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	<title>Voglio Vivere Così Magazine </title>
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	<description>Mollo tutto e cambio vita!</description>
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		<title>Vivere a Dubai – come e perché aprire una società nella seconda metà del 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 09:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dubai, famosa in tutto il mondo per il lusso, la sicurezza e le opportunità d’investimento, ha recentemente dimostrato grandi capacità di adattamento e ripresa nel contesto del conflitto fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, cominciato con gli attacchi di fine febbraio 2026, che ha coinvolto l’intera regione. In quel frangente, la città emiratina non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dubai, famosa in tutto il mondo per <b>il lusso, la sicurezza e le opportunità d’investimento</b>, ha recentemente dimostrato grandi capacità di <b>adattamento e ripresa</b> nel contesto del conflitto fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, cominciato con gli attacchi di fine febbraio 2026, che ha coinvolto l’intera regione.</p>
<p>In quel frangente, la città emiratina non solo ha dato prova di essere in grado di <b>garantire la sicurezza di residenti e visitatori</b> ma è tornata presto a una quotidianità prevedibile, continuando ad <b>attrarre investitori da tutto il mondo</b>.</p>
<p><b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-up</b></i><b> a Dubai</b>, ha raccontato sin dall’inizio del conflitto la situazione nella città emiratina, rassicurando e seguendo gli italiani a Dubai o quelli in patria che necessitavano di <b>informazioni aggiornate e veritiere</b> sullo stato corrente dei fatti.</p>
<p><b>Daniele Pescara,</b> <b>l’interlocutore d’eccellenza per l’informazione nazionale a Dubai, quale imprenditore italiano residente a Dubai</b>, è forte di anni di esperienza nell’aprire una società a Dubai e, nel contesto attuale, si rivela <b>la fonte migliore</b> per per ricevere una <b>guida completa nel percorso di apertura della propria società</b>.</p>
<p>Aprire una società a Dubai adesso significa <b>entrare in un mercato dinamico</b> che vede un’espansione costante e una continua domanda di servizi. <b>Dubai sta investendo enormemente sul futuro </b>in settori come tecnologia, turismo <i>luxury</i>, <i>remote business</i>, <i>health tech</i> e <i>real estate premium</i>, solo per nominarne alcuni.</p>
<p>In più, la città emiratina è <b>un hub geopolitico</b>. Ponte fra Europa e Asia ma anche verso l’Africa, Dubai è un <b>centro finanziario d’importanza mondiale</b>, con un approccio pragmatico e pro-business.</p>
<p>Uno dei punti di forza di Dubai – <b>la fiscalità agevolata</b> – resta. Questa prevede l’assenza di un’imposta personale e di una <i>wealth tax</i>, rivelandosi una delle giurisdizioni più competitive al mondo.</p>
<p>Dubai ha recentemente cambiato il suo panorama, con <b>una maggiore regolamentazione</b>. Questo però non allontana gli investitori. Al contrario, la città emiratina continua a richiamarne da ogni parte del globo. L’introduzione della <i><b>Corporate Tax</b></i><b> federale</b> fa sì che Dubai non possa essere più definita come città “<i>tax free</i>” in assoluto ma questo contribuisce a <b>rassicurare gli investitori</b> perché Dubai adesso è più regolata rispetto al passato.</p>
<p>Il passo principale da fare per <b>aprire una società a Dubai nella seconda metà del 2026</b> è affidarsi a una realtà ancorata al territorio come la <b>Daniele Pescara Consultancy</b>, che mette a disposizione dei clienti <b>40 professionisti</b> – fra cui fiscalisti internazionali, commercialisti e avvocati – pronti a seguirli nel percorso di apertura di una società a Dubai.</p>
<p>Aprire la società in sé può essere piuttosto veloce ma <b>i problemi spesso si presentano nell’interfacciarsi con le banche</b>. Per questo, <b>è cruciale avere al proprio fianco la Daniele Pescara Consultancy</b>, che opera da anni a Dubai ed è in grado di muoversi con professionalità all’interno di un panorama in continua evoluzione.</p>
<p>Dubai nella seconda metà del 2026 è <b>un hub internazionale regolamentato</b> ma ancora <b>molto vantaggioso </b>per chi ha business reali e clienti globali. La situazione geopolitica dell’area resta incerta e può influenzare l’economia ma in questi ultimi mesi Dubai ha dimostrato di rimanere in piedi e di continuare a evolversi e ad attirare investitori.</p>
<p>La città emiratina resta <b>una delle migliori opzioni al mondo</b> per chi vuole <b>operare nella trasparenza pur godendo di notevoli vantaggi fiscali</b>, raggiungendo diversi mercati a livello globale.</p>
<p><b>Per contattare la Daniele Pescara Consultancy dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
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		<title>Vivere a Miami – in arrivo l’Aviation Festival Americas 2026</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-miami-in-arrivo-laviation-festival-americas-2026.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 08:34:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Aviation Festival Americas 2026 – che si terrà il 3 e 4 giugno al Miami Beach Convention Center – non è una semplice conferenza di settore ma un ecosistema decisionale globale che coinvolge il mondo dell’aviazione. La scelta di Miami come location dell’evento non è casuale. La celebre città della Florida, che richiama da sempre [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<i>Aviation Festival Americas 2026 </i>– che si terrà <b>il 3 e 4 giugno</b> al <i>Miami Beach Convention Center</i> – non è una semplice conferenza di settore ma <b>un ecosistema decisionale globale</b> che coinvolge il mondo dell’aviazione.</p>
<p><b>La scelta di Miami come location dell’evento non è casuale</b>. La celebre città della Florida, che richiama da sempre visitatori per il <b>mix di spiagge, estetica e lusso</b>, ultimamente ha iniziato a farsi conoscere anche come <b>città ibrida</b>, in grado di arricchire le esperienze di residenti e turisti con <b>iniziative culturali</b>, attenzione alla sostenibilità, avanzamento tecnologico ed <b>eventi di grande richiamo internazionale.</b></p>
<p>Miami, inoltre, è il punto di connessione, sia fisico sia simbolico, fra il Nord America e l’America Latina.</p>
<p>L’<i>Aviation Festival Americas 2026 </i>porterà in città <b>più di 1.500 partecipanti</b> e prevede la presenza di <b>oltre 200 speakers</b>, più di 100 sponsor ed espositori nonché oltre 80 <i>start-up</i> provenienti da tutto il continente americano.</p>
<p>L’edizione 2026 dell’evento si basa su <b>tre colonne portanti</b>:</p>
<ol>
<li><i>AI &amp; Digital Transformation</i> del settore dell’aviazione;</li>
<li><i>Smart Airports</i>;</li>
<li>Sostenibilità nel ramo dell’aviazione.</li>
</ol>
<p>Il secondo punto è forse il più interessante perché <b>cambia completamente il modo in cui, in futuro, gli aeroporti saranno pensati, costruiti e percepiti</b>. Questi, infatti, non saranno più delle semplici infrastrutture statiche ma dalle <i><b>smart cities</b></i><b> con ecosistemi digitali integrati</b>.</p>
<p>Il <i>Miami International Airport</i> è al centro del congresso proprio per via della sua <b>evoluzione verso una maggiore automazione</b>, la digitalizzazione dei procedimenti che riguardano i passeggeri e l’integrazione con la <i>smart mobility</i> della città.</p>
<p><b>Miami vede già una regolare crescita del turismo internazionale</b>, con un focus su esperienze di qualità e su viaggi motivati proprio dalla partecipazione ai grandi eventi che si tengono nella famosa città della Florida.</p>
<p>Miami è anche una città in cui <b>tutto si mescola in maniera fluida</b>. Natura, alberghi di lusso, eventi culturali e sportivi, conferenze come l’<i>Aviation Festival Americas 2026 </i>nonché un ecosistema di <i>start-up</i> in costante aumento creano un mix unico e irresistibile per il viaggiatore e il residente.</p>
<p><b>L’</b><i><b>Aviation Festival Americas 2026 </b></i><b>è una sorta di chiave di lettura della trasformazione</b> <b>che sta vedendo Miami come protagonista.</b> Il congresso mette insieme turismo, tecnologia, sosteniblità ed economia locale.</p>
<p><b>Il settore dell’aviazione stesso sta evolvendo</b>, come l’<i>Aviation Festival Americas 2026 </i>ben ci mostra. Questo sta diventando <i><b>AI-driven</b></i><b> e </b><i><b>data-driven</b></i> con l’ambizione di divenire presto <b>una realtà completamente digitale. </b></p>
<p><b>Miami è una delle poche città al mondo in cui tutti questi settori</b> – tecnologia, turismo, eventi, mobilità e business – <b>coesistono veramente.</b></p>
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		<title>Crisi geopolitica nel Golfo: i media italiani scelgono Daniele Pescara per raccontare Dubai</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/crisi-geopolitica-nel-golfo-i-media-italiani-scelgono-daniele-pescara-per-raccontare-dubai.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 07:33:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Daniele Pescara, interlocutore d&#8217;eccellenza per la crisi geopolitica a Dubai Cosa sta realmente accadendo a Dubai? A chiederselo, negli ultimi tempi, complice anche una fase internazionale segnata da tensioni geopolitiche e progressiva instabilità nell’area del Medio Oriente, sono i principali media italiani. Il bisogno di interpretare gli effetti concreti che questi scenari producono su economia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Daniele Pescara, interlocutore d&#8217;eccellenza per la crisi geopolitica a Dubai</strong></h2>
<p>Cosa sta realmente accadendo a Dubai? A chiederselo, negli ultimi tempi, complice anche una fase internazionale segnata da tensioni geopolitiche e progressiva instabilità nell’area del Medio Oriente, sono i principali media italiani.</p>
<p>Il bisogno di interpretare gli effetti concreti che questi scenari producono su economia, investimenti e imprese, è tale da rendere indispensabile l&#8217;accesso a interlocutori qualificati, presenti nel territorio e capaci di tradurre complessità geopolitica in dati economici concreti.</p>
<p>Una competenza che i principali media italiani hanno riconosciuto in <b>Daniele Pescara</b>, Presidente di <b>FenImprese Dubai, </b>divenuto interlocutore privilegiato delle principali testate italiane per analizzare la situazione negli Emirati Arabi Uniti e, in particolare, a <a href="https://www.voglioviverecosi.com/il-mondo-raccontato-dagli-italiani-che-lo-abitano/dubai" target="_blank" rel="noopener"><b>Dubai</b></a>.</p>
<h2><b>Dai telegiornali nazionali alla radio: cresce l’attenzione sul contesto emiratino</b></h2>
<p>Negli ultimi mesi Pescara è stato, infatti, intervistato da <b>TG1, TG5, Sky TG24, TgCom24</b>, oltre a partecipare a trasmissioni come <b>Uno Mattina News, Coffee Break </b>su<b> La7 </b>e<b> Rai Radio 1</b>.</p>
<p>Un’esposizione mediatica crescente che riflette un’esigenza precisa: comprendere cosa stia accadendo realmente in un’area strategica per investitori, aziende e professionisti italiani.</p>
<p>La sua presenza continuativa negli Emirati e il contatto quotidiano con imprenditori, operatori economici e comunità italiana presente sul territorio hanno contribuito a renderlo una delle voci di riferimento quando si parla di Dubai e mercati del Golfo.</p>
<h2><b>Dubai: stabilità economica nonostante le tensioni geopolitiche</b></h2>
<p>Mentre i media italiani si concentrano sugli aspetti di cronaca della crisi, Daniele Pescara fornisce una prospettiva equilibrata centrata su dati concreti e analisi economiche. Nonostante le tensioni geopolitiche internazionali e il clima di instabilità legato ai rapporti tra Stati Uniti e Iran, Dubai continua a registrare dati economici estremamente solidi.</p>
<p>I numeri che Pescara ha citato nel corso delle sue interviste televisive presentano un quadro chiaro: gli Emirati Arabi Uniti hanno attratto oltre 45 miliardi di dollari di investimenti diretti esteri secondo l’ultima rilevazione. Un dato che testimonia la fiducia dei capitali globali nel territorio emiratino.</p>
<p>Il PIL di Dubai ha registrato una crescita del 4,7% nei primi nove mesi del 2025, performance che posiziona la città tra le economie più dinamiche a livello internazionale.</p>
<p>Nel settore immobiliare, l&#8217;indicatore più visibile della fiducia degli investitori, Dubai ha concluso oltre 270.000 transazioni immobiliari nel 2025 per un valore superiore ai 900 miliardi di dirham. Numeri che raccontano di un mercato in espansione, non in contrazione.</p>
<p>Questi dati, attraverso le spiegazioni di Daniele Pescara nei vari studi televisivi, consegnano al pubblico italiano una realtà oggettiva contrapposta al rumore mediatico della crisi. L’aspetto centrale, oggi, per l’imprenditore non è ignorare lo scenario geopolitico, ma interpretarlo con strumenti adeguati e con una conoscenza diretta del territorio.</p>
<h2><b>L&#8217;interlocutore che parla dal campo, non da remoto</b></h2>
<p>Ciò che distingue fondamentalmente Daniele Pescara da altri commentatori è una semplice ma cruciale differenza: parla da Dubai, non su Dubai. La sua autorevolezza non deriva da una poltrona in Italia, ma dalla presenza quotidiana sul territorio, dalla conoscenza approfondita delle dinamiche locali, dalle relazioni consolidate con istituzioni emiratine e comunità italiana.</p>
<p>Ha fornito testimonianze dirette, dati verificati sul campo e una prospettiva costruita sulla realtà osservata quotidianamente. Questo ha fatto una differenza significativa nel modo in cui l&#8217;opinione pubblica italiana ha percepito gli eventi. Piuttosto che amplificare il panico, ha contribuito a fornire una comprensione informata di cosa stesse realmente accadendo, chi fosse stato colpito, quali fossero le vere implicazioni per i cittadini italiani presenti negli Emirati.</p>
<h2><b>Oltre la cronaca: comprendere i mercati del Golfo e il loro futuro </b></h2>
<p>L’interesse crescente dei media italiani conferma un fenomeno sempre più evidente: raccontare Dubai oggi significa andare oltre stereotipi e semplificazioni. Significa leggere dinamiche economiche, geopolitiche e imprenditoriali con un approccio concreto.</p>
<p>Per chi desidera investire a Dubai oggi, la consulenza di professionisti radicati sul territorio come la <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener"><b>Daniele Pescara Consultancy</b></a><b> </b> non è un lusso, ma una necessità. Non si tratta più di improvvisare, ma di strutturare con metodo gli investimenti internazionali, mantenendo il controllo tecnico e la visione strategica di lungo termine.</p>
<p>La fiducia riposta nei suoi confronti dai principali media italiani rappresenta il riconoscimento di una competenza costruita sul campo, validata dalla realtà quotidiana e costantemente aggiornata dalle dinamiche del mercato emiratino.</p>
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		<item>
		<title>“Volevamo crescere nostra figlia nella natura”: la scelta di Claudia</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/claudia-ecuador.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 12:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono passati 14 anni dal momento in cui Claudia e suo marito hanno deciso di trasferirsi in Ecuador. Dopo aver vissuto in diverse città italiane e per 3 anni negli Usa, il desiderio di allargare la famiglia e la volontà di vivere a contatto con la natura e con la propria famiglia di origine, ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/claudia-ecuador.html">“Volevamo crescere nostra figlia nella natura”: la scelta di Claudia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati 14 anni dal momento in cui Claudia e suo marito hanno deciso di trasferirsi in Ecuador. Dopo aver vissuto in diverse città italiane e per 3 anni negli Usa, il desiderio di allargare la famiglia e la volontà di vivere a contatto con la natura e con la propria famiglia di origine, ha portato Claudia al trasferimento in Ecuador, dove attualmente lavora come maestra Montessori.</p>
<p><b>Claudia, sei nata in Ecuador ma hai vissuto un po&#8217; dappertutto, fino ad arrivare a Roma nel 2000 dove hai conosciuto tuo marito. Poi, cosa è successo?</b></p>
<p>Abbiamo vissuto a Roma, dal 2000 al 2002, ho trovato lavoro subito al Rome Cavalieri Waldorf Astoria, un bellissimo albergo di lusso, mentre mio marito (fidanzato a quel tempo) lavorava al De Rusie. Nel 2002 sono tornata in Ecuador per un paio di mesi e mio marito è tornato negli Usa, dove lavorava da un bel po&#8217;. Dopo un paio di mesi ci siamo incontrati a Venezia (lui è veneto), dove siamo rimasti fino al 2004. Successivamente siamo andati a vivere a Milano, fino a marzo 2005, quando abbiamo deciso di sposarci in Ecuador e trasferirci negli Stati Uniti, in California. Ma, personalmente, ho sempre pensato che gli Stati Uniti non fossero un Paese per me, così nel 2008 siamo rientrati in italia, dove abbiamo vissuto fino al 2012, anno in cui abbiamo deciso di trasferirci in Ecuador.</p>
<p><b>Perché avete deciso di trasferirvi in Ecuador?</b></p>
<p>Abbiamo deciso di trasferirci in Ecuador perchè volevamo un figlio e purtroppo in Italia sarebbe stato difficile per noi, perchè eravamo soli. Non avendo i nostri rispettivi genitori vicino, lavorando in albergo sarebbe stato difficile per noi conciliare lavoro e famiglia. Quindi abbiamo deciso di trasferirci in Ecuador per dare alla nostra figlia più natura (Ecuador è un paese bellissimo con tanta natura attorno) e affetto da parte della mia famiglia d’origine.</p>
<p><b>Come si vive in Ecuador?</b></p>
<p>Questo è un tasto dolente. L’Ecuador è un Paese bellissimo, ma adesso è diventato veramente difficile viverci a causa della scarsa sicurezza e della difficile situazione lavorativa. Infatti io e mio marito stiamo valutando sempre più seriamente la possibilità di spostarci in un altro Paese. Lui è veneto e ha una sorella che abita a Mogliano, ma in molti ci dicono che l‘Italia al momento non sia un Paese adatto per crescere i bimbi e neanche per restare a viverci: tasse altissime, affitti alle stelle, sistema sanitario con problematiche particolari.</p>
<p><b>Quali sono i pro e i contro del vivere in Ecuador?</b></p>
<p>Tra i lati positivi decisamente avere la famiglia vicino e vivere immersi nella natura (abitiamo in un posto di mare). Lati negativi? Tasso di delinquenza molto alto, un sistema sanitario scarsissimo, il costo della vita relativamente alto e una cultura pari a quella di 100 anni fa.</p>
<p><b>Dopo aver lavorato nel campo del settore alberghiero, attualmente sei una maestra Montessori. A proposito del percorso scolastico, in cosa differisce da quello italiano?</b></p>
<p>Il bello dell’Ecuador è che puoi reinventarti senza tanti problemi. Per diventare maestra Montessori, ho fatto dei corsi online e un corso in presenza di breve durata. Avevo uno spazio libero che mi ha lasciato mia nonna (anche lei maestra) e ho aperto il mio progetto educativo. Penso che in Italia sarebbe stato impossibile avviare un progetto simile, troppe carte, troppa burocrazia. Il mio progetto educativo è attivo dal 2017, si chiama ESPACIO LUDICO INFANTIL MONTESSORI lo si può trovare su Facebook. Lavoro con i bambini dai 2 ai 4 anni. In quanto al sistema educativo in generale qui è molto permissivo. Ho sentito che la scuola in Italia invece è tanto difficile e rigida e che i bambini sono stressati per i tanti compiti.</p>
<p><b>A chi consiglieresti l’Ecuador per un trasferimento e a chi no?</b></p>
<p>Consiglierei un eventuale trasferimento a coloro che lavorano online, magari con dei bambini. Consiglio anche di trasferirsi in città come Bahìa de Caràquez, Olòn, Ayampe o Cuenca; evitare città grandi e pericolose. Non consiglierei l’Ecuador a persone dai 60 anni in su, soprattutto per il sistema sanitario, anche se loro potrebbero avvalersi di un’assicurazione privata.</p>
<p><b>A cosa bisogna fare attenzione?</b></p>
<p>Alla delinquenza dilagante, soprattutto.</p>
<p><b>Dove vedete il vostro futuro?</b></p>
<p>Il nostro sogno sarebbe quello di trasferirci in Europa, accompagnando nostra figlia nel suo percorso educativo. Se trovassi lavoro come maestra d‘asilo in scuole private mi trasferirei anche subito! Amo i bambini e la metodologia Montessori mi ha fatto capire che i bimbi hanno bisogno di rispetto e libertà.</p>
<p><a href="mailto:Lavibellettini@gmail.com">Lavibellettini@gmail.com</a></p>
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		<item>
		<title>Italiani a Londra: la vita di Francesco tra cucina e sacrifici</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/francesco-londra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 09:59:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco – sono finito a Londra per caso e adesso sogno di aprire un locale tutto mio qui Nato e cresciuto in provincia di Asti con mamma campana e papà siciliano, Francesco, che ora ha 35 anni, vive a Londra da 13 anni. Il tutto è cominciato con l’incontro con un signore che ora non [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Francesco – sono finito a Londra per caso e adesso sogno di aprire un locale tutto mio qui</strong></h2>
<p>Nato e cresciuto in provincia di Asti con mamma campana e papà siciliano, Francesco, che ora ha 35 anni, <b>vive a Londra da 13 anni</b>. Il tutto è cominciato con <b>l’incontro con un signore che ora non c’è più </b>e che è stato una sorta di mentore per Francesco.</p>
<p>Quel signore era originario dello stesso paesino in provincia di Salerno da cui proveniva la mamma di Francesco, che a quei tempi non sapeva cosa fare della sua vita. Avendo vissuto negli Stati Uniti per 30 anni, quel signore <b>lo ha incoraggiato a lasciare l’Italia.</b></p>
<p>Quell’uomo gli ha fatto capire che <b>la vita è piena di opportunità</b> ma, a meno di non provenire da famiglie molto ricche e conosciute, bisogna rischiare e sacrificarsi per cambiare le carte in tavola. <b>Senza conoscere l’inglese, senza soldi da parte e senza un mestiere in mano</b>, Francesco ha iniziato a fantasticare su dove poter vivere.</p>
<p>Gli sarebbe piaciuto andare in un luogo caldo ma la Florida o l’Australia gli sembravano troppo lontane. <b>La scelta della capitale inglese in realtà è stata un po’ casuale</b>, in seguito a un post scritto da un ragazzo dello stesso paese in cui viveva Francesco, che diceva proprio che stava per partire per Londra. Francesco lo ha contattato, chiedendogli se partisse per una vacanza o un’esperienza e questo gli ha risposto che si sarebbe trattato di un’esperienza.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61171" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-6-607x640.jpg" alt="Francesco Iudicelli Londra" width="607" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-6-607x640.jpg 607w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-6.jpg 866w" sizes="(max-width: 607px) 100vw, 607px" /></p>
<p>Francesco gli ha chiesto se poteva unirsi a lui, il ragazzo ha accettato ed ecco che Francesco è partito per Londra. <b>Appena atterrato, Francesco si è reso conto che Londra era una bella città</b>. Oggi, la vede come un luogo pieno di opportunità, capace di farlo sentire libero. Allora il suo entusiasmo non era così alto ma, sin da subito, Francesco ha provato qualcosa di positivo per la capitale inglese.</p>
