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	<title>Voglio Vivere Così Magazine </title>
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	<lastBuildDate>Thu, 23 Apr 2026 20:36:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il poker dal vivo continua a crescere in EuropaSource: Canva editor</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/il-poker-dal-vivo-continua-a-crescere-in-europasource-canva-editor.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 20:33:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il poker dal vivo continua a crescere in EuropaSource: Canva editor In tutta Europa sta accadendo qualcosa di estremamente interessante. Mentre le piattaforme digitali continuano a espandersi a ritmi sempre più serrati, le sale da poker fisiche non sono svanite nel nulla come molti avevano previsto. Al contrario, si sono evolute. I casinò e i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/il-poker-dal-vivo-continua-a-crescere-in-europasource-canva-editor.html">Il poker dal vivo continua a crescere in EuropaSource: Canva editor</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a name="_2yoa4ohzu4rq"></a><br />
<b>Il poker dal vivo continua a crescere in Europa<i>Source: Canva editor</i></b></h2>
<p>In tutta Europa sta accadendo qualcosa di estremamente interessante. Mentre le piattaforme digitali continuano a espandersi a ritmi sempre più serrati, le sale da poker fisiche non sono svanite nel nulla come molti avevano previsto. Al contrario, si sono evolute.</p>
<p>I casinò e i circoli fisici non cercano più di competere con il gioco online sul piano della velocità o della comodità: quella battaglia è già stata vinta dal digitale. Ciò che offrono oggi è qualcosa di completamente diverso: un’esperienza più rilassata, consapevole e, per molti giocatori, più memorabile.</p>
<p>In questo senso, il <a href="https://poker.888casino.it/">Poker</a> al tavolo live non riguarda più soltanto le carte. Somiglia sempre di più a un evento, quasi a un piccolo rituale, la cui forma è definita tanto dall’ambiente e dalle persone quanto dal gioco stesso.</p>
<h2><a name="_zg9a22a520gc"></a> <strong>Dove le sale fisiche mantengono il loro primato</strong></h2>
<p>Se si guardano i numeri, il gioco fisico è ancora una realtà estremamente solida in Europa. È innegabile che i formati online crescano più velocemente, ma le sedi fisiche continuano ad avere un peso rilevante, specialmente se si considera tutto ciò che ruota attorno ai tavoli: la ristorazione, l’ospitalità, i viaggi. È l’intera esperienza a fare da cornice al gioco.</p>
<p>Il poker occupa una posizione peculiare in questo scenario. Se da un lato il gioco quotidiano tende a spostarsi verso il digitale, quando si parla di grandi tornei o eventi organizzati, l’ambiente live torna protagonista. Queste strutture offrono organizzazione, stabilità e un elemento difficile da replicare: la presenza.</p>
<p>Essere lì, fisicamente. È un dettaglio che conta molto più di quanto si possa immaginare.</p>
<h2><strong><a name="_mxr6r7c0d6i9"></a> Perché gli eventi sono il vero motore del settore</strong></h2>
<p>Se c’è un fattore capace di sostenere il poker live, questo è rappresentato dagli eventi. I grandi tornei in tutta Europa richiamano giocatori da paesi e livelli differenti, facendoli convergere in un unico luogo per alcuni giorni o, talvolta, intere settimane. Si viene a creare una sorta di mondo temporaneo, focalizzato esclusivamente sul gioco.</p>
<p>Tuttavia, non si tratta solo di giocare le mani. C’è l’attesa, il viaggio, la preparazione, il ritmo scandito delle sessioni programmate. Ci sono le conversazioni tra un round e l’altro e quella tensione silenziosa che si avverte ai tavoli, dove la concentrazione è massima.</p>
<p>Prendiamo, ad esempio, un grande evento in Europa Centrale: centinaia di tavoli, dealer che si alternano su più turni e uno staff che coordina ogni dettaglio dietro le quinte. Non è solo un torneo, è una macchina organizzativa complessa. E al centro di tutto c’è il gioco dal vivo: costante, strutturato e, soprattutto, umano.</p>
<h2><a name="_fcxdmeokpkwj"></a><strong> Le strutture dietro il successo</strong></h2>
<p>Nulla di tutto questo sarebbe possibile senza le sedi stesse. Non parliamo di spazi casuali, ma di strutture progettate per i grandi numeri: layout che accolgono decine di tavoli, illuminazione studiata, postazioni per lo streaming e un comfort pensato per le sessioni più lunghe. Ogni dettaglio è studiato per garantire un’esperienza fluida e stabile, anche quando la sala è al completo.</p>
<p>Alcune location sono diventate tappe fisse nel calendario: i giocatori vi ritornano anno dopo anno, attratti dalla competizione ma anche dalla consuetudine. Conoscere gli spazi e i ritmi del luogo riduce lo stress e permette di concentrarsi solo sul gioco.</p>
<p>Un evento tipico si sviluppa su più giorni. Le persone arrivano con un piano preciso, seguono un programma rigido e si adattano all’evolversi della situazione. In questo contesto, è l’ambiente stesso a tenere insieme tutti i pezzi del mosaico.</p>
<h2><strong><a name="_tgalyvt2ws2"></a> Ritmi più lenti, ma un’esperienza più ricca</strong></h2>
<p>Rispetto al gioco online, il poker live è più lento. Inutile negarlo o fingere il contrario. Ma quel ritmo più dilatato trasforma radicalmente l’esperienza.</p>
<p>Si iniziano a notare i dettagli: le piccole pause, i gesti, il tempismo. Le conversazioni al tavolo, o i silenzi carichi di significato. Nulla di tutto ciò si manifesta su uno schermo con la stessa intensità. Per molti giocatori, il fascino risiede proprio qui: nel trasformare il gioco in qualcosa di più stratificato. Non si tratta più solo di decisioni, ma di interazioni; non solo di risultati, ma di momenti.</p>
<h2><strong><a name="_qa6mrjhlewu"></a> Perché il gioco dal vivo continua a funzionare</strong></h2>
<p>Esistono alcuni schemi ricorrenti che continuano a emergere in tutta Europa. Innanzitutto, sono gli eventi a trainare la domanda: i grandi tornei aggregano le persone in un modo che le piattaforme digitali non possono eguagliare.</p>
<p>In secondo luogo, la sede è fondamentale: non tutti gli spazi sono adatti. L’ambiente deve essere in grado di supportare sessioni prolungate e grandi gruppi di giocatori. C’è poi la componente umana: il gioco “faccia a faccia” introduce variabili che non possono essere simulate online in modo totale.</p>
<p>Anche l’organizzazione gioca un ruolo chiave. Un evento gestito con professionalità trasmette una sensazione diversa: è ordinato, a suo modo prevedibile, anche quando il gioco in sé non lo è. Infine, l’aspetto forse più importante: il poker dal vivo non cerca di sostituire quello digitale, ma lo completa.</p>
<h2><strong><a name="_6gbg7kikxm9u"></a> L’equilibrio tra i due mondi: come si muovono i giocatori</strong></h2>
<p>Oggi la maggior parte dei giocatori non sceglie un formato a scapito dell’altro; preferisce muoversi fluidamente tra entrambi. Si possono trascorrere mesi giocando online, affinando le proprie strategie e rimanendo attivi con costanza. Poi, quando un grande evento compare in calendario, l’attenzione si sposta: entrano in gioco il viaggio, la preparazione e quei pochi, intensi giorni trascorsi fisicamente al tavolo.</p>
<p>In altri casi, è un gruppo di amici o colleghi a partecipare insieme a un evento regionale. Si gioca, si osserva, si discute tra una sessione e l’altra. In questo contesto, la presenza di dealer esperti garantisce che tutto scorra senza intoppi, in modo quasi invisibile. Sono questi i momenti che si distinguono: esperienze diverse, capaci di restare impresse.</p>
<h2><strong><a name="_6maco35ptgc1"></a> Solidità dietro le quinte</strong></h2>
<p><a href="https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/online-gambling-green-paper.html">Il quadro normativo europeo gioca un ruolo fondamentale in questo scenario</a>, anche se spesso agisce dietro le quinte. Gli standard rigorosi per la formazione, le licenze e la gestione operativa garantiscono un’estrema coerenza: i giocatori sanno esattamente cosa aspettarsi e i dealer seguono procedure consolidate. Si percepisce un ambiente controllato, un elemento essenziale per costruire e mantenere la fiducia.</p>
<p>Parallelamente, le strutture si sono evolute. Oggi offrono ambienti migliori e spazi più accoglienti, con un uso discreto della tecnologia che supporta l’esperienza senza sovraccaricarla o renderla troppo artificiale.</p>
<h2><strong><a name="_60homlp3gwse"></a> Non è competizione, ma equilibrio</strong></h2>
<p>Si potrebbe essere tentati di inquadrare la questione come una competizione tra formato fisico e digitale, ma in realtà le cose non stanno così. <a href="https://www.istitutopsicoterapie.com/le-dinamiche-del-gioco-dazzardo-online/">Il gioco online offre la frequenza</a>: permette di accedere in qualsiasi momento, giocare qualche mano e staccare con estrema facilità.</p>
<p>Il gioco dal vivo, invece, offre profondità: richiede più tempo, una soglia di attenzione più alta e restituisce un’esperienza di tipo diverso. È una distinzione che la maggior parte dei giocatori comprende ormai d’istinto.</p>
<h3><strong><a name="_51h8rbvo35s0"></a>Conclusioni</strong></h3>
<p>Il poker fisico in Europa non è sopravvissuto resistendo al cambiamento, ma evolvendosi attraverso di esso. Ha spostato il proprio baricentro: non più la velocità, ma l’esperienza.</p>
<p>Oggi eventi, strutture e interazioni umane hanno un peso specifico più alto che mai. Finché i giocatori continueranno a muoversi tra la rapidità delle sessioni digitali e l’intensità degli eventi dal vivo, questo equilibrio rimarrà solido. Il poker live non è più la scelta predefinita per ogni giorno, ma rimane l’esperienza che le persone ricordano.</p>
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		<title>Dall’Italia a Hong Kong: la nuova vita di Tiziana nella ricerca</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/tiziana-hong-kong.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:14:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tiziana – Dall’Italia a Hong Kong passando per l’Arabia Saudita in nome della scienza Tiziana, 33enne originaria di Napoli, oltre a essere stata un’amazzone (anche professionista) ha sempre avuto un’altra passione, la scienza. La donna ha un dottorato in Bioingegneria (bioinformatica e machine learning) e, dopo aver seguito un percorso triennale in scienze Biologiche presso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/tiziana-hong-kong.html">Dall’Italia a Hong Kong: la nuova vita di Tiziana nella ricerca</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Tiziana – Dall’Italia a Hong Kong passando per l’Arabia Saudita in nome della scienza</b></h2>
<p>Tiziana, <b>33enne originaria di Napoli</b>, oltre a essere stata un’amazzone (anche professionista) ha sempre avuto un’altra passione, la scienza. La donna ha un <b>dottorato in Bioingegneria</b> (bioinformatica e <i>machine learning</i>) e, dopo aver seguito un percorso triennale in scienze Biologiche presso l’Università Parthenope di Napoli, ha proseguito con un corso magistrale in <i>Bioinformatics</i> presso l’Università di Bologna ed è poi <b>espatriata in Arabia Saudita</b> per il dottorato di ricerca.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60958" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-7-640x480.jpg" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-7-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-7-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-7-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-7.jpg 2048w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>L’Arabia Saudita è diventata una seconda casa per Tiziana e, grazie al percorso di studi, <b>la sua esperienza all’estero continua a Hong Kong. </b>Tiziana è arrivata lì a <b>novembre 2025</b>, dopo aver risposto – a luglio – a un annuncio di lavoro per un ricercatore in biotecnologie.</p>
<p>Nonostante le sue speranze fossero basse, Tiziana si è ritrovata a <b>scegliere fra un’altra offerta lavorativa ad Amburgo e quella a Hong Kong</b>. Decidere dove andare non è stato semplice perché Tiziana trova affascinanti entrambe le città ma, alla fine, <b>la scelta è caduta su Hong Kong per via della sicurezza e del clima mite</b>, se comparato agli inverni rigidi di Amburgo.</p>
<p>Per lei, infatti, sia la sicurezza sia un buon clima sono fondamentali, dopo aver vissuto per anni a Jeddah, sul Mar Rosso. Nello specifico, ora <b>Tiziana lavora in biologia strutturale computazionale</b>, analizzando al computer interfacce di complessi di proteine, come ad esempio anticorpi e nanocorpi.</p>
<p><b>La vita a Hong Kong è scandita dall’efficienza</b>. Tiziana ha passato un breve periodo in Italia prima di andare a vivere lì e ha notato le differenze. A Hong Kong una persona non viene rimbalzata da un ufficio all’altro o da un ospedale all’altro. Ancora, una persona non deve aspettare per chissà quanto tempo che l’autobus passi.</p>
<p><b>Questo non vuol dire che a Hong Kong sia tutto rose</b> <b>e fiori</b> ma Tiziana non può fare a meno di sentire la differenza con il suo Paese natale. Per esempio, una volta, a Hong Kong, lei ha prenotato una visita medica di routine in due giorni. Questo è pressoché impossibile in Italia.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-1.jpg"><img decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-1-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong 1" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-2.jpg"><img decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-2-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong 2" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-3-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong 3" /></a></div></div></div><div id="thickbox" class="modal fade bs-example-modal-lg" tabindex="-1" role="dialog" aria-labelledby="thickbox"><div class="modal-dialog modal-lg" role="document"><div class="modal-content"><div class="modal-header"><button type="button" class="close" data-dismiss="modal" aria-label="Close"><span aria-hidden="true">&times;</span></button><h4 class="modal-title"></h4></div><img decoding="async" class="img-responsive" src="#" alt="-" /><div class="modal-footer"><div class="btn-group" role="group"><button type="button" class="prev btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-left-alt2"></span></button><button type="button" class="next btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-right-alt2"></span></button></div></div></div></div></div>
<p>Molte cose possono essere svolte telematicamente ma, per chi, come lei, non parla il cantonese, è importante essere affiancati da qualcuno che conosce la lingua.</p>
<p><b>Trovare un alloggio è stato alquanto stressante</b>, perché i prezzi di case e appartamenti a Hong Kong sono notoriamente molto alti. Prima di partire, Tiziana ha chiesto consiglio a un amico di famiglia che ha vissuto lì per oltre 8 anni e anche ad alcuni colleghi. Tramite il gruppo Facebook “Italiani a Hong Kong”, Tiziana ha perfino contattato un ragazzo che non conosceva, Luca, che studia a Hong Kong, per chiedergli informazioni su come trovare un alloggio.</p>
<p>Tutte queste persone <b>l’hanno guidata attraverso le varie zone, i prezzi e i modi per raggiungere l’ufficio da ogni area.</b> Il consiglio che Tiziana ha trovato più utile è stato quello di <b>scegliere un alloggio temporaneo</b>, in cui stare per 2-3 mesi, e, <b>una volta a Hong Kong, cercarne uno definitivo</b>.</p>
<p>Prima di scegliere l’appartamento o la casa a lungo termine, è anche consigliabile <b>provare diversi quartieri</b>, soprattutto se, come nel suo caso, una persona pensa di vivere nell’alloggio prescelto per almeno due anni.</p>
<p>Tiziana si è sempre sentita <b>ben accolta dalle persone del posto</b>, che sono molto cortesi, gentili e accoglienti. Il rispetto per gli altri è evidente in qualunque ambiente, tanto che anche i suoi colleghi e il suo boss l’hanno aiutata con il trasferimento intercontinentale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60963" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-8-640x480.jpg" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong" width="640" height="480" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-8-640x480.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-8-1980x1485.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-8-1536x1152.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-8.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Uno degli episodi che Tiziana ricorda con maggior calore è quello avvenuto al Festival dei Fiori a Victoria Park, durante il Capodanno Cinese. Lei era intenta a guardare le bancarelle per scegliere cosa prendere, quando un venditore le ha detto “Benvenuta a Hong Kong” e le ha regalato un tipico portafortuna da appendere alla porta di casa. Si è trattato di <b>un gesto semplice ma carico di significato</b>, che l’ha fatta sentire accolta.</p>
<p><b>Molte persone a Hong Kong vivono nello sfarzo</b>, con macchine di lusso e case meravigliose, <b>mentre altre vivono in totale povertà</b>. C’è, poi, <b>la classe media</b>. Tiziana ha riscontrato con piacere un grande senso di responsabilità da parte della comunità verso chi è in una situazione di bisogno.</p>
<p>Guardando alla sua, di vita quotidiana, <b>Tiziana si sente incredula</b>. Vive dall’altra parte del mondo, facendo il lavoro per cui ha studiato, in una città enorme dove però è anche facile rilassarsi. Ci sono molte attività da fare a Hong Kong come escursioni, crociere, trekking, passare le giornate in spiaggia&#8230;</p>
<p>Dato che Tiziana è a Hong Kong da poco, non pensa di aver visto grandi cambiamenti da quando è arrivata a ora, ma <b>sente di guardare le cose in maniera diversa</b>, rispetto al primo periodo lì. All’inizio, fare la fila per prendere l’autobus o sulle scale mobili ha rappresentato uno shock culturale positivo mentre ora nelle ore di punta, quando è di corsa, le pesa il fatto che la fila di sinistra per chi cammina sulle scale mobili sia occupata da chi poi invece si sposta a destra per stare fermo.</p>
<p>Tuttavia, questo dettaglio significa, per lei, che sta facendo sue le abitudini locali.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-9-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong 9" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-6-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong 6" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Tiziana-Ricciardelli-Hong-Kong-4-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Tiziana Ricciardelli Hong Kong 4" /></a></div></div></div><div id="thickbox" class="modal fade bs-example-modal-lg" tabindex="-1" role="dialog" aria-labelledby="thickbox"><div class="modal-dialog modal-lg" role="document"><div class="modal-content"><div class="modal-header"><button type="button" class="close" data-dismiss="modal" aria-label="Close"><span aria-hidden="true">&times;</span></button><h4 class="modal-title"></h4></div><img decoding="async" class="img-responsive" src="#" alt="-" /><div class="modal-footer"><div class="btn-group" role="group"><button type="button" class="prev btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-left-alt2"></span></button><button type="button" class="next btn btn-default"><span class="dashicons dashicons-arrow-right-alt2"></span></button></div></div></div></div></div>
<p><b>A chi sta pensando di trasferirsi a sua volta a Hong Kong</b>, Tiziana dice di non farsi spaventare perché <b>ci sono molte possibilità sia di lavoro sia di studio</b>.</p>
<p>Chi, invece, sta pensando di <b>visitare Hong Kong</b>, secondo Tiziana deve partire senza troppe preoccupazioni. Esattamente come l’Arabia Saudita, Hong Kong è una destinazione da non perdere <b>sia per chi ama le grandi città sia per chi preferisce la natura</b>. Inoltre, è molto sicura e orientarsi è facile anche per chi non parla inglese e non ha molta pratica con la tecnologia.</p>
<p>Tiziana non sa ancora dire cos’abbia imparato vivendo a Hong Kong, dato che la sua esperienza lì è all’inizio, ma ha notato come la gentilezza sia una caratteristica di tutta la popolazione. Al momento, Tiziana non ha ancora avuto occasione di tornare in Italia, ma lo farà non appena potrà prendere le ferie dal lavoro.</p>
<p>Guardando al futuro, <b>Tiziana sa che fino al 2028 sarà a Hong Kong</b> e poi è pronta ad accogliere novità per la sua carriera nel mondo della ricerca.</p>
<p><b>Per seguire e contattare Tiziana:</b></p>
<p><a href="https://www.linkedin.com/in/tiziana-ricciardelli-122554268/" target="_blank" rel="nofollow noopener">LinkedIn</a></p>
<p>Facebook: Tiziana Ricciardelli</p>
<p>E-mail: <a href="mailto:tiziana.ricciardelli1@gmail.com">tiziana.ricciardelli1@gmail.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/tiziana-hong-kong.html">Dall’Italia a Hong Kong: la nuova vita di Tiziana nella ricerca</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<item>
		<title>“In Brasile c’è amore per la vita”: la scelta di Francesco</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/francesco-brasile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 07:33:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brasile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco – In Italia vedo solo freddezza e pessimismo mentre in Brasile, dove vivo, c’è amore per la vita Francesco, 30enne nato e cresciuto in provincia di Milano da padre brianzolo e madre pugliese, non ama solo il Brasile, dove ora vive, ma anche l’Africa, la filosofia (in particolare quella orientale), la meditazione e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/francesco-brasile.html">“In Brasile c’è amore per la vita”: la scelta di Francesco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Francesco – In Italia vedo solo freddezza e pessimismo mentre in Brasile, dove vivo, c’è amore per la vita</strong></h2>
<p>Francesco, <b>30enne nato e cresciuto in provincia di Milano</b> da padre brianzolo e madre pugliese, non ama solo il Brasile, dove ora vive, ma anche l’Africa, la filosofia (in particolare quella orientale), la meditazione e la psicologia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60944 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-1-520x640.jpg" alt="Francesco Brasile" width="520" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-1-520x640.jpg 520w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-1.jpg 1170w" sizes="auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px" /></p>
