Alessandra e il suo laboratorio di decorazione

“E a volte ci si accorge di aver superato traguardi a cui nemmeno si osava puntare all’inizio dell’avventura. Il fatto è che il cammino, se condiviso con le giuste persone, risulta leggero, piacevole, la fatica lascia il posto alla voglia di fare, di dare, di essere. E ci si ritrova a voltarsi indietro, in un giorno qualunque e a non credere ai propri occhi: quanta strada, cose da folli!” (Anton Vanligt).

E’ stato proprio così per Alessandra Senna, soffocata da una vita che la opprimeva, che non le lasciava spazio all’improvvisazione, alla fantasia, alla realizzazione dei suoi desideri, dei suoi sogni. Ma la vita molto spesso è imprevedibile e alcuni eventi che possono sembrare all’apparenza delle vere e proprie disgrazie, si rivelano poi delle opportunità in grado di stravolgere il corso degli avvenimenti, dandoci la forza di cambiare.

Alessandra Senna decorazione

Chi era Alessandra Senna?

Ero un’ impiegata da 20 anni, frustrata e soprattutto amareggiata del lavoro che svolgevo. Mi occupavo dei dipendenti in una società edile e metalmeccanica di Milano. Cercavo in tutti i modi di uscire da questa vita che mi soffocava e da anni ero in lista presso L’Aler di Milano, per aprire un negozio nella mia zona. Mi ritagliavo alcuni momenti la sera per fare quello che volevo e alcune domeniche nell’arco dell’anno per fare dei mercatini, vendevo anche i miei lavori tra amici e sulla rete, sempre però a livello amatoriale.

E chi è ora Alessandra Senna?

Ora sono un’artista o almeno ci provo. Sono una persona felice e appagata. Ma soprattutto sono un’insegnante per i miei allievi che vengono da me, quando lo studio glielo permette, per imparare ad usare i vari materiali e per dipingere. Ora sono una “matta”. Rincorro sempre qualcosa di nuovo che mi piace fare, come il nuovo prodotto da provare per poi riproporlo nel mio negozio. Insomma mi diverto. Ho acquisito sicurezza in quello che faccio. Mi basta semplicemente vedere qualcosa e già nella mia mente la trasformo. D’altra parte, chi avrebbe mai detto che con lo stucco da muratura di € 2,50 al kg sarei riuscita a realizzare un quadro materico?

Quindi ora di cosa ti occupi?

Ho aperto un laboratorio- negozio di decorazione e hobbistica. Sono una pittrice ricamatrice, oltre che una “quasi” magliaia e insegno a realizzare le mie opere.

Alessandra Senna decorazione

Cosa ti aveva impedito fino ad ora di realizzare il tuo sogno professionale?

Ciò che ha impedito negli anni precedenti questa mia realizzazione professionale, è stato il mutuo che io e mio marito avevamo da pagare per l’acquisto della casa. Inoltre avevo paura di quello che avrebbe potuto rappresentare questa novità, temevo un fallimento. Come molti, ero legata mentalmente al “posto sicuro”, in quanto così mi era stato inculcato. Ma sapevo che in me c’era e c’è ben altro. Io amo costruire e realizzare le cose in ogni parte.

E cosa ti ha dato la forza di realizzarlo?

Negli anni, grazie all’aiuto di mio marito, avevo messo via una somma considerevole per permettermi, al momento opportuno, di realizzare il mio sogno. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stato il bruttissimo fallimento della società per la quale lavoravo, che ha scatenato una malattia da stress contro cui ancora oggi combatto. Insomma avevo bisogno di cambiare totalmente la mia vita e realizzare qualcosa per me, nel contempo fregarmene delle mie condizioni di salute. E’ così che ora vivo la mia vita giorno per giorno.

Quali sono state le difficoltà iniziali?

