È ormai dimostrato che bere almeno un bicchiere di vino al giorno fa bene alla salute. Ma non tutti sanno che fa bene anche alla nostra mente. Sembra, infatti, che il vino rosso sia in grado di aumentare le prestazioni del nostro cervello. Il merito sarebbe di un composto presente all’interno dell’uva, il resveratrolo. A dirlo è uno studio della Northumbria University di Newcastle in Inghilterra portato avanti da un team di ricercatori secondo cui la sostanza può amplificare la funzione mentale aumentando il flusso sanguigno al cervello e in alcuni casi, aumentare le prestazioni mentali su compiti cognitivi.

Per dimostrare in concreto la loro teoria, necessitano però di ulteriori test ed è per questo motivo che si stanno cercando volontari, ovviamente pagati. Certo il compenso non è altissimo, è più un rimborso spese. Ma del resto anche l’impegno non è poi così gravoso. Attenzione, però, non immaginatevi di poter sorseggiare calici del nettare di Bacco gratuitamente. L’esperimento prevede l’assunzione di pillole di resveratrolo, sostanza contenuta appunto nel vino rosso.

I candidati, si legge nell’annuncio, dovranno avere 18-35 anni per una ricerca, pagata 65 sterline pari a oltre 75 euro; oppure tra i 50 e i 70 anni per un’altra e qui il rimborso è di poco meno di 35 euro. I volontari dovranno essere sani, non fumatori e non far uso di altri integratori. «Vogliamo vedere gli effetti del resveratrolo sulla memoria e sull’attenzione» dice il dottorando Timothy Eschle, che invita a inviare una mail a questo indirizzo: [email protected] o a chiamare a questo numero 0191 204 8818 per avere maggiori dettagli sulla ricerca.

Finora la maggior parte degli studi è stata effettuata in giovani adulti al culmine della loro abilità cognitive, ecco perché adesso la ricerca vuole concentrarsi anche nella popolazione adulta e anziana. Per prendere visione dell’annuncio, leggere i particolari e per tutte la altre informazioni è possibile collegarsi a questo indirizzo:

www.northumbria.ac.uk/about-us/news-events/news/2016/09/participants-needed-for-university-research-projects