<p><b>Francesco oggi lavora come cuoco</b> e la sua vita è fatta di lavoro, parco, relax a casa e un po’ di sport. Nel corso degli anni vissuti lì Francesco ha dovuto <b>affrontare delle difficoltà</b> – come accade a tutti in qualsiasi parte del mondo – ma questo non lo ha mai spinto a pensare di lasciare Londra. La città offre un’ottima burocrazia e dei mezzi pubblici efficienti e puliti, anche se spesso caotici.</p>
<p>Francesco ha vissuto per anni nelle case condivise con altre persone per poi trovare un appartamento con la fidanzata. <b>Londra è una città multietnica, gli inglesi sono accoglienti e Francesco si è sempre trovato bene</b>. All’inizio, Francesco ha lavorato per degli italiani, con cui ha avuto buoni rapporti, ma era come in una bolla e il suo inglese non migliorava. Quando ha iniziato a lavorare con inglesi e con persone provenienti da altre parti del mondo, con cui era comunque costretto a comunicare in inglese, Francesco ha iniziato a parlare meglio la lingua.</p>
<p>Londra è una città frenetica (infatti, Francesco preferisce la calma del Sussex), che va a periodi. Durante uno di quei momenti in cui gli pareva che la città fosse peggiorata, <b>Francesco è andato a Zurigo con la fidanzata</b> ma dopo neanche un anno la coppia è tornata a Londra.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-5.jpg"><img decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-5-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Iudicelli Londra 5" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-4.jpg"><img decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-4-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Iudicelli Londra 4" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-2-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Iudicelli Londra 2" /></a></div></div></div><div id="thickbox" class="modal fade bs-example-modal-lg" tabindex="-1" role="dialog" aria-labelledby="thickbox"><div class="modal-dialog modal-lg" role="document"><div class="modal-content"><div class="modal-header"><button type="button" class="close" data-dismiss="modal" aria-label="Close"><span aria-hidden="true">&times;</span></button><h4 class="modal-title"></h4></div><img decoding="async" class="img-responsive" src="#" alt="-" /><div class="modal-footer"><div class="btn-group" role="group"><button type="button" class="prev btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-left-alt2"></span></button><button type="button" class="next btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-right-alt2"></span></button></div></div></div></div></div>
<p><b>A chi sta pensando di trasferirsi a sua volta a Londra</b>, Francesco consiglia di <b>informarsi bene perché, per via della Brexit, ormai è diventato molto difficile farlo</b>. È anche importante assicurarsi di guadagnare bene, perché la città è molto cara. Lui è orgoglioso anche perché ha avuto modo di avere degli asset meritevoli in borsa, qualcosa che reputa impossibile se fosse rimasto in Italia.</p>
<p>A chi, invece, sta <b>pianificando un viaggio lì</b>, Francesco suggerisce di non limitarsi a visitare solo le zone turistiche ma di <b>spingersi nella “vera Londra”</b>, fatta di graziosi quartieri e zone meno affollate, lontane dal centro.</p>
<p>Vivere a Londra gli ha insegnato che <b>non bisogna essere necessariamente giovani per pensare che la vita è bella</b>. La vita può darti molto sempre, a qualunque età. L’importante è non smettere mai di credere nei propri sogni.</p>
<p>Guardando al futuro, ogni tanto Francesco pensa che <b>gli piacerebbe tornare in Liguria</b>, da dove proviene la sua fidanzata. Il suo sogno, al momento, è <b>aprire un locale nel Sussex, se non dovesse riuscire a farlo a Londra.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61175" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-1-640x640.jpg" alt="Francesco Iudicelli Londra" width="640" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-1-640x640.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-1-300x300.jpg 300w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-1-80x80.jpg 80w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Francesco-Iudicelli-Londra-1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Per seguire e contattare Francesco:</b></p>
<p>Facebook: Francesco Iudicelli</p>
<p>Instagram: Francesco Iudicelli</p>
<p>E-mail: <a href="mailto:iudicelli_francesco@libero.it">iudicelli_francesco@libero.it</a></p>
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		<title>Visitare Miami – la città sale di livello come Sports Hub Globale</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/visitare-miami-la-citta-sale-di-livello-come-sports-hub-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:32:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Miami, già nota per le spiagge, il lifestyle e il lusso, è recentemente salita di livello classificandosi tra le prime città sportive degli Stati Uniti e tra le migliori a livello globale. Questo è dato dal passaggio di Miami, che fino a poco fa era vista solo come una città con delle squadre professionistiche, a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Miami, già nota per le spiagge, il <i>lifestyle</i> e il lusso, è recentemente salita di livello classificandosi <b>tra le prime città sportive degli Stati Uniti</b> e tra le migliori a livello globale. Questo è dato dal passaggio di Miami, che fino a poco fa era vista solo come una città con delle squadre professionistiche, a <b>ecosistema continuo di eventi sportivi internazionali</b>.</p>
<p>Miami, quindi, non propone un evento ogni tanto ma offre a residenti e visitatori <b>un flusso costante di eventi sportivi di richiamo internazionale</b> fra cui spiccano il <i>Formula 1 Miami Grand Prix</i> e la <i>FIFA World Cup 2026</i>.</p>
<p>La città inoltre richiama numerosi <b>investitori</b> distinguendosi anche come <i><b>hub </b></i><b>internazionale</b>. Ponte economico fra Stati Uniti e America Latina, Miami vede la presenza di molte aziende latinoamericane e la <b>crescita di diversi settori</b> fra cui quello immobiliare, dell’ospitalità e del <i>tech</i>.</p>
<p>Gran parte della recente <b>crescita economica della città</b>, tuttavia, <b>viene proprio da grandi eventi che attirano milioni di visitatori</b>. La già citata <i>FIFA World Cup 2026</i>, ad esempio, porta in città persone da ogni parte del mondo in quanto evento fra i più grandi a livello globale.</p>
<p>Il <i>Formula 1 Miami Grand Prix</i> è un evento capace di richiamare ogni anno celebrità e sponsor nonché di aumentare ancora di più l’impatto del settore del turismo <i>luxury</i> a Miami. Il <i><b>Miami Open</b></i>, uno degli eventi di tennis più importanti al di fuori degli <i>Slam</i>, richiama <b>visitatori di fascia medio-alta </b>mentre l’<i>NFL – Miami Dolphins</i> vede una stagione lunga che si tiene nello stadio Hard Rock.</p>
<p>Altri eventi di richiamo sono l’<i>NBA – Miami Heat</i>, squadra stabile nei <i>playoff </i>degli ultimi anni, e l’<i>Inter Miami </i>che accende i riflettori globali sulla città.</p>
<p>Questi eventi portano in città turismo di lusso e di valore, con i <b>prezzi delle camere degli alberghi che aumentano vertiginosamente</b> nelle date degli eventi sportivi più importanti. Ad arricchire la rosa di proposte di eventi offerta da Miami ci sono anche <b>conferenze, congressi internazionali, eventi </b><i><b>tech/finance</b></i><b> o artistici.</b></p>
<p>Miami, città che conta una media di <b>28 milioni di visitatori l’anno</b>, scocca numerose frecce con il suo arco, confermandosi come <b>destinazione attenta alla sostenibilità</b>, che richiama i visitatori grazie al bel clima, allo stile di vita lussuoso e alla <b>sensazione di sentirsi sempre in vacanza</b> e che, grazie ai grandi eventi sportivi, continua ad aumentare il suo fascino.</p>
<p><b>Ogni grande evento sportivo richiama un tipo specifico di pubblico</b>. Quello della <i>F1</i> attira <i>influencers</i> e turisti altospendenti mentre la Coppa del Mondo è d’interesse per il turismo internazionale di massa.</p>
<p>Grazie alle <b>opportunità di business e investimento</b>, al turismo esperienziale, a una <b>posizione geografica strategica </b>e ai grandi eventi sportivi Miami passa da destinazione per una vacanza di mare e lusso a città ibrida in cui gli eventi – in primis quelli sportivi – sono i cavalli trainanti del carro.</p>
<p>Miami segue un filone in cui <b>lo sport genera turismo</b> e <b>gli eventi attirano business</b>, arricchendo anche il settore degli investimenti.</p>
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		<title>Trasferirsi in Albania: cosa comporta e come fare</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/trasferirsi-in-albania-cosa-comporta-e-come-fare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 08:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vivere in Albania Affitti alle stelle, costo della vita in continua crescita, stipendi fermi: vivere in Italia, soprattutto nelle grandi città, è diventato sempre più difficile. E se esistesse un&#8217;alternativa? Un posto dove ricominciare senza dover rinunciare a tutto ciò che conosci? Esiste un Paese in cui gli affitti in un centro città si aggirano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Vivere in Albania</strong></h2>
<p>Affitti alle stelle, costo della vita in continua crescita, stipendi fermi: vivere in Italia, soprattutto nelle grandi città, è diventato sempre più difficile. E se esistesse un&#8217;alternativa? Un posto dove ricominciare senza dover rinunciare a tutto ciò che conosci? Esiste un Paese in cui gli affitti in un centro città si aggirano intorno ai 400 € e si può mangiare bene spendendo meno della metà di quanto spendi in Italia. Sembra troppo bello per essere vero ma è la realtà: si tratta dell’Albania.</p>
<p>Uno dei paesi più popolari per gli italiani e gli europei che vogliono andare via dal proprio paese. Ma quali sono i passi necessari per portare avanti questo piano? Li scopriamo insieme nel nostro articolo.</p>
<h2><strong> Perché scegliere proprio l’Albania?</strong></h2>
<p>Partiamo dai numeri: a Tirana un appartamento costa tra i 400 e i 600 € al mese, meno della metà rispetto a una grande città italiana, a parità di metratura. Il clima? Quello mediterraneo a cui sei già abituato, con una costa che non ha nulla da invidiare a Croazia e Grecia. E poi c&#8217;è l&#8217;accoglienza: una cultura aperta verso chi arriva da fuori e politiche governative pensate per facilitare investitori e acquirenti stranieri</p>
<p>L’Albania ha anche una delle infrastrutture internet tra le più veloci d’Europa, con collegamenti fino a 250 Mbps nella maggior parte delle città. Un dettaglio più importante di quanto si possa pensare dal momento che l’infrastruttura per il lavoro da remoto è già presente. Inoltre, per i primi tempi o per lunghi periodi puoi usare una <a href="https://saily.com/it/esim-albania/" target="_blank" rel="noopener">eSIM per l’Albania</a>, in grado di darti un piano dati vantaggioso a prezzi ridotti.</p>
<h3><strong>Aspetti legali</strong></h3>
<p>I cittadini dell’Unione Europea possono entrare in Albania senza visto e restare per periodi che <a href="https://ambtirana.esteri.it/it/news/dall_ambasciata/2020/04/adempimenti-cittadini-italiani/" target="_blank" rel="noopener">vanno da 90 a 180 giorni</a>: una finestra di tempo più che generosa per esplorare il Paese, trovare un luogo dove stare, aprire un conto bancario e decidere se vale la pena trasferirsi definitivamente. Per trascorrere più tempo sul suolo albanese, però, avrai bisogno di un permesso di soggiorno. Ce ne sono di diverse tipologie: quelli temporanei coprono periodi oltre i 90 giorni ma inferiori a un anno (ideali per studenti, lavoratori da remoto o persone che vogliono capire se vale la pena trasferirsi); il permesso di soggiorno ottenuto tramite investimento invece è per chi può acquistare una proprietà o fare investimenti significativi nel Paese.</p>
<p>Per i nomadi digitali, l’importo minimo di guadagno è di 817 € al mese, una cifra che la maggior parte dei lavoratori europei possono coprire grazie al loro salario. Per chi è invece in pensione, queste sono esentasse in Albania ma c’è bisogno di un importo minimo mensile di 967€.</p>
<h3><strong>Come si vive in Albania?</strong></h3>
<p>Tirana è la scelta per chi vuole interagire anche con altri stranieri e avere accesso facilitato a tutte le infrastrutture urbane, scuole internazionali, ospedali moderni e ambienti di intrattenimento sofisticati. La città è cambiata negli ultimi dieci anni e continua a evolversi a passo veloce. Il sud del Paese come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Saranda" target="_blank" rel="noopener">Saranda</a> e la Riviera, offrono invece un ambiente più lento, con affaccio sul mare e meta di europei che puntano alla qualità della vita più che alla convenienza dei grandi agglomerati urbani. Il costo delle case nelle aree del sud sta crescendo con la domanda, pertanto è anche un acquisto intelligente sul lungo periodo.</p>
<h2><strong> Pronti fin dal primo giorno</strong></h2>
<p>I primi giorni dopo un trasferimento sono sempre i più delicati. Serve avere tutto sotto controllo: accesso al conto corrente da remoto, mappe per orientarsi in città e un modo affidabile per restare in contatto con chi è rimasto a casa, soprattutto in caso di imprevisti. Per questi motivi la connettività non deve mai essere sottovalutata e una eSIM per l’Albania copre tutte queste esigenze facendoti spendere il meno possibile. Quando avrai un permesso di soggiorno potrai ottenere una SIM locale ma, prima di quel momento, dovrai comunque avere la possibilità di lavorare e usare internet senza spese folli.</p>
<p>Certo, non mancano le sfide: infrastrutture ancora in fase di sviluppo, burocrazia non sempre veloce e una lingua tutta da imparare. Ma se il costo della vita è una frazione di quello italiano, forse vale la pena mettersi in gioco e costruire una nuova quotidianità dall&#8217;altra parte dell&#8217;Adriatico.</p>
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		<title>Vivere a Dubai &#8211; aprire una società fra stabilità economica e prevedibilità quotidiana</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-aprire-una-societa-fra-stabilita-economica-e-prevedibilita-quotidiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 08:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante il coinvolgimento indiretto negli eventi che hanno colpito la regione da fine febbraio 2026 nell’ambito della guerra fra USA e Israele contro l’Iran, Dubai – città famosa per la sicurezza, il lusso e le opportunità uniche nel settore degli investimenti – ha dimostrato non solo di saper reagire con prontezza, intercettando quasi tutti gli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il <b>coinvolgimento indiretto negli eventi che hanno colpito la regione</b> da fine febbraio 2026 nell’ambito della guerra fra USA e Israele contro l’Iran, <b>Dubai</b> – città famosa per la sicurezza, il lusso e le opportunità uniche nel settore degli investimenti – <b>ha dimostrato non solo di saper reagire con prontezza</b>, intercettando quasi tutti gli ordigni che hanno attraversato i suoi cieli, ma anche di saper <b>tornare in tempi record a una quotidianità normale e prevedibile</b>.</p>
<p>In questo scenario, Dubai rafforza la sua posizione come destinazione non immune agli eventi esterni ma perfettamente in grado di garantire la sicurezza di residenti e visitatori così come di <b>non crollare</b> neanche in un contesto geopolitico come quello attuale.</p>
<p><b>La </b><i><b>Central Bank UE</b></i><b> prevede una crescita economica stabile nel resto del 2026</b> con un’inflazione contenuta e l’aumento dei servizi finanziari ma anche di quelli nel ramo della tecnologia e delle costruzioni.</p>
<p>Grazie a benefici come la <b>fiscalità agevolata</b> e al suo essere <b>punto d’incontro fra diversi mercati</b>, Dubai continua ad <b>attrarre investitori</b>, puntando su settori come <i>fintech</i>, logistica, immobiliare, consulenza internazionale, servizi digitali e turismo.</p>
<p><b>Aprire una società a Dubai oggi vuol dire entrare in una realtà dinamica e già attiva</b> con un <b>rientro di molti espatriati</b> che lasciarono la città subito dopo i primi attacchi ma anche con <b>il continuo arrivo d’investitori </b>da diverse parti del mondo. La celebre città emiratina, quindi, mostra <b>una domanda reale di servizi</b> e opportunità continue di <i>networking</i>.</p>
<p><b>Daniele Pescara</b>,<b> presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-</b></i><b>up a Dubai</b>, ha raccontato sin dall’inizio la vita a Dubai. La sua <b>voce autorevole</b> ha accompagnato gli italiani nella realtà dell’iconica città emiratina, sia per quanto riguarda la vita quotidiana sia per ciò che concerne gli investimenti.</p>
<p><b>Pescara, l’interlocutore d’eccellenza per l’informazione nazionale a Dubai, quale imprenditore italiano residente a Dubai</b>, si è distinto dalle numerose altre voci dalla città che davano credito a notizie errate o non confermate, alimentando la divulgazione di <i>fake news</i> e la diffusione dell’odio sui social.</p>
<p>Secondo la percezione di molti investitori, <b>Dubai è una città in continua espansione</b>, capace di attrarre capitale.</p>
<p>I recenti accadimenti esterni l’hanno messa alla prova ma sono stati anche <b>un’occasione per dimostrare la preparazione</b> e l’elevato livello di sicurezza che la città è in grado di offrire anche in contesti come quello corrente.</p>
<p><b>La sicurezza quotidiana</b>, che è stata ripristinata in un battito di ciglia, <b>è una delle leve portanti dell’attrazione esercitata da Dubai sugli investitori</b>. Una vita quotidiana stabile e prevedibile è <b>sinonimo di produttività</b>.</p>
<p>La sicurezza, data da un bassissimo livello di criminalità e da un ordine pubblico molto sentito, contribuisce a un’imprenditoria in cui concentrarsi esclusivamente sul proprio lavoro, senza preoccupazioni.</p>
<p><b>La tecnologia</b>, inoltre, <b>fa parte della vita di tutti i giorni a Dubai</b>. I pagamenti digitali sono molto diffusi, le banche sono fortemente digitalizzate, le telecomunicazioni sono gestibili via app e tutto questo <b>facilita il lavoro quotidiano</b> di chi è alla guida di una società. Dubai è anche una città in cui <b>tutto avviene velocemente</b> e dove gli investitori possono <b>avviare la propria società in tempi molto brevi.</b></p>
<p><b>Per farlo in sicurezza, senza commettere errori, è importante affidarsi a esperti come Daniele Pescara e alla sua Daniele Pescara Consultancy</b> che mette a disposizione degli investitori <b>40 professionisti</b> &#8211; fra cui commercialisti, fiscalisti internazionali e avvocati – perché avviare una società a Dubai sia davvero <b>facile, veloce e a prova di errore</b>.</p>
<p><b>Per raggiungere la Daniele Pescara Consultancy dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
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		<title>Vivere l’estate nel Sud Italia: il fascino della costa calabrese</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-lestate-nel-sud-italia-il-fascino-della-costa-calabrese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 12:33:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vivere l’estate nel Sud Italia: il fascino della costa calabrese Nel contesto delle destinazioni turistiche italiane, la Calabria si distingue per il suo patrimonio naturale e culturale, offrendo un’esperienza autentica a chi desidera scoprire il Sud Italia durante il periodo estivo. La regione, situata tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio, è caratterizzata da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Vivere l’estate nel Sud Italia: il fascino della costa calabrese</b><a name="_ac6m7nc8czsy"></a></h2>
<p>Nel contesto delle destinazioni turistiche italiane, la Calabria si distingue per il suo patrimonio naturale e culturale, offrendo un’esperienza autentica a chi desidera scoprire il Sud Italia durante il periodo estivo. La regione, situata tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio, è caratterizzata da una costa frastagliata che si alterna a spiagge sabbiose e scogliere a picco sul mare. Questa varietà paesaggistica rende la Calabria una scelta ideale per chi cerca una vacanza all’insegna del relax, della natura e della scoperta di tradizioni radicate nel tempo. L’interesse per le <a href="https://www.alpitour.it/destinazioni/europa/italia/calabria">vacanze in Calabria</a> è cresciuto negli ultimi anni, grazie alla valorizzazione del territorio e alla promozione di itinerari che mettono in risalto le peculiarità locali.</p>
<h2><a name="_3edp7ka3nhxi"></a> <b>Le spiagge e il mare della costa calabrese</b></h2>
<p>La costa calabrese si estende per oltre 800 chilometri, offrendo una notevole diversità di ambienti marini. Le spiagge della Costa degli Dei, lungo il litorale tirrenico, sono rinomate per la sabbia bianca e le acque cristalline. Località come Tropea e Capo Vaticano sono apprezzate per la trasparenza del mare e per i fondali che attraggono appassionati di snorkeling e immersioni. Sul versante ionico, la Costa dei Gelsomini si distingue per le sue ampie spiagge e le acque dal colore intenso, ideali per chi desidera trascorrere giornate tranquille lontano dalle grandi folle. Le condizioni climatiche favorevoli e la qualità delle acque marine contribuiscono a rendere le spiagge calabresi particolarmente accoglienti per tutta la stagione estiva.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-61148" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/shutterstock_2623864019.jpg" alt="Vivere l’estate nel Sud Italia: il fascino della costa calabrese" width="1000" height="665" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/shutterstock_2623864019.jpg 1000w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/shutterstock_2623864019-640x426.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/shutterstock_2623864019-267x178.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2><a name="_1rywhlnvwsdy"></a> <b>Borghi storici e tradizioni culturali</b></h2>
<p>Oltre alle attrazioni naturali, la Calabria offre un ricco patrimonio storico e culturale, testimoniato da numerosi borghi che punteggiano la costa e l’entroterra. Paesi come Scilla, con il suo suggestivo quartiere di Chianalea affacciato sul mare, rappresentano esempi di insediamenti che hanno saputo preservare la propria identità nel corso dei secoli. Anche Gerace, situata su una collina con vista panoramica, custodisce importanti testimonianze architettoniche medievali. Le tradizioni locali si manifestano attraverso feste religiose, sagre gastronomiche e manifestazioni popolari che animano le serate estive, offrendo ai visitatori l’opportunità di avvicinarsi alla cultura calabrese in modo autentico.</p>
<h2><a name="_32tkd5famewj"></a> <b>Gastronomia e prodotti tipici della regione</b></h2>
<p>La cucina calabrese è un elemento centrale nell’esperienza di viaggio lungo la costa. Caratterizzata da sapori decisi e ingredienti semplici, la gastronomia regionale si basa su prodotti locali come il peperoncino, la ‘nduja, i formaggi e l’olio extravergine di oliva. Nei ristoranti e nelle trattorie dei centri costieri è possibile degustare piatti a base di pesce fresco, spesso accompagnati da vini autoctoni che esprimono le peculiarità del territorio. Le produzioni artigianali, tra cui conserve, dolci tradizionali e liquori a base di agrumi, rappresentano un ulteriore attrattiva per chi desidera portare con sé un ricordo dei sapori calabresi. L’attenzione alla qualità delle materie prime e la riscoperta di antiche ricette contribuiscono a valorizzare l’offerta gastronomica della regione.</p>