<p>Tutto è cominciato quando, da piccolo, Francesco era <b>un ammiratore di Ronaldo ed era affascinato dal Brasile</b>, tanto da avere polsini, magliette e cappello del Paese.</p>
<p>Una volta cresciuto, quindi, Francesco ha seguito quel richiamo ed <b>è andato a vivere proprio in Brasile</b>, abitando dapprima a Teresina (Piauí), nel nord-est brasiliano, grazie a un progetto di volontariato a cui ha preso parte nel 2017, per poi <b>spostarsi a Rio de Janeiro</b>, nella favela di Vidigal, dove vive oggi.</p>
<p>Francesco è <b>guida turistica credenziata</b> e opera proprio a Rio De Janeiro ma la sua credenziale è valida in tutto il Brasile e nello Stato di Piauí.</p>
<p>Ciò che, più di ogni altra cosa, ha conquistato Francesco, è stato <b>l’amore dei brasiliani per la vita</b>. La cultura del Paese lo ha ammaliato ma l’energia è qualcosa di indescrivibile, con la musica sempre presente, e, come ciliegina sulla torta, <b>Francesco ha conosciuto una donna brasiliana</b>, che definisce meravigliosa dentro e fuori.</p>
<p>Per trovare un alloggio Francesco si è sempre mosso sfruttando il passaparola. Del resto, <b>le persone del posto sono molto amichevoli</b> e desiderose di conoscere chi viene da fuori. Francesco, infatti, si è sempre sentito ben accolto.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-4-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Motta Brasile 4" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-3-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Motta Brasile 3" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-2-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Motta Brasile 2" /></a></div></div></div>
<p><b>Le vite dei brasiliani sono molto intense</b>. È un po’ come se seguissero il motto “o tutto o niente”. Le loro esistenze sono spesso <b>piene di sforzi e sacrifici ma anche di sorrisi e gratitudine</b>. Nonostante molti crescano e vivano in contesti sociali difficili, <b>i brasiliani tendono a sperare che le cose un giorno andranno meglio.</b></p>
<p>La vita di Francesco è semplice. Grazie al lavoro di guida turistica entra in contatto con persone provenienti da tutto il mondo e, quando torna a casa nella favela in cui vive, <b>si gode momenti di comunità</b>. Tutti i mesi, poi, viene fatta una colletta per organizzare la <b>festa del vicinato</b>, dove sono celebrate tutte le persone che compiono gli anni in quel mese.</p>
<p>L’evento è a base di birra, balli di gruppo e condivisione. Quei momenti gli fanno ricordare come, <b>quando abitava in provincia di Milano, spesso i vicini di casa facessero finta di non vederlo</b>, se lo incontravano in giro. In Brasile, il senso comunitario è molto più spiccato rispetto a quello italiano.</p>
<p>Vivendo lì da molto tempo, <b>Francesco ha visto tanti cambiamenti, sia positivi sia negativi</b>, nel Paese. Tra quelli positivi c’è <b>l’aumento di persone straniere che desidera visitare il Brasile</b>, per conoscerlo meglio a tutto tondo, mentre fra quelli negativi spicca <b>il cambio di mentalità di molti brasiliani.</b></p>
<p>Questo esiste da diversi anni, ormai, con <b>sempre più persone che tendono a esaltare tutto ciò che è straniero</b> invece di valorizzare il proprio Paese. La maggior parte dei brasiliani, infatti, pensa che negli Stati Uniti o in Europa sia tutto bellissimo mentre in Brasile sia tutto pessimo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60948" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-9-480x640.jpg" alt="" width="480" height="640" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-9-480x640.jpg 480w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-9-1485x1980.jpg 1485w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-9-1152x1536.jpg 1152w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-9.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>
<p>A chi sta pensando di trasferirsi lì, Francesco dice che non è facile perché <b>il Paese non permette agli stranieri con un reddito basso di andarci a vivere definitivamente</b>. Secondo Francesco, questa è una scelta giusta perché se non ci fossero regole severe, molte persone, che magari si innamorano del Brasile dopo una vacanza, sceglierebbero di viverci senza avere i mezzi o le competenze per farlo come si deve e il Paese diventerebbe una sorta di parco giochi.</p>
<p>Chi vuole andare a vivere in Brasile deve <b>avere delle valide idee imprenditoriali</b> e voglia di investire, così da portare valore aggiunto al Paese e al suo popolo.</p>
<p>Chi, invece, sta <b>pianificando un viaggio lì</b>, può partire serenamente, <b>senza farsi spaventare dal terrorismo psicologico</b> che viene fatto spesso sul Brasile. Del resto, il Paese sta vedendo un rapido aumento del numero di turisti stranieri, quindi, magari non è così pericoloso come viene spesso descritto.</p>
<p>Naturalmente, è necessario stare attenti, come ovunque nel mondo, ma Francesco dice che il rischio principale è quello di innamorarsi del Brasile.</p>
<p><b>Vivere lì gli ha insegnato che spesso coloro che hanno meno sono quelli che danno di più</b> ma anche a essere più grato alla vita, perché pensare in negativo ci complica l’esistenza. Un’altra cosa che Francesco ha imparato è che lì un micro-imprenditore vende quello che sa produrre, fa gli orari che vuole e spesso guadagna più di chi lavora per una ditta.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-8-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Motta Brasile 8" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-6-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Motta Brasile 6" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-5-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Francesco-Motta-Brasile-5-1-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Francesco Motta Brasile 5 (1)" /></a></div></div></div>
<p>Francesco ha imparato anche a <b>essere umile</b>, senza avere manie di grandezza, anche perché quando moriremo saremo tutti uguali, quindi, già in vita, è importante non credersi superiori agli altri.</p>
<p><b>Il Brasile è accogliente ma non è per principianti</b>. Per andare in certe zone periferiche è fondamentale essere con una persona del posto che le conosce bene, è meglio evitare di usare il telefono per strada e utilizzarlo solo in luoghi chiusi, come bar o ristoranti, ma anche stare alla larga dalle zone deserte una volta calato il sole. È sempre meglio scegliere aree con locali aperti.</p>
<p>Francesco, che <b>ora si sente “brasilianizzato”</b>, da quando vive lì <b>è tornato alcune volte in Italia</b> dove però ormai <b>sente tanta gente lamentarsi, nonostante abbia tutto.</b> In Italia Francesco trova tanta negatività, molto pessimismo, ma anche freddezza e mancanza di speranza per il futuro. Per essere felice, Francesco lì deve sentirsi straniero.</p>
<p>Questa è un’opinione personale, aggiunge Francesco, che si riferisce alla provincia di Milano in cui lui è cresciuto. Nonostante questo, l’uomo <b>ci torna per far visita alla sua famiglia</b>, che ama, e a qualche amico (ma sono pochissimi).</p>
<p>Per il futuro, <b>Francesco vuole continuare a formarsi per connettersi con aree che hanno sempre a che fare con il turismo e l’imprenditoria</b>. Ora che è tornato a studiare dopo anni, Francesco ha scoperto di avere una sete di conoscenza incredibile. Infine, <b>gli piacerebbe fare un viaggio in Africa.</b></p>
<p><b>Per seguire e contattare Francesco:</b></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/vidapiena/" target="_blank" rel="nofollow noopener">@vidapiena</a><br />
<b></b>E-mail: <a href="mailto:francesco_motta@hotmail.it">francesco_motta@hotmail.it</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/francesco-brasile.html">“In Brasile c’è amore per la vita”: la scelta di Francesco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Vivere a Dubai: la città emiratina ricomincia con cauto ottimismo</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-la-citta-emiratina-ricomincia-con-cauto-ottimismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 07:45:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il recente cessate il fuoco – entrato in vigore l’8 aprile in Medio Oriente e dalla durata prevista di due settimane – ha permesso a Dubai, città da sempre simbolo di lusso e opportunità d’investimento, di tirare il fiato. Prima dell’inizio del conflitto di fine febbraio – che vede gli Stati Uniti e Israele contro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-la-citta-emiratina-ricomincia-con-cauto-ottimismo.html">Vivere a Dubai: la città emiratina ricomincia con cauto ottimismo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il recente <b>cessate il fuoco</b> – entrato in vigore l’8 aprile in Medio Oriente e dalla durata prevista di due settimane – ha permesso a Dubai, città da sempre simbolo di lusso e opportunità d’investimento, di tirare il fiato.</p>
<p>Prima dell’inizio del conflitto di fine febbraio – che vede gli Stati Uniti e Israele contro l’Iran – Dubai era considerata <b>una delle città più sicure al mondo</b>, con un <i>hub</i> d’investimento unico che <b>richiamava ogni anno migliaia d’investitori</b> attratti da opportunità impossibili da trovare altrove e da benefici come la <b>fiscalità agevolata</b>.</p>
<p>Anche se <b>la struttura economica della città non è stata intaccata dagli ultimi eventi</b>, e gli investitori continuano a guardare a Dubai &#8211; seppur in maniera diversa e mettendo al centro delle decisioni la situazione geopolitica dell’area – la recente guerra ha fatto vacillare le basi di una città capace d’incantare il mondo.</p>
<p><b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescara.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-up</b></i><b> a Dubai</b>, si è messo in gioco sin dall’inizio del conflitto, sfruttando la propria <b>esperienza pluriennale a Dubai</b> per fornire <b>guida e supporto concreto alla comunità italiana in città. </b></p>
<p><b>Pescara è presto diventato una delle voci più autorevoli di Dubai</b>, tanto da essere intervistato su varie testate e televisioni, perché ha scelto di <b>non lasciarsi trascinare nel girone del crescente odio sui social</b> e <b>non ha mai divulgato notizie fasulle o anche solo incerte</b>.</p>
<p>Il suo ruolo è stato e continua a essere d’<b>importanza cruciale </b>non solo per chi vuole farsi un’idea realista di come muoversi in futuro o per chi desidera essere aggiornato sulla situazione a Dubai in maniera reale e non allarmista ma anche per <b>le aziende e gli investitori che continuano a puntare la città emiratina.</b></p>
<p>Questa, infatti, nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, ha dato prova di <b>una grande organizzazione militare</b>, riuscendo a intercettare la maggior parte degli ordigni che hanno attraversato i suoi cieli, ma anche di <b>un’ottima gestione generale della crisi</b>, con un governo che ha sempre tenuto aggiornati cittadini e turisti.</p>
<p><b>Dubai, quindi, ha dato prova di eccellenza</b> in una situazione in cui la maggior parte delle altre destinazioni mondiali si sarebbe ritrovata in ginocchio. Ma la città emiratina non è fatta per chinare la testa troppo a lungo e la prova è data da come, nonostante il conflitto, <b>la vita a Dubai si sia adattata ma mai fermata.</b></p>
<p>Adesso che <b>siamo ancora nel pieno del cessate il fuoco</b> (che dovrebbe terminare il 22 aprile), <b>Dubai continua ad adattarsi</b> a una situazione mutevole. Dopo l’entusiasmo iniziale alla ricezione della notizia, infatti, la città ha dovuto affrontare momenti di nervosismo dati da dubbi sulla durata della tregua. Questo, tuttavia, non ha visto un crollo di fiducia fra gli abitanti di Dubai.</p>
<p>Semmai, questo periodo rivela <b>i primi segnali di una lenta ripresa</b> da parte dell’iconica città. I trasporti stanno lentamente tornando più attivi mentre <b>lo stretto di Hormuz</b>, nel corso della tregua, <b>è aperto</b> e la vita urbana prosegue senza troppi intoppi.</p>
<p>In più, gli investitori non stanno scappando ma, proprio come la città stessa, si stanno adattando alla situazione corrente. <b>Il mercato immobiliare e quello bancario sono in crescita</b> e questo è un segnale fortemente positivo perché questi settori sono i primi a crollare in caso di mancata fiducia da parte degli investitori. A Dubai, invece, non solo non stanno crollando, ma stanno crescendo.</p>
<p>Questi giorni sono molto delicati. Dubai non è nel cuore di una guerra ma non è neanche in un’area che ha raggiunto la pace definitiva. Stiamo assistendo, quindi, a una <b>fase di stabilizzazione</b> che, nonostante la fragilità che porta con sé, dà prova di una <b>vita quotidiana che continua e d’investimenti che reggono.</b></p>
<p>In questo scenario, <b>la cosa migliore da fare per investire a Dubai o per guardare alla propria situazione attuale in città è rivolgersi alla</b> <b>Daniele Pescara Consultancy</b>, che, con i suoi <b>40 professionisti</b> – fra cui commercialisti, avvocati e fiscalisti internazionali – <b>continua a guidare gli investitori verso il futuro. </b></p>
<p><b>Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
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		<title>Voglia di viaggiare ed essere liberi: molliamo tutto per una nuova vita in Camper! Alex e Antonella si raccontano&#8230;</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/voglia-di-viaggiare-ed-essere-liberi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 09:49:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere in Camper]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molliamo tutto per una nuova vita in Camper! Alex e Antonella si raccontano&#8230; Voglia di viaggiare ed essere liberi. Queste le motivazioni che hanno portato Alex e Antonella a mollare la classica vita “casa/lavoro” per una vita con una maggiore flessibilità geografica. Circa 3 anni fa hanno deciso infatti, di trasferirsi a vivere in camper, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Molliamo tutto per una nuova vita in Camper! Alex e Antonella si raccontano&#8230;</b></h2>
<p><a name="_GoBack"></a>Voglia di viaggiare ed essere liberi. Queste le motivazioni che hanno portato Alex e Antonella a mollare la classica vita “casa/lavoro” per una vita con una maggiore flessibilità geografica. Circa 3 anni fa hanno deciso infatti, di trasferirsi a vivere in camper, un trasferimento che ha permesso loro di “integrare mobilità, lavoro sul campo e produzione di contenuti esperienziali, trasformando uno stile di vita in un modello operativo”.</p>
<p><b>A cura di Nicole Cascione</b></p>
<p><b>Chi sono Alex e Antonella?</b></p>
<p>Siamo una coppia e un team di lavoro attivo nel settore del turismo in camper e della divulgazione tecnica.Alex si occupa della parte impiantistica e operativa: progettazione, ottimizzazione e messa in sicurezza degli impianti di bordo attraverso consulenza tecnica e soluzioni pratiche per l’autonomia energetica (non siamo installatori, ma consulenti).Antonella cura comunicazione, contenuti editoriali e relazioni con operatori turistici e territori. Insieme sviluppiamo progetti informativi e collaborazioni che mettono in connessione viaggiatori e strutture ricettive.</p>
<p><b>Quando e perché avete scelto di vivere in camper?</b></p>
<p>La scelta risale a tre anni fa ed è nata dalla voglia di viaggiare e di essere liberi, da cui nasce l’esigenza di conciliare vita personale e professionale con maggiore flessibilità geografica.Il trasferimento in camper ci ha permesso di integrare mobilità, lavoro sul campo e produzione di contenuti esperienziali, trasformando uno stile di vita in un modello operativo.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60929" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/camper-vista-mare.jpg" alt="nuova vita in Camper! Alex e Antonella si raccontano" width="1280" height="960" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/camper-vista-mare.jpg 1280w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/camper-vista-mare-640x480.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><b>Di cosa vi occupate nello specifico?</b></p>
<p>Sviluppiamo contenuti informativi, itinerari verificati sul campo e guide pratiche per il turismo itinerante.Offriamo consulenze personalizzate ai camperisti su impiantistica, sicurezza e organizzazione del viaggio.Collaboriamo con campeggi, aree sosta, strutture ricettive e operatori locali per valorizzare l’offerta territoriale e migliorare l’integrazione tra turismo in camper e sistema di accoglienza.</p>
<p><b>Come si svolge una vostra giornata tipo?</b></p>
<p>Le attività comprendono pianificazione degli spostamenti, sopralluoghi, test di servizi e strutture, produzione video-fotografica, redazione di contenuti editoriali e consulenze tecniche.La giornata alterna lavoro operativo sul mezzo, incontri con operatori del settore e attività di comunicazione digitale, in più ci viviamo e godiamo il territorio per conoscerlo al meglio.</p>
<p><b>Quali sono i principali aspetti della vita in camper?</b></p>
<p>Gestione ottimizzata degli spazi, pianificazione delle risorse, adattabilità logistica e mobilità continua.La dimensione abitativa ridotta richiede organizzazione e scelte funzionali, con un approccio orientato all’essenzialità.</p>
<p>Per una coppia, nello specifico, è un modo fantastico per rafforzare l’unione e la complicità.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60931" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/foto-home.jpg" alt="nuova vita in Camper! Alex e Antonella si raccontano" width="434" height="578" /></p>
<p><b>Vi manca qualcosa della vita precedente?</b></p>
<p>Non emergono particolari rimpianti, ma differenze strutturali: spazi abitativi più ampi e maggiore stabilità logistica appartengono alla vita precedente; flessibilità e autonomia caratterizzano quella attuale.</p>
<p>Siamo molto soddisfatti della nostra scelta e non saremmo in grado di tornare indietro.</p>
<p><b>Pro e contro della vita on the road?</b></p>
<p>Tra i principali vantaggi: libertà di movimento, lavoro distribuito sul territorio, esperienza diretta dei contesti locali.Tra le criticità: gestione costante della logistica, variabilità operativa e necessità di pianificazione continua.</p>
<p><b>Qual è il bilancio di questi tre anni di vita itinerante?</b></p>
<p>L’esperienza è valutata positivamente sotto il profilo professionale e personale.La vita itinerante ci ha dato molta serenità e abbiamo acquisito la capacità di adattarci al territorio in maniera camaleontica. Ci ha anche consentito di sviluppare competenze specialistiche, costruire una rete di collaborazioni e proporre un modello di turismo in camper più consapevole e integrato con il territorio. Il nostro motto operativo è “un servizio che educa non che approfitta”</p>
<p>Concludiamo dicendo “Le Avventure della Vita in Camper non è un viaggio. E’ scegliere dove svegliarsi”!</p>
<p>339 3659207 – 333 1126550 <a href="https://leavventuredellavitaincamper.com/">www.leavventuredellavitaincamper.com</a><b>Seguici su:</b><a href="https://www.facebook.com/share/1DczGzMizh/">Facebook</a> | <a href="https://www.instagram.com/lavita_incamper">Instagram</a> | <a href="https://www.tiktok.com/@leavventureincamper">TikTok</a> | <a href="https://youtube.com/@leavventuredellavitaincamper">YouTube</a></p>
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		<title>Investire a Dubai – il cessate il fuoco temporaneo vede una lenta ripresa di Dubai</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-il-cessate-il-fuoco-temporaneo-vede-una-lenta-ripresa-di-dubai.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:04:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dubai, scintillante città leader a livello mondiale nel lusso, nel settore tecnologico e come hub d’investimento, è stata duramente colpita dagli attacchi che, pur non riguardandola direttamente, l’hanno attraversata da fine febbraio nella guerra fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Gli ultimi avvenimenti – ovvero, il cessate il fuoco di due settimane entrato in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-il-cessate-il-fuoco-temporaneo-vede-una-lenta-ripresa-di-dubai.html">Investire a Dubai – il cessate il fuoco temporaneo vede una lenta ripresa di Dubai</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dubai, scintillante <b>città leader a livello mondiale nel lusso, nel settore tecnologico e come </b><i><b>hub</b></i><b> d’investimento</b>, è stata duramente colpita dagli attacchi che, pur non riguardandola direttamente, l’hanno attraversata da fine febbraio nella <b>guerra fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran</b>.</p>
<p>Gli ultimi avvenimenti – ovvero, <b>il cessate il fuoco di due settimane </b>entrato in vigore nella notte dell’8 aprile in Medio Oriente – vedono <b>una prima, lenta ripresa di Dubai</b> anche se si tratta ancora di uno <b>scenario estremamente fragile.</b></p>
<p>In questo contesto <b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-up</b></i><b> a Dubai</b>, si conferma <b>una delle voci più autorevoli dall’inizio del conflitto</b>.</p>
<p>Prima dei recenti attacchi, Dubai era un <i>hub</i> in grado di richiamare migliaia d’investitori ogni anno, offrendo loro opportunità uniche e <b>benefici come la fiscalità agevolata</b>. Il sistema è <b>ancora attivo</b>, testimonianza di come gli attacchi non abbiano colpito le basi dell’economia della città emiratina, ma gli investitori ora guardano diversamente a Dubai.</p>
<p><b>Il focus è in primis sul rischio a livello geopolitico</b> dato che l’economia di Dubai regge ma la sua posisizione geografica, al momento, è molto fragile. Dubai ha rassicurato cittadini, turisti e il mondo intero dando prova di grandi capacità di reazione, <b>riuscendo a intercettare quasi tutti gli ordigni</b> che hanno solcato il suo cielo, e continuando a garantire una vita quotidiana, se non “normale”, quantomeno adattata per garantire una continuità il più serena possibile.</p>
<p>Dubai, al momento, è <b>una città apparentemente stabile</b> ma scavando un po’ più a fondo è possibile scoprire <b>l’ansia che colpisce la maggior parte degli espatriati</b>, molti dei quali hanno già un piano B e disponibilità liquida a cui ricorrere in caso di necessità.</p>
