Voglio Vivere Così Magazine

Giulia: la telefonata di un’amica mi ha portata in Australia e ora vivo qui da 6 anni

Giulia: la telefonata di un’amica mi ha portata in Australia e ora vivo qui da 6 anni

Giulia: la telefonata di un’amica mi ha portata in Australia

A cura di Maricla Pannocchia

Giulia, originaria di un paesino in provincia di Brescia, è arrivata in Australia 6 anni fa. Dapprima, Giulia ha vissuto in Tasmania ma, sia per via del Covid-19 sia a causa delle difficoltà nel trovare un lavoro nelle farms a inizio inverno, lei e la ragazza finlandese con cui condivideva la camera hanno deciso di spostarsi a Torquay, Melbourne, dove Giulia ha trovato lavoro in un ristorante italiano.

Lì, presto ha trovato anche l’amore.

Passati due anni, Giulia e il suo ragazzo hanno deciso di spostarsi più vicino alla città rispetto a Torquay. Quando, poi, passato un altro anno, il suo ragazzo ha trovato lavoro in miniera, ecco che Giulia si è trasferita a Perth con lui.

Se ripensa a com’è iniziato tutto, quasi per caso, le viene da sorridere. Infatti, a differenza di molti che sognano l’Australia già da giovanissimi, questa non era neanche nei suoi pensieri. In Italia Giulia lavorava in una casa di riposo e, un giorno, ha ricevuto la telefonata di un’amica.

✈✈✈ Trovare lavoro in Australia: ecco tutti i consigli utili da seguire ✔

Io vado in Australia, perché non vieni anche tu e ci facciamo un anno lì insieme?” ha chiesto questa, la voce carica di entusiasmo. Dato che il suo contratto sarebbe scaduto a breve, Giulia ha accettato la proposta. Il destino però non aveva ancora finito di riservarle delle sorprese perché la sua amica non sarebbe più potuta partire ma Giulia non ha rinunciato all’esperienza e ha deciso di andare in Australia da sola. La scelta iniziale è caduta sulla Tasmania per via del clima. Giulia infatti non sopporta il caldo e la Tasmania è una delle zone più fresche.

La partenza è avvenuta a febbraio, all’inizio della pandemia da Covid-19, e questo le ha creato non poche difficoltà. Nonostante ciò, la ragazza era forte del supporto degli amici e di quello della madre che, avendo vissuto all’estero da giovane, l’ha incoraggiata a fare altrettanto. Il padre e la sorella, invece, non hanno preso molto bene la notizia.

Arrivare in Australia durante il Covid-19 le ha fatto vivere un’esperienza quasi surreale e, alla riapertura dei confini, migliaia di persone si sono come riversate nel Paese, rendendo difficile trovare lavoro e alloggio. Anche quasi tutti i prezzi sono aumentati. In più, rimanere in Australia diventa sempre più complicato perché le leggi si fanno sempre più ferree a ogni anno che passa.

Nonostante le difficoltà, Giulia sta imparando molto dalla sua vita in Australia. Dal punto di vista professionale, prima di lavorare nel ristorante italiano, Giulia ha lavorato nelle farms di mele, cipolle, patate e cavolfiori e, successivamente, come disability support worker. Da aprile, invece, Giulia lavora come allied health assistant, offrendo una sorta di terapia occupazionale.

Giulia ha anche dovuto affrontare momenti difficili, come quello in cui la compagnia per cui lavorava è andata in fallimento, senza pagarle 6 settimane di lavoro e di fondo pensionistico. Poiché non era né cittadina né residente permanente, Giulia non ha potuto essere tutelata dalla legge e questo le ha causato dei problemi finanziari non indifferenti. Del resto, in Australia, se non guadagni, il conto bancario si prosciuga molto in fretta. Neanche i vari avvocati o il Fair Work hanno potuto aiutarla.

