Girare il mondo lavorando solo 4 ore alla settimana: la storia di Tim Ferriss

I sogni più ambiziosi e incredibili sono alla nostra portata. Più di quanto immaginiamo. La storia di Tim Ferriss, imprenditore americano di 33 anni, ne è la dimostrazione concreta.

Tim ha realizzato, negli ultimi dieci anni, i sogni più comuni dell’uomo moderno. Come reagiremmo se un amico ci confidasse di desiderare un’azienda che realizza fatturati a sette cifre, di voler girare il mondo in moto, di voler imparare 4 lingue e diventare campione di tango a Buenos Aires?

Probabilmente scoppieremmo a ridere, perche’ tutto cio’ – e tutto insieme – è irrealizzabile. Soprattutto non si lascia lavoro e sicurezza per dei sogni campati in aria…

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Assolutamente sbagliato! Si puo’ fare e la storia di Tim lo dimostra. Tim Ferriss racconta come ha realizzato questi sogni nell’autobiografia “Quattro ore alla settimana, ricchi e felici lavorando dieci volte meno“.

Un libro molto americano e pieno di americanate, se vogliamo, titolo compreso. Ma anche un libro pragmatico, affascinante e pieno di consigli applicabili da chiunque, tanto da rimanere in cima alle classifiche di vendita per più di quattordici mesi ed essere stato tra i best seller del Wall Street Journal e del New York Times.

“Rimanere senza lavoro per un certo periodo – dice Tim – è sempre meglio della condanna a vita all’ufficio e al cartellino”. Qualsiasi cosa sarebbe stata meglio della condanna a vita all’ufficio per lui. Il mondo, là fuori, è troppo bello e grande per sprecare la vita davanti ad una scrivania. “La maggior parte delle persone non sono abbastanza fortunate da essere licenziate e si spengono in una lenta morte spirituale di 30-40 anni trascorsi a tollerare la mediocrità”, scrive Ferriss.

“Il peggio che ci puo’ succedere non è fallire o bruciarsi, ma accettare la noia come status quo tollerabile”. Ecco che allora Tim decide di utilizzare le tecnologie moderne per conquistarsi la libertà: dopo vari tentativi e fallimenti, apre una società per vendere integratori vitaminici esclusivamente on line.

L’idea funziona e i profitti crescono. Ispirandosi a guru del marketing e dell’economia (ma anche a filosofi come Pareto!), Tim riesce a creare un sistema di vendite on-line che funziona quasi completamente da solo. Appena possibile esternalizza e automatizza tutti i servizi, ritagliandosi un ruolo di “controllore” più che di imprenditore.

Tim sfrutta al cento per cento la principale caratteristica dei business on line: la possibilità di essere monitorati e controllati da qualunque angolo del pianeta!

Alcuni dei “trucchi” usati da Tim:

  • Utilizzare assistenti on line, come quelli che offre www.yourmaninindia.com. Grazie al cambio di valuta, è possibile assumere laureati in ogni tipo di settore per pochi euro all’ora.
  • Crearsi, tramite skype, un numero di cellulare per ogni paese in cui ha clienti. Il costo? Pochi dollari al mese.
  • Utilizzare programmatori web freelance per creare un’impresa su internet con meno di 500 euro.
  • Esternalizzare tramite la rete tutti i processi di produzione: ufficio, segreteria, servizio clienti, produzione, distribuzione e packaging
  • Per chi non volesse cambiare lavoro o fare l’imprenditore: chiedere al capo (e ottenere!), con una serie di operazioni psicologiche sperimentate, la possibilità di lavorare da casa per diversi giorni alla settimana.

Ecco spiegati dunque i lunghi soggiorni all’estero, lo studio di quattro nuove lingue in pochissimo tempo, i corsi di tango in Argentina, i lunghi soggiorni alle Bahamas.

Last but not least, viaggiare per lunghi periodi ha i suoi vantaggi! spesso soggiornare all’estero per più di sei mesi permette di pagare pochissime tasse nel paese di residenza; In posti come Costa Rica, Argentina e Thailandia è possibile lavorare e vivere discretamente spendendo circa mille euro al mese; poter viaggiare nei giorni feriali (e non solo nelle vacanze da calendario) permette addirittura di risparmiare fino al mille per cento.

Un esempio? Un biglietto di andata e ritorno per Fez, in Marocco, partendo da Milano costa 20 euro tutto incluso. Basta semplicemente essere disponibili a partire in un giorno feriale e tornare il sabato sera.

“La ricchezza del XXI secolo – dice Timothy, citando Henry David Thoreau – è il tempo. Chi ha tempo per sè è ricco. Chi non ne ha perchè deve lavorare 14 ore al giorno, è povero. Anche se è pieno di soldi. Non guardate al denaro, ma allo stile di vita prodotto dal denaro”.

“Quattro ore alla settimana” è pubblicato in Italia da Cairo Editore. Ferriss, in sole 350 pagine, segna una rivoluzione nello stile di vita di milioni di persone.

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Per una recensione video fatta dall’autore (in inglese), cliccate qui: http://www.youtube.com/watch?v=6dIuA69p6dY

A cura di Leandro Diana