Autore Topic: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.  (Letto 172286 volte)

pablo68

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #15 il: 07 Marzo 2010, 14:24:12 »
Ragazzi, essere tirato in ballo cosi' non mi piace. Innanzitutto Spiaggefilippine.com e' un sito di persone pulite che lavorano con trasparenza, tanto che ci mettiamo la nostra faccia. Rotailaiter, privatamente te l'ho scritto e qui lo ribadisco pubblicamente: non siamo persone che puntano a convincere nessuno, quindi se invece di venire nelle Filippine vuoi andare anche tu come molti a Santo Domingo o altrove va bene lo stesso. Io propongo, se uno poi non se la sente, non ci crede, non si fida a priori, ha paura di una truffa ... puo' non venire, puo' non contattarci. Perche' attaccarci cosi' senza motivo? Che sistema e' quello che uno {io} viene accusato gratuitamente colpevole perche' dimostri la sua innocenza? Cos'e' il mondo alla rovescia? Stai scherzando o l'Italia fa' cosi' male da farti sragionare? Rotailater, mi hai cercato tu non ti ho cercato io.
Sergio, dici che vuoi tanto tornare a vivere qui pero' il giudizio sul Paese che risulta dal tuo scritto e' assolutamente negativo. Mi spiace molto che ti sia fidato delle persone sbagliate per la tua societa' ma la tua situazione e i tuoi ex-soci non hanno nulla a che vedere con me. Gli NPA di cui parli, pur presenti in molte aree delle Filippine, non ci sono nelle zone che proponiamo {Busuanga e Tablas island} e non temo smentite giacche' in entrambe le zone vi risiedo per mesi durante l'anno. Quindi i rischi di quel genere non ci riguardano, scegliamo le zone con molta attenzione proprio perche' ci andiamo a vivere con i nostri figli prima di proporle ad altri. E' vero, le Filippine sono un Paese dove c'e' molta corruzione, come in gran parte del sud america e come in Italia.
Tornando a noi, abbiamo qui connazionali che hanno acquistato con Spiaggefilippine terreni e case, alcuni hanno costruito il proprio resort e ci stanno lavorando in questo momento, altri sono in procinto di costruirlo. Tutti finora possono testimoniare la nostra affidabilita'. Alcuni di essi ci hanno concesso di fare una video-testimonianza che mostriamo sul sito, altri per ragioni personali e di privacy hanno evitato. Ma anche chi e stato solo nostro ospite e sono molti, sono certo saprebbero intervenire in nostra difesa in qualsiasi momento.
Rotailater mi spiace ma a questo punto Spiaggefilippine non e' interessata ad aiutarti a realizzare il tuo progetto. Quindi il tuo dubbio di possibile fregatura e' cancellato alla base.
Se anche non mi trovo daccordo con cio' che Talofa dice nella prima parte del suo intervento, sono completamente in sintonia con lui per quel che riguarda lo scempio di muraglie e porti privati che non si addicono al luogo e che per nostri principi non potremmo comunque appoggiare {come si fa' a parlare di alte mura di cinta per un posto che non si conosce neppure, dove a casa mia ad esempio, su quella stessa isola la recinzione e' una staccionata di due bamboo in orizzontale}.
Mi auguro in futuro di non essere piu' tirato in ballo per simili questioni.
Ringrazio tutti per la pazienza nel leggermi.
spiaggefilippine.com
Cambiare vita naturalmente.

sergio_ganassini

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #16 il: 08 Marzo 2010, 08:14:08 »
Buon giorno, innanzi tutto voglio chiarire il fatto che io non ho nulla da ridire su quanto afferma Paolo infatti nel mio primo messaggio a questa discussione ho scritto che lo ho conosciuto in internet e che abbiamo intrapreso una corrispondenza quasi giornaliera (cosa che non farei mai con persone che non mi agradano)! Non mi sembra che il mio giudizio sia stato negativo,
ho voluto solo esporre delle verità in risposta al commento sucessivo al mio primo intervento, senza voler in alcun modo mettere in dubbio le parole delle persone di Spiaggefilippine.com che personalmente ammiro e stimo, ribadendo anche la mia ferma intenzione di tornare a vivere in quei luoghi che mi mancano come potrebbero mancare esclusivamente ad un espatriato con nostalgia di casa. Io dai filippini non ho mai subito ne truffe ne raggiri di alcun genere tant'è che a tutt'oggi che vivo (purtroppo) in Italia tendenzialmente sto più con gli extracomunitari ed in particolare con filippini anzichè con nostri connazzionali. Come ho ben specificato la truffa l'ho subita da un altoatesino ed il suo compare che vivono in Filippine da moltissimi anni e che (da quanto ne so) avevano avuto problemi anche in Italia. Li ho menzionati solo per esempiio della corruzzione dilagante almeno fino alla fine del 2002, anno del mio rientro. In merito agli NPA io ho parlato della loro presenza in Bulacan e del loro rapporto con grandi compagnie straniere operanti in Filippine per conto del Governo filippino. Anche il mio forzato rientro in patria per questioni di sicurezza è dovuto a causa della mia posizione di consulente governativo in Zamboanga, se non fossi stato rappresentato come un collegamento governativo sicuramente non avrei avuto problemi neanche con il gruppo islamico fondamentalista Abu Sayaf.
Voglio quindi scusarmi pubblicamente con Paolo se in qualche maniera ho potuto offenderlo ma assicuro che non era assolutamente mia intenzione mettere in dubbio le sue parole.