<h2><a name="_x66m5w9x3utm"></a> <b>Attività all’aria aperta e turismo sostenibile</b></h2>
<p>La varietà del paesaggio calabrese favorisce la pratica di numerose attività all’aria aperta, che spaziano dal trekking lungo i sentieri costieri alle escursioni in mountain bike tra le colline dell’entroterra. Le aree protette, come il Parco Nazionale dell’Aspromonte e le riserve marine, offrono opportunità per osservare la flora e la fauna locali in ambienti incontaminati. Il turismo sostenibile sta assumendo un ruolo sempre più rilevante, con iniziative volte a promuovere il rispetto dell’ambiente e la valorizzazione delle risorse naturali. Le strutture ricettive e gli operatori turistici sono sempre più attenti all’adozione di pratiche eco-compatibili, contribuendo a preservare la bellezza del territorio per le generazioni future.</p>
<h2><a name="_letssic6gr4w"></a> <b>L’ospitalità e l’accoglienza calabrese</b></h2>
<p>Un aspetto distintivo della Calabria è l’ospitalità della popolazione locale. L’accoglienza calorosa e la disponibilità verso i visitatori rendono il soggiorno particolarmente piacevole. Le strutture ricettive, che spaziano dai piccoli bed &amp; breakfast alle residenze storiche, sono spesso a conduzione familiare e offrono un servizio attento alle esigenze degli ospiti. Questa dimensione umana, unita alla tranquillità dei luoghi e alla ricchezza delle esperienze offerte, contribuisce a creare un’atmosfera unica lungo la costa calabrese. I viaggiatori possono così vivere l’estate nel Sud Italia in modo autentico, immergendosi in un contesto che unisce bellezza naturale, storia, tradizioni e sapori.</p>
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		<title>Trasferirsi in Danimarca: esperienza e consigli di Pia</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/pia-danimarca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 09:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pia – sono danese per metà e ora abito a Helsingør dove ho un ottimo equilibrio fra lavoro e vita privata Pia, che ha 56 anni, ha vissuto gran parte della sua vita vicino a Milano, pur essendo nata in Danimarca da madre danese e padre italiano, ma ora vive a Helsingør, città a 40 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Pia – sono danese per metà e ora abito a Helsingør dove ho un ottimo equilibrio fra lavoro e vita privata</b></h2>
<p><a name="Bookmark"></a>Pia, che ha 56 anni, ha vissuto <b>gran parte della sua vita vicino a Milano</b>, pur essendo <b>nata in Danimarca </b>da madre danese e padre italiano, ma ora vive a <b>Helsingør</b>, città a 40 chilometri a nord di Copenaghen.</p>
<p>La scelta di vivere lì è stata casuale. Dapprima Pia è stata ospite di un’amica, poi della cugina e ha perfino cambiato città 2-3 volte per poi scoprire la bellissima Helsingør, che si trova sul mare ed è <b>famosa per il castello di Kronborg</b> (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), che ha ispirato Shakespeare per il suo “Amleto” .</p>
<p><b>Da bambina, Pia sognava di vivere proprio vicino al mare </b>e ora il suo sogno è diventato realtà. Pia lavora come <i><b>bartender</b></i><b> allo </b><i><b>street food</b></i><b> di Helsingør</b> e, guardando alla <b>pessima situazione lavorativa in Italia</b>, si dice che forse avrebbe dovuto trasferirsi prima in Danimarca.</p>
<p>Ora anche <b>la sua qualità della vita è migliorata</b>. Le sue giornate sono calme, prive di stress e con tempo a sufficienza per vedere gli amici.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-2-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 2" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-1-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 1" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-3-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 3" /></a></div></div></div>
<p><b>Trovare un alloggio non è semplicissimo</b> e, da quando è arrivata in Danimarca, Pia ne ha cambiati 8, trovandoli <b>grazie al passaparola</b>. Il fatto che parlasse danese, seppur non in maniera perfetta, ha facilitato la sua interazione con le persone del posto e Pia <b>si è sentita ben accolta sin dall’inizio</b>.</p>
<p><b>Le vite dei danesi sono tranquille, metodiche, programmate e senza pensieri</b>. Anche la sua quotidianità è abitudinaria e rilassata, fatta di lavoro, qualche uscita con gli amici, passeggiate nel verde o sul lungomare e, di tanto in tanto, una cena fuori.</p>
<p><b>A chi sta pensando di trasferirsi in Danimarca, Pia dice che è importante saper parlare bene almeno l’inglese. </b>Prima di trasferirsi, è bene <b>avere molti soldi da parte</b> perché il costo della vita, nel Paese, è molto alto. Gli affitti in particolare sono davvero costosi.</p>
<p>È anche cruciale <b>non partire all’avventura</b> e darsi del tempo perché all’inizio tutto vi sembrerà difficile ma poi, pian piano, entrerete a far parte del sistema.</p>
<p>Tra gli <b>aspetti positivi del vivere in Danimarca</b>, secondo Pia, ci sono <b>una burocrazia più snella di quella italiana</b>, tanto verde, una vita calma e i mezzi pubblici che funzionano alla grande.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-5-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 5" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-7-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 7" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-6-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 6" /></a></div></div></div>
<p>Dato che il Paese perfetto non esiste, anche la Danimarca ha degli <b>svantaggi come il servizio sanitario</b>, che non è dei migliori, <b>e la difficoltà nell’integrarsi con i danesi</b>. Perfino lei, che è danese per metà, viene percepita come “l’italiana” dalla gente del posto.</p>
<p>A chi, invece, sta pensando di organizzare <b>un viaggio in Danimarca</b>, Pia consiglia di partire senza troppe preoccupazioni ma con un <b>budget adatto per un viaggio del genere</b>. La Danimarca è piccola ma questo non significa che abbia pochi posti da vedere, anzi!</p>
<p>Il consiglio è quello di <b>non limitarsi a esplorare Copenaghen</b> ma di spostarsi anche nei suoi dintorni o altrove nel Paese. La stessa Helsingør, dove vive Pia, è una città meravigliosa che merita sicuramente una visita.</p>
<p>Abitare in Danimarca ha cambiato tanto la vita di Pia, che non solo ora è più serena e rilassata, ma che ha <b>ritrovato la fiducia nelle persone</b>.</p>
<p>Oltre a essere stata accolta molto bene sin dall’arrivo, tutte le volte in cui ha avuto bisogno di aiuto <b>Pia ha sempre trovato una mano tesa</b>.</p>
<p>Pensando al futuro, Pia vuole <b>continuare a godersi Helsingør</b>, le sue giornate lente, l’immersione nella natura e una quotidianità scandita da un ottimo equilibrio fra lavoro e vita privata ma, <b>quando andrà in pensione, potrebbe tornare in Italia.</b></p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-9-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 9" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-10-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 10" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-11.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Pia-Puddu-Danimarca-11-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Pia Puddu Danimarca 11" /></a></div></div></div>
<p><b>Per seguire e contattare Pia:</b></p>
<p><b>Instagram:</b> <a href="https://www.instagram.com/pia_in_danimarca" target="_blank" rel="nofollow noopener">@pia_in_danimarca</a></p>
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		<title>Italiani a Hong Kong: la vita di Andrea tra lavoro e adattamento</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/andrea-hong-kong.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:12:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea – Hong Kong offre tante opportunità lavorative ma è importante imparare a gestirne il ritmo e la pressione Originario del Trentino, da 11 anni Andrea vive e lavora a Hong Kong, ricoprendo un ruolo manageriale nell’area Technical &#38; Compliance. Il suo lavoro consiste nel far sì che lungo la filiera produttiva ci siano standard [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/andrea-hong-kong.html">Italiani a Hong Kong: la vita di Andrea tra lavoro e adattamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Andrea – Hong Kong offre tante opportunità lavorative ma è importante imparare a gestirne il ritmo e la pressione</b></h2>
<p>Originario del Trentino, <b>da 11 anni Andrea vive e lavora a Hong Kong</b>, ricoprendo un <b>ruolo manageriale nell’area </b><i><b>Technical &amp; Compliance</b></i>. Il suo lavoro consiste nel far sì che lungo la filiera produttiva ci siano standard chiari, controlli, responsabilità e miglioramento continuo.</p>
<p><b>È stato proprio il lavoro a portarlo a Hong Kong</b>. Dopo un’esperienza iniziale in Italia, Andrea ha ricevuto una proposta per un avanzamento di ruolo a Hong Kong, che ha visto come un’opportunità di crescita ma anche come <b>un modo per mettersi alla prova</b> e vivere un’esperienza di lavoro all’estero.</p>
<p>Prima di andare a Hong Kong, a parte brevi viaggi per motivi di studio, <b>Andrea non aveva mai lasciato l’Italia</b> e quella gli è sembrata l’occasione perfetta per vivere sulla sua pelle un’esperienza professionale molto lontano dal suo Paese di origine senza rischiare di avere, un giorno, il rimpianto di non averla fatta.</p>
<p><b>Andrea lavora anche nel settore del </b><i><b>fashion</b></i>. A prima vista può sembrare che questi due rami abbiano poco comune quando in realtà entrambi sono fatti di di processi, persone, responsabilità e scelte quotidiane.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61123" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-1-640x419.jpg" alt="Andrea Baldessarri Hong Kong" width="640" height="419" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-1-640x419.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-1.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Il primo periodo a Hong Kong non è stato semplice</b> perché tutto era diverso da quello che Andrea conosceva e, in più, il ragazzo non capiva la lingua e sentiva la mancanza della sua famiglia. Con il passare del tempo, però, <b>Andrea si è adattato alla vita a Hong Kong</b>, anche perché si è sentito <b>ben accolto sin dall’inizio</b>.</p>
<p>Gli italiani sono visti molto bene lì e, in più, praticamente chiunque parla l’inglese, quindi, comunicare con i locals è facile. Hong Kong, poi, è <b>estremamente sicura </b>ed è possibile muoversi serenamente anche di notte, sapendo di non correre rischi. Questo ha contribuito ad aiutare Andrea ad ambientarsi.</p>
<p>Andrea ha notato subito che <b>gli affitti sono molto cari e spesso gli spazi sono ridotti</b>. Secondo lui, il modo migliore per trovare un posto in cui vivere è selezionare una zona d’interesse, che sia comoda in relazione al lavoro e ai trasporti, fissare un budget realistico e poi contattare le agenzie immobiliari, che accompagnano le persone a visitare i vari appartamenti.</p>
<p><b>La burocrazia a Hong Kong è pragmatica</b> ed è importante avere tutti i documenti richiesti e muoversi velocemente. Anche in questo caso l’elevato uso dell’inglese da parte della popolazione locale è cruciale per chi arriva e non parla la lingua del posto. Inoltre, molte pratiche possono essere sbrigate online e questo evita perdite di tempo negli uffici.</p>
<p><b>La sanità in generale è di alto livello</b> ma è importante fare una <b>distinzione fra pubblico e privato</b>. La sanità privata, se non hai un’assicurazione, ha dei costi proibitivi mentre quella pubblica – la cui qualità è alta come quella privata – presenta spesso dei tempi di attesa lunghi per visite specialistiche e interventi non urgenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61124" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-5-640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-5-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-5.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Possiamo dire che il sistema pubblico è paragonabile a quello italiano ovvero garantisce le cure necessarie ma, se uno vuole velocizzare i tempi, deve stipulare un’assicurazione, così da poter accedere alla sanità privata senza pagare cifre esose.</p>
<p><b>I mezzi pubblici, infine, sono un fiore all’occhiello di Hong Kong</b>. Tutti si mettono in fila in maniera ordinata per salirvi e i mezzi in sé sono capillari, puntuali e sicuri. Hong Kong conta una rete della metropolitana con treni che, nelle ore di punta, passano ogni 2-3 minuti e tariffe economiche.</p>
<p>Ci sono poi gli autobus, inclusi quelli a due piani, che collegano tutti i distretti.</p>
<p><b>Hong Kong è una città definita dal ritmo delle vite delle persone</b>. C’è ritmo in tutto: nel lavoro, negli spostamenti e nella gestione della città stessa.</p>
<p>Lì anche <b>la convivenza civile è spiccata</b> con il rispetto degli spazi, delle code e delle regole non scritte. La vita a Hong Kong è <b>intensa, efficiente e spesso veloce anche dal punto di vista emotivo</b>.</p>
<p>Questo livello di efficienza ha un costo: <b>la competizione alle stelle</b>, anche fra bambini e ragazzi, che sin da piccoli imparano a gestire tutta questa pressione.</p>
<p>Guardando alla sua, di vita, Andrea si rende conto che all’inizio ogni cosa gli sembrava più pesante perché era nella fase di adattamento e solitudine, in cui dover imparare una lingua sconosciuta e abbracciare nuove abitudini. Con il tempo, la vita di Andrea è migliorata.</p>
<p>Il ragazzo ha <b>stretto delle amicizie lì</b>, con persone provenienti da diversi Paesi, e i suoi fine settimana sono sempre pieni di attività. Andrea ha anche imparato che, se aspetti di sentirti pronto prima di lanciarti nel ritmo di Hong Kong, rischi di non farlo mai. Se, invece, ti lanci, la città ti viene incontro.</p>
<p>Da quando è arrivato a ora, <b>Andrea ha visto crescere sempre di più la dimensione internazionale e la proposta di offerte</b>, sia professionali sia per la vita di tutti i giorni. Hong Kong però <b>è diventata sempre più cara</b> e mantenere il suo ritmo, a lungo termine, può rivelarsi sfiancante se non impari a mettere dei confini.</p>
<p><b>A chi vorrebbe trasferirsi lì, Andrea dice che Hong Kong non è una scelta neutra</b>. La città offre tanto, dal punto di vista del lavoro e non solo, ma richiede <b>energie, spirito di adattamento e la capacità di uscire dalla propria zona di comfort.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61127 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-6-640x486.jpg" alt="Andrea Baldessarri Hong Kong" width="640" height="486" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-6-640x486.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-6.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>È importante guardare con onestà alle proprie <b>motivazioni personali</b>, pianificare quello che state cercando e capire quali competenze desiderate sviluppare. Solo così è possibile superare con successo il periodo iniziale, che è impegnativo.</p>
<p>Un altro aspetto da non trascurare è <b>la sostenibilità economica e personale</b>. Bisogna essere realisti perché, come abbiamo già accennato, Hong Kong è molto cara. Infine, dato che la città è una delle più internazionali al mondo, Andrea suggerisce di <b>non vivere “da italiano”</b>, limitandosi a interagire con i propri connazionali, ma di aprirsi ad altre culture.</p>
<p><b>Hong Kong è una città veloce e competitiva</b>, che spinge a fare sempre di più. Per questo, è importante <b>rivalutare il proprio rapporto con il lavoro</b> per capire se le opportunità che la città offre, che richiedono resilienza e impegno, sono quello che volete davvero. È anche fondamentale mettere dei paletti da subito, gestire le energie e capire cos’è prioritario per voi, di modo da non farvi travolgere dal ritmo incessante della città.</p>
<p><b>A chi, invece, sta pianificando un viaggio lì, Andrea ricorda che Hong Kong non è solo grattacieli</b> ma anche natura, spiagge, trekking e quartieri con identità molto spiccate. Il suo consiglio è di pianificare quali zone volete visitare, affidarvi ai mezzi pubblici e lasciare spazio all’imprevisto, perché spesso è lì che si trova il bello.</p>
<p>Vivere a Hong Kong <b>gli ha insegnato a gestire la complessità</b>, a sviluppare un rapporto diverso con il lavoro, <b>a bilanciare meglio il tempo e le energie </b>e a guardare il mondo con una prospettiva più ampia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61126" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-2-640x480.jpg" alt="Andrea Baldessarri Hong Kong" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-2-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Baldessarri-Hong-Kong-2.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Andrea ha capito che la resilienza non è solo resistere ma <b>costruire competenze, relazioni e abitudini sane</b>. All’inizio tante cose – come imparare la lingua o superare la solitudine – sembrano impossibili ma con il tempo, l’impegno e il cambio di mindset è possibile farcela.</p>
<p>Da quando vive lì, <b>Andrea torna in Italia ogni volta in cui può</b> e prova una doppia sensazione. Da una parte, l’Italia è sinonimo di familiarità immediata ma dall’altra si accorge che ormai lui è cambiato. Questo gli permette di guardare diversamente alle cose e di capire che <b>la parola “casa” può avere più di un significato.</b></p>
<p>Guardando al futuro, <b>Andrea vuole continuare a crescere professionalmente</b>, mantenendo un buon equilibrio tra lavoro e vita privata. Hong Kong gli ha dato tanto ma Andrea è aperto anche ad altri Paesi. Saranno il futuro e le persone a decidere se continuerà a vivere lì o meno.</p>
<p>Di una cosa Andrea è certo: <b>vuole continuare a scegliere contesti dove può imparare e dare un contributo reale. </b></p>
<p><b>Per seguire e contattare Andrea:</b></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/andrea.baldessari.90" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.facebook.com/andrea.baldessari.90</a></p>
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		<title>Casetta da giardino in legno: vantaggi e caratteristiche</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/casetta-da-giardino-in-legno-vantaggi-e-caratteristiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 07:54:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spazi esterni In Italia, la domanda di spazi esterni funzionali è in costante crescita, con il mercato dell’arredo e degli spazi outdoor che ha raggiunto i 38,6 miliardi di euro nel 2024, registrando un +6% annuo. Questo trend è guidato dalla ricerca di soluzioni che migliorino la vivibilità e la funzionalità degli spazi aperti, e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Spazi esterni</strong></h2>
<p>In Italia, la domanda di spazi esterni funzionali è in costante crescita, con il mercato dell’arredo e degli spazi outdoor che ha raggiunto i 38,6 miliardi di euro nel 2024, registrando un +6% annuo. Questo trend è guidato dalla ricerca di soluzioni che migliorino la vivibilità e la funzionalità degli spazi aperti, e le casette da giardino in legno emergono come una scelta privilegiata.</p>
<p>Le casette in legno non sono più solo semplici depositi per attrezzi; sono diventate estensioni versatili della casa, utilizzate come studi, sale hobby o spazi relax. La loro popolarità è dovuta a un mix di estetica naturale, funzionalità superiore e un crescente interesse verso la sostenibilità ambientale.</p>
<p>La casetta da giardino in legno offre un equilibrio unico tra impatto visivo, prestazioni e valore a lungo termine, rendendola un investimento intelligente per chi desidera arricchire il proprio spazio esterno.</p>
<h2><b>Quali sono i vantaggi estetici di una casetta in legno?</b></h2>
<p>Le <a href="https://www.pineca.it/casette-in-legno/" target="_blank" rel="noopener">casette da giardino in legno</a> sono perfette per integrarsi con l’ambiente esterno. Inoltre, conferiscono un certo valore alla proprietà.<br />
Il legno, materiale naturale, si integra perfettamente al verde del giardino, creando un’atmosfera calda e accogliente.<br />
Il legno è versatile e può essere usato in diversi stili, dal rustico al moderno.<br />
Il legno può essere verniciato e rifinito in diversi modi, permettendo di abbinarlo facilmente allo stile della casa principale.<br />
Una casetta in legno ben fatta può incrementare l’appeal e il valore della proprietà.</p>
<h2><b>Quali benefici funzionali e pratici offre il legno per le casette?</b></h2>
<p>Il legno ha una capacità di isolamento termico naturale migliore e possiede una notevole resistenza strutturale; è quindi un materiale utile e pratico per le casette da giardino.<br />
A differenza del metallo o della plastica, il legno è un cattivo conduttore di calore (0,12 – 0,20 W/m·K) e quindi mantiene l’interno fresco durante l’estate e caldo d’inverno.<br />
Il legno è un materiale strutturalmente resistente e, se trattato opportunamente, garantisce una lunga durata nel tempo.<br />
L’installazione della casetta in legno è più facile e veloce rispetto ad una costruzione muraria.<br />
La casetta può essere adibita a più scopi: deposito, studio, sala hobby oppure come area giochi per bambini.<br />
Per compiere una scelta informata è utile confrontare la performance del legno con quella di altri materiali diffusi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61119 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-1-640x360.jpg" alt="Casetta da Giardino in Legno" width="640" height="360" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-1-640x360.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-1-1980x1114.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-1-2048x1152.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-1-1920x1080.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><b>In che modo il legno contribuisce alla sostenibilità ambientale?</b></h2>
<p>Il legno è un materiale intrinsecamente sostenibile, essendo rinnovabile e biodegradabile, con un&#8217;impronta di carbonio inferiore rispetto ad alternative come metallo o PVC.<br />
L&#8217;uso di legno proveniente da foreste gestite responsabilmente, con certificazioni come FSC o PEFC, garantisce che ogni albero abbattuto venga rimpiazzato, contribuendo alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi.<br />
Le certificazioni FSC e PEFC garantiscono la sostenibilità e la corretta gestione delle foreste da cui proviene il legno.<br />
L’energia necessaria per i cicli di produzione e lavorazione del legno è inferiore a quella necessaria per metalli o plastiche.<br />
Il legno contribuisce alla riduzione della CO₂ immagazzinando carbonio durante il suo ciclo di vita.</p>
<h2><b>Quali caratteristiche tecniche sono cruciali nella scelta di una casetta in legno?</b></h2>
<p>La scelta di una casetta in legno richiede l&#8217;analisi di diverse caratteristiche tecniche che ne influenzano la durata, la funzionalità e l&#8217;idoneità all&#8217;uso previsto.</p>
<p>Lo spessore delle pareti è un fattore determinante per l&#8217;isolamento e la robustezza; le casette con pareti da 34 mm o 44 mm offrono un comfort nettamente migliore rispetto a strutture più sottili.</p>
<ul>