✎ Approfondimento: tutte le info utili per andare a studiare in Australia

Nonostante questa spiacevole esperienza, Giulia vede anche degli aspetti positivi in come funzionano le cose in Australia. Ad esempio, la burocrazia è generalmente veloce. La sanità, invece, è costosa, principalmente per tutto quello che riguarda le cure dentistiche. Giulia ha un’assicurazione privata, che però non copre molto.

Per quanto riguarda il trovare un alloggio, appena arrivata Giulia ha dormito in ostello, soluzione scelta da molte persone appena arrivate, mentre cercano una sistemazione più stabile. Nel suo caso, però, si è trattato di un working hostel, ovvero di un ostello in cui il personale aiutava a trovare lavoro. Dopo, Giulia si è spostata in varie case condivise con altri, e anche oggi vive in una di queste abitazioni. Le ha trovate tutte tramite un’app o con il passaparola.

La vita in Australia è molto diversa da quella in Italia. Gli australiani generalmente sono sportivi, socievoli e gentili. I loro turni di lavoro spesso finiscono presto e loro cenano già verso le 17.30/18.00 per poi andare a dormire poco più tardi (ma al mattino si svegliano molto presto per andare a fare sport). Le uscite sono rare e preferiscono stare in casa con gli amici, magari a bere qualcosa.

A chi sogna di trasferirsi in Australia, Giulia consiglia di non fare troppi programmi perché lì le cose possono cambiare in fretta. È importante partire con una mentalità aperta perché in Australia entrerai in contatto con persone provenienti da diversi Paesi e ti ritroverai a vivere una quotidianità diversa da quella europea. Infine, Giulia suggerisce di non fossilizzarsi con l’idea dell’Australia perché questa non è per tutti e chi dovesse scoprire di non trovarsi bene ha comunque un mondo intero da scoprire. La cosa fondamentale è non credere ciecamente ai video che si vedono spesso sui social, come quelli delle persone che dicono di lavorare in miniera e di guadagnare moltissimi soldi, perché l’Australia non è un Paese in cui “è tutto oro quello che luccica”.

A chi, invece, desidera andare in vacanza in Australia, Giulia suggerisce di visitare sia le città sia le coste e l’entroterra ma di fare attenzione a potenziali animali pericolosi, al caldo che spesso è molto forte e alla possibilità di passare anche molto tempo senza incrociare un’altra persona.

☞ Leggi la nostra Guida Completa per trasferirsi a vivere in Australia

In generale, l’Australia non è una sorta di luogo magico in cui tutto è possibile. Guadagnare grandi cifre può diventare una realtà ma solo per chi è disposto a lavorare duramente e per molte ore il giorno. Tuttavia, se una persona non ha grandi vizi, può riuscire a mettere da parte del denaro e, a differenza dell’Italia, in Australia la meritocrazia è importante. Se sei bravo, riuscirai a trovare la tua strada.

Vivendo lì, Giulia ha imparato che la vita spesso non è quella che avevi programmato, a contare su sé stessa e – grazie anche a un percorso di conoscenza di sé – ad apprezzarsi ed essere fiera del proprio valore.

Se potesse tornare indietro, Giulia partirebbe prima per l’Australia, quando era un po’ più giovane, di modo da avere già la residenza permanente a questa età e di poter tornare più spesso in Italia a far visita alla famiglia. Il suo scopo principale, adesso, è proprio quello di prendere la residenza permanente ma anche di comprare casa e metter su famiglia con il fidanzato. Anche il viaggio ha un posto importante nei suoi piani e Giulia spera di poter viaggiare di più sia in Australia e in Italia sia nel resto del mondo.

Tuttavia, mentre si appresta a iniziare una nuova giornata in Australia, Giulia è grata al percorso che l’ha portata fino a lì. Una semplice telefonata, forse manovrata da un burattinaio invisibile, l’ha condotta nel Paese che ora chiama “casa”, in cui sente vibrare ogni giorno un puro senso di libertà.

Per seguire e contattare Giulia:

Facebook: Giulia Andreoli

Instagram: giulia.andreoli.5

Email: giuliaandreoli00@gmail.com

 

 

Exit mobile version