Rotailater

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #17 il: 08 Marzo 2010, 08:42:19 »
Ragazzi, essere tirato in ballo cosi' non mi piace. Innanzitutto Spiaggefilippine.com e' un sito di persone pulite che lavorano con trasparenza, tanto che ci mettiamo la nostra faccia. Rotailaiter, privatamente te l'ho scritto e qui lo ribadisco pubblicamente: non siamo persone che puntano a convincere nessuno, quindi se invece di venire nelle Filippine vuoi andare anche tu come molti a Santo Domingo o altrove va bene lo stesso. Io propongo, se uno poi non se la sente, non ci crede, non si fida a priori, ha paura di una truffa ... puo' non venire, puo' non contattarci. Perche' attaccarci cosi' senza motivo? Che sistema e' quello che uno {io} viene accusato gratuitamente colpevole perche' dimostri la sua innocenza? Cos'e' il mondo alla rovescia? Stai scherzando o l'Italia fa' cosi' male da farti sragionare? Rotailater, mi hai cercato tu non ti ho cercato io.
Sergio, dici che vuoi tanto tornare a vivere qui pero' il giudizio sul Paese che risulta dal tuo scritto e' assolutamente negativo. Mi spiace molto che ti sia fidato delle persone sbagliate per la tua societa' ma la tua situazione e i tuoi ex-soci non hanno nulla a che vedere con me. Gli NPA di cui parli, pur presenti in molte aree delle Filippine, non ci sono nelle zone che proponiamo {Busuanga e Tablas island} e non temo smentite giacche' in entrambe le zone vi risiedo per mesi durante l'anno. Quindi i rischi di quel genere non ci riguardano, scegliamo le zone con molta attenzione proprio perche' ci andiamo a vivere con i nostri figli prima di proporle ad altri. E' vero, le Filippine sono un Paese dove c'e' molta corruzione, come in gran parte del sud america e come in Italia.
Tornando a noi, abbiamo qui connazionali che hanno acquistato con Spiaggefilippine terreni e case, alcuni hanno costruito il proprio resort e ci stanno lavorando in questo momento, altri sono in procinto di costruirlo. Tutti finora possono testimoniare la nostra affidabilita'. Alcuni di essi ci hanno concesso di fare una video-testimonianza che mostriamo sul sito, altri per ragioni personali e di privacy hanno evitato. Ma anche chi e stato solo nostro ospite e sono molti, sono certo saprebbero intervenire in nostra difesa in qualsiasi momento.
Rotailater mi spiace ma a questo punto Spiaggefilippine non e' interessata ad aiutarti a realizzare il tuo progetto. Quindi il tuo dubbio di possibile fregatura e' cancellato alla base.
Se anche non mi trovo daccordo con cio' che Talofa dice nella prima parte del suo intervento, sono completamente in sintonia con lui per quel che riguarda lo scempio di muraglie e porti privati che non si addicono al luogo e che per nostri principi non potremmo comunque appoggiare {come si fa' a parlare di alte mura di cinta per un posto che non si conosce neppure, dove a casa mia ad esempio, su quella stessa isola la recinzione e' una staccionata di due bamboo in orizzontale}.
Mi auguro in futuro di non essere piu' tirato in ballo per simili questioni.
Ringrazio tutti per la pazienza nel leggermi.

Mi dispiace di averti tirato in causa così arrogantemente. Mi scuso se questa mia provocazione ti ha offeso in qualche modo, non era mia intenzione screditare te o il tuo sito.