<p>In questa situazione in continua evoluzione è <b>più importante che mai affidarsi a voci autorevoli come quella di Daniele Pescara</b> che, sin dai primi attacchi, non ha portato avanti una narrativa sensazionalistica e non ha navigato l’ondata di odio crescente sui social, ma <b>si è sempre messo a disposizione</b> – con la sua squadra di <b>40 professionisti</b> fra cui fiscalisti internazionali, commercialisti e avvocati – <b>per guidare sia gli investitori sia gli italiani a Dubai</b> in un periodo storico particolarmente difficile per la città emiratina.</p>
<p>Adesso, è difficile sapere cosa riserverà il futuro a una città che, fino a poco fa, era sinonimo di esclusività, alta tecnologia e sicurezza. <b>Tutto dipende dalla cessazione, “normalizzazione” o evoluzione del conflitto. </b>Gli investitori continuano a guardare a Dubai ma, come abbiamo accennato, ormai è impossibile farlo senza tenere conto della fragilità della situazione geopolitica nell’area.</p>
<p>Al momento, gli investitori sono principalmente <b>persone con un elevato capitale che restano in città pur non esponendosi di più</b> e quelli<b> internazionali</b>, specialmente asiatici ed europei, che stanno facendo <b>un rientro selettivo negli Emirati Arabi Uniti</b>.</p>
<p><b>Uno dei principali mercati di Dubai, quello immobiliare, continua a trattenere il respiro</b> senza un crollo di prezzi ma anche con una diminuzione delle compravendite e molte più trattative ferme.</p>
<p>Gli investitori, quindi, al momento adottano <b>varie strategie per continuare a investire a Dubai pur avendo dei piani per poter uscire in sicurezza </b>se mai fosse necessario.</p>
<p>In uno scenario del genere, in cui l’incertezza ormai fa parte della quotidianità, <b>Daniele Pescara e la sua Daniele Pescara Consultancy rimangono un punto fermo a cui rivolgersi per ricevere supporto completo</b> per tutto ciò che riguarda vivere e investire a Dubai.</p>
<p><b>La Daniele Pescara Consultancy è operativa ogni giorno dalle 6 del mattino, a disposizione della comunità italiana negli Emirati Arabi Uniti.</b></p>
<p><b>Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/investire-a-dubai-il-cessate-il-fuoco-temporaneo-vede-una-lenta-ripresa-di-dubai.html">Investire a Dubai – il cessate il fuoco temporaneo vede una lenta ripresa di Dubai</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Vietnam durante il Tet: guida completa al Capodanno lunare</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vietnam-tet-capodanno-lunare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:08:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andare in Vietnam durante il Tet – la guida completa Prendere parte alle celebrazioni locali può arricchire un viaggio ma il Tet, ovvero il Capodanno lunare vietnamita, è una ricorrenza davvero molto sentita nel Paese che non tutti i viaggiatori sono pronti ad affrontare. Questo perché il Tet può causare folle, traffico e chiusure. In [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Andare in Vietnam durante il Tet – la guida completa</b></h2>
<p>Prendere parte alle celebrazioni locali può arricchire un viaggio ma <b>il Tet, ovvero il Capodanno lunare vietnamita</b>, è una ricorrenza davvero <b>molto sentita nel Paese</b> che non tutti i viaggiatori sono pronti ad affrontare. Questo perché il Tet può causare <b>folle, traffico e chiusure</b>.</p>
<p>In questo articolo, andremo a vedere cos’è il Tet, come viverlo fianco a fianco con i vietmiti, in modo da grattare oltre la superficie del Paese e <b>vivere un’esperienza autentica</b>, ma anche <b>come affrontarlo senza che alcuni suoi aspetti ti rovinino la vacanza.</b></p>
<h2><b>Cos’è il Tet</b></h2>
<p>Come accennato il Tet (Tết Nguyên Đán) è il Capodanno lunare vietnamita. Non immaginarlo come il nostro Capodanno, che viene festeggiato solo per una notte, perché <b>il Tet è l’evento più importante dell’intero calendario vietnamita</b> ed è un momento di trasformazione e celebrazione che coinvolge tutto il Paese.</p>
<p>Per i vietnamiti il Tet è <b>sinonimo di famiglia, nuovi inizi, fortuna e pulizia simbolica</b>. In preparazione del Tet le persone comprano abiti nuovi, puliscono le case e preparano piatti tradizionali mentre <b>le città cambiano aspetto, arricchendosi di addobbi</b>.</p>
<p>Se sarai in Vietnam <b>poco prima dell’inizio del Tet</b> noterai che le città sono particolarmente <b>ricche di vita</b>, con persone sempre in movimento per comprare cibo o fiori per le decorazioni (porta la fotocamera perché, a seconda della zona del Paese, ne vedrai di spettacolari), mercati affollati e <b>un’atmosfera generale ricca di anticipazione</b>.</p>
<h2><b>Quando si tiene il Tet</b></h2>
<p>La data precisa cambia di anno in anno ma <b>il periodo è quello tra fine gennaio e metà febbraio</b>. La prossima data sarà il <b>6 febbraio 2027</b>. Anche se il giorno saliente è quello che coincide con il primo giorno del nuovo anno lunare, in realtà i festeggiamenti per il Tet durano molto più a lungo.</p>
<h2><b>Il significato simbolico del Tet</b></h2>
<p>Prima di andare a vedere come i vietnamiti festeggiano il Tet nelle principali città del Paese e come questo può impattare l’esperienza di un viaggiatore, soffermiamoci per un attimo sull’<b>aspetto simbolico e spirituale di questa celebrazione</b>.</p>
<p>Come abbiamo accennato, in questa occasione le persone fanno una <b>pulizia simbolica</b>. Alcuni esempi sono pulire la casa, buttar via i vestiti vecchi, sistemare i conti e sanare i debiti. Tutto questo serve per <b>eliminare la sfortuna accumulata</b>.</p>
<p><b>Tutto ciò che succede durante il Tet</b>, infatti, è considerato <b>determinante per il resto dell’anno</b>. In questi giorni c’è una <b>chiusura simbolica con il passato</b> e i vietnamiti vedono il Tet come un’occasione per <b>ricominciare da zero</b>, nel modo più pulito (dal punto di vista spirituale) possibile.</p>
<p><b>Anche la famiglia ha un ruolo cruciale durante il Tet</b>. Il Paese si mette in moto per tornare dai propri cari e questo vale particolarmente per chi viene dai villaggi ma ora lavora e vive in città. Questo ritorno alla famiglia rappresenta quello alle origini e valorizza il rispetto per i genitori.</p>
<p><b>Anche gli antenati non vengono dimenticati</b> e, se avrai occasione di entrare in una casa vietnamita durante il Tet, noterai un <b>altare domestico</b> dove vengono offerti tè, incenso e cibo. Questo aspetto è strettamente collegato all’importanza della famiglia perché gli antenati ne fanno ancora parte e, quindi, vengono invitati a ritornare a casa.</p>
<p>Infine, ma non certo per importanza, <b>i giorni del Tet ruotano attorno alla fortuna e ai nuovi inizi</b>. Ecco che tutti s’impegnano per cominciare bene l’anno, così che anche il resto dei mesi siano buoni. Tutto viene tenuto in gran considerazione, <b>dall’umore della persona a chi entra per primo in casa.</b></p>
<h2><b>I primi 3-5 giorni del Tet e perché possono rovinare il tuo viaggio</b></h2>
<p><b>Molti viaggiatori arrivano in Vietnam senza avere la minima idea di cosa sia il Tet</b> o di cosa succede in occasione di questa ricorrenza. Ecco che spesso sono delusi, se capitano nel Paese nei primi 3-5 giorni della celebrazione, in cui <b>è tutto chiuso</b> (ristoranti inclusi) e <b>le città, Hanoi in primis, sono praticamente deserte.</b></p>
<p><b>Un po’ di preparazione può salvare la tua vacanza</b>. Cerca di capire come mai il Tet è così importante per i vietnamiti (questo articolo può darti una mano) e accetta il fatto che magari dovrai fare dei sacrifici per 3-5 giorni ma <b>abbraccerai un momento cruciale per la spiritualità del Paese che hai scelto di visitare.</b></p>
<p>In più, il viaggiatore attento al dettaglio, scoprirà <b>un Vietnam diverso, più autentico e raccolto</b>. Recati nei templi, che sono molto affollati, e passeggia osservando le famiglie locali che vanno in giro con gli abiti eleganti.</p>
<h2><b>La riapertura dopo il Tet</b></h2>
<p>Passato il giorno cruciale del Tet <b>tutto torna pian piano alla normalità</b>. Negozi e ristoranti ricominciano ad aprire, le persone riprendono le loro attività e il Vietnam torna quello di sempre. In questi giorni <b>il turismo interno è altissimo</b> e il viaggiatore può esserne impattato dal punto di vista dei costi.</p>
<p>Il consiglio, in questo caso, è <b>prenotare tutto con diversi mesi di anticipo</b>. Sii paziente in caso di file o molto affollamento nei luoghi turistici e tieni a mente che <b>la riapertura è graduale</b>, quindi, a volte puoi trovare degli esercizi commerciali ancora chiusi.</p>
<h2><b>Come viene festeggiato il Tet nelle principali città</b></h2>
<p><b>La città consigliata in cui vivere il Tet è Hanoi</b>, caotica e vibrante di vita tutto l’anno, ma particolarmente affascinante durante questa celebrazione. <b>Soggiorna nell’</b><i><b>Old Quarter</b></i><i> </i>ed esplora le sue vie a piedi, mescolandoti alla gente del posto. Immortala le meravigliose decorazioni con i fiori e <b>vivi la realtà del Tet nei templi e nelle pagode</b> che, in questi giorni, sono presi d’assalto dai locals.</p>
<p>Nei giorni clou del Tet, <b>Hanoi sembra una città fantasma</b>. Approfittane per esplorarla lentamente, entrando in contatto con le persone del posto e vivendo un’esperienza immersiva che i turisti che la visitano negli altri periodi non hanno modo di provare.</p>
<p><b>Un’altra buona opzione è data da Ho Chi Minh City</b> (ex Saigon). Questa città è <b>consigliata a un turista al suo primo viaggio in Vietnam </b>per godersi il Tet partecipando a <b>eventi pubblici</b>, ammirando i <b>fuochi d’artificio</b> e le <b>grandi installazioni floreali.</b></p>
<p><b>Da Nang, nel Vietnam centrale, è meno ferma rispetto a Hanoi</b> e continua a offrire un ottimo binomio di spiagge e cultura. <b>Anche Hoi An</b>, situata a breve distanza da Da Nang, <b>può essere presa in considerazione</b> come cittadina in cui vivere il Tet. <b>Le chiusure sono inferiori rispetto a quelle di Hanoi </b>ma la sensazione di essere in un <b>luogo turistico</b> è molto più spiccata.</p>
<h2><b>Come vivere il Tet</b></h2>
<p><b>Se affrontato con il giusto spirito, il Tet ti permette di vivere un’esperienza autentica</b>, che offre uno spaccato su un Vietnam che, semplicemente, non c’è negli altri periodi. <b>Ecco alcuni consigli pratici per prepararti se andrai in Vietnam in quel periodo:</b></p>
<ul>
<li><b>Prenora l’hotel in anticipo</b>. Lo abbiamo già accennato ma lo ripetiamo perché questo è forse il punto più importante. Come abbiamo visto, il turismo interno è alle stelle e questo è il modo migliore per avere una camera nell’albergo che desideri senza doverla pagare un occhio della testa.</li>
<li><b>Scegli un hotel con ristorante</b>. Questa mossa è geniale se sarai in città come Hanoi durante i primi 3-5 giorni del Tet, quando la maggior parte dei ristoranti è chiusa.</li>
<li><b>Mangia quando trovi un ristorante aperto.</b> Se sceglierai un albergo senza ristorante, nei limiti del possibile mangia quando trovi un locale aperto perché dopo potresti non trovarne altri.</li>
<li><b>Accetta il Tet per quello che è.</b> Ciò che rovina il viaggiatore è un mindset occidentale, dominato dal bisogno di controllo. Se pensi che sarai irritato per le chiusure, impaziente perché sei bloccato nel traffico, deluso perché le città sono diverse da come le avevi immaginate e via dicendo, allora è meglio visitare il Vietnam in un altro periodo. Se, invece, ami vivere un Paese per quello che è realmente e sai affrontare qualche disagio con il giusto spirito, puoi vivere un’esperienza incredibile.</li>
</ul>
<h2><b>Gli impatti reali sul viaggio</b></h2>
<p>È inutile girarci intorno, <b>il Tet porta con sé alcune modifiche pratiche</b>, che possono avere <b>un effetto negativo sulle vacanze dei turisti</b>. Eccone alcune:</p>
<ul>
<li><b>Le chiusure</b>. Queste sono il problema più grande anche se, come abbiamo visto, variano in base alle città e ai giorni esatti in cui sarai lì durante il Tet. Nei primi 3-5 giorni del Tet a Hanoi, per esempio, trovare ristoranti aperti può essere difficile.</li>
<li><b>I trasporti</b>. Questi sono più costosi della media e spesso anche più complicati. Il consiglio è quello di prenotare tutto con largo anticipo, di modo da star sicuro di avere il tuo posto. Se dovrai acquistare un biglietto una volta in Vietnam, preparati a pagarlo più della norma.</li>
<li><b>È tutto più caro</b>. Questo è un periodo di massima affluenza interna e, anche prenotando trasporti e alloggi in anticipo, potresti pagare di più rispetto ad altri periodi.</li>
<li><b>Il ritmo è diverso rispetto a quello del resto dell’anno</b>. Metti in conto tempi di viaggio più lunghi, più seccature per via di folle, traffico e chiusure ma anche meno efficienza. Questo non è il periodo giusto per chi ha 7-14 giorni a disposizione e vuole vedere il più possibile del Paese.</li>
</ul>
<h2><b>Andare in Vietnam durante il Tet: sì o no?</b></h2>
<p>Partiamo dal presupposto che questa è <b>una decisione personale</b> ma, in linea di massima, il Vietnam durante il Tet è <b>sconsigliato a chi non è mai stato in Asia prima</b>. Come abbiamo visto, ci vuole <b>un certo spirito di adattamento</b>, specialmente se sarai a Hanoi nei primi 3-5 giorni della celebrazione.</p>
<p>Anche se sei già stato in Asia ma mai in Vietnam e hai <b>poco tempo a disposizione</b>, quello del Tet potrebbe <b>non essere il periodo giusto per il tuo viaggio</b>. In quel caso, aspetti come il traffico e le chiusure possono avere un impatto non di poco conto sulla tua esperienza, specialmente se hai un mindset occidentale molto spiccato.</p>
<h2><b>Se vuoi il Vietnam che hai visto sui social, non andare durante il periodo del Tet.</b></h2>
<p>Se, invece, <b>hai molto tempo a disposizione</b>, <b>sei già stato in Asia</b> e magari anche in Vietnam e, in generale, <b>sei un viaggiatore con una certa esperienza</b>, capace di lasciar andare il mindset occidentale quando serve, <b>vivere il Vietnam durante il Tet è un’esperienza senza uguali.</b></p>
<p><i>Questo articolo è stato scritto da Maricla Pannocchia, italiana residente in Cambogia, che ha visitato varie volte il Vietnam. Per saperne di più su questi due Paesi o sull’Asia in generale e per organizzare il tuo viaggio lì: <a href="https://www.mariclapannocchiascrive.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.mariclapannocchiascrive.it/</a></i></p>
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		<title>5 Modi per guadagnare con le criptovalute in modo passivo</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/5-modi-per-guadagnare-con-le-criptovalute-in-modo-passivo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:07:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investire e Aprire un'Attività all'Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caso di Marco: strategie concrete per il reddito crypto Marco ha scoperto cinque strategie concrete per generare reddito crypto automatico. Molti investitori cercano modi per guadagnare con le criptovalute in modo passivo senza dedicare tempo al trading attivo, proprio come questo professionista milanese che non può monitorare i mercati durante le giornate lavorative. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Il caso di Marco: strategie concrete per il reddito crypto</b></h2>
<p>Marco ha scoperto cinque strategie concrete per generare reddito crypto automatico. Molti investitori cercano modi per guadagnare con le criptovalute in modo passivo senza dedicare tempo al trading attivo, proprio come questo professionista milanese che non può monitorare i mercati durante le giornate lavorative.</p>
<p>Il reddito passivo dalle criptovalute diventa presto il suo obiettivo. La ricerca lo conduce verso strategie capaci di generare rendimenti automaticamente, aprendo possibilità interessanti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60903" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute1-640x360.jpg" alt="" width="640" height="360" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute1-640x360.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute1-1980x1114.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute1-1536x864.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute1-2048x1152.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute1-1920x1080.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><b>Primo approccio: Copy Trading per chi inizia</b></h2>
<p>Il copy trading attira subito l&#8217;attenzione di Marco. Questa funzionalità permette di replicare automaticamente le operazioni di trader esperti con appena 10 dollari.</p>
<p>La configurazione sorprende per semplicità. Marco naviga tra i profili dei trader professionali, studia le performance storiche, seleziona quelli allineati con la sua propensione al rischio.</p>
<table class="table">
<thead>
<tr>
<th><b>Caratteristiche Copy Trading</b></th>
<th><b>Dettagli</b></th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Investimento Minimo</td>
<td>$10</td>
</tr>
<tr>
<td>Modalità di Copia</td>
<td>Automatica e proporzionale</td>
</tr>
<tr>
<td>Controllo Rischio</td>
<td>Stop loss personalizzabili</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La trasparenza del sistema lo convince: performance dei trader visibili nei minimi dettagli.</p>
<h2><b>Evoluzione: Trading Bot per l&#8217;automazione</b></h2>
<p>Alcune settimane dopo, Marco esplora i trading bot disponibili.</p>
<p>Gli exchange moderni offrono strumenti sempre più sofisticati. Marco identifica quattro tipologie principali: Griglia Spot, Griglia di Futures, Spot DCA e Spot Martingale.</p>
<p>La Griglia Spot cattura il suo interesse.</p>
<p>Progettato per &#8220;comprare basso e vendere alto&#8221; automaticamente, questo strumento sembra ideale. Configura il primo bot sulla coppia BTC/USDT, impostando ordini a intervalli regolari.</p>
<p>I test iniziali rivelano un&#8217;interfaccia reattiva—dettaglio cruciale per l&#8217;esecuzione automatica.</p>
<h2><b>Guadagnare con le criptovalute in modo passivo: l&#8217;approccio Demo</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60904" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute2-640x276.jpg" alt="" width="640" height="276" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute2-640x276.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute2-1536x662.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/criptovalute2.jpg 1907w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Prima di investire capitale reale, Marco sfrutta l&#8217;account demo della piattaforma.</p>
<p>I 50.000 USDT virtuali disponibili gli consentono di testare tutte le strategie senza rischi finanziari. Durante il periodo demo, Marco sperimenta configurazioni diverse: grid trading su coppie volatili, strategie DCA per accumulo sistematico, combinazioni copy trading-bot per diversificare.</p>
<table class="table">
<thead>
<tr>
<th><b>Vantaggi Account Demo</b></th>
<th><b>Benefici</b></th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Capitale virtuale</td>
<td>50.000 USDT senza rischi</td>
</tr>
<tr>
<td>Funzionalità complete</td>
<td>Tutti i bot disponibili</td>
</tr>
<tr>
<td>Dati reali</td>
<td>Prezzi live</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2><b>Ottimizzazione dei costi: programmi VIP</b></h2>
<p>Aumentando il volume delle operazioni automatizzate, Marco comprende l&#8217;impatto delle commissioni sui rendimenti.</p>
<p>Le analisi di TradingView evidenziano come le commissioni rappresentino uno dei fattori più critici per il successo delle strategie automatizzate. I programmi VIP degli exchange crypto offrono sconti significativi per trader ad alto volume.</p>
<p>Per Marco, scegliere piattaforme con strutture tariffarie competitive diventa prioritario: le <a href="https://www.bydfi.com/it" target="_blank" rel="noopener sponsored">Commissioni basse di BYDFi</a> rappresentano un vantaggio considerevole operando strategie ad alta frequenza.</p>
<p>Alcuni exchange garantiscono fino al 60% di sconto tramite programmi VIP.</p>
<h2><b>Strategia avanzata: piattaforme On-Chain</b></h2>
<p>Diversi mesi di esperienza aprono a Marco nuove opportunità: il trading on-chain.</p>
<p>Piattaforme specializzate per blockchain come Solana e BNB Chain si concentrano su mercati più speculativi, offrendo possibilità per trader esperti disposti ad assumere rischi maggiori.</p>
<p>Marco la considera una percentuale minima del portfolio complessivo.</p>
<p>Separare strategie conservative da quelle speculative gli garantisce un approccio diversificato.</p>
<h2><b>I risultati pratici di Marco</b></h2>
<p>Dopo sei mesi di implementazione graduale, Marco ha sviluppato un approccio strutturato al reddito passivo dalle criptovalute.</p>
<p>La strategia combina copy trading per la componente conservativa del portfolio, bot DCA per accumulo sistematico e grid trading per sfruttare la volatilità.</p>
<p>Il fattore sicurezza s&#8217;è rivelato determinante nella scelta della piattaforma.</p>
<p>Elementi come fondi di protezione hanno influenzato la decisione di aumentare gradualmente gli investimenti automatizzati. Un elemento ulteriore ha rafforzato la fiducia di Marco nella piattaforma: la longevità. Nell&#8217;aprile 2026, BYDFi ha celebrato il suo sesto anniversario—un traguardo non scontato in un settore dove molte piattaforme scompaiono nell&#8217;arco di pochi anni. Per l&#8217;occasione, BYDFi ha lanciato una campagna mensile con un prize pool superiore a 1.000.000 di USDT, articolata in tre eventi principali: Warm-Up Tasks, Shoot to Win e Futures Golden Ball Cup. Per Marco, sei anni di operatività continua rappresentano una forma concreta di affidabilità: difficile da imitare, impossibile da falsificare. Diversificare le strategie passive s&#8217;è dimostrato cruciale nell&#8217;esperienza di Marco. Nessun metodo singolo è funzionato in tutte le condizioni di mercato.</p>
<p>Marco continua utilizzando l&#8217;account demo per testare nuove configurazioni—approccio che raccomanda a chiunque voglia avvicinarsi al reddito passivo crypto.</p>
<p>Pazienza e gradualità: elementi chiave per costruire una strategia sostenibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/5-modi-per-guadagnare-con-le-criptovalute-in-modo-passivo.html">5 Modi per guadagnare con le criptovalute in modo passivo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Andrea: vivo a metà fra l’Italia e il Brasile e mi adatto senza problemi</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/andrea-vivo-a-meta-fra-litalia-e-il-brasile-e-mi-adatto-senza-problemi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Rimettersi in gioco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.voglioviverecosi.com/?p=60889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Andrea: vivo a metà fra l’Italia e il Brasile A cura di Maricla Pannocchia Andrea, insegnante 54enne originario di Napoli, single e senza figli, si divide fra l’Italia e il Brasile. Quando è nel Bel Paese, vive in una cittadina della provincia di Napoli, Quarto, in particolare in un’area che considera ricca di storia e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/andrea-vivo-a-meta-fra-litalia-e-il-brasile-e-mi-adatto-senza-problemi.html">Andrea: vivo a metà fra l’Italia e il Brasile e mi adatto senza problemi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Andrea: vivo a metà fra l’Italia e il Brasile</b></h2>