<li><b>Tipi di legno:</b> Abete, pino e cedro sono i più comuni; l&#8217;abete nordico è apprezzato per la sua densità e durabilità, il cedro per la resistenza naturale agli insetti e all&#8217;umidità.</li>
<li><b>Spessore delle pareti:</b> Per un utilizzo occasionale come deposito, 19-28 mm possono bastare; per uso frequente o semi-abitativo, si raccomandano 35-45 mm o più.</li>
<li><b>Trattamenti protettivi:</b> Impregnanti, vernici e oli naturali sono essenziali per proteggere il legno da umidità, raggi UV e parassiti.</li>
<li><b>Fondazioni e basi:</b> Una base solida e rialzata è fondamentale per prevenire l&#8217;umidità di risalita e garantire la stabilità della struttura.</li>
</ul>
<h2><b>Quando è necessario un permesso di costruire per una casetta da giardino in Italia?</b></h2>
<p>In Italia, la necessità di un permesso di costruire per una casetta in legno dipende dalle sue dimensioni, dalla stabilità e dalle normative locali, che possono variare significativamente tra i Comuni.<br />
Le casette leggere, amovibili e senza fondazioni permanenti possono rientrare nell&#8217;edilizia libera, spesso con limiti dimensionali che oscillano tra i 10 e i 20 mq.<br />
Il permesso di costruire è generalmente richiesto per strutture stabili, con fondazioni in cemento o che generano nuova volumetria abitabile.<br />
Le normative regionali e i regolamenti edilizi comunali possono imporre limiti specifici su dimensioni, altezze e distanze dai confini.<br />
È fondamentale verificare le distanze da confini e altre proprietà, con una regola base di 3 metri tra fabbricati secondo l&#8217;art. 873 del Codice Civile, che può essere integrata dai regolamenti urbanistici comunali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61118 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-3-640x360.jpg" alt="Casetta da Giardino in Legno" width="640" height="360" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-3-640x360.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-3-1980x1114.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-3-1536x864.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-3-2048x1152.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Casetta-da-Giardino-in-Legno-3-1920x1080.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><b>Conclusione: un investimento intelligente per il tuo spazio esterno</b></h2>
<p>La casetta da giardino in legno rappresenta un investimento intelligente e versatile per chi cerca di espandere e valorizzare il proprio spazio esterno in Italia. I suoi vantaggi estetici, funzionali e ambientali la rendono una soluzione superiore rispetto ad alternative in metallo o PVC, offrendo un eccellente rapporto qualità-prezzo a lungo termine.</p>
<p>La chiave per massimizzare questi benefici risiede nella scelta consapevole del prodotto giusto, considerando fattori come lo spessore delle pareti in base all&#8217;uso (da 28 mm per deposito a 45 mm+ per spazi abitabili), la qualità del legno, dei trattamenti protettivi e della struttura, e il rispetto delle normative locali sui permessi e le distanze.</p>
<p>Valutando attentamente queste opzioni, i proprietari di case possono creare uno spazio aggiuntivo che non solo risponde alle loro esigenze pratiche, ma arricchisce anche l&#8217;estetica e la sostenibilità del loro giardino per decenni a venire.</p>
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		<title>Vivere a Miami – è iniziata la prima fase del progetto REEFLINE</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-miami-e-iniziata-la-prima-fase-del-progetto-reefline.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 10:39:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Miami è famosa in tutto il mondo per le sue spiagge, il lusso e lo stile che la contraddistinguono. La celebre città della Florida, però, è anche una delle più colpite dal cambiamento climatico in tutti gli Stati Uniti. Miami non sta a guardare e da tempo dà prova di non essere solo una destinazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Miami è famosa in tutto il mondo per <b>le sue spiagge, il lusso e lo stile</b> che la contraddistinguono. La celebre città della Florida, però, è anche una delle più colpite dal <b>cambiamento climatico</b> in tutti gli Stati Uniti.</p>
<p>Miami non sta a guardare e da tempo dà prova di non essere solo una destinazione per vacanze dedite al relax e al piacere ma di star diventando sempre più <b>una meta ibrida</b>, in grado di offrire anche cultura, arte contemporanea e turismo marino.</p>
<p>In quest’ottica, <b>il progetto </b><i><b>REEFLINE</b></i> – lanciato nel 2019 e che oggi vede, dopo vari passaggi, la fase iniziale di implementazione – <b>nasce per rispondere a problemi reali</b>, come l’aumento del livello del mare o lo sbiancamento dei coralli, e posiziona ancora una volta Miami fra <b>le città statunitensi leader nella sostenibilità.</b></p>
<p><i>REEFLINE</i> sarà <b>un parco di sculture subacqueo</b> lungo circa 11km nel quale i visitatori potranno <b>nuotare fra le statue in un </b><i><b>reef </b></i><b>artificiale rigenerativo</b>.</p>
<p><b>Una piccola parte del sistema è già stata installata</b> e, anche se <b>l’apertura ufficiale è prevista fra 7-10 anni</b>, l’iniziativa continua a catturare l’interesse degli addetti ai lavori ma anche quella dei viaggiatori responsabili.</p>
<p><i>REEFLINE</i>, quindi, non è solo un progetto urbano in costruzione ma <b>un’infrastruttura climatica a lungo termine</b> in grado di offrire esperienze uniche. I turisti potranno fare snorkeling fra <i>reef </i>artificiali che prendono vita davanti ai loro occhi, ammirare le sculture artistiche e vivere un’esperienza perfettamente in linea con il trend social che ha ormai coinvolto il mondo. <b>I video e le foto per Instagram o TikTok daranno ampio spazio a questa nuova attrazione</b>, capace d’incantare con una forte componente visuale che non sarà possibile trovare altrove.</p>
<p>Se è vero che ci sono altri musei o parchi simili, <i>REEFLINE</i> si distingue perché è progettato per la <b>rigenerazione attiva </b>con la coltivazione, già iniziata, di coralli che saranno utilizzati proprio nel progetto. Le specie sono state selezionate con attenzione perché non soffrano di malattie o per via delle alte temperature mentre le sculture – a forma di stelle, auto e molto altro – non sono pensate solo per incantare i visitatori ma anche per <b>trasformare i </b><i><b>reef </b></i><b>nel tempo</b>, affinché diventino sempre più vivi, <b>favorendo la biodiversità</b>.</p>
<p>Le strutture, inoltre, funzioneranno anche come <b>rinforzo del sistema costiero di </b><i><b>Miami Beach</b></i>, protezione dalle tempeste e barriera contro l’erosione.</p>
<p><i>REEFLINE</i> è un progetto che non solo attirerà ancora più visitatori a Miami – città che sia <b>nel 2025 sia 2026 ha accolto milioni di turisti</b>– ma che contribuirà a rispondere ad alcune emergenze naturali in corso, come la perdita di circa il 90% della copertura corallina del <i>Florida Reef Tract.</i></p>
<p><b>Con progetti come questo</b>, dedicati alla protezione del mare e alla tutela della biodiversità, <b>Miami si conferma come città sostenibile </b>in cui il turismo responsabile, fatto di rispetto per la natura e di scoperta della cultura e dell’arte della città, va di pari passo con quello che attrae principalmente visitatori altospendenti affascinati dalle meravigliose spiagge, delle sistemazioni di lusso e dall’alta qualità della vita.</p>
<p>Miami sta virando sempre più verso un modo di viaggiare <b>più lento, consapevole e attento ai bisogni dell’ambiente.</b></p>
<p>Miami, dunque, rafforza la propria posizione come una città in grado di rinnovarsi in maniera sempre più etica e <b>il </b><i><b>REEFLINE</b></i> – che pian piano aprirà i primi percorsi di snorkeling ai visitatori – <b>si posiziona in cima alle esperienze di ecoturismo a livello globale</b>, usando arte e ingegneria marina per far sì che il turismo di Miami diventi <b>uno strumento di rigenerazione ambientale</b>.</p>
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		<title>Investire a Dubai: aprire una società a Dubai nel 2026</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-aprire-una-societa-a-dubai-nel-2026.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 08:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante gli eventi in cui Dubai si è ritrovata coinvolta da fine febbraio 2026, la famosa città emiratina, sinonimo di lusso, innovazione e investimento, resta in piedi. Dopo aver dato prova della propria organizzazione e dell’alto livello di sicurezza che l’ha portata a intercettare quasi tutti gli ordigni – lanciati nell’ambito del conflitto che vede [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante gli eventi in cui Dubai si è ritrovata coinvolta da fine febbraio 2026, la famosa città emiratina, <b>sinonimo di lusso, innovazione e investimento</b>, resta in piedi.</p>
<p>Dopo <b>aver dato prova della propria organizzazione e dell’alto livello di sicurezza</b> che l’ha portata a intercettare quasi tutti gli ordigni – lanciati nell’ambito del conflitto che vede USA e Israele contro l’Iran – che hanno attraversato i suoi cieli, Dubai rafforza la sua posizione e, grazie al suo ruolo come <i><b>hub</b></i><b> globale</b> in grado di offrire agli investitori una <b>fiscalità agevolata</b> e opportunità uniche, continua ad attirare l’attenzione di chi vuole <b>aprire una società in un mercato dinamico</b>.</p>
<p>Nei precedenti mesi <b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-</b></i><b>up a Dubai</b>, ha dato ulteriore prova della sua integrità nonché della conoscenza della città e del suo mercato diventando <b>l’interlocutore d’eccellenza per l’informazione nazionale a Dubai, quale imprenditore italiano residente a Dubai.</b></p>
<p>Daniele Pescara, con la sua Daniele Pescara Consultancy, da anni è <b>alla guida del supporto agli investitori e a chi desidera aprire una società a Dubai</b>. La situazione geopolitica dell’area è ancora incerta ma Dubai è <b>forte della stabilità politica</b>, di quella delle regole (fra cui l’introduzione della <i>corporate tax</i> al 9% che aumenta la percezione di stabilità da parte degli investitori) e dell’economia.</p>
<p>Questa si basa su <b>più settori</b> – come turismo, finanzia e commercio internazionale – ed è quindi <b>più resistente agli shock. </b></p>
<p>Anche se i recenti eventi hanno dimostrato che Dubai non è immune agli accadimenti esterni, la città emiratina – oltre a essersi ripresa a tempo record tornando a una vita quotidiana normale – <b>continua a funzionare anche in presenza di tensioni globali</b>.</p>
<p>Dubai è un <i><b>hub</b></i><b> commerciale tra Europa, Asia e Africa</b> che rimane operativo, seppur rallentato, anche in situazioni come quella corrente.</p>
<p>La città continua a richiamare gli investitori e coloro interessati ad aprire una società lì per via della fiscalità ancora competitiva che prevede <b>zero tasse sul reddito personale</b> e una <i><b>corporate tax</b></i><b> più bassa rispetto a quella europea.</b> Ancora, la sua posizione geografica è strategica e permette alle società di operare verso diversi mercati.</p>
<p>Aprire una società a Dubai è relativamente veloce ma, per farlo bene, è importante <b>scegliere il supporto dato dall’esperienza pluriennale della Daniele Pescara Consultancy</b>. In questo modo, avrai la <b>garanzia di non commettere errori</b> e di prendere parte a un processo fluido.</p>
<p>Nonostante l’instabilità geopolitica, quindi, oggi Dubai conta su regole più chiare, maggiori controlli bancari e fiscali, più trasparenza e un <b>ecosistema in forte crescita</b> che vede la presenza di <i>start-up</i>, grandi aziende globali e occasioni di <i>networking.</i></p>
<p><b>Il 2026 è l’anno perfetto per aprire una società a Dubai</b> per chi vuole scalare un business globale, ha clienti dislocati in vari Paesi, un’attività reale e attiva e desidera <b>ottimizzare legalmente la sua struttura fiscale. </b></p>
<p>Dubai resta <b>il più forte </b><i><b>hub </b></i><b>d’investimenti al mondo</b> con una stabilità economica e politica rassicuranti, una grande connessione con vari mercati e una posizione fiscale vantaggiosa rispetto a quella dell’Europa.</p>
<p><b>Se stai pensando di aprire la tua società a Dubai, il primo passo da fare è contattare la Daniele Pescara Consultancy</b>, che ti seguirà con i suoi <b>40 professionisti</b> – fra cui fiscalisti internazionali, commercialiti e avvocati – <b>per aprire la tua società a Dubai</b>.</p>
<p><b>Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
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		<title>Vacanze nelle Isole Eolie: buoni motivi per noleggiare un catamarano</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vacanze-isole-eolie-noleggiare-catamarano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 08:31:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.voglioviverecosi.com/?p=61028</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vacanze nelle Isole Eolie Le vacanze in catamarano alle Isole Eolie rispondono a un’idea di viaggio molto precisa: vedere più isole dormendo vicino al mare senza rinunciare a spazi vivibili, alternare navigazione, bagni in acque cristalline, passeggiate nei borghi e serate a terra senza restare legati a un solo albergo, a una sola spiaggia, a una sola [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Vacanze nelle Isole Eolie</strong></h2>
<p>Le <strong>vacanze in catamarano alle Isole Eolie</strong> rispondono a un’idea di viaggio molto precisa: vedere più isole dormendo vicino al mare senza rinunciare a spazi vivibili, alternare navigazione, bagni in acque cristalline, passeggiate nei borghi e serate a terra senza restare legati a un solo albergo, a una sola spiaggia, a una sola routine. L’arcipelago eoliano, per conformazione e carattere, sembra fatto apposta per questo tipo di esperienza. Le isole non sono tutte uguali, non offrono lo stesso tipo di approdo emotivo, oltre che nautico.</p>
<h2><strong>Da Vulcano ad Alicudi, ogni isola ha un suo carattere</strong></h2>
<p>Un itinerario realistico può partire da <strong>Vulcano</strong>, spesso prima tappa naturale per chi arriva dalla costa siciliana. Qui il paesaggio è diretto, fisico, segnato dalla natura geotermica e da una costa che alterna zone più accessibili a scorci più severi. <strong>Lipari</strong>, invece, rappresenta il cuore organizzativo dell’arcipelago: offre servizi, possibilità di cambusa, ristoranti, botteghe, vita serale e un centro storico piacevole da percorrere dopo una giornata in mare. Salina introduce un altro registro: più verde, più agricola, con borghi curati e una tradizione gastronomica forte, dalle capperate alla malvasia. <strong>Panarea</strong> è la tappa più mondana, ma ridurla alle serate sarebbe ingiusto; vista dal mare, con i suoi isolotti e le sue acque chiare, è una delle zone più scenografiche per chi naviga. Stromboli è un discorso a parte: richiede attenzione, rispetto delle condizioni e delle disposizioni locali, ma resta una delle esperienze più intense dell’arcipelago, soprattutto quando l’avvicinamento avviene dal mare. <strong>Filicudi e Alicudi</strong> sono le isole più legate alle condizioni meteo-marine, ma proprio per questo capaci di restituire una percezione meno convenzionale delle Eolie. Uno skipper esperto sa quando insistere su una rotta, quando modificare il programma, quando preferire una rada più protetta o un porto più sicuro. In questo equilibrio tra desiderio e prudenza si gioca buona parte della qualità della vacanza.</p>
<h2><strong>Stabilità, spazi e vita a bordo: il vantaggio pratico del catamarano</strong></h2>
<p>Il catamarano è spesso scelto per ragioni molto concrete. Rispetto a molte barche a vela monoscafo, offre una stabilità percepita maggiore, una superficie vivibile più ampia e una separazione degli spazi che può fare la differenza, soprattutto quando a bordo viaggiano famiglie, coppie di amici o gruppi che non hanno tutti la stessa confidenza con la vita nautica. Il pozzetto diventa una vera zona giorno, non solo un punto di passaggio. La dinette, le cabine distribuite nei due scafi, le aree prendisole e la possibilità di muoversi con più agio rendono l’esperienza meno compressa. Questo non significa che una vacanza in catamarano sia una vacanza “da hotel galleggiante”: gli spazi restano quelli di una barca, l’acqua dolce va gestita, la cambusa va pensata, gli orari dipendono dal meteo, la rada richiede attenzione, il rispetto per gli altri a bordo è fondamentale. Tuttavia, per chi si avvicina per la prima volta a una crociera, il catamarano attenua alcune difficoltà iniziali. <strong>La maggiore stabilità aiuta chi teme lo sbandamento, le cabine più separate favoriscono la privacy, il ponte ampio rende più naturale vivere all’aperto</strong>. Alle Eolie questo vantaggio pesa ancora di più perché la vacanza si svolge spesso tra rade, brevi navigazioni e discese a terra. Ci si sveglia vicino a un tratto di costa, si fa colazione in pozzetto, si decide se fare un bagno prima di salpare, si raggiunge un’altra isola, si scende per cena in un borgo, si rientra a bordo. È una quotidianità semplice solo in apparenza: funziona bene quando barca, equipaggio e conduzione sono coerenti tra loro.</p>
<h2><strong>QualitySail e il noleggio con skipper: una soluzione per partire con più consapevolezza</strong></h2>
<p><strong>QualitySail propone vacanze in </strong><a href="https://www.qualitysail.net/vacanze_in_catamarano_eolie.htm"><strong>catamarano Eolie</strong></a><strong> con skipper</strong>, soluzioni per gruppi già formati e possibilità di imbarco individuale, con itinerari nel Mediterraneo e in altre destinazioni selezionate. Un’impostazione centrata sulla figura dello skipper e su una rete di armatori selezionati, elemento importante perché in una crociera il rapporto tra chi conduce la barca, chi la gestisce e chi sale a bordo incide direttamente sull’esperienza. Per chi vuole organizzare vacanze in catamarano alle Isole Eolie, affidarsi a una realtà strutturata può ridurre alcune incertezze: scelta dell’imbarcazione, composizione dell’equipaggio, valutazione dell’itinerario, gestione delle aspettative, chiarimento dei costi e delle modalità di vita a bordo. Non tutti cercano la stessa cosa. Un gruppo di amici può desiderare più serate a terra e tappe vivaci; una famiglia può preferire rade tranquille, navigazioni brevi e cabine comode; una coppia può cercare una formula condivisa ma non troppo affollata; chi parte da solo può valutare l’imbarco individuale per unirsi a un equipaggio già formato. <strong>La differenza la fa la coerenza tra barca, persone e programma</strong>. Un catamarano molto confortevole non basta se l’itinerario è pensato male; una destinazione magnifica può deludere se le aspettative non sono state spiegate prima; uno skipper competente non è soltanto chi sa manovrare, ma chi sa leggere il gruppo, il meteo, le soste e il ritmo della settimana. In questo senso, un operatore specializzato aiuta a trasformare un desiderio generico di mare in una vacanza più leggibile, più sicura, più adatta alle persone che saliranno a bordo.</p>
<h2><strong>Dal noleggio al possibile acquisto</strong></h2>
<p>Una vacanza in catamarano alle Eolie può anche avere un effetto inatteso: far capire se la vita in barca è davvero compatibile con il proprio modo di viaggiare. Molti guardano il catamarano o la barca a vela con un’immagine idealizzata, costruita su fotografie, racconti e annunci di vendita. Poi, una volta a bordo, scoprono dettagli che nessuna scheda tecnica riesce a spiegare davvero: quanto conta la disposizione delle cabine, quanto è importante il pozzetto, come cambia la percezione degli spazi dopo tre giorni, quale rapporto si ha con la rada, quanto si apprezza la navigazione rispetto alla sosta, quale livello di comfort si considera necessario. È qui che il noleggio con skipper diventa anche una forma di prova intelligente. Non obbliga a investire subito in un acquisto impegnativo, ma permette di osservare, confrontare, fare domande, capire. Se l’esperienza è stata soddisfacente, può nascere in modo naturale il desiderio di fare un passo ulteriore e valutare, magari per l’anno successivo, l’acquisto di uno dei catamarani o <a href="https://www.qualitysail.net/Vendita.htm"><strong>barche a vela in vendita</strong></a> sul sito QualitySail. Non come scelta impulsiva, ma come conseguenza di una consapevolezza maturata in mare. <strong>Comprare una barca senza aver vissuto davvero la barca è un rischio; provarla attraverso una vacanza ben organizzata è un modo più maturo di avvicinarsi al ruolo di armatore</strong>. Le Eolie, da questo punto di vista, sono un banco di prova efficace: offrono bellezza, varietà, rade, porti, navigazioni brevi e qualche complessità reale. Non sono un parco giochi nautico, ma un arcipelago vivo, con regole, carattere e condizioni mutevoli. Il parere di chi scrive è netto: il catamarano è probabilmente uno dei modi più equilibrati per viverle, purché non venga confuso con una scorciatoia di lusso. È una scelta comoda, sì, ma resta una scelta di mare. E proprio per questo funziona quando comfort e rispetto della navigazione procedono di pari passo.</p>
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		<title>Atene vista da una regista italiana: la storia di Paola</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/paola-regista-atene-grecia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 10:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Grecia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paola – Ho vissuto la Grecia grazie al mio lavoro di regista ma sono italiana e voglio vivere in Italia Paola, originaria di La Spezia, è una regista e il suo lavoro la porta spesso a vivere per brevi periodi all’estero. Il mestiere che svolge è frutto di una passione combinata fra cinema, viaggi e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Paola – Ho vissuto la Grecia grazie al mio lavoro di regista ma sono italiana e voglio vivere in Italia</b></h2>
<p>Paola, originaria di La Spezia, è una regista e <b>il suo lavoro la porta spesso a vivere per brevi periodi all’estero</b>. Il mestiere che svolge è frutto di una passione combinata fra <b>cinema, viaggi e narrazione</b>, che Paola ha avuto sin da piccola.</p>
<p>L’anno scorso, proprio grazie al suo lavoro, <b>Paola ha vissuto per diversi mesi in Grecia</b>, principalmente ad Atene, per dar vita, insieme al regista Francesco Tassara, a <b>un documentario sul regista Dimitris Makris</b>, che ha avuto un ruolo molto importante sia in Italia sia in Grecia.</p>
<p>In Italia, Makris <b>ha diretto numerose puntate di Carosello</b>, lavorando con grandi nomi come Nino Manfredi, Virna Lisi e Aldo Fabrizi, per poi dedicarsi al <b>cinema d’impegno civile</b>, affrontando importanti temi sociali e storici.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61096" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-1-640x640.jpg" alt="" width="640" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-1-640x640.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-1-300x300.jpg 300w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-1-80x80.jpg 80w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-1.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il documentario su cui Paola ha lavorato racconta il percorso artistico e le scelte creative di Makris, sommate alle sue esperienze in Grecia e in Italia, andando a vedere come queste hanno influenzato il suo modo di fare cinema.</p>
<p>Prima di vivere in Grecia in occasione delle riprese del documentario, <b>Paola c’era già stata ma solo come turista</b>. Di conseguenza, allora non aveva avuto l’occasione di fare veramente parte della vita quotidiana nel Paese. Quell’esperienza più lunga e immersiva, invece, le ha permesso di <b>entrare in contatto con le persone del posto</b> e di toccare con mano la “vera Grecia”, fatta di dettagli, storie e sfumature che spesso sfuggono al turista. Inoltre, dato che Makris è originario della Grecia, Paola ha potuto inserire nel documentario l’ambiente culturale e sociale che lo ha formato.</p>
<p><b>Il percorso che ha portato Paola a lavorare come regista è stato non convenzionale</b>. Conseguita la laurea in Lettere, dapprima Paola ha <b>lavorato come giornalista</b>, occupandosi principalmente di sanità e ambiente. Nel frattempo, la donna era attiva anche nel settore degli eventi culturali.</p>
<p>Il suo primo approccio con il cinema sono state <b>le stesure di due saggi</b> (uno su Roberto Rossellini e uno su Carlo Lizzani) e <b>due documentari d’inchiesta</b>, che le hanno dato gli strumenti per raccontare storie reali con rigore e profondità. Il cinema e il raccontare storie sono sempre stati il suo primo amore, così, Paola li ha abbracciati nuovamente, creando un intreccio di curiosità, ricerca, passione per la narrazione e fatti storici.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61097" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-3-640x290.jpg" alt="" width="640" height="290" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-3-640x290.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-3.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Ai giovani che oggi sognano di diventare registi, Paola suggerisce di guardare tanti film</b>, anche due o tre il giorno, per allenare lo sguardo e comprendere i diversi stili narrativi. È importante avere pazienza, rigore e costruirsi una squadra affiatata con cui lavorare, tenendo a mente che il cinema è un lavoro basato sulla collaborazione.</p>
<p>La sua esperienza in Grecia le ha permesso di <b>vivere da protagonista una città come Atene</b>, piena di contrasti. La parte storica, con la celebre Acropoli, l’ha lasciata a bocca aperta ma la città vede anche zone fatiscenti, con tante persone che vivono per strada. La sua vivacità comunque spicca in molti quartieri e l’intera Atene sembra in un periodo di ripresa dopo gli anni di default.</p>
<p>Paola è rimasta piacevolmente sorpresa dalle spiagge della città, spesso snobbate dai turisti, che preferiscono le isole, dove lei ha avuto occasione di rilassarsi in tutta tranquillità.</p>
<p>Paola ha fatto base nel <b>quartiere di Exarchia</b>, frequentato principalmente da universitari e intellettuali. Per trovare un alloggio ha contattato degli amici, che l’hanno indirizzata verso le giuste opportunità. Una volta lì, Paola ha potuto godersi il quartiere, che si è rivelato non solo un’ottima base per lavorare, ma anche un’occasione per vivere la vita quotidiana in prima persona tra <b>ristoranti, librerie e incontri con le persone del posto</b>.</p>
<p>A tal proposito, i greci generalmente sono <b>molto calorosi e accoglienti</b>, pronti a condividere storie e consigli. Allo stesso tempo, sono molto concreti, in grado di affrontare le difficoltà quotidiane con spirito pratico, senza perdere il senso di comunità o la generosità.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-6-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Paola Settimini Grecia 6" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-5-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Paola Settimini Grecia 5" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-4-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Paola Settimini Grecia 4" /></a></div></div></div>
<p><b>Lei si è sentita subito parte del luogo</b> e, anche se era in Grecia per lavoro, con le giornate scandite da riprese e interviste, è riuscita a ritagliarsi anche dei momenti per vivere il posto, soprattutto la sera. Le capitava spesso di andare a cena nei ristorantini che punteggiano il quartiere di Exarchia.</p>
<p>Paola ha avuto anche la possibilità di esplorare la città di giorno. Una delle cose che ama di più è <b>passeggiare senza meta</b> fra le sue vie. Un’attività che le è piaciuta molto è un giro di Atene in bicicletta, prenotabile tramite diverse realtà che organizzano questo tipo di esperienza.</p>
<p>Grazie alla metropolitana, è facile spostarsi da un punto all’altro di Atene e raggiungere anche le bellissime spiagge di Glyfada e Vouliagmeni, ideali per una pausa dal lavoro o per trascorrere una giornata nel pieno relax.</p>
<p><b>La Grecia e l’Italia hanno diversi punti in comune</b> come il calore delle persone, la convivialità e il legame con la storia e le tradizioni. <b>Le differenze si vedono soprattutto nei ritmi quotidiani</b> perché in Grecia la vita scorre lenta, con il già citato rapporto pragmatico alle difficoltà della vita, mentre in Italia la realtà quotidiana è spesso più frenetica.</p>
<p><b>I due Paesi hanno molto in comune anche per quanto riguarda il cinema</b>. In entrambe le nazioni il cinema è profondamente legato alle storie delle persone e ai luoghi. Sia il cinema greco sia quello italiano raccontano la vita quotidiana, la storia e la società, cercando di catturare emozioni autentiche. In Italia c’è una lunga tradizione di cinema narrativo e storico mentre in Grecia spesso emerge un approccio più riflessivo e sociale ma in entrambi i casi c’è sempre attenzione alla realtà e al modo in cui le persone vivono e raccontano la loro vita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61102" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-10-640x485.jpg" alt="" width="640" height="485" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-10-640x485.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-10.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Paola, pur non essendosi stabilita definitivamente in Grecia, ha avuto <b>un approccio con la burocrazia del Paese </b>quando ha smarrito il portafoglio contenente documenti e soldi. La donna è dovuta andare al commissariato per spongere denuncia dove, con sua sorpresa, tutto si è svolto velocemente.</p>
<p>Nonostante l’amore per i viaggi ed esperienze come quella vissuta in Grecia, <b>Paola è italiana e vuole vivere in Italia.</b> Il suo posto del cuore è proprio <b>La Spezia</b>, dov’è nata e cresciuta e<b> a cui è profondamente legata</b>, che ama perché è raccolta ed è sul mare.</p>
<p>Al momento, <b>Paola sta terminando di montare un documentario e ne sta realizzando un altro</b>, sempre con il regista Francesco Tassara, con cui è molto in sintonia. Entro quest’anno, Paola spera di <b>girare un film tratto da una sceneggiatura nel cassetto</b>. Paola è sempre guidata da una forte motivazione nel portare avanti progetti come questi, che l’appassionano e le permettono di <b>raccontare storie in cui crede.</b></p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-9-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Paola Settimini Grecia 9" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-8-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Paola Settimini Grecia 8" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Paola-Settimini-Grecia-7-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Paola Settimini Grecia 7" /></a></div></div></div>
<p><b>Per contattare Paola:</b></p>
<p>E-mail: <a href="mailto:paolasettimini@gmail.com">paolasettimini@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“La Tanzania mi ha cambiata”: la storia di Roberta</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/roberta-tanzania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 09:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roberta – In equilibrio fra Sardegna e Tanzania vi porto alla scoperta del mondo con viaggi responsabili Roberta, spirito nomade ma profondamente legata alla sua terra, la Sardegna, è già stata sulle nostre pagine tempo fa. Oggi ritorna per parlarci dei suoi nuovi progetti e della “sua” Tanzania. Roberta è una viaggiatrice da sempre, in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/roberta-tanzania.html">“La Tanzania mi ha cambiata”: la storia di Roberta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Roberta – In equilibrio fra Sardegna e Tanzania vi porto alla scoperta del mondo con viaggi responsabili</b></h2>
<p>Roberta, spirito nomade ma profondamente legata alla sua terra, la Sardegna, è già stata sulle nostre pagine tempo fa. Oggi ritorna per <b>parlarci dei suoi nuovi progetti e della “sua” Tanzania</b>. Roberta è <b>una viaggiatrice da sempre</b>, in grado di vivere il viaggio non solo come scoperta ma come parte integrante della sua esperienza umana.</p>
<p>Negli anni, <b>Roberta ha trasformato questa passione in un lavoro</b>, proponendo itinerari autentici ai viaggiatori che vogliono grattare oltre la superfice e scoprire davvero una nazione.</p>
<p>Nonostante sia innamorata del mondo, <b>la Tanzania ha un posto speciale nel cuore di Roberta</b>. Dal momento in cui vi ha messo piede per la prima volta, sei anni fa, Roberta ne è stata conquistata. I paesaggi l’hanno lasciata a bocca aperta ma ciò che l’ha veramente colpita è l’energia del luogo abbinata alle persone che lo vivono. Roberta ha sentito subito <b>una forte connessione con il Paese</b>, come se una parte di lei già gli appartenesse.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61081" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-1-640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-1-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-1-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-1.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><b>Roberta sogna di trasferirsi stabilmente lì</b> ma per il momento fa <b>la spola fra la Sardegna e la Tanzania</b>. In questo modo, la donna vive fra due mondi che la completano. La Sardegna rappresenta casa, le radici e l’identità mentre la Tanzania è apertura, scoperta e crescita. Roberta si sente arricchita da questo equilibrio che le permette di <b>vedere entrambi i luoghi con occhi sempre nuovi.</b></p>
<p>Dopo <b>aver vissuto a Zanzibar diversi anni fa</b> e aver percorso in jeep quasi tutti i parchi nazionali della Tanzania continentale, <b>Roberta ha dato vita al libro “Parlami della Tanzania”</b> per mettere nero su bianco tutto quello che ha imparato finora e il suo amore per questa terra. Il libro, infatti, è anche <b>una lettera d’amore alla Tanzania</b> attraverso il quale il lettore può <b>scoprire il lato più umano del Paese.</b></p>
<p><b>Non si tratta di una semplice guida turistica</b> ma di <b>un racconto personale fatto di esperienze vissute, incontri e riflessioni. </b>Il lettore ideale è il viaggiatore che vuole scoprire davvero la Tanzania, avvicinandosi alla sua anima più autentica. Il desiderio più profondo di Roberta è che i lettori, sfogliando le pagine del suo libro, percepiscano a loro volta l’odore delle spezie nei mercati e tutto ciò che lei ha avuto modo di vivere nel corso degli anni.</p>
<p>Per far conoscere il libro <b>Roberta si è affidata principalmente ai social</b>, inclusa la sua <i>community </i>che la segue da tempo, ma anche al passaparola e agli eventi dal vivo.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-4-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Roberta Mama Dunia Travel Tanzania (4)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-2-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Roberta Mama Dunia Travel Tanzania (2)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-3-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Roberta Mama Dunia Travel Tanzania (3)" /></a></div></div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Roberta inoltre gestisce Mama Dunia Travel</b> (che significa “Madre Terra”), attraverso il quale progetta <b>itinerari personalizzati per viaggiatori responsabili</b>, alla ricerca di profondità e autenticità. Mama Dunia Travel non propone solo destinazioni ma anche esperienze pensate per mettere al centro le persone del posto, le culture e il rispetto per i territori attraversati.</p>
<p>Questo non vale solo per la Tanzania – che Roberta definisce un luogo che le regala autenticità, semplicità ed è in grado di riportarla all’essenziale – ma per qualunque destinazione nel mondo. <b>In Tanzania</b>, cuore pulsante non solo della sua vita ma anche del suo business, <b>Roberta organizza safari, viaggi culturali, esperienze locali e di connessione con le persone del luogo</b>.</p>
<p>Roberta è anche molto emozionata per via della <b>prossima apertura della sede di Mama Dunia Travel proprio in Tanzania</b>. Questa rappresenta la concretizzazione di un progetto già avviato, fondato sulla <b>collaborazione con partner locali</b> che Roberta ormai considera come fratelli. Questo legame le permette di <b>lavorare in modo diretto</b>, offrendo <b>esperienze autentiche a prezzi vantaggiosi</b>.</p>
<p>Fra queste, ci sono i <b>momenti passati nei villaggi per osservare la vita quotidiana</b> degli abitanti, scoprendone le tradizioni con rispetto. Anche la cucina è molto importante. I pasti non sono solo un momento in cui rifocillarsi ma un altro modo per entrare in contatto con l’identità di un territorio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61087" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-9-427x640.jpg" alt="" width="427" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-9-427x640.jpg 427w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-9.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 427px) 100vw, 427px" /></p>
<p>Aprire un’attività come questa in Tanzania richiede <b>pazienza, capacità di adattamento e una buona conoscenza del contesto locale</b>. Tuttavia, con le giuste conoscenze e tanta determinazione, è possibile riuscire ad avviare qualcosa di proprio.</p>
<p>Come accennato in precedenza, il sogno di Roberta è di andare a vivere stabilmente in Tanzania. I primi passi in questo senso sono già stati fatti con la <b>costruzione di basi solide lì</b>, sia a livello personale sia dal punto di vista professionale. Lo scopo è rendere questo passaggio fluido e sostenibile.</p>
<p><b>A chi sta valutando a sua volta di trasferirsi in Tanzania,</b> Roberta dice che questo è un Paese per chi ha <b>buone capacità di adattamento, apertura mentale e tanta voglia di mettersi in gioco</b>. Il percorso non è mai semplice o immediato ma richiede pazienza, capacità di ascolto e adattamento nel definire e rivedere le proprie abitudini e aspettative.</p>
<p>Roberta consiglia di <b>passare prima un po’ di tempo in Tanzania</b>, di modo da farsi un’idea realista della vita lì, e solo dopo iniziare a pensare seriamente a un trasferimento nel Paese.</p>
<p>Roberta, infine, consiglia <b>un viaggio in Tanzania a chi ama la natura incontaminata, il contatto umano e le emozioni vere. </b>Quello in Tanzania è il viaggio ideale per chi vuole uscire dalla propria zona di comfort e vivere un’esperienza che lascia il segno.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-6-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Roberta Mama Dunia Travel Tanzania (6)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-8-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Roberta Mama Dunia Travel Tanzania (8)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Roberta-Mama-Dunia-Travel-Tanzania-7-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Roberta Mama Dunia Travel Tanzania (7)" /></a></div></div></div>
<p>Roberta, grazie ai numerosi viaggi che ha fatto, ha imparato a <b>rispettare le differenze</b> e ad ascoltare. La Tanzania in particolare le ha insegnato a <b>rallentare, vivere nel presente e dare valore alle cose semplici.</b></p>
<p>Guardando al futuro, Roberta vuole concretizzare il suo trasferimento in Tanzania, <b>continuare a far crescere Mama Dunia Travel e sviluppare nuovi progetti legati al turismo responsabile</b>. In più, potrebbe scrivere ancora, per raccontare altre parti di mondo!</p>
<p><b>Per seguire e contattare Roberta:</b></p>
<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/mamaduniatravel/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.facebook.com/mamaduniatravel/</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/loving_zanzibar_and_tanzania/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.instagram.com/loving_zanzibar_and_tanzania/</a></p>
<p>E-mail: <a href="mailto:info@mamaduniatravel.com">info@mamaduniatravel.com</a></p>
<p>Sito web: <a href="https://www.mamaduniatravel.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.mamaduniatravel.com/</a></p>
<p>Libro: <a href="https://amzn.eu/d/06f34I4A" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://amzn.eu/d/06f34I4A</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/roberta-tanzania.html">“La Tanzania mi ha cambiata”: la storia di Roberta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Vivere a Miami – il Carbone Beach capofila di eventi che distinguono la città</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-miami-il-carbone-beach-capofila-di-eventi-che-distinguono-la-citta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:44:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Miami, città nota come destinazione di lusso, è in costante crescita. Il recente Carbone Beach, che si è tenuto dall’1 al 3 maggio 2026 nell’ambito della Formula 1 Miami Grand Prix week, rappresenta proprio quel tipo di evento che definisce Miami come perla dell’esclusività e del lifestyle. Nel 2024 la celebre città della Florida ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Miami, città nota come <b>destinazione di lusso</b>, è in costante crescita. Il recente <i><b>Carbone Beach</b></i><b>,</b><i><b> </b></i>che si è tenuto dall’1 al 3 maggio 2026 <b>nell’ambito della </b><i><b>Formula 1 Miami Grand Prix week</b></i>, rappresenta proprio quel tipo di evento che definisce Miami come <b>perla dell’esclusività e del </b><i><b>lifestyle</b></i><b>.</b></p>
<p>Nel 2024 la celebre città della Florida ha accolto circa <b>28 milioni di turisti</b>, segnando un dato record a cui si avvicinano anche i flussi 2025 e 2026. Miami attira principalmente giovani amanti della vita notturna, persone che desiderano vivere esperienze di lusso, <i>creators</i> e <i>influencers</i> ma anche investitori.</p>
<p>La maggior parte dei visitatori che sceglie Miami come meta delle proprie vacanze è altospendente. La città vede un <b>costante aumento del numero di hotel 5 stelle</b>, le cui tariffe raggiungono picchi molto alti in concomitanza dei grandi eventi, fra cui la <i>Formula 1 Miami Grand Prix week</i>.</p>
<p>I viaggi all’insegna dell’esclusività e del comfort sono la norma a Miami perché la città è stilisticamente attraente con un <b>forte mercato immobiliare</b> che attira gli stranieri e un <i><b>hub </b></i><b>internazionale</b> che vede l’arrivo di turisti provenienti dagli Stati Uniti, dall’Europa e soprattutto dall’America Latina.</p>
<p>Il <i><b>Carbone Beach</b></i> <b>è un </b><i><b>ultra-luxury pop-up supper club</b></i><b> sulla spiaggia</b> che s’incastra benissimo nel panorama di alto livello della città. L’accesso è quasi esclusivamente su invito, con un costo di <b>circa 3.000 USD</b> a persona e l’evento vede la presenza di molte celebrità, atleti, noti <i>influencer</i>, investitori e CEO che contribuiscono a portare sempre più in alto il nome di Miami.</p>
<p>L’iniziativa è definita dalla <b>gastronomia di alto livello</b> a cui aggiungere l’intrattenimento e un’atmosfera <i>luxury</i>. Il fatto che il <i>Carbone Beach</i> si tenga in concomitanza della <i>Formula 1 Miami Grand Prix week</i> aumenta il suo prestigio.</p>
<p><b>La </b><i><b>Formula 1 Miami Grand Prix week</b></i>, infatti, è ben più di una gara ma <b>un’intera settimana dedicata all’intrattenimento</b> il cui impatto è facilmente misurabile in hotel completamente <i>sold out</i> e prezzi delle camere alle stelle. La F1, inoltre, regala a Miami <b>visibilità globale</b> e per una settimana intera la trasforma grazie ai numerosi eventi dislocati in diverse aree, come <i>South Beach</i> o <i>Downtown</i>, e a un’atmosfera vibrante fatta di lusso, ospiti importanti e divertimento.</p>
<p>Gli eventi sono <b>un vero e proprio ecosistema</b> per Miami, in grado di contribuire al successo e al richiamo della città. Iniziative come l’<i>Art Basel Miami Beach</i>, uno dei più noti eventi d’arte al mondo, o quelle notturne che ogni settimana vedono DJ internazionali, club iconici ed eventi pop brandizzati, contribuiscono a <b>confermare la posizione di Miami come destinazione di lusso e vita notturna.</b></p>
<p>La città è <b>molto attiva anche dal punto di vista della sostenibilità e della tecnologia</b>, ospitando spesso conferenze e altre iniziative che si focalizzano proprio su questi due importanti aspetti del settore turistico e non solo.</p>
<p>Da semplice città balneare, Miami è diventata <b>un vero e proprio </b><i><b>hub</b></i><b> ibrido</b> che abbraccia iniziative di grande richiamo, un alto livello di comfort, attenzione alla sostenibilità, investimenti nel ramo tecnologico e interesse per lo sport e l’intrattenimento.</p>
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		<title>Offseasontrip: Alice racconta il turismo consapevole e la vita nomade</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/offseasontrip-alice-racconta-il-turismo-consapevole-e-la-vita-nomade.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 10:03:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italiani nel Mondo: Guide Pratiche e Interviste agli Italiani all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«I viaggi non sono algoritmi, ma esperienze cucite su misura»: Alice e il suo Offseasontrip di Enza Petruzziello Trentenne, originaria di Rimini, Alice è un’organizzatrice di viaggi nomade. Ha costruito la sua attività sul campo con una missione: promuovere un turismo più consapevole, organizzando viaggi che lei stessa ha vissuto in prima persona Intervista ad [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>«I viaggi non sono algoritmi, ma esperienze cucite su misura»: Alice e il suo Offseasontrip</b></h2>
<p><b>di Enza Petruzziello</b></p>
<p><i>Trentenne, originaria di Rimini, Alice è un’organizzatrice di viaggi nomade. Ha costruito la sua attività sul campo con una missione: promuovere un turismo più consapevole, organizzando viaggi che lei stessa ha vissuto in prima persona</i></p>
<p><b>Intervista ad Alice, organizzatrice di viaggi nomade</b></p>
<p>C&#8217;è chi sceglie la scrivania e chi sceglie il mondo. <b>Alice Pruccoli</b> ha scelto il secondo, e ne ha fatto un lavoro. A vent&#8217;anni parte per la sua prima esperienza all&#8217;estero — quasi un capriccio, o forse un&#8217;intuizione — e oggi, dieci anni dopo, vive no stop fuori dall&#8217;Italia da tre anni, alternando basi temporanee come Sydney e Toronto a mesi di viaggio puro tra Argentina e Asia.</p>
<p>Trentenne, originaria di Rimini, Alice non è semplicemente una viaggiatrice: è un&#8217;organizzatrice di viaggi che non propone mai una destinazione che non abbia vissuto in prima persona.</p>
<p>Nessuna brochure, nessun algoritmo: solo esperienza diretta, itinerari testati e un approccio che mette al centro il rispetto per i luoghi e le persone che si vanno a visitare.</p>
<p>La incontriamo per farci raccontare come si costruisce uno stile di vita fuori dagli schemi, e perché vale la pena farlo.</p>
