Serena: Ho lasciato l’Italia per il Portogallo
Serena, originaria di Brescia, ha lasciato l’Italia nel 2015, per fare il Servizio Volontario Europeo in Portogallo. Una volta finito l’anno, la ragazza ha deciso di rimanere a Lisbona, dove ha vissuto per 11 anni. Il viaggio è una delle più grandi passioni di Serena e, proprio nei suoi spostamenti in giro per il mondo, la ragazza ha provato qualcosa di speciale per Capo Verde.
Dopo aver passato delle brevi vacanze lì, Serena si è resa conto di volerci trascorrere più tempo così ha chiesto al suo datore di lavoro, dell’ufficio in cui era a Lisbona, se ci fosse la possibilità di lavorare in smart working. Quando ha ottenuto una risposta positiva, Serena è partita alla volta di Capo Verde per quella che sarebbe stata un’esperienza più lunga delle altre.
Una volta arrivata nell’arcipelago, Serena si è stabilita a Mindelo, nell’isola di São Vicente, ospite presso una signora del posto conosciuta a Lisbona tramite un amico. Serena si è trovata molto bene in quella zona e, una volta terminati i primi due mesi, è riuscita a prolungare l’esperienza per altri due mesi, per esplorare anche le altre isole che ancora non conosceva.
Il suo scopo principale, infatti, era proprio di visitare quante più isole dell’arcipelago possibile. Durante le sue vacanze, fatte prima del trasferimento di 4 mesi a Capo Verde, Serena aveva già visitato Santiago e Maio ma nel corso del periodo trascorso stabilmente lì ha esplorato anche São Vincente, Santo Antão, l’isola di San Nicolau e Sal.
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Sono tutte isole bellissime, ma quello che le è rimasta più nel cuore è Tarrafal, un luogo semplice ma carico di magia. Una delle sue isole preferite è quella di Santo Antão, perché ricca di verde, mentre Sal, che Serena ha visitato prima di rientrare in Portogallo, è indubbiamente bella ma ormai troppo turistica.
Serena ha sviluppato la passione per Capo Verde grazie al suo interesse per i balli di coppia. Dato che Capo Verde è una colonia portoghese, ci sono molti capoverdiani a Lisbona e, partecipando a eventi come balli o concerti, Serena è sempre stata circondata dalla loro cultura. In più, la ragazza parla portoghese e questo le ha reso più facile capire il crioulo.
Durante il suo periodo a Capo Verde, la giornata di Serena cominciava presto. Del resto, lavorando da lì, la ragazza era al computer già alle 5.30 del mattino per finire verso le 15.30, dal lunedì al venerdì. Finito il lavoro, Serena andava spesso in spiaggia alla Laginha o a São Pedro, godendosi il resto della giornata in relax e cenando quasi sempre in ristoranti tradizionali.
Nei fine settimana, Serena andava in spiaggia oppure a ballare con gli amici. Quei 4 mesi sono stati, per lei, come una sorta di vacanza, nonostante lavorasse. Il suo ruolo era quello di operatrice customer service in italiano per una azienda di logistica, lavoro che ha fatto per 4 anni. Al momento, Serena è disoccupata e in cerca di un altro impiego.
Tornando alla sua esperienza a Capo Verde, ottenere il visto turistico è stato facile. I mezzi pubblici sono divertenti ma richiedono un po’ di pazienza mentre la sanità prevede spesso lunghi tempi di attesa ed è caratterizzata da un po’ di disorganizzazione. Trovare un alloggio è stata un’avventura! All’inizio, come già accennato, Serena ha dormito a casa di questa sua amica conosciuta a Lisbona, che si trova nel centro di Mindelo, ma purtroppo ha avuto una brutta sorpresa, ritrovandosi per strada da un giorno all’altro.
Un incontro fortuito con un pensionato italiano lì in vacanza, durante una giornata in spiaggia, ha fatto sì che, grazie al suo socio, Serena potesse affittare un appartamento nello stesso edificio in cui abitava lui. Prima di questo incontro – vissuto un po’ come se fosse un aiuto da parte dell’Universo -, Serena ha avuto non poche difficoltà a trovare un appartamento economico perché, se non hai le giuste conoscenze, quando i locals vedono che sei europeo, alzano i prezzi.
I locals sono delle persone molto amichevoli e, parlando portoghese, Serena non ha avuto problemi a fare amicizia con loro. Si tratta principalmente di uomini, che in linea di massima non si fanno troppi problemi ad attaccare bottone con una donna. Serena ha anche notato che, se in generale i capoverdiani sono disponibili, festaioli e che si scaldano facilmente, ci sono anche delle differenze fra gli abitanti delle varie isole.
Anche se a Capo Verde non c’è lo stesso livello di povertà che è possibile trovare in altri Paesi, le vite di molte persone del posto sono dure. Questo è particolarmente vero per gli anziani che abitano nei villaggi di montagna dell’isola di Santo Antão, perché devono fare molti chilometri a piedi per andare al lavoro o anche solo a comprare qualcosa.
A Sal ci sono più opportunità di lavorare nel settore turistico mentre nelle isole più tradizionali trovare un lavoro non è facile e, poiché molti hanno una scarsa disponibilità economica, tanti giovani non studiano. In generale, quindi, le vite dei locals non sono confortevoli come quelle della maggior parte degli italiani ma chi lavora nel settore del turismo o ha un’attività propria, può vivere bene.
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A chi sta pensando di trasferirsi a Capo Verde, Serena consiglia di andarci prima in viaggio, per vedere se si è in grado di adattarsi a quel modo di vivere e alla mentalità dei locals. Capo Verde non è per tutti. Per viverla davvero, è importante non farsi travolgere dallo stress e adattarsi a ritmi di vita diversi da quelli europei.
Con le sue tante isole, Capo Verde è in grado di offrire vari tipi di vacanza. Ai viaggiatori che stanno programmando un viaggio lì, Serena sconsiglia di andare sulle isole più turistiche come Sal e Boa Vista, ma di optare per quelle più tradizionali e autentiche, di modo da toccare con mano la vera vita locale. Se invece una persona cerca la classica vacanza in resort, allora Sal e Boa Vista sono perfette.
Nei suoi 4 mesi di permanenza a Capo Verde, Serena ha avuto l’impressione che lì le giornate fossero più lunghe e intense. Forse questa sensazione è data dalla semplicità della vita e dalla gratitudine per ciò che circonda le persone che vivono lì. Serena vorrebbe vivere più spesso con quella sensazione di spensieratezza, anche perché spesso le persone in Occidente sono fortunate, ma non se ne rendono conto.
Ogni volta in cui torna a Capo Verde, Serena prova qualcosa di speciale e ha la sensazione di sentirsi come a casa.
Al momento, Serena è tornata a Lisbona e uno dei suoi obiettivi è di avere una maggiore libertà finanziaria, così da poter viaggiare di più. Dato che è alla ricerca di lavoro, sicuramente non le dispiacerebbe un ruolo che le permetta di viaggiare e, in ogni caso, le piacerebbe tornare a Capo Verde, in futuro, principalmente per rivedere delle persone care che abitano lì.
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Instagram: serenacolombrino
E-mail: serena.colombrino@gmail.com