<p><b>A cura di Maricla Pannocchia</b></p>
<p>Andrea<b>, insegnante 54enne originario di Napoli</b>, single e senza figli, si divide fra l’Italia e il Brasile. Quando è nel Bel Paese, vive in una cittadina della provincia di Napoli, Quarto, in particolare in un’area che considera ricca di storia e di suggestioni, quella dei Campi Flegrei.</p>
<p><b>Andrea ha sempre amato viaggiare</b> e, prima d’inizare a frequentare regolarmente il Brasile, c’era già andato <b>4 volte in vacanza</b>, visitando Fortaleza, San Paolo, Rio, Salvador, il Maranhao, Natal e Recife. L’esperienza più bella che ha fatto, però, è stata la risalita del Rio delle Amazzoni, passando 5 giorni sul battello, da Belem a Manaus.</p>
<p>La sua vita in Brasile è iniziata grazie alla <b>vincita di un Dottorato di ricerca presso l&#8217;Universidade Federal do Cearà</b>. Nel Dipartimento di Scienze sociali insegna il prof. Fabio Gentile &#8211; che attualmente è il suo <i>Orientador </i>per la tesi &#8211; il quale si occupa di storia politica e con cui Andrea era in contatto da tempo, sia per i loro interessi comuni sia perché anche il prof. Gentile è originario di Napoli.</p>
<p>È stato proprio il prof. Gentile a segnalargli, nel 2013, che il Dipartimento avrebbe emessso un bando per un Dottorato per professori stranieri, così Andrea ha partecipato ed è stato scelto. Tuttavia, <b>il percorso per andare in Brasile è stato piuttosto lungo</b>. In Italia i docenti di scuola che svolgono un dottorato senza borsa di studio, come il suo, hanno diritto al congedo retribuito ma quando l&#8217;università non è italiana le cose si complicano.</p>
<p>Andrea ha dovuto trovare un accordo anche con un dipartimento di un&#8217;università italiana, così formalmente il suo è un dottorato in cotutela di tesi tra l&#8217;UFC di Fortaleza e l&#8217;Università &#8220;Federico II&#8221; di Napoli.</p>
<p><b>In Italia, Andrea è docente di filosofia e storia</b> all&#8217;Istituto Statale &#8220;Pitagora&#8221; di Pozzuoli, in provincia di Napoli, mentre <b>in Brasile si occupa principalmente di storia contemporanea</b>, visto che è laureato in filosofia con un percorso storico e una tesi in storia.</p>
<p>Dato il suo interesse per la storia, Andrea sta studiando l&#8217;emigrazione sociale e politica degli italiani tra fine 800/inizio 900, principalmente a San Paolo, e le prime forme di organizzazione operaia in Brasile.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60894" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-2.jpg" alt="Andrea Buonajuto Brasile" width="2048" height="1538" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-2.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-2-640x481.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-2-1980x1487.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-2-1536x1154.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p><b>Prima di trasferirsi in Brasile, Andrea non aveva mai vissuto all’estero</b>, pur avendo viaggiato molto. Nel 2019 in particolare l’uomo ha sfruttato un periodo sabbatico, <b>girando fra Cina e India</b>, attraversando anche la Malesia, il Vietnam, la Cambogia e Taiwan.</p>
<p>Da ragazzino, invece, Andrea ha vissuto per un mese a Dublino, con una famiglia del posto, per imparare l’inglese. L’attuale esperienza in Brasile, però, è molto diversa da quella irlandese.</p>
<p>La vita in Brasile è fatta <b>di una burocrazia molto più macchinosa di quella italiana</b> e di una sanità pubblica che lui non ha sperimentato di persona ma di cui molte persone si lamentano. La sanità privata, invece, funziona bene e, per un europeo, ha costi abbordabili. Una volta, quando aveva dei sintomi influenzali, Andrea si è rivolto a una clinica privata che gli ha fissato una visita in 48 ore, al costo di 40 euro. Naturalmente, per il brasiliano medio questi costi sono piuttosto elevati.</p>
<p>Andrea non usa spesso i mezzi pubblici e predilige Uber o altre piattaforme simili.</p>
<p><b>Per trovare un alloggio, invece, Andrea si è attivato quando era ancora in Italia</b>, sfruttando la rete di conoscenze, i gruppi social e alcune agenzie immobiliari online. Le proposte sono arrivate, ma alcune erano tentativi di truffa. Dato che Andrea conosceva una persona fidata a Fortaleza, l’ha mandata a vedere gli immobili, prima di firmare qualsiasi contratto.</p>
<p>Alla fine, Andrea si è accordato con un napoletano che vive lì a sua volta e che gestisce degli appartamenti.</p>
<p><b>L’uomo si è sentito ben accolto sin da subito</b>. I brasiliani sono molto amichevoli e, anche se <b>Andrea sta ancora migliorando il suo portoghese</b>, non ha mai avuto problemi a farsi comprendere. Anche all’università, dove alcune lezioni da seguire sono proprio in portoghese, Andrea è sempre stato messo a suo agio.</p>
<p><b>L’uomo si è integrato anche con la comunità di italiani</b>. Molti di questi vivono in Brasile da anni e hanno messo su famiglia lì. Una volta a settimana, Andrea va a giocare a calcetto e ci sono sempre sia italiani sia brasiliani.</p>
<p><b>In Brasile c’è una forte diseguaglianza sociale</b>, che va subito all’occhio. Da una parte ci sono i grattacieli delle persone molto ricche e dall’altra ci sono gli individui che vivono per strada. A volte si tratta di intere famiglie. Questa differenza si nota anche nelle città, con i quartieri sicuri e costosi e quelli popolari, più economici ma anche più pericolosi.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60895" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-3.jpg" alt="Andrea Buonajuto Brasile" width="1538" height="2048" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-3.jpg 1538w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-3-481x640.jpg 481w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-3-1487x1980.jpg 1487w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-3-1154x1536.jpg 1154w" sizes="auto, (max-width: 1538px) 100vw, 1538px" /></p>
<p>Fra queste due estremità c’è la classe media brasiliana che, comunque, rispetto a un europeo medio, ha più difficoltà. Per esempio, Andrea ha notato che molti giovani, all’università, provano il <i>Mestrado</i> o il <i>Dottorado</i> principalmente per usufruire di un&#8217;eventuale borsa di studio.</p>
<p><b>La vita di Andrea è calma e lui si trova bene</b>. Poiché il Brasile è molto grande, Andrea specifica di star parlando del Nordeste, dove vive. L’uomo segue i corsi all’università, si è appena iscritto in palestra e, abitando vicino al mare, generalmente passa la domenica in spiaggia.</p>
<p>Durante la settimana, invece, <b>Andrea si dedica allo studio e a volte esce con gli amici</b> per una passeggiata o una cena sulla Beira mar. Proprio gli amici locali lo hanno anche portato alla scoperta della città, perché Andrea vuole conoscerla in maniera approfondita.</p>
<p>Dato che Andrea è lì da un anno e, prima di andarci a vivere, era già stato diverse volte in Brasile come turista, ha potuto vedere dei <b>cambiamenti nel Paese.</b> La prima volta in cui è arrivato a Fortaleza era il 2006 e, oggi, Andrea trova la città profondamente cambiata. Il lungomare è stato riqualificato, includendo anche la ristrutturazione del vecchio faro di Mucuripe, un’area malfamata a cui il governo sta cercando di dare una seconda vita.</p>
<p><b>A chi sta pensando di trasferirsi a sua volta in Brasile</b>, Andrea dice che è bene <b>avere almeno un reddito europeo medio</b>. Lui ha conosciuto molti italiani che hanno scelto di andare a vivere lì, generalmente per investire nel settore della ristorazione o in quello immobiliare.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60896" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-9.jpg" alt="Andrea Buonajuto Brasile" width="2048" height="1538" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-9.jpg 2048w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-9-640x481.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-9-1980x1487.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Buonajuto-Brasile-9-1536x1154.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>A chi sta pensando a <b>una vacanza in Brasile</b>, invece, Andrea dice di <b>non fermarsi solo nelle località più famose</b>. La città di Fortaleza è piena di turisti e gli italiani in particolare arrivano principalmente a luglio e agosto o a dicembre. Nonostante Fortaleza sia bella e meriti una vista, Andrea consiglia di esplorare anche luoghi come <b>il Maranhao</b>, con la sua capitale Sao Luis, l’unica città brasiliana fondata dai francesi.</p>
<p>Data la sua grande esperienza di viaggiatore in solitaria, <b>Andrea non era particolarmente preoccupato dell’esperienza in Brasile</b>. Semmai, era curioso di scoprire cosa gli avrebbe riservato quel nuovo capitolo della sua vita. L’uomo è capace di adattarsi in fretta e di ricostruire altrettanto velocemente la sua routine quotidiana. Da quando è lì, Andrea sta imparando il portoghese ma anche a capire meglio la mentalità locale.</p>
<p><b>Per Andrea non è un problema neanche vivere un po’ in Brasile e un po’ in Italia, proprio perché si adatta senza problemi</b>. Anche dal Brasile, Andrea continua a mantenere i rapporti sia con i colleghi sia con gli alunni dell’istituto italiano in cui lavora, visto lo stretto rapporto che lo lega alla comunità scolastica.</p>
<p>Quando è in Brasile, a volte sente la mancanza del cibo italiano o del caffé di Napoli ma ormai la ristorazione all’estero ha raggiunto livelli eccellenti.</p>
<p>A Fortaleza, per esempio, ci sono delle ottime pizzerie, che potrebbero fare concorrenza a quelle di Napoli.</p>
<p>Ogni Paese ha le sue differenze interne e il Brasile non fa eccezione, ma lui conosce solo il Nordeste, che sente di paragonare al Sud Italia e a Napoli in particolare. In un certo senso, il Brasile è “capovolto” rispetto all’Italia. <b>Lì il nord è come il sud italiano e viceversa</b>.</p>
<p>In certi quartieri popolari, Andrea ritrova la stessa atmosfera delle zone popolari di Napoli, con le persone intente a chiacchierare per passare il tempo. Una cosa che Andrea apprezza particolarmente è il clima che, se vivi sul litorale, ti garantisce una fresca e ventilata estate.</p>
<p><b>Uno dei più grandi problemi del Brasile è la criminalità</b>. Alcune zone delle grandi città, per esempio, possono essere molto pericolose. Lui non è particolarmente preoccupato al riguardo, perché c’è abituato dall’Italia. È importante, però, sapere come muoversi e prendere un minimo di precauzioni.</p>
<p>Una differenza spiccata con l’Italia è <b>l’assenza di formalismi</b>. Andrea non lo dice con spirito critico ma come semplice constatazione. Per esempio, nonostante il caldo, quando va all’università Andrea indossa pantaloni lunghi e una camicia a maniche lunghe ma poi si ritrova davanti professori in bermuda e infradito.</p>
<p>Guardando al futuro, Andrea vorrebbe <b>viaggiare di più in Sud America</b>. Quest’anno pianifica di visitare l’Ecuador. Pensando a un domani ancora più lontano, Andrea vorrebbe <b>trasferirsi del tutto in Brasile ma ora è ancora presto</b>. Forse, lo farà da pensionato.</p>
<p><b>Per seguire e contattare Andrea:</b></p>
<p>Facebook: https://www.facebook.com/andrea.buonajuto/</p>
<p>E-mail: abuona71@gmail.com</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/andrea-vivo-a-meta-fra-litalia-e-il-brasile-e-mi-adatto-senza-problemi.html">Andrea: vivo a metà fra l’Italia e il Brasile e mi adatto senza problemi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Dubai è ancora un buon investimento? La situazione dopo gli attacchi</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/dubai-e-ancora-un-buon-investimento-la-situazione-dopo-gli-attacchi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Investire a Dubai: dalla situazione attuale ai possibili scenari futuri Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare Daniele Pescara Consultancy, leader nel company set-up a Dubai, è una delle voci più autorevoli per la comunità italiana a Dubai e per i famigliari in Italia in cerca di notizie affidabili dagli attacchi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/dubai-e-ancora-un-buon-investimento-la-situazione-dopo-gli-attacchi.html">Dubai è ancora un buon investimento? La situazione dopo gli attacchi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Investire a Dubai: dalla situazione attuale ai possibili scenari futuri</b></h2>
<p><b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-up</b></i><b> a Dubai</b>, è <b>una delle voci più autorevoli per la comunità italiana a Dubai</b> e per i famigliari in Italia in cerca di notizie affidabili dagli attacchi di fine febbraio.</p>
<p>L’esperienza pluriennale di Pescara a Dubai, sommata alla sua serietà, fanno sì che sia diventato <b>un punto di riferimento solido che fornisce solo informazioni reali</b> e non promuove <i>fake news</i> o l’odio che si sta scatenando sui social.</p>
<p>Prima degli attacchi che ne hanno attraversato i cieli, <b>Dubai era uno degli </b><i><b>hub</b></i><b> più importanti a livello globale</b>, in grado di attirarare migliaia d’investitori ogni anno, con opportunità uniche e <b>benefici, ancora attivi</b>, riservati proprio a questa categoria, fra cui <b>la fiscalità agevolata</b>.</p>
<p>La situazione attuale sta vedendo <b>una lenta ripresa</b> ma, sottolinea Pescara, <b>Dubai potrebbe avere bisogno di tempo per tornare ai numeri pre-conflitto</b>, in qualsiasi settore. Dubai mostra ancora una volta <b>l’alto livello di sicurezza</b> che è in grado di offrire ai suoi cittadini, con <b>una risposta militare che ha intercettato quasi tutti i droni</b> che l’hanno colpita e <b>un governo che tiene aggiornati gli abitanti in tempo reale.</b></p>
<p><b>Fra le persone ci sono quelle che hanno paura</b>, fra cui gli italiani che, approfittando del Ramadan e della chiusura anticipata delle scuole, hanno recentemente deciso di tornare in patria, <b>e quelle che restano e si adattano all’evolversi della situazione</b>.</p>
<p><b>Dubai forse al momento è in ginocchio ma questa non è una città che ha intenzione di rimanerci a lungo.</b> Se è vero che ora gli investitori non guardano più alla città emiratina come alla “gallina dalle uova d’oro” è anche vero che <b>negli ultimi giorni c’è stata una leggera crescita economica</b>, con un rialzo temporaneo dell’indice azionario in borsa, <b>che però non è ancora stabile</b>.</p>
<p>Ora come ora, Dubai è <b>una città che si adatta alla guerra ma non si ferma</b>. La città emiratina non è mai stata vittima del caos o della disorganizzazione, anzi, le istituzioni e il governo si sono messi in prima linea per proteggere le persone e Dubai come <i>hub</i> d’investimento. Ben poche città sarebbero state in grado di reagire così a una situazione del genere.</p>
<p>In più, <b>una crisi come questa può creare opportunità per chi dispone di capitale</b>, in attesa di entrare nel mercato di Dubai in un momento che gli è favorevole.</p>
<p><b>Il sistema fiscale di Dubai rimane invariato</b>, confermando che <b>la crisi non ha impattato le sue fondamenta economiche</b> e rimanendo una possibile attrattiva per gli investitori che, oggi, quando guardano a Dubai, pensano soprattutto al <b>rischio geopolitico</b>.</p>
<p>Se è vero che nessuno ha la sfera di cristallo e, per sapere come sarà il futuro prossimo di Dubai dovremo <b>seguire con attenzione e consapevolezza le notizie</b> sulla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, è anche vero che <b>una fonte autorevole come Daniele Pescara</b>, che vanta un’ampia conoscenza del settore economico e di quello degli investimenti a Dubai, <b>può fornire delle previsioni realiste.</b></p>
<p><b>Pescara</b>, con la sua Daniele Pescara Consultancy, <b>continua a guidare gli investitori che scelgono Dubai</b>, mettendo a loro disposizione <b>40 professionisti</b> fra cui fiscalisti internazionali, avvocati e commercialisti.</p>
<p>Questo perché <b>Pescara</b>, pur parlando con cautela,<b> non vede la fine di Dubai</b>. Questa scintillante città, che finora è stata in grado di <b>trainare il mondo</b> nei settori del turismo, degli investimenti, dell’innovazione, della tecnologia e della sostenibilità, non è fatta per essere schiacciata.</p>
<p>In questo ultimo periodo <b>Dubai ha dato prova di essere una città</b> che non è solo in grado di crescere e reinventarsi ma <b>che è anche capace di riuscire dove molti falliscono</b> ovvero nel favorire la sicurezza dei suoi abitanti e nel mantenere intatte le agevolazioni per gli investitori che la scelgono.</p>
<p><b>Gli investitori</b>, al contrario di quello che molti pensano, <b>non hanno smesso di guardare a Dubai</b> ma sono stati costretti dagli ultimi eventi a <b>farlo in maniera diversa</b>. La situazione geopolitica corrente e quella futura avranno un peso cruciale nelle decisioni degli investitori ma, con il tempo, pensando a una fine del conflitto o a una sua “normalizzazione”, <b>le probabilità che Dubai</b>, pur impiegando molto tempo a tornare a essere percepita come la città intoccabile di un tempo, <b>cominci la sua risalita non sono poi così remote</b>.</p>
<p><b>La Daniele Pescara Consultancy è operativa ogni giorno dalle 6 del mattino, a disposizione della comunità italiana negli Emirati Arabi Uniti.</b></p>
<p><b>Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cosa vedere nel Vietnam del Nord: itinerario tra Hanoi, Sapa e Ha Long</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/cosa-vedere-nel-vietnam-del-nord-itinerario-tra-hanoi-sapa-e-ha-long.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 10:51:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>5 luoghi da non perdere nel Vietnam del Nord Con tanti posti incredibili da visitare e altrettante belle esperienze da vivere, un viaggio in Vietnam dal sud al nord richiede almeno due settimane. Se non hai tutto questo tempo a disposizione, o se preferisci concentrarti su un’unica zona ed esplorarla più in profondità, il Vietnam [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/cosa-vedere-nel-vietnam-del-nord-itinerario-tra-hanoi-sapa-e-ha-long.html">Cosa vedere nel Vietnam del Nord: itinerario tra Hanoi, Sapa e Ha Long</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>5 luoghi da non perdere nel Vietnam del Nord</b></h2>
<p>Con tanti posti incredibili da visitare e altrettante belle esperienze da vivere, <b>un viaggio in Vietnam dal sud al nord richiede almeno due settimane.</b> Se non hai tutto questo tempo a disposizione, o se preferisci <b>concentrarti su un’unica zona</b> ed esplorarla più in profondità, <b>il Vietnam del Nord fa al caso tuo.</b></p>
<p>La maggior parte dei viaggiatori considera questa parte del Vietnam <b>la più bella in assoluto</b>. Città incredibili, paesaggi straordinari e minoranze etniche la rendono un calderone di storia, cultura e spiritualità in grado di lasciare un ricordo indelebile nel visitatore.</p>
<p>In questo articolo, andiamo a vedere i <b>5 luoghi da non perdere</b> nel tuo viaggio nel Vietnam del Nord.</p>
<h2><b>Quando andare nel Vietnam del Nord</b></h2>
<p>Il periodo ideale <b>varia in base a ciò che vuoi fare</b>.</p>
<ul>
<li><b>Marzo e aprile.</b> Consigliati per ammirare le risaie delle zone montuose, che iniziano a tingersi di verde, e per fare trekking.</li>
<li><b>Maggio &#8211; agosto</b>. Le risaie sono verdi ma metti in conto tanta umidità e possibili piogge.</li>
<li><b>Settembre – novembre</b>. Risaie color oro, cieli chiari, clima perfetto per il trekking.</li>
<li><b>Dicembre – febbraio</b>. Anche in Vietnam può fare freddo e questi mesi, con temperature fra i 10 e i 20°C, ne sono la prova. Nelle montagne, inoltre, può esserci la nebbia o una leggera neve.</li>
</ul>
<p>In generale, <b>i mesi migliori per un viaggio nel Vietnam del Nord</b> sono <b>marzo e aprile</b> oppure quelli <b>da settembre a novembre.</b></p>
<h2><b>Hanoi</b></h2>
<p>Come non cominciare da Hanoi, la caotica, vibrante e viva capitale del Paese? <b>Molte persone atterrano qui</b> (c’è anche un volo diretto Milano – Hanoi con Vietnam Airlines) e hanno bisogno di qualche ora o giorno per adattarsi a ciò che le circonda. Questo perché <b>Hanoi ti travolge</b> con il suo traffico, i clacson, le folle di persone, i meravigliosi templi, i musei, i sapori dei ristoranti locali e così tanta arte, storia e cultura da lasciarti frastornato.</p>
<p>Dedica <b>almeno tre giorni completi</b> alla visita della città, così da poter andare oltre i luoghi più turistici.</p>
<p>Attrazioni da visitare assolutamente:</p>
<ul>
<li><b>Lago Hoan Kiem &amp; Ponte Rosso.</b> Nel fine settimana, l’area è pedonale (quando sarai lì, capirai l’importanza di questa informazione).</li>
<li><i><b>Hanoi Opera House</b></i>. È possibile vederla solo dall’esterno. Per ammirarne gli interni devi acquistare il biglietto per una <i>performance.</i></li>
<li><b>Tempio della Letteratura</b>. Bellissimo tempio che è stato la prima università del Paese, in cui passare almeno un’ora per assorbirne l’atmosfera.</li>
<li><b>Mausoleo di Ho Chi Minh e dintorni.</b> Molti vietnamiti ancora venerano lo “zio Ho”. Visitando quest’area, molto ampia e per cui ti consigliamo di calcolare almeno 2-3 ore, potrai esplorare il Museo di Ho Chi Minh, la casa su palafitte di Ho Chi Minh, la Pagoda a un Pilastro e il Palazzo Presidenziale. Il mausoleo di Ho Chi Minh è visitabile solo al mattino (controlla gli orari specifici prima di andare) e custodisce il corpo imbalsamato del leader della Rivoluzione vietnamita.</li>
<li><i><b>Train Street</b></i>. Questa strada è diventata celebre per via dei video su Instagram. Qui il treno passa molto vicino agli edifici. È possibile sorseggiare un tipico caffé all’uovo in uno dei locali lungo i binari e assistere al passaggio del treno (sempre con prudenza).</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60880 size-medium" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Train-Street-Hanoi-Vietnam-640x389.jpg" alt="Train Street Hanoi Vietnam" width="640" height="389" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Train-Street-Hanoi-Vietnam-640x389.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Train-Street-Hanoi-Vietnam-1536x934.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Train-Street-Hanoi-Vietnam.jpg 1980w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><b>Sapa e le montagne del nord</b></h2>
