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	<title>Voglio Vivere Così Magazine </title>
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	<description>Mollo tutto e cambio vita!</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Oct 2026 12:52:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Vivere a Dubai: Future Hospitality Summit – FHS World 2026, uno sguardo sul futuro dell’ospitalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 12:47:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dubai]]></category>
		<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vivere a Dubai: Future Hospitality Summit – FHS World 2026, uno sguardo sul futuro dell’ospitalità Il Future Hospitality Summit – FHS World 2026, che si è tenuto dal 29 settembre al 1° ottobre 2026 presso il Madinat Jumeirah a Dubai, ha acceso i riflettori su turismo, investimenti e nuova economia. Questi elementi sono alla base [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-future-hospitality-summit-fhs-world-2026-uno-sguardo-sul-futuro-dellospitalita.html">Vivere a Dubai: Future Hospitality Summit – FHS World 2026, uno sguardo sul futuro dell’ospitalità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Vivere a Dubai: <em>Future Hospitality Summit – FHS World 2026</em>, uno sguardo sul futuro dell’ospitalità</strong></h2>
<p>Il <strong><em>Future Hospitality Summit – FHS World 2026</em></strong>, che si è tenuto dal 29 settembre al 1° ottobre 2026 presso il <em>Madinat Jumeirah </em>a Dubai, ha acceso i riflettori su <strong>turismo, investimenti e nuova economia</strong>. Questi elementi sono alla base della<strong> trasformazione di Dubai</strong>, città che, <strong>nel periodo primavera – estate 2026</strong>, ha visto una <strong>crescita del numero di turisti.</strong></p>
<p><strong>La città emiratina ha accolto ben 19,59 milioni di visitatori internazionali nel 2025 e, solo nei primi mesi del 2026, ne ha visti arrivare circa </strong>6,97 milioni. Come se questo non fosse abbastanza, Dubai continua ad attrarre <strong>investitori</strong> provenienti da ogni parte del mondo, grazie a benefici a loro riservati, come la <strong>fiscalità agevolata</strong>, ma anche perché Dubai è un <strong><em>hub</em> globale</strong>, da cui raggiungere facilmente altri mercati e da cui operare nella regione.</p>
<p>In questo scenario, il <em>Future Hospitality Summit – FHS World 2026</em> non è stato soltanto un evento per albergatori ma <strong>il programma ha compreso</strong>:</p>
<ul>
<li>investimenti nell&#8217;<em>hospitality</em>;</li>
<li>nuovi progetti e destinazioni;</li>
<li>innovazione;</li>
<li>sostenibilità;</li>
<li>tecnologia e intelligenza artificiale;</li>
<li>turismo;</li>
<li><em>wellness</em> e <em>medical tourism</em>;</li>
<li><em>branded residences</em>;</li>
<li>ristorazione;</li>
<li><em>green construction</em>;</li>
<li><em>smart cities</em>;</li>
<li>formazione e sviluppo del personale.</li>
</ul>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61788 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/10/shutterstock_2410362567Y-640x353.jpg" alt="" width="640" height="353" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/10/shutterstock_2410362567Y-640x353.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/10/shutterstock_2410362567Y-1980x1094.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/10/shutterstock_2410362567Y-1536x848.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/10/shutterstock_2410362567Y-2048x1131.jpg 2048w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>L’evento s’incastra in un periodo di crescita costante della città che mesi scorsi è stata protagonista indiretta del conflitto che ha interessato la regione. In quello scenario, <strong>Daniele Pescara, l’interlocutore d’eccellenza per l’informazione nazionale a Dubai, quale imprenditore italiano residente a Dubai</strong>, ha dato prova ancora una volta della sua <strong>autorevolezza, serietà e competenza </strong>rassicurando gli italiani in città e quelli in patria, aggiornandoli solo attraverso notizie verificate.</p>
<p>Oggigiorno Dubai brilla come non mai con tutta una serie di <strong>eventi di grande richiamo internazionale</strong>, fra cui il <em>Future Hospitality Summit – FHS World 2026, </em>che fanno parte della strategia della città per attirare non solo chi cerca una vacanza ma anche chi viaggia per lavoro.</p>
<p>Il <em>Future Hospitality Summit – FHS World 2026, </em>infatti, ha visto la partecipazione di banche, società immobiliari, <em>asset manager</em>, gruppi <em>hospitality</em> e istituzioni d’investimento provenienti da differenti mercati. Tra <strong>gli <em>speakers</em></strong>, invece, ci sono stati <strong>rappresentanti di grandi gruppi internazionali dell&#8217;<em>hospitality</em> e del turismo</strong>, tra cui Emirates, Minor International, Kempinski, Kerzner International, Accor e Marjan Hospitality.</p>
<p>L’evento, quindi, è andato ben oltre la dimensione alberghiera locale diventando un luogo fisico nel quale operatori che lavorano su diversi mercati del turismo e dell’<em>hospitality </em>hanno potuto incontrarsi e creare connessioni.</p>
<p>Il <em>Future Hospitality Summit – FHS World 2026 </em>è un esempio del <strong>cambiamento del concetto di <em>hospitality</em></strong>, che integra anche l’innovazione tecnologica, con particolare attenzione data all’AI.</p>
<p>Non c’è momento migliore di questo per <strong>aprire la tua società a Dubai</strong> e operare da una delle città più dinamiche e ricche di opportunità al mondo. Per farlo, contatta <strong>Daniele Pescara</strong>, <strong>presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare </strong><a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong><em>Daniele Pescara Consultancy</em></strong></a><strong>, leader nel <em>company set-up</em> a Dubai.</strong></p>
<p>Lo studio multidisciplinare <em>Daniele Pescara Consultancy</em> offre <strong>competenza multidisciplinare</strong> definita da un <strong>approccio sartoriale </strong>in grado di fornire un supporto concreto ad aziende e istituzioni per proteggere la loro reputazione, garantire la conformità alle normative antiriciclaggio e gestire la <em>compliance</em>.</p>
<p>La <em>Daniele Pescara Consultancy</em> conta <strong>oltre 60 professionisti</strong> – fra cui fiscalisti internazionali, avvocati e commercialisti – pronti a seguirti lungo il percorso e una visione basata su <strong>soluzioni su misura, concrete ed efficaci</strong>, ritagliate addosso a ogni cliente.</p>
<p><strong>Per raggiungere la Daniele Pescara Consultancy dall’Italia puoi chiamare il Numero Verde</strong> <strong>800 180 690.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
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		<title>Marco &#8211; Psicologo e scrittore, racconto le difficoltà e le gioie degli italiani in Australia</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/marco-psicologo-e-scrittore-racconto-le-difficolta-e-le-gioie-degli-italiani-in-australia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 12:27:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marco &#8211; Psicologo e scrittore, racconto le difficoltà e le gioie degli italiani in Australia Marco, nato in Sicilia, ha studiato e vissuto a Palermo e Roma, dove si è laureato in psicologia. La sua passione per i viaggi lo ha portato a vivere tante esperienze diverse ma il suo amore è sempre stato l’Australia. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/marco-psicologo-e-scrittore-racconto-le-difficolta-e-le-gioie-degli-italiani-in-australia.html">Marco &#8211; Psicologo e scrittore, racconto le difficoltà e le gioie degli italiani in Australia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Marco &#8211; Psicologo e scrittore, racconto le difficoltà e le gioie degli italiani in Australia</strong></h2>
<p>Marco, nato in Sicilia, ha studiato e vissuto a Palermo e Roma, dove si è <strong>laureato in psicologia</strong>. La sua <strong>passione per i viaggi</strong> lo ha portato a vivere tante esperienze diverse ma <strong>il suo amore è sempre stato l’Australia.</strong></p>
<p>Fin da piccolo, infatti, Marco ha sentito come un richiamo per quel Paese. Allora lo immaginava come <strong>una distesa con grandi spazi aperti, spiagge a perdita d’occhio e cielo azzurro.</strong> Ora che ci vive, Marco può dire che la realtà, in Australia, è più o meno come la sognava da bambino.</p>
<p>Da quando è arrivato lì, Marco ha svolto <strong>diversi lavori</strong>, fra cui quello di operatore socio-culturale per i giovani, aiutando chi si trasferiva in Australia dall’Italia. Ora, però, Marco è felice di poter dire che <strong>sta lavorando nel settore per cui ha studiato</strong>, che lo appassiona profondamente. Marco gestisce il team di <em>counsellors</em> e psicologi per una non profit che fornisce servizi alla comunità italiana e che è di grande valore per i connazionali a Sydney.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61738 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-8-640x426.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-8-640x426.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-8-1536x1023.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-8-267x178.jpg 267w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-8.jpg 1600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Inoltre, <strong>Marco fa parte anche </strong><strong>dell’Esecutivo del Com.It.Es. (Comitato Italiani all’Estero)</strong>, un organismo votato dalla comunità che cura i rapporti tra gli italiani, il Consolato e gli altri organi istituzionali.</p>
<p>Grazie al suo lavoro Marco ha avuto modo di vedere <strong>quali sono i problemi principali che affliggono gli italiani in Australia</strong>. Questi, nella sua opinione, <strong>cambiano in base al periodo storico</strong> e ogni ondata migratoria ha avuto le sue difficoltà più impattanti.</p>
<p>Al momento, i problemi più comuni fra gli italiani in Australia riguardano <strong>il visto permanente, il costo della vita e la competitività del mondo del lavoro. </strong></p>
<p>Tra le passioni di Marco c’è anche la scrittura. Uno dei suoi lavori è <strong>il suo romanzo di esordio “Latinoaustraliana”</strong>, uscito nel 2015 per la casa editrice Nativi Digitali, che racconta le (di)savventure di un italiano in Australia. Il libro è un mix fra una storia d’amore, l’amicizia e i viaggi sulle strade australiane.</p>
<p>“Latinoaustraliana” è stato il primo libro ad <strong>accendere i riflettori sulla nuova ondata di emigrazione in Australia </strong>ed è stato ben accolto dal pubblico. Marco ha raccolto diverse storie di giovani in giro per il Paese, alle quali ha aggiunto le proprie esperienze, per dar vita alla trama del romanzo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61739 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-5-481x640.jpg" alt="" width="481" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-5-481x640.jpg 481w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-5-1487x1980.jpg 1487w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-5-1154x1536.jpg 1154w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-5.jpg 1538w" sizes="(max-width: 481px) 100vw, 481px" /></p>
<p>Marco ha avuto occasione di <strong>presentare il romanzo in giro per l’Australia e anche in Italia</strong>, portando a casa ottime recensioni. Nel corso degli anni, Marco ha pubblicato una raccolta di racconti intitolata “Battaglie&amp;Bottiglie” per Italic Pequod e una di poesie, “Chi ha bisogno di Rivoluzione quando invece può andarsene al mare?”.</p>
<p><strong>Appena atterrato in Australia, Marco ha sentito il suo cuore aprirsi</strong> perché stava finalmente provando quella sensazione che aveva immaginato fin da bambino. Marco ha anche cercato di descrivere quell’emozione con l’uso delle parole per metterla nel suo primo libro.</p>
<p>Secondo Marco, la partenza per l’Australia è una di quelle esperienze per cui è bene non informarsi troppo anche se ora, con il senno di poi, forse avrebbe voluto capire meglio <strong>l’impatto delle stagioni invertite e quello di fusi orari e distanze</strong>. Naturalmente, Marco era consapevole di tutto ciò da prima della partenza ma solo una volta arrivato in Australia ne ha sentito gli effetti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61740 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-7-640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-7-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-7-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-7-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-7.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Inoltre, quando è arrivato Marco aveva già dove alloggiare ma in seguito ha dovuto fare i conti con <strong>il mercato immobiliare di Sydney, uno dei più brutali al mondo</strong> nonché motivo di grattacapi non da poco per chiunque ambisca a una residenza permanente o comunque piuttosto lunga in città.</p>
<p>Sydney è una metropoli enorme, con i pregi e difetti di tutte le città di questo tipo, ma Marco si è sentito <strong>ben accolto fin da subito</strong>. Nei primi anni è stato anche in <strong>Queensland</strong>, nel nord, a <strong>raccogliere mango e lime in una fattoria italo-australiana</strong>. Anche quella è stata un’ottima occasione di condivisione umana, con persone accoglienti e serate passate a parlare sotto il cielo stellato.</p>
<p>Nelle città, le persone hanno una vita piuttosto frenetica, regolata dai ritmi del lavoro e con una <em>nightlife</em> tranquilla, mentre nei paesi più piccoli il tempo sembra essersi fermato. In generale, <strong>Marco trova gli australiani molto cordiali</strong>, specialmente il venerdì sera.</p>
<p>Due anni fa Marco è diventato papà del piccolo Matteo. Sydney si è rivelata una città molto indicata per le famiglie, con tante attività e numerosi spazi aperti.</p>
<p>A chi sta <strong>sognando o progettando di trasferirsi in Australia</strong>, Marco consiglia di <strong>fare prima una prova</strong>, se possibile, perché l’Australia presenta delle difficoltà che altre destinazioni, come quelle in Europa o gli Stati Uniti, non hanno. È anche importante informarsi sui vari aspetti della vita lì, per non arrivare impreparati.</p>
<p><strong>Fra i pro </strong>della vita in Australia Marco mette <strong>le numerose opportunità lavorative, il clima e le bellezze naturali</strong>. L’Australia ha anche <strong>diversi difetti</strong> ma il principale, secondo lui, è <strong>la distanza dall’Italia</strong>.</p>
<p>A chi invece sta <strong>progettando un viaggio lì</strong> Marco suggerisce di informarsi molto nella fase di pianificazione, non solo su internet ma anche <strong>leggendo libri sul Paese</strong>. È fondamentale tenere di conto delle stagioni e dei chilometri fra una località e l’altra, che spesso possono sembrare fattibili su carta ma poi si rivelano più impegnativi di quanto pensato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61741 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-4-640x361.jpg" alt="" width="640" height="361" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-4-640x361.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-4-1980x1116.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-4-1536x866.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-4-1920x1080.jpg 1920w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Marco-Zangari-Australia-4.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Da quando vive in Australia, <strong>Marco torna in Italia ogni volta che può, anche se non è minimamente vicino a quanto spesso vorrebbe tornare a casa</strong>. Se il suo cuore si è come aperto quando è arrivato in Australia, ogni volta in cui mette piede in Italia, Marco sente come se il suo cuore scoppiasse. A ogni rientro in Australia, lascia un po’ di quel cuore rattoppato nella sezione “Partenze” dell’aeroporto.</p>
<p>L’insegnamento più importante che gli ha dato la sua vita australiana finora è quello che, prima di arrivare, <strong>aveva ancora tante vite da vivere e incontrare</strong>.</p>
<p>Marco ha inoltre pubblicato <strong>un altro libro per Naviti Digitali, dal titolo “Quando piove, diluvia”.</strong> La storia è ambientata a Sydney ed è personale, intima e difficile. La trama ruota intorno a un trentenne italiano emigrato in Australia a cui succedono problemi gravi, uno dietro l’altro, che lo costringono a capire come restare in piedi e inventare un’altra vita.</p>
<p>Il libro è ispirato alle storie che ha incontrato nel suo lavoro come psicologo e anche alla <strong>sua esperienza, ormai quasi ventennale, in Australia</strong>. Marco l’ha scritto per chi sta affrontando difficoltà notevoli ma anche <strong>per chi sogna di trasferirsi in Australia o sa già che lo farà presto.</strong></p>
<p><strong>Per seguire e contattare Marco:</strong></p>
<p>Sito web: <a href="https://www.marcozangari.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>www.marcozangari.it</strong></a></p>
<p>Facebook:  <a href="https://www.facebook.com/marcozangari.autore" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>facebook.com/marcozangari.autore</strong></a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/marco_zangari_autore/"><strong>marco_zangari_autore</strong></a></p>
<p>YouTube: <a href="https://www.youtube.com/@marcozangariautore3389/featured" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Marco Zangari Autore</strong></a></p>
<p>E-mail: <a href="mailto:info@marcozangari.it" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>info@marcozangari.it</strong></a></p>
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		<item>
		<title>La crescita inarrestabile di Da Nang, Vietnam: sarà presto una delle destinazioni top dell’Asia?</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/la-crescita-inarrestabile-di-da-nang-vietnam-sara-presto-una-delle-destinazioni-top-dellasia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 13:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crescita inarrestabile di Da Nang, Vietnam: sarà presto una delle destinazioni top dell’Asia? Da Nang, situata nel Vietnam centrale, attira da sempre milioni di turisti grazie alle spiagge, alla vita notturna, alla cultura e ai paesaggi naturali a cui si aggiungono servizi e comfort di livello sempre maggiore. Ultimamente, però, la sua crescita si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/la-crescita-inarrestabile-di-da-nang-vietnam-sara-presto-una-delle-destinazioni-top-dellasia.html">La crescita inarrestabile di Da Nang, Vietnam: sarà presto una delle destinazioni top dell’Asia?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>La crescita inarrestabile di Da Nang, Vietnam: sarà presto una delle destinazioni top dell’Asia?</strong></h2>
<p><strong>Da Nang</strong>, situata nel <strong>Vietnam centrale</strong>, attira da sempre <strong>milioni di turisti</strong> grazie alle spiagge, alla vita notturna, alla cultura e ai paesaggi naturali a cui si aggiungono servizi e comfort di livello sempre maggiore.</p>
<p>Ultimamente, però, <strong>la sua crescita si sta facendo davvero inarrestabile</strong> e i dati dei primi sette mesi del 2026 parlano chiaro. In quest’arco di tempo Da Nang ha visto <strong>12,1083 milioni di arrivi</strong>, segnando una crescita del 24,8%, rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente.</p>
<p>I numeri parlano anche di <strong>11,0191 milioni di pernottamenti nei primi sette mesi del 2026</strong>, dando prova di come le persone non si limitino a passare da Da Nang ma si fermino per almeno una notte.</p>
<p>Da Nang adesso vuole ampliarsi, attirando sempre più turisti altospendenti, e ambisce a diventare<strong> una delle destinazioni principali in Asia per vacanzieri, expats e investitori.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61705 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2499078481X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2499078481X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2499078481X-1980x1321.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2499078481X-1536x1025.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2499078481X-2048x1366.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2499078481X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Perché i turisti scelgono Da Nang</strong></h3>
<p>Immagina <strong>meravigliose, lunghe spiagge di morbida sabbia</strong>, ristoranti e alberghi per tutti i gusti e tutte le tasche, <strong>qualunque servizio di cui una persona può avere bisogno</strong> per soggiornare temporaneamente ma anche per vivere più a lungo in una città a cui aggiungere <strong>eventi, bellissimi panorami</strong> e un <strong>costo della vita più basso rispetto a quello di molti Paesi europei</strong>, ed è facile capire perché Da Nang continui ad attirare grandi numeri di visitatori.</p>
<p>La città, inoltre, è <strong>facile da raggiungere</strong> grazie alla ferrovia che la collega ad altre destinazioni di punta del Vietnam e a un aeroporto con voli nazionali e internazionali.</p>
<p>Anche se l’economia della città non si basa interamente sul turismo, questo sta diventando sempre più impattante, tanto da avere un peso rilevante sui consumi a Da Nang.</p>
<h3><strong>Gli eventi come parte della strategia di crescita</strong></h3>
<p><strong>Da Nang conta numerosi eventi tutto l’anno</strong>, in grado di richiamare visitatori in città non solo nei mesi di punta ma anche in periodi che, tradizionalmente, dovrebbero essere di bassa stagione.</p>
<p><strong>Gli eventi sono parte integrante della strategia di crescita della città</strong>. Iniziative come il <strong><em>DIFF – Da Nang International Fireworks Festival</em></strong> (indicativamente dal 30 maggio all’11 luglio) o il <strong><em>DANAFF IV – Da Nang Asian Film Festival</em></strong>, che contribuisce a rafforzare l’immagine di Da Nang come città culturale e creativa, sono solo due esempi di come gli eventi siano un tassello cruciale del puzzle di crescita di Da Nang.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61706 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2788086617X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2788086617X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2788086617X-1980x1320.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2788086617X-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2788086617X-2048x1365.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2788086617X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>L’aumento degli investimenti</strong></h3>
<p>Questo scatto in avanti di Da Nang non si limita soltanto al settore del turismo ma abbraccia anche quello degli investimenti. <strong>Gli investimenti domestici registrati tra il 21 gennaio e il 20 febbraio 2026 da <em>Invest Vietnam</em> sono pari a 28.814 miliardi VND </strong>(circa1 milione di euro).</p>
<p>Il capitale domestico registrato nel periodo 21 gennaio -20 febbraio è stato 12 volte quello dello stesso periodo del 2025.</p>
<p>La città sta investendo contemporaneamente su spiagge ed eventi ma anche nello <strong>sviluppo di una stretegia industriale </strong>che include iniziative come i parchi industriali. Questi sono aree pianificate e attrazzate per ospitare imprese e attività produttive.</p>
<h3><strong>Il modello di crescita di Da Nang</strong></h3>
<p>Da Nang non si presenta come una semplice città vietnamita. Al contrario, <strong>il suo brand internazionale sta crescendo sempre di più</strong>.</p>
<p><strong>AFAR l’ha inclusa tra le 24 destinazioni più interessanti del mondo per il 2026</strong> e Da Nang continua a richiamare visitatori, espatriati e investitori grazie a un insieme unico di <strong>cultura, servizi moderni, spiagge, natura, opportunità d’investimento</strong> e una tendenza generale a portare avanti una trasformazione che si muove su diversi binari allo stesso tempo, fra cui quello turistico e industriale.</p>
<p>Da Nang vorrebbe <strong>passare dal turismo di massa a quello di valore</strong>, facendo sì che sempre più visitatori si fermino più a lungo in città e richiamando soprattutto chi sceglie viaggi di lusso.</p>
<p>Nonostante alcune sfide, quindi, <strong>Da Nang ha già numerose carte in regole per diventare una delle grandi destinazioni asiatiche.</strong></p>
<p>La forte crescita che stiamo vedendo nel 2026 traina <strong>un’offerta multisfaccettata</strong> basata su vacanze balneari, comfort, costi relativamente bassi se paragonati all’Occidente, investimento, eventi e una connettività sempre maggiore che rende facile arrivare a Da Nang da numerose città asiatiche.</p>
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<h3><strong>Da Nang diventerà davvero una delle destinazioni top dell’Asia?</strong></h3>
<p>Da Nang si trova a <strong>competere con città che già sono simbolo dell’Asia</strong>, come Bangkok o Singapore, e ora deve riuscire a costruire<strong> un’identità personale sempre più riconoscibile</strong>. Da Nang ne è consapevole perché già adesso non si sta limitando a puntare sulla vita balneare ma sta affiancando al turismo tradizionale altre strategie per offrire una proposta più ampia.</p>
<p><strong>Da Nang è già entrata nel radar delle grandi destinazioni asiatiche</strong>. Questo non significa che lo sia già ma l’inserimento nella sezione 2026 di AFAR contribuisce a confermare che Da Nang è tutt’altro che una città invisibile nel panorama globale.</p>
<p>La sfida di Da Nang è <strong>mantenere la crescita senza perdere ciò che la contraddistingue</strong>. Se vincerà questa sfida, la città non sarà più soltanto una delle principali mete del Vietnam ma si ritaglierà <strong>un proprio spazio nella geografia turistica dell’Asia</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/la-crescita-inarrestabile-di-da-nang-vietnam-sara-presto-una-delle-destinazioni-top-dellasia.html">La crescita inarrestabile di Da Nang, Vietnam: sarà presto una delle destinazioni top dell’Asia?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Vivere a Minorca d’inverno: tutto ciò che devi sapere</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-minorca-inverno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 09:44:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensionati all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[Rimettersi in gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere a Minorca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Minorca d’inverno: tranquillità e natura Minorca, con le sue splendide spiagge e il mare da sogno, è la destinazione ideale per persone di tutto il mondo che desiderino trascorrere le vacanze estive. D’inverno, però, tutto cambia. Quando gli ultimi turisti tornano a casa, l’isola ritorna ad essere di coloro che ci vivono: un paradiso di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-minorca-inverno.html">Vivere a Minorca d’inverno: tutto ciò che devi sapere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Minorca d’inverno: tranquillità e natura</b></h2>
<p><b>Minorca, </b>con le sue splendide spiagge e il mare da sogno, è la destinazione ideale per persone di tutto il mondo che desiderino trascorrere le vacanze estive.</p>
<p>D’inverno, però, tutto cambia. Quando gli ultimi turisti tornano a casa, l’isola ritorna ad essere di coloro che ci vivono: un <b>paradiso di calma e tranquillità</b>.</p>
<p>Il clima mite, e le numerose giornate di sole, anche d’inverno, rendono <b>Minorca il luogo perfetto per vivere a contatto con la natura.</b></p>
<p>Vuoi sapere <b>come si vive a Minorca d’inverno? </b>Continua a leggere e te lo spieghiamo</p>
<h2><b>Come si vive a Minorca d’inverno? Te lo spieghiamo</b></h2>
<p><b>Minorca d’inverno </b>è un’isola affascinante. Quando i negozi e locali delle urbanizzazioni chiudono (solitamente verso il 31 ottobre), la vita si concentra nei paesi e città dell’isola.</p>
<p>Qui, i negozi e ristoranti locali rimangono aperti e ti daranno l’opportunità di mescolarti con i minorchini e vivere da vicino il loro “<i>poc a poc”.</i></p>
<p>D’inverno Minorca rallenta e permette, a coloro che ci abitano, di <b>vivere una vita più rilassata</b>, lontana dallo stress delle grandi città.</p>
