitica dell’area è ancora incerta ma Dubai è <b>forte della stabilità politica</b>, di quella delle regole (fra cui l’introduzione della <i>corporate tax</i> al 9% che aumenta la percezione di stabilità da parte degli investitori) e dell’economia.</p>
<p>Questa si basa su <b>più settori</b> – come turismo, finanzia e commercio internazionale – ed è quindi <b>più resistente agli shock. </b></p>
<p>Anche se i recenti eventi hanno dimostrato che Dubai non è immune agli accadimenti esterni, la città emiratina – oltre a essersi ripresa a tempo record tornando a una vita quotidiana normale – <b>continua a funzionare anche in presenza di tensioni globali</b>.</p>
<p>Dubai è un <i><b>hub</b></i><b> commerciale tra Europa, Asia e Africa</b> che rimane operativo, seppur rallentato, anche in situazioni come quella corrente.</p>
<p>La città continua a richiamare gli investitori e coloro interessati ad aprire una società lì per via della fiscalità ancora competitiva che prevede <b>zero tasse sul reddito personale</b> e una <i><b>corporate tax</b></i><b> più bassa rispetto a quella europea.</b> Ancora, la sua posizione geografica è strategica e permette alle società di operare verso diversi mercati.</p>
<p>Aprire una società a Dubai è relativamente veloce ma, per farlo bene, è importante <b>scegliere il supporto dato dall’esperienza pluriennale della Daniele Pescara Consultancy</b>. In questo modo, avrai la <b>garanzia di non commettere errori</b> e di prendere parte a un processo fluido.</p>
<p>Nonostante l’instabilità geopolitica, quindi, oggi Dubai conta su regole più chiare, maggiori controlli bancari e fiscali, più trasparenza e un <b>ecosistema in forte crescita</b> che vede la presenza di <i>start-up</i>, grandi aziende globali e occasioni di <i>networking.</i></p>
<p><b>Il 2026 è l’anno perfetto per aprire una società a Dubai</b> per chi vuole scalare un business globale, ha clienti dislocati in vari Paesi, un’attività reale e attiva e desidera <b>ottimizzare legalmente la sua struttura fiscale. </b></p>
<p>Dubai resta <b>il più forte </b><i><b>hub </b></i><b>d’investimenti al mondo</b> con una stabilità economica e politica rassicuranti, una grande connessione con vari mercati e una posizione fiscale vantaggiosa rispetto a quella dell’Europa.</p>
<p><b>Se stai pensando di aprire la tua società a Dubai, il primo passo da fare è contattare la Daniele Pescara Consultancy</b>, che ti seguirà con i suoi <b>40 professionisti</b> – fra cui fiscalisti internazionali, commercialiti e avvocati – <b>per aprire la tua società a Dubai</b>.</p>
<p><b>Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
<p>&nbsp;</p>
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