<p><b>Alice, da dove nasce la tua passione per il viaggio?</b></p>
<p>«La mia passione per i viaggi è nata come un semino quando ero piccola, ricordo che di ritorno dalle scuole elementari i programmi TV che guardavo il pomeriggio non erano mai i cartoni animati, ma i documentari come National Geographic. Rimanevo infatti incantata per ore a guardare questi video di terre lontane, di savane, di animali, sognando un giorno di poterle vedere con i miei occhi. Questa curiosità per il mondo viene poi alimentata — o annaffiata — negli anni successivi dai miei zii, che mi portavano ogni anno diverse cartoline dai luoghi che visitavano. Io le raccoglievo tutte con cura in un album, fantasticando e giocando con l&#8217;immaginazione su come dovessero essere. E poi nei miei vent&#8217;anni questa voglia di scoperta è finalmente sbocciata, ho sentito infatti che era arrivato il momento per me di conoscere ed esplorare in prima persona luoghi e culture lontane dalla mia».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/australia-2016-1-scaled-e1778579946887.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/australia-2016-1-scaled-e1778579946887-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="australia 2016 (1)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/cosa-vedere-a-marrakech-quanti-giorni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/cosa-vedere-a-marrakech-quanti-giorni-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="cosa-vedere-a-marrakech-quanti-giorni" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/el-chalten-argentina-fitz-roy.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/el-chalten-argentina-fitz-roy-300x300.png" width="300" height="300" alt="el-chalten-argentina-fitz-roy" /></a></div></div></div>
<p><b>A vent&#8217;anni, quindi, la tua passione diventa concreta con la tua prima esperienza all&#8217;estero. Cosa ti ha spinto a partire, e hai mai immaginato che sarebbe diventato il tuo lavoro?</b></p>
<p>«Il desiderio di partire a vent&#8217;anni è nato da un profondo malessere, da una spaccatura che ho iniziato a vivere durante i primi anni di università, perché non sapevo chi ero, chi volevo diventare e quale fosse la strada giusta per me.</p>
<p>Oltre a queste insicurezze e incertezze poi, mi terrorizzava il pensiero che fosse già tutto scritto: terminare gli studi, trovarmi un lavoro, fare famiglia e comprarmi casa. Continuavo a ripetermi: e poi? È tutto qui? Perseguire questa strada ovviamente è assolutamente legittimo, ma io non la sentivo mia, non era qualcosa che stavo scegliendo ma che al contrario subivo dalla società. Al contrario: volevo conoscermi, mettermi alla prova, scoprire pensieri, luoghi e usanze nuove, di modo da costruirmi mattone dopo mattone. Desideravo quindi trovare una strada che mi rispecchiasse, che mi facesse sentire bene, in linea con i miei valori e il mio modo di essere. Volevo scegliere attivamente e con cognizione di causa, e non lasciare che altri lo facessero per me, e così mentre riflettevo su tutti questi aspetti, per puro caso — anche se per me il caso non esiste — ho notato nella bacheca della mia università una locandina che parlava del progetto Erasmus. Non so perché o cosa sia successo in quel momento, so solo che dentro di me si è accesa una scintilla, come se si fossero uniti tutti i puntini. Non sapevo dove mi avrebbe portato quella strada, però ho sentito che quel primo passo mi avrebbe portato nella direzione giusta. “Il primo passo non ti porta dove vuoi ma ti toglie da dove sei”. Ma no, mai avrei pensato che poi i viaggi sarebbero diventati il mio lavoro».</p>
<p><b>Così il 10 settembre del 2015, all&#8217;età di 21 anni, parti per Siviglia per fare l&#8217;Erasmus. Che esperienza è stata e in che modo è cambiata la tua vita?</b></p>
<p>«Ritrovarmi a vent&#8217;anni in un paese nuovo con una lingua diversa dalla mia e lontana da casa, è stato inizialmente scioccante, ma piano piano tutto ha iniziato a prendere forma. Ad oggi, infatti, rimane una delle esperienze di vita più belle e incredibili che io abbia mai fatto, soprattutto perché essere lontana da influenze, giudizi e schemi abituali, mi ha permesso di rincominciare da zero e di conoscermi davvero. Ho così scoperto di essere molto più intraprendente, forte e capace di quanto avessi mai pensato di essere, ho conosciuto amici splendidi, viaggiato ogni weekend, e riempito la mia vita di tante e piccole cose straordinarie.</p>
<p>Mi piace sempre dire che l&#8217;Erasmus per me sia stata la pillola rossa del film di Matrix e da lì infatti niente è più stato lo stesso, perché dopo anni ormeggiata al porto, avevo finalmente preso il mare, e non ero assolutamente pronta a tornare indietro. Non sarebbe bastata comunque quell&#8217;esperienza per capire chi volessi diventare — anche se avevo iniziato a scrivere di tutti i miei viaggi e gite su un taccuino rosso — ma vivere all&#8217;estero, viaggiare, conoscere persone nuove, contaminarmi di stimoli, pensieri e nuovi modi di vivere, era ossigeno per me. Il modo migliore che avessi mai sperimentato per sentirmi viva, crescere e dare valore alla mia vita».</p>
<p><b>Dopo l&#8217;Erasmus torni in Italia e ti laurei. Poi che succede?</b></p>
<p>«Esatto rientro, ma già da subito sento che l&#8217;Italia non è il posto per me in quel momento. L&#8217;idea di fermarmi era insopportabile e così cerco di dare tutti gli esami nel più breve tempo possibile. A settembre quindi, al secondo appello, mi laureo e 20 giorni dopo parto con un biglietto di sola andata nuovamente da sola, questa volta per andare dall&#8217;altra parte del mondo, in Australia. Al tempo volevo ancora continuare con gli studi e fare la magistrale, l&#8217;idea di fare la nutrizionista infatti non mi dispiaceva per niente, ma nella scala delle priorità, fare esperienza all&#8217;estero e viaggiare era al primo posto, anche perché avevo capito che non avrei mai potuto perseguire una carriera se prima non avessi capito chi fossi e cosa volessi per me.</p>
<p>Riguardo all&#8217;Australia invece, non ho mai avuto il pallino di scoprirla, anzi non era mai stata nei miei piani, visto che l&#8217;avevo scelta come riserva. Il mio sogno era quello di fare un&#8217;esperienza all&#8217;estero a New York, avevo anche trovato una famiglia per fare la ragazza alla pari, ma visto che all&#8217;ultimo il progetto era saltato, e che in Europa non volevo rimanere, ho scelto il Paese più semplice e con le migliori opportunità in cui andare».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/toronto-2025-scaled.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/toronto-2025-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="toronto 2025" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/giappone-in-autunno-ottobre-novembre-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/giappone-in-autunno-ottobre-novembre-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="giappone-in-autunno-ottobre-novembre" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/cosa-vedere-a-sydney-opera-house.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/cosa-vedere-a-sydney-opera-house-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="cosa-vedere-a-sydney-opera-house" /></a></div></div></div>
<p><b>Com&#8217;è stato vivere in Australia? Che Paese è?</b></p>
<p>«Vivere in Australia si è rivelato comunque la scelta migliore. Quell&#8217;esperienza mi ha dato tantissimo sotto tanti punti di vista. Ho conosciuto persone stupende, mi sono messa in gioco non più da studente come per l&#8217;Erasmus, ma come persona adulta lavorando. Con i soldi che guadagnavo inizio a scoprire questo magnifico Paese e i suoi dintorni. Raggiungo così le Fiji, la Nuova Zelanda, l&#8217;Indonesia e la mia voglia di viaggiare continua a crescere sempre di più così come i miei diari di viaggio che si riempiono di informazioni, note e appunti.</p>
<p>Oltre agli stipendi alti, ricordo che mi aveva colpito molto la <i>work-life balance</i> degli australiani, il loro amore per l&#8217;outdoor, lo sport, ma anche la loro positività e la loro solarità. Insomma questo Paese mi fa letteralmente innamorare al punto che tante volte valuto l&#8217;idea di trasferirmici in maniera stabile».</p>
<p><b>Sei stata anche in Thailandia, Malesia, Vietnam e Cambogia. Cosa ti ha lasciato dentro quel viaggio? C&#8217;è qualcosa che non ti aspettavi e che ti ha sorpresa?</b></p>
<p>«Oltre ai Paesi in cui ho vissuto, ce ne sono tanti altri che ho esplorato a lungo e a fondo, come i mesi trascorsi zaino in spalla in Sud-Est asiatico. Ed è proprio qua, complice anche il libro di Gianluca Gotto Le Coordinate della Felicità, che leggo appena uscito nel 2018 mentre sono in Asia, che realizzo di voler fare un ulteriore passo in avanti per la mia vita e la mia carriera. Fino a quel momento avevo sempre fatto lavori con il solo scopo di mettere da parte i soldi — essendo nata e cresciuta a Rimini ho iniziato a lavorare con le stagioni estive a 16 anni — ma ora volevo qualcosa di più. Desideravo infatti sentirmi soddisfatta e fiera del mio lavoro, ma ero anche consapevole che il mio stile di vita nomade poco s&#8217;addiceva ad un lavoro da dipendente e fisso. Ed è in quel momento quindi che nasce l&#8217;idea di “Offseasontrip”.</p>
<p>Oltre a questo, l&#8217;Asia mi fa scoprire il minimalismo, e mi avvicina a stili di vita più incentrati sull&#8217;essere, sulla semplicità e la genuinità, piuttosto che sull&#8217;apparire, sull&#8217;avere e sul mostrare. Ma non solo, perché è qua che mi rendo conto di quanto viaggiare abbia un impatto sul paese e sulla vita delle persone, e quindi nasce dentro di me un forte senso di responsabilità e di rispetto, dando così ancora più valore alle attività che sceglievo, incentivando così un turismo più sano ed etico».</p>
<p><b>Dopo tanti anni di viaggi ed esperienze all&#8217;estero, quindi, decidi di mettere a disposizione le tue competenze e supportare altri viaggiatori nei loro viaggi, e nasce Offseasontrip. In che cosa consiste e qual è l’idea di fondo?</b></p>
<p>«Offseasontrip nasce dal desiderio di supportare e aiutare le persone che vogliono organizzare un viaggio, a navigare tra la marea di informazioni che si trovano online tra riviste, blog, guide, video e suggerimenti di amici, offrendo servizi, supporto e consigli mirati alle proprie esigenze.</p>
<p>Spesso, infatti, non ci si sente a proprio agio ad organizzare viaggi complessi in autonomia, magari non si ha tempo, o semplicemente si ha piacere nel ricevere supporto da una persona competente, che ha già vissuto in quel posto o che conosce la destinazione molto bene, e che quindi sa quali sono le trappole per turisti, conosce le tempistiche, come muoversi, che esperienze vale la pena fare ecc.</p>
<p>Affidarsi ad una persona esperta vuol dire quindi partire serenamente e senza dubbi, sapendo di avere comunque sempre un punto di riferimento con cui poter comunicare e che ha a cuore il tuo viaggio. Insomma qualcuno che non sparisce dopo la conferma, o che ti vende il solito pacchetto standard preconfezionato. Per me è fondamentale partire dalle persone, perché ognuno ha esigenze, passioni e interessi diversi, ed è giusto che il viaggio sia un&#8217;espressione di questi».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/daintree-rainforest-foresta-pluviale-piu-antica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/daintree-rainforest-foresta-pluviale-piu-antica-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="daintree-rainforest-foresta-pluviale-più-antica" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/deserto-merzouga-escursioni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/deserto-merzouga-escursioni-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="deserto-merzouga-escursioni" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/dormire-al-koyasan-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/dormire-al-koyasan-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="dormire-al-koyasan" /></a></div></div></div>
<p><b>Che e servizi offri ai tuoi clienti? </b></p>
<p>«I miei servizi in tutto sono tre, così da modulare le mie competenze sulla base delle necessità di ciascun viaggiatore. C&#8217;è il <b>servizio completo di organizzazione viaggi</b>, dove insieme all&#8217;agenzia con la quale collaboro ci occupiamo di prenotare voli, hotel, noleggi auto, attività e di stilare un itinerario giornaliero con tutte le indicazioni su cosa vedere, dove mangiare ecc., sempre in linea rispetto agli interessi e alle esigenze di ciascun viaggiatore. Il secondo è invece il <b>servizio del solo itinerario</b>, ideale per chi non ha problemi nel fare le prenotazioni in autonomia, ma comunque cerca supporto per tutta la fase organizzativa, fondamentale quando si tratta di viaggi itineranti, complessi e lunghi. Infine c&#8217;è il <b>servizio della consulenza di un&#8217;ora</b>, perfetta per i viaggiatori fai-da-te, che quindi amano organizzarsi i viaggi in autonomia, ma che comunque hanno dubbi e incertezze, e hanno piacere di potersi confrontare con una persona esperta e che c&#8217;è già stata».</p>
<p><b>Dieci anni fa il &#8220;nomadismo digitale&#8221; non era ancora un fenomeno di massa. Come hai costruito la tua credibilità e trovato i tuoi primi clienti partendo da zero?</b></p>
<p>«Partire da zero non è stato semplice, mi sono però impegnata molto a dare valore alla mia esperienza sul campo. Prima di tutto, infatti, sono una viaggiatrice: ho vissuto tanti anni all’estero, viaggiando ed esplorando tanti paesi in prima persona. Questo, sicuramente, è stato da subito un elemento di differenziazione rispetto alle tante altre persone che fanno il mio stesso lavoro, ma che dedicano al viaggio solo qualche settimana all&#8217;anno.</p>
<p>La scelta poi di aprire un mio sito con una sezione Blog, a cui ho dedicato e continuo a dedicare tantissime ore del mio tempo, scrivendo articoli completamente gratuiti, è stata sicuramente la chiave di volta per permettere alle persone di farmi conoscere, mostrando loro anche tutta la mia conoscenza e competenza sulla destinazione. Allo stesso modo mi ha aiutato tanto il passaparola iniziale tra le persone della mia città».</p>
<p><b>Il tuo principio fondamentale è: niente di non testato in prima persona. Cosa significa concretamente &#8220;studiare una destinazione con calma e profondità&#8221;? Come si svolge una tua giornata tipo quando sei in modalità esplorazione?</b></p>
<p>«Per me scoprire una destinazione significa innanzitutto lentezza e tempo: rimango in un paese sempre per più di un mese, in tanti poi ci ho vissuto e in altrettanti ci sono tornata più volte. Tutto questo, quindi, mi permette di approfondire e testare tanti itinerari differenti e di andare oltre le classiche 2/3 tappe o città più famose. Quando sono in viaggio quasi la totalità della mia giornata è dedicata all&#8217;esplorazione, raccogliendo quante più informazioni possibili, così che poi io possa trasformarle in parole o in video.</p>
<p>Raccogliere tutte le informazioni sia nel pre che nel post viaggio è sempre una fase molto importante per me, perché unisco lo studio con webinar, riviste e libri, al confronto con i local e alla mia esperienza in prima persona, così da farmi il più possibile un&#8217;idea della destinazione. In questo modo posso modulare e veicolare le informazioni giuste per i miei viaggiatori, per essere il più specifica possibile su cosa consigliargli e cosa no, in base alle loro esigenze. Lo specifico sempre: non dirò mai a nessuno “Devi fare assolutamente questo o quell&#8217;altro”. Certo, offro i miei consigli e i miei punti di vista, ma viaggiare è troppo soggettivo per credere di avere la verità su cosa sia giusto fare».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/new-york.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/new-york-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="new-york" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/sigiriya-Pidurangala-rock.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/sigiriya-Pidurangala-rock-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="sigiriya-Pidurangala-rock" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/sri-lanka-safari-quando-andare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/sri-lanka-safari-quando-andare-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="sri-lanka-safari-quando-andare" /></a></div></div></div>
<p><b>Viviamo nell&#8217;era della FOMO (</b><i><b>Fear of Missing Out</b></i><b> – Paura di essere tagliati fuori) da Instagram e dei mille consigli di viaggio online. Come aiuti i tuoi viaggiatori a orientarsi in questo rumore di fondo? Cosa offri tu che un algoritmo non può offrire?</b></p>
<p>«È assolutamente così, la FOMO ormai ha un ruolo incredibile nella scelta di una destinazione, ma anche delle tappe, di cosa vedere, di dove mangiare ecc. Ed è per questo che le persone non hanno bisogno di nuove guide o di nuovi consigli generici, ma di qualcuno che li ascolti e capisca in base ai loro interessi ed esigenze, quali tappe o attività siano le più indicate per loro.</p>
<p>Affidarsi significa proprio questo per me: appoggiarsi e fidarsi dell&#8217;esperienza, della professionalità e della competenza della persona che si sceglie per farsi supportare nel proprio viaggio. Mi piace pensare di essere il filtro tra i viaggiatori e i centinaia di contenuti, consigli e liste che si trovano online che generano solo ansia, stress e dubbi».</p>
<p><b>Parli di un turismo &#8220;sano, circolare e rispettoso&#8221;. Cosa vuol dire nella pratica? Puoi farci un esempio concreto di come guidi un viaggiatore verso scelte più consapevoli?</b></p>
<p>«L&#8217;etica nel mio lavoro ha un ruolo essenziale e il mio obiettivo è promuovere solo un turismo sano e rispettoso. Questo per me significa proporre ai viaggiatori non solo soluzioni più sostenibili per spostarsi — come la scelta di evitare un volo interno a favore di una cuccetta in un treno, provando così anche un&#8217;esperienza nuova e diversa — ma anche consigliare i giusti negozi dove fare acquisti, supportando così attivamente artigiani e small business. Sconsiglio sempre infatti l&#8217;acquisto di prodotti industriali, di bassa qualità e che non supportano realmente le persone del posto.</p>
<p>Allo stesso modo do i giusti contatti per attività etiche e rispettose per vedere gli animali, e parto sempre spiegando il perché di tutto questo, dal momento che molte volte si ignora proprio tutto il business e il dolore che si cela dietro determinate attività, offrendo comunque un&#8217;alternativa. Per esempio in Thailandia piuttosto che salire sugli elefanti o fare con loro il bagno, consiglio dei centri in cui si possono comunque ammirare ma in un contesto protetto e che dà loro dignità. Allo stesso modo sconsiglio gli zoo in Australia fornendo indirizzi e luoghi dove è possibile vedere gli animali in libertà e nel loro habitat naturale. O ancora nelle Filippine sconsiglio di nuotare con gli squali balena, soprattutto quando l&#8217;attività prevede di circondarli con le barche, far scendere in acqua centinaia di turisti irrispettosi che li toccano o li feriscono con le pinne, e dove vengono continuamente cibati per evitare che si spostino».</p>
<p><b>Quanto è difficile convincere le persone a rinunciare al &#8220;mordi e fuggi&#8221;? Hai mai avuto resistenze da parte dei clienti? Come le gestisci?</b></p>
<p>«Devo dire che le persone che mi scelgono sono veramente molto in linea con i miei valori e i miei ideali, quindi no, non ho mai riscontrato resistenze. Parto sempre però da una comprensione delle esigenze: visitare quanto più possibile significa per tanti viaggiatori dare valore al tempo, alla spesa e all&#8217;investimento per il viaggio, soprattutto quando si parla di destinazioni dall&#8217;altra parte del mondo e che indubbiamente non si avrà la possibilità di rivisitare presto. Il mio ruolo in questo caso è quello di bilanciare molto bene un itinerario vario e ricco, tenendo in considerazione le tempistiche, le tappe e le settimane di ferie a disposizione, mostrando loro il valore di quanto proposto. Confrontandomi con i viaggiatori e spiegando loro a cosa si va incontro con ritmi più serrati, devo dire che fa sempre comprendere e realizzare molto riguardo la resa finale del viaggio».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/toronto-cosa-vedere.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/toronto-cosa-vedere-300x300.png" width="300" height="300" alt="toronto-cosa-vedere" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/toronto-island.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/toronto-island-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="toronto-island" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/viaggio-alle-maldive.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/viaggio-alle-maldive-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="viaggio-alle-maldive" /></a></div></div></div>
<p><b>Torniamo a te. Tre anni sempre in giro: Australia, Canada, Argentina, Asia&#8230; C&#8217;è un luogo che ti ha cambiata più degli altri? E uno in cui avresti voluto restare per sempre?</b></p>
<p>«Sembrerà banale, ma ogni luogo in cui ho vissuto o che ho esplorato mi ha sempre insegnato qualcosa. Indubbiamente però gli anni trascorsi in Australia, così come quello che sto vivendo ora in Canada, si stanno rivelando estremamente significativi per la mia crescita personale e professionale. Riguardo a dove fermarmi invece, devo dire che ancora non ho mai sentito quel richiamo: “Questo è il mio posto nel mondo ed è qui che voglio stabilirmi”. Romanticamente mi auguro che prima o poi quel momento arrivi, ma anche se così non fosse andrà bene uguale».</p>
<p><b>Cosa sacrifichi vivendo così? E cosa guadagni che una vita &#8220;normale&#8221; non ti avrebbe mai dato?</b></p>
<p>«I sacrifici più grandi per me in questo momento sono esclusivamente legati alla mia famiglia e ai miei affetti più cari, perché li vedo solo una volta all&#8217;anno. Riguardo al mio quotidiano invece è tutto in continua evoluzione, nel senso che sicuramente i primi anni c&#8217;è stato molto più squilibrio tra vita personale e vita lavorativa, ma questo era inevitabile vivendo in viaggio e all&#8217;estero. Queste due sfere nella mia vita infatti sono fuse e non hanno una linea di confine netta. Con l&#8217;esperienza e la maturazione, però, devo dire che sto trovando sempre di più un equilibrio che mi fa stare bene. Cerco di alternare fasi di esplorazione a fasi in cui sono ferma e in cui posso dedicarmi più a fondo allo studio e ai miei viaggiatori, ma anche a tutte quelle altre abitudini non legate al viaggio.</p>
<p>I guadagni non sono quantificabili a parole per quanto mi riguarda, dal momento che sento con ogni cellula del mio corpo di star vivendo esattamente la vita giusta per me. La libertà di poter decidere come vivere la mia vita, di modellare e costruire la mia quotidianità, i miei ritmi e le mie abitudini, per me non ha valore, nonostante le incertezze, i dubbi e tutti i sacrifici che ci sono dietro. Adoro questa frase e la sento mia:“<i>La libertà non è assenza di vincoli, ma piuttosto la consapevolezza che ogni vincolo è una scelta</i>”».</p>
<p><b>Hai un &#8220;porto sicuro&#8221; in questo stile di vita nomade — un posto, una persona, una routine — che ti dà stabilità?</b></p>
