La vita a Dubai prosegue, seppur in maniera molto diversa rispetto a prima degli attacchi iniziati a fine febbraio. La città emiratina, pur non essendo direttamente nel mirino di missili e altri ordigni bellici, è colpita quasi quotidianamente.
Il sistema di difesa della città dall’inizio del conflitto ha dimostrato una grande efficienza, arrivando a intercettare la gran parte dei missili e continuando a rassicurare la popolazione attraverso aggiornamenti costanti e supporto psicologico.
In questo scenario d’incertezza Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai e fondatore dello studio multidisciplinare Daniele Pescara Consultancy, leader nel company set-up a Dubai, si conferma come una voce autorevole nella diffusione di notizie reali e non allarmiste su quanto succede in città.
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Dall’inizio del conflitto, Pescara si è messo a disposizione della comunità italiana a Dubai e dei famigliari rimasti in Italia, fornendo sostegno continuo, dalle prime ore del giorno fino a sera.
Gli ultimi eventi in cui anche Dubai si è ritrovata coinvolta hanno visto la diffusione di molte fake news, che hanno contribuito a diffondere il panico fra le persone, e un’insorgenza di odio sui social media.
La voce di Pescara, che è stato intervistato anche da testate e televisioni nazionali, è di cruciale importanza in un periodo in cui è facile ritrovarsi preda della confusione o della paura.
Al momento, Dubai è quasi vuota. Se fino a poco prima dell’inizio del conflitto la città registrava un’occupazione delle camere d’hotel del 100%, oggi questa sfiora appena il 10%. Gli investitori guardano con scetticismo e timore verso Dubai che, dal canto suo, mantiene tutte le agevolazioni che ha sempre riservato a questa categoria. Fra questi benefici evidenziamo la fiscalità agevolata, la corporate tax al 9% oltre una certa soglia o le convenzioni contro la doppia imposta con l’Italia.
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La maggior parte degli italiani a Dubai, approfittando del Ramadan e della chiusura anticipata delle scuole, ha scelto di tornare nel suo Paese di origine. Si è trattato di decisioni personali che sono avvenute sullo sfondo di una città che, nonostante tutto, sceglie di non fermarsi.
Dubai è stata per decenni leader nell’investimento, nell’avanzamento tecnologico e nel lusso e, a dispetto dei recenti eventi, non si arresta ma si adatta. Le università hanno iniziato a tenere lezioni online invece che in aula e i voli sono irregolari ma non del tutto cancellati. Questi sono solo due esempi che dimostrano come la vita a Dubai, ora, sia lontana da quella di un tempo ma anche come la città continui a mantenere una valida difesa e a permettere ai suoi abitanti di vivere una vita il più normale possibile, pur con le precauzioni del caso.
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Guardando al futuro, Pescara vede una ripresa lenta ma possibile. L’impatto di questa situazione si sta divulgando un po’ in tutto il mondo, con il costo del gas che è aumentato pressoché ovunque e, più il conflitto si protrarrà, più impatterà anche le vite delle persone in Italia.
Nonostante questo, Pescara resta fiducioso ma cauto. La situazione attuale è ancora quella di coinvolgimento attivo nel conflitto, anche se la maggior parte degli attacchi è regolarmente neutralizzata, pertanto, il ritorno a una Dubai pre-attacchi non sarà né facile né dietro l’angolo.
La Daniele Pescara Consultancy, anche in questo momento di difficoltà per chiunque abbia a che fare con Dubai, mette a disposizione ben 40 professionisti – fra cui fiscalisti internazionali, avvocati e commercialisti – per guidare e sostenere investitori, professionisti e famiglie.
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Nessuno può sapere cosa succederà in futuro ma, guardando ai dati e agli avvenimenti accaduti finora, possiamo pensare a una Dubai che, nel breve termine, continuerà con un’apparente normalità adattata alla situazione corrente, pur mantenendo una difesa militare attiva.
Nel medio termine, invece, la città emiratina potrebbe iniziare a stabilizzarsi. Questa fase non corrisponderebbe alla fine del conflitto ma a una sua “normalizzazione”, come succede spesso quando gli attacchi si protraggono nel tempo con regolarità.
Il turismo potrebbe riprendere, seppur con calma e cautela. Tornare ai circa 17,15 milioni di visitatori internazionali che sceglievano Dubai prima del conflitto non sarà semplice ma la città potrebbe vedere una lenta rimonta con un turismo adattato e il settore del luxury come ruota trascinante.
Il modo migliore per essere costantemente aggiornati su cosa succede veramente a Dubai e per avere un’idea realista sul futuro della città è di seguire o contattare la Daniele Pescara Consultancy, garanzia di autorevolezza e serietà.
Per raggiungerla dall’Italia, è possibile chiamare il Numero Verde: 800 180 690.