<p>La cittadina di Sapa, <b>facilmente raggiungibile da Hanoi</b> in treno/autobus/minivan, è la <b>porta d’acceso alle risaie e ai villaggi delle minoranze etniche</b>. Sapa in sé è abbastanza turistica. Per questo motivo, molti viaggiatori scelgono di <b>alloggiare in homestay</b> un po’ fuori dal centro, spesso gestiti da famiglie delle minoranze etniche.</p>
<p>C’è da dire che molte volte questa esperienza non è così autentica come uno può immaginare perché alcuni homestay sono gli uni vicini agli altri, creando una bolla di turisti, e sono sempre più pensati per soddisfare le esigenze del viaggiatore occidentale. Se sogni di vivere al fianco di famiglie locali, è meglio che tu ti organizzi per <b>un trekking di più giorni</b>, che <b>ti porterà nelle case di persone del posto</b> situate molto lontano dal centro di Sapa.</p>
<p>Cosa fare assolutamente:</p>
<ul>
<li><b>Trekking</b>. Praticamente ogni struttura turistica è in grado di organizzare trekking per gli ospiti. Questi cominciano da quelli di un giorno per arrivare a trekking di durata maggiore. Le guide generalmente appartengono alle minoranze etniche e questo ti permette di imparare qualcosa in più sulle loro vite.</li>
<li><b>Sali sul monte Fansipan</b>. Prendi la funivia e raggiungi la cima del monte Fansipan, il più alto dell’Indocina.</li>
<li><b>Visita i mercati etnici.</b> Nel corso della settimana si tengono dei mercati etnici durante i quali le persone delle minoranze etniche si ritrovano per vendere e comprare. Per i turisti, sono ottime occasioni di entrare in contatto con le persone del posto.</li>
<li><b>Visita le principali attrazioni di Sapa città</b>. Non perdere la sua piazza principale, la Chiesa Cattolica di Sapa o il mercato.</li>
<li><i><b>Ban Ho Village</b></i>. Raggiungi questo villaggio etnico, meno famoso di <i>Cat Cat Village</i>, per immergerti nella natura e fare trekking facili per i più.</li>
</ul>
<h2><b>Ninh Binh</b></h2>
<p>Questa graziosa cittadina si apre davanti a <b>meravigliosi panorami</b> caratterizzati da colline carsiche. Aggiungi templi, strade su cui pedalare per scoprire le meraviglie naturali e attrazioni come Trang An o Tam Coc, ed è facile capire come mai Ninh Binh sia <b>una delle perle del Vietnam del Nord.</b></p>
<p>Per raggiungerla, puoi prendere <b>un bus o minivan da Hanoi</b>. Altre opzioni sono il treno, la moto a noleggio o l’auto privata con autista.</p>
<p><i>Cosa fare assolutamente:</i></p>
<ul>
<li><b>Visita Trang An</b>. Non perdere questa attrazione, considerata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, per ammirare corsi d’acqua, grotte e colline carsiche. Ci sono tre percorsi in barca fra cui scegliere, tutti dalla durata di 2-3 ore, tranne uno più breve. Puoi chiedere al personale di consigliarti il percorso più giusto per te.</li>
<li><i><b>Mua Cave</b></i>. Questa celebre montagna è perfetta per chi ama i punti panoramici dall’alto. Per arrivare in cima dovrai salire 500 scalini di pietra ma, una volta fatta questa fatica, sarai ricompensato da un’incredibile vista su Tam Coc e sulle risaie.</li>
<li><b>Tam Coc.</b> Simile a Trang An, molti viaggiatori scelgono l’una o l’altra opzione mentre altri decidono di provarle entrambe. A Tam Coc navigherai lungo il fiume Ngo Dong su una barca locale, circondato da scenari indimenticabili.</li>
<li><b>Bích Động Pagoda</b>. Una delle pagode più belle dell’area, Bích Động ha santuari disposti su tre livelli, incastrati nella roccia e raggiungibili con una breve salita.</li>
<li><b>Hoa Lu</b>. Questa era l’antica capitale del Vietnam di cui ora puoi vedere palazzi, resti di mura e templi.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60879" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Vietnam-del-Nord-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Vietnam-del-Nord-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Vietnam-del-Nord-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Vietnam-del-Nord-267x178.jpg 267w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Vietnam-del-Nord.jpg 1980w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><i><b>Ha Giang Loop</b></i></h2>
<p>Considerato <b>il più spettacolare fra i giri in moto del Vietnam</b>, l’<i>Ha Giang Loop </i>è famoso anche per via dell’alto numero di viaggiatori, fra cui <i>backpackers</i>, che lo sceglie. La bella notizia è che questo percorso è <b>accessibile anche a chi non se la sente di guidare la moto in Vietnam</b>, grazie ai tour di <i>Easy Riders.</i></p>
<p>Salendo dietro un autista locale, potrai comunque vivere questa incredibile esperienza. Se, invece, guidi la moto, puoi organizzare il percorso in autonomia o unirti comunque a un gruppo, pur guidando personalmente.</p>
<p>La maggior parte dei tour organizzati include il <b>transfer da Hanoi</b> alla cittadina di Ha Giang. Se ti muoverai in autonomia, è meglio partire direttamente da Ha Giang. A seconda del tour che sceglierai e della sua durata, potrai ammirare la <b>zona di </b><i><b>Dong Van Karst Plateau</b></i> (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), <i><b>Lung Cu Flag Tower</b></i> (il punto più a nord del Vietnam), dormire in homestay, mescolarti ai locals nei mercati e molto altro.</p>
<h2><b>Baia di Ha Long</b></h2>
<p>L’abbiamo lasciata per ultima ma la baia di Ha Long è <b>una delle attrazioni principali del Vietnam del Nord.</b> Chi ha già visitato l’area può esplorare baie meno frequentate – come la baia di Lan Ha o quella di Bai Chay &#8211; ma chi visita il Paese per la prima volta non può perdersi la baia di Ha Long.</p>
<p>Da qui è possibile <b>partire per le crociere</b>, da quelle giornaliere a quelle che includono una o più notti a bordo, molte con transfer da Hanoi incluso. La baia, che conta circa 2.000 isolette, è <b>Patrimonio dell’Umanità UNESCO.</b></p>
<p>A seconda della crociera che sceglierai, oltre a goderti le comodità dell’imbarcazione, specialmente se opterai per un’esperienza di comfort/lusso, potrai ammirare <b>meravigliose grotte</b>, fare kayak tra le isole, <b>visitare i villaggi galleggianti</b> e salire sulla Titop Island.</p>
<p><b>Vedere il sole che sorge</b> o che va a dormire <b>sulla baia di Ha Long</b>, dalla tua barca, <b>è qualcosa che non dimenticherai mai.</b></p>
<p><i>Questo articolo è stato scritto da Maricla Pannocchia, italiana residente in Cambogia, che ha visitato varie volte il Vietnam. Per saperne di più su questi due Paesi o sull’Asia in generale e per organizzare il tuo viaggio lì: <a href="https://www.mariclapannocchiascrive.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.mariclapannocchiascrive.it/</a></i></p>
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		<title>Giusy Anceschi: carriera, musica e successi della cantante palermitana</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/giusy-palermo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:22:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giusy Anceschi, la voce di Palermo che ha conquistato il mondo &#8220;La musica è la mia vita&#8221; di Enza Petruzziello C&#8217;è chi inizia a sognare da bambino e non smette mai. Giusy Anceschi è una di queste persone. Nata a Palermo il 27 aprile 1989, sale sul palco per la prima volta a soli quattro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Giusy Anceschi, la voce di Palermo che ha conquistato il mondo</b></h2>
<p><i>&#8220;La musica è la mia vita&#8221;</i></p>
<p>di Enza Petruzziello</p>
<p>C&#8217;è chi inizia a sognare da bambino e non smette mai. <b>Giusy Anceschi</b> è una di queste persone. Nata a Palermo il 27 aprile 1989, sale sul palco per la prima volta a soli quattro anni e da allora non si è più fermata.</p>
<p>Una carriera lunga quasi trent&#8217;anni, costruita passo dopo passo tra premi nazionali e internazionali, televisione, radio, teatro e palchi dall&#8217;Italia a New York. Una voce che ha duettato con Tony Colombo, che ha calcato il palco dell'&#8221;Arena Flegrea&#8221; di Napoli, che ha attraversato l&#8217;Atlantico per portare la musica italiana nel cuore di Manhattan.</p>
<p>Tre dischi all&#8217;attivo, riconoscimenti come la &#8220;Pigna d&#8217;Argento&#8221;, l'&#8221;Universo Donna&#8221;, il &#8220;Liola&#8221;, e nel 2023 l'&#8221;Oscar del Mediterraneo&#8221; per la musica leggera — un premio che racconta meglio di qualsiasi altra parola il percorso di una donna che ha fatto della musica non solo una passione, ma una scelta di vita.</p>
<p>I suoi prossimi obiettivi? Ce li racconta lei stessa.</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-1-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (1)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-2-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (2)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-3.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-3-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (3)" /></a></div></div></div>
<p><b>Giusy, hai iniziato giovanissima — già nel &#8217;96 alle selezioni dello Zecchino d&#8217;Oro. Come è nata la passione per il canto? Chi ti ha spinto a credere in te?</b></p>
<p>«In realtà tutto comincia a 4 anni e mezzo, partecipando al primo concorso canoro organizzato in chiesa, la Gancia, nel mio quartiere, Piazza Kalza, a Palermo. In quell’occasione vinsi la prima medaglia. I miei genitori mi raccontano che già all’età di due anni mi mettevo vicino alla radio di casa mia e cantavo con una spazzola nelle mani. Sono stati loro a seguirmi da sempre e sono i miei primi fan».</p>
<p><b>A 8 anni vinci “Miss Baby Talento” a Roma. Così piccola, per te deve essere stato emozionante. Cosa ricordi di quell’esperienza?</b></p>
<p>«Ricordo che ero a Fregene, a Roma, ed ero molto emozionata perché vinsi nella categoria canto in mezzo a tanti bambini provenienti da tutta Italia. Fui premiata da Alberto Castagna con la fascia di Miss Baby Talento e posai per diverse riviste come Cioè e Il Messaggero. Dopo questa esperienza mi chiamarono come ospite d’onore per cantare al venticinquesimo anniversario di matrimonio di Remo Girone. Cantai “My Heart Will Go On” ed ero circondata da tantissimi artisti italiani».</p>
<p><b>Tra il 1998 e il 2001 hai collezionato una serie impressionante di premi nazionali e internazionali. C’è un riconoscimento a cui sei particolarmente legata?</b></p>
<p>«In quegli anni ho avuto l’onore di ricevere tantissimi premi nazionali e internazionali come la Pigna d’Argento, Universo Donna, Liola, I Viceré, Etna Viva e Arte e Cultura. Ho anche ricevuto una medaglia d’argento simbolo di Palermo dal Presidente dell’Assemblea. Il premio al quale sono più legata è la Pigna d’Argento, perché ricordo di averlo dedicato ai miei genitori per tutto quello che hanno fatto per me».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-5.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-5-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (5)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-7.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-7-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (7)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-6.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-6-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (6)" /></a></div></div></div>
<p><b>Nel 2000 hai partecipato a “Bravo Bravissimo” con Mike Bongiorno su Rete 4. Come fu l’impatto con la televisione nazionale?</b></p>
<p>«Per cinque anni di fila feci i provini per Bravo Bravissimo, trasmissione ai tempi famosa su Rete 4, ma ricordo che alla quinta volta mio padre mi disse che quella sarebbe stata l’ultima volta che ci provavamo. Al quinto provino mi ascoltò Ciro Tortorella — era lui il presidente di giuria — e fu lui che mi scelse per andare in TV. Fu un’esperienza emozionante e stare con Mike Bongiorno e Mirjana Trevisan mi ha dato tanto a livello professionale e umano. Mi classificai prima tra i nazionali e seconda tra gli internazionali. Poi, nello stesso anno, Mike Bongiorno mi chiamò per partecipare a “Bravo Bravissimo Club”, un programma pomeridiano su Rete 4 nel quale mi fecero una bella intervista raccontando la mia vittoria».</p>
<p><b>Il tuo primo CD professionale nasce nel 2001, sponsorizzato dal Comune di Palermo. Come descriveresti quello stile musicale rispetto a quello che fai oggi?</b></p>
<p>«Nel 2001 il Comune di Palermo mi sponsorizzò un disco di 10 cover interamente registrato e preparato a Roma da una grande casa discografica. Lo stile che facevo allora è lo stesso stile che faccio adesso».</p>
<p><b>Hai pubblicato tre dischi con Flash Music di Palermo. Cosa ti ha lasciato ogni progetto discografico?</b></p>
<p>«Sì, ho realizzato tre dischi di canzoni inedite alla Flash Music di Palermo. In ogni disco ho messo tutta me stessa, il mio impegno e i miei sacrifici».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-20.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-20-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (20)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-8.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-8-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (8)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-18.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-18-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (18)" /></a></div></div></div>
<p><b>Il tuo talento non può essere relegato ai confini della Sicilia. E così, nel 2014 voli a New York, cantando all’Iguana di Manhattan. Come è stato portare la tua musica oltreoceano? Ti ha cambiata come artista?</b></p>
<p>«Partire per New York e portare la mia voce oltreoceano mi ha fatto crescere tantissimo. È stata un’esperienza bellissima vedere che anche gli americani apprezzavano la mia voce e mi facevano tantissimi complimenti. Gli americani sono un popolo straordinario. Non mi ha cambiata come persona, ma mi ha fatto crescere tantissimo, quello sì».</p>
<p><b>Nel 2015 hai partecipato al festival “Oltreoceano” al Madison Theater. Che atmosfera c’era tra gli italiani all’estero?</b></p>
<p>«Devo dire che alcuni artisti li conoscevo già perché erano italiani come me. Non c’era competizione. Anzi, ci apprezzavamo tra di noi».</p>
<p><b>Nella tua vita professionale non sono mancati i talent show: Amici, X-Factor, The Voice of Italy, Italia’s Got Talent&#8230; Cosa cerchi in queste esperienze? Cosa pensi dei talent in generale?</b></p>
<p>«Sì, ho partecipato a tantissimi provini. Cerco quello che pensano tutti i giovani che vi partecipano: visibilità, perché sono programmi che ti portano alla popolarità in poco tempo. Ti avvicinano a un vasto pubblico e se hai un po’ di fortuna puoi diventare un cantante da grandi numeri».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-10.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-10-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (10)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-11.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-11-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (11)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-12.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-12-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (12)" /></a></div></div></div>
<p><b>A “The Talent” nel 2013 sei arrivata prima nella prima fase — com’è andata? Hai rimpianti?</b></p>
<p>«No, non ho rimpianti. Ogni percorso mi ha fatto crescere, insegnandomi a non mollare mai, anche ricevendo dei no o delle critiche che ti permettono di migliorarti».</p>
<p><b>Hai studiato solfeggio e pianoforte al Conservatorio di Palermo e recitato con il Teatro Zappalà. Quanto conta per te la formazione classica?</b></p>
<p>«Ho studiato per tre anni al Conservatorio pianoforte e solfeggio, e poi per un anno al Teatro Zappalà di Palermo. Non ho mai studiato canto: tutto quello che so fare nasce da un dono di natura che mi ha regalato il Buon Dio e di questo gliene sono grata. Lo studio conta molto; nel mio caso mi ha aiutata a perfezionarmi sempre di più».</p>
<p><b>Nel 2018 sei stata a Napoli per un tour con cantanti partenopei. Che rapporto hai con la musica napoletana?</b></p>
<p>«Nel 2018 mi sono trasferita per un anno a Napoli ed è stata una bellissima esperienza. La musica napoletana mi è sempre piaciuta, soprattutto quella classica che io stessa canto e di cui ho inciso diverse cover. Poi, ovunque vai nel mondo, la musica napoletana è apprezzata da tutti».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-13.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-13-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (13)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-14.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-14-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (14)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-15.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-15-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (15)" /></a></div></div></div>
<p><b>Due anni fa hai riempito il Royal di Palermo per San Valentino con 500 persone. Come hai vissuto quella serata?</b></p>
<p>«È stata una grande serata: 500 persone tutte lì per me, per il mio concerto. Di quella serata ricordo tanta emozione e soddisfazione. L’organizzazione è stata merito di una persona in particolare: mio marito. Voglio ringraziarlo qui, perché mi segue da vent’anni ormai e mi sta vicino con amore e sacrificio. Non l’ho mai ringraziato abbastanza, ma su questo articolo mi sento di farlo».</p>
<p><b>Tra i tanti premi vinti, c’è anche l’“Oscar del Mediterraneo” per la musica leggera — un bel riconoscimento dopo tanti anni di carriera. Cosa significa per te?</b></p>
<p>«Tutti i premi che ho ricevuto fino ad oggi sono segno di gratitudine, di impegno e di orgoglio. Oggi sono 33 anni che canto e sono andata sempre avanti senza fermarmi mai. Anche quando le cose andavano in modo diverso, ho sempre fatto una cosa sola: rimboccarmi le maniche per migliorare. Ringrazio la mia famiglia che mi sostiene — anche i miei figli sono i miei primi fan —, i miei genitori che sin da piccola mi hanno sempre portato ovunque con sacrificio e dedizione, e ringrazio me stessa, che nel mio piccolo sono soddisfatta per quello che ho fatto fino ad oggi».</p>
<p><b>Dove vuoi arrivare? Quali sono i tuoi sogni ancora nel cassetto?</b></p>
<p>«Dal 2025 sto girando diversi teatri con artisti partenopei. Continuo a cantare sempre con passione, ma nel mio cuore c’è sempre la speranza che questo sogno di una vita un giorno mi porti in vetta alle classifiche. Di sogni nel cassetto ne ho ancora tanti: sto per compiere i 37 anni, ma porto nel mio cuore un sogno grande che spero si realizzi presto… ma non te lo dico, altrimenti non si avvera! Se si avvererà, faremo un’altra intervista».</p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-16.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-16-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (16)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-19.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-19-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (19)" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-17.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Giusy-Anceschi-Palermo-intervista-musica-17-300x300.jpeg" width="300" height="300" alt="Giusy Anceschi Palermo intervista musica (17)" /></a></div></div></div>
<p><i>Molto volentieri! A presto allora, per i tuoi nuovi e grandi successi. </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Per contattare Giusy ecco i suoi recapiti:</b></p>
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<p><b>YouTube</b>: Giusy Anceschi</p>
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		<title>Cucina del Vietnam del Nord: piatti tipici e bevande da provare</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/cucina-del-vietnam-del-nord-piatti-tipici-e-bevande-da-provare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:20:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa mangiare nel Vietnam del Nord La zona a nord è spesso considerata la più bella di tutto il Vietnam. Qui troverai la capitale Hanoi, caotica e vibrante di vita, la famosa baia di Ha Long, le risaie di Sapa e gli incantevoli paesaggi di Ninh Binh. Quello che molti viaggiatori italiani non si aspettano, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Cosa mangiare nel Vietnam del Nord</b></h2>
<p>La zona a nord è spesso considerata <b>la più bella di tutto il Vietnam</b>. Qui troverai la capitale Hanoi, caotica e vibrante di vita, la famosa baia di Ha Long, le risaie di Sapa e gli incantevoli paesaggi di Ninh Binh.</p>
<p>Quello che molti viaggiatori italiani non si aspettano, però, è come il Vietnam del Nord sia in grado di <b>conquistare anche a tavola</b>. La sua cucina, caratterizzata da <b>verdure, riso ed erbe aromatiche fresche</b>, porta in tavola sapori equilibrati, ben diversi da quelli del Vietnam del centro o del sud.</p>
<p>Quello che potrai gustare cambia anche in base al <b>periodo in cui visiterai il Vietnam del Nord</b> perché qui anche i piatti variano con il cambiare delle stagioni. Ad ogni modo, stai tranquillo perché, qualunque mese tu scelga per il tuo viaggio, la cucina di quest’area del Paese ti farà scoprire deliziose ricette che arricchiranno la tua esperienza.</p>
<p>In questo articolo, andiamo a vedere <b>5 dei più famosi piatti del Vietnam del Nord</b>.</p>
<h2><i><b>Phở hà nội</b></i><b> – la zuppa dalla bontà indiscussa</b></h2>
<p>Se ti svegli presto, unisciti alle persone del posto che, trovata una bancarella, si siedono per godersi il <i>phở hà nội</i> a colazione. Se però non sei mattiniero non preoccupati perché ormai questa <b>zuppa</b> &#8211; a base di brodo, carne, erbe fresche, erbe aromatiche, tagliatelle di riso, peperoncino, cipollotto e germogli di soia – è <b>mangiata anche a pranzo o cena.</b></p>
<p>Nato come piatto di strada, il <i>phở hà nội</i> è <b>disponibile in diverse varianti locali</b>. Sembra che le sue origini siano francesi e che la sua bontà sia data da un mix di sapori europei e vietnamiti.</p>