<p>«Il mio porto sicuro è indubbiamente Rimini, perché è lì che ho le mie radici ma soprattutto dove sono i miei genitori e le mie persone del cuore. Ma comunque vivendo fuori, ho dovuto crearmi anche il mio porto sicuro “take away”, diciamo così, e da questo punto di vista i miei punti saldo sono: il fatto di stare bene con me stessa (perché allontanarsi dai propri affetti e il vivere all&#8217;estero può far sentire molto soli), lo sport, la lettura ma soprattutto il mio compagno con il quale condivido questa vita, che è diventato negli anni indubbiamente la mia casa lontano da casa».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/aeroporto-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/aeroporto-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="aeroporto" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/usa-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/usa-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="usa" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/viaggio-in-sri-lanka-consigli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/viaggio-in-sri-lanka-consigli-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="viaggio-in-sri-lanka-consigli" /></a></div></div></div>
<p><b>Dove vuoi portare la tua attività nei prossimi anni? Hai in mente nuove destinazioni, nuovi servizi, o magari un giorno un posto fisso — magari dall&#8217;altra parte del mondo?</b></p>
<p>«La voglia di scoprire, di vivere all&#8217;estero e di provare nuove esperienze è ancora tanta e anche se inizia a mancarci l&#8217;idea di uno posto nostro dove iniziare a costruire davvero e tornare ogni volta, per ora desideriamo continuare a fare i nomadi. Il mio problema infatti è che ho sempre nuove destinazioni che sogno di esplorare!</p>
<p>A parte gli scherzi, spero che la mia attività nei prossimi anni possa continuare a crescere e ad espandersi, soprattutto vorrei che una parte diventasse anche offline. Ho veramente tanti progetti per il futuro, ma per ora lascio che questi semini abbiano lo spazio e il tempo per germogliare».</p>
<p><b>Per contattare Alice ecco i suoi recapiti:</b></p>
<p><b>Sito web</b>: <a href="https://offseasontrip.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://offseasontrip.it/</a></p>
<p>Mail: <a href="mailto:alicepruccoli@offseasontrip.it">alicepruccoli@offseasontrip.it</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/offseasontrip/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.instagram.com/offseasontrip/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/offseasontrip-alice-racconta-il-turismo-consapevole-e-la-vita-nomade.html">Offseasontrip: Alice racconta il turismo consapevole e la vita nomade</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Investire a Dubai – il mercato in espansione continua ad attirare investitori</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-il-mercato-in-espansione-continua-ad-attirare-investitori.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli ultimi mesi hanno messo Dubai – città famosa in tutto il mondo per il mix di lusso, sostenibilità e possibilità d’investimento – al centro dell’attenzione globale per via della sua posizione geografica che l’ha vista protagonista, seppur indiretta, degli attacchi avvenuti da fine febbraio 2026. Il conflitto fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-il-mercato-in-espansione-continua-ad-attirare-investitori.html">Investire a Dubai – il mercato in espansione continua ad attirare investitori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ultimi mesi hanno messo Dubai – città famosa in tutto il mondo per <b>il mix di lusso, sostenibilità e possibilità d’investimento</b> – al centro dell’attenzione globale per via della sua posizione geografica che l’ha vista protagonista, seppur indiretta, degli attacchi avvenuti da fine febbraio 2026.</p>
<p>Il conflitto fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha avuto un impatto anche sulla città emiratina che però <b>ha reagito con prontezza e organizzazione</b> riuscendo a intercettare quasi tutti gli ordigni che hanno attraversato i suoi cieli e a rassicurare cittadini e visitatori.</p>
<p>Nonostante l’area sia ancora instabile a livello geopolitico, <b>Dubai</b> – noto <i>hub</i> d’investimento a livello mondiale, con opportunità uniche – <b>è riuscita ad adattarsi</b>. La vita quotidiana è tornata alla normalità, con aziende e servizi aperti e il rientro in città di molti espatriati che l’avevano lasciata nel periodo immediatamente dopo l’inizio degli scontri.</p>
<p>In questo scenario, <b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-up </b></i><b>a Dubai</b>, è presto diventato <b>l’interlocutore d’eccellenza per l’informazione nazionale a Dubai, quale imprenditore italiano residente a Dubai.</b></p>
<p>La sua Daniele Pescara Consultancy è un punto di riferimento per gli italiani in città e quelli in Italia che necessitano di <b>notizie sicure in tempo reale</b>. Pescara ha sempre dato prova d’<b>integrità e professionalità </b>anche in un periodo in cui la maggior parte delle persone residenti a Dubai condivideva notizie non attendibili, alimentando l’odio che divulgava sui social network.</p>
<p>Dubai è da sempre una città in grado di distinguersi dalle altre e ne sta dando prova non solo con il modo in cui ha gestito e continua a gestire la situazione attuale ma anche attraverso dati che rivelano <b>un continuo interesse da parte degli investitori per la città emiratina</b>.</p>
<p>Questi adesso tengono di conto della situazione geopolitica dell’area ma <b>il sistema fiscale ultracompetitivo</b> – con lo 0% di <i>income tax</i> personale, lo 0% del <i>capital gain</i> sugli immobili e una fiscalità agevolata in generale –, <b>l’apertura verso gli stranieri</b> e l’<i>appeal</i> di un <i>hub</i> globale fanno sì che gli investitori continuino a voler investire a Dubai.</p>
<p><b>Il sistema riguardante il visto per gli investitori</b>, inoltre, <b>è diventato più flessibile</b> rendendo possibili i co-investimenti e dimostrando una maggiore apertura verso gli investitori medio-piccoli.</p>
<p><b>Uno dei settori più forti è il mercato immobiliare</b> che vede alcune zone della città in grande espansione. Quello di Dubai, infatti, non è un mercato immobiliare unico ma composto da micro-mercati. <b>Le politiche del governo a favore dei business</b>, l’aumento del numero di espatriati, l’attrazione fiscale a livello globale e <b>le infrastrutture in costante espansione</b> sono solo alcuni dei fattori che sostengono il mercato della città.</p>
<p>Nel corso di questi mesi <b>Dubai ha dato prova di una capacità di resistenza e adattamento senza eguali</b>. In una situazione come quella in cui si è ritrovata coinvolta la celebre città emiratina, molte altre destinazioni a livello globale si sarebbero ritrovate in ginocchio. Ma non Dubai.</p>
<p><b>Scegliere d’investire a Dubai in questo momento significa favorire la diversificazione</b>, beneficiare della <b>fiscalità favorevole</b>, avere capitale medio-alto e <b>lavorare con strategie basate su micro-mercati.</b></p>
<p><b>Se stai pensando di investire a Dubai, il tuo primo passo da fare è contattare la Daniele Pescara Consultancy.</b> Lo studio multidisciplinare conta <b>40 professionisti</b> – fra cui fiscalisti internazionali, commercialisti e avvocati – <b>a tua completa disposizione per guidarti nel mercato di Dubai.</b></p>
<p><b>Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
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		<title>Vivere a Bali: la storia di Eleonora che ha cambiato vita in Indonesia</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/eleonora-indonesia-bali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 10:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indonesia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eleonora – Sarei dovuta partire per il giro del mondo ma mi hanno offerto un lavoro nel Paese che sognavo, l’Indonesia Eleonora è nata e cresciuta in Abruzzo ma sin da piccola ha avuto una spiccata passione per i viaggi, che ha sempre coltivato. Il punto di svolta, però, è arrivato alla soglia dei 40 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Eleonora – Sarei dovuta partire per il giro del mondo ma mi hanno offerto un lavoro nel Paese che sognavo, l’Indonesia</b></h2>
<p>Eleonora è nata e cresciuta in Abruzzo ma sin da piccola ha avuto <b>una spiccata passione per i viaggi</b>, che ha sempre coltivato. Il punto di svolta, però, è arrivato alla <b>soglia dei 40 anni</b>.</p>
<p>Eleonora lavorava come <i><b>graphic designer</b></i><b> per un’azienda cosmetica</b> ma, a un certo punto, ha sentito il bisogno d’inseguire un sogno che teneva nel cassetto da troppo tempo: <b>mollare tutto e partire per un lungo viaggio</b>. L’idea era di licenziarsi, affittare la casa, vendere o regalare gli oggetti di sua proprietà e usare tutti i risparmi per girare il mondo.</p>
<p>Come ben sappiamo, però, spesso la vita mette lo zampino nei nostri progetti. Durante l’ultimo mese di lavoro presso l’azienda, questa ha organizzato <b>un evento aperto a distributori da tutto il mondo</b>, al quale hanno partecipato <b>anche degli indonesiani</b>. Dopo una bella chiacchierata con loro, <b>Eleonora si è sentita offrire un lavoro in Indonesia</b>!</p>
<p>Lei era già stata in viaggio lì 8 anni prima e quel suo giro del mondo sarebbe cominciato proprio da Bali, dove le sarebbe piaciuto vivere. Gli indonesiani, che erano venuti a saperlo, hanno colto la palla al balzo e le hanno fatto la proposta lavorativa!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61041" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-3-360x640.jpg" alt="Eleonora Di Nolfo Indonesia" width="360" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-3-360x640.jpg 360w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-3-1114x1980.jpg 1114w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-3-864x1536.jpg 864w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-3-1152x2048.jpg 1152w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-3-scaled.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></p>
<p><b>Ora Eleonora vive a Bali</b>, dove lavora come <i><b>art director</b></i><b> per un’azienda cosmetica indonesiana</b> che ha sede a Jakarta e distribuisce in Indonesia e nelle Filippine.</p>
<p>Eleonora si è sentita <b>ben accolta sin da subito</b>, le persone del posto sono molto gentili e fanno il possibile per far sentire i nuovi arrivati a loro agio. L’unico ostacolo può essere la lingua, perché spesso i locals parlano un inglese molto basico. Eleonora al momento parla un po’ d’indonesiano e si rende conto di come anche solo dire qualche parola nella loro lingua cambi l’atteggiamento delle persone del posto.</p>
<p>Appena arrivata, Eleonora ha <b>cercato un alloggio tramite </b><i><b>Marketplace</b></i><b> su Facebook</b>, che funziona benissimo in Indonesia, e sui gruppi sullo stesso social. Trovare un posto in cui stare è davvero facile e ci sono <b>opzioni per tutte le fasce di prezzo</b>.</p>
<p><b>L’azienda per cui lavora si è occupata di tutta la parte burocratica e assicurativa</b>, quindi, Eleonora non si è dovuta interfacciare personalmente con questi aspetti e ne è molto grata. Per gli spostamenti, Eleonora non usa mai i mezzi pubblici ma si sposta in moto o sfruttando app come Grab e Gojek.</p>
<p>Vivere a Bali le sta regalando una vita totalmente diversa rispetto a quella che aveva in Italia. Lì <b>le giornate scorrono più lente</b>, c’è un forte spirito comunitario e le persone del posto hanno un rapporto molto stretto con la loro religione. La vita quotidiana di Eleonora è scandita dal lavoro e dallo svago con gli amici.</p>
<p><b>Spesso Eleonora va alla scoperta dell’isola</b>, esplorando spiagge e cascate, ma anche ristoranti locali. In più, frequenta lezioni di yoga e meditazione.</p>
<p><b>A chi vorrebbe trasferirsi a sua volta a Bali</b>, o in Indonesia in generale, <b>Eleonora suggerisce di pensare bene alla questione lavoro</b>. Molte persone arrivano lì con dei risparmi ma quando questi finiscono sono costrette ad andarsene, perché trovare un impiego non è facile. La soluzione migliore è <b>avere un lavoro da remoto</b>. In quel caso, vivere in Indonesia è molto semplice.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61042" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-4-360x640.jpg" alt="Eleonora Di Nolfo Indonesia" width="360" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-4-360x640.jpg 360w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-4-1113x1980.jpg 1113w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-4-864x1536.jpg 864w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-4-1152x2048.jpg 1152w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-4-scaled.jpg 1439w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></p>
<p>Per quanto riguarda la vita quotidiana, è importante adattarsi a uno stile diverso da quello a cui siamo abituati con umiltà e pazienza.</p>
<p>A chi, invece, sta <b>pianificando un viaggio a Bali</b>, Eleonora suggerisce di <b>spostarsi in varie zone</b> perché ognuna ha delle caratteristiche ed energie diverse. La zona sud (Kuta &#8211; Seminyak &#8211; Canggu) è la più popolosa e trafficata e, per questo motivo, Eleonora la sconsiglia a chi vuole scoprire la vera cultura dell’isola. Ci sono aree come <b>Sidemen, Kintamani, Amed e Munduk</b> che sono <b>più tranquille</b> e offrono bellissimi paesaggi. Infine, come non menzionare <b>il cuore pulsante di Bali, Ubud</b>?</p>
<p><b>Eleonora sconsiglia anche di andare a Bali in alta stagione</b> perché in quei mesi l’isola è davvero piena di turisti e anche fare degli spostamenti brevi richiede molto tempo.</p>
<p>Vivendo lì, Eleonora ha imparato cos’è la bellezza ma anche la scarsa comodità. A Bali, tutto è diverso rispetto all’Italia e questo le ha permesso di <b>scoprire dei lati di sé che non avrebbe mai conosciuto, se non fosse partita</b>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61043" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-2-480x640.jpg" alt="Eleonora Di Nolfo Indonesia" width="480" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-2-480x640.jpg 480w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-2-1485x1980.jpg 1485w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-2-1536x2048.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Eleonora-Di-Nolfo-Indonesia-2-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>
<p>In più, questa esperienza le sta facendo conoscere <b>persone incredibili</b>, provenienti da tutto il mondo, grazie alle quali Eleonora può scoprire molto di altre culture, vivendo delle avventure che l’arricchiscono.</p>
<p><b>Una volta l’anno, Eleonora torna in Italia</b>, dove ha tutti i suoi affetti. Le piace tornare in Italia per un po’ ma rientrare a Bali è ugualmente gradevole.</p>
<p>Guardando al domani, <b>Eleonora non ha grandi sogni ma lo scopo di stare bene</b>. Finché continuerà a sentirsi serena e soddisfatta a Bali, ci resterà. Il futuro, poi, le regalerà qualcos’altro che, al momento, è un affascinante mistero.</p>
<p><b>Per seguire e contattare Eleonora:</b></p>
<p>Instagram: @Elediscovery</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Modi creativi per mostrare i ricordi di viaggio</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/modi-creativi-ricordi-di-viaggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 08:52:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Creatività Viaggiare significa collezionare emozioni, momenti irripetibili e immagini che raccontano storie. Ma una volta tornati a casa, spesso questi ricordi restano confinati nello smartphone o dimenticati in una cartella del computer. Dare loro una forma concreta è il modo migliore per riviverli ogni giorno e trasformarli in parte della propria quotidianità. Ecco alcune idee [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Creatività</strong></h2>
<p>Viaggiare significa collezionare emozioni, momenti irripetibili e immagini che raccontano storie. Ma una volta tornati a casa, spesso questi ricordi restano confinati nello smartphone o dimenticati in una cartella del computer. Dare loro una forma concreta è il modo migliore per riviverli ogni giorno e trasformarli in parte della propria quotidianità.</p>
<p>Ecco alcune idee creative per valorizzare i ricordi di viaggio in modo originale ed elegante.</p>
<h2><strong>1. Creare una parete dei ricordi</strong></h2>
<p>Una delle soluzioni più d’impatto è dedicare una parete della casa ai propri viaggi. Non serve avere spazi enormi: anche un angolo può diventare una piccola galleria personale.</p>
<p>Stampare le foto più significative e combinarle con mappe, biglietti aerei o cartoline permette di costruire una composizione unica. In questo contesto, una <strong><a href="https://www.photobox.it/decorazioni-da-parete/stampa-su-tela">stampa su tela</a></strong> rappresenta una scelta particolarmente efficace, perché valorizza le immagini più importanti rendendole protagoniste dello spazio.</p>
<h2><strong>2. Raccontare una storia, non solo esporre immagini</strong></h2>
<p>Un errore comune è selezionare foto casuali. In realtà, ogni viaggio ha una narrazione: l’arrivo, le scoperte, gli incontri, i dettagli.</p>
<p>Organizzare le immagini seguendo una sequenza logica aiuta a trasformare una semplice esposizione in un vero racconto visivo. Si può, ad esempio, partire da un panorama iconico per poi inserire momenti più intimi o curiosi.</p>
<h2><strong>3. Integrare oggetti autentici</strong></h2>
<p>Le foto funzionano ancora meglio quando sono accompagnate da elementi reali. Biglietti di musei, monete straniere, foglie raccolte durante un’escursione o piccoli souvenir aggiungono profondità e autenticità.</p>
<p>Questi dettagli creano un effetto “memoria viva”, capace di riportare alla mente sensazioni e atmosfere che una semplice immagine non sempre riesce a trasmettere.</p>
<h2><strong>4. Scegliere formati e materiali diversi</strong></h2>
<p>Non tutte le immagini devono essere trattate allo stesso modo. Alternare formati e supporti rende il risultato più dinamico e interessante.</p>
<p>Ad esempio:</p>
<ul>
<li aria-level="1">Formati grandi per le foto più scenografiche</li>
<li aria-level="1">Stampe più piccole per i dettagli</li>
<li aria-level="1">Materiali diversi per creare contrasto visivo</li>
</ul>
<p>Questa varietà aiuta a evitare un effetto monotono e rende la composizione più personale.</p>
<h2><strong>5. Creare angoli tematici</strong></h2>
<p>Se si viaggia spesso, può essere utile organizzare i ricordi per destinazione o tipologia. Un angolo dedicato al mare, uno alle città europee, uno ai viaggi on the road.</p>
<p>Questo approccio rende lo spazio più ordinato e permette di aggiungere nuovi ricordi nel tempo senza dover ripensare tutto da zero.</p>
<h2><strong>6. Usare la luce per valorizzare i ricordi</strong></h2>
<p>L’illuminazione è spesso sottovalutata, ma può fare una grande differenza. Luci calde e direzionali aiutano a mettere in risalto le immagini e creano un’atmosfera accogliente.</p>
<p>Anche una semplice lampada ben posizionata può trasformare una parete fotografica in un punto focale della casa.</p>
<hr />
<h2><strong>Un modo per continuare a viaggiare</strong></h2>
<p>I ricordi di viaggio non sono solo immagini del passato: sono una fonte continua di ispirazione. Esporli in modo creativo significa portarli nella vita di tutti i giorni, trasformando la casa in uno spazio che racconta esperienze, emozioni e sogni.</p>
<p>Con un po’ di attenzione nella scelta delle immagini e dei materiali, è possibile creare qualcosa di davvero personale. Non serve puntare sulla quantità, ma sulla qualità e sul significato di ciò che si decide di mostrare.</p>
<p>Perché, in fondo, ogni viaggio merita di essere ricordato nel modo giusto.</p>
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		<title>Antonio Genovese: dalla disabilità al sogno di vivere a New York</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/antonio-disabilita-new-york.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 07:56:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio – La mia disabilità non mi ha mai fermato e ora sogno New York Spesso sentiamo dire che ci sono dei momenti che ti cambiano la vita. Fino a un certo punto, la tua esistenza proseguiva in un modo e magari avevi anche le idee piuttosto chiare sul futuro. Soprattutto quando sei un adolescente, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Antonio – La mia disabilità non mi ha mai fermato e ora sogno New York</b></h2>
<p>Spesso sentiamo dire che ci sono dei <b>momenti che ti cambiano la vita</b>. Fino a un certo punto, la tua esistenza proseguiva in un modo e magari avevi anche le idee piuttosto chiare sul futuro. Soprattutto quando sei un adolescente, <b>ti senti invincibile.</b> Pensi di avere il mondo in mano, di poter centrare tutti i tuoi obiettivi, di volare sulle ali dei tuoi sogni.</p>
<p>Ma a volte basta un istante per cambiare il corso di una vita. È quello che è successo ad <b>Antonio</b>, <b>giovane sportivo di 14 anni</b> che, <b>in seguito a un incidente stradale</b>, <b>si è ritrovato in sedia a rotelle</b>. Fino a un mese prima dell’incidente, la vita di Antonio era simile a quella dei suoi coetanei.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61021 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-1-360x640.jpg" alt="Antonio Genovese Italia USA" width="360" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-1-360x640.jpg 360w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-1-1114x1980.jpg 1114w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-1-864x1536.jpg 864w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-1-1152x2048.jpg 1152w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-1-scaled.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></p>
<p><b>I primi sei mesi dopo l’incidente sono stati i più difficili</b> anche perché Antonio era ricoverato fuori regione. Sua madre faceva la spola fra l’ospedale dov’era lui e quello in cui era ricoverato suo padre. Suo fratello minore, invece, era temporaneamente dagli zii.</p>
<p>A farlo uscire, pian piano, dal grigiore che era diventato la sua vita ci ha pensato lo sport. Grazie ai fisioterapisti e alle infermiere, Antonio ha avuto la possibilità di <b>assistere a delle partite di pallavolo </b>delle loro figlie ma anche di <b>prendere parte a delle gite</b>, come quella a Salsomaggiore Terme. Tutte queste esperienze hanno contribuito a guidarlo lungo un tunnel alla cui fine ci sarebbe stato <b>un vero e proprio ritorno alla vita</b>.</p>
<p>Armato di coraggio e voglia di ricominciare, <b>Antonio ha cominciato ad affrontare le barriere architettoniche. </b>Abitare in una casa con 21 gradini e senza un ascensore era difficile ma comunque fattibile mentre muoversi in un Paese come l’Italia non è esattamente semplice per una persona in carrozzina. <b>Oltre alle barriere fisiche, Antonio ha avuto modo di sperimentare quelle mentali </b>che, nonostante il passaggio degli anni, <b>ancora caratterizzano molti italiani</b>.</p>
<p>Antonio ci tiene a specificare che questo è proprio un problema dell’Italia perché <b>in altri Paesi</b> – come la Spagna, la Germania o l’Inghilterra, dove Antonio ha vissuto per 7 mesi – <b>le persone con disabilità sono molto più integrate nelle loro comunità</b> e hanno le stesse opportunità degli altri.</p>