<p>Tuttavia, bisogna tener presente che l’attività economica principale dell&#8217;isola rimane il turismo che offre la possibilità a <b>coloro che desiderano </b><a href="https://www.voglioviverecosi.com/trasferirsi-a-vivere-a-minorca"><b>trasferirsi a Minorca</b></a>, di intraprendere attività lavorative. D’inverno, invece, queste attività rimangono ferme e trovare un lavoro fisso tutto l’anno è molto più difficile.</p>
<p>Per questo motivo, <b>Minorca è la destinazione perfetta per </b><a href="https://www.voglioviverecosi.com/andare-in-pensione-a-minorca.html"><b>vivere da pensionato</b></a><b>, sei un </b><a href="https://www.voglioviverecosi.com/minorca-paradiso-nomadi-digitali.html"><b>nomade digitale</b></a><b> o se hai la possibilità di lavorare in </b><i><b>smart working. </b></i></p>
<p>Se questo è il tuo caso, ti consigliamo di contattare con <a href="https://www.menorcatravelhelper.com"><b>Menorca Travel Helper</b></a><b>, </b>il suo team ti aiuterà a trovare un appartamento in affitto (almeno per i primi mesi), una macchina a noleggio e ti saprà dare consigli che ti aiuteranno ad ambientarti in questa tua nuova vita. Inoltre, con il <b>codice MTH, </b>potrai ottenere sconti diretti su alloggi e noleggio auto.</p>
<h2><b>Pro e contro di vivere a Minorca</b></h2>
<p>Ovviamente, come in tutte le cose, vivere a Minorca non è sempre perfetto e, di certo, <b>non è un’isola adatta a tutti. </b></p>
<p>Per aiutarti a capire se <b>mollare tutto e andare a vivere a Minorca </b>fa per te, vediamo da vicino i <b>pro e contro:</b></p>
<h3><b>Vantaggi di vivere a Minorca d’inverno</b></h3>
<ul>
<li><b>Calma e tranquillità</b>: come abbiamo già accennato, d’inverno l’isola torna ai suoi ritmi lenti, spariscono il traffico sulle strade e i parcheggi pieni e il ritmo è decisamente più <i>slow </i>rispetto a quello dei mesi estivi.</li>
<li><b>Natura incontaminata e ottimo clima: </b>anche se l’umidità, caratteristica per altro, di tutte le isole, e il vento di Tramontana possono risultare fastidiosi a coloro che non sono abituati, il clima di Minorca è ottimo anche d’inverno. Ciò permette di godere della sua bellissima natura, del Camí de Cavalls e delle spiagge non affollate.</li>
<li><b>Costi più moderati: </b>d’inverno il costo della vita a Minorca si abbassa considerevolmente rispetto ai prezzi che si possono trovare d’estate.</li>
<li><b>Alta qualità di vita: </b>a Minorca si vive bene e se stai cercando un posto tranquillo e sicuro, sarà senz’altro l’isola adatta a te.</li>
</ul>
<h3><b>Svantaggi di vivere a Minorca d’inverno</b></h3>
<ul>
<li><b>Poca attività: </b>Minorca è un’isola piccola e per coloro che sono abituati alle grandi città, può sembrare un po’ noiosa, poiché le attività culturali e opzioni di svago, pur essendoci, sono molto ridotte rispetto a quelle dei mesi estivi.</li>
<li><b>Connessioni ridotte con l’Italia e trasporti scarsi all’interno dell’isola: </b>d’inverno non troverai voli diretti con l’Italia, ma dovrai fare scalo a Barcellona. Anche le rotte marittime si riducono considerevolmente. Inoltre, anche i trasporti pubblici all’interno dell’isola diventano scarsi, essendo imprescindibile disporre di una macchina.</li>
<li><b>Case non adatte ai mesi invernali: </b>gli appartamenti e case delle urbanizzazioni non sono, di solito, preparate per i mesi invernali, risultando umide e fredde.</li>
</ul>
<h2><b>Quando costa vivere a Minorca</b></h2>
<p><b>Minorca, </b>durante l’estate, non è un’isola di certo economica. I prezzi di hotel, appartamenti e noleggio auto, soprattutto durante i mesi di luglio e agosto possono essere elevati.</p>
<p>D’inverno, invece, i<b> costi si riducono</b> e diventano decisamente più bassi rispetto a quelli di alcune città italiane o del nord Europa.</p>
<p><b>Vivere a Minorca tutto l’anno, per un lungo periodo</b> o semplicemente per una visita fuori stagione ha un <b>rapporto qualità/prezzo molto migliore</b> rispetto a farlo durante i mesi estivi.</p>
<p>Come abbiamo già accennato, vivere a Minorca d’inverno non è da tutti, ma se pensi che possa fare al caso tuo, siamo sicuri che l’isola saprà offrirti il meglio di se stessa.</p>
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		<title>Comprare casa in Grecia: quali documenti servono e come fare passo passo</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/comprare-casa-in-grecia-quali-documenti-servono-e-come-fare-passo-passo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 12:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comprare casa in Grecia: quali documenti servono e come fare passo passo La Grecia è una delle destinazioni preferite dagli italiani che stanno pensando di comprare casa all’estero, che sia per affittarla ai turisti, passarci qualche mese o andarci a vivere stabilmente. Fra i motivi che spingono molti italiani ad acquistare un immobile in Grecia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Comprare casa in Grecia: quali documenti servono e come fare passo passo</strong></h2>
<p>La Grecia è <strong>una delle destinazioni preferite dagli italiani</strong> che stanno pensando di comprare casa all’estero, che sia per affittarla ai turisti, passarci qualche mese o andarci a vivere stabilmente.</p>
<p>Fra i motivi che spingono molti italiani ad acquistare un immobile in Grecia ci sono lo stile di vita rilassato, <strong>una cultura simile a quella del Bel Paese</strong>, la vicinanza geografica all’Italia, i prezzi al metro quadrato che sono competitivi, <strong>l’alta rendita degli affitti ai turisti</strong> e il costo della vita ridotto rispetto all’Italia.</p>
<p>Se anche tu stai prendendo in considerazione la possibilità di comprare casa in Grecia, che sia per uso personale o per affittarla a terzi, in questo articolo andiamo a vedere i <strong>punti salienti del percorso che può portarti fin lì.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61698 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2355681423X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2355681423X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2355681423X-1980x1322.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2355681423X-1536x1025.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2355681423X-2048x1367.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2355681423X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>È necessario trasferirsi in Grecia per comprare casa lì?</strong></h3>
<p>No. <strong>Un italiano può comprare casa in Grecia e continuare a vivere stabilmente in Italia. </strong></p>
<p>In quanto cittadini dell’Unione Europea, gli italiani hanno <strong>gli stessi diritti dei greci in materia di acquisto e vendita di immobili</strong>. C’è da tenere a mente che l’acquisto di un immobile comporta <strong>adempimenti fiscali greci</strong>.</p>
<p>In breve, quindi, è possibile possedere una casa in Grecia anche senza trasferirsi nel Paese e procedere all’acquisto senza necessità di un visto o di un permesso di soggiorno.</p>
<h3><strong>Cosa serve prima di procedere con l’acquisto</strong></h3>
<p>Ecco i principali documenti che dovrai avere prima d’iniziare il processo di acquisto dell’immobile:</p>
<ul>
<li>L’<strong>AFM</strong>, ovvero il numero di identificazione fiscale greco;</li>
<li><strong>La dichiarazione dell&#8217;imposta di trasferimento</strong> (con la dovuta imposta pagata);</li>
</ul>
<p>Dopo aver ottenuto l’AFM e aver scelto la casa, è cruciale <strong>controllare la documentazione relativa all’immobile.</strong> Tra gli aspetti da guardare con attenzione ci sono:</p>
<ul>
<li>Il titolo di proprietà;</li>
<li>I dati catastali;</li>
<li>Eventuali ipoteche, pignoramenti o altri vincoli;</li>
<li>Regolarità urbanistica ed edilizia;</li>
<li>Superficie e caratteristiche;</li>
<li>E9 del proprietario;</li>
<li>Situazione fiscale dell’immobile.</li>
</ul>
<p>Il nostro consiglio è quello di <strong>affidarsi a un professionista locale</strong> che possa aiutarti a verificare la situazione dell’immobile che vorresti acquistare e che possa seguirti durante tutto il percorso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61699 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2505882781X-640x426.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2505882781X-640x426.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2505882781X-1980x1318.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2505882781X-1536x1022.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2505882781X-2048x1363.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2505882781X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Quanto costa comprare casa in Grecia?</strong></h3>
<p>Naturalmente, non c’è una risposta universale perché <strong>la cifra cambia in base a molti fattori</strong>. Tuttavia, è importante tenere di conto che non dovrai soltanto pagare la quota necessaria all’acquisto dell’immobile ma <strong>dovrai anche considerare:</strong></p>
<ul>
<li>L’imposta di trasferimento (a carico dell’acquirente);</li>
<li>Notaio;</li>
<li>Registrazione dell’atto;</li>
<li>Eventuale assistenza legale;</li>
<li>Eventuali verifiche tecniche;</li>
<li>Eventuali costi bancari;</li>
<li>Eventuale agenzia immobiliare.</li>
</ul>
<p>Chi acquista una <strong>prima casa in Grecia</strong> ha diritto a <strong>un’agevolazione</strong> purché soddisfi i requisiti richiesti.</p>
<h3><strong>Dove comprare casa in Grecia</strong></h3>
<p>Ci sono delle città e isole fra le preferite degli italiani quando si tratta di acquistare casa in Grecia. Queste sono:</p>
<ul>
<li><strong>Atene:</strong> la capitale è spesso scelta per gli alti rendimenti delle locazioni (anche se ci sono limiti in merito e li vedremo tra poco), il potenziale di rivendere la casa dopo qualche anno dall’acquisto e guadagnarci bene nonché i grandi progetti di riqualificazione urbana. Se hai intenzione di avviare un Airbnb in città, sappi che è vietata la prima registrazione di immobili nel Registro delle Locazioni Brevi fino al 31 dicembre 2026 per il 1°, 2° e 3° distretto municipale di Atene.</li>
<li><strong>Creta:</strong> considerata sufficientemente viva tutto l’anno per trascorrervi qualche mese quando in Italia fa freddo ma anche abbastanza forte dal punto di vista turistico nei mesi estivi, Creta offre un buon rapporto qualità-prezzo e valide infrastrutture.</li>
<li><strong>Isole Ionie:</strong> le preferite dagli italiani sono Corfù, Cefalonia, Zante e Leucade. Tutte queste destinazioni, pur essendo diverse l’una dall’altra, offrono una buona logistica e uno stile di vita simile a quello italiano.</li>
<li><strong>Cicladi:</strong> Mykonos, Santorini, Paros, Naxos e Milos sono scelte dagli italiani perché offrono prestigio e un’altissima rendita finanziaria legata al turismo di lusso.</li>
<li><strong>Peloponneso:</strong> qui i costi possono essere più bassi rispetto a quelli nelle zone più gettonate della Grecia. Il Peloponneso offre la possibilità di uno stile di vita più autentico con grandi spazi verdi e una cultura unica.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61700 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2638210095X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2638210095X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2638210095X-1980x1320.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2638210095X-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2638210095X-2048x1365.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2638210095X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Comprare casa per affittarla</strong></h3>
<p>Se hai intenzione di acquistare un immobile in Grecia per <strong>affittarlo a terzi</strong> è importante fare una distinazione fra:</p>
<ul>
<li>Affitto a lungo termine per motivi residenziali;</li>
<li>Affitto turistico.</li>
</ul>
<p>Nel primo caso, i canoni costituiscono reddito da immobili e sono <strong>soggetti alla relativa tassazione greca</strong>. Nel secondo caso, invece, è necessario registrare l’immobile nello <strong><em>Short-Term Stay Property Registry</em></strong> dell&#8217;AADE, entro i termini previsti.</p>
<p>Ci sono anche <strong>obblighi fiscali da sostenere</strong> e per questi è opportuno consultare un professionista che possa valutare la tua situazione personale.</p>
<h3><strong>Comprare casa per viverci</strong></h3>
<p>Se, invece, vuoi acquistare un immobile in Grecia per viverci, è necessario distinguere tra due situazioni:</p>
<ul>
<li>Soggiornare in Grecia per un <strong>periodo massimo di tre mesi</strong>;</li>
<li>Trasferirsi in Grecia per <strong>più di tre mesi/stabilmente.</strong></li>
</ul>
<p>Nel primo scenario, puoi rimanere in Grecia senza dover richiedere alcun visto, perché sei cittadino europeo. Se però hai intenzione di restarci più di tre mesi o di trasferirti definitivamente lì, allora devi <strong>seguire la procedura per i cittadini dell’Unione Europea</strong> che dipende dalla tua situazione personale. Questa include l’eventuale lavoro/attività autonoma, studio o formazione e altre condizioni previste dalla normativa.</p>
<p>È importante sapere che <strong>acquistare casa in Grecia non significa diventare automaticamente residenti lì.</strong> La residenza anagrafica e quella fiscale sono due questioni diverse e non basta vivere stabilmente in Grecia per essere considerato fiscalmente residente nel Paese.</p>
<p>Per <strong>verificare la tua posizione fiscale</strong>, parla con un professionista. Ricordati, infine, che se trasferisci la tua <strong>residenza abituale all’estero per più di 12 mesi</strong>, devi <strong>iscriverti all’AIRE</strong> (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) presentando la domanda entro 90 giorni dalla data del trasferimento.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61701 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2405804473X-640x341.jpg" alt="" width="640" height="341" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2405804473X-640x341.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2405804473X-1980x1054.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2405804473X-1536x818.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2405804473X-2048x1090.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>A chi è consigliato l’acquisto di una casa in Grecia</strong></h3>
<p>Naturalmente, in linea di massima <strong>qualunque cittadino italiano può comprare casa in Grecia</strong> sia per uso abitativo sia per affittarla a terzi. Andiamo a vedere, però, l’identikit delle varie categorie per cui questa opzione è particolarmente consigliata:</p>
<ul>
<li><strong>Pensionati.</strong> Se magari vivi in una grande città e cerchi uno stile di vita più lento, in un’isola o località a poca distanza dall’Italia, la Grecia può fare al caso tuo. Se ci rimani per più di tre mesi, devi dimostrare di avere sufficienti risorse economiche e una copertura sanitaria completa;</li>
<li><strong>Chi vuole trasferirsi realmente in Grecia.</strong> Magari hai trovato lavoro nel Paese, vuoi spostarti lì perché il tuo partner è greco o vuoi semplicemente ricominciare da zero all’estero senza allontanarti troppo dall’Italia. In questo caso, l’acquisto di un immobile ha senso perché ne farai un uso abitativo regolare.</li>
<li><strong>Chi vuole avere una seconda casa da usare per qualche mese l’anno</strong>. Puoi passarci l’estate o i mesi che in Italia sono freddi. Ricorda di metterti in regola nel caso in cui tu rimanga nel Paese per più di tre mesi.</li>
<li><strong>Chi ha un progetto di lungo periodo</strong>. Se pianifichi di trasferirti stabilmente in Grecia in futuro, magari una volta raggiunta la pensione, puoi volerti muovere in anticipo, comprando prima la casa.</li>
<li><strong>Chi vuole acquistare un immobile da mettere a reddito</strong>, anche se in questo caso, come abbiamo visto, è necessario tenere di conto di alcune limitazioni e delle normative vigenti.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/comprare-casa-in-grecia-quali-documenti-servono-e-come-fare-passo-passo.html">Comprare casa in Grecia: quali documenti servono e come fare passo passo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>La Spagna al centro del turismo: a Roma nasce un nuovo spazio per gli operatori</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/la-spagna-al-centro-del-turismo-a-roma-nasce-un-nuovo-spazio-per-gli-operatori.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 10:56:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Spagna al centro del turismo Un nuovo punto di incontro nel cuore di Roma per promuovere la Spagna, presentare nuove proposte turistiche e creare occasioni di confronto con il mercato italiano. A Piazza di Spagna nasce il Centro Multimediale Spagnolo, uno spazio gratuito e dedicato agli operatori del turismo che desiderano presentare destinazioni, itinerari, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/la-spagna-al-centro-del-turismo-a-roma-nasce-un-nuovo-spazio-per-gli-operatori.html">La Spagna al centro del turismo: a Roma nasce un nuovo spazio per gli operatori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>La Spagna al centro del turismo</strong></h2>
<p>Un nuovo punto di incontro nel cuore di Roma per promuovere la Spagna, presentare nuove proposte turistiche e creare occasioni di confronto con il mercato italiano.</p>
<p>A <strong>Piazza di Spagna</strong> nasce il <a href="https://www.cmispagna.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Centro Multimediale Spagnolo</strong></a>, uno spazio gratuito e dedicato agli operatori del turismo che desiderano presentare destinazioni, itinerari, novità e prodotti legati alla Spagna.</p>
<p>Il centro apre i propri spazi a <strong>Tour Operator, compagnie di navigazione, operatori del settore crocieristico, destinazioni, società di trasporto e altre realtà turistiche</strong>, offrendo la possibilità di organizzare incontri, presentazioni ed eventi rivolti al trade italiano.</p>
<p>Tra i contenuti che potranno essere presentati figurano <strong>nuovi itinerari e circuiti in Spagna, collegamenti e nuove rotte, destinazioni e territori da riscoprire, crociere e proposte via mare, esperienze e prodotti tematici</strong>, oltre alle novità di programmazione.</p>
<p>Gli appuntamenti confluiranno in un <strong>calendario mensile dedicato alla <a href="https://www.tierra.it/" target="_blank" rel="noopener">Spagna</a></strong>, creando un programma continuativo di presentazioni e occasioni di incontro con il mercato turistico italiano.</p>
<p>Un nuovo spazio professionale e multimediale pensato quindi per dare visibilità alle proposte dedicate alla Spagna e favorire il dialogo diretto tra gli operatori e il mondo del turismo italiano.</p>
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		<title>Perché il cambio dell&#8217;olio costa di più nel 2026 &#8211; cosa sta succedendo ai prezzi in Europa</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/perche-il-cambio-dellolio-costa-di-piu-nel-2026-cosa-sta-succedendo-ai-prezzi-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 08:19:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché il cambio dell&#8217;olio costa di più nel 2026 Chiunque possieda un&#8217;auto lo ha notato, eseguire un semplice cambio dell&#8217;olio è diventato nettamente più costoso rispetto all&#8217;anno scorso. Non si tratta di una semplice percezione guidata dall&#8217;inflazione generale, ma del risultato diretto delle forti tensioni geopolitiche e delle interruzioni nella catena di approvvigionamento globale verificatesi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/perche-il-cambio-dellolio-costa-di-piu-nel-2026-cosa-sta-succedendo-ai-prezzi-in-europa.html">Perché il cambio dell&#8217;olio costa di più nel 2026 &#8211; cosa sta succedendo ai prezzi in Europa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Perché il cambio dell&#8217;olio costa di più nel 2026</strong></h2>
<p>Chiunque possieda un&#8217;auto lo ha notato, eseguire un semplice cambio dell&#8217;olio è diventato nettamente più costoso rispetto all&#8217;anno scorso. Non si tratta di una semplice percezione guidata dall&#8217;inflazione generale, ma del risultato diretto delle forti tensioni geopolitiche e delle interruzioni nella catena di approvvigionamento globale verificatesi nella prima metà del 2026.</p>
<p>I dati raccolti dal centro analisi <a href="https://autodoc.group/en/blog/autodoc-insights/crude-realities-why-your-oil-change-costs-more-this-year/"><b>AUTODOC Insights</b></a> su 27 mercati europei mostrano come il blocco delle rotte marittime nel Golfo Persico abbia generato un effetto a catena arrivato fino alle officine e ai ricambisti locali, seppur con impatti diversi da paese a paese.</p>
<h2><b>Quanto sono aumentati i prezzi dell&#8217;olio motore in Europa nel 2026 </b></h2>
<p>Mentre nei primi mesi dell&#8217;anno i produttori e i distributori hanno tentato di assorbire i costi logistici extra, con il prolungarsi delle criticità le tariffe al dettaglio sono aumentate in quasi tutti i paesi europei.</p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Regno Unito (+18,3%):</b> L&#8217;aumento più drastico. La forte dipendenza dai prezzi del mercato <i>spot</i> ha lasciato i fornitori privi di barriere protettive.</li>
<li aria-level="1"><b>Germania (+11,4%):</b> Un incremento sostenuto, guidato dalla forte domanda interna di oli lubrificanti sintetici e <i>premium</i>, le cui filiere ad alta specializzazione non offrivano margini di assorbimento.</li>
<li aria-level="1"><b>Spagna (+6,8%) e Italia (+6,5%):</b> Dopo un&#8217;iniziale fase di stabilità, la scadenza dei contratti a lungo termine e i rincari dei trasporti marittimi hanno portato a ritocchi graduali ma costanti.</li>
<li aria-level="1"><b>Svezia (+2,5%) e Francia (+1,8%):</b> I mercati più stabili. La Francia ha contenuto i prezzi grazie all&#8217;impiego delle riserve strategiche statali e a contratti pluriennali, mentre la Svezia ha beneficiato di reti di fornitura locali scandinave molto solide.</li>
</ul>
<h2><b>Perché il prezzo del greggio influisce sul costo dell&#8217;olio motore </b></h2>
<p>Per comprendere l&#8217;origine dei rincari occorre guardare a due fattori principali: il contesto geopolitico e la composizione tecnica dei lubrificanti moderni.</p>
<h3><b>1. Il blocco dello Stretto di Hormuz</b></h3>
<p>La crisi nel Golfo Persico ha portato alla chiusura diplomatica e militare dello Stretto di Hormuz, snodo da cui prima del conflitto transitava circa il 25% del petrolio e il 20% del gas naturale liquefatto mondiali. La drastica riduzione del traffico navale ha spinto la quotazione del <b>Brent Crude</b> oltre i 100-120 dollari al barile nel periodo di massimo picco (marzo-aprile 2026), innescando un&#8217;ondata di acquisti speculativi e carenze nelle raffinerie europee.</p>
<h3><b>2. La dipendenza chimica degli oli sintetici</b></h3>
<p>Oltre il 52% del mercato europeo dei lubrificanti è composto da oli sintetici, fondamentali per rispettare le rigide normative sulle emissioni e garantire le prestazioni dei motori di ultima generazione. Puoi confrontare le specifiche e trovare la gradazione adatta alla tua vettura consultando la gamma di<a href="https://www.auto-doc.it/olio-motore"> oli motore sul AUTODOC</a>. Nonostante siano prodotti chimicamente ingegnerizzati a livello molecolare, le loro basi lubrificanti e gli additivi derivano direttamente dal processo di raffinazione del greggio. L&#8217;aumento della materia prima e dell&#8217;energia necessaria per la lavorazione si riflette quindi direttamente sul costo finale della confezione d&#8217;olio.</p>
<h2><b>Psicologia di mercato e ripercussioni a lungo termine</b></h2>
<p>L&#8217;analisi evidenzia un fenomeno interessante: mentre la quotazione del Brent ha iniziato a stabilizzarsi verso maggio e giugno 2026 grazie all&#8217;apertura di rotte alternative attorno all&#8217;Africa, i prezzi al dettaglio dell&#8217;olio motore non sono scesi di pari passo.</p>
<p>In molti Paesi – tra cui Regno Unito, Germania e Italia – i fornitori hanno incorporato fin da subito un &#8220;premio di rischio&#8221; nei prezzi di vendita per proteggere i propri margini prima ancora che si verificasse un&#8217;effettiva scarsità fisica di prodotto.</p>
<h3><b>Verso una &#8220;nuova normalità&#8221; nei prezzi</b></h3>
<p>Come sottolineato dagli esperti di AUTODOC, dopo la fase di picco emotivo e la riorganizzazione della logistica su scala globale, il mercato sta lentamente convergendo verso una fase di assestamento. Tuttavia, difficilmente si tornerà ai livelli di costo precedenti al 2026: il settore dell&#8217;automotive e dei ricambi auto dovrà adattarsi a un nuovo punto di equilibrio strutturalmente più alto per le materie prime e la distribuzione.</p>
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		<title>Trasferirsi a New York: Guida Pratica per Cambiare Vita tra Lavoro, Studio e Cultura</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/trasferirsi-a-new-york-guida-pratica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 12:48:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trasferirsi a New York: Guida Pratica per Cambiare Vita New York svetta tra le destinazioni più ambite da professionisti, studenti e imprenditori europei. La città offre un mercato del lavoro dinamico e un sistema accademico estremamente ricettivo nei confronti dei talenti internazionali. Tuttavia, affrontare un trasferimento sulla costa orientale degli Stati Uniti richiede un metodo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/trasferirsi-a-new-york-guida-pratica.html">Trasferirsi a New York: Guida Pratica per Cambiare Vita tra Lavoro, Studio e Cultura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Trasferirsi a New York: Guida Pratica per Cambiare Vita</b></h2>
<p>New York svetta tra le destinazioni più ambite da professionisti, studenti e imprenditori europei. La città offre un mercato del lavoro dinamico e un sistema accademico estremamente ricettivo nei confronti dei talenti internazionali. Tuttavia, affrontare un trasferimento sulla costa orientale degli Stati Uniti richiede un metodo organizzativo rigoroso per non farsi travolgere dalle complessità burocratiche e dai ritmi frenetici locali. Abitare nella Grande Mela significa destreggiarsi quotidianamente tra la richiesta dei visti corretti, la ricerca di un impiego e l&#8217;inserimento nel tessuto sociale. Sebbene le barriere d&#8217;ingresso iniziali siano elevate, un adattamento progressivo rappresenta il primo passo concreto per integrarsi stabilmente nel sistema lavorativo e culturale americano.</p>
<h2><b>Costruire una Carriera e Formarsi all&#8217;Estero</b></h2>
<p>Il successo di un trasferimento oltreoceano dipende in larga misura dalla capacità di posizionarsi su un mercato altamente competitivo. Spesso, la porta d&#8217;accesso più naturale per i nuovi arrivati è la formazione. Scegliere di frequentare un master o un periodo di ricerca in un&#8217;università newyorkese fornisce competenze tecniche aggiornate e aiuta a costruire un network locale essenziale. Un ambiente accademico internazionale insegna a collaborare in contesti multiculturali, sviluppando quella flessibilità organizzativa che le aziende valutano positivamente durante i colloqui di selezione per posizioni di rilievo.</p>
<p>Se l&#8217;obiettivo è inserirsi direttamente nel tessuto aziendale, la preparazione deve iniziare prima della partenza. Adattare il curriculum agli standard statunitensi e consolidare la propria presenza digitale sono passaggi fondamentali. Sfruttare le reti professionali per monitorare costantemente le dinamiche di assunzione e creare contatti in anticipo permette di arrivare in città con basi solide e un profilo interessante per i selezionatori. Le competenze maturate in altri contesti globali mantengono un alto valore, a patto di sapersi presentare con chiarezza ai datori di lavoro locali, abituati a vagliare rapidamente i candidati in un bacino vastissimo di professionisti.</p>
<h2><b>Il Lifestyle Urbano: Dallo Spettacolo all&#8217;Integrazione</b></h2>
<p>Vivere a lungo in un&#8217;altra nazione va oltre la semplice gestione dell&#8217;attività professionale: la stabilità si raggiunge attraverso l&#8217;integrazione nel contesto urbano e nelle abitudini locali. New York si distingue per un&#8217;offerta culturale continua che affascina i residenti tanto quanto i nuovi arrivati. La partecipazione all&#8217;intensa programmazione artistica fa parte della quotidianità cittadina e facilita l&#8217;incontro tra persone diverse. Gli spettacoli in scena nel distretto teatrale, comodamente <a href="https://www.hellotickets.it/usa/new-york/teatro/spettacoli-broadway">prenotabili tramite Hellotickets</a>, permettono di organizzare il tempo libero con largo anticipo. Inserire queste esperienze nella propria routine settimanale aiuta ad abituarsi al ritmo della città, stimolando la creazione di reti di amicizie e contatti trasversali.</p>
<p>La scena artistica locale funziona anche come uno dei principali motori del sistema metropolitano. I poli teatrali alimentano una rete economica estesa che coinvolge direttamente i trasporti pubblici, l&#8217;ospitalità e la ristorazione limitrofa. L&#8217;enorme filiera innescata dallo spettacolo dal vivo garantisce un costante <a href="https://cupola.gettysburg.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=2228&amp;context=student_scholarship">sostegno all&#8217;economia della metropoli</a>, rafforzando lo sviluppo a lungo termine di decine di quartieri. Durante la stagione 2018-2019, l&#8217;industria di Broadway ha contribuito con 14,7 miliardi di dollari all&#8217;economia di New York City, sostenendo oltre 96.000 posti di lavoro. Comprendere il peso reale di questi settori permette di decodificare l&#8217;intero ingranaggio di New York, dove lo spessore culturale e le ricadute finanziarie restano strettamente interconnessi.</p>
<h2><b>Investire e Aprire un&#8217;Attività nella Grande Mela</b></h2>
<p>Per chi sceglie di trasferirsi per sviluppare un percorso imprenditoriale, l&#8217;impianto delle normative statali richiede un&#8217;analisi puntuale. Aprire formalmente una società negli Stati Uniti comporta la scelta della struttura legale più idonea al proprio settore e l&#8217;ottenimento di un codice di identificazione fiscale univoco. Questo attestato, l&#8217;Employer Identification Number, viene concesso regolarmente dall&#8217;Internal Revenue Service. In genere, le stime di spesa per le procedure burocratiche iniziali e per l&#8217;assistenza legale necessaria all&#8217;apertura ufficiale di un&#8217;entità aziendale si aggirano attorno ai duemila dollari statunitensi.</p>
<p>Le politiche migratorie includono percorsi specifici strutturati appositamente per chi desidera <a href="https://www.voglioviverecosi.com/investire-negli-usa.html">avviare un&#8217;attività negli USA</a> partendo dall&#8217;estero. Il visto di tipologia E2, ad esempio, è riservato agli investitori interessati a rilevare un&#8217;azienda esistente o a fondarne una nuova; in fase consolare è richiesto un business plan dettagliato in grado di dimostrare la capacità dell&#8217;impresa di autosostenersi finanziariamente. Un&#8217;altra opzione è costituita dal visto EB5, destinato ai capitali immessi per generare un volume elevato di nuovi posti di lavoro a tempo pieno, aprendo parallelamente la strada a un permesso di soggiorno permanente. Strutturare correttamente la richiesta assicura la conformità statale ed evita rallentamenti legali all&#8217;avvio commerciale dell&#8217;attività.</p>
<h2><b>Remote Work e Flessibilità per i Nomadi Digitali</b></h2>
<p>Una porzione consistente di professionisti trasferiti nella metropoli tende a organizzare la propria attività slegandola dalla postazione d&#8217;ufficio tradizionale. La diffusione del lavoro a distanza offre l&#8217;opportunità di gestire collaborazioni con aziende europee o internazionali direttamente dai vari distretti della città. Questo assetto operativo garantisce flessibilità negli orari e permette di vivere appieno il contesto cittadino durante i momenti di pausa, equilibrando le esigenze di rendimento con il desiderio di esplorazione quotidiana.</p>
<p>Le infrastrutture cittadine accolgono attivamente i professionisti da remoto con un&#8217;ampia rete di hub di coworking, aule studio attrezzate e spazi polivalenti adatti a chi opera nel comparto digitale o creativo. Abbandonare il vincolo assoluto all&#8217;ufficio classico permette ai singoli individui di seguire i propri ritmi di concentrazione riducendo le distrazioni. Scegliere processi di telelavoro favorisce frequentemente <a href="https://lpsonline.sas.upenn.edu/features/rise-remote-work-challenges-and-opportunities-businesses">significativi aumenti di produttività</a>, eliminando il pendolarismo obbligatorio e riducendo lo stress legato ai picchi di traffico urbano, a tutto vantaggio delle prestazioni e del benessere personale.</p>
<p>Che si decida di investire in un percorso accademico, di fondare una nuova azienda o di operare interamente a distanza, l&#8217;insediamento a New York richiede progettualità e metodo. Le difficoltà logistiche legate alla regolarizzazione dei permessi o alla comprensione delle pratiche fiscali e abitative si ridimensionano con un approccio pragmatico alle regole in vigore. Mantenere l&#8217;equilibrio professionale e coltivare i rapporti umani nel nuovo contesto rimangono i passaggi fondamentali per integrarsi davvero e operare con successo in uno dei centri economici più dinamici del mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/trasferirsi-a-new-york-guida-pratica.html">Trasferirsi a New York: Guida Pratica per Cambiare Vita tra Lavoro, Studio e Cultura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Come vengono costruite le quote Serie A prima che il campionato cominci</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/come-vengono-costruite-le-quote-serie-a-prima-che-il-campionato-cominci.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 16:26:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come vengono costruite le quote Serie A prima che il campionato cominci A luglio la nuova stagione è già oggetto di previsioni, anche se molte squadre non hanno ancora una forma definitiva. Il mercato è aperto, alcuni allenatori sono appena arrivati e le rose possono cambiare ancora prima della prima giornata. È quindi un momento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/come-vengono-costruite-le-quote-serie-a-prima-che-il-campionato-cominci.html">Come vengono costruite le quote Serie A prima che il campionato cominci</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Come vengono costruite le quote Serie A prima che il campionato cominci</b></h2>
<p>A luglio la nuova stagione è già oggetto di previsioni, anche se molte squadre non hanno ancora una forma definitiva. Il mercato è aperto, alcuni allenatori sono appena arrivati e le rose possono cambiare ancora prima della prima giornata. È quindi un momento in cui i dati disponibili raccontano soltanto una parte della squadra che entrerà davvero in campo.</p>
<p>L&#8217;estate è anche il periodo in cui media, tifosi e discussioni sulle <a href="https://sports.williamhill.it/betting/it-it/calcio/italia/serie-a/">quote Serie A</a> iniziano a confrontarsi con il nuovo campionato. Il limite è che una valutazione pubblicata in questa fase non può essere letta come una misura oggettiva delle possibilità di un club. Le informazioni sono incomplete e, soprattutto, la metodologia utilizzata per trasformarle in una previsione non è pubblica in modo standardizzato.</p>
<h2><a name="_heading=h.y7t00oafkbl1"></a> <strong>Una stagione non si trasferisce automaticamente alla successiva</strong></h2>
<p>I risultati dell&#8217;anno precedente costituiscono un riferimento evidente, ma il loro valore cambia quando cambia il contesto. Una squadra può iniziare la nuova stagione con un allenatore diverso, nuovi titolari e un&#8217;organizzazione tecnica modificata.</p>
<p>Anche la continuità dei risultati tra una stagione e l&#8217;altra non è scontata. Una ricerca pubblicata su SSRN, basata su dieci massimi campionati europei tra il 1993 e il 2022, ha analizzato il cosiddetto <i>second season syndrome</i>. In un campionato tipo a venti squadre, i club osservati hanno ottenuto in media 4,72 punti in meno nella seconda stagione e hanno chiuso 1,57 posizioni più in basso.</p>
<p>Lo studio riguarda in particolare le squadre sopravvissute alla prima stagione dopo la promozione, quindi non fornisce una regola applicabile a tutti i club. Mostra però un problema più generale: un&#8217;annata precedente, anche quando offre molti dati, non permette di trasformare automaticamente il passato in una previsione affidabile del futuro.</p>
<h2><a name="_heading=h.zl67zw7cbo4"></a> <strong>La metodologia resta in gran parte fuori dalla vista</strong></h2>
<p>Qui entra in gioco anche un problema di trasparenza. Non esiste un coefficiente pubblico e universale che permetta di sapere quanto una determinata informazione incida su una previsione pre-campionato.</p>
<p>I siti pubblicano il risultato finale della loro valutazione, ma non esiste una scheda metodologica comune che renda visibili tutti i dati utilizzati, il peso attribuito a ciascuna informazione o il modo in cui vengono trattati gli elementi più difficili da misurare.</p>
<p>Questo impedisce di leggere una previsione estiva come se fosse il risultato di un procedimento completamente osservabile e replicabile. Due valutazioni possono essere diverse senza che dall&#8217;esterno sia possibile ricostruire con precisione quale assunzione abbia prodotto la differenza.</p>
<p>L&#8217;incertezza riguarda quindi non soltanto ciò che accadrà in campo. Riguarda anche ciò che il pubblico può effettivamente conoscere dei metodi usati per stimare quelle possibilità prima dell&#8217;inizio del torneo.</p>
<h2><a name="_heading=h.ze6ormoljxxp"></a><strong>Tre cambi in panchina mostrano quanto possa cambiare il contesto</strong></h2>
<p>L&#8217;estate 2026 offre esempi concreti. I cambi sulle panchine di alcune delle principali squadre italiane si sono concentrati tra fine maggio e inizio luglio.</p>
<p>Il Napoli ha annunciato Massimiliano Allegri come nuovo allenatore il 3 luglio 2026, con un contratto fino al 30 giugno 2029. Il <a href="https://www.acmilan.com/it/news/articoli/media/2026-06-16/ac-milan-nomina-ruben-amorim-allenatore-della-prima-squadra-maschile">Milan ha affidato la squadra a Rúben Amorim</a> il 16 giugno, dopo la precedente esperienza di Allegri sulla panchina rossonera. Alla Lazio, la separazione consensuale da Maurizio Sarri è stata formalizzata il 27 maggio e Gennaro Gattuso è stato nominato il 23 giugno.</p>
<p>Sono cambiamenti facili da identificare, ma molto più difficili da tradurre in una previsione precisa prima che le nuove gestioni abbiano disputato partite ufficiali.</p>
<p>Una ricerca sulla Premier League tra il 2000/01 e il 2014/15 ha rilevato che i cambi di allenatore avvenuti durante la stagione non miglioravano in media i risultati. Lo studio riguarda sostituzioni durante il campionato, non nomine estive, e non può quindi essere trasferito direttamente alla Serie A del 2026. È utile soprattutto perché mostra quanto sia difficile isolare l&#8217;effetto di un singolo cambio tecnico dalle altre circostanze che accompagnano una squadra.</p>
<h2><strong><a name="_heading=h.g30s46x1a45y"></a> Anche la rosa di luglio può essere provvisoria</strong></h2>
<p>Lo stesso limite riguarda il mercato. Una squadra osservata all&#8217;inizio dell&#8217;estate può essere diversa da quella iscritta alla prima giornata.</p>
<p>Il Napoli, per esempio, ha confermato il <a href="https://sscnapoli.it/sscn-hojlund-e-a-tutti-gli-effetti-un-calciatore-azzurro/">trasferimento definitivo di Rasmus Højlund</a> dal Manchester United il 3 giugno 2026, dopo la precedente stagione in prestito. È un&#8217;informazione certa sulla composizione della rosa, ma non consente da sola di prevedere come cambierà il rendimento complessivo della squadra.</p>
<p>Lo stesso vale per partenze, nuovi arrivi o cambi di ruolo. In estate molte informazioni descrivono ciò che è cambiato; molto meno mostrano già quali conseguenze produrrà quel cambiamento sul campo.</p>
<p>Per questo le previsioni pre-campionato hanno un limite strutturale: cercano di descrivere una stagione prima che una parte delle informazioni più rilevanti sia stata prodotta.</p>
<h2><strong><a name="_heading=h.v8q28re64vs"></a> Una fotografia estiva, non una certezza</strong></h2>
<p>Le valutazioni disponibili prima della prima giornata vanno quindi lette come fotografie di un momento ancora instabile. Rosa, staff e contesto competitivo possono ancora cambiare prima che il campionato inizi a produrre nuovi dati direttamente confrontabili.</p>
<p>Una stima pre-campionato non equivale quindi a un risultato futuro. Solo con l&#8217;inizio delle partite diventano disponibili informazioni sul rendimento delle squadre nel nuovo contesto, e anche quei primi dati richiedono tempo prima di formare un quadro più ampio.</p>
<p>Per il gioco a distanza in Italia restano inoltre applicabili regole indipendenti da qualsiasi previsione sportiva. Il gioco con vincite in denaro è vietato ai minori di 18 anni; i conti di gioco prevedono controlli sull&#8217;identità e strumenti di limitazione dei depositi. È inoltre disponibile il Registro unico delle autoesclusioni, attraverso il quale è possibile richiedere l&#8217;esclusione dal gioco a distanza.</p>
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		<title>Cristiano – Da Londra alla Spagna, ora sono in Brasile con un’ottima qualità della vita</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/cristiano-da-londra-alla-spagna-ora-sono-in-brasile-con-unottima-qualita-della-vita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 07:13:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cristiano – Da Londra alla Spagna, ora sono in Brasile con un’ottima qualità della vita Originario di Roma, Cristiano ha sempre amato viaggiare e, appena conseguita la laurea, è partito alla volta di Londra per studiare inglese e lavorare. Nel 2014, Cristiano si è spostato in Spagna. Lì ha lavorato in diverse multinazionali, vivendo degli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Cristiano – Da Londra alla Spagna, ora sono in Brasile con un’ottima qualità della vita</strong></h2>
<p>Originario di Roma, Cristiano ha sempre amato viaggiare e, appena conseguita la laurea, <strong>è partito alla volta di Londra</strong> per studiare inglese e lavorare. <strong>Nel 2014, Cristiano si è spostato in Spagna</strong>. Lì ha lavorato in diverse multinazionali, vivendo degli anni incredibili fino a quando l’arrivo della pandemia da Covid-19 non ha abbassato la qualità della vita.</p>
<p>I costi sono saliti, inclusi quelli delle case, e Cristiano ha cominciato a sentire che il gioco non valeva più la candela. Allora, ha iniziato a <strong>prendere in considerazione l’idea di tornare in Italia.</strong></p>
<p>Una <strong>relazione iniziata con una persona brasiliana</strong> in Spagna, però, ha cambiato i suoi piani. Nel 2025, la coppia ha deciso di provare a <strong>vedere com’era la situazione in Brasile</strong> ed è partita per iniziare una nuova avventura.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61692 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-5-360x640.jpg" alt="" width="360" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-5-360x640.jpg 360w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-5-1114x1980.jpg 1114w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-5-864x1536.jpg 864w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-5.jpg 1152w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></p>
<p>In Brasile, <strong>Cristiano lavora in un banca di San Paolo</strong> e ha la fortuna di farlo da remoto da Joao Pessoa, dove vive. Questo gli permette di avere uno stile di vita più calmo rispetto a quello che c’è a San Paolo o in altre grandi metropoli.</p>
<p><strong>La burocrazia in Brasile funziona bene</strong> e Cristiano ha avuto solo esperienze positive con persone competenti e pratiche svolte velocemente. Anche la sanità è buona e lui la valuta simile a quella italiana. Detto questo, le cose possono cambiare da una zona all’altra, così come la situazione dei mezzi pubblici.</p>
<p>Questi, a Joao Pessoa, sono piuttosto scarsi mentre a San Paolo c’è una capillare rete della metropolitana che permette di spostarsi facilmente ovunque.</p>
<p>Per quanto riguarda la situazione alloggi, <strong>appena arrivato Cristiano ha scelto un appartamento prenotato su Airbnb</strong>, dove ha passato un mese. In quell’arco di tempo, appoggiandosi a un’agenzia con cui era entrato in contatto quando viveva ancora in Spagna, ha <strong>visionato diversi appartamenti</strong> per poi <strong>acquistarne uno vicino al mare</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61693 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-4-640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-4-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-4-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-4-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-4.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Cristiano si è sentito ben accolto sin dall’inizio. <strong>I brasiliani in generale sono molto accoglienti</strong>, in modo particolare nella sua zona, tanto che Cristiano pensa che gli europei debbano imparare qualcosa da loro. Le vite dei locals possono essere molto diverse fra loro, esattamente come succede in Europa.</p>
<p>Quasi tutti i brasiliani lavorano molto e, allo stesso tempo, danno <strong>una grande importanza alla famiglia.</strong> Anche semplici occasioni di ritrovo con amici e parenti, come quelle per un pic-nic, sono fonte di gioia.</p>
<p><strong>La sua qualità della vita in Brasile è molto alta</strong>. Cristiano si alza presto, fa sport, lavora e, una volta finito il turno, passa il pomeriggio in spiaggia, va al cinema o passeggia nel centro storico.</p>
<p>Un dettaglio che Cristiano ha notato, paragonando il Brasile all’Europa, è come lì funzioni molto <strong>il “modello Stati Uniti”.</strong> Questo significa che il consumismo la fa da padrone. La situazione ha delle conseguenze negative ma anche positive. Per esempio, tutte le classi sociali contribuiscono a far girare l’economia.</p>
<p><strong>A chi sta pensando di trasferirsi a sua volta in Brasile</strong>, <strong>Cristiano consiglia d’informarsi bene sui documenti necessari e di decidere dove vivere</strong>. È anche importante sapere che la vita in Brasile non è necessariamente più economica di quella in Italia. San Paolo o Rio de Janeiro, ad esempio, sono care quanto le città europee.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61694 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-2-640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-2-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-2-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Cristiano-Rastrelli-Minetti-Brasile-2.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>A chi, invece, sta pianificando <strong>un viaggio in Brasile</strong>, Cristiano consiglia di <strong>spingersi oltre le mete più turistiche.</strong> Rio de Janeiro è bellissima e merita sicuramente una visita ma il Paese conta molti altri luoghi meravigliosi dove scoprirne la cultura, la gastronomia e la musica. In più, <strong>se la vacanza coincide con le date del Carnevale</strong>, Cristiano suggerisce di <strong>prenotare l’albergo con largo anticipo</strong>, altrimenti, una persona che si riduce all’ultimo rischia di dover pagare cifre esorbitanti.</p>
<p>Vivendo lì, <strong>Cristiano ha confermato che in Europa ci sono molti pregiudizi sul Sud America</strong>. Chi, per esempio, critica il Brasile dall’Italia, dovrebbe guardare un po’ anche al suo Paese. In Italia la qualità della vita sta calando sempre di più ed è difficile crescere professionalmente, per chi non ha un’eredità di famiglia alle spalle.</p>
<p>Guardando al futuro, Cristiano vuole visitare ancora più luoghi del Paese e migliorare il suo portoghese. Nel tempo, potrebbe lasciare il settore aziendale per <strong>avviare un’attività commerciale.</strong></p>
<p><strong>Per seguire e contattare Cristiano:</strong></p>
<p>Instagram: cristiano_bcn</p>
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		<title>Chiara – Vi presento il mio nuovo libro “Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/chiara-vi-presento-il-mio-nuovo-libro-voci-ribelli-quando-il-danno-non-fa-notizia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 07:20:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Malta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiara – Vi presento il mio nuovo libro “Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia” Chiara Talin, italiana che vive a Malta da quasi 10 anni, è già stata due volte sulle pagine del nostro magazine per presentarci il suo primo libro, e l’audiolibro dello stesso, “Voci Ribelli – Storie e ragioni di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/chiara-vi-presento-il-mio-nuovo-libro-voci-ribelli-quando-il-danno-non-fa-notizia.html">Chiara – Vi presento il mio nuovo libro “Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Chiara – Vi presento il mio nuovo libro </strong><strong>“Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”</strong></h2>
<p>Chiara Talin, <strong>italiana che vive a Malta da quasi 10 anni</strong>, è già stata due volte sulle pagine del nostro magazine per presentarci <strong>il suo primo libro</strong>, e l’audiolibro dello stesso, <strong>“Voci Ribelli – Storie e ragioni di chi ha scelto di dire NO al sistema”</strong>.</p>
<p>Adesso Chiara ci parla del suo <strong>secondo libro, “Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”</strong>, che accompagna il lettore fra <strong>44 testimonianze</strong> di persone che hanno scelto di condividere la propria esperienza.</p>
<p>Chiara è <strong>una scrittrice attiva e impegnata</strong> e spera che, anche in futuro, qualcuno possa aprire uno dei suoi libri e avere accesso a storie personali e documentazioni di chi si è messo a disposizione.</p>
<p><strong>Ciao Chiara, bentornata sulle nostre pagine. Raccontaci qualcosa di te per chi non ti conosce. Di dove sei, cosa facevi in Italia, dove vivi ora, di cosa ti occupi…</strong></p>
<p>Ciao! Prima di tutto, grazie per questa nuova occasione. Sono davvero felice di essere nuovamente ospite del vostro magazine, questa volta per raccontarvi anche il mio nuovo libro.</p>
<p>Per chi ancora non mi conosce, sono Chiara Talin e vivo a Malta da quasi dieci anni. Sono arrivata qui dall’Italia dopo aver deciso, insieme a mio marito, d’intraprendere una nuova avventura all’estero.</p>
<p>Sono originaria del Nord Italia e ho vissuto per diversi anni nell’hinterland milanese. A un certo punto, però, mio marito ed io abbiamo sentito il bisogno di cambiare vita e abbiamo cominciato a pensare seriamente a un trasferimento all’estero.</p>
<p>Avevamo alcuni amici che vivevano già a Malta da diversi anni e che ci avevano parlato molto bene dell’isola. Siamo andati a visitarla per qualche giorno e Malta ci ha conquistati.</p>
<p>In Italia ho lavorato soprattutto online come copywriter, occupandomi della scrittura di testi e lettere di vendita persuasive per aiutare i miei clienti a presentare e vendere i loro prodotti o servizi. Ho svolto anche diversi lavori come operaia presso aziende e ditte.</p>
<p>A Malta, invece, ho iniziato un nuovo percorso che mi ha portata a diventare scrittrice e <em>content creator</em>. Ho aperto il mio canale YouTube, MaltaForever, attraverso il quale negli anni ho realizzato e continuo a realizzare numerose interviste.</p>
<p>Ed è proprio da questo percorso, fatto di incontri, storie e testimonianze, che è nato anche il mio nuovo libro, “Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”, che rappresenta oggi una parte importante del mio lavoro e del mio percorso personale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61684 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-7-451x640.jpg" alt="" width="451" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-7-451x640.jpg 451w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-7-1396x1980.jpg 1396w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-7-1083x1536.jpg 1083w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-7.jpg 1444w" sizes="auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px" /></p>
<p><strong>In passato hai presentato qui il tuo primo libro,</strong> <strong>“Voci Ribelli – Storie e ragioni di chi ha scelto di dire NO al sistema”. Di cosa parla?</strong></p>
<p>Il libro nasce dal lavoro che ho svolto sul mio canale YouTube, dove ho realizzato numerose interviste trattando temi legati alla pandemia, alla vaccinazione, alla comunicazione e alla gestione dell’emergenza. Oltre a questi temi ce ne sono altri, come la politica e l’economia.</p>
<p>Nel libro ho raccolto e messo per iscritto 30 di queste interviste. Tra le persone intervistate ci sono: il dottor Massimo Citro, il dottor Giovanni Frajese, la dottoressa Antonietta Gatti, Roberto Biasotti, Carlo D’Angiò, Roberto Re e Silver Nervuti, solo per citarne alcuni.</p>
<p>Dopo la pubblicazione del libro ho poi conosciuto, attraverso i social, una persona che si occupava della realizzazione di audiolibri e ho deciso di trasformare questo lavoro in una versione audio. In questo modo, oggi, “Voci Ribelli” è disponibile sia in formato libro sia come audiolibro.</p>
<p>Ora, invece, sono qui per presentarvi un nuovo libro, nato dall&#8217;evoluzione del mio percorso e dal desiderio di continuare a raccogliere e raccontare storie che, a mio avviso, meritano di essere ascoltate.</p>
<p><strong>Da dov’è nata l’idea di questo progetto?</strong></p>
<p>L’idea di questo progetto è nata dal percorso che avevo già intrapreso con il mio canale YouTube, MaltaForever, e si è sviluppata ulteriormente dopo la realizzazione del mio libro, <em>“Voci Ribelli – Storie e ragioni di chi ha scelto di dire NO al sistema”.</em></p>
<p>Avevo già iniziato a conoscere e a intervistare alcune persone che avevano subìto conseguenze dopo la vaccinazione anti-COVID. Ho pensato di contattare alcune di queste persone, che ho scoperto attraverso altri canali d’informazione alternativa, e di intervistarle a mia volta sul canale MaltaForever.</p>
<p>A quel punto mi sono trovata davanti a due possibilità: continuare semplicemente a realizzare interviste sul mio canale, con il rischio che, trattandosi di argomenti molto controversi, alcuni contenuti potessero essere rimossi o addirittura che il canale potesse essere chiuso, oppure cercare altre persone danneggiate dalla vaccinazione e raccogliere le loro storie all’interno di un nuovo libro, per dargli spazio e voce, visto che non vengono prese in considerazione dai media.</p>
<p>Ho scelto la seconda strada, perché pensavo che un libro potesse permettermi di conservare quelle testimonianze senza il timore che potessero andare perdute a causa della rimozione di un video o della chiusura di un canale.</p>
<p>Il mio obiettivo era soprattutto quello di dare uno spazio a queste persone e permettere loro di raccontare direttamente ciò che avevano vissuto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61685 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-6-640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-6-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-6-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-6-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-6.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><strong>In cosa si discosta il nuovo libro da quello precedente?</strong></p>
<p>La differenza principale è che questo libro ha un’impostazione molto diversa rispetto al precedente. Lì ho raccolto soprattutto interviste, opinioni di esperti e professionisti che avevano qualcosa da raccontare rispetto alla pandemia, ai vaccini, alla classe politica e a tutto ciò che è accaduto in quegli anni.</p>
<p>In <em>“Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”</em>, invece, ho voluto mettere al centro soprattutto le persone comuni e le loro storie. Questo lo rende un libro molto personale e umano.</p>