Io sono certo che spiaggefilippine.com è un sito decisamente affidabile, genuino e sicuro, ma c'è sempre qualcosa, dentro di me, che mi preoccupa. Non che ce ne sia realmente motivo, il dubbio a volte è superfluo, ma in certi ambiti è meglio sembrare scortesi e sentirsi più sicuri invece di tralasciare e pentirsi dopo. Probabilmente tu hai ragione: queste sciocche preoccupazioni sono semplicemente il sintomo di paura verso qualcosa di completamente nuovo e sconosciuto. E' risaputo che l'ambiente che abbiamo in Italia non aiuta: qui dubitare di qualcosa o qualcuno è quasi la regola, e non penso sia lo stesso in paesi come le Filippine.
Ripeto poi, la mia intenzione era quella di ottenere una rassicurazione, qualcosa che mi facesse capire che non c'è motivo di essere così "paranoici". Io non volevo accusare nessuno a priori, ma richiedevo solo qualche considerazione in più, qualche sicurezza in più per far si che anche le più "innate" preoccupazioni potessero essere dissipate. Le mie "critiche" (se sentite come tali) non erano fini a se stesse, erano mirate a un certo tipo di "miglioramento" (rassicurazione).

Dopotutto, qui si sta parlando di cose che hanno un certo peso. Inoltre, anche se tu e il sito spiaggefilippine.com siete (come penso io) completamente sicuri e affidabili, considerando l'alto numero di truffe presenti in paesi come le Filippine, è secondo me "normale" richiedere qualche delucidazione in più, qualche sicurezza in più. I timori sono tanti, non lo si può ignorare. Ho guardato i video delle testimonianze sul vostro sito. Una vostra intervistata ribadisce, come altri hanno fatto, che tu e la tua famiglia siete persone fantastiche e che ce ne sono pochi come voi. Ed è proprio questo il punto. Forse conta molto l'influenza della cultura italiana, ma i dubbi sono più forti proprio quando ci si ritrova di fronte a qualcosa di insolito: persone apparentemente sincere, serie e affidabili. Paradossalmente, quando si trovano persone così "rare" si tende a dubitare eccessivamente.
Evidentemente però le mie richieste erano fuori luogo o sono state espresse in modo sbagliato. Mi rammarica il fatto che non abbiate più intenzione di aiutarmi in un mio ipotetico progetto futuro, di certo io non volevo arrivare a questo.
Per quanto riguarda l'aspetto "recinzione", io non ho mai detto di voler erigere enormi muri di cinta, ma semplice recinzione, quando possibile e necessaria (ma anche una staccionata di bambù potrebbe andare bene). Penso sia ovvio che non si vuole rovinare la natura incontaminata e i paesaggi, ma credo sia doveroso raggiungere un compromesso.

Detto questo, auguro sinceramente a te e alla tua famiglia tutto il bene possibile. Spero che con il tempo troviate sempre meno persone dubbiose come me e più persone fiduciose, perché a quanto mi sembra lo meritate.

 
« Ultima modifica: 08 Marzo 2010, 08:46:47 da Rotailater »

talofa04

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #18 il: 08 Marzo 2010, 12:02:37 »
Ciao,ho scatenato un bel putiferio non c'é che dire,ok Rotailater le tue scuse, ma sei andato propio sul pesante con spiaggefilippine(Pablo) non si possono fare certi esempi andando cosi sul personale e poi quando dici che vuoi la sicurezza e un minimo di adattamento come c'é a casa nostra!?!Non é che ci capisca un gran che nel senso che la sicurezza non c'é da nessuna parte e nelle tue parole mi sembra di rivedere gli errori di molti italiani che ho conosciuto all'estero cioé la ricerca dei vantaggi dei tropici uniti a quelli occidentali che ormai diamo per scontati(sicurezza sociale,sicurezza e ancora sicurezze).
E' un unione  che mi sembra impossibile se non saremmo già tutti quanti al sole é possibile invece affrontare un cambio del genere con tanta umiltà e dose di adattamento alla realtà locale  e prendendo dei rischi certo,non si puo' avere tutto.
Pablo68, a parte il fatto che mi sei simpatico,ma la presentazione tale quale é stata fatta delle Filippine non l'ho fatta io,ma Sergio.Io l'ho solamente commentata nella prima parte del mio messaggio dove dici che non sei d'accordo con me,le Filippine non le conosco non mi permetterei mai di dare giudizi ho solo commentato quanto scritto sopra.
Saluti a tutti

sergio_ganassini

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #19 il: 08 Marzo 2010, 12:12:49 »
Non trovando il mio ultimo intervento lo riscrivo aggiungendo delle risposte a Rotailater.

Come dicevo io dai filippini non ho mai subito ne raggiri ne truffe e consiglio vivamente a tutti coloro che ne hanno la possibilità e soprattutto l’intenzione, di trasferirsi in quel Paese meraviglioso che non è ancora sfruttato turisticamente come possono essere le isole caraibiche ed è questa una ragione in più per pensare ad un investimento in quel senso, gli investitori sono accolti bene e possono anche usufruire di facilitazioni fiscali per l’apertura di attività commerciali. I pensionati che vi si vogliono stabilire hanno altri tipi di facilitazioni. Il costