Appena ho potuto mi sono sposata, vedendo nel matrimonio una via di fuga dall’intollerabile situazione famigliare. Mi sposo con un geometra del paese molto piu’ vecchio di me e nel 1966 nasce il mio primo figlio, Patrizio; due anni dopo con mio marito Pierantonio decido di lasciare l’Italia e di emigrare in Australia.

Sbarchiamo dalla Guglielmo Marconi del Lloyd Triestino a Sydney nel gennaio del 1969, pieni di speranze per un futuro migliore. L’arrivo in un paese di differente cultura si rivela non privo di difficoltà, e ai problemi già esistenti si aggiungono quelli legati al lavoro e alla salute. Neanche la nascita nel 1970 di un altro maschietto, Damiano riesce a saldare il matrimonio. Pierantonio si rivela inaffidabile sia come marito sia come padre, un uomo egoista e privo di alcun sentimento reale. Dopo undici anni burrascosi il nostro rapporto si sfascia ed io chiedo il divorzio. Passano due anni e mi risposo nuovamente con un altro italiano, ma anche questo matrimonio fallisce dopo neanche un anno. Mi ero accorta sfortunatamente che il secondo marito mi aveva sposata solo per rimanere in Australia ed ottenere la residenza permanente. Lo lascio non senza un senso di rancore dal fatto di essere stata usata in quella maniera.

Dopo due divorzi e alcune relazioni che mi procurano tanta sofferenza mentale e fisica, passo un periodo di tempo da sola e dopo l’ennesima tragedia sentimentale ho finalmente capito che e’ meglio restare sola. Quasi alla fine dei miei trentadue anni di vita in Australia trovo finalmente la serenità che avevo sempre cercato, in una esistenza priva di uomini. La mia maggior aspirazione era sempre stata quella di scrivere, e decido di mettere nero su bianco le mie esperienze passate nell’emisfero sud e in Italia.  Nel 2000, finalmente libera da impegni famigliari e lavorativi, ritorno in Italia e inizio a scrivere le mie memorie. La scrittura diventa per me una terapia, un modo per riversare dal mio inconscio tutti gli aspetti negativi del passato. Questo mi permette inoltre di descrivere gli intricati dettagli, la pena e il tormento che mi hanno constantemente accompagnata sin dalla fanciullezza. Ho scritto le mie esperienze in tutti i veri stati d’animo, e le emozioni passate, i quali fanno sì che il lettore ne rimanga inconsapevolmente coinvolto.

La mia vita é dopotutto un viaggio in un mondo pieno di ostacoli apparentemente insormontabili, ma che con vero piglio da arietina sono riuscita sempre a superare. Sidney mi era sempre rimasta nel cuore, e dopo essere stata in esilio volontario in Italia per sei anni a scrivere, ritorno in Australia capendo che l’Italia non è più il mio paese. Sono felice di essere ritornata per riunirmi alla mia famiglia e ai numerosi amici agli “antipodi” che ora considero la mia vera patria.

Cloris de Matteis

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Per conoscere meglio Cloris e i suoi lavori di scrittrice vi invitiamo a visitare il sito:

www.clorisdematteis.com

australia antipodi

 

Una recensione ricevuta dal libro:

Una narrazione fluida, brillante e avvincente, che affascina il lettore con un susseguirsi di eventi e avversità che Cloris affronta con la tenacia di una vera arietina. La storia di una donna che ha da sempre cercato l’amore, prima dalla sua famiglia e poi dagli uomini che sono entrati nella sua vita, senza mai trovarlo. Un libro schietto, pervaso dalla dettagliata accuratezza della memoria cristallina di Cloris nel ricordare persone e avvenimenti che hanno caratterizzato i suoi trentadue anni di permanenza in Australia. Cloris ha la straordinaria abilità di fare vivere al lettore quelle emozioni che un tempo erano solo sue, portando in vita, con la sua abilità osservativa e descrittiva, i personaggi e i fatti nei suoi racconti. Inoltre lo conduce nei luoghi da lei visitati negli anni, facendolo partecipe dei suoi viaggi rocamboleschi, per non dire tragicomici.

Un racconto avvincente, umano, disperato, allegro, malinconico, esuberante, in cui ogni parola scritta ha il pregio di essere vera.