<p><strong>Ci sono, invece, delle similitudini fra i due libri?</strong></p>
<p>Sì, sicuramente. Anche se i libri hanno contenuti e impostazioni differenti, c’è un filo conduttore che li accomuna: dare voce alle persone e raccontare storie ed esperienze che, secondo me, meritano di essere conosciute e ricordate.</p>
<p>Un altro elemento che li accomuna è il mio desiderio di conservare la memoria. Credo che ciò che viene raccontato oggi possa diventare una testimonianza importante domani.</p>
<p><strong>“Voci Ribelli – quando il danno non fa notizia” racchiude anche storie di bambini danneggiati dal vaccino&#8230; come ti sei approcciata a un tema così delicato?</strong></p>
<p>Inizialmente l’idea era quella di raccogliere esclusivamente le testimonianze di persone adulte che avevano subito conseguenze dopo la vaccinazione contro il COVID-19. Nel corso del lavoro, però, mi sono resa conto che esistevano anche molte famiglie che raccontavano esperienze difficili legate alle vaccinazioni pediatriche.</p>
<p>A un certo punto, una persona che mi segue sui social e che aveva acquistato il mio precedente libro, “Voci Ribelli – Storie e ragioni di chi ha scelto di dire NO al sistema”, ha letto che stavo realizzando un nuovo libro e mi ha contattata. Mi ha raccontato di conoscere una persona che fa parte di un gruppo Facebook, “IL POPOLO DELLE MAMME – Giù le mani dai Bambini”, che si chiama Simona Boccuti, nel quale sono presenti genitori che raccontano problemi e conseguenze insorti nei loro figli dopo le vaccinazioni pediatriche.</p>
<p>Un’amica in comune mi ha quindi proposto di dare spazio anche a queste famiglie, permettendo ai genitori di raccontare direttamente le loro esperienze. Ho accettato, perché ho pensato che, se queste persone sentivano il bisogno di raccontare ciò che avevano vissuto, fosse giusto offrire loro uno spazio.</p>
<p><strong>Anche stavolta ci sono contributi e relazioni di professionisti. Come li hai scelti?</strong></p>
<p>All’interno del libro ci sono quattro contributi importanti: Umberto Mendola, criminologo forense; Bianca Laura Granato; il dottor Sergio Brancatello e il dottor Mauro Mantovani. Ognuno di loro è arrivato nel progetto in modo diverso e, soprattutto, ognuno ha portato un punto di vista che ho ritenuto importante per completare il libro. Le uniche persone che già conoscevo erano Bianca Granato e Mauro Mantovani, dato che li avevo intervistati sul mio canale YouTube.</p>
<p>Sono venuta a sapere di Umberto e Sergio grazie ad alcune persone che mi hanno fatto i loro nomi e, tenuto conto anche di cos’hanno fatto in questi anni, ho ritenuto importante il loro contributo.</p>
<p><strong>Perché pensi che la presenza di professionisti sia importante per i tuoi libri?</strong></p>
<p>Per me la presenza di professionisti rappresenta sicuramente un valore aggiunto al libro. Questo, naturalmente, non significa assolutamente che ciò che scrivo io o che raccontano le persone che hanno condiviso le proprie testimonianze abbia meno valore. Ogni esperienza e ogni storia hanno la loro importanza. Semplicemente, credo che aggiungere anche le testimonianze di professionisti esperti possa rendere il lavoro ancora più completo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61686 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-2-296x640.jpg" alt="" width="296" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-2-296x640.jpg 296w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-2-917x1980.jpg 917w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-2-711x1536.jpg 711w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Chiara-Talin-Voci-Ribelli-2.jpg 948w" sizes="auto, (max-width: 296px) 100vw, 296px" /></p>
<p><strong>Come ti stai muovendo per promuovere il libro?</strong></p>
<p>Ho cominciato contattando nuovamente alcuni dei canali, delle radio e delle realtà con cui avevo già collaborato in occasione del mio precedente libro. Devo dire, però, che questa volta, con alcune persone, ho trovato un vero e proprio muro.</p>
<p>Ci sono poi alcune radio e realtà che, per dare spazio alla presentazione del libro e quindi per contribuire alla divulgazione delle testimonianze che contiene, richiedono un compenso, perché in quel caso si entra in un&#8217;ottica più commerciale e pubblicitaria.</p>
<p>Nonostante questo, però, sono riuscita a ottenere diverse occasioni di divulgazione. Per esempio, Maria Letizia Lucio della testata “Vivere Cosenza” ha pubblicato un articolo sul libro, ho avuto l’opportunità di parlare del progetto sul canale YouTube di Sabina Magalotti di Gioia Emilia-Romagna e con Riccardo Rocchesso del canale YouTube 100giornidaleoni. Inoltre, mi è arrivata un’altra importante occasione grazie all&#8217;Associazione Eco di Speranza Formia di Mjriam Masciandaro, con il programma “Pillole di Counseling” trasmesso su Radio Monte Altino.</p>
<p><strong>Che risultati hanno dato finora i tuoi libri in termini di acquisti, promozione ma anche di consapevolezza fra le persone?</strong></p>
<p><em>“Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”</em> sta avendo un buon riscontro. Una cosa che mi fa particolarmente piacere è vedere che diverse persone, dopo aver letto questo libro, si incuriosiscono e decidono di acquistare anche il precedente, “Voci Ribelli – Storie e ragioni di chi ha scelto di dire NO al sistema”, nel quale avevo raccolto 30 interviste.</p>
<p>Naturalmente continuo a promuoverli e a cercare di farli conoscere il più possibile, perché vorrei ottenere risultati ancora migliori in termini di vendite, ma sono fiduciosa e penso che il passaparola possa aiutare molto.</p>
<p><strong>Come riesci a incastrare la scrittura dei libri con la tua vita quotidiana?</strong></p>
<p>Questa domanda mi piace molto, perché è la prima volta che qualcuno me la fa!</p>
<p>Diciamo che non è sempre facile. Mi sono accorta che, quando mi viene un’idea o nasce un nuovo progetto, mi ci butto completamente a capofitto e finisco per mettere un po’ in secondo piano tutto il resto.</p>
<p>Quando sto scrivendo un libro posso passare ore e ore davanti al computer. Certo, mi fermo per il pranzo, per la cena e per le normali necessità della giornata, ma poi torno a scrivere, correggere, sistemare e andare avanti con il lavoro.</p>
<p>Il fatto di lavorare da casa, però, mi permette anche di riuscire a incastrare le altre cose della vita quotidiana: cucinare, occuparmi della casa, fare le faccende domestiche e dedicarmi alla famiglia e al nostro gatto.</p>
<p>Quando ne ho bisogno, cerco anche di staccare. Esco a fare una passeggiata con mio marito, ci prendiamo un po’ di tempo per noi e ci svaghiamo. Secondo me è importante, perché bisogna staccare la spina non solo mentalmente, ma anche fisicamente.</p>
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<p><strong>Pensi di scrivere altri libri su questo tema?</strong></p>
<p>Sinceramente, in questo momento non saprei dirlo. Non escludo la possibilità di realizzare un secondo volume di “Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”.</p>
<p>Potrebbe essere un’occasione per raccogliere altre testimonianze di persone danneggiate dopo la vaccinazione e che, per diversi motivi, non hanno potuto o non se la sono sentita di partecipare a questo primo libro.</p>
<p><strong>Ci sono altri argomenti che ti piacerebbe trattare?</strong></p>
<p>Beh, sicuramente sì: ci sono tanti altri argomenti, anche completamente diversi da quelli che ho affrontato finora, che mi piacerebbe trattare, però, sinceramente, in questo momento non ho ancora idea di quali possano diventare un libro!</p>
<p>Credo di avere bisogno soprattutto di una pausa. Quest’anno, infatti, non ho fatto praticamente vacanze e, dopo tutto il lavoro che ho fatto, penso che un po’ di riposo mi serva davvero.</p>
<p><strong>Che messaggio vuoi lanciare ai nostri lettori?</strong></p>
<p>Il messaggio che vorrei lasciare ai lettori è molto semplice: non smettete mai di farvi domande.</p>
<p>Informatevi, ascoltate più voci, confrontate le informazioni e soprattutto non abbiate paura di pensare con la vostra testa e di parlare. Non accettate qualcosa come vero soltanto perché ve lo dice la televisione, un giornale, un esperto o un’istituzione. Leggete, approfondite e fatevi una vostra idea.</p>
<p>Questo libro nasce proprio con questo spirito. Dietro ogni testimonianza ci sono persone, famiglie, sofferenze e vite che sono cambiate. Io ho voluto raccogliere queste storie perché credo che nessuna persona debba sentirsi invisibile e perché ciò che viene raccontato oggi potrebbe diventare una memoria importante per il futuro.</p>
<p>Vorrei che, tra tanti anni, qualcuno potesse prendere questo libro in mano e chiedersi: “Che cosa è successo davvero in quegli anni? Che cosa hanno vissuto queste persone?”</p>
<p>Se questo libro riuscirà anche soltanto a far nascere una domanda, a spingere qualcuno ad approfondire, ad ascoltare una voce che prima non aveva mai ascoltato, allora per me avrà già raggiunto un grande obiettivo.</p>
<p>Perché le domande possono fare paura, ma spesso sono proprio le domande e anche le risposte a farci aprire gli occhi.</p>
<p>E, soprattutto, non dimentichiamoci mai una cosa: dietro ogni storia c’è una persona.</p>
<p><strong>Per seguire e contattare Chiara:</strong></p>
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<p><strong>Link per ascoltare un brano musicale dedicato alle persone danneggiate dal vaccino:</strong></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=O9tA20s_VMw" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.youtube.com/watch?v=O9tA20s_VMw</a></p>
<p><strong>E-mail:</strong> <a href="mailto:chiara.talin.mt@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow noopener">chiara.talin.mt@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/chiara-vi-presento-il-mio-nuovo-libro-voci-ribelli-quando-il-danno-non-fa-notizia.html">Chiara – Vi presento il mio nuovo libro “Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Trasferirsi a Londra: le possibili strade per gli italiani</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/trasferirsi-a-londra-le-possibili-strade-per-gli-italiani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 07:42:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trasferirsi a Londra: le possibili strade per gli italiani Ormai gli anni in cui bastava salire su un aereo, prenotare un letto in dormitorio, arrivare a Londra e iniziare a lavorare sono un lontano ricordo. Dopo l’introduzione della Brexit, lavorare legalmente nel Regno Unito, inclusa Londra, è diventato molto più difficile per tanti italiani. Questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/trasferirsi-a-londra-le-possibili-strade-per-gli-italiani.html">Trasferirsi a Londra: le possibili strade per gli italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Trasferirsi a Londra: le possibili strade per gli italiani</strong></h2>
<p>Ormai gli anni in cui bastava salire su un aereo, prenotare un letto in dormitorio, arrivare a Londra e iniziare a lavorare sono un lontano ricordo. Dopo <strong>l’introduzione della Brexit</strong>, lavorare legalmente nel Regno Unito, inclusa Londra, è diventato <strong>molto più difficile per tanti italiani</strong>.</p>
<p><strong>Questo però non significa che sia impossibile</strong>. Se, per esempio, hai già vissuto nel Regno Unito e hai <strong>il <em>pre-settled</em> o il <em>settled-status</em> in corso di validità</strong>, hai accesso a opportunità che sono precluse a chi non ha mai vissuto nel Paese e cerca un lavoro generico/ha trovato un impiego presso un’azienda che non sponsorizza lavoratori stranieri.</p>
<p><strong>Il Regno Unito ormai non fa più parte dell’Unione Europea</strong> e, dal 1° gennaio 2021, è entrato in vigore il nuovo sistema britannico d’immigrazione, che impedisce appunto agli europei sprovvisti di <em>settled</em> or <em>pre-settled status</em> e che non soddisfano i requisiti dei vari visti di entrare nel Paese e iniziare a lavorare.</p>
<p>Questa è un’informazione cruciale perché sui social ci sono ancora post o commenti da parte di italiani che non hanno mai vissuto nel Regno Unito prima e vorrebbero partire per poi lavorare come cameriere, barista o svolgere un’altra mansione che non rientra in quelle sponsorizzabili.</p>
<p>Purtroppo, questo non è più possibile.</p>
<p><strong>Le possibilità per vivere stabilmente nel Regno Unito e lavorarci, però, esistono ancora</strong>. In questo articolo andiamo a vederle insieme, così che tu possa iniziare ad analizzare la tua situazione ed eventualmente <strong>organizzare il tuo trasferimento a Londra</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61679 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2760516897X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2760516897X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2760516897X-1980x1320.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2760516897X-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2760516897X-2048x1365.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2760516897X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong><em>Pre-Settled</em></strong><strong> e <em>Settled Status</em>: cosa sono</strong></h3>
<p>Se sei in possesso di uno di questi due status, entrambi concessi all’interno dell&#8217;<em>EU Settlement Scheme</em> a coloro che hanno maturato i requisiti per ricevere il diritto di soggiorno secondo le normative previste, <strong>le cose per te sono più facili</strong> rispetto a come si prospettano per chi, invece, non ha mai vissuto nel Regno Unito o lo ha fatto dopo il 31 dicembre 2020.</p>
<p>Andiamo a vedere <strong>le differenze fra questi due status</strong>:</p>
<ul>
<li><strong><em>Pre-settled status</em></strong>. Questo status è per le persone che non hanno ancora i requisiti per ricevere il <em>Settled Status</em> ma rientrano nel regime. In generale si tratta d’individui che hanno vissuto nel Regno Unito per meno di cinque anni con residenza continua. In questo caso è possibile vivere e lavorare a Londra, così come nel resto del Regno Unito, e, al raggiungimento dei requisiti richiesti, ottenere poi il <em>Settled Status</em>.</li>
<li><strong><em>Settled Status</em></strong>. A parte alcune eccezioni, una persona ottiene questo status dopo cinque anni di residenza continua nel Regno Unito. Il <em>Settled Status</em> non è la stessa cosa della cittadinanza britannica. Il <em>Settled Status</em> permette di vivere e lavorare nel Paese. Una volta ottenuto, solitamente è possibile vivere fuori dal Regno Unito per un massimo di cinque anni, senza perderlo.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61680 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2508065863X-640x438.jpg" alt="" width="640" height="438" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2508065863X-640x438.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2508065863X-1980x1357.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2508065863X-1536x1052.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2508065863X-2048x1403.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>I percorsi per chi non ha il <em>Pre-Settled</em> o <em>Settled Status</em></strong></h3>
<p>Se non sei in possesso di uno dei due status che abbiamo appena visto, non preoccuparti. <strong>Esistono delle strade pensate per i lavoratori stranieri, fra cui quelli italiani.</strong></p>
<p>Andiamo a vedere i <strong>principali visti</strong> che possono aprirti la strada verso una nuova vita a Londra:</p>
<ul>
<li><strong><em>Skilled Worker Visa</em></strong>. Per ottenerlo in genere servono un’offerta di lavoro da un datore autorizzato a fare da sponsor, un <em>Certificate of Sponsorship</em>, un’occupazione eleggibile e la soddisfazione degli altri requisiti richiesti (es. salario minimo o livello di conoscenza della lingua inglese);</li>
<li><strong><em>Health and Care Worker Visa</em></strong>. Questo percorso è per alcune professioni nell’ambito sanitario e sociale. A seconda dell’<em>occupation code </em>e di altri requisiti, possono rientrarvi medici e infermieri (ma non solo). Il punto cruciale è che il datore di lavoro deve essere autorizzato a sponsorizzare. Per ottenere questo visto è necessario soddisfare anche gli altri requisiti. In più, dal 22 luglio 2025 il Regno Unito ha chiuso il reclutamento dall&#8217;estero dei nuovi <em>care workers</em> e <em>senior care workers</em>.</li>
<li><strong><em>Scale-up Worker Visa.</em></strong> Pensato per chi viene assunto da una <em>scale-up</em> britannica qualificata. Tra i requisiti principali da soddisfare ci sono l’aver ricevuto un’offerta di lavoro qualificata da un datore di lavoro che rientra nella definizione di <em>scale-up sponsor</em>, lavorare al livello richiesto, essere in possesso del <em>Certificate of Sponsorship</em>, lavorare nell’azienda che ti ha sponsorizzato almeno per i primi sei mesi e altri, come quelli relativi al salario.</li>
<li><strong><em>High Potential Individual Visa</em></strong>. Questo percorso è indicato per chi, negli ultimi 5 anni, ha conseguito una qualifica equivalente al <em>bachelor</em>, <em>postgraduate degree</em> o al <em>PhD/doctorate</em> presso un’università che fa parte della <em>Global Universities List</em> nell’anno di riferimento. La qualifica dev’essere verificata secondo le regolamentazioni vigenti. Questo visto permette di lavorare, cercare lavoro, essere <em>self-employed</em> o fare volontariato.</li>
<li><strong><em>Global Talent</em></strong>. Dedicato a chi è un leader o potenziale leader in settori come tecnologia digitale, arte e cultura, ricerca accademica e scientifica. Il visto solitamente si ottiene tramite <em>endorsement</em> dell&#8217;organismo competente o, in alcune situazioni, attraverso la vincita di un premio riconosciuto.</li>
<li><strong><em>Innovator Founder Visa</em></strong>. L’opzione migliore per chi vuole creare e gestire un’impresa innovativa nel Regno Unito. Il progetto deve essere nuovo, innovativo, scalabile, con potenziale di crescita nazionale e internazionale e in grado di dar vita a posti di lavoro. È necessario avere l&#8217;<em>endorsement</em> di un organismo autorizzato.</li>
<li><strong><em>Student Visa</em></strong> e <strong><em>Graduate Visa</em></strong>. Strada aperta per gli stranieri che vogliono studiare nel Regno Unito.</li>
<li>Lo <em>Student Visa</em> permette di frequentare un corso idoneo presso un istituto autorizzato e per ottenerlo servono, tra le altre cose, l&#8217;ammissione a un corso, il <em>Confirmation of Acceptance for Studies (CAS)</em> e il rispetto dei requisiti economici e linguistici previsti. È possibile lavorare ma ci sono limitazioni che dipendono dal corso e dal tipo di istituzione frequentata.</li>
<li>Il <em>Graduate Visa</em>. È possibile richiedere questo tipo di visto dopo aver completato un corso idoneo nel Regno Unito. In questo caso, è possibile vivere e lavorare nel Paese senza aver bisogno di uno sponsor e anche lavorare autonomamente. Alla scadenza di questo visto, la maggior parte delle persone ne chiede un’altra tipologia, per esempio lo <em>Skilled Worker</em>, se in possesso dei requisiti richiesti. Successivamente, è possibile ottenere il <em>Settled Status</em>, sempre se vengono soddisfatti i requisiti.</li>
<li><strong><em>Family Visa</em></strong><strong>.</strong> Percorso per chi desidera andare nel Regno Unito con un famigliare in possesso dello status richiesto. Nel caso di un partner/consorte, per esempio, l’altra persona deve essere cittadina britannica o irlandese, avere il <em>settled status</em> o rientrare in specifiche categorie previste dalla legge. Ci sono anche altri requisiti, come quello economico, e varie regole/eccezioni.</li>
<li><em>Dependants.</em> Questo visto si rivolge, a seconda della situazione, a figli minorenni, partner civile o altro.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61681 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2646336911X-640x291.jpg" alt="" width="640" height="291" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2646336911X-640x291.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2646336911X-1980x899.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2646336911X-1536x698.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2646336911X-2048x930.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Chi può trasferirsi realisticamente a Londra?</strong></h3>
<p>Come abbiamo visto, ci sono <strong>numerose strade diverse</strong>, in base alla situazione di una persona, per riuscire a vivere e lavorare a Londra. Inoltre, <strong>dall’8 ottobre 2026</strong> entreranno in scena delle <strong>modifiche mirate</strong> e sembra che ne arriveranno anche altre in date successive.</p>
<p>Questo dimostra che <strong>il percorso per trasferirsi a Londra è in continua evoluzione</strong> e il nostro consiglio è quello di rivolgerti a un professionista per valutare attentamente il tuo caso specifico.</p>
<p>Quel che è certo è che <strong>non è più possibile partire con  uno zaino e un sogno</strong> perché, se non sei in possesso del <em>Pre-Settled</em> o <em>Settled Status</em>, devi soddisfare i requisiti di una delle varie categorie di visto per poter lavorare legalmente a Londra o nel resto del Paese.</p>
<p>Questo, lo ripetiamo, <strong>non è impossibile ma non è neanche una strada aperta a tutti</strong>. I requisiti sono reali e, purtroppo, una persona che non ha particolari esperienze o competenze, o che magari non soddisfa gli altri requisiti richiesti (come il salario minimo o un certo livello di conoscenza dell’inglese, quando necessari) ha scarse possibilità di vivere e lavorare a Londra.</p>
<p>È importante sapere che entrare con un <strong>visto turistico non permette di lavorare</strong>. L’ETA, ormai richiesta anche a quasi tutti i viaggiatori, consente di visitare il Regno Unito ma non ha niente a che vedere con i documenti che permettono di vivere e lavorare nel Paese.</p>
<p>Prima di pensare seriamente a un trasferimento a Londra, dunque, è necessario <strong>valutare obiettivamente la tua situazione</strong>, calcolando anche eventuali altri adempimenti burocratici e il possesso del budget necessario a coprire le spese del cambio vita.</p>
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		<title>Gloria – Londra è una città con un ritmo stressante ma ho deciso di darle una terza possibilità</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/gloria-londra-e-una-citta-con-un-ritmo-stressante-ma-ho-deciso-di-darle-una-terza-possibilita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:26:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gloria – Londra è una città con un ritmo stressante ma ho deciso di darle una terza possibilità Originaria di un piccolo paese nel bosco, nella provincia di Treviso, Gloria ha vissuto a Londra dal 2018 al 2023, passando prima per Brighton. La vita della 34enne è sempre stata scandita dalla sua passione per l’arte [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Gloria – Londra è una città con un ritmo stressante ma ho deciso di darle una terza possibilità</strong></h2>
<p>Originaria di un piccolo paese nel bosco, nella provincia di Treviso, <strong>Gloria ha vissuto a Londra dal 2018 al 2023</strong>, passando prima per Brighton. La vita della 34enne è sempre stata <strong>scandita dalla sua passione per l’arte </strong>che l’ha portata a frequentare il liceo artistico, una scuola di restauro e molti altri corsi inerenti la corretta valorizzazione delle opere d’arte.</p>
<p>Oggi Gloria è <strong>una restauratrice, allestitrice, <em>art tutor</em>, <em>visual artist</em> e studentessa di ceramica</strong>. L’arte ormai fa parte della sua vita quotidiana e Gloria non riuscirebbe più a farne a meno.</p>
<p><strong>La sua esperienza nel Regno Unito è stata intervallata con quelle in Spagna</strong>, dove poi Gloria si è trasferita una volta in cui ha deciso di lasciare Londra. La città ormai la faceva sentire satura e confusa, tanto che Gloria ha sentito il bisogno di cercare sé stessa altrove.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61671 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Gloria-Sfoggia-Londra-5-624x640.jpg" alt="" width="624" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Gloria-Sfoggia-Londra-5-624x640.jpg 624w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Gloria-Sfoggia-Londra-5.jpg 1125w" sizes="auto, (max-width: 624px) 100vw, 624px" /></p>
<p><strong>Quando ha lasciato la capitale inglese, Gloria si è detta che ci sarebbe tornata solo se questa le fosse mancata molto</strong>. E così è stato! <strong>La donna è tornata a viverci da metà aprile di quest’anno.</strong></p>
<p>Londra è stata <strong>una scelta nata per amore</strong>, anche se poi quella storia sentimentale è finita, ma anche per <strong>darsi più opportunità di carriera</strong>. Come molti italiani arrivati a Londra prima della Brexit, Gloria ha iniziato il suo percorso lavorativo nella capitale inglese come <strong>cameriera, barista e pastaia</strong> e, nel frattempo, ha preso parte a <strong>esperienze non retribuite nel mondo dell’arte. </strong></p>
<p>Alla fine, <strong>Gloria ha trovato lavoro come allestitrice presso una <em>startup</em> americana</strong>. Si tratta di un lavoro meraviglioso che Gloria deve capire come inserire nella sua vita e nei suoi obiettivi. Nonostante questo, <strong>Gloria ha trovato i ritmi di Londra difficili da sostenere</strong> e, dopo un anno passato a Barcellona, <strong>è tornata in Italia per motivi personali</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61672 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Gloria-Sfoggia-Londra-1-563x640.jpg" alt="" width="563" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Gloria-Sfoggia-Londra-1-563x640.jpg 563w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Gloria-Sfoggia-Londra-1.jpg 1125w" sizes="auto, (max-width: 563px) 100vw, 563px" /></p>
<p>Sia per ragioni pratiche (come non avere la macchina) e di studio sia per la vicinanza ai genitori, una volta tornata nel suo Paese natale Gloria ha scelto di <strong>vivere a Venezia</strong>. Nel frattempo, Gloria ha trovato un <strong>lavoro come mediatrice culturale</strong>, tornando anche al settore del restauro.</p>
<p>Ciò che le ha fatto aprire gli occhi, però, è stata <strong>l’interazione con le persone del posto</strong>, rimaste in Italia, intrappolate in lavori che non le soddisfacevano. Gloria raccontava loro delle sue esperienze a Londra e vedeva quei <strong>volti grigi, gli occhi spenti</strong> e le parole a malapena sussurrate quando si trattava di parlare di speranze per dei cambiamenti futuri. Nonostante queste persone fossero coetanee di Gloria, a lei parevano molto più vecchie, <strong>rassegnate a una vita che non sarebbe mai cambiata in meglio.</strong></p>
<p>L’ambiente di Venezia e l’assenza di proposte di lavoro interessanti hanno spinto <strong>Gloria a tornare a Londra, insieme al suo compagno</strong>. Questa scelta però non è stata presa a cuor leggero. Gloria sapeva che, una volta partita, avrebbe sentito <strong>la mancanza dei suoi cari</strong> ed era consapevole di come questo momento di <strong>crisi energetica</strong> avrebbe impattato anche la sua vita nel Regno Unito.</p>
<p>Nonostante questo, Gloria ha seguito il suo istinto e, tramite un amico, ha trovato una camera in un appartamento. La sua ricerca per un alloggio è cominciata a gennaio, sfruttando sia Facebook sia le conoscenze sviluppate negli anni passati a Londra.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61673 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Gloria-Sfoggia-Londra-10-640x348.jpg" alt="" width="640" height="348" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Gloria-Sfoggia-Londra-10-640x348.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Gloria-Sfoggia-Londra-10.jpg 1125w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><strong>Gloria non ha mai avuto problemi a relazionarsi con le altre persone</strong>, sia italiane sia nate e cresciute a Londra. L’unica nota stonata è stato il primo proprietario della casa da lei presa in affitto, un signore di una certa età che, a un certo punto, una volta entrata in vigore la Brexit, le ha detto di tornare a casa sua. Gloria però non gliel’ha data vinta.</p>