<p>Infine, se hai già assaggiato il <i>phở hà nội</i> nel Vietnam del Sud, prova anche quello del nord perché qui <b>il brodo è più leggero e meno intenso.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60849" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/vietnamese-pho-pho-hanoi-640x411.jpg" alt="" width="640" height="411" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/vietnamese-pho-pho-hanoi-640x411.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/vietnamese-pho-pho-hanoi.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><i><b>Bún chả</b></i><b> &#8211; piatto a base di noodles e maiale</b></h2>
<p><b>Perfetto se viaggi in gruppo o in famiglia</b>, in molti ristoranti della capitale, Hanoi, <b>il </b><i><b>bún chả</b></i><b> è un piatto da condividere</b>. Nulla ti vieta, però, di assaggiarlo anche se viaggi in solitaria! La ricetta prevede l’uso di ingredienti come vermicelli di riso, carne di maiale, erbe fresche e salse di accompagnamento. Chi lo desidera può aggiungervi anche delle verdure fermentate.</p>
<p>Questo piatto solitamente è <b>consumato a pranzo o cena</b>, non per colazione, ed è diventato famoso quando, nel 2016, il 44º presidente degli Stati Uniti <b>Barack Obama lo ha mangiato in un ristorante locale di Hanoi.</b></p>
<p>Anche il <i>Bún Chả</i> è un piatto pensato per i lavoratori che affollano le strade, anche se poi con il passare del tempo è arrivato pure nei vari ristoranti del Vietnam del Nord. Se vuoi vivere un’esperienza local, puoi divertirti a <b>provare il </b><i><b>bún chả</b></i><b> in diverse bancarelle di Hanoi</b> dato che ogni venditore sceglie il tipo di maiale e la marinatura, rendendo <b>ogni assaggio di </b><i><b>bún chả</b></i><b> diverso dall’altro.</b></p>
<h2><i><b>Chả cá lã vọng</b></i><b> – per gli amanti del pesce e delle erbe aromatiche</b></h2>
<p><b>Se preferisci il pesce alla carne, il </b><i><b>chả cá lã vọng</b></i><b> fa al caso tuo</b>. Questo piatto, che solitamente viene consumato a pranzo o cena, è originario di Hanoi ed è considerato molto raffinato.</p>
<p>Non è raro trovarlo nei <b>pranzi delle occasioni speciali</b> o nei ristoranti storici della capitale. Il suo nome prende spunto proprio da un ristorante storico, aperto nel XIX secolo.</p>
<p>Per preparare il <i>chả cá lã vọng</i> servono pesce, marinatura, erbe aromatiche, peperoncino, arachidi tostate e cipollotto fritto. Si abbina poi una scodella di noodles di riso, da servire accanto. <b>Il pesce viene marinato, grigliato e saltato in padella direttamente al tavolo</b>, regalando uno spettacolo per gli occhi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60850" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Cha-ca-la-vong-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Cha-ca-la-vong-640x427.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Cha-ca-la-vong-1536x1024.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Cha-ca-la-vong-267x178.jpg 267w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Cha-ca-la-vong.jpg 1980w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><i><b>Bánh cuốn</b></i><b> – involtini di riso al vapore</b></h2>
<p><b>Piatto tipico della colazione</b>, spesso scelto anche per pranzo o come spuntino leggero, il <i>bánh cuốn </i>è a base di sottili sfoglie di farina di riso cotte a vapore, riempite di carne di maiale tritata e funghi neri. Vanno aggiunti poi la salsa di pesce diluita, il cippollotto fritto e le erbe fresche.</p>
<p>Anche questo piatto è <b>nato nelle strade di Hanoi</b> ma ciò non significa che sia semplice da preparare! La sfoglia, infatti, dev’essere davvero sottile, quasi trasparente.</p>
<p>Anche in questo caso, è possibile trovare <b>diverse varianti del </b><i><b>bánh cuốn</b></i> e puoi divertirti ad assaggiarle tutte. Ancora, comportati come i locals, che mangiano il <i>bánh cuốn</i> come <i>comfort food</i>.</p>
<h2><i><b>Bánh núc nóng</b></i><b> – delizioso snack di budino di riso caldo e salato</b></h2>
<p>Cosa mangiare nel Vietnam del Nord quando <b>hai voglia di qualcosa ma non ti va di consumare un pasto intero</b>? Il <i>bánh dúc nóng</i>! Questo snack fatto di farina di mais o riso, brodo leggero di verdure o carne, arachidi tritate, salsa di pesce, cipollotto fritto e, in alcune versioni, carne macinata o funghi secchi, è <b>perfetto per un pasto veloce ma anche per la colazione</b>.</p>
<p>Il <i>bánh dúc nóng</i>, come molti altri piatti in questo articolo, è nato nelle strade di Hanoi, dov’era venduto dalle bancarelle ambulanti. Oggi è possibile trovarlo anche nei ristoranti e, al nord, la versione più diffusa è quella salata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-60852" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Banh-nuc-nong-640x357.jpg" alt="" width="640" height="357" srcset="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Banh-nuc-nong-640x357.jpg 640w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Banh-nuc-nong-1980x1105.jpg 1980w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Banh-nuc-nong-1536x857.jpg 1536w, https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Banh-nuc-nong-2048x1143.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2><b>Bevande tipiche del Vietnam del Nord da abbinare ai pasti</b></h2>
<p>Se vuoi un’esperienza culinaria completa, una volta scelto il piatto tradizionale che più ti attira, <b>non dimenticarti di ordinare anche qualcosa di tipico da bere. </b></p>
<p>Fra le <b>bevande che caratterizzano le tavole del Vietnam del Nord</b> ci sono:</p>
<ul>
<li><i><b>Trà xanh</b></i><b> (tè verde).</b> È spesso offerto agli ospiti come simbolo di accoglienza.</li>
<li><i><b>Trà sen</b></i><b> (tè al fiore di loto).</b> Considerato un tè di lusso, si abbina bene a piatti come il <i>Phở</i> o il <i>Bún Chả.</i></li>
<li><i><b>Cà phê trứng</b></i><b> (versione di Hanoi del caffé all’uovo).</b> Se l’idea di assaggiare il caffé con l’uovo ti fa storcere il naso, è arrivato il momento di ricrederti. La versione del nord è diversa da quella del sud.</li>
<li><i><b>Nước sấu</b></i><b> (succo di prugna verde fermentata).</b> Solitamente le persone del posto lo bevono a pranzo o a merenda ed è molto diffuso in estate.</li>
<li><i><b>Nước mơ</b></i><b> (succo di albicocca vietnamita).</b> Perfetto da abbinare a piatti leggeri o zuppe.</li>
</ul>
<p><i>Questo articolo è stato scritto da Maricla Pannocchia, italiana residente in Cambogia, che ha visitato varie volte il Vietnam. Per saperne di più su questi due Paesi o sull’Asia in generale e per organizzare il tuo viaggio lì: <a href="https://www.mariclapannocchiascrive.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.mariclapannocchiascrive.it/</a></i></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Andrea: mi divido fra il Regno Unito e Cuba, dove sono un produttore musicale</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/andrea-mi-divido-fra-il-regno-unito-e-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maricla Pannocchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 11:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea: mi divido fra il Regno Unito e Cuba A cura di Maricla Pannocchia Prima di trasferirsi a Manchester, nel Regno Unito, dove vive da 10 anni, Andrea ha viaggiato molto, vivendo in diverse nazioni. Fra queste, spicca Cuba, dove si reca ogni 4 mesi. Tutto è cominciato tre anni fa in un locale di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Andrea: mi divido fra il Regno Unito e Cuba</b></h2>
<p><b>A cura di Maricla Pannocchia</b></p>
<p>Prima di trasferirsi a Manchester, nel Regno Unito, <b>dove vive da 10 anni</b>, Andrea ha viaggiato molto, vivendo in diverse nazioni. Fra queste, spicca <b>Cuba, dove si reca ogni 4 mesi.</b></p>
<p>Tutto è cominciato tre anni fa in un locale di Manchester, dove Andrea – originario di Lecce ma cresciuto a Roma – <b>ha incontrato Justino Romero de Cuba</b>. L’incontro è avvenuto di sabato e mercoledì Justino Romero de Cuba <b>sarebbe partito per l’Havana</b>.</p>
<p>Andrea, senza perdere colpi, <b>gli ha chiesto di andare con lui</b>. Quando l’altro ha accettato, Andrea <b>si è ritrovato su un volo per Cuba</b>. Justino Romero de Cuba avrebbe girato un video musicale lì e così è stato, tanto che Andrea è stato pure inserito in quel video!</p>
<p>Durante le riprese del video musicale, <b>Andrea ha conosciuto il cantante Romeo La Maravilla</b> e, successivamente, anche Adriano Sosa, un <i>pelotero</i> della nazionale cubana.</p>
<p>Nel frattempo, Andrea ha preso una camera in affitto e ha iniziato a uscire ogni giorno, scoprendo gli angoli della città e incontrando tante altre persone del posto.</p>
<p>Andrea non è estreaneo al mondo della musica dato che, per hobby, <b>scriveva canzoni</b>. Romeo La Maravilla ha voluto cantare alcune di quelle canzoni.</p>
<p><b>Da lì è cominciato un nuovo percorso per Andrea</b> &#8211; che ancora oggi è un <i>interior designer</i> con la passione per la musica, la fotografia e i video &#8211; <b>come produttore musicale</b>. Andrea ora ha <b>la sua etichetta discografica, </b><i><b>Imperiolatinorecord.</b></i></p>
<div class="gallery row"><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Ciurlia-Cuba-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Ciurlia-Cuba-4-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Andrea Ciurlia Cuba 4" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Ciurlia-Cuba-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Ciurlia-Cuba-3-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Andrea Ciurlia Cuba 3" /></a></div></div><div class="gallery-item col-md-4 col-sm-6 col-xs-12"><div class="thumbnail"><a data-toggle="modal" data-target="#thickbox" data-remote="false" href="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Ciurlia-Cuba-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive center-block" src="https://www.voglioviverecosi.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Ciurlia-Cuba-1-300x300.jpg" width="300" height="300" alt="Andrea Ciurlia Cuba 1" /></a></div></div></div>
<p>Questa conta già sei artisti nel team e, grazie al rapporto con Vincenzo, un altro signore che ha conosciuto lì e che è proprietario dello studio di registrazione <i>Sultan Music</i>, <b>Andrea crea collaborazioni e produce musica che piace.</b></p>
<p>Per lui, quella a Cuba non è solo una vacanza ma anche <b>un’esperienza lavorativa</b>. Le sue giornate lì sono piene di cose da fare, fra cui seguire i ragazzi che lavorano con lui e altre sue conoscenze.</p>
<p>La burocrazia, dal suo punto di vista, è un muro di gomma. L’unico modo per ottenere quello di cui hai bisogno è tirar fuori i soldi.</p>
<p><b>La sanità è estremamente scarsa</b>, tanto che spesso negli ospedali non sono disponibili neanche gli aghi per le siringhe. Andrea porta con sé una valigia di medicine per gli amici ogni volta in cui va a Cuba.</p>
<p>I mezzi pubblici ci sono e funzionano ma ai turisti viene sempre chiesto di pagare di più rispetto a quanto non paghino le persone del posto. Nonostante questo, Andrea ha trovato un amico vero nel tassista che lo ha accolto il primo giorno, appena atterrato, che è in grado di trovargli i migliori alloggi.</p>
<p>Ora, quando va a Cuba, Andrea non affitta più una stanza ma <b>una casa con due o tre camere</b>, che condivide con i suoi amici musicisti.</p>
<p>L’uomo si è sentito ben accolto sin dall’inizio, anche se gli sembra evidente che alcune persone sono state amichevoli con lui per tornaconti personali. <b>Le vite delle persone del posto</b>, del resto, <b>sono piene di sogni impossibili</b>, delusioni, aspettative che non vengono mai soddisfatte, sacrifici e rinuncia.</p>
<p>La sua vita a Cuba, invece, è molto diversa. <b>Ogni volta Andrea sceglie un posto nuovo</b> – come Varadero, Pina del Rio e Matanzas – <b>e si gode le giornate lì fra mare, feste, locali e piscina</b>.</p>
<p>Dato che ormai Andrea va a Cuba da diverso tempo, ha visto diversi cambiamenti nel Paese, che purtroppo non sono positivi. <b>I prezzi ormai sono alle stelle</b> mentre gli stipendi medi per le persone del posto sono molto bassi.</p>
<p>A chi sta pensando di <b>andare in vacanza lì</b>, Andrea suggerisce di dormire in hotel e <b>rivolgersi a tour operator</b> o comunque a persone che lavorano nel settore del turismo. Questo è importante per vivere un viaggio sicuro, <b>se non si hanno già conoscenze nel Paese</b>.</p>
<p>Passato un po’ di tempo, anche i visitatori inizieranno a capire gli usi e i costumi dei cubani e potranno provare a muoversi in maniera più autonoma. Tuttavia, Andrea consiglia di essere sempre <b>affiancati da una persona del posto</b> per la scelta di alloggi e varie. Naturalmente, questa persona dovrà essere pagata ma eviterà al turista di perdere tempo, denaro e d’incappare in problemi di vario genere.</p>
<p>Questo consiglio è fondamentale, altrimenti, affidandosi solo ai servizi per turisti, una persona vede quei 4 luoghi più famosi e molto cari, che non rappresentano la vera Cuba.</p>
<p>A chi, invece, vorrebbe <b>trasferirsi lì</b>, Andrea non si sente di dare consigli perché ognuno conosce la propria situazione. Tuttavia, l’uomo dice che <b>Cuba è un Paese sicuro</b>, dov’è comunque necessario tenere gli occhi aperti, come in molte altre nazioni del mondo<b>. È importante sapere dove andare, come comportarsi</b> e da quali quartieri stare alla larga nelle grandi città.</p>
<p>Guardando al futuro, <b>Andrea ambisce a vivere per sei mesi l’anno a Cuba</b>, per iniziare a fare <b>concerti con i suoi musicisti</b>. Il suo progetto ad ampio respiro è di <b>utilizzare gli incassi di quei concerti per creare la &#8220;Casa dell&#8217;Artista&#8221;</b>, un luogo in cui tutti i ragazzi che lo desiderano potranno dimostrare il proprio eventuale talento nella musica.</p>
<p><b>Per contattare Andrea:</b></p>
<p>E-mail: <a href="mailto:Aciurlia1@gmail.com">Aciurlia1@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Brasile 2026: il Carnevale da 2,3 miliardi rilancia turismo ed economia</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/brasile-2026-il-carnevale-da-23-miliardi-rilancia-turismo-ed-economia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 12:45:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Brasile 2026: il Carnevale genera 2,3 miliardi di euro e rilancia turismo ed economia Il Brasile conferma il suo ruolo di protagonista mondiale del turismo grazie a uno degli eventi più iconici: il Carnevale 2026, che secondo le stime genererà un giro d’affari di circa 2,3 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. Un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Brasile 2026: il Carnevale genera 2,3 miliardi di euro e rilancia turismo ed economia</strong></h2>
<p>Il Brasile conferma il suo ruolo di protagonista mondiale del turismo grazie a uno degli eventi più iconici: il <strong>Carnevale 2026</strong>, che secondo le stime genererà un giro d’affari di circa <strong>2,3 miliardi di euro</strong>, in crescita rispetto all’anno precedente.</p>
<p>Un dato che non riguarda solo festa e spettacolo, ma che ha implicazioni concrete anche per turisti e imprese italiane.</p>
<h2>Un evento che traina l’economia</h2>
<p>Il Carnevale non è solo una celebrazione culturale, ma un vero e proprio motore economico.</p>
<p>La crescita del 3,8% rispetto al 2025 è trainata soprattutto da:</p>
<ul>
<li>turismo internazionale</li>
<li>settore alberghiero</li>
<li>bar, ristoranti e servizi locali</li>
</ul>
<p>Città come Rio de Janeiro, Salvador e San Paolo registrano ogni anno milioni di visitatori, con un impatto diretto sull’occupazione e sulle attività commerciali.</p>
<h2>Perché interessa anche agli italiani</h2>
<p>Il Brasile è una meta sempre più scelta dagli italiani, soprattutto nei mesi invernali europei.</p>
<p>Il boom del Carnevale significa:</p>
<ul>
<li>maggiore disponibilità di eventi e servizi turistici</li>
<li>infrastrutture in miglioramento</li>
<li>nuove opportunità per operatori turistici italiani</li>
</ul>
<p>Inoltre, il rafforzamento del turismo contribuisce a sostenere un’economia che continua a crescere in modo stabile, con previsioni di aumento del PIL intorno al 2% anche nel 2026.</p>
<h2>Più turismo, ma anche prezzi in aumento</h2>
<p>L’aumento della domanda durante il Carnevale porta con sé anche alcune criticità per chi viaggia:</p>
<ul>
<li>prezzi più alti per voli e hotel</li>
<li>maggiore affollamento nelle principali città</li>
<li>necessità di prenotare con largo anticipo</li>
</ul>
<p>Per questo motivo, molti esperti consigliano di pianificare il viaggio con mesi di anticipo, soprattutto per partecipare agli eventi più famosi come le sfilate del Sambodromo.</p>
<h2>Un segnale per il futuro del Brasile</h2>
<p>Il successo del Carnevale 2026 è anche il segnale di una tendenza più ampia:il Brasile punta sempre di più sul turismo come leva strategica per la crescita economica.</p>
<p>Il Paese, infatti, sta lavorando per:</p>
<ul>
<li>attrarre visitatori internazionali</li>
<li>diversificare l’offerta turistica</li>
<li>migliorare infrastrutture e servizi</li>
</ul>
<p>Secondo diverse analisi, l’economia brasiliana resta solida e capace di adattarsi, con prospettive di crescita equilibrata nei prossimi anni.</p>
<h2>Conviene andare in Brasile nel 2026?</h2>
<p>Per gli italiani, la risposta è sì – ma con qualche accortezza.</p>
<p>Il 2026 si presenta come un anno ideale per visitare il Brasile, grazie a:</p>
<ul>
<li>offerta turistica in espansione</li>
<li>eventi di livello mondiale</li>
<li>economia stabile che favorisce investimenti e servizi</li>
</ul>
<p>Allo stesso tempo, è fondamentale organizzarsi bene per evitare i picchi di prezzi e affollamento legati ai grandi eventi.</p>
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		<title>Thailandia 2026: nuove regole su visti e tassa turistica, cosa cambia per gli italiani</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/thailandia-2026-nuove-regole-su-visti-e-tassa-turistica-cosa-cambia-per-gli-italiani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 10:41:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Thailandia 2026: nuove regole su visti e tasse turistiche, cosa cambia per gli italiani La Thailandia, da sempre una delle mete preferite dagli italiani, sta introducendo nel 2026 importanti cambiamenti per chi viaggia nel Paese, tra nuove regole sui visti e possibili costi aggiuntivi. Si tratta di novità che potrebbero influenzare concretamente chi sta programmando [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Thailandia 2026: nuove regole su visti e tasse turistiche, cosa cambia per gli italiani</strong></h2>
<p>La Thailandia, da sempre una delle mete preferite dagli italiani, sta introducendo nel 2026 <strong>importanti cambiamenti per chi viaggia nel Paese</strong>, tra nuove regole sui visti e possibili costi aggiuntivi.</p>
<p>Si tratta di novità che potrebbero influenzare concretamente chi sta programmando un viaggio a Bangkok, Phuket o nelle isole.</p>
<h2><strong>Meno giorni senza visto: possibile stretta a 30 giorni</strong></h2>
<p>Una delle novità più discusse riguarda la durata del soggiorno senza visto. Attualmente molti turisti possono restare fino a 60 giorni, ma le autorità stanno valutando di <strong>ridurre il periodo a 30 giorni</strong> per evitare abusi del sistema.</p>
<p>La misura nasce dal fatto che alcuni viaggiatori utilizzano il visto turistico per soggiorni prolungati non autorizzati o attività non consentite.</p>
<p>In ogni caso, resterebbe la possibilità di estendere il soggiorno di altri 30 giorni direttamente in Thailandia.</p>
<h2><strong>Arriva (forse) una tassa d’ingresso per i turisti</strong></h2>
<p>Un’altra novità riguarda il possibile ritorno della cosiddetta <strong>tassa di ingresso per i turisti stranieri</strong>.</p>
<p>Il governo sta lavorando a un contributo di circa <strong>300 baht (circa 8 euro)</strong> per chi arriva in aereo, con l’obiettivo di finanziare infrastrutture e servizi turistici.</p>
<p>Il progetto è in discussione da anni, ma nel 2026 potrebbe finalmente diventare realtà.</p>
<h2><strong>Nuove procedure digitali obbligatorie</strong></h2>
<p>Tra i cambiamenti già operativi c’è l’introduzione della <strong>Thailand Digital Arrival Card (TDAC)</strong>, un modulo digitale da compilare prima dell’arrivo.</p>
<p>Questo sistema serve a:</p>
<ul>
<li>velocizzare i controlli in aeroporto</li>
<li>migliorare la sicurezza</li>
<li>tracciare i flussi turistici</li>
</ul>
<p>Per gli italiani significa una cosa semplice: niente più moduli cartacei, ma <strong>registrazione online obbligatoria prima del viaggio</strong>.</p>
<h2><strong>Un turismo più controllato e di qualità</strong></h2>
<p>Tutte queste misure fanno parte di una strategia più ampia: la Thailandia vuole passare da un turismo di massa a un modello più sostenibile e regolato.</p>
<p>Le nuove regole mirano a:</p>
<ul>
<li>ridurre gli abusi dei visti</li>
<li>migliorare la sicurezza</li>
<li>aumentare le entrate dal turismo</li>
<li>offrire servizi migliori ai visitatori</li>
</ul>
<h2><strong>Cosa cambia per gli italiani</strong></h2>
<p>Per chi parte dall’Italia, queste novità comportano:</p>
<ul>
<li>soggiorni potenzialmente più brevi senza visto</li>
<li>possibile aumento dei costi (anche se contenuto)</li>
<li>maggiore attenzione alla burocrazia pre-partenza</li>
</ul>
<p>Ma anche alcuni vantaggi:</p>
<ul>
<li>procedure più moderne e digitali</li>
<li>maggiore organizzazione nei controlli</li>
<li>destinazioni meno affollate e più gestite</li>
</ul>
<h2><strong>Conviene ancora andare in Thailandia?</strong></h2>
<p>Assolutamente sì: le nuove regole non limitano il turismo, ma lo rendono più strutturato. La Thailandia resta una delle mete più complete al mondo, tra mare, cultura, cucina e prezzi ancora competitivi rispetto ad altre destinazioni esotiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/thailandia-2026-nuove-regole-su-visti-e-tassa-turistica-cosa-cambia-per-gli-italiani.html">Thailandia 2026: nuove regole su visti e tassa turistica, cosa cambia per gli italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Indonesia 2026: nuove regole per i turisti, cosa cambia per gli italiani</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/indonesia-2026-nuove-regole-per-i-turisti-cosa-cambia-per-gli-italiani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:36:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Indonesia cambia le regole per i turisti nel 2026: cosa devono sapere gli italiani prima di partire L’Indonesia – e in particolare Bali, una delle mete più amate dagli italiani – sta introducendo nel 2026 una serie di nuove regole per i turisti stranieri, con l’obiettivo di rendere il turismo più sostenibile, controllato e di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/indonesia-2026-nuove-regole-per-i-turisti-cosa-cambia-per-gli-italiani.html">Indonesia 2026: nuove regole per i turisti, cosa cambia per gli italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Indonesia cambia le regole per i turisti nel 2026: cosa devono sapere gli italiani prima di partire</strong></h2>