Purtroppo l’Aler (proprietà del negozio) mi ha creato diverse difficoltà all’inizio e continua ancora a crearmene, avendo concesso al condomino ai piedi del quale è ubicato il mio negozio, di costruire una recinzione, chiudendo così tutti noi negozianti dietro di essa. Per la ristrutturazione non ho avuto problemi, perché sapevo bene come muovermi, oltre ad avere bene in testa ciò che volevo. Non si può lontanamente immaginare però, quanto possa costare l’avviamento di un negozio e la poca elasticità dei fornitori nel gestire un rapporto nuovo. Il negozio poi è ubicato in una zona del mio quartiere ormai trascurata da tutti gli altri negozianti. Mai una manifestazione, mai un’iniziativa in grado di attirare clienti! Arrivare ad avere una mia clientela è stato molto difficoltoso e lo è ancora oggi.

Cosa ti ha dato la forza di superare queste difficoltà?

Io in primis. Sono una persona tenace e prima di mollare, ci penso su moltissimo.

Alessandra Senna  decorazione

Ci parli della tua attività?

Il mio negozio è un punto di relax e di ritrovo, almeno è così che io lo intendo. Non è necessario comprare alcunché, si può entrare, sedersi sul divano e leggere un libro e alcune volte anche bersi un buon tè. Per tanti anni ho frequentato negozi che vendevano prodotti per ricamo, ho sempre avuto problemi a frequentarli, in quanto non sapevo come girare per vedere le cose che mi interessavano. Non veniva mai creato uno spazio dove mettere giù la propria roba, giacca, borsa e quant’altro. Da me è possibile. Direi che questo posto è un rifugio per evadere dalla routine quotidiana. Tutto l’arredo è stato montato e ridipinto da me. I colori che ho scelto sono il lilla e il giallo paglierino, per rilassare la mente.

Il ricamo e il lavoro a maglia ormai rientrano in un’arte che sta scomparendo per essere soppiantata da lavori a macchina. Da cosa è nata l’idea di riproporla e di insegnarla?

In realtà ho proposto prima il ricamo, in quanto faccio questo lavoro da 25 anni e quindi mi sono sentita molto sicura. Avevo però il bisogno di ampliare le mie conoscenze e le mie curiosità e quindi mi sono fatta rubare il cuore dai numerosi colori e modelli per la lavorazione a maglia. A dicembre del 2011, in un momento morto della mia attività, ho preso in mano seriamente i ferri e mi sono buttata nella realizzazione di un miniabito per me, aiutata da qualche manuale.. tutto è nato da lì. Penso che riproporre queste arti (ricamo e lavoro a maglia) in un momento storico economico così pesante, sia la carta vincente, in quanto si ha la possibilità di realizzare un lavoro con pochi soldi. Riscoprire l’artigianato potrebbe essere un motivo di risparmio notevole per i miei clienti. E poi, vogliamo mettere la soddisfazione di sfoggiare un capo o un lavoro fatto con le proprie mani? Comunque non mi limito solo a vendere il kit per il ricamo o i ferri e il filato, questo non è il mio desiderio. Io amo consigliare chi ne ha bisogno. Conosco tante signore, con le quali discuto su come e cosa realizzare con determinati filati. Loro mi insegnano qualcosa, quando ne sanno di più ed io insegno loro, quando io ne so di più. E’ uno scambio di conoscenza.

 decorazione Alessandra Senna, le arti dimenticate

Quanto e perché secondo te è importante che la gente si avvicini ancora a quest’arte?

La riscoperta dell’artigianato, oltre ad essere motivo di risparmio e di realizzazione, penso sia anche un modo per evadere dalla quotidianità e per dedicare un po’ di tempo a se stessi. Altro che telefonini e tablet, qui non c’è posto per questi arnesi. Io stessa, da quando 25 anni fa imparai a ricamare e a creare i miei lavori, non ho fatto più le smisurate file nei negozi per gli acquisti dei famosi regali dell’ultimo minuto. Ho sempre realizzato in proprio e con la mia fantasia ogni lavoro da donare, personalizzandolo a seconda della persona che lo avrebbe ricevuto. Un dono realizzato con le proprie mani è più prezioso e apprezzato di una cosa comprata e fatta in serie, forse del tutto inutile, magari anche acquistata all’ultimo momento, solo perché ci si sente in dovere di spendere qualcosa per l’altro.