<p>Nonostante questo, Gloria non se l’è presa per quanto successo perché a Londra ci sono diversi tipi di persone, ognuno con una vita frenetica spesso non semplice da gestire. Lei ha vissuto la vita lì come <strong>un’esperienza da cui apprendere</strong>. La sua vita quotidiana era un mix d’impegno, lavoro e dedizione, senza mai mollare.</p>
<p>A un certo punto, questo continuo resistere l’ha stancata e, come già raccontato, l’ha spinta a <strong>prendersi una pausa dalla città</strong>. Ora che vi è tornata, Gloria <strong>spera di aver imparato dai suoi errori</strong> precedenti, di modo da gestire diversamente il raggiungimento dei propri obiettivi e il dispendio delle proprie energie.</p>
<p><strong>A chi sogna di vivere a Londra, Gloria dice che ormai è diventato difficile ma non impossibile</strong>. È importante partire con curiosità, sicuri della scelta fatta, perché, come ha pensato lei quando è partita per la prima volta dall’Italia, “si fa sempre in tempo a tornare”.</p>
<p>Naturalmente, <strong>la Brexit ha cambiato le carte in tavola</strong> e oggi la maggior parte degli italiani che desidera vivere a Londra non può ottenere la documentazione richiesta per farlo. Chi, invece, può avere un visto per trasferirsi lì può cogliere l’occasione di vivere in una città che prende tanto ma è anche capace di dare molto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61674 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Gloria-Sfoggia-Londra-8-640x424.jpg" alt="" width="640" height="424" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Gloria-Sfoggia-Londra-8-640x424.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Gloria-Sfoggia-Londra-8-267x178.jpg 267w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Gloria-Sfoggia-Londra-8.jpg 1125w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>A chi, invece, sta pianificando <strong>una vacanza a Londra</strong>, Gloria suggerisce di <strong>assaggiare cucine provenienti da tutto il mondo</strong>, che si trovano nei vari ristoranti in giro per la città, e di vivere come una persona del posto, noleggiando una bicicletta per muoversi tra i vari quartieri.</p>
<p>Vivere a Londra ha insegnato a Gloria a <strong>pensare liberamente</strong> e a essere sé stessa. Adesso, Gloria sta dando <strong>una terza possibilità alla città</strong>, collaborando con alcuni laboratori di restauro e portando avanti <strong>un progetto che unisce arte e vino</strong>, ancora in fase di elaborazione.</p>
<p>Il suo obiettivo di vita, a cui Gloria sta ancora lavorando, è quello di <strong>diventare padrona del suo tempo.</strong></p>
<p><strong>Per seguire e contattare Gloria:</strong></p>
<p>Facebook: Gloria Sfoggia</p>
<p>Instagram: @artloverintheworld</p>
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		<title>Oltre le apparenze: il fascino di una conversazione coinvolgente</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/oltre-le-apparenze-il-fascino-di-una-conversazione-coinvolgente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 09:55:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cambiamento interiore - Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre le apparenze: il fascino di una conversazione coinvolgente Viviamo in un’epoca in cui l’immagine sembra dominare ogni aspetto della comunicazione, specialmente online. Tuttavia, chi frequenta ambienti come sex chat o piattaforme dedicate all’incontro e al dialogo, sa bene quanto una conversazione coinvolgente possa andare ben oltre le apparenze. Il vero fascino spesso si nasconde tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Oltre le apparenze: il fascino di una conversazione coinvolgente</strong></h2>
<p>Viviamo in un’epoca in cui l’immagine sembra dominare ogni aspetto della comunicazione, specialmente online. Tuttavia, chi frequenta ambienti come <a href="https://www.sexchat.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sex chat</a> o piattaforme dedicate all’incontro e al dialogo, sa bene quanto una conversazione coinvolgente possa andare ben oltre le apparenze. Il vero fascino spesso si nasconde tra le righe di uno scambio intelligente, fatto di curiosità, ascolto e imprevedibilità. Trasformare due semplici messaggi in un viaggio sensoriale è un’arte che solo pochi sono disposti a coltivare con pazienza e sincerità.</p>
<h2><strong>La connessione autentica in un mondo digitale</strong></h2>
<p>Navigando su piattaforme dove l’incontro tra persone avviene principalmente tramite schermo e tastiera, si scopre presto che ciò che conta davvero ha poco a che vedere con la foto profilo o la descrizione perfetta. L’essenza della connessione autentica risiede nella capacità di instaurare un dialogo vero, in cui ci si lascia guidare dalle emozioni. Attraverso le parole si costruiscono piccoli mondi, si abbassano le difese e ci si mostra per quello che si è davvero, senza il filtro delle immagini patinate o delle aspettative sociali.</p>
<p>Una conversazione ben condotta può accendere l’immaginazione meglio di qualsiasi fotografia. Spesso, la complicità nasce proprio da un dettaglio inaspettato o da una domanda fuori programma. La scelta delle parole, il modo di ascoltare e di rispondere, rivelano molto più di quanto si possa credere. Questo vale soprattutto in contesti dove la comunicazione assume contorni più intimi, come accade in certi spazi virtuali dedicati a chi desidera esplorare le proprie sfumature in modo sicuro e discreto.</p>
<h2><strong>Il piacere della scoperta reciproca</strong></h2>
<p>Dietro ogni profilo online si cela una storia unica e irripetibile. Chi approccia la conversazione con la volontà sincera di conoscere l’altro, spesso viene ricompensato da scambi ricchi di imprevisti e sorprese. Lasciarsi incuriosire, porre domande aperte e ascoltare senza giudizio permette di entrare in punta di piedi nel mondo dell’altra persona. Questo atteggiamento apre le porte a una comunicazione profonda, dove ogni battuta o confessione contribuisce a costruire un legame speciale, anche se solo temporaneo.</p>
<p>Una conversazione coinvolgente diventa quasi un gioco sottile tra i desideri e i limiti, tra quello che si dice e ciò che resta solo alluso. In questi spazi, anche il silenzio può essere carico di significato, e non c’è bisogno di affrettare i tempi. L’attesa, la curiosità, il piacere di scoprire qualcosa in più l’uno dall’altro: tutto questo arricchisce l’esperienza e trasforma una semplice chat in un incontro emozionante, capace di lasciare il segno.</p>
<h2><strong>La seduzione delle parole e l&#8217;importanza del rispetto</strong></h2>
<p>Una delle sfide principali nelle conversazioni online, soprattutto quando si toccano temi legati all’intimità o alle fantasie personali, è mantenere sempre il giusto equilibrio tra spontaneità e rispetto. Sapersi dosare, scegliere le espressioni giuste e percepire il ritmo dell’altro sono elementi fondamentali per creare un’atmosfera piacevole e coinvolgente. Un dialogo che rispetta i limiti di chi scrive e legge permette a entrambi di sentirsi sicuri e liberi di esprimersi pienamente.</p>
<p>Spesso la vera seduzione si gioca proprio su questo terreno, dove le parole diventano carezze, stimolano l’immaginazione e fanno vibrare corde sottili. Non è necessario forzare nulla; anzi, la naturalezza e il rispetto sono ciò che davvero distingue una conversazione di valore dalle innumerevoli chat superficiali che popolano il web. Investire nella qualità dello scambio può rendere ogni incontro unico e memorabile, anche quando rimane solo un ricordo digitale. In fondo, l’arte della conversazione è una forma di seduzione senza tempo, capace di sorprendere e affascinare molto più dell’apparenza.</p>
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		<title>Angie – Ho lasciato l’Italia per la Danimarca e una vita più calma</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/angie-ho-lasciato-litalia-per-la-danimarca-e-una-vita-piu-calma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 07:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Angie – Ho lasciato l’Italia per la Danimarca e una vita più calma Angie, nata in Messico ma cresciuta in Italia, si è poi trasferita in Danimarca, precisamente nella provincia di Vejle. Prima ancora, però, Angie ha vissuto ad Aarhus per qualche anno. La scelta è ricaduta su questa cittadina per via dell’università, dove aveva [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Angie – Ho lasciato l’Italia per la Danimarca e una vita più calma</strong></h2>
<p>Angie, <strong>nata in Messico ma cresciuta in Italia</strong>, si è poi <strong>trasferita in Danimarca</strong>, precisamente <strong>nella provincia di Vejle</strong>. Prima ancora, però, <strong>Angie ha vissuto ad Aarhus per qualche anno</strong>.</p>
<p>La scelta è ricaduta su questa cittadina per via dell’università, dove aveva un <strong>contratto come tirocinante ricercatrice al Dipartimento di Storia delle Religioni</strong>. Successivamente, Angie ha seguito il suo bisogno di <strong>stare più a contatto con la natura</strong> e di <strong>avvicinarsi ad alcuni amici e alla famiglia di suo marito</strong>. Ecco che Angie si è spostata al sud.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61658 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-2-512x640.jpg" alt="" width="512" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-2-512x640.jpg 512w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-2-1229x1536.jpg 1229w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-2.jpg 1328w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></p>
<p><strong>Angie è una filologa germanica specializzata in runologia, riti e rituali precristiani scandinavi e mitologia nordica</strong>. In quanto ricercatrice indipendente, <strong>scrive libri e articoli</strong>, presentando i risultati delle sue ricerche in varie conferenze in giro per l’Europa. In inverno Angie offre <strong>corsi di runologia e cultura norrena</strong> in italiano e inglese mentre in estate fa <strong>divulgazione in un museo di epoca vichinga.</strong></p>
<p>Nel tempo libero Angie organizza <strong>rievocazioni storiche vichinghe</strong>, svolge <strong>attività di artigianato storico </strong>e, essendo pagana, prega gli dei del nord e <strong>pratica forme di sciamanesimo</strong> su cui tiene seminari e workshop sia online sia in presenza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61659 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-4-640x640.jpg" alt="" width="640" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-4-640x640.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-4-300x300.jpg 300w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-4-80x80.jpg 80w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-4.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il legame di Angie con la Danimarca inizia molto prima del suo trasferimento lì. Quando c’è andata per la prima volta, <strong>Angie ha sentito subito una forte connessione con il Paese</strong> e le sembrava di sentirsi a casa. In più, avendo fatto studi scandinavi, le è venuto naturale innamorarsi di un Paese di cui aveva studiato la storia così a lungo.</p>
<p>Le difficoltà sono venute dalla vita contemporanea in Danimarca, di cui Angie avrebbe voluto sapere di più prima del trasferimento, perché se è vero che le persone del posto sono meravigliose è anche vero che <strong>integrarsi nella comunità non è facile per uno straniero</strong>.</p>
<p><strong>Anche trovare un lavoro può non essere semplice se una persona non parla il danese</strong>. Pure chi conosce molte altre lingue e ha anni di esperienza nel suo settore può ritrovarsi in difficoltà se non padroneggia la lingua del luogo.</p>
<p>Angie si reputa fortunata perché <strong>il suo compagno, che poi è diventato suo marito, è danese</strong> e quindi l’ha aiutata ad affrontare tutto il percorso del trasferimento. <strong>La famiglia e gli amici di lui le hanno offerto sin da subito molta disponibilità</strong> e una valida rete di supporto senza la quale la vita sarebbe stata più difficile. Inoltre, facendo rievocazione storica, Angie ha trovato nella comunità nuovi amici che arricchiscono la sua vita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61660 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-1-640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-1-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-1-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-1.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><strong>Angie è una persona attiva e con molti hobbies</strong>. Per questo, definisce la sua vita quotidiana piena ma calma. Nonostante le tante cose da fare, la donna riesce a ritagliarsi dei <strong>momenti di silenzio e meditazione</strong>. La società in cui vive è molto rilassata e questo facilita <strong>un buon equilibrio tra lavoro e vita privata.</strong></p>
<p><strong>A chi sta pensando di andare a vivere in Danimarca,</strong> Angie consiglia di <strong>visitarla più volte prima di trasferirsi lì.</strong> È importante anche <strong>passare del tempo in diverse zone del Paese</strong> perché la vita a Copenaghen, per esempio, è molto diversa da quella nei paesini dello Jylland.</p>
<p>Dato che il Paese perfetto non esiste, anche la realtà quotidiana in Danimarca ha <strong>sia dei pro sia dei contro</strong>. Angie però pensa che questi dipendano molto dalla persona che sceglie di andarci a vivere. Dal suo punto di vista, Angie trova positivo vivere in <strong>una società silenziosa e meno caotica</strong>, che sente più in linea con il suo modo di essere, mentre tra gli aspetti negativi della vita in Danimarca lei inserisce <strong>il cibo</strong>, che non è vario come quello italiano. Angie sente in particolar modo la mancanza di frutta e verdura.</p>
<p><strong>A chi vorrebbe andare in vacanza in Danimarca, invece, Angie suggerisce di visitare i luoghi storici del Paese</strong> e, prima di farlo, di <strong>leggere informazioni sul passato</strong> della Danimarca. Vedere con i propri occhi la storia di cui si è letto sui libri è un’emozione senza eguali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61661 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-3-480x640.jpg" alt="" width="480" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-3-480x640.jpg 480w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-3-1153x1536.jpg 1153w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Angie-Padilla-Mathiesen-Danimarca-3.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>
<p>Da quando si è trasferita in Danimarca, <strong>Angie torna spesso in Italia</strong> e sente di avere il cuore diviso a metà. Essendo di nazionalità mista, non sente un legame con il luogo in sé ma <strong>le mancano le piccole cose </strong>come prendere un caffé con gli amici e i parenti italiani.</p>
<p>Nonostante questo, Angie <strong>è felice di vivere in Danimarca e non ha intenzione di tornare in Italia</strong>.</p>
<p>La vita in Danimarca le ha insegnato a <strong>prendersi cura delle sue esigenze mentali e fisiche</strong> mentre in Italia era sempre di corsa e sotto stress.</p>
<p><strong>Presto usciranno nuovi libri e articoli</strong>, sia scientifici sia divulgativi, <strong>firmati da Angie</strong> e in  autunno <strong>sono ripresi i suoi corsi online</strong>.</p>
<p><strong>Per seguire e contattare Angie:</strong></p>
<p>Sito web: angiepadilla.eu</p>
<p>Instagram: @angie.hervor</p>
<p>E-mail: angie.padillabassett@gmail.com</p>
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		<title>Le radici italiane dell’Argentina</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/le-radici-italiane-dellargentina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:06:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le radici italiane dell’Argentina Nel centro di Mendoza, in Plaza Chile, sventola la bandiera italiana. Questa è una delle tante piazze costruite in questa città a ridosso delle Ande per proteggersi dai numerosi e forti sismi che la distrussero a più riprese. Il più devastante fu quello del 1861, che rase al suolo il capoluogo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Le radici italiane dell’Argentina</strong></h2>
<p>Nel centro di Mendoza, in Plaza Chile, sventola la bandiera italiana. Questa è una delle tante piazze costruite in questa città a ridosso delle Ande per proteggersi dai numerosi e forti sismi che la distrussero a più riprese. Il più devastante fu quello del 1861, che rase al suolo il capoluogo del Cuyo. Negli anni successivi si decise di far fronte al problema, ogni <em>tres cuadras </em>(tre isolati) si doveva costruire una piazza per proteggersi in caso di terremoto. Le più importanti sono Plaza Independencia, Plaza Chile e Plaza Italia: la prima si chiama così per omaggiare la liberazione dell’Argentina dal conquistatore, la seconda e la terza per rendere giustizia all’enorme massa di migranti impiegati nella ricostruzione della città dopo il grande sisma: cileni, americani i primi; italiani, europei, ma non coloni questa volta, i secondi.</p>
<p>In Plaza Italia c’è una lupa romana, dedicata agli italiani che tornarono in patria a combattere la Grande Guerra contro il nemico austriaco, ma anche un monumento generico al migrante, al suo coraggio, alla forza di lasciarsi tutto alle spalle, alla sua storia che ha forgiato questo Paese e continua a plasmarne il presente. In Plaza Chile invece, tra gli alberi dalle grandi chiome verdissime e qualche palma, svetta il tricolore del consolato d’Italia. In quell’edificio entrai varie volte per cercare di portare avanti il progetto che l’Università per stranieri di Siena, insieme all’Universidad Nacional de Cuyo, ci aveva assegnato: promuovere la cultura e la lingua italiana. Fu lì che, insieme al console Ivo Polacco e ad altri componenti dell’università, ideammo il concorso “Italia fanfiction”: i partecipanti avrebbero dovuto descrivere, in un breve cortometraggio, l’italia di oggi decostruendo l’immaginario ereditato da <em>abuelos </em>e <em>bisabuelos</em>. Il punto era ed è proprio questo: cosa significa italianità in Argentina oggi? Quale idea hanno gli argentini del nostro Paese? E di riflesso, cosa pensiamo noi dell’Argentina?</p>
<p>Le storie nazionali si compenetrano continuamente, basti pensare che il 3 giugno è il <em>día del inmigrante italiano </em>per ricordare Manuel Belgrano<strong>,</strong> nato in quella data nel lontano 1770, fondatore della patria (argentina) ma figlio di un ligure della zona di Imperia; sì, perché i primi immigrati italiani che sbarcavano a Buenos Aires o a Montevideo non erano già “italiani” ma liguri, veneti, piemontesi e friulani, figli di una nazione ancora da fare, animati, forse, da sentimenti unitari e risorgimentali, ma caratterizzati da una forte connotazione locale che ancora esiste nell’enorme costellazione di associazioni regionali in Argentina. Insomma, l’Argentina nasce anche grazie ad un italiano e l’Italia, per alcuni decenni, sia a fine Ottocento sia nel secondo dopoguerra, vive grazie alle rimesse degli emigrati nel nuovo mondo; ma limitarsi a ciò è nulla, il legame è fortissimo su tutti i piani: culturale, alimentare, linguistico.</p>
<p>A Buenos Aires e Mendoza i ristoranti, i bar e le gelaterie hanno nomi italiani: Nicolò, Buongiorno, Soppelsa, Perín, La Marchigiana… solo per citarne alcuni dove ho avuto il piacere (alcune volte di più, altre meno) di mangiare. E poi i piatti proposti: <em>pizza, muzza, fugazza, fainá</em> e le parole derivanti dalla nostra lingua: <em>laburo, atenti, chau, buen día, fiaca, schiena dritta, </em>solo per citarne alcune tra le più note.</p>
<p>Per chi fosse interessato ad approfondire la questione rimando a due letture stupende: <em>Aguafuertes Porteňas</em> di Roberto Arlt<strong>,</strong> per comprendere il contesto del <em>crisol de culturas</em> che caratterizza la Capital Federal immersa nel <em>mélange</em> linguistico del lunfardo del primo Novecento e <em>Sobre héroes y tumbas</em> di Ernesto Sábato per vivere la complessità della <em>“ciudad babelica”</em>, centro di una non ben definita quanto problematica patria, che di fatto distingue i cittadini soprattutto in termini di classe sociale e smitizza l’ideale romantico e cosmopolita di un’unione nazionale sorta da un pacifico e illuminato <em>melting pot</em>, concentrandosi principalmente sulle vittime dell’individualistico “sogno americano”, sui portatori di ideali anarchici e socialisti, sugli anziani che pensano incessantemente al paesello di provenienza e non riescono ad elaborare la ferita del <em>desarraigo </em>(sradicamento, distacco), su personaggi che indagano le pieghe della società e della psicologia ricordandoci i protagonisti dei romanzi di Dostojievski.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61655 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Lupa-romana-Plaza-Italia-Mendoza-640x356.jpg" alt="" width="640" height="356" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Lupa-romana-Plaza-Italia-Mendoza-640x356.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Lupa-romana-Plaza-Italia-Mendoza.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>I primi italiani sbarcarono al quartiere Boca di Buenos Aires, in seguito a Puerto Madero, oggi sede del <em>museo de la inmigración</em>, prima casa del migrante: l’Ellis Island locale.  Qui potevano stare per la durata di cinque giorni, poi iniziava l’avventura che, quasi sempre, li portava a vivere nei <em>conventillos</em>, case di lamiera e cartone, oggi note ai turisti in quanto parte del celebre <em>paseo de la boca, </em>il <em>caminito</em>. I nostri avi erano considerati “untori”, “figli delle barche”, “puzzolenti”, ma anche <em>trabajadores infaticables </em>(grandi lavoratori) disposti a tutto pur di “fare l’america”. Il viaggio, generalmente di una durata compresa tra le due settimane ed il mese, avveniva sui cosiddetti “ospedali galleggianti” o “navi di Lazzaro”, veri e propri covi di malattie ed epidemie, come avvenne nell’imbarcazione <em>Perseo </em>nel 1886.</p>
<p>Il pregiudizio negativo viene espresso magistralmente in letteratura nei romanzi ottocenteschi <em>En la sangre</em> di Eugenio Cambaceres<strong> </strong>e <em>Inocentes o culpables</em> di Antonio Argerich<strong>.</strong> Il primo, il cui titolo esplicita già l’impostazione ideologica del testo, parla del povero Gennaro Piazza, un<em> papolitano </em>(termine dispregiativo che sostituisce <em>napolitano</em>) del barrio Boca, <em>hijo de gringo </em>(figlio di un italiano) che voleva ottenere le stesse possibilità e la stessa dignità dei creoli: il suo progetto fallirà in quanto la sua inferiorità è biologica, determinata da tare ereditarie ineliminabili.</p>
<p>Il secondo invece solleva un problema fondamentale, quello del contributo degli italiani alla formazione dell’<em>argentinidad</em>: l’autore ne dà un giudizio assolutamente negativo, i <em>gringos </em>sono un pericolo per la nazione e come tali devono essere allontanati e privati dei diritti sociali e politici.</p>
<p>Successivamente, durante la grandiosa <em>belle époque </em>argentina, la reputazione degli italiani comincia a cambiare: gli <em>hijos de inmigrantes </em>formano ormai parte del tessuto sociale ed economico di questa nazione, la battaglia concreta e ideologica contro i creoli difensori della patria lascia spazio ad una realtà multietnica e a una quasi totale europeizzazione dell’Argentina; i <em>nativos</em>, i popoli originari, sono sempre più emarginati, impoveriti e messi ai confini della società dagli <em>homini noves </em>di sangue europeo. Il progetto di Sarmiento e Alberdi è attuato, la società argentina è stata quasi totalmente assorbita dai valori europei: perdita del rapporto diretto con la <em>pachamama </em>e delle radici contadine, privatizzazione dei terreni, urbanizzazione, individualismo, liberalismo, cristianizzazione, alfabetizzazione e corruzione morale (progetti chiaramente già avviati dagli spagnoli e dai gesuiti nei secoli precedenti). Da questo momento in poi gli italiani si “argentinizzano” e gli argentini si “italianizzano”, fondendo <em>mate</em>, pasta, pizza, gelato, parole in <em>lunfardo</em> e <em>cocoliche</em>; ciò che viene perduto quasi interamente è la lingua, le seconde e terze generazioni non parlano più italiano, anche perché si puntava ad un’integrazione totale, che passava dalla conoscenza perfetta dello spagnolo più che dalla conservazione delle origini, povere e lontane.</p>
<p>La svolta avviene dal secondo dopoguerra in poi: quando il flusso migratorio si inverte e non sono più gli italiani a emigrare in Argentina, Uruguay, Brasile e Venezuela, ma i latinoamericani e venire in Europa. Da quel momento la reputazione dell’italiano, dell’italianità e della lingua del “Belpaese” cresce, mostrando forse da un lato un limite culturale, cioé quello di adeguarsi sempre a chi, sempre secondo una gerarchia unilaterale della quale sfugge spesso la logica profonda, “è più avanti”, ma dall’altro un grande e rinnovato interesse per la propria provenienza, i propri avi ed in definitiva la storia dell’Argentina che, senza considerare lo strettissimo legame con l’Italia, non può essere veramente compresa.</p>
<p>I riferimenti letterari di questo periodo sono molti, mi limito a proporre l’imprescindibile <em>Oscuramente fuerte es la vida</em> di Antonio Dal Masetto, scrittore di origini piemontesi, trasferitosi in Argentina nell’immediato dopoguerra, a soli dieci anni d’età. Dopo aver passato tutta la vita a Buenos Aires, l’autore sente la necessità di elaborare la ferita del <em>desarraigo </em>servendosi dei ricordi personali, della nostalgia di un’Italia semplice, dove emozioni e paure si mischiano lasciando spazio ad una necessità fondamentale: ricordare chi siamo e da dove veniamo, per quanto questo sia difficile da ricostruire e doloroso da fare.</p>
<p>Ecco il sentimento principale che anima la comunità italiana in Argentina dagli anni ’50 fino a qualche decennio fa; ora, nell’epoca della globalizzazione, con il cambio di paradigma mondiale, le arti devono ancora trovare il modo di esprimere il vincolo strettissimo tra questi due popoli, nonché metterlo in parallelo con le nuove realtà migratorie limitrofe e interne all’America Latina, per le quali l’Argentina non attira più europei quanto piuttosto peruviani, boliviani, venezuelani e paraguayani.</p>
<p>E spesso questi “nuovi migranti”, nella povertà purtroppo dilagante, vengono considerati come i primi italiani in Argentina: portatori di tare ereditarie ineliminabili; ma l’Argentina è il Paese del <em>crisol de culturas </em>e l’argentinidad significa proprio <em>melting pot</em>. Comprendere le proprie radici europee non significa dimenticare le proprie origini latinoamericane, lo dobbiamo a tutti, anche agli europei che nel tempo crearono l’Argentina di oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">                                                                                                 Bernardo Bertenasco</p>
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		<title>Vivere a Dubai – l’Arabian Trade Market accende i riflettori sul turismo e sulla tecnologia</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-larabian-trade-market-accende-i-riflettori-sul-turismo-e-sulla-tecnologia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 06:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dubai]]></category>
		<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vivere a Dubai – l’Arabian Trade Market accende i riflettori sul turismo e sulla tecnologia Dubai, scintillante città emiratina in grado di richiamare sia turisti sia investitori, grazie a benefici riservati a quest’ultima categoria, come la fiscalità agevolata, ha recentemente ospitatato l’Arabian Trade Market, una delle principali manifestazioni dedicate al turismo in tutto il Medio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Vivere a Dubai – l’<em>Arabian Trade Market </em>accende i riflettori sul turismo e sulla tecnologia</strong></h2>
<p>Dubai, scintillante città emiratina in grado di richiamare sia turisti sia <strong>investitori</strong>, grazie a benefici riservati a quest’ultima categoria, come <strong>la fiscalità agevolata</strong>, ha recentemente ospitatato <strong>l’<em>Arabian Trade Market</em></strong>, una delle principali manifestazioni dedicate al turismo in tutto il Medio Oriente.</p>
<p>L’evento, alla sua 33ª edizione, si è tenuto <strong>dal 14 al 17 settembre</strong> al <strong>Dubai World Trade Centre (DWTC)</strong>. Il tema di quest’anno è stato “<em>Travel 2040: Driving New Frontiers Through Innovation and Technology</em>” con <strong>focus sul futuro del turismo, innovazione, Intelligenza Artificiale, trasformazione digitale e nuove modalità di viaggio.</strong></p>
<p>L’<em>Arabian Trade Market </em>ben s’incastra nel panorama di una città <strong>in costante crescita</strong>, dopo essere stata protagonista indiretta del conflitto che, qualche mese fa, ha interessato la regione. In quel periodo, <strong>Daniele Pescara, l’interlocutore d’eccellenza per l’informazione nazionale a Dubai, quale imprenditore italiano residente a Dubai</strong>, ha confermato ancora una volta la sua <strong>esperienza e competenza</strong>, diventando <strong>una delle principali fonti di riferimento da Dubai</strong>, in grado di rassicurare e informare con consapevolezza i connazionali in città e quelli in patria.</p>
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<p>L’<em>Arabian Trade Market </em>fa parte del <strong>calendario di eventi di grande richiamo internazionale</strong> che è uno dei cavalli di battaglia di Dubai. L’iniziativa ha visto la presenza di circa 1.400 espositori e si è snodata su <strong>un programma caratterizzato da:</strong></p>
<ul>
<li>Conferenze e sessioni dedicate all’evoluzione del turismo;</li>
<li>Incontri professionali tra aziende e operatori;</li>
<li>Una sezione dedicata alle tecnologie applicate al turismo;</li>
<li>Un focus specifico sull’AI e sulle tecnologie in grado di modificare il modo in cui vengono organizzati, venduti e vissuti i viaggi.</li>
</ul>
<p>Dubai è una città da sempre <strong>attenta allo sviluppo tecnologico</strong>, con oltre 100 iniziative dedicate all’Intelligenza Artificiale, ai servizi digitali, al <em>blockchain</em> e ai dati. Ad aprile Dubai ha annunciato l’integrazione dei servizi destinati ai cittadini e alle imprese in un’unica piattaforma digitalizzata mentre continua a sviluppare strumenti per <strong>accelerare l’adozione dell’Intelligenza Artificiale</strong> nelle amministrazioni pubbliche e nelle strutture governative.</p>
<p>Dal punto di vista del <strong>turismo</strong>, il recente mese di <strong>agosto 2026</strong> ha visto l’arrivo di <strong>circa 869.000 visitatori internazionali</strong>, segnando il dato più alto dal febbraio di quest’anno. Il <em>Dubai International Airport</em>, inoltre, prevede circa 70 milioni di passeggeri per tutto il 2026.</p>
<p>Dubai, quindi, è una città che non si arresta. Al contrario, continua a lavorare giorno dopo giorno in numerosi settori, fra cui quello del turismo e della tecnologia. Il suo ruolo come <strong><em>hub</em> globale</strong>, da cui <strong>raggiungere anche altri mercati</strong>, abbinato a questa crescita incessante, la rende <strong>una delle città più ambite al mondo dagli investitori.</strong></p>
<p>L’<em>Arabian Trade Market</em>, quindi, contribuisce a promuovere e valorizzare uno degli asset più forti di Dubai, il turismo, grazie al <strong>contatto diretto con operatori e mercati esteri</strong>, ma anche a favorire incontri business, opportunità commerciali e di network internazionale.</p>
<p>In più, l’evento crea collegamenti fra le aziende che operano nel settore <em>travel</em> e quelle tecnologiche, presentando soluzioni AI e digitali.</p>
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<p>Se stai pensando di <strong>aprire la tua società a Dubai</strong>, questo è uno dei momenti migliori per farlo. Il tuo punto di riferimento è <strong>Daniele Pescara</strong>, <strong>presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare </strong><a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong><em>Daniele Pescara Consultancy</em></strong></a><strong>, leader nel <em>company set-up</em> a Dubai.</strong></p>
<p>Lo studio multidisciplinare <em>Daniele Pescara Consultancy</em> è <strong>specializzato nella pianificazione fiscale e nella protezione patrimoniale</strong>, favorendo una crescita sostenibile delle aziende dei propri clienti nei mercati esteri.</p>
<p>Il team, composto da <strong>oltre 60 professionisti</strong> – fra cui commercialisti, avvocati e fiscalisti internazionali – è uno dei punti di forza della <em>Daniele Pescara Consultancy</em> insieme al suo <strong>approccio sartoriale</strong>, in grado di fornire un supporto concreto ad aziende e istituzioni, forte anche degli anni di esperienza di <strong>Daniele Pescara, figura di riferimento per imprenditori e aziende italiane</strong> che ambiscono a proteggere il proprio patrimonio e ridurre il carico fiscale.</p>
<p>Pescara si distingue anche per <strong>la sua filosofia</strong>, basata sugli insegnamenti del nonno materno, che mette al centro <strong>etica, integrità e disciplina</strong>.</p>
<p><strong>Per raggiungere la Daniele Pescara Consultancy dall’Italia puoi chiamare il Numero Verde</strong> <strong>800 180 690.</strong></p>
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		<title>Viaggio Interrail in famiglia: perché farlo almeno una volta nella vita</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/viaggio-interrail-in-famiglia-perche-farlo-almeno-una-volta-nella-vita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viaggio Interrail in famiglia: perché farlo almeno una volta nella vita Il paesaggio che scorre oltre il finestrino. Le partite a carte. Le risate. I pasti improvvisati con quello che avete comprato nel minimarket di fronte all’ultima stazione ferroviaria. La mappa dispiegata sul sedile, le foto che scorrono sul cellulare, i sorrisi sui volti e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Viaggio Interrail in famiglia: perché farlo almeno una volta nella vita</strong></h2>
<p>Il paesaggio che scorre oltre il finestrino. Le partite a carte. Le risate. I pasti improvvisati con quello che avete comprato nel minimarket di fronte all’ultima stazione ferroviaria. La mappa dispiegata sul sedile, le foto che scorrono sul cellulare, i sorrisi sui volti e la consapevolezza di guardare i tuoi figli e sapere che, un giorno, saranno degli adulti che porteranno nel cuore questo viaggio in treno in giro per l’Europa.</p>
<p><strong>L’Interrail è uno dei modi migliori per viaggiare in famiglia</strong>. Grazie a diverse promozioni, <strong>bambini e ragazzi spesso viaggiano gratuitamente o a prezzo scontato</strong>. La magia dello scoprire un Paese europeo, o più di uno, da dietro il vetro di un finestrino allarga l’esperienza e al contempo ben s’incastra con <strong>l’adattabilità dell’Interrail</strong>.</p>
<p>Questo infatti non è una formula unica ma ogni famiglia può decidere il tipo di viaggio in base a quello che desidera vedere, al budget e ai giorni a disposizione.</p>
<p>In questo articolo <strong>andiamo a conoscere più in dettaglio l’Interrail</strong>: i vari pass disponibili, come fare per prenotare i posti in treno, sconti e gratuità per i giovani e molto altro. In questo modo, pianificare un viaggio indimenticabile in famiglia diventerà un gioco da ragazzi!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61644 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1170931039X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1170931039X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1170931039X-1980x1320.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1170931039X-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1170931039X-2048x1365.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1170931039X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Cos’è l’Interrail</strong></h3>
<p>L’Interrail è <strong>un sistema di pass che ti permette di esplorare l’Europa in treno</strong>. Al momento l’Interrail include 33 Paesi.</p>
<p>L’Interrail è accessibile ai <strong>cittadini europei</strong> e a <strong>chi risiede legalmente in un Paese europeo</strong>. I pass sono disponibili in diverse formule e non tutti i viaggi in treno funzionano allo stesso modo. Per esempio, per la maggior parte dei treni notturni e di quelli ad alta velocità è richiesta la prenotazione del posto (che è una cosa separata dal pass in sé).</p>
<p>Il pass Interrail dà diritto a <strong>sconti su traghetti, autobus, attrazioni e vari servizi</strong>.</p>
<h3><strong><em>Global Pass</em></strong><strong> o <em>One Country Pass</em>: le caratteristiche</strong></h3>
<p>Questi sono i due principali modi di viaggiare sfruttando l’Interrail. Decidere fra il <em>Global Pass</em> o il <em>Country Pass</em> è piuttosto semplice perché <strong>il primo è pensato per chi desidera esplorare più di un Paese</strong> mentre <strong>il secondo per coloro che vogliono muoversi soltanto all’interno di una nazione europea </strong>(esclusa quella di residenza).</p>
<p>Il <em>Global Pass</em> prevede diverse <strong>combinazioni di giorni di viaggio e periodi di validità</strong>. In questo caso solitamente è possibile effettuare un viaggio di andata dal proprio Paese e uno di rientro.</p>
<h3><strong>Viaggiare con bambini fino agli 11 anni</strong></h3>
<p>Se hai intenzione di viaggiare con <strong>bambini al di sotto dei 12 anni</strong>, la bella notizia è che questi <strong>non pagano</strong>. Per beneficiare della gratuità del pass i bambini fino agli 11 anni devono <strong>viaggiare con un adulto di minimo 18 anni</strong>, che non dev’essere necessariamente un genitore o un famigliare.</p>
<p><strong>Un adulto può accompagnare un massimo di due bambini</strong> che viaggiano gratuitamente. Una famiglia composta da due genitori e quattro figli al di sotto dei 12 anni paga soltanto i pass degli adulti. I bambini viaggiano con pass gratuiti.</p>
<p><strong>Andiamo a vedere meglio le differenze in base all’età:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Bambini fino ai 3 anni.</strong> In questo caso, i bambini possono viaggiare senza avere un pass Interrail. Generalmente, soprattutto nei periodi di grande affluenza, il genitore tiene in braccio il bambino. Se preferisci che il bambino occupi un sedile tutto suo, possono esserci ulteriori disposizioni a seconda del treno.</li>
<li><strong>Bambini dai 4 agli 11 anni</strong>. Come abbiamo visto poco fa, questi possono viaggiare con il Pass Bambini gratuito, se accompagnati da un adulto. C’è da tenere a mente, però, che le prenotazioni dei posti non sono necessariamente incluse nel Pass Bambini gratuito. Quando una prenotazione è richiesta, va fatta anche per i bambini in possesso del pass gratuito.</li>
</ul>
<p><strong>La possibilità di sedere gli uni vicini agli altri non è garantita automaticamente dal sistema di prenotazione</strong>. È consigliabile aggiungere i Pass Bambini gratuiti alla prenotazione e prenotare con largo anticipo per avere qualche possibilità in più di sedere accanto ai tuoi famigliari.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61645 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1351635701X-640x426.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1351635701X-640x426.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1351635701X-1980x1318.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1351635701X-1536x1022.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1351635701X-2048x1363.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1351635701X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Viaggiare con ragazzi fino ai 27 anni</strong></h3>
<p><strong>Una volta compiuti i 12 anni e fino ai 27 anni</strong> (prima del compimento del 28esimo anno di età), i ragazzi beneficiano del <strong>Pass Giovani</strong>, che prevede uno <strong>sconto del 25% sul prezzo del pass per adulti.</strong> L’età viene calcolata all’inizio del viaggio.</p>
<p>Il <strong><em>Pass for Erasmus</em> <em>Plus</em></strong> è pensato per i <strong>giovani che partecipano al programma Erasmus+</strong> o ad <strong>altri programmi di mobilità riconosciuti</strong>, tra cui l’<em>European Solidarity Corps</em>, il <em>Nordplus</em>, lo <em>Swiss European Mobility Programme</em> e il <em>Turing Scheme</em>.</p>
<h3><strong>A cosa prestare attenzione al momento della prenotazione</strong></h3>
<p>Come abbiamo già accennato, <strong>per viaggiare su alcuni treni è richiesta una prenotazione</strong>. Questa <strong>può avere un costo aggiuntivo</strong> e anche i bambini fra i 4 e gli 11 anni che viaggiano con un Pass Bambini gratuito devono avere la prenotazione.</p>
<p>Il nuovo <strong><em>Plus Pass</em></strong> include il costo delle prenotazioni.</p>
<p>La maggior parte dei treni, comunque, è inclusa nel pass regolare, senza bisogno di effettuare prenotazioni.</p>
<h3><strong><em>Rail Planner</em></strong><strong>: l’app ufficiale per organizzare il viaggio</strong></h3>
<p><em>RailPlanner</em> sarà la tua migliore amica durante la fase di pianificazione del viaggio e anche nel corso dell’esperienza.</p>
<p><strong>Questa ti permettere di fare varie cose, fra cui:</strong></p>
<ul>
<li>Verificare quali treni puoi utilizzare con il tuo pass;</li>
<li>Controllare quali treni richiedono la prenotazione;</li>
<li>Essere aggiornato sugli orari dei treni;</li>
<li>Acquistare online le prenotazioni per tratte molto popolari;</li>
<li>Utilizzare un <em>Pass Mobile</em> e mostrare il biglietto al controllore.</li>
</ul>
<p>Se hai intenzione di usare il <strong><em>Pass Mobile</em></strong>, ricordati di aggiungere la tratta interessata all’app affinché risulti sul biglietto. Quando passa il controllore, questo verifica le tratte presenti sul biglietto digitale.</p>
<p>Alcune informazioni in tempo reale richiedono una connessione a internet mentre certi elementi, come la tabella oraria e il pianificatore, funzionano anche offline.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61646 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2751680761X-640x423.jpg" alt="" width="640" height="423" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2751680761X-640x423.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2751680761X-1980x1308.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2751680761X-1536x1015.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2751680761X-2048x1353.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Come organizzare un viaggio Interrail in famiglia</strong></h3>
<p>Se hai duemila informazioni che ti girano per la testa e non riesci a capire come organizzare concretamente un viaggio Interrail, niente panico. <strong>Ecco una lista che ti aiuterà a schiarirti le idee e a iniziare la fase di pianificazione:</strong></p>
<ul>
<li>Decidi se volete visitare un solo Paese o più di uno;</li>
<li>Scegli il tipo di pass giusto: <em>One Country</em> se desideri esplorare un solo Paese (a esclusione di quello in cui risiedi) o <em>Global Pass</em> se vuoi spostarti in più di un Paese (in questo caso, come già accennato, è generalmente possibile fare un viaggio di andata/ritorno per il proprio Paese di residenza);</li>
<li>Controlla l’età dei bambini e ragazzi al momento dell’inizio del viaggio perché da questa dipende l’eventuale diritto al Pass Bambini o al Pass Giovani;</li>
<li>Ricordati di aggiungere anche i Pass Bambini al momento dell’acquisto;</li>
<li>Pianifica le tratte nell’app <em>Rail Planner</em>;</li>
<li>Controlla se i treni che prenderete richiedono una prenotazione e, se così fosse, falla con largo anticipo, soprattutto per le tratte molto frequentate (ricordati che anche coloro che viaggiano con il Pass Bambini devono avere la prenotazione, quando richiesta);</li>
<li>Aggiungi le tratte al <em>Pass Mobile</em> prima di salire a bordo.</li>
</ul>
<p>Un viaggio Interrail è <strong>una delle opzioni più economiche e avventurose per una famiglia</strong> per scoprire nuovi posti e passare del tempo qualitativo insieme.</p>
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		<title>Working Holiday Visa in Australia: i cambiamenti all’orizzonte</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/working-holiday-visa-in-australia-i-cambiamenti-allorizzonte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 07:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Working Holiday Visa in Australia: i cambiamenti all’orizzonte Il Working Holiday Visa (sottoclasse 417) è uno dei visti preferiti dai giovani italiani che sognano di vivere e lavorare all’estero. Il Working Holiday Visa – comodamente abbreviato in WHV – parmette a ragazzi e ragazze di varie nazioni, fra cui l’Italia, di età compresa fra i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><em>Working Holiday Visa</em></strong><strong> in Australia: i cambiamenti all’orizzonte</strong></h2>
<p>Il <strong><em>Working Holiday Visa</em> (sottoclasse 417)</strong> è uno dei visti preferiti dai giovani italiani che sognano di vivere e lavorare all’estero.</p>
<p>Il <em>Working Holiday Visa</em> – comodamente abbreviato in <em>WHV</em> – parmette a ragazzi e ragazze di varie nazioni, fra cui l’Italia, di <strong>età compresa fra i 18 e i 35 anni</strong>, di fare <strong>un’esperienza di vita e lavoro in Australia.</strong></p>
<p>Per molte persone, questo è <strong>il primo passo verso il costruirsi una vita in Australia</strong> mentre per altre è solo una parentesi di vita.</p>
<p>Le <strong>recenti modifiche</strong>, però, fanno sì che presto il regolamento in merito al <em>Working Holiday Visa</em> cambi per chi vuole rinnovarlo per <strong>il secondo e terzo anno.</strong></p>
<p>In questo articolo <strong>ti comunichiamo i principali cambiamenti all’orizzonte</strong> così che tu possa iniziare a pianificare la tua esperienza in Australia informato e preparato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61634 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1895186092X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1895186092X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1895186092X-1980x1320.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1895186092X-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1895186092X-2048x1365.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1895186092X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Perché i giovani italiani scelgono il <em>Working Holiday Visa</em> in Australia?</strong></h3>
<p>L’Australia esercita un grande fascino su molte persone: spazi sconfinati che regalano una sensazione di libertà, <strong>opportunità di lavoro e paghe migliori</strong> di quelle presenti in patria e anche la voglia di uscire dalla propria zona di comfort contribuiscono a far sì che molti giovani italiani pensino proprio al <em>Working Holiday Visa</em> in Australia come modo per <strong>sostenersi mentre vivono all’estero.</strong></p>
<p>L’esperienza in Australia, naturalmente, varia da persona a persona a seconda di numerosi fattori ma in linea di massima può portare con sé interessanti opportunità di lavoro e guadagno ma anche di viaggio, di rapporti con persone provenienti da altri Paesi e di <strong>miglioramento della lingua inglese.</strong></p>
<p>Dall’altro lato, <strong>il costo della vita in Australia è molto alto</strong> ed è importante partire con delle risorse sufficienti a supportare economicamente le settimane o i mesi di ricerca di lavoro. Molti giovani vivono anche per lunghi periodi in ostello o in case condivise.</p>
<p>Ancora, <strong>tante persone sui social media danno l’idea che l’Australia sia una sorta di Eldorado</strong>, dov’è facile guadagnare moltissimo senza troppi sforzi, ma molte persone che ci vivono stabilmente raccontano che <strong>la faccenda</strong> <strong>non è così semplice</strong>.</p>
<h3><strong>Quali lavori è possibile fare con il <em>Working Holiday Visa</em>?</strong></h3>
<p>Ci sono diversi lavori che è possibile svolgere per chi entra in Australia con questa tipologia di visto. Andiamo a vedere alcuni dei <strong>principali settori</strong> in cui è possibile trovare un impiego:</p>
<ul>
<li><strong>Ristorazione e turismo:</strong> camerieri, baristi, cuochi, aiuto cucina, receptionist in hotel ecc.;</li>
<li><strong>Agricoltura:</strong> raccolta di frutta e verdura o lavoro in vigneti e fattorie;</li>
<li><strong>Commercio e servizi:</strong> lavoro in negozi, call center, magazzini, logistica e pulizie;</li>
<li><strong>Edilizia e mestieri manuali:</strong> operai, manovali, lavoratori specializzati.</li>
</ul>
<p>Alcune professioni richiedono <strong>esperienza o licenze australiane</strong>. È sempre bene avere una buona <strong>conoscenza della lingua inglese</strong> prima di partire o essere disposto a studiarla sul posto.</p>
<p>Infine, <strong>controlla le regole legate al <em>Working Holiday Visa</em></strong> in merito al periodo massimo per cui puoi lavorare per lo stesso datore e altro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61635 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2828950421X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2828950421X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2828950421X-1980x1320.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2828950421X-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2828950421X-2048x1365.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2828950421X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Novità annunciata a settembre 2026</strong></h3>
<p>Se stai pensando di partire per l’Australia con il <em>Working Holiday Visa</em>, devi sapere che la recente modifica parla di cambiamenti che interesseranno coloro che hanno intenzione di <strong>rinnovare il visto per il secondo o terzo anno. </strong></p>
<p>Il nuovo sistema introdurrà <strong>un <em>ballot</em>, ovvero un sorteggio</strong>. Le modalità precise sul funzionamento del <em>ballot</em> non sono ancora note ma il governo australiano ha annunciato la struttura di base.</p>
<p>Chi ha intenzione di fare domanda per il primo anno di <em>Working Holiday Visa</em> non deve preoccuparsi del <em>ballot</em>.</p>
<p>Chi, invece, vuole passare al secondo o terzo anno dovrà <strong>continuare a soddisfare il requisito lavorativo regionale</strong> attualmente previsto ma sapendo che, per ottenere il rinnovo del <em>Working Holiday Visa</em>, ci sarà da mettere in conto anche il <em>ballot.</em></p>
<p>Ora, infatti, una persona che vuole continuare la sua permanenza in Australia per il secondo o terzo anno tramite <em>Working Holiday Visa</em> può completare il lavoro specifico richiesto, rispettare gli altri requisiti e ottenere il rinnovo del visto.</p>
<p>In futuro, invece, il lavoro regionale ti permetterà di <strong>essere ammesso al processo di selezione</strong>, ma solo un <strong>numero limitato di persone</strong> sarà estratto dal <em>ballot</em>.</p>
<h3><strong><em>Working Holiday Visa</em></strong><strong>: secondo e terzo anno</strong></h3>
<p>Sembra che, per il secondo anno di questa tipologia di visto, il governo abbia fissato un limite di <strong>45.000 posti</strong>. Questo significa che il nuovo sistema non elimina il lavoro regionale ma inserisce <strong>una selezione numericamente limitata</strong> <strong>di persone</strong> che potranno continuare a vivere e lavorare in Australia <strong>tra coloro che hanno completato il lavoro richiesto</strong>.</p>
<p>Come già accennato, anche il <strong>terzo anno</strong> di <em>Working Holiday Visa</em> sarà sottoposto al <em>ballot</em>. In tale contesto, però, <strong>pare che i posti a disposizione siano nettamente inferiori</strong> (solo 5.000).</p>
<p>Anche in questo caso sarà necessario aver completato il lavoro regionale e soddisfare tutti gli altri requisiti richiesti ma questo non sarà più garanzia del rinnovo del visto.</p>
<p>La modifica prevede un cambio anche nelle <strong>tempistiche della domanda</strong>, con l’obiettivo di stabilizzare a tre mesi i tempi di elaborazione.</p>
<p>Ricordiamo che <strong>le notizie al riguardo sono fresche</strong> e non c’è ancora nulla di certo. Se la situazione ti riguarda direttamente, ti consigliamo d’informarti tramite i canali ufficiali australiani o di farti seguire da un professionista in loco.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61636 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2495680553X-640x360.jpg" alt="" width="640" height="360" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2495680553X-640x360.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2495680553X-1980x1114.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2495680553X-1536x864.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2495680553X-2048x1152.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2495680553X-1920x1080.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Cosa cambia per gli italiani?</strong></h3>
<p>Sembra che la riforma sul secondo e terzo anno del <em>Working Holiday Visa</em> rientri in quella più ampia riguardo alle <strong>politiche migratorie</strong>.</p>
<p>Ad ogni modo, la bella notizia è che il governo non ha abolito il <em>Working Holiday Visa</em> e gli italiani che rientrano nella fascia di età 18-35 anni e soddisfano gli altri requisiti richiesti possono ancora accedervi.</p>
<p>Se stai pensando di andare in Australia per fare questa esperienza in modo temporaneo, per massimo un anno, le modifiche dietro l’angolo non ti riguardano. Se, invece, sei già in Australia e vuoi continuare a vivere e lavorare lì con il <em>Working Holiday Visa</em> i cambiamenti ti interesseranno direttamente ed è utile <strong>parlarne con un professionista</strong>.</p>
<p>Ricordiamo che <strong>le modifiche avverranno nel corso del tempo</strong> ed è importante seguire l’evolversi della situazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/working-holiday-visa-in-australia-i-cambiamenti-allorizzonte.html">Working Holiday Visa in Australia: i cambiamenti all’orizzonte</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Sogno tropicale: come trasferirsi in Thailandia per gli italiani</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/sogno-tropicale-come-trasferirsi-in-thailandia-per-gli-italiani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 07:40:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sogno tropicale: come trasferirsi in Thailandia per gli italiani Magari è capitato anche a te. Stai scrollando sui social quando all’improvviso ti ritrovi a guardare la foto di Tizio o Caio, felice e sorridente su una meravigliosa spiaggia thailandese, circondato da accoglienti persone del posto, con in mano una bevanda fresca pagata pochissimo e l’aria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/sogno-tropicale-come-trasferirsi-in-thailandia-per-gli-italiani.html">Sogno tropicale: come trasferirsi in Thailandia per gli italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Sogno tropicale: come trasferirsi in Thailandia per gli italiani</strong></h2>
<p>Magari è capitato anche a te. Stai scrollando sui social quando all’improvviso ti ritrovi a guardare la foto di Tizio o Caio, <strong>felice e sorridente su una meravigliosa spiaggia thailandese</strong>, circondato da accoglienti persone del posto, con in mano una bevanda fresca pagata pochissimo e l’aria di chi, al contrario tuo, non ha una preoccupazione al mondo.</p>
<p>Ecco che magari hai iniziato a pensare anche tu di <strong>trasferirti in Thailandia</strong>. Questo splendido Paese del sud-est asiatico richiama ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo, attirati dalla spettacolare natura, dalle spiagge da cartolina, da vibranti città e da un costo della vita spesso considerato basso. Dal passare una settimana di vacanza in Thailandia al viverci stabilmente, però, c’è una grande differenza.</p>