<p>L’incidente ha variato anche il percorso sportivo di Antonio che, da ragazzo, aveva <b>prospettive di entrare nel Settore Giovanile della squadra del Milan o dell’Inter</b>. Dopo l’incidente, però, Antonio non ha abbandonato lo sport, iniziando a <b>giocare a basket in carrozzina</b> e passando presto al settore manageriale diventando <b>consigliere in una squadra di C1 maschile di pallavolo</b>, il Bernini Volley Milano, e successivamente divenendo <b>scout per il Settore Giovanile dell Inter-Milan</b> (1996-2006), ricoprendo poi <b>lo stesso ruolo nel 2011/2012 nel Monza</b>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61022 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-3-640x629.jpg" alt="Antonio Genovese Italia USA" width="640" height="629" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-3-640x629.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-3-80x80.jpg 80w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-3.jpg 733w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Nel frattempo, Antonio allenava delle squadre in maniera amatoriale. <b>Nel 2010 Antonio ha conseguito il primo patentino come allenatore di base UEFA B</b> e contemporaneamente anche <b>l’equivalente con la </b><i><b>U.S. Soccer Federation</b></i><b> americana.</b> Per quest’ultimo patentino, Antonio ha studiato online.</p>
<p>Nel corso degli anni, <b>Antonio ha ottenuto risultati importanti</b> come diventare ufficialmente allenatore di calcio professionista UEFA A, essendo l’unico – fino a qualche anno fa – a essere uscito dal Centro Tecnico Federale di Coverciano.</p>
<p>La sua storia è stata anche scritta nella <b>biografia</b>, a cura di un amico che per anni ha cercato di convincere Antonio a mettere la sua vita per iscritto, <b>dal titolo “Antonio Genovese – l’allenatore in carrozzina”.</b></p>
<p>Dapprima, davanti alla proposta dell’amico di scrivere un libro, Antonio ha detto di non sentirsi pronto. In quel periodo, invece, Antonio stava per diventare <b>il primo allenatore professionista di calcio UEFA A con disabilità in tutta Italia</b> e ha deciso che era arrivato il momento giusto per seguire quella strada.</p>
<p><b>Il libro è arrivato nelle librerie</b> anche se Antonio ammette candidamente che <b>le soddisfazioni sono state poche</b> perché, per via delle barriere mentali presenti in Italia, se non sei un personaggio famoso pochissime persone comprano il tuo libro.</p>
<p><b>Antonio però non demorde</b> e, quando vivrà negli Stati Uniti, <b>pubblicherà la versione in inglese della sua storia</b> perché negli USA la gente tende a guardare prima il dentro e poi il fuori.</p>
<p><b>Dal punto di vista professionale</b>, avendo conseguito il diploma di ragioniere e perito commerciale, <b>Antonio lavora nel </b><i><b>corporate</b></i>. Dapprima è stato assunto nell’amministrazione in una delle <i>Big 4</i>, Deloitte, poi ha lavorato per 10 anni come responsabile del ciclo attivo di una società del gruppo UniCredit che si occupava di <i>e-commerce</i> e, da 11 anni, è <b>gestore all’interno di </b><i><b>UniCredit Factoring</b></i><b>.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61023 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-4-640x360.jpg" alt="Antonio Genovese Italia USA" width="640" height="360" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-4-640x360.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-4.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>La vita di Antonio è stata e continua a essere <b>una testimonianza di resilienza e forza</b>, ma non in quella maniera quasi stucchevole con cui spesso vengono usati questi termini. Nel 2007 Antonio ha ottenuto anche <b>il premio “Il Giullare”</b> e la motivazione ha acceso i riflettori proprio sulla sua caparbietà, tenacia e passione. Antonio è stato premiato perché, <b>nonostante le difficoltà della vita, non ha mai smesso di sognare</b> e, in oltre 20 anni di carriera nel settore calcistico, ha ricoperto <b>ruoli di grande prestigio</b>.</p>
<p>Il premio testimonia come <b>la paralisi non può e non deve fermare i sogni</b> o la vita di qualcuno.</p>
<p>Il motto di Antonio sembra racchiudere bene le parole usate dal comitato del premio “Il Giullare” per descriverlo perché è “<i>Nothing is impossible if you really want it</i>” (niente è impossibile se lo vuoi davvero). Nonostante l’ottimismo e la forza, <b>Antonio ha dovuto superare anche periodi particolarmente difficili</b> – come quando un decubito gli è stato curato male in ospedale e questo l’ha portato a sottoporsi a due interventi chirurgici – in cui rimanere fedele al suo motto non è stato sempre facile.</p>
<p>Episodi come quello, superati grazie anche alla <b>fede in Dio</b>, gli hanno permesso di capire chi tiene davvero a lui e che gli è accanto solo per interesse. Antonio rimarca come, in Italia, ci siano ancora delle forti barriere mentali che impediscono a molte persone di vedere come anche chi ha una disabilità come la sua possa tagliare dei grandi traguardi nella vita.</p>
<p><b>In molti Paesi esteri queste barriere mentali sono praticamente inesistenti.</b> Antonio ha avuto <b>un’esperienza diretta di questo trattamento</b> – in cui una persona viene valutata in base a quello che vale e non a un’eventuale disabilità – quando è stato <b>scelto dall’</b><i><b>OSA Seattle </b></i><b>per allenare e firmare la loro squadra femminile.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61024 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-8-640x640.jpg" alt="Antonio Genovese Italia USA" width="640" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-8-640x640.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-8-300x300.jpg 300w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-8-80x80.jpg 80w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-8.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Nonostante i successi ottenuti, in Italia Antonio faticava a trovare nuove, interessanti opportunità mentre dagli Stati Uniti era arrivata una proposta che lo aveva fatto sentire chiaramente voluto. <b>Antonio ha dovuto rinunciare all’opportunità</b> perché ha ricevuto la comunicazione ufficiale riguardo all’ottenimento di un posto nel <b>corso per allenatori professionisti</b>. In quell’occasione, <b>l’</b><i><b>OSA Seattle </b></i><b>ha pubblicato sui suoi social un sentito ringraziamento ad Antonio</b> per il suo impegno e l’importante lavoro nello sviluppo del calcio femminile.</p>
<p>In più, oltre a lavorare per <i>UniCredit Factoring</i> come dipendente, <b>Antonio ha fondato una società che si chiama </b><i><b>AG Sports Agency LLC</b></i>, di cui è proprietario dal 2023.</p>
<p><b>L’</b><i><b>headquarter</b></i><b> della società è a New York</b>, città che Antonio ha scelto perché rappresenta quella dei suoi sogni. Antonio la vede come un luogo regolato dalla meritocrazia in cui sogna di <b>trasferirsi, vivere e metter su famiglia.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61025 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-7-640x640.jpg" alt="Antonio Genovese Italia USA" width="640" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-7-640x640.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-7-300x300.jpg 300w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-7-80x80.jpg 80w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-7.jpg 949w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Al momento, fino a quando l’iter del visto non sarà concluso, Antonio non può recarsi a New York ma ha <b>collaboratori e atleti americani che gli fanno capire che sta andando nella direzione giusta.</b> Il <i>brand</i> è in espansione e questo dimostra la fiducia ottenuta grazie al lavoro fatto finora, tanto da consentirgli di aprire anche due sedi di rappresentanza: una ad Assago (Milano) e l’altra a Londra.</p>
<p>L’agenzia di Antonio si occupa principalmente del <b>progetto </b><i><b>Study and Play</b></i> che si rivolge agli studenti-atleti offrendo loro la possibilità di <b>andare a studiare e praticare sport nei college americani.</b> Il motto dell’azienda è “<i>Sport for All</i>” (Sport per tutti) e, di conseguenza, <b>queste opportunità sono aperte anche agli studenti-atleti con disabilità.</b></p>
<p><i>Study and Play</i>, dopo appena un anno dalla sua fondazione, ha ottenuto il <b>marchio registrato</b> (a maggio 2025). Questo è un grande motivo di orgoglio per Antonio.</p>
<p>Guardando al futuro, come accennato poco fa, Antonio <b>ambisce ad andare a vivere a New York</b>. Se non potrà lavorare per la sede dell’Unicredit in città gli piacerebbe essere assunto come dipendente in una grande società, conscio di avere un profilo Senior riconosciuto nel settore. Nel frattempo, però, continuerebbe a <b>portare avanti </b><i><b>AG Sports Agency LLC.</b></i></p>
<p><b>Ai lettori</b> – con disabilità e non – <b>Antonio consiglia di non smettere mai di credere nei propri sogni. </b>Anche quando gli altri vi dicono che state sbagliando tutto o quando ogni cosa sembra andare male è importante non arrendersi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61026 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-5-640x471.jpg" alt="Antonio Genovese Italia USA" width="640" height="471" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-5-640x471.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-Genovese-Italia-USA-5.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Se una persona ricorda che è <b>attore protagonista della sua vita e non un semplice spettatore</b> ecco che impegnarsi per ottenere quello che desidera diventa un atto naturale.</p>
<p><b>Per seguire e contattare Antonio:</b></p>
<p>TikTok: <a href="https://www.tiktok.com/@antoniogenovese.official" target="_blank" rel="nofollow noopener">@antoniogenovese.official</a></p>
<p>E-mail: <a href="mailto:antonio.genovese@agsportsagency.com">antonio.genovese@agsportsagency.com</a></p>
<p>Sito web della AG Sports Agency LLC: <a href="https://agsportsagency.com/it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://agsportsagency.com/it/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/antonio-disabilita-new-york.html">Antonio Genovese: dalla disabilità al sogno di vivere a New York</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Cosa vedere nei parchi nazionali del Vietnam: guida completa</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/parchi-nazionali-vietnam.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 09:42:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>5 parchi nazionali da non perdere nel tuo viaggio in Vietnam Il Vietnam è famoso per la cultura, la storia, l’arte e il cibo ma molti visitatori internazionali perdono l’opportunità di ammirarne la natura. Il Paese conta più di 30 parchi nazionali, alcuni facilmente raggiungibili dalle città più visitate, che offrono l’occasione perfetta per esplorare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/parchi-nazionali-vietnam.html">Cosa vedere nei parchi nazionali del Vietnam: guida completa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>5 parchi nazionali da non perdere nel tuo viaggio in Vietnam</b></h2>
<p>Il Vietnam è famoso per <b>la cultura, la storia, l’arte e il cibo</b> ma molti visitatori internazionali perdono l’opportunità di ammirarne la natura.</p>
<p>Il Paese conta <b>più di 30 parchi nazionali</b>, alcuni facilmente raggiungibili dalle città più visitate, che offrono l’occasione perfetta per esplorare le grotte, immergersi nella natura e avvistare la fauna locale.</p>
<p>Le visite ai parchi nazionali del Vietnam sono l’ideale per i viaggiatori che vogliono <b>uscire dai sentieri più turistici.</b> In questo articolo, andremo a vedere insieme 5 parchi nazionali da non perdere nel tuo viaggio in Vietnam.</p>
<h2><b>Phong Nha-Kẻ Bàng National Park (Vietnam centrale)</b></h2>
<p>Per raggiungere questo splendido parco nazionale, situato nella parte centrale del Paese, <b>prendi un volo da Ho Chi Minh City o Hanoi</b> e raggiungi la cittadina di Dong Hoi. Se viaggi <i>low budget</i> e hai molto tempo a disposizione, puoi optare per il treno o il bus (da città come Hue).</p>
<p><b>Una volta arrivato a Dong Hoi</b>, prendi un autobus locale o un taxi per <b>raggiungere la tua meta finale, il paesino di Phong Nha</b>. Non farti ingannare dalla sua aria turistica perché Phong Nha è il punto di partenza per le escursioni al <i>Phong Nha-Kẻ Bàng National Park</i>.</p>
<p><b>Il parco nazionale è considerato Patrimonio dell’Umanità UNESCO</b>, conta più di 300 grotte e una delle formazioni carsiche più belle di tutta l’Asia.</p>
<p><b>Le grotte più famose sono </b><i><b>Phong Nha Cave</b></i> (visitabile con una barca per percorrerne il fiume) e <i><b>Paradise Cave</b></i> (Thien Duong Cave), nota per le gigantesche stalagmiti e stalattiti. La <i>Dark Cave</i> è consigliata a chi ama l’avventura perché qui è possibile usare la <i>zipline</i> ma anche attraversare la grotta, munito di casco e torcia.</p>
<p>Chi vuole fare tour più impegnativi di speleologia, può raggiungere anche alcune delle grotte poco frequentate dai turisti. In questo caso è bene rivolgersi ad agenzie affidabili, con guide specializzate.</p>
<p>Infine, ma non certo per bellezza, non perdere l’occasione di fare un <b>trekking nella giungla.</b></p>
<p><b>Quando andare:</b> da febbraio ad agosto.</p>
<h2><b>Cát Tiên National Park (Vietnam meridionale)</b></h2>
<p>Questo parco, <b>facente parte della </b><i><b>Dong Nai Biosphere Reserve</b></i><b>, riconosciuta dall’UNESCO</b>, offre ai visitatori la possibilità di vedere vari mammiferi, più di 300 specie di uccelli e animali rari come il coccodrillo del Siam.</p>
<p>La bella notizia è che raggiungere il Cát Tiên National Park è facile, data <b>la sua vicinanza a Ho Chi Minh City.</b> Un viaggio in autobus in direzione del villaggio di Nam Cat Tien dura circa 4 ore. Da lì, puoi prendere un traghetto locale che attraversa il fiume per entrare nel parco.</p>
<p>Il Cát Tiên National Park <b>offre tante attività</b> – trekking nella giungla, safari notturno, <i>bird-watching</i> e trekking per avvistare i gibboni -, pertanto, <b>è consigliabile passarci almeno due notti/tre giorni.</b></p>
<p><b>Quando andare:</b> da dicembre a maggio.</p>
<h2><b>Cúc Phương National Park (Vietnam settentrionale)</b></h2>
<p>Questo parco nazionale, fondato nel 1962, è <b>il più antico di tutto il Paese</b>. Ubicato a 120 km dalla capitale Hanoi, il Cúc Phương National Park è <b>facilmente raggiungibile dalla città di Ninh Binh</b>, una delle tappe imperdibili per i turisti in viaggio in Vietnam. Da lì, un breve viaggio in autobus o in moto conduce all’ingresso del parco.</p>
<p>Se ti stai chiedendo cosa fare una volta lì, hai solo l’imbarazzo della scelta:</p>
<ul>
<li><b>Visita il </b><i><b>Primate Rescue Center</b></i>. Si tratta di uno dei più importanti centri al mondo per la protezione di specie di primari originari del Vietnam, che sono minacciate.</li>
<li><b>Fai trekking nella foresta</b>. La foresta pluviale calcarea che il parco protegge è una delle sue attrazioni principali. Scoprila a piedi e ammira alberi vecchi di migliaia di anni.</li>
<li><b>Esplora le grotte preistoriche</b>. Sembra che in alcune di queste siano stati ritrovati resti umani risalenti a migliaia di anni fa.</li>
</ul>
<p><b>Quando andare:</b> da novembre ad aprile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-61013" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Cat-Tien-National-Park-640x427.jpg" alt="Cát Tiên National Park" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Cat-Tien-National-Park-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Cat-Tien-National-Park-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Cat-Tien-National-Park-267x178.jpg 267w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/05/Cat-Tien-National-Park.jpg 1980w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><b>Hoàng Liên National Park (regione di Sapa)</b></h2>
<p>Molti turisti si spingono sino a Sapa per le sue risaie e per vedere più da vicino alcune delle minoranze etniche ma spesso non conoscono tutte le opportunità di visita offerte da questo parco, che protegge la catena montuosa Hoàng Liên Sơn.</p>
<p><b>Qui si trova una delle principali attrazioni di Sapa, il monte Fansipan</b>, il più alto dell’Indocina. La prima cosa da fare, quindi, è prendere <b>un treno o autobus/minivan da Hanoi a Sapa</b>, da cui raggiungere vari sentieri e villaggi all’interno del parco.</p>
<p>Sali in cima al monte Fansipan, fai trekking in montagna, <b>visita i villaggi tradizionali</b> (sempre con rispetto) e cerca con lo sguardo <b>le orchidee, per cui l’area è famosa</b>.</p>
<p><b>Quando andare:</b> da marzo a maggio e da settembre a novembre.</p>
<h2><b>Cát Bà National Park (baia di Ha Long)</b></h2>
<p>Situato sull’isola di Cát Bà, questo parco nazionale è <b>conosciuto principalmente per la celebre baia di Halong.</b> In realtà, il Cát Bà National Park ha molto di più da offrire, fra cui la presenza di <b>uno dei mammiferi più rari al mondo, il langur di Cát Bà</b>.</p>
<p>In più, il parco nazionale <b>protegge un ecosistema unico</b>, composto da foresta tropicale, montagne calcaree e habitat marini.</p>
<p>Raggiungere Cát Bà da Hanoi è facile. <b>Prendi un bus dalla capitale a Hai Phong</b> e, da lì, <b>un traghetto o una funivia per l’isola.</b> Una volta lì, puoi arrivare al parco prendendo un taxi o una moto.</p>
<p>Anche qui, le attività da fare non mancano. <b>Visita la grotta calcarea di Trung Trang</b>, fai trekking sino a raggiungere il Ngự Lâm Peak (uno dei migliori punti panoramici dell’isola), osserva la fauna locale e approfitta della visita al parco per fare <b>kayak nella baia di Lan Ha</b>.</p>
<p><b>Quando andare:</b> da aprile a maggio e da settembre a ottobre.</p>
<p><i>Questo articolo è stato scritto da Maricla Pannocchia, italiana residente in Cambogia, che ha visitato varie volte il Vietnam. Per saperne di più su questi due Paesi o sull’Asia in generale e per organizzare il tuo viaggio lì: <a href="https://www.mariclapannocchiascrive.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.mariclapannocchiascrive.it/</a></i></p>
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		<title>Vivere a Dubai – Dalla stabilità quotidiana al turismo in ripresa la città mostra ancora una volta la sua forza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 08:02:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dubai è nota come la perla del Medio Oriente e hub d’investimenti unico a livello mondiale, con benefici rivolti agli investitori come la fiscalità agevolata. Negli ultimi mesi, la città è stata coinvolta – seppur indirettamente – nel conflitto fra USA e Israele contro l’Iran, cominciato alla fine di febbraio. Le prime reazioni della comunità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dubai è nota come la perla del Medio Oriente e <i><b>hub</b></i><b> d’investimenti unico a livello mondiale</b>, con benefici rivolti agli investitori come <b>la fiscalità agevolata</b>. Negli ultimi mesi, la città è stata coinvolta – seppur indirettamente – nel <b>conflitto fra USA e Israele contro l’Iran</b>, cominciato alla fine di febbraio.</p>
<p>Le prime reazioni della comunità online e non solo sono state di panico assoluto ma <b>Dubai ha dimostrato la propria capacità organizzativa </b>e di protezione di residenti e visitatori <b>intercettando la maggior parte degli ordigni</b> che hanno solcato i suoi cieli, tenendo aggiornati gli abitanti e riportando presto la città a uno stato di normalità e perfino di crescita.</p>
<p>In questo scenario <b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a></b>, <b>leader nel </b><i><b>company set-up</b></i><b> a Dubai</b>, si è messo subito in prima linea per <b>rassicurare e informare i cittadini italiani a Dubai</b> e coloro che, in Italia, necessitavano di notizie reali e affidabili dalla città emiratina.</p>
<p><b>Pescara è forte di anni di esperienza nel settore degli investimenti a Dubai</b> e si è presto rivelato <b>una delle voci più autorevoli</b> della città emiratina, rassicurando, informando ed evitando l’odio che si è presto diffuso sui social e la divulgazione di notizie false o anche solo incerte.</p>
<p>La situazione nella regione non è ancora stabile ma <b>Dubai si sta rialzando</b> con forza e orgoglio, pronta a tornare presto a brillare come ha sempre fatto. La maggior parte delle città a livello globale, colpita da eventi come quelli in cui Dubai si è ritrovata coinvolta, non avrebbe reagito con organizzazione e prontezza. Dubai, invece, non solo ha protetto e continua a proteggere chi si trova lì ma <b>dà prova di una capacità di ripresa unica.</b></p>
<p><b>La vita in città è tornata alla normalità</b> con infrastrutture e servizi funzionanti e una realtà stabile. Per gli abitanti di Dubai le preoccupazioni a sfondo geopolitico sono qualcosa di lontano, che non li impatta direttamente. A riprova del ritorno della normalità in città <b>gli uffici e i </b><i><b>business hub</b></i><b> sono aperti</b> e, anche se alcuni settori hanno dovuto adattarsi alla realtà attuale, <b>il costo della vita non ha subìto grandi rialzi. </b></p>
<p><b>Gli espatriati continuano a popolare Dubai</b> e molti di quelli che erano partiti subito dopo gli attacchi hanno fatto rientro. La vita sociale è attiva, con persone in spiaggia, nei centri commerciali o semplicemente per le strade. <b>Dubai è percepita come una città estremamente sicura</b>, tanto che nella vita quotidiana le persone non si sentono esposte a chissà quale pericolo.</p>
<p>Anche la <b>ripresa del turismo</b> – che aveva subìto un brusco arresto subito dopo gli eventi di fine febbraio – testimonia come quel periodo abbia mostrato solo uno shock a breve termine. <b>Le basi del turismo a Dubai non sono mai crollate</b>. Nel 2025 la città emiratina ha raggiunto il <b>record storico di 19,5 milioni di visitatori </b>e i primi mesi del 2026 hanno rivelato <b>una crescita dell’ondata di turisti. </b></p>
<p>La diminuzione del numero di voli per Dubai o anche solo che passavano sulla città emiratina, insieme alla paura diffusa fra le persone, ha causato sì un crollo temporaneo di visitatori ma adesso <b>i numeri si stanno alzando nuovamente</b> e l’aeroporto DXB continua a puntare ai <b>100 milioni di passeggeri nel corso di quest’anno.</b></p>
<p>Dubai offre ancora <b>un’esperienza turistica di alta qualità</b> con hotel in grado di mantenere prezzi stabili grazie alla presenza di espatriati e residenti che li scelgono per le loro <i>staycation</i>. La città emiratina continua a esercitare un grosso fascino anche fra i turisti stranieri. Questo, nonostante il periodo d’incertezza, rivela una <b>domanda globale ancora forte</b> e, insieme alla ripresa della vita quotidiana, posiziona Dubai come <i>hub</i> d’investimento e turistico la cui capacità di <b>garantire sicurezza e una rapida ripresa</b> anche di fronte a scenari di grosso impatto è senza eguali.</p>
<p><b>Per essere aggiornato sulla situazione a Dubai o per investire in città</b>, non devi far altro che <b>contattare la Daniele Pescara Consultancy</b>. Lo studio multidisciplinare conta <b>40 professionisti</b> – fra cui fiscalisti internazionali, avvocati e commercialisti – <b>in grado di guidarti nel tuo percorso a Dubai.</b></p>
<p><b>Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-dalla-stabilita-quotidiana-al-turismo-in-ripresa-la-citta-mostra-ancora-una-volta-la-sua-forza.html">Vivere a Dubai – Dalla stabilità quotidiana al turismo in ripresa la città mostra ancora una volta la sua forza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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