<p>L’Indonesia – e in particolare Bali, una delle mete più amate dagli italiani – sta introducendo nel 2026 una serie di <strong>nuove regole per i turisti stranieri</strong>, con l’obiettivo di rendere il turismo più sostenibile, controllato e di qualità.</p>
<p>Si tratta di cambiamenti concreti che potrebbero influenzare direttamente chi sta pianificando un viaggio nei prossimi mesi.</p>
<h2><strong>Più controlli e nuove richieste per entrare nel Paese</strong></h2>
<p>Tra le novità più rilevanti, le autorità indonesiane stanno valutando requisiti più stringenti per i visitatori, tra cui:</p>
<ul>
<li>dimostrare disponibilità economica (ad esempio tramite estratti conto)</li>
<li>presentare un piano di viaggio dettagliato</li>
<li>rispettare nuove linee guida comportamentali durante il soggiorno</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è attrarre un turismo più consapevole e ridurre fenomeni problematici legati al turismo di massa.</p>
<h2><strong>Stretta sugli affitti brevi tipo Airbnb</strong></h2>
<p>Un’altra novità importante riguarda il settore degli alloggi:l’Indonesia ha deciso di <strong>rafforzare i controlli sugli affitti turistici a breve termine</strong>, come quelli su piattaforme tipo Airbnb.</p>
<p>Questa misura punta a:</p>
<ul>
<li>garantire maggiore equità tra hotel e affitti privati</li>
<li>evitare speculazioni immobiliari</li>
<li>migliorare la qualità dell’offerta turistica</li>
</ul>
<p>Per gli italiani, questo potrebbe tradursi in <strong>meno disponibilità di case economiche</strong> e prezzi leggermente più alti.</p>
<h2><strong>Verso un turismo più sostenibile</strong></h2>
<p>Le nuove regole si inseriscono in una strategia più ampia:l’Indonesia vuole abbandonare il modello del turismo di massa per puntare su un turismo più sostenibile e di qualità.</p>
<p>Il Paese sta infatti investendo in:</p>
<ul>
<li>sviluppo economico legato al turismo</li>
<li>coinvolgimento delle comunità locali</li>
<li>innovazione e digitalizzazione</li>
</ul>
<p>Bali, in particolare, prevede una crescita economica significativa proprio grazie a turismo e investimenti, con un’espansione stimata oltre il 6% nel 2026.</p>
<h2><strong>Attenzione alle regole locali (anche severe)</strong></h2>
<p>Negli ultimi mesi, diversi episodi hanno ricordato quanto sia importante rispettare le leggi locali.Ad esempio, alcuni turisti stranieri sono stati arrestati per comportamenti vietati, come la produzione di contenuti illegali, con pene molto severe previste dalla legge indonesiana.</p>
<p>In generale, l’Indonesia resta una destinazione sicura, ma con norme culturali e legali più rigide rispetto all’Europa.</p>
<h2><strong>Cosa cambia per i turisti italiani</strong></h2>
<p>Per chi parte dall’Italia, queste novità significano:</p>
<ul>
<li>maggiore pianificazione prima del viaggio</li>
<li>attenzione alle regole locali e culturali</li>
<li>possibile aumento dei costi per alloggi e servizi</li>
</ul>
<p>Ma anche un vantaggio:un’esperienza più autentica, meno caotica e più sostenibile.</p>
<h2><strong>Un nuovo modello di viaggio</strong></h2>
<p>L’Indonesia non sta chiudendo le porte ai turisti, ma le sta regolando meglio.Il messaggio è chiaro: <strong>meno turismo di massa, più qualità e rispetto del territorio</strong>.</p>
<p>Per gli italiani che amano Bali e le isole indonesiane, il consiglio è semplice:informarsi bene prima di partire e adattarsi a un modo di viaggiare più consapevole.</p>
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		<title>Accordo India-UE 2026: cosa cambia per economia, lavoro e imprese italiane</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/accordo-india-ue-2026-cosa-cambia-per-economia-lavoro-e-imprese-italiane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 08:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accordo storico tra India e Unione Europea: cosa cambia per economia, lavoro e imprese italiane Nel gennaio 2026 India e Unione Europea hanno raggiunto uno storico accordo commerciale, definito da molti leader come la “madre di tutti gli accordi”. Si tratta di una svolta attesa da oltre vent’anni che potrebbe avere conseguenze concrete anche per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/accordo-india-ue-2026-cosa-cambia-per-economia-lavoro-e-imprese-italiane.html">Accordo India-UE 2026: cosa cambia per economia, lavoro e imprese italiane</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Accordo storico tra India e Unione Europea: cosa cambia per economia, lavoro e imprese italiane</strong></h2>
<p>Nel gennaio 2026 India e Unione Europea hanno raggiunto uno storico accordo commerciale, definito da molti leader come la <strong>“madre di tutti gli accordi”</strong>. Si tratta di una svolta attesa da oltre vent’anni che potrebbe avere conseguenze concrete anche per l’Italia, dalle esportazioni al lavoro.</p>
<h2><strong>Un mercato da 2 miliardi di persone</strong></h2>
<p>L’accordo crea di fatto una delle più grandi aree di libero scambio al mondo, coinvolgendo circa <strong>2 miliardi di persone</strong> tra Europa e India.</p>
<p>Il cuore dell’intesa è la progressiva eliminazione dei dazi su oltre il <strong>90% dei prodotti scambiati</strong>, con benefici per entrambe le economie.</p>
<p>Per l’Europa – e quindi anche per l’Italia – significa accesso facilitato a uno dei mercati più dinamici al mondo.</p>
<h2><strong>Opportunità per le aziende italiane</strong></h2>
<p>L’accordo apre scenari particolarmente interessanti per il tessuto imprenditoriale italiano:</p>
<ul>
<li>riduzione dei dazi su macchinari, automotive e prodotti industriali</li>
<li>maggiore accesso al mercato indiano per moda, agroalimentare e design</li>
<li>nuove possibilità di investimento e collaborazione tecnologica</li>
</ul>
<p>Negli ultimi anni, infatti, i rapporti tra Italia e India sono già in crescita, con una cooperazione sempre più forte nei settori industriali e innovativi.</p>
<h2><strong>Impatto su prezzi e consumatori</strong></h2>
<p>Per i consumatori europei potrebbero arrivare cambiamenti concreti:</p>
<ul>
<li>prodotti indiani (come tessili e chimici) più competitivi</li>
<li>maggiore varietà di beni a prezzi più bassi</li>
<li>nuove catene di approvvigionamento più diversificate</li>
</ul>
<p>Allo stesso tempo, alcune industrie europee dovranno adattarsi alla maggiore concorrenza.</p>
<h2><strong>Più mobilità per studenti e lavoratori</strong></h2>
<p>Oltre al commercio, l’accordo include anche un’intesa sulla mobilità che <strong>faciliterà l’ingresso di studenti e lavoratori qualificati indiani nell’UE</strong>.</p>
<p>Questo potrebbe avere effetti anche in Italia, soprattutto nei settori:</p>
<ul>
<li>tecnologico</li>
<li>ingegneristico</li>
<li>sanitario</li>
</ul>
<h2><strong>Una svolta geopolitica</strong></h2>
<p>L’accordo arriva in un contesto globale complesso e rappresenta anche una scelta strategica:Europa e India puntano a rafforzare la cooperazione economica per ridurre la dipendenza da altre grandi potenze e stabilizzare le catene di approvvigionamento.</p>
<h2><strong>Cosa aspettarsi nei prossimi anni</strong></h2>
<p>L’intesa dovrà ancora essere ratificata e entrerà pienamente in vigore probabilmente entro il 2027.</p>
<p>Tuttavia, il segnale è chiaro: l’India diventa sempre più centrale per l’economia europea e italiana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/accordo-india-ue-2026-cosa-cambia-per-economia-lavoro-e-imprese-italiane.html">Accordo India-UE 2026: cosa cambia per economia, lavoro e imprese italiane</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Edimburgo introduce la tassa di soggiorno 2026: cosa cambia per i turisti italiani</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/edimburgo-introduce-la-tassa-di-soggiorno-2026-cosa-cambia-per-i-turisti-italiani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Edimburgo introduce la tassa di soggiorno: cosa cambia per i turisti italiani dal 2026 Chi sta pensando a un viaggio in Scozia nei prossimi mesi deve fare attenzione a una novità importante: Edimburgo introdurrà una tassa di soggiorno a partire dall’estate 2026, diventando la prima città del Regno Unito ad adottare una misura di questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/edimburgo-introduce-la-tassa-di-soggiorno-2026-cosa-cambia-per-i-turisti-italiani.html">Edimburgo introduce la tassa di soggiorno 2026: cosa cambia per i turisti italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Edimburgo introduce la tassa di soggiorno: cosa cambia per i turisti italiani dal 2026</strong></h2>
<p>Chi sta pensando a un viaggio in Scozia nei prossimi mesi deve fare attenzione a una novità importante: <strong>Edimburgo introdurrà una tassa di soggiorno a partire dall’estate 2026</strong>, diventando la prima città del Regno Unito ad adottare una misura di questo tipo.</p>
<h2><strong>Una scelta in linea con le città europee</strong></h2>
<p>La capitale scozzese segue così l’esempio di molte destinazioni europee – tra cui Venezia, Amsterdam e Barcellona – che già da tempo applicano un contributo ai visitatori. L’obiettivo è semplice: <strong>gestire meglio il turismo e finanziare servizi e infrastrutture urbane</strong>.</p>
<p>Edimburgo, infatti, accoglie ogni anno milioni di turisti ed è una delle città più visitate del Regno Unito, grazie al suo patrimonio storico, ai festival internazionali e al fascino unico tra Old Town medievale e New Town georgiana.</p>
<h2><strong>Come funziona la nuova tassa</strong></h2>
<p>La cosiddetta <em>Transient Visitor Levy</em> entrerà in vigore il <strong>24 luglio 2026</strong> e prevede:</p>
<ul>
<li>un’imposta del <strong>5% sul costo del pernottamento</strong></li>
<li>applicazione a hotel, B&amp;B, ostelli e affitti brevi (anche Airbnb)</li>
<li>un limite massimo di <strong>7 notti consecutive tassate</strong></li>
</ul>
<p>In pratica, per chi prenota un soggiorno, il costo finale sarà leggermente più alto rispetto a oggi.</p>
<h2><strong>Dove finiranno i soldi</strong></h2>
<p>Secondo il Comune di Edimburgo, questa misura potrebbe generare circa <strong>65 milioni di euro all’anno</strong>, che verranno reinvestiti nella città.</p>
<p>Le risorse saranno destinate soprattutto a:</p>
<ul>
<li>miglioramento delle infrastrutture turistiche</li>
<li>sostegno alla cultura e agli eventi</li>
<li>sviluppo di alloggi accessibili</li>
</ul>
<p>Una quota significativa (circa il 35%) sarà dedicata proprio al settore culturale, fondamentale per una città famosa per festival come l’Edinburgh Fringe.</p>
<h2><strong>Cosa significa per gli italiani</strong></h2>
<p>Per i turisti italiani, Edimburgo resta una meta estremamente attrattiva: tra castelli, musei, paesaggi e tradizioni, l’esperienza rimane ricchissima.</p>
<p>Tuttavia, questa novità implica:</p>
<ul>
<li><strong>budget leggermente più alto</strong> per il soggiorno</li>
<li>maggiore attenzione alla scelta dell’alloggio</li>
<li>pianificazione anticipata, soprattutto nei mesi di alta stagione</li>
</ul>
<h2><strong>Un segnale per il futuro del turismo</strong></h2>
<p>L’introduzione della tassa rappresenta un cambiamento significativo: anche il Regno Unito si muove verso un modello di turismo più sostenibile e regolato.</p>
<p>Per Edimburgo, si tratta di una sfida delicata: <strong>trovare l’equilibrio tra attrattività internazionale e qualità della vita per i residenti</strong>.</p>
<p>Per i viaggiatori, invece, è un promemoria: il turismo europeo sta cambiando, e pianificare bene – oggi più che mai – è fondamentale.</p>
<p>Se vuoi, posso scrivere un altro articolo più “giornalistico” (stile quotidiano) oppure uno più pratico tipo guida per chi vuole visitare Edimburgo nel 2026 &#x1f44d;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/edimburgo-introduce-la-tassa-di-soggiorno-2026-cosa-cambia-per-i-turisti-italiani.html">Edimburgo introduce la tassa di soggiorno 2026: cosa cambia per i turisti italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<item>
		<title>Parigi 2026: nuove regole sugli affitti e turismo, cosa cambia per italiani</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/parigi-2026-nuove-regole-sugli-affitti-e-turismo-cosa-cambia-per-italiani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 12:50:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.voglioviverecosi.com/?p=60813</guid>

					<description><![CDATA[<p>Parigi cambia volto: nuove regole sugli affitti e boom di novità nel 2026 Nel 2026 Parigi sta vivendo una trasformazione importante che riguarda sia il turismo sia la vita quotidiana. La capitale francese ha introdotto regole più severe sugli affitti brevi e, allo stesso tempo, si prepara a un anno ricco di nuove aperture e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/parigi-2026-nuove-regole-sugli-affitti-e-turismo-cosa-cambia-per-italiani.html">Parigi 2026: nuove regole sugli affitti e turismo, cosa cambia per italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-section-id="ruqiq0" data-start="276" data-end="352"><strong>Parigi cambia volto: nuove regole sugli affitti e boom di novità nel 2026</strong></h2>
<p data-start="354" data-end="735">Nel 2026 Parigi sta vivendo una trasformazione importante che riguarda sia il turismo sia la vita quotidiana. La capitale francese ha introdotto regole più severe sugli affitti brevi e, allo stesso tempo, si prepara a un anno ricco di nuove aperture e attrazioni. Un cambiamento che interessa da vicino anche gli italiani, tra i principali visitatori e nuovi residenti della città.</p>
<h2 data-section-id="b1ludg" data-start="737" data-end="791"><strong>Stretta sugli affitti brevi: cosa cambia davvero</strong></h2>
<p data-start="792" data-end="989">La notizia più rilevante riguarda la regolamentazione degli affitti turistici (come Airbnb). Dal 2025–2026 il Comune ha imposto limiti più severi per contrastare l’overtourism e la crisi abitativa.</p>
<p data-start="991" data-end="1008">In particolare:</p>
<ul data-start="1009" data-end="1221">
<li data-section-id="tfqv82" data-start="1009" data-end="1091">un immobile può essere affittato ai turisti <strong data-start="1055" data-end="1089">per massimo 90 giorni all’anno</strong></li>
<li data-section-id="vhwsfm" data-start="1092" data-end="1221">sono previsti controlli più rigidi e multe molto elevate per chi non rispetta le regole</li>
</ul>
<p data-start="1223" data-end="1428">Queste misure hanno già avuto effetti concreti: il numero di alloggi disponibili per affitti brevi è sceso drasticamente, passando da circa <strong data-start="1363" data-end="1388">98.000 a 60.000 unità</strong></p>
<h2 data-section-id="wtwave" data-start="1430" data-end="1478"><strong>Perché questa scelta riguarda gli italiani</strong></h2>
<p data-start="1479" data-end="1542">Per chi vuole visitare Parigi, le conseguenze sono immediate:</p>
<ul data-start="1543" data-end="1683">
<li data-section-id="1gqp3jz" data-start="1543" data-end="1618">meno appartamenti disponibili → prezzi più alti e maggiore competizione</li>
<li data-section-id="1ovjwi6" data-start="1619" data-end="1683">maggiore controllo → più sicurezza e qualità delle strutture</li>
</ul>
<p data-start="1685" data-end="1968">Per chi invece pensa di trasferirsi, la situazione è più complessa ma anche potenzialmente positiva. L’obiettivo del Comune è infatti quello di <strong data-start="1829" data-end="1861">restituire case ai residenti</strong>, rendendo il mercato immobiliare più accessibile nel lungo periodo</p>
<h2 data-section-id="1nqdwcs" data-start="1970" data-end="2010"><strong>Turismo più sostenibile e digitale</strong></h2>
<p data-start="2011" data-end="2205">Parigi non sta riducendo il turismo, ma lo sta trasformando. La città punta a un modello più sostenibile: meno affitti “selvaggi”, più servizi digitali e una gestione più equilibrata dei flussi.</p>
<p data-start="2207" data-end="2220">Ad esempio:</p>
<ul data-start="2221" data-end="2385">
<li data-section-id="1h1tv52" data-start="2221" data-end="2277">gli uffici turistici tradizionali stanno scomparendo</li>
<li data-section-id="anlbzn" data-start="2278" data-end="2385">le informazioni sono sempre più digitali e diffuse sul territorio</li>
</ul>
<p data-start="2387" data-end="2554">Il turismo resta comunque un pilastro economico: genera circa <strong data-start="2449" data-end="2472">15 miliardi di euro</strong> e sostiene il 12% dell’occupazione locale</p>
<h2 data-section-id="1f5xix" data-start="2556" data-end="2606"><strong>2026: un anno di nuove aperture e attrazioni</strong></h2>
<p data-start="2607" data-end="2697">Parallelamente alle nuove regole, Parigi si rinnova con numerosi progetti e inaugurazioni.</p>
<p data-start="2699" data-end="2726">Tra le novità più attese:</p>
<ul data-start="2727" data-end="3093">
<li data-section-id="1m7zbx8" data-start="2727" data-end="2852">nuovi hotel di lusso, tra cui il primo <strong data-start="2768" data-end="2812">Hôtel Louis Vuitton sugli Champs-Élysées</strong></li>
<li data-section-id="r0s32n" data-start="2853" data-end="2899">ristoranti e spazi gastronomici innovativi</li>
<li data-section-id="7kl6if" data-start="2900" data-end="2954">mostre, eventi culturali e installazioni immersive</li>
<li data-section-id="ftax53" data-start="2955" data-end="3093">nuove attrazioni anche nei dintorni, come il parco a tema dedicato a “Frozen” a Disneyland Paris</li>
</ul>
<p data-start="3095" data-end="3213">Il 2026 si preannuncia quindi come un anno molto dinamico, con un’offerta ancora più ampia per visitatori e residenti.</p>
<h2 data-section-id="c3tvgs" data-start="3215" data-end="3262"><strong>Cosa conviene fare oggi (se sei italiano)</strong></h2>
<p data-start="3263" data-end="3343">Se stai pensando a Parigi, il momento è interessante ma richiede pianificazione:</p>
<ul data-start="3345" data-end="3621">
<li data-section-id="k2tcd0" data-start="3345" data-end="3414"><strong data-start="3347" data-end="3366">Per un viaggio:</strong> prenotare con anticipo è diventato essenziale</li>
<li data-section-id="6dz2bf" data-start="3415" data-end="3529"><strong data-start="3417" data-end="3437">Per trasferirsi:</strong> il mercato resta competitivo, ma le nuove regole potrebbero migliorarlo nel medio periodo</li>
<li data-section-id="f0j4tb" data-start="3530" data-end="3621"><strong data-start="3532" data-end="3550">Per investire:</strong> le restrizioni sugli affitti brevi cambiano le strategie immobiliari</li>
</ul>
<h2 data-section-id="wbpiks" data-start="3623" data-end="3683"><strong>Una città più vivibile (anche per chi arriva da fuori)</strong></h2>
<p data-start="3684" data-end="3808">Parigi sta cercando un equilibrio difficile: restare una delle mete più visitate al mondo senza perdere la propria identità.</p>
<p data-start="3810" data-end="3967">Per gli italiani questo significa una cosa chiara: la città sarà forse meno “facile” da vivere nel breve periodo, ma più sostenibile e autentica nel lungo.</p>
<p data-start="3969" data-end="4192"><strong data-start="3969" data-end="3983">In sintesi</strong>, il 2026 segna una svolta: meno turismo di massa incontrollato e più qualità. Una trasformazione che rende Parigi non solo una meta da sogno, ma anche una città sempre più vivibile per chi decide di restarci.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/parigi-2026-nuove-regole-sugli-affitti-e-turismo-cosa-cambia-per-italiani.html">Parigi 2026: nuove regole sugli affitti e turismo, cosa cambia per italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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		<title>Sydney 2026: boom di turismo ed eventi, perché cresce l’interesse degli italiani</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/sydney-2026-boom-di-turismo-ed-eventi-perche-cresce-linteresse-degli-italiani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 10:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sydney punta sul turismo nel 2026: opportunità e nuove attrazioni per gli italiani Sydney si prepara a un 2026 strategico per il turismo, con nuovi investimenti, grandi eventi e infrastrutture pensate per rafforzare il ruolo della città come porta d’ingresso dell’Australia. Una notizia che interessa sempre di più anche gli italiani, complice il ritorno dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/sydney-2026-boom-di-turismo-ed-eventi-perche-cresce-linteresse-degli-italiani.html">Sydney 2026: boom di turismo ed eventi, perché cresce l’interesse degli italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-section-id="di3rcc" data-start="266" data-end="351"><strong>Sydney punta sul turismo nel 2026: opportunità e nuove attrazioni per gli italiani</strong></h2>
<p data-start="353" data-end="691">Sydney si prepara a un 2026 strategico per il turismo, con nuovi investimenti, grandi eventi e infrastrutture pensate per rafforzare il ruolo della città come porta d’ingresso dell’Australia. Una notizia che interessa sempre di più anche gli italiani, complice il ritorno dei collegamenti aerei diretti e l’aumento dell’offerta turistica.</p>
<h2 data-section-id="lo68z4" data-start="693" data-end="753"><strong>Nuove infrastrutture e attrazioni: Sydney cambia volto</strong></h2>
<p data-start="754" data-end="984">Tra le novità più rilevanti spicca l’apertura del nuovo <strong data-start="810" data-end="832">Sydney Fish Market</strong>, un progetto da oltre 800 milioni di dollari trasformato in un moderno polo gastronomico e turistico sul porto.</p>
<p data-start="986" data-end="1166">Non si tratta solo di un mercato: il complesso offrirà esperienze culinarie, corsi di cucina e spazi per eventi, diventando un punto di riferimento per i visitatori internazionali.</p>
<p data-start="1168" data-end="1448">Parallelamente, nel 2026 è atteso anche un importante passo avanti nelle infrastrutture con il nuovo aeroporto di Western Sydney e l’espansione dei trasporti pubblici, che renderanno la città più accessibile e competitiva a livello globale.</p>
<h2 data-section-id="1ulhk8o" data-start="1450" data-end="1508"><strong>Eventi globali e cultura: il richiamo internazionale</strong></h2>
