Carolina e la sua nuova vita a Creta

Di Enza Petruzziello per Voglio Vivere Così Magazine

 

Scalpitare per avere successo? «Grazie, ma non fa per me». Meglio una vita tranquilla e felice. Carolina Giudice Caracciolo ha detto basta a quei lavoretti frustranti resi ancora più faticosi da una vita romana caotica è competitiva. E così tre anni fa prende la decisione che le cambia la vita: trasferirsi a Creta.

Trentasette anni, di Roma, a far innamorare Carolina di una delle più grandi isole della Grecia è la sua calma, il clima e l’autenticità delle persone. Sebbene trasferirsi da sola non sia stato facile, non parte comunque all’avventura. C

reta la conosce bene, per lei è quasi una seconda casa. sull’isola arriva per la prima volta 16 anni fa per trovare i suoi zii che vivono stabili qui ormai da 20 anni. «Ma un conto è venirci in vacanza, un altro è viverci», spiega Carolina.

In Italia, dopo la maturità linguistica e un’esperienza di studi negli Usa, inizia un percorso artistico che la porta verso il teatro. Il suo sogno è diventare attrice. Purtroppo, però, senza grandi realizzazioni e destreggiandosi tra vari lavori.

Così dopo tanto tempo si rimette in gioco: nel 2015 ottiene il Ditals presso l’Università degli Stranieri di Siena diventando docente di italiano. Con le idee più chiare e qualcosa in mano per poter lavorare all’estero fa il grande passo, lasciando l’Italia e andando a vivere a Creta precisamente Ierapetra, nella parte al sud dell’isola, la meno caotica. Pian piano si costruisce amicizie, impara il greco e inizia a dare lezioni di italiano durante i mesi invernali, mentre in estate lavora nel turismo grazie alla conoscenza dell’inglese, del greco e del francese. Attualmente vive a Chersonisoss dove è impiegata nel settore alberghiero.

«Ovviamente nulla è mai facile – ci racconta -. Ho avuto le mie difficoltà iniziali visto che sono immigrata sola, ma con un po’ di aiuto iniziale da parte della mia famiglia sono riuscita a costruirmi una nuova esperienza e una nuova vita. Creta é un posto magico che mi ha dato molto a livello umano e professionale, però non é un posto per tutti, soprattutto se si è competitivi e si ama la vita di città. Certo, non è nemmeno il paese dei balocchi perché anche qui ci sono difficoltà economiche. Personalmente ho avuto molta fortuna e senz’altro con il mio modo di fare mi sono fatta accettare dai locali».

Carolina Giudice Caracciolo

Carolina che cosa esattamente non ti soddisfaceva più della tua vita in Italia?

«Avevo voglia di ricominciare da capo una nuova vita. Nella vita bisogna essere coraggiosi e tagliare tutto ciò che non ci piace. Sentivo che l’Italia non era più il posto per me, avevo esaurito tutte le aspettative e ciò che volevo non si era realizzato. Non mi soddisfaceva, in primis la mia posizione lavorativa, lo stress, la competitività e l’aggressività di una vita cittadina troppo schiacciante per un carattere come il mio. Purtroppo non siamo tutti ambiziosi e fatti per una vita artificiale».

In Italia hai provato a intraprendere un percorso di attrice. Perché hai deciso di lasciare questa strada, quali sono state le difficoltà maggiori che hai incontrato?

«Ho studiato recitazione molti anni con ottimi e importanti docenti. Ho fatto teatro, esperienze televisive e di pubblicità, ma la mia carriera non decollava mai come avrei voluto. È un ambiente difficilissimo e pericoloso, bisogna essere più che tosti e molto determinati. Non penso di non esserlo, semplicemente non ero così ambiziosa e pronta a tutto pur di emergere. Non rimpiango nulla del mio percorso perché la donna che ero mi ha fatto diventare quello che sono e tutto il mio vissuto mi é tornato utile a Creta. Nel 2015 ottengo il Ditals presso l’Università di stranieri di Siena e divento insegnante di italiano per stranieri. Una grande soddisfazione e una buona occasione per ricominciare con una nuova prospettiva professionale più normale e meno psicologicamente devastante».

Proprio nel 2015 inizia la tua svolta, il tuo cambio vita. Fai le valigie e parti per Creta, isola che ben conosci ma più da turista che da residente. Come sono stati gli inizi a Creta? Penso all’accoglienza della popolazione, alla ricerca di una casa, alla parte burocratica e pratica del tuo trasferimento.

«A Creta sono venuta in vacanza la prima volta 16 anni fa, é sempre stata “casa” in un certo senso. Un conto però è venirci in vacanza, un conto è viverci: due cose molto diverse. Nel 2015 mi trasferisco a Ierapetra a sud di Creta, sola senza né marito e compagno e tanto meno con qualche capitale, in un posto agricolo dell’isola bellissimo e meno turistico, ma con opportunità per me già da subito. I primi mesi sono stata ospite dei miei zii, trovando subito un lavoro stagionale in una taverna. Affitto un appartamento e pian piano la mia vita prende la giusta strada e forma. Resto a Ierapetra due anni lavorando per due stagioni in hotel e dando lezioni di italiano agli abitanti locali durante l’inverno. Nel corso di questi due anni mi sono creata amicizie, contatti di lavoro e ho anche fatto esperienze nelle Crete Olive Oil Farm. Volevo vivere a 365 gradi la vita cretese come fanno tutti i greci. Con la lingua era dura all’inizio ma parlano tutti inglese, poi col tempo ho imparato il greco anche se dopo tre anni ammetto di avere ancora qualche difficoltà».

Creta è la più grande e popolata isola della Grecia. Grazie ai suoi trecento giorni di sole all’anno, si presta ad essere visitata in qualunque stagione: dalla primavera all’estate, dall’autunno all’inverno. Oltre al bellissimo mare e alle spiagge di sabbia finissima, l’isola è un tripudio di arte e civiltà greca, di tradizioni rimaste intatte. Ma come dici tu un conto è venire in vacanza, un altro è viverci. Come è abitare qui da residente?

«Creta, senza dubbio non è per tutti. Se si hanno aspettative troppo ambiziose non è il caso di viverci. La qualità della vita è eccellente, i servizi funzionano benissimo. Per qualsiasi emergenza abbiamo ottimi professionisti che parlano anche italiano nel caso di emergenze di tipo burocratico o di salute. Il costo della vita è senza dubbio inferiore rispetto all’Italia, anche se alcune cose costano di più. C’è da dire che gli stipendi sono più bassi ma in proporzione all’Italia puoi vivere bene anche con poco. I divertimenti non mancano, dipende da cosa uno vuole, comunque taverne, bar e discoteche ce ne sono a volontà! I greci si sanno divertire con poco molto più di noi».

Grecia e Italia sono molto vicine, ma anche molto diverse. Inevitabile fare un confronto tra i due Paesi. Hai notato differenze con l’Italia e in particolare con Roma?

«Siamo simili, ma i greci sono molto tranquilli e meno aggressivi di noi. Purtroppo in Italia c’è una forma mentis votata all’apparenza dove sei guardato dall’alto in basso e non ti guardano per quello che sei veramente. Roma è una città bellissima ma anche molto cattiva. Come ho detto prima, se non hai santi in paradiso e non sei competitivo e ambizioso vieni schiacciato da una vita troppo difficile e poco umana. Non voglio essere troppo critica ma parlo per quello che Roma mi ha dato, ci sono nata e cresciuta e la conosco bene ed è per questo che me ne sono andata. Non dobbiamo per forza vivere dove siamo nati, il mondo offre tante cose meravigliose. Bisogna solo avere coraggio e non paura di cambiare. La differenza tra Creta e l’Italia insomma è abbastanza evidente».

Attualmente vivi Chersonisoss e lavori nel settore alberghiero. Di che cosa ti occupi precisamente?

«Mi sono trasferita da marzo a Chersonisoss perché qua sono più vicina alla capitale Heraklion, ed è un posto molto più pieno di nuove opportunità lavorative. Lavoro presso il Mitsis Laguna hotel 5 stelle, mi occupo del servizio al bar centrale».

Dal punto di vista occupazionale, penso a quanti come te vogliano trasferirsi in cerca di opportunità lavorative, come è la situazione attuale a Creta e in generale in Grecia?

«Creta è a sé, vive di turismo e agricoltura. Nonostante la crisi che indubbiamente c’è stata e ancora porta strascichi, ne risente meno del resto della Grecia. A Creta puoi lavorare bene 7 mesi all’anno nel turismo come dipendente di hotel, uffici turistici, guide ecc, e poi prendere un piccolo sussidio dallo Stato i mesi invernali, oppure se si ha un capitale da investire optare per l’apertura di un’attività nelle grandi città dove è possibile lavorare tutto l’anno. Le opportunità ci sono, ma ripeto bisogna sempre avere le idee chiare e capire quello che realmente si cerca. Dopo tre anni che vivo qui posso tranquillamente asserire che ho avuto molte offerte di lavoro nonostante sia straniera e ancora non parlo benissimo il greco».

La tua ormai, possiamo dirlo, è una vita vista mare. Che cosa significa vivere su un’isola e a chi la consiglieresti come nuova destinazione per un cambio vita?

«È una sensazione di gioia e serenità, ti senti libera e mai triste. Qui è un posto ottimo per chi ama la pace e la natura. Se si ha voglia di un po’ di movimento c’è la capitale Heraklion che offre molte cose. La consiglio a chi è come me: semplice, amante della pace e del silenzio ma soprattutto a chi veramente ha voglia di cambiare senza paura e rimpianti».

Non solo Creta. Dopo la maturità linguistica sei stata anche negli Stati Uniti per migliorare il tuo inglese. Che esperienza è stata?

«Sono stata a New York per imparare la lingua ospite da dei parenti. Già da lì capivo che il mondo è troppo grande per restare dove ero. Roma era un punto di partenza non di arrivo».

Come è cambiata la tua vita da quando hai lasciato l’Italia?

«La mia vita è migliore. Certo, le difficoltà ci sono anche qui. Anche io all’inizio ho avuto le mie preoccupazioni e momenti difficili, eppure ero e sono sempre piena di gioia e grata per poter vivere in un paese così bello e ringrazio Creta per la sua ospitalità. Ormai mi sento a casa. Non rimpiango nulla della mia scelta e sono felice di vivere qui, è stata la mia salvezza».

A sostenerti c’è sempre stata la tua famiglia. Ti manca e torneresti in Italia per loro?

«All’inizio mi hanno aiutata economicamente, poi sono riuscita a cavarmela da sola, nonostante siano sempre stati contrari alla mia scelta. Non saprei rispondere a questa domanda, non so se riuscirei più a vivere in Italia, certo mi mancano ma distano solo due ore di aereo, non è difficile vedersi. In inverno vado a trovarli».

Hai dei sogni nel cassetto e progetti per il futuro?

«Essere sempre allegra e in salute é la prima cosa per me. Vorrei lavorare più come insegnante di italiano che nel turismo. Ma sono fiduciosa e pian piano accadrà anche questo. Credo che per la mia età (37 anni) di esperienze ne ho fatte, non mi pongo né limiti e né fretta, tutto accadrà. Per ora vivo il momento».

Per contattare Carolina Giudice Caracciolo questo è il suo indirizzo e-mail: c.giudicecaracciolo@yahoo.it.