<p>In questo articolo, andiamo a vedere <strong>come funziona realmente, per gli italiani, trasferirsi in Thailandia.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61628 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2600639655X-640x360.jpg" alt="" width="640" height="360" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2600639655X-640x360.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2600639655X-1980x1113.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2600639655X-1536x863.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2600639655X-2048x1151.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2600639655X-1920x1080.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Quali documenti servono per trasferirsi in Thailandia</strong></h3>
<p>I documenti richiesti <strong>cambiano in base al motivo del trasferimento</strong>. Come sempre, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista per analizzare la tua situazione personale ed eventualmente farti accompagnare nel percorso.</p>
<p>Detto questo, in questa sezione dell’articolo guardiamo ai principali documenti necessari per un trasferimento in Thailandia:</p>
<ul>
<li><strong>Passaporto.</strong></li>
</ul>
<p>È opportuno verificare la validità minima richiesta in funzione al tipo di domanda/visto.</p>
<ul>
<li><strong><em>Thailand Digital Arrival Card.</em></strong></li>
</ul>
<p>Obbligatoria per i cittadini non thailandesi che entrano nel Paese, da compilare entro i tre giorni precedenti l’arrivo. Questa <em>card</em> non è solo per chi aspira a vivere stabilmente in Thailandia, o a lavorarci, ma anche per i turisti. Non è quindi collegata al percorso di trasferimento ma fa parte della documentazione richiesta semplicemente per entrare nel Paese.</p>
<ul>
<li><strong>Visto.</strong></li>
</ul>
<p>Puoi fare domanda direttamente dall’Italia, andando sul <a href="https://www.thaievisa.go.th/" target="_blank" rel="nofollow noopener">sito ufficiale</a> e seguendo la procedura online. Inizia creando un account, poi compila il modulo, carica la documentazione richiesta, paga la tariffa e aspetta la risposta.</p>
<p>Naturalmente, <strong>fare domanda di visto non è garanzia di ricezione dello stesso</strong>. Il visto non è necessariamente l’autorizzazione a vivere a lungo in Thailandia o a lavorarci. Dipende da quale tipologia di visto richiedi online. Una volta nel Paese, possono esserci ulteriori adempimenti.</p>
<p>Prima di richiedere il visto è fondamentale sapere <strong>il motivo per cui vuoi andare in Thailandia</strong>. Hai intenzione di lavorare da remoto per un’azienda al di fuori dal Paese? Vuoi farti assumere da un business thailandese? Sei un pensionato? Questi sono solo alcuni esempi ma il visto necessario cambia in base alla tua situazione.</p>
<ul>
<li><strong>Assicurazione sanitaria. </strong></li>
</ul>
<p>Non è richiesta per ogni tipo di visto ma solo per alcune categorie.</p>
<h3><strong>Cosa serve per lavorare in Thailandia</strong></h3>
<p><strong>Un visto non dà necessariamente diritto di lavorare nel Paese</strong>. Per esempio, se vieni assunto da un’azienda thailandese normalmente il percorso comprende sia l’apposito visto sia l’autorizzazione al lavoro prevista dalla normativa.</p>
<p><strong>A seconda della categoria e della procedura, possono essere richiesti documenti diversi</strong>. Ecco qualche esempio:</p>
<ul>
<li>Informazioni sulla posizione professionale;</li>
<li>Contratto di lavoro;</li>
<li>Titoli di studio;</li>
<li>Qualifiche professionali;</li>
</ul>
<p>Se lavorerai per qualcuno nel Paese, anche il datore di lavoro partecipa al percorso che ti permetterà di lavorare legalmente in Thailandia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61629 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2674170999X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2674170999X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2674170999X-1980x1320.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2674170999X-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2674170999X-2048x1365.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2674170999X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>I principali visti per chi vuole lavorare in Thailandia</strong></h3>
<p>Come abbiamo visto finora, ci sono <strong>diverse opzioni per quanto riguarda i visti</strong> ed è fondamentale scegliere con attenzione quella che più rispecchia la tua situazione (o farti aiutare da un professionista). <strong>Andiamo a vedere alcuni dei visti per chi vuole lavorare nel Paese:</strong></p>
<ul>
<li><strong><em>Non-Immigrant B</em></strong> (+ autorizzazione al lavoro). Per chi viene assunto da un’azienda thailandese.</li>
<li><strong><em>Destination Thailand Visa (DTV).</em></strong> Per chi lavora da remoto. Dal 31 agosto, a chi presenta la domanda per questo tipo di visto tramite le sedi interessate, compresa quella di Roma, vengono richieste anche prova della residenza in Italia e certificato del casellario giudiziale che attesti l&#8217;assenza di precedenti penali.</li>
<li><em><strong>Long-Term Resident Visa (LTR).</strong></em> È un programma rivolto a quattro categorie principali:</li>
<li><strong><em>Wealthy Global Citizen</em></strong><strong>.</strong> Riguarda persone con almeno 1 milione di USD di asset complessivi e minimo 500.000 USD investiti in Thailandia attraverso gli strumenti qualificanti previsti dal programma come titoli di Stato thailandesi, investimenti qualificanti in società o immobili. L&#8217;investimento in Thailandia dev’essere già stato effettuato prima di fare la domanda per il visto. Dal 2025 non è più previsto un requisito minimo di reddito personale per questa categoria.</li>
<li><strong><em>Work-from-Thailand Professional.</em></strong> Pensato per professionisti che lavorano da remoto dalla Thailandia per un datore di lavoro estero qualificato. È richiesto un reddito personale medio di almeno 80.000 USD l&#8217;anno negli ultimi due anni oppure, se il reddito annuale è compreso tra 40.000 e 80.000 USD, il rispetto di ulteriori requisiti. Anche il datore di lavoro deve soddisfare specifici requisiti relativi alla struttura e alle dimensioni del proprio business.</li>
<li><strong><em>Wealthy Pensioner</em></strong><strong>.</strong> Indicato per persone di almeno 50 anni con reddito pensionistico o altro reddito passivo qualificante di almeno 80.000 USD l&#8217;anno. Per un reddito compreso tra 40.000 e 80.000 USD l&#8217;anno è richiesto anche un investimento qualificante in Thailandia di almeno 250.000 USD.</li>
<li><strong><em>Highly Skilled Professional</em></strong><strong>.</strong> Dedicato ai professionisti altamente qualificati che lavorano per aziende, istituzioni o enti rientranti nei settori e nelle attività individuati dal programma. Tra i settori interessati ci sono: elettronica, agricoltura, alimentare e biotecnologie, trasporti e logistica, automazione e robotica, aviazione e aerospazio, digitale e medicina.</li>
<li><strong><em>Smart Visa</em></strong>. Questo visto è pensato per determinate categorie di talenti, investitori, <em>startup</em> e professionisti nei settori strategici.</li>
</ul>
<h3><strong>Che lavoro può fare un italiano in Thailandia?</strong></h3>
<p>Se pensi che trasferirti in Thailandia sia uguale a farlo in un Paese europeo, dove magari trovi in fretta un impiego come cameriere o barista, purtroppo questa non è la realtà. Il Paese (giustamente) tutela i suoi cittadini e <strong>ci sono numerosi mestieri che gli stranieri non possono svolgere</strong>.</p>
<p>Alcuni di questi sono:</p>
<ul>
<li>Parrucchiere, barbiere e trattamenti di bellezza;</li>
<li>Produzione di strumenti musicali thailandesi;</li>
<li>Guida turistica;</li>
<li>Organizzazione di tour;</li>
<li>Venditore ambulante;</li>
<li>Lavori d’ufficio (es. segretario);</li>
<li>Produzione di ciotole per le offerte;</li>
<li>Produzione manuale di sigarette;</li>
<li>E altri.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61630 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2689102377X-640x419.jpg" alt="" width="640" height="419" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2689102377X-640x419.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2689102377X-1980x1298.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2689102377X-1536x1007.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2689102377X-2048x1342.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Il lavoro da remoto</strong></h3>
<p>Questa è una categoria talmente ampia, e per alcuni aspetti ancora un po’ nebulosa, che è davvero consigliabile rivolgersi a un professionista che possa indirizzarti verso la strada giusta per te. Il lavoro da remoto è quello del <em>content creator</em> che ha appena iniziato a monetizzare il suo profilo Instagram come quello del professionista che lavora online per un’azienda italiana.</p>
<p><strong>Il DTV è, ad oggi, l’opzione più gettonata fra chi lavora da remoto</strong>, perché prende in considerazione il profilo del <em>freelancer</em>. Tuttavia, ci sono dei requisiti da rispettare.</p>
<h3><strong>Trasferirsi in Thailandia da pensionato</strong></h3>
<p>Prima abbiamo visto il percorso del pensionato con budget molto elevato ma, per le altre persone di <strong>minimo 50 anni</strong>, le principali possibilità sono questi visti:</p>
<ul>
<li><em>Non-Immigrant O;</em></li>
<li><em>Non-Immigrant O-A;</em></li>
<li><em>Non-Immigrant O-X;</em></li>
</ul>
<p>Le differenze fra i vari visti riguardano principalmente <strong>i requisiti economici, la durata, l’assicurazione e le caratteristiche del soggiorno.</strong></p>
<h3><strong>Cos’altro sistemare per trasferirsi in Thailandia</strong></h3>
<p>Una volta in cui hai tutto in regola per vivere stabilmente ed eventualmente lavorare nel Paese, ecco altri fattori da prendere in considerazione:</p>
<ul>
<li><strong>TM30.</strong> Deve essere inviata dal proprietario di casa all’immigrazione entro 24 ore da quando inizi ad alloggiare lì. Verifica che questo passaggio sia fatto.</li>
<li><strong>Il <em>90-day reporting.</em></strong> Se soggiorni per più di 90 giorni consecutivi nel Paese devi comunicarlo all’immigrazione tramite una procedura chiamata TM47, rispettando i termini previsiti.</li>
<li><strong>Affittare una casa + aprire un conto bancario</strong>. Sono entrambi utili per vivere stabilmente in Thailandia ma non obbligatori. C’è chi, per esempio, soggiorna a lungo in alberghi o guesthouse.</li>
<li><strong>Assicurazione sanitaria</strong>. Richiesta per alcuni visti, se non lo è per il tuo prendi comunque in considerazione l’idea di stipularne una, perché la sanita in Thailandia – seppur eccellente in città come Bangkok – è a pagamento.</li>
<li><strong>Tasse e residenza fiscale</strong>. Consulta preventivamente il tuo commercialista in Italia se hai intenzione di rimanere in Thailandia per più di 180 giorni in un anno fiscale perché in questa situazione puoi diventare fiscalmente residente in Thailandia secondo la normativa locale. Questo però non basta a capire dove sarai effettivamente residente dal punto di vista fiscale una volta fatto il trasferimento in Thailandia e devi considerare anche la tua posizione in Italia.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61631 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2395386559X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2395386559X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2395386559X-1980x1321.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2395386559X-1536x1025.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2395386559X-2048x1366.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2395386559X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>A chi è davvero adatta la Thailandia?</strong></h3>
<p>Naturalmente, stiamo parlando di un potenziale trasferimento in Thailandia, non di una semplice vacanza. Facciamo <strong>un profilo dell’italiano che può avere reali possibilità</strong> di ottenere i documenti richiesti per <strong>vivere ed eventualmente lavorare nel Paese:</strong></p>
<ul>
<li>Hai una professione richiesta/un lavoro da remoto già ben avviato;</li>
<li>Hai un reddito elevato/un patrimonio notevole (non è obbligatorio ma ti permette di fare domanda per determinati visti);</li>
<li>Sei pensionato (naturalmente, anche i non pensionati possono provare a trasferirsi in Thailandia ma se sei già in pensione ci sono vari corridoi per la tua categoria).</li>
</ul>
<p>Prima di valutare seriamente un trasferimento in Thailandia, quindi, tieni a mente che <strong>partire all’avventura</strong>, sperando di trovare un lavoro sul posto, magari senza particolari competenze, esperienze pregresse o qualifiche, significa quasi sempre <strong>tornare indietro con la coda fra le gambe.</strong></p>
<p>Chiediti onestamente <strong>come ti manterrai in Thailandia</strong> e quanti soldi hai da parte per far fronte a eventuali periodi difficili. <strong>Questo è il criterio fondamentale</strong> da cui poi, eventualmente, sviluppare l’intero percorso di trasferimento in Thailandia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/sogno-tropicale-come-trasferirsi-in-thailandia-per-gli-italiani.html">Sogno tropicale: come trasferirsi in Thailandia per gli italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Rachele – Sono partita per Dublino pensando a un’esperienza temporanea ma sono qui da 6 anni</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/rachele-sono-partita-per-dublino-pensando-a-unesperienza-temporanea-ma-sono-qui-da-6-anni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 07:39:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.voglioviverecosi.com/?p=61613</guid>

					<description><![CDATA[<p>Rachele – Sono partita per Dublino pensando a un’esperienza temporanea ma sono qui da 6 anni Rachele, originaria di Milano, è partita per Dublino convinta che quella sarebbe stata una breve esperienza in cui mettersi alla prova e crescere in ogni senso del termine. Invece, è lì da 6 anni. Tutto è cominciato quando un’amica, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/rachele-sono-partita-per-dublino-pensando-a-unesperienza-temporanea-ma-sono-qui-da-6-anni.html">Rachele – Sono partita per Dublino pensando a un’esperienza temporanea ma sono qui da 6 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Rachele – Sono partita per Dublino pensando a un’esperienza temporanea ma sono qui da 6 anni</strong></h2>
<p>Rachele, originaria di Milano, è partita per <strong>Dublino</strong> convinta che quella sarebbe stata <strong>una breve esperienza in cui mettersi alla prova</strong> e crescere in ogni senso del termine. Invece, <strong>è lì da 6 anni</strong>.</p>
<p>Tutto è cominciato quando <strong>un’amica, che già abitava a Dublino da qualche mese</strong>, le ha chiesto se fosse interessata a un trasferimento lì, visto che <strong>la compagnia per cui lavorava stava assumendo.</strong></p>
<p>Per diversi anni <strong>Rachele ha lavorato in una multinazionale</strong>, arrivando a coordinare prima il mercato italiano e poi quello Regno Unito-Irlanda, e, poiché in quel periodo era in cerca proprio di cambiamenti, <strong>ha accettato la proposta dell’amica</strong>. I dubbi e le paure c’erano ma Rachele si è lanciata e ora <strong>lavora per una compagnia assicurativa con un contratto totalmente da remoto</strong>, che le permette di avere la massima flessibilità e di tornare per brevi periodi in Italia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61620 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-6-360x640.jpg" alt="" width="360" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-6-360x640.jpg 360w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-6-864x1536.jpg 864w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-6.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></p>
<p>Quando Rachele è arrivata a Dublino si è sentita come frastornata, <strong>elettrizata e spaventata al tempo stesso</strong>. Quella, poi, era <strong>la sua prima esperienza all’estero</strong> e la prima in cui avrebbe vissuto da sola. Pochi mesi dopo il suo arrivo in città è scoppiata la <strong>pandemia da Covid-19</strong>, che l’ha costretta a a vivere in isolamento in casa e a preoccuparsi per i propri cari in Italia.</p>
<p>Tuttavia, Rachele si è sentita accolta e protetta in città, tanto che, <strong>una volta passata l’emergenza Covid, ha deciso di restare. </strong></p>
<p>Ci sono tante cose che Rachele avrebbe voluto sapere prima di partire ma, se potesse sceglierne una, sarebbe un vocabolario che spiega tutti i modi e contesti in cui è possibile utilizzare la parola “<em>grand</em>”. Questa può significare che va tutto bene ma anche che oggi è stata la giornata peggiore del mondo. La differenza sta tutta in un semitono e confondersi è facile.</p>
<p>Non appena arrivata nella capitale irlandese, <strong>Rachele ha soggiornato in un albergo per una settimana.</strong> Questa soluzione le era stata data dalla compagnia per cui avrebbe lavorato, come aiuto nel trasferimento dall’Italia. Dopo, Rachele ha vissuto per <strong>qualche giorno in un Airbnb</strong> e, nel frattempo, scriveva in continuazione annunci di <strong>ricerca di una stanza</strong> e andava a vederne una dopo l’altra.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-1-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Rachele Suozzo Dublino 1" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-2-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Rachele Suozzo Dublino 2" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-3-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Rachele Suozzo Dublino 3" /></a></div></div></div><div id="thickbox" class="modal fade bs-example-modal-lg" tabindex="-1" role="dialog" aria-labelledby="thickbox"><div class="modal-dialog modal-lg" role="document"><div class="modal-content"><div class="modal-header"><button type="button" class="close" data-dismiss="modal" aria-label="Close"><span aria-hidden="true">&times;</span></button><h4 class="modal-title"></h4></div><img decoding="async" class="img-responsive" src="#" alt="-" /><div class="modal-footer"><div class="btn-group" role="group"><button type="button" class="prev btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-left-alt2"></span></button><button type="button" class="next btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-right-alt2"></span></button></div></div></div></div></div>
<p>A un certo punto, Rachele ha trovato <strong>la prima sistemazione in una casa alquanto vecchia e in periferia</strong>, in condivisione con tre ragazzi irlandesi, che l’hanno accolta calorosamente sin da subito e che si sono potuti gustare una vera carbonara.</p>
<p><strong>L’accoglienza ricevuta dalle persone del posto</strong> è ciò che forse ha conquistato definitivamente Rachele. All’arrivo il suo inglese era poco più che scolastico ma, nonostante questo, i locals l’hanno sempre ascoltata con pazienza e aiutata con la lingua.</p>
<p>Per entrare in contatto con le persone non serve conoscere la grammatica a menadito ma buttarsi e, anche se si ha paura di sbagliare o di pronunciare male una parola, entrare nelle conversazioni.</p>
<p><strong>Le vite degli abitanti di Dublino sono più rilassate rispetto a quelle dei milanesi</strong>. L’equilibrio tra lavoro e vita privata viene preso molto sul serio e alle 17 i computer vengono spenti, per poter dedicare la serata alla famiglia, agli amici o a sé stessi.</p>
<p>La vera differenza però la fa una struttura sociale in cui <strong>la tua professione non è il tuo biglietto da visita</strong>. Chi sei viene sempre prima del lavoro che fai.</p>
<p>Rachele, che ormai vive in città da 6 anni, <strong>ha trovato la sua stabilità</strong>. Nel primo periodo, la sua vita era scandita da un entusiasmo travolgente che con il tempo ha lasciato spazio alla routine, ma non è una cosa negativa. Dato che Rachele lavora da casa evita il pendolarismo e si siede davanti al computer molto presto, così da avere mezza giornata libera, una volta finito il lavoro, per dedicarsi alle sue passioni.</p>
<p>Nel fine settimana Rachele non rinuncia al rito della pinta al bar, dove ascoltare della musica dal vivo e godere dell’autentica atmosfera irlandese. <strong>Dublino è una città cosmopolita</strong>, con molto da offrire, e lei adora esplorarla e provare cucine provenienti dai quattro angoli del mondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61615 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-4-640x640.jpg" alt="" width="640" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-4-640x640.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-4-300x300.jpg 300w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-4-80x80.jpg 80w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-4.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><strong>A chi vorrebbe trasferirsi a Dublino, Rachele consiglia di non sottovalutare la crisi degli alloggi</strong>. All’inizio è necessario avere un buon budget per pagarsi soggiorni, anche piuttosto lunghi, in ostello/albergo/Airbnb, fino a quando non avrete trovato una stanza o un appartamento in cui vivere stabilmente.</p>
<p>Un altro suggerimento che Rachele si sente di dare è quello di <strong>partire con la mentalità aperta</strong>. Dublino non è la classica metropoli europea dalla vita frenetica, dove tutto funziona efficacemente, ma è una sorta di grande paese ed è necessario accettarne i tempi.</p>
<p>Infine, se è vero che a Dublino può piovere molto, Rachele consiglia di <strong>non farsi scoraggiare dal clima</strong>. Il trucco è comprare una buona giacca a vento ed evitare l’ombrello, che in città nessuno usa per via del vento, perché se una persona aspetta che smetta di piovere per uscire, rischia di rimanere in casa per giorni!</p>
<p>A chi, invece, vorrebbe <strong>andarci in vacanza</strong>, Rachele dice di <strong>evitare i mesi da novembre a febbraio</strong>. Questo periodo è caratterizzato da giornate molto corte, freddo e meteo instabile. Un altro suggerimento è quello di <strong>non limitarsi a visitare solo Dublino</strong> ma di esplorare anche la zona circostante. Per esempio, a pochi minuti di auto o treno dalla città ci sono il mare scintillante, campi sterminati e percorsi di hiking.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61621 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-5-360x640.jpg" alt="" width="360" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-5-360x640.jpg 360w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-5-1114x1980.jpg 1114w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-5-864x1536.jpg 864w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/Rachele-Suozzo-Dublino-5.jpg 1152w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></p>
<p>Vivere a Dublino ha permesso a Rachele d’imparare che <strong>non tutto è una corsa contro il tempo</strong> e che il modo di vivere frenetico di Milano non è l’unica opzione possibile. Dublino insegna che <strong>la qualità della vita non si misura nei traguardi raggiunti in fretta</strong> ma nella capacità di respirare, osservare il cielo e saper dire “<em>it’ll be grand</em>”, anche quando le cose non vanno esattamente come previsto.</p>
<p>Al momento, <strong>Rachele è pronta a scoprire quello che la vita a Dublino ha ancora da offrirle</strong>, anche se <strong>non esclude un ritorno in Italia</strong>, un giorno, perché le radici sono sempre un forte richiamo.</p>
<p><strong>Per seguire e contattare Rachele:</strong></p>
<p>Instagram: Rachele.esse</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/rachele-sono-partita-per-dublino-pensando-a-unesperienza-temporanea-ma-sono-qui-da-6-anni.html">Rachele – Sono partita per Dublino pensando a un’esperienza temporanea ma sono qui da 6 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Trasferirsi in Giappone, le recenti modifiche che devi conoscere</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/trasferirsi-in-giappone-le-recenti-modifiche-che-devi-conoscere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 07:40:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trasferirsi in Giappone, le recenti modifiche che devi conoscere Per molti italiani il Giappone è il sogno di una vita. C’è chi ci va in viaggio una volta e poi torna in Italia soddisfatto, chi continua a visitarlo a ogni occasione possibile e chi, a un certo punto, si rende conto che le permanenze turistiche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/trasferirsi-in-giappone-le-recenti-modifiche-che-devi-conoscere.html">Trasferirsi in Giappone, le recenti modifiche che devi conoscere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Trasferirsi in Giappone, le recenti modifiche che devi conoscere</strong></h2>
<p>Per molti italiani il Giappone è <strong>il sogno di una vita</strong>. C’è chi ci va in viaggio una volta e poi torna in Italia soddisfatto, chi continua a visitarlo a ogni occasione possibile e chi, a un certo punto, si rende conto che le permanenze turistiche nel Paese non sono sufficienti.</p>
<p>Vuole <strong>trasferirsi in Giappone</strong>.</p>
<p>Se questo è il tuo caso, questo articolo è pensato proprio per te. Il Giappone ha recentemente apportato delle <strong>modifiche</strong> che hanno <strong>inasprito le regole di ingresso</strong> per chi ambisce a viverci in forma stabile, rendendo il trasferimento più difficile – ma non impossibile – per molti stranieri, fra cui gli italiani.</p>
<p>Ecco perché, se stai pensando di trasferirti in Giappone, devi conoscere le recenti modifiche alla normativa così da sapere <strong>cosa fare passo passo</strong> per trasformare il tuo sogno in realtà.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61609 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2478701001X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2478701001X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2478701001X-1980x1320.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2478701001X-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2478701001X-2048x1366.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2478701001X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Andare a vivere in Giappone: dal COE alla domanda per il visto</strong></h3>
<p>Uno straniero che desidera vivere stabilmente in Giappone deve avere lo <strong>status di residenza</strong>, che è diverso dal visto. Lo status di residenza <strong>determina quello che la persona può fare in Giappone</strong> – per esempio, quale lavoro può svolgere – e <strong>per quanto tempo può rimanere</strong>.</p>
<p>Una persona non può scegliere liberamente lo status di residenza ma questo dipende dalla categoria di cui ha i requisiti e in cui rientra. Per molti il percorso inizia dall’ottenimento del <strong><em>Certificate of Eligibility (COE)</em></strong> presso l&#8217;<em>Immigration Services Agency</em>.</p>
<p><strong>Una volta avuto il COE, è possibile presentare la domanda per il visto</strong> alla rappresentanza diplomatica/consolare giapponese competente. I documenti che è necessario avere sono:</p>
<ul>
<li>Modulo compilato;</li>
<li>Passaporto;</li>
<li>Fotografia;</li>
<li>COE.</li>
</ul>
<h3><strong>Quali status permettono di lavorare in Giappone</strong></h3>
<p>La brutta notizia è che, come in molti altri Paesi del mondo, <strong>non basta avere un lavoro qualunque per ottenere uno status che ti permetta di rimanere a lungo</strong>, magari a vita, in Giappone. Ci sono, infatti, delle <strong>categorie professionali specifiche</strong> che fanno sì che una persona possa ottenere uno status che gli permette di lavorare e vivere stabilmente nel Paese.</p>
<p><strong>Ecco alcuni esempi di professioni che possono farti ottenere lo status per lavorare in Giappone:</strong></p>
<ul>
<li>Ricercatore;</li>
<li>Giornalista;</li>
<li>Business Manager;</li>
<li>Avvocato;</li>
<li>Commercialista;</li>
<li>Professore;</li>
<li>Professioni sanitarie (es. medico).</li>
</ul>
<p>La prima cosa da fare, quindi, è <strong>assicurarti che tu svolga una professione considerata idonea per ottenere lo status e che tu soddisfi i requisiti richiesti per quella specifica categoria</strong>. La lista presentata qui sopra è parziale e le professioni accettate possono variare nel tempo, di conseguenza, è bene che tu ti appoggi a professionisti locali per aggiornamenti dell’ultima ora e per essere sicuro di non sbagliare niente nel tuo percorso.</p>