<p data-start="1509" data-end="1848">Sydney continua a puntare su un calendario ricco di eventi culturali e spettacoli. Il 2026 vedrà il ritorno di grandi produzioni teatrali, festival internazionali e celebrazioni come il <strong data-start="1695" data-end="1740">25° anniversario della Biennale di Sydney</strong>, uno degli appuntamenti artistici più importanti dell’emisfero sud.</p>
<p data-start="1850" data-end="2119">A questi si aggiunge il successo consolidato di eventi come <strong data-start="1910" data-end="1926">Vivid Sydney</strong>, festival di luci, musica e innovazione che negli anni ha attirato milioni di visitatori e generato oltre 1,3 miliardi di dollari per l’economia locale.</p>
<h2 data-section-id="14bix4k" data-start="2121" data-end="2184"><strong>Cresce il turismo internazionale (e l’interesse italiano)</strong></h2>
<p data-start="2185" data-end="2424">Il New South Wales, lo stato di cui Sydney è capitale, ha registrato numeri record nel turismo internazionale: oltre <strong data-start="2302" data-end="2367">3,9 milioni di visitatori e 13,4 miliardi di dollari di spesa</strong> in un solo anno.</p>
<p data-start="2426" data-end="2746">Per gli italiani questo trend è particolarmente interessante. Il ritorno dei voli tra Roma e Australia, insieme alla crescente presenza di eventi legati alla cultura italiana (come concerti e iniziative dell’Istituto Italiano di Cultura), sta rafforzando i legami tra i due Paesi.</p>
<h2 data-section-id="g5kype" data-start="2748" data-end="2788"><strong>Costi e nuove abitudini di viaggio</strong></h2>
<p data-start="2789" data-end="3041">Viaggiare a Sydney resta impegnativo dal punto di vista economico: nel 2026 si stimano costi medi tra <strong data-start="2891" data-end="2934">150 e 300 dollari australiani al giorno</strong>, in aumento rispetto agli anni precedenti a causa dell’inflazione.</p>
<p data-start="3043" data-end="3229">Tuttavia, la città punta su esperienze diversificate: dalle spiagge gratuite come Bondi alle offerte culturali e gastronomiche, rendendo il viaggio accessibile a diversi tipi di turisti.</p>
<h2 data-section-id="m11whe" data-start="3231" data-end="3288"><strong>Perché Sydney interessa sempre di più agli italiani</strong></h2>
<p data-start="3289" data-end="3535">Sydney rappresenta una combinazione unica di natura, cultura e opportunità economiche. Nel 2026, grazie a nuovi collegamenti, eventi e investimenti, la città si posiziona come una destinazione sempre più competitiva anche per il pubblico europeo.</p>
<p data-start="3537" data-end="3687">Per gli italiani non è solo una meta turistica: è anche una porta verso opportunità di studio, lavoro e business in un mercato dinamico e in crescita.</p>
<p data-start="3689" data-end="3926"><strong data-start="3689" data-end="3703">In sintesi</strong>, il 2026 segna per Sydney una fase di espansione: tra innovazione urbana e grandi eventi, la città australiana rafforza il suo appeal globale e si conferma una delle destinazioni più interessanti per chi parte dall’Italia.</p>
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		<title>Montréal turismo 2026: crescita economica, eventi e strategie per il futuro</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/montreal-turismo-2026-crescita-economica-eventi-e-strategie-per-il-futuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 09:54:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Montréal rilancia il turismo nel 2026: crescita moderata ma strategica per l’economia della città Nel 2026 Montréal si conferma una delle destinazioni più dinamiche del Nord America, puntando su eventi, infrastrutture e strategie sostenibili per rafforzare il proprio ruolo economico nel settore turistico. Secondo le più recenti previsioni di Tourisme Montréal, la domanda turistica nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Montréal rilancia il turismo nel 2026: crescita moderata ma strategica per l’economia della città</strong></h2>
<p>Nel 2026 Montréal si conferma una delle destinazioni più dinamiche del Nord America, puntando su eventi, infrastrutture e strategie sostenibili per rafforzare il proprio ruolo economico nel settore turistico.</p>
<p>Secondo le più recenti previsioni di Tourisme Montréal, la domanda turistica nella città dovrebbe crescere del <strong>2% nel 2026</strong>, sostenuta soprattutto dal mercato interno canadese (+5%), mentre quello statunitense resta stabile. Anche il comparto alberghiero mostra segnali positivi, con ricavi in aumento dell’1,2% e un tasso medio di occupazione del 64%.</p>
<h2><strong>Eventi e cultura: il motore della crescita</strong></h2>
<p>Uno dei principali fattori di attrazione per il 2026 sarà il calendario di eventi. Montréal celebrerà il <strong>50° anniversario delle Olimpiadi del 1976</strong>, con attività diffuse tra il Parco Olimpico e il Parc Jean-Drapeau. A questo si aggiungono iniziative per il <strong>150° anniversario del Mont-Royal</strong>, oltre a nuove esperienze immersive invernali come installazioni digitali e spazi interattivi.</p>
<p>La città continua inoltre a puntare sulla sua identità culturale: festival musicali, eventi sportivi e una scena gastronomica tra le più vivaci del Nord America rendono Montréal una meta competitiva tutto l’anno.</p>
<h2><strong>Turismo domestico in crescita</strong></h2>
<p>Un trend rilevante riguarda il cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori canadesi. Sempre più cittadini scelgono di viaggiare all’interno del Paese: circa il <strong>64% prevede vacanze domestiche</strong>, contribuendo a un aumento della spesa turistica interna. Montréal beneficia direttamente di questa dinamica, diventando una delle mete urbane principali.</p>
<h2><strong>Strategia economica e sostenibilità</strong></h2>
<p>Il turismo è parte centrale della crescita economica canadese: il settore vale circa <strong>98,5 miliardi di dollari nel 2026</strong> e continuerà a espandersi nei prossimi anni. Montréal si inserisce in questo contesto con un piano strategico 2024-2026 che punta su:</p>
<ul>
<li>attrazione di eventi internazionali e congressi</li>
<li>sviluppo di un turismo sostenibile</li>
<li>valorizzazione dei quartieri e delle esperienze locali</li>
<li>investimenti in mobilità e infrastrutture</li>
</ul>
<p>Un esempio concreto è il potenziamento del trasporto urbano con il sistema automatizzato REM, destinato a migliorare l’accessibilità della città e facilitare gli spostamenti dei visitatori nei prossimi anni.</p>
<h2><strong>Una crescita solida ma prudente</strong></h2>
<p>Nonostante segnali positivi, la crescita resta moderata. Il settore deve affrontare sfide come la capacità degli aeroporti e la competizione internazionale. Tuttavia, grazie a politiche mirate e a un’offerta culturale unica, Montréal si posiziona come una destinazione resiliente e in evoluzione.</p>
<p><strong>In sintesi</strong>, il 2026 segna per Montréal una fase di consolidamento: non una crescita esplosiva, ma un rafforzamento strutturale del turismo come leva economica chiave, capace di generare valore attraverso cultura, innovazione e sostenibilità.</p>
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		<title>Vivere a Dubai – la quotidianità si adatta ma non si ferma</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-la-quotidianita-si-adatta-ma-non-si-ferma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 08:02:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vita a Dubai prosegue, seppur in maniera molto diversa rispetto a prima degli attacchi iniziati a fine febbraio. La città emiratina, pur non essendo direttamente nel mirino di missili e altri ordigni bellici, è colpita quasi quotidianamente. Il sistema di difesa della città dall’inizio del conflitto ha dimostrato una grande efficienza, arrivando a intercettare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vivere-a-dubai-la-quotidianita-si-adatta-ma-non-si-ferma.html">Vivere a Dubai – la quotidianità si adatta ma non si ferma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>La vita a Dubai prosegue</b>, seppur in maniera molto diversa rispetto a prima degli attacchi iniziati a fine febbraio. La città emiratina, pur <b>non essendo direttamente nel mirino di missili</b> e altri ordigni bellici, è colpita quasi quotidianamente.</p>
<p><b>Il sistema di difesa della città</b> dall’inizio del conflitto <b>ha dimostrato una grande efficienza</b>, arrivando a <b>intercettare la gran parte dei missili</b> e continuando a rassicurare la popolazione attraverso aggiornamenti costanti e supporto psicologico.</p>
<p>In questo scenario d’incertezza <b>Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare <a href="https://danielepescaraconsultancy.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pescara Consultancy</a>, leader nel </b><i><b>company set-up</b></i><b> a Dubai</b>, si conferma come <b>una voce autorevole</b> nella diffusione di notizie reali e non allarmiste su quanto succede in città.</p>
<p>Dall’inizio del conflitto, <b>Pescara si è messo a disposizione della comunità italiana a Dubai</b> e dei famigliari rimasti in Italia, fornendo sostegno continuo, dalle prime ore del giorno fino a sera.</p>
<p>Gli ultimi eventi in cui anche Dubai si è ritrovata coinvolta hanno visto la <b>diffusione di molte </b><i><b>fake news</b></i>, che hanno contribuito a diffondere il panico fra le persone, e <b>un’insorgenza di odio sui social media</b>.</p>
<p><b>La voce di Pescara</b>, che è stato intervistato anche da testate e televisioni nazionali, <b>è di cruciale importanza</b> in un periodo in cui è facile ritrovarsi preda della confusione o della paura.</p>
<p>Al momento, Dubai è quasi vuota. Se fino a poco <b>prima dell’inizio del conflitto la città registrava un’occupazione delle camere d’hotel del 100%</b>, oggi questa sfiora appena il 10%. Gli investitori guardano con scetticismo e timore verso Dubai che, dal canto suo, <b>mantiene tutte le agevolazioni </b>che ha sempre riservato a questa categoria. Fra questi benefici evidenziamo la <b>fiscalità agevolata</b>, la <i>corporate tax</i> al 9% oltre una certa soglia o le convenzioni contro la doppia imposta con l’Italia.</p>
<p><b>La maggior parte degli italiani a Dubai</b>, approfittando del Ramadan e della chiusura anticipata delle scuole, <b>ha scelto di tornare nel suo Paese di origine</b>. Si è trattato di decisioni personali che sono avvenute sullo sfondo di una città che, nonostante tutto, sceglie di non fermarsi.</p>
<p><b>Dubai è stata per decenni leader nell’investimento, nell’avanzamento tecnologico e nel lusso</b> e, a dispetto dei recenti eventi, <b>non si arresta ma si adatta</b>. Le università hanno iniziato a tenere lezioni online invece che in aula e i voli sono irregolari ma non del tutto cancellati. Questi sono solo due esempi che dimostrano come la vita a Dubai, ora, sia lontana da quella di un tempo ma anche come la città continui a mantenere <b>una valida difesa</b> e a <b>permettere ai suoi abitanti di vivere una vita il più normale possibile</b>, pur con le precauzioni del caso.</p>
<p><b>Guardando al futuro, Pescara vede una ripresa lenta ma possibile</b>. L’impatto di questa situazione si sta divulgando un po’ in tutto il mondo, con il costo del gas che è aumentato pressoché ovunque e, più il conflitto si protrarrà, più impatterà anche le vite delle persone in Italia.</p>
<p>Nonostante questo, Pescara resta fiducioso ma cauto. <b>La situazione attuale è ancora quella di coinvolgimento attivo nel conflitto</b>, anche se la maggior parte degli attacchi è regolarmente neutralizzata, pertanto, il ritorno a una Dubai pre-attacchi non sarà né facile né dietro l’angolo.</p>
<p><b>La Daniele Pescara Consultancy</b>, anche in questo momento di difficoltà per chiunque abbia a che fare con Dubai, <b>mette a disposizione ben 40 professionisti</b> – fra cui fiscalisti internazionali, avvocati e commercialisti – <b>per guidare e sostenere investitori, professionisti e famiglie.</b></p>
<p>Nessuno può sapere <b>cosa succederà in futuro</b> ma, guardando ai dati e agli avvenimenti accaduti finora, possiamo pensare a una Dubai che, nel breve termine, continuerà con <b>un’apparente normalità adattata alla situazione corrente</b>, pur mantenendo una <b>difesa militare attiva</b>.</p>
<p><b>Nel medio termine, invece, la città emiratina potrebbe iniziare a stabilizzarsi</b>. Questa fase non corrisponderebbe alla fine del conflitto ma a una sua “normalizzazione”, come succede spesso quando gli attacchi si protraggono nel tempo con regolarità.</p>
<p><b>Il turismo potrebbe riprendere, seppur con calma e cautela</b>. Tornare ai <b>circa 17,15 milioni di visitatori internazionali che sceglievano Dubai prima del conflitto </b>non sarà semplice ma la città potrebbe vedere <b>una lenta rimonta con un turismo adattato</b> e il settore del <i>luxury</i> come ruota trascinante.</p>
<p><b>Il modo migliore per essere costantemente aggiornati su cosa succede veramente a Dubai</b> e per avere <b>un’idea realista sul futuro della città</b> è di <b>seguire o contattare la Daniele Pescara Consultancy, garanzia di autorevolezza e serietà</b>.</p>
<p><b>Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde:</b> 800 180 690.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Vancouver verso il boom turistico del 2026: il Mondiale accelera crescita e sfide</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/vancouver-verso-il-boom-turistico-del-2026-il-mondiale-accelera-crescita-e-sfide.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vancouver verso il boom turistico del 2026: crescita record e nuove sfide Vancouver si prepara a vivere uno dei momenti più importanti della sua storia recente dal punto di vista turistico. Le ultime notizie indicano un forte slancio del settore, trainato soprattutto dall’attesa per i Mondiali FIFA 2026, che promettono di trasformare la città canadese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/vancouver-verso-il-boom-turistico-del-2026-il-mondiale-accelera-crescita-e-sfide.html">Vancouver verso il boom turistico del 2026: il Mondiale accelera crescita e sfide</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Vancouver verso il boom turistico del 2026: crescita record e nuove sfide</strong></h2>
<p>Vancouver si prepara a vivere uno dei momenti più importanti della sua storia recente dal punto di vista turistico. Le ultime notizie indicano un forte slancio del settore, trainato soprattutto dall’attesa per i <strong>Mondiali FIFA 2026</strong>, che promettono di trasformare la città canadese in un hub globale per milioni di visitatori.</p>
<h2>Il Mondiale 2026 come motore del turismo</h2>
<p>La notizia più rilevante riguarda proprio il ruolo centrale di Vancouver nel <strong>Campionato del Mondo FIFA 2026</strong>. La città ospiterà diverse partite, attirando tifosi da tutto il mondo e garantendo una visibilità internazionale senza precedenti.</p>
<p>Secondo le stime, l’evento porterà <strong>milioni di visitatori in Canada</strong>, con Vancouver tra le principali beneficiarie del flusso turistico.</p>
<p>Per le istituzioni locali, si tratta di un’opportunità strategica: non solo per l’impatto immediato sull’economia, ma anche per rafforzare il posizionamento della città come destinazione globale nel lungo periodo.</p>
<h2>Investimenti e strategie per attrarre visitatori</h2>
<p>In vista del 2026, Vancouver sta intensificando le attività di promozione turistica e sviluppo infrastrutturale. Tra le iniziative più rilevanti:</p>
<ul>
<li>campagne internazionali per promuovere la città oltre gli eventi sportivi</li>
<li>investimenti in trasporti e nuove strutture culturali</li>
<li>strategie per distribuire i flussi turistici su tutto il territorio</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è valorizzare non solo gli eventi sportivi, ma anche il patrimonio naturale e culturale della regione, già considerata tra le mete più attrattive del Nord America.</p>
<h2>Turismo in crescita, ma con costi elevati</h2>
<p>Il turismo a Vancouver è già in forte espansione. Negli ultimi mesi si è registrato un aumento significativo dei visitatori, sostenuto da eventi, crociere e viaggi internazionali.</p>
<p>Tuttavia, questa crescita porta con sé alcune criticità:</p>
<ul>
<li><strong>prezzi degli hotel in aumento</strong></li>
<li>difficoltà nel trovare alloggi disponibili</li>
<li>forte pressione sulla capacità ricettiva</li>
</ul>
<p>Secondo diversi report, la città rischia addirittura un <strong>deficit di strutture ricettive durante il Mondiale</strong>, con una domanda superiore all’offerta disponibile.</p>
<h2>Nuove tasse turistiche e sostenibilità</h2>
<p>Un’altra novità riguarda l’introduzione di <strong>nuove tasse turistiche a partire dal 2026</strong>, pensate per finanziare infrastrutture e servizi legati proprio all’aumento dei visitatori.</p>
<p>Questa scelta riflette una strategia più ampia: rendere la crescita del turismo sostenibile, reinvestendo i ricavi in:</p>
<ul>
<li>trasporti pubblici</li>
<li>tutela ambientale</li>
<li>miglioramento dell’esperienza turistica</li>
</ul>
<h2>Una destinazione sempre più globale</h2>
<p>Vancouver è già una delle principali destinazioni turistiche del Canada, con milioni di visitatori ogni anno e un contributo economico significativo.</p>
<p>Oggi, però, la città si trova davanti a un’opportunità unica: trasformare l’evento del 2026 in un punto di svolta definitivo.</p>
<p>Se riuscirà a gestire l’afflusso di turisti e a investire in modo efficace, Vancouver potrà consolidare il proprio ruolo tra le grandi capitali del turismo mondiale. In caso contrario, il rischio è che le criticità – soprattutto legate a costi e infrastrutture – possano limitare il potenziale di crescita.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bangkok tra crescita e rallentamento: l’economia cerca slancio nel 2026</title>
		<link>https://www.voglioviverecosi.com/bangkok-tra-crescita-e-rallentamento-leconomia-cerca-slancio-nel-2026.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bagaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 11:56:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tracking: Curiosità dal Mondo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.voglioviverecosi.com/?p=60794</guid>

					<description><![CDATA[<p>Economia di Bangkok Bangkok, cuore economico della Thailandia e uno dei principali hub del Sud-Est asiatico, si trova oggi in una fase delicata. Dopo una ripresa post-pandemia trainata dal turismo, le ultime notizie mostrano un’economia in crescita ma ancora fragile, tra nuove opportunità e sfide strutturali. Crescita moderata, ma sotto pressione Secondo le stime più [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Economia di Bangkok</strong></h2>
<p>Bangkok, cuore economico della Thailandia e uno dei principali hub del Sud-Est asiatico, si trova oggi in una fase delicata. Dopo una ripresa post-pandemia trainata dal turismo, le ultime notizie mostrano un’economia in crescita ma ancora fragile, tra nuove opportunità e sfide strutturali.</p>
<h2><strong>Crescita moderata, ma sotto pressione</strong></h2>
<p>Secondo le stime più recenti, l’economia thailandese dovrebbe crescere di circa <strong>2% nel 2026</strong>, sostenuta principalmente da turismo, esportazioni e investimenti privati.</p>
<p>Tuttavia, il ritmo resta inferiore rispetto ad altre economie asiatiche. Alcuni analisti hanno addirittura rivisto al ribasso le previsioni, indicando una crescita intorno all’<strong>1,7%</strong>, segno di un rallentamento dovuto a fattori globali e interni.</p>
<p>Bangkok, in quanto centro finanziario e commerciale del Paese, rispecchia pienamente questa situazione: dinamica ma esposta alle incertezze internazionali.</p>
<h2><strong>Il ruolo centrale del turismo</strong></h2>
<p>Uno dei motori principali dell’economia resta il turismo, con Bangkok come destinazione chiave. Tuttavia, il settore ha mostrato segnali contrastanti:</p>
<ul>
<li>nel 2025 si è registrato un <strong>calo del 7,2% degli arrivi internazionali</strong></li>
<li>anche nel 2026 l’inizio dell’anno ha evidenziato una partenza più lenta rispetto alle aspettative</li>
</ul>
<p>Nonostante ciò, il governo punta su una forte ripresa, con l’obiettivo di raggiungere circa <strong>35 milioni di visitatori nel 2026</strong>.</p>
<p>Per Bangkok, questo significa continuare a essere il principale punto di accesso e il fulcro della spesa turistica nazionale.</p>
<h2><strong>Nuove strategie per rilanciare l’economia</strong></h2>
<p>Per affrontare le difficoltà, la Thailandia – e in particolare Bangkok – sta adottando nuove strategie economiche:</p>
<ul>
<li><strong>turismo di qualità</strong>: meno visitatori ma con maggiore capacità di spesa</li>
<li><strong>grandi investimenti privati</strong>, soprattutto nel settore dell’intrattenimento e delle infrastrutture</li>
<li>possibile sviluppo di <strong>complessi turistici con casinò</strong>, pensati per attrarre capitali internazionali e aumentare le entrate</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è trasformare Bangkok in una destinazione ancora più competitiva a livello globale, puntando su valore economico e innovazione.</p>
<h2><strong>Le criticità strutturali</strong></h2>
<p>Nonostante i piani di rilancio, restano alcune fragilità che influenzano direttamente l’economia della capitale:</p>
<ul>
<li><strong>alto debito delle famiglie e delle piccole imprese</strong>, che limita i consumi</li>
<li>crescita lenta della domanda interna</li>
<li>dipendenza significativa dal turismo</li>
</ul>
<p>Questi fattori rendono la ripresa meno solida e più esposta a shock esterni, come crisi globali o fluttuazioni nei flussi turistici.</p>
<h2><strong>Bangkok tra opportunità e incertezze</strong></h2>
<p>Bangkok continua a essere una delle città più dinamiche dell’Asia, con un forte potenziale economico e una posizione strategica nei flussi globali. Tuttavia, il 2026 rappresenta un anno cruciale.</p>
<p>Da un lato, la città può sfruttare il ritorno del turismo e nuovi investimenti per rafforzare la propria economia. Dall’altro, dovrà affrontare sfide strutturali che richiedono riforme e maggiore stabilità.</p>
<p>Il futuro di Bangkok dipenderà proprio da questo equilibrio: trasformare la ripresa in crescita sostenibile e duratura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.voglioviverecosi.com/bangkok-tra-crescita-e-rallentamento-leconomia-cerca-slancio-nel-2026.html">Bangkok tra crescita e rallentamento: l’economia cerca slancio nel 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.voglioviverecosi.com">Voglio Vivere Così Magazine </a>.</p>
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