Che tipologia di clienti si presenta al tuo laboratorio?

Generalmente sono signore di una certa età, stufe di stare in casa ad aspettare che il tempo passi. Vengono in negozio e chiacchierando un po’, riscoprono quello che hanno imparato durante la loro gioventù, assaporandone la riscoperta e la voglia di fare. Ho anche allievi minorenni a cui insegno tante tecniche nuove, li lascio liberi di provare, di usare nuovi prodotti e di sperimentare, questo perché penso che non esistono errori, ma solo nuovi effetti che solo sperimentando escono fuori. Al principio erano molto timidi, mi chiedevano spesso come andare avanti, perché non erano abituati a pensare con la loro testa. Ora invece, mi chiedono se ho un prodotto diverso con cui “pasticciare” e sperimentare. Sono curiosi e questo mi appaga moltissimo. Spero che insegnando le mie tecniche a questi giovani, possa servire loro a capire cosa realizzare nel proprio futuro, a fantasticare e soprattutto ad essere tenaci nel realizzare il proprio sogno, qualunque esso sia. Non sono una maestra di vita, né una guru, cerco solo di aiutare i giovani a vedere le cose sotto un’altra prospettiva.

Alessandra Senna Le Arti Dimenticate  decorazione

Come si svolge un tuo corso, quanto dura e che finalità ha?

Un mio corso può durare da un’ora fino ad un massimo di quattro ore. Generalmente chiedo sempre cosa desiderano fare e in base alle loro risposte, cerco di indirizzarmi su un lavoro o su un altro. Ad esempio, le ragazzine amano l’uso delle paste glitterate e dei brillantini, oltre che dipingere le fate. La prima cosa però che insegno in un corso di pittura, è come gestire il materiale nel tempo. Spiego ai miei allievi che se prendiamo poco per volta il colore, avremo sempre la possibilità di aggiungerne altro e non farlo seccare. I barattoli devono essere sempre chiusi e i pennelli devono essere messi in acqua quando non si usano. Poi insegno loro ad assumere una posizione comoda per l’uso del pennello, perché se si vuole dipingere più a lungo, bisogna tenerlo correttamente. Successivamente osserviamo il disegno o il decoupage che desiderano realizzare, ne studiamo i colori esistenti e le figure che ci daranno una linea guida. E poi dico loro di buttarsi senza paura nella realizzazione del proprio lavoro.

Hai ereditato da qualcuno la passione per l’arte e la decorazione?

Mia sorella Silvia è una pittrice part-time. Il suo sogno era di vivere di colori e design, questo di seguito è il sito su cui potete visionare le sue creazioni: www.Arte-design-silviasenna.blogspot.com. Spesso viene a dipingere nel mio negozio e alcune volte abbiamo venduto i suoi quadri. Ma io sono stata sempre curiosa di sapere come sono fatte le cose e mi è sempre piaciuto vedere tutti i vari processi di realizzazione.

Alessandra Senna Le Arti Dimenticate  decorazione

Quanto incide la determinazione e quanto i sogni nella realizzazione di un progetto come il tuo?

Penso che sogno e determinazione viaggino a pari merito, poiché entrambi contano tantissimo. A parte la collaborazione di un buon commercialista in grado di aiutarti, di consigliarti e di incoraggiarti. Io ne ho uno speciale che, prima ancora di essere il mio commercialista, è un mio amico.

Sei felice di aver realizzato il tuo sogno?

Sì, moltissimo e ho intenzione di trasformare ulteriormente il mio laboratorio. Qui non ci si ferma mai e la testa viaggia.

Ne hai qualcun altro nel cassetto?

Il mio sogno ancora nel cassetto è quello di riuscire a mostrare ad un gruppo più vasto i miei lavori e come realizzarli. Penso comunque che rimarrà un sogno. Vorrei anche crearmi un nome e un’ulteriore professionalità riconosciuta dai più. Vorrei vivere di questo mio sogno!

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A cura di Nicole Cascione