<p>Purtroppo <strong>non basta avere un’offerta di lavoro in Giappone</strong>. Come abbiamo visto, è obbligatorio soddisfare tutti i requisiti per quella specifica categoria.</p>
<h3><strong>Professionisti altamente qualificati: come trasferirsi in Giappone</strong></h3>
<p>In questo caso, esiste <strong>un sistema a punti</strong> che vengono attribuiti ai professionisti in base a una <strong>tabella ufficiale</strong> che include elementi come:</p>
<ul>
<li>Formazione;</li>
<li>Esperienza professionale;</li>
<li>Reddito annuale;</li>
<li>Caratteristiche professionali.</li>
</ul>
<p>Se hai un’attività in Giappone compatibile con una delle categorie nella tabella devi verificare il tuo punteggio, raccogliere la documentazione che testimonia i punti dichiarati, soddisfare i requisiti specifici della categoria, presentare domanda per il COE e, una volta ottenuto, la domanda per il visto. A questo punto puoi <strong>entrare nel Paese come <em>Highly Skilled Professional</em></strong>.</p>
<p>In più, chi raggiunge <strong>almeno 70 punti</strong> e ha <strong>vissuto continuativamente in Giappone per un periodo minimo di 3 anni</strong> può beneficiare di <strong>un’eccezione al periodo ordinario</strong> necessario per l’ottenimento della <em>Permanent Residence</em>. Questa non viene concessa automaticamente ma dopo aver ottenuto lo status di professionista altamente qualificato, al mantenimento delle condizioni richieste e dopo aver superato la verifica di tutti i requisiti necessari.</p>
<p>Chi, invece, ottiene un <strong>minimo di 80 punti e vive stabilmente in Giappone da quantomeno un anno</strong> può <strong>presentare una domanda separata di <em>Permanent Residence</em></strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61610 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2628563209X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2628563209X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2628563209X-1980x1320.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2628563209X-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2628563209X-2048x1365.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2628563209X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Aprire un’attività in Giappone</strong></h3>
<p>Se vuoi aprire una tua attività nel Paese del Sol Levante, o se già ce l’hai, devi prendere in considerazione la <strong>normativa aggiornata per il <em>Business Manager</em></strong> che ora prevede <strong>un minimo di 30 milioni di yen (circa 161.700 euro) di asset/fondi dell’attività. </strong></p>
<p>Ecco cosa devi avere per fare domanda:</p>
<ul>
<li>Un’attività che risponde ai requisiti per ottenere il visto come <em>Business Manager</em> e che soddisfa gli attuali criteri;</li>
<li>La documentazione relativa all’impresa e all’investimento.</li>
</ul>
<p>Se hai tutto ciò puoi fare domanda attraverso l&#8217;<em>Immigration Services Agency</em>, ottenere il COE (quando richiesto), utilizzarlo per la richiesta di visto e, se questa va in porto, entrare in Giappone come <em>Business Manager.</em></p>
<p>Ci sono anche altre modifiche riguardanti il <em>Business Manager</em> e ti consigliamo di consultare il sito internet dell&#8217;<a href="https://www.moj.go.jp/isa/?lang=en" target="_blank" rel="nofollow noopener"><em>Immigration Services Agency</em></a>.</p>
<h3><strong>Status di residenza per chi è sposato con un giapponese</strong></h3>
<p>Se tua moglie o tuo marito è giapponese, le cose cambiano. In questo caso, puoi ottenere uno status di residenza, basato sul <strong>legame familiare</strong> invece che sul lavoro, che si chiama “<em>Spouse or Child of Japanese National</em>”.</p>
<p>Questo status è per:</p>
<ul>
<li>Il coniuge di un cittadino giapponese;</li>
<li>Il figlio biologico di un cittadino giapponese;</li>
<li>Determinate categorie di figli adottivi di un cittadino giapponese.</li>
</ul>
<p><strong>La durata dello status varia</strong>. Una volta in cui sei sposato con un cittadino giapponese, questo può occuparsi di richiedere il COE per tuo conto. Questo serve a certificare che tu come straniero puoi entrare nel Paese soddisfando determinate condizioni legate a quello specifico status.</p>
<p>Una volta ottenuto il COE, puoi presentare domanda di visto presso la rappresentanza diplomatica giapponese competente. Il coniuge di un cittadino giapponese può <strong>richiedere la residenza permanente dopo minimo 3 anni di matrimonio e 1 anno di permanenza consecutiva in Giappone</strong>.</p>
<h3><strong>Residenza permanente: come ottenerla</strong></h3>
<p>L’ambita residenza permanente non è facilissima da ottenere ma, conoscendo i requisiti in linea generale, puoi iniziare a farti un’idea più precisa riguardo alle tue possibilità. Se pensi di avere ciò che serve per ottenerla, ti consigliamo di rivolgerti a dei professionisti locali che possono seguirti nel percorso.</p>
<p><strong>Al momento ci sono 3 condizioni cruciali da rispettare per ottenerla:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Buona condotta</strong> (rispetto della legge da provare con la documentazione richiesta);</li>
<li><strong>Capacità di mantenersi</strong> (da dimostrare con la documentazione relativa alla tua situazione economica e fiscale);</li>
<li><strong>La permanenza dev’essere considerata d’interesse per il Giappone</strong>. In generale devi aver vissuto continuativamente nel Paese per almeno 10 anni. Di questi 10 anni, almeno 5 devi averli passati con uno status lavorativo qualificato o con uno di residenza basato sulla posizione personale, con le esclusioni previste dalla normativa.</li>
</ul>
<p>Ci sono molte informazioni da sapere e tante situazioni diverse per quanto riguarda la residenza permanente e, per questo, ti suggeriamo di consultare le fonti ufficiali.</p>
<p>Infine, la nuova linea guida stabilisce che, dal <strong>1° aprile 2027</strong>, il requisito sarà quello di <strong>essere in possesso dello status con il periodo massimo di soggiorno previsto per quella categoria</strong>. Fino al 31 marzo 2027 il possesso di uno status con periodo di soggiorno di 3 anni continua a essere considerato come equivalente del periodo massimo ai fini della regola indicata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61611 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2546737905X-640x426.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2546737905X-640x426.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2546737905X-1980x1318.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2546737905X-1536x1022.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2546737905X-2048x1363.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2546737905X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Aumento dei costi</strong></h3>
<p>Se già vivi nel Paese o hai intenzione di trasferirti lì, devi mettere in conto <strong>l’aumento per il rinnovo o il cambio dello status. </strong></p>
<p><strong>Il costo del visto di 1 anno è pari a 30.000 yen</strong> (circa 160 euro). Quello del <strong>visto di 3 anni è di 60.000 yen</strong> (circa 320 euro) e <strong>quello di 5 anni di 70.000 yen</strong> (circa 377 euro).</p>
<h3><strong>È possibile trasferirsi in Giappone?</strong></h3>
<p>Certo, <strong>trasferirsi in Giappone è possibile per gli italiani</strong>, a patto però di soddisfare tutti i requisiti richiesti per la specifica categoria. Data la complessità della questione, <strong>è consigliabile affidarsi a dei professionisti</strong> e, prima ancora, consultare con attenzione esclusivamente le fonti ufficiali, dove potrai trovare informazioni dettagliate, utili per <strong>iniziare a valutare la tua situazione personale e professionale ai fini di un eventuale residenza permanente in Giappone</strong>.</p>
<p>Due siti da cui cominciare:</p>
<p><a href="https://www.mofa.go.jp/j_info/visit/visa/long/index.html" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Ministero degli Affari Esteri del Giappone (MOFA)</strong></a></p>
<p><a href="https://www.it.emb-japan.go.jp/itpr_it/visto.html" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Ambasciata del Giappone in Italia</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/trasferirsi-in-giappone-le-recenti-modifiche-che-devi-conoscere.html">Trasferirsi in Giappone, le recenti modifiche che devi conoscere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Il Cairo: crescita economica fra tradizione e tecnologia</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/il-cairo-crescita-economica-fra-tradizione-e-tecnologia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 07:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Cairo: crescita economica fra tradizione e tecnologia Il Cairo, capitale dell’Egitto e capoluogo del governatorato del Cairo, è uno dei principali centri urbani dell’Africa. Centro politico, amministrativo, economico e culturale del Paese, Il Cairo sta vedendo una crescita economica basata sia sulla sua storia sia sulla tecnologia. È importante distinguere il governatorato del Cairo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Il Cairo: crescita economica fra tradizione e tecnologia</strong></h2>
<p>Il Cairo, capitale dell’Egitto e capoluogo del governatorato del Cairo, è <strong>uno dei principali centri urbani dell’Africa</strong>. Centro politico, amministrativo, economico e culturale del Paese, Il Cairo sta vedendo una <strong>crescita economica</strong> basata sia sulla sua storia sia sulla tecnologia.</p>
<p>È importante distinguere il governatorato del Cairo da <em>Greater Cairo</em>, ovvero l’area che comprende Il Cairo, Giza e Qalyubia.</p>
<p>Molte attività economiche, infrastrutture e aziende che contribuiscono alla crescita economica della regione non sono a Il Cairo ma a <em>Greater Cairo.</em></p>
<h3><strong>Un nuovo modello di crescita per l’Egitto</strong></h3>
<p>L’intero Paese sta vedendo una crescita fondata su una riforma del governo che prevede un <strong>aumento del ruolo del settore privato e degli investimenti privati</strong>.</p>
<p>Il Cairo è una delle città in cui è più facile osservare questi cambiamenti.</p>
<p><strong>La sua economia è sempre più orientata verso:</strong></p>
<ul>
<li>Imprese private;</li>
<li>Investimenti;</li>
<li>Tecnologia;</li>
<li>Servizi:</li>
</ul>
<p>Una parte sempre più grande dell’economia egiziana, infatti, è digitale. Questo è forse il cambiamento più evidente rispetto all’economia del Paese negli anni passati.</p>
<p>L’Egitto non si limita a vendere servizi ai propri cittadini ma utilizza il proprio personale e le proprie infrastrutture anche per <strong>esportare servizi verso altri mercati</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61602 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1456340768X-640x442.jpg" alt="" width="640" height="442" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1456340768X-640x442.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1456340768X-1980x1367.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1456340768X-1536x1060.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_1456340768X-2048x1414.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Da Il Cairo al resto del mondo</strong></h3>
<p><strong>Sempre più aziende scelgono di aprire degli <em>hub</em> a Il Cairo e nella <em>Greater Cairo</em>.</strong> Un esempio su tutti è quello di Coca-Cola, che ha aperto proprio un <em>Digital Hub</em> in città.</p>
<p>La struttura è pensata per servire diversi mercati europei e africani e le sue attività comprendono:</p>
<ul>
<li>Servizi digitali;</li>
<li><em>Software engineering</em>;</li>
<li>AI.</li>
</ul>
<p>Il <em>Digital Hub</em> di Coca-Cola dimostra proprio come varie aziende non si limitino ad aprire un centro a Il Cairo/<em>Greater Cairo</em> ma lo utilizzino come punto da cui fornire servizi ad altri Paesi.</p>
<p>L’Egitto, inoltre, è di particolare interesse per le aziende per via delle elevate competenze tecnologiche, dell’<strong>ampia disponibilità di talenti </strong>e della posizione geografica favorevole per raggiungere altri mercati.</p>
<h3><strong>La crescita dell’ecosistema delle startup</strong></h3>
<p><strong>L’ecosistema delle startup si sta ampliando sempre di più in tutto l’Egitto</strong>. Queste operano principalmente in <strong>settori come:</strong></p>
<ul>
<li><em>AI, Big Data &amp; Analytics;</em></li>
<li><em>Fintech;</em></li>
<li><em>Enterprise software/SaaS;</em></li>
<li><em>E-commerce;</em></li>
<li><em>Digital health.</em></li>
</ul>
<p>Il Cairo è uno dei principali centri di questo ecosistema tecnologico più articolato.</p>
<h3><strong>Il ruolo dell’AI nella strategia tecnologica egiziana</strong></h3>
<p>La tecnologia sta prendendo sempre più piede nel Paese ed <strong>l’integrazione dell’AI</strong> ne è una conseguenza naturale.</p>
<p>L’evento <strong><em>DevOpsDays Cairo 2026</em></strong> (Giza, 26 settembre 2026), ad esempio, <strong>quest’anno è dedicato alla <em>DevOps e agentic AI</em></strong> e dà prova di come l’Intelligenza Artificiale stia entrando anche nelle competenze tecniche e nei processi di sviluppo software.</p>
<p>Il Cairo, quindi, è <strong>una delle città di punta del Paese per costruire competenze e attività tecnologice più avanzate</strong>, che includono anche l’Intelligenza Artificiale.</p>
<h3><strong>Il patrimonio storico che diventa grande infrastruttura contemporanea</strong></h3>
<p>Il <strong>Grand Egyptian Museum di Giza</strong>, nella <em>Greater Cairo</em>, dimostra come la crescita dell’Egitto non si basi soltanto sulla tecnologia. Il nuovo museo <strong>trasforma il patrimonio storico</strong>, che richiama ogni anno milioni di visitatori, <strong>in una grande infrastruttura contemporanea</strong> che contribuisce a <strong>rafforzare l’offerta turistica</strong>.</p>
<p>Il Cairo, e l’Egitto in generale, dunque, non sta mettendo da parte la cultura e la storia in nome della modernità. Al contrario, <strong>il Paese sta sviluppando la sua crescita su due binari che corrono paralleli.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61604 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2531296093X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2531296093X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2531296093X-1980x1320.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2531296093X-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2531296093X-2048x1365.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2531296093X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h3><strong>Il problema della mobilità</strong></h3>
<p>Il Cairo è <strong>una città molto popolata</strong> e questo porta con sé <strong>uno dei principali problemi</strong>, quello della <strong>mobilità.</strong></p>
<p>Nonostante al momento si contino <strong>centinaia di autobus convertiti al gas naturale e altri elettrici</strong> (e un altro centinaio in preparazione), quello della mobilità è un fattore da tenere in considerazione perché una città non deve solo avere aziende e lavoratori.</p>
<p>Deve anche far sì che <strong>quelle persone possano raggiungere il posto di lavoro senza dover passare ore nel traffico.</strong></p>
<p>Inoltre, deve <strong>permettere alle aziende di spostare le merci, ridurre i tempi persi e funzionare in modo efficiente.</strong></p>
<p>La grandezza, quindi, è <strong>sia il punto di forza sia il principale rischio de Il Cairo</strong>.</p>
<p>La forza è data da un’enorme concentrazione di <strong>persone, competenze, imprese, università e servizi</strong> ma la stessa concentrazione crea <strong>traffico, pressione sulle infrastrutture, tempi medi di spostamento piuttosto lunghi</strong> e la necessità di continuare a modernizzare i mezzi pubblici.</p>
<h3><strong>Il cambiamento del ruolo de Il Cairo</strong></h3>
<p><strong>Per molti anni Il Cairo è stata esclusivamente la capitale politica e culturale dell’Egitto</strong> mentre, come abbiamo visto, ora sta diventando <strong>una città da cui le aziende possono fornire servizi al resto del mondo.</strong></p>
<p>Al contempo, la sua crescita economica che unisce storia e cultura alla tecnologia la rende un <strong><em>hub </em>in grado di attirare investitori, multinazionali e <em>startup</em>. </strong></p>
<p>La sfida, adesso, è quella di <strong>riuscire a trasformare il suo punto di forza più grande</strong>, ovvero la sua enorme scala, <strong>in uno dei maggiori vantaggi economici che possa avere. </strong></p>
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		<title>Vivere a Dubai – la città si classifica al secondo posto nell&#8217;utilizzo di AI e tecnologie intelligenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 07:21:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dubai]]></category>
		<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vivere a Dubai – la città si classifica al secondo posto nell&#8217;utilizzo di AI e tecnologie intelligenti Nel luglio del 2026 il Boston Consulting Group (BCG) ha pubblicato la prima edizione dell&#8217;Intelligent Cities Index, un indice che analizza l’utilizzo tecnologico in 61 città di 39 Paesi. Dubai si è classificata al secondo posto nella graduatoria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-la-citta-si-classifica-al-secondo-posto-nellutilizzo-di-ai-e-tecnologie-intelligenti.html">Vivere a Dubai – la città si classifica al secondo posto nell&#8217;utilizzo di AI e tecnologie intelligenti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Vivere a Dubai – la città si classifica al secondo posto nell&#8217;utilizzo di AI e tecnologie intelligenti</strong></h2>
<p>Nel luglio del 2026 il <em>Boston Consulting Group (BCG)</em> ha pubblicato la prima edizione dell&#8217;<strong>Intelligent Cities Index</strong>, un indice che analizza l’utilizzo tecnologico in <strong>61 città di 39 Paesi</strong>.</p>
<p><strong>Dubai si è classificata al secondo posto nella graduatoria complessiva</strong> ma <strong>prima nella sezione “<em>Outcomes</em>”</strong>, che mette in evidenza i <strong>risultati ottenuti nell’ambito dell’utilizzo dell’AI e delle tecnologie. </strong></p>
<p>La città emiratina si distingue per <strong>l’elevato numero di applicazioni <em>smart city</em> e casi d&#8217;uso dell&#8217;AI già implementati</strong>. La categoria si concentra sulla <strong>capacità di una città di portare la tecnologia nell’utilizzo concreto.</strong></p>
<p>Le città in grado di farlo generalmente ottengono una migliore qualità dei servizi, risultati più elevati per i residenti, maggiore soddisfazione degli utenti e un numero più ampio di scenari in cui viene usata la tecnologia.</p>
<p>Dubai è una città che punta sempre al miglioramento. In grado di attirare sia visitatori sia <strong>investitori</strong>, ai quali riserva benefici come la <strong>fiscalità agevolata</strong>, Dubai è stata recentemente protagonista indiretta del conflitto che ha coinvolto la regione.</p>
<p>In quello scenario, <strong>Daniele Pescara</strong>, <strong>l’interlocutore d’eccellenza per l’informazione nazionale a Dubai, quale imprenditore italiano residente a Dubai</strong>, ha dimostrato ancora una volta il suo <strong>elevato grado di competenza</strong> e la <strong>responsabilità verso i suoi connazionali</strong> in città o in patria, fornendo loro aggiornamenti solo attraverso informazioni verificate.</p>
<p>Adesso Dubai è tornata in pista, più forte e determinata che mai. Il recente risultato raggiunto nell’ambito dell&#8217;<em>Intelligent Cities Index </em>s’inserisce nella <strong>strategia digitale globale della città</strong> che vede come protagoniste iniziative volte all’utilizzo dati e l’AI come infrastruttura trasversale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-61597 aligncenter" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2414539851X-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2414539851X-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2414539851X-1980x1320.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2414539851X-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2414539851X-2048x1365.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/shutterstock_2414539851X-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Nell’aprile 2026, infatti, il governo di Dubai ha dichiarato di voler <strong>integrare i servizi destinati ai cittadini, ai residenti e alle imprese</strong> in <strong>un’unica piattaforma digitale unificata</strong>. L’obiettivo è di riuscirci entro un anno.</p>
<p>L’uso dell’AI e della tecnologia in generale non è un dettaglio marginale per Dubai ma fa parte della linfa vitale della città. Questo contribuisce a richiamare ancora più investitori, attirati da Dubai come <strong><em>hub </em>globale</strong> che permette loro di raggiungere anche altri mercati e di <strong>muoversi in una realtà altamente tecnologica</strong>, in cui il progresso è protagonista, capace di offrire <strong>opportunità d’investimento e apertura di una società uniche al mondo.</strong></p>
<p>L’utilizzo dell’AI ai Dubai attraversa diversi settori – da quelli pubblici alla mobilità passando per l’economia e le imprese – ed è di cruciale importanza anche per la <strong>gestione del turismo.</strong></p>
<p><strong>Nel 2025 Dubai ha accolto 19,59 milioni di visitatori internazionali</strong>, il 5% in più rispetto al 2024. <strong>Gennaio 2026 ha registrato l’arrivo di ben 2 milioni di visitatori</strong>, il 3% in più rispetto al gennaio dell’anno precedente.</p>
<p>La città emiratina, quindi, sta attirando sempre più visitatori, da quelli che la scelgono per viaggi di piacere a coloro che invece sono richiamati dai <strong>grandi eventi di carattere internazionale</strong> che punteggiano il calendario di Dubai con regolarità e sono parte integrante della sua strategia di crescita.</p>
<p>Il risultato ottenuto nell’indice pubblicato dal <em>Boston Consulting Group (BCG)</em> riconosce <strong>la competività economica, la qualità dei servizi e la gestione del turismo a Dubai.</strong></p>
<p><strong>Se stai pensando di aprire una società a Dubai, questo è il momento ideale.</strong> Il primo passo da fare è <strong>rivolgerti a</strong> <strong>Daniele Pescara</strong>, <strong>presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare </strong><a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong><em>Daniele Pescara Consultancy</em></strong></a><strong>, leader nel <em>company set-up</em> a Dubai.</strong></p>
<p>Lo studio multidisciplinare Daniele Pescara Consultancy offre <strong>consulenza internazionale</strong> con sedi prestigiose in Svizzera (Lugano), Italia (Roma e Padova) e nella stessa Dubai. Il suo <strong>approccio sartoriale</strong> abbraccia la <strong>competenza multidisciplinare</strong> per fornire ai clienti un <strong>supporto concreto</strong> volto alla protezione della propria reputazione, garantendo la conformità alle normative antiriciclaggio e semplificando la gestione della <em>compliance.</em></p>
<p>Lo studio multidisciplinare Daniele Pescara Consultancy è specializzato nella<strong> pianificazione fiscale e protezione patrimoniale </strong>per favorire una <strong>crescita sostenibile dell’attività</strong> del cliente anche nei principali mercati esteri.</p>
<p>Il team è composto da <strong>oltre 60 professionisti</strong> – fra cui fiscalisti internazionali, avvocati e commercialisti – e la <em>mission</em> della Daniele Pescara Consultancy è quella di dare a ogni cliente <strong>soluzioni su misura, concrete ed efficaci</strong>, per abbattere le incombenze burocratiche e fiscali che limitano la crescita del suo business.</p>
<p>Lo Studio s’impegna ogni giorno a <strong>garantire un futuro sicuro e prospero per i suoi clienti</strong>, mantenendo con loro un rapporto dedicato basato su <strong>fiducia e riservatezza</strong>.</p>
<p><strong>Per raggiungere la Daniele Pescara Consultancy dall’Italia puoi chiamare il Numero Verde</strong> <strong>800 180 690.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-la-citta-si-classifica-al-secondo-posto-nellutilizzo-di-ai-e-tecnologie-intelligenti.html">Vivere a Dubai – la città si classifica al secondo posto nell&#8217;utilizzo di AI e tecnologie intelligenti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>In vendita: attività di pizzeria chiavi in mano a Faliraki (Isola di Rodi)</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/in-vendita-attivita-di-pizzeria-chiavi-in-mano-a-faliraki-isola-di-rodi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 11:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investire e Aprire un'Attività all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IN VENDITA: ATTIVITÀ DI PIZZERIA A FALIRAKI (ISOLA DI RODI) Possibilità di vedere l’attività aperta in questa stagione fino a fine ottobre. Vendita dell’attività commerciale (non dell’immobile). Il locale è in affitto. Pizzeria artigianale completamente operativa, situata in posizione strategica a soli 200 metri dalla spiaggia di Faliraki e a 2 minuti a piedi dalla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>IN VENDITA: ATTIVITÀ DI PIZZERIA A FALIRAKI (ISOLA DI RODI)</strong></h2>
<p>Possibilità di vedere l’attività aperta in questa stagione fino a fine ottobre.</p>
<p>Vendita dell’attività commerciale (non dell’immobile). Il locale è in affitto.</p>
<p>Pizzeria artigianale completamente operativa, situata in posizione strategica a soli 200 metri dalla spiaggia di Faliraki e a 2 minuti a piedi dalla piazza principale, una delle zone più vive e frequentate dell’isola.</p>
<p>Locale moderno, completamente attrezzato e pronto per lavorare da subito, ideale per chi desidera iniziare un’attività senza tempi di avviamento.</p>
<h2><strong>Caratteristiche del locale:</strong></h2>
<p>• Superficie interna di 76 mq</p>
<p>• Terrazza con 15–18 posti a sedere</p>
<p>• Patio esterno con ulteriori 15 posti</p>
<p>• Layout funzionale e ottimizzato per il servizio • Affitto molto competitivo per la zona</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/image7.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/image7-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="image7" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/image3-rotated.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/image3-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="image3" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/image0-rotated.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/image0-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="image0" /></a></div></div></div>
<p>Punti di forza:</p>
<p>• Ottime recensioni e clientela fidelizzata (locali e turisti)</p>
<p>• Posizione ad alto passaggio, take away e delivery</p>
<p>• Attività già avviata e operativa</p>
<p>• Gestione snella: non è necessario un numero elevato di dipendenti</p>
<p>• Attrezzature principali recenti/nuove (investimento già sostenuto)</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-61592" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/09/image1.jpeg" alt="" width="480" height="640" /></p>
<h2><strong>Incluso nella vendita:</strong></h2>
<p>• Tutte le attrezzature e arredi</p>
<p>• Licenze attive</p>
<p>• Forno pizza David</p>
<p>• Impastatrice professionale</p>
<p>• Frigoriferi e congelatore</p>
<p>• Banchi da lavoro e saladette</p>
<p>• Area lavaggio completa con lavastoviglie professionale</p>
<p>• Piccolo magazzino</p>
<p>• Rete fornitori consolidata</p>
<p>• Contatti con professionisti locali (commercialista e avvocato italofoni)</p>
<p>• Possibilità di affiancamento iniziale per garantire continuità operativa (consulenza a parte)</p>
<p>Nota attrezzature:</p>
<p>Forno, impastatrice, lavastoviglie, frigoriferi e stoviglie sono nuovi o recentemente acquistati.</p>
<p><strong>Prezzo:</strong></p>
<p><strong>• €65.000 (completo)</strong></p>
<h2><strong>Motivo della vendita:</strong></h2>
<p>Nuovo progetto imprenditoriale.</p>
<p>&#x1f4e9; Per informazioni o per fissare una visita:</p>
<p>+30 6949406781</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/in-vendita-attivita-di-pizzeria-chiavi-in-mano-a-faliraki-isola-di-rodi.html">In vendita: attività di pizzeria chiavi in mano a Faliraki (Isola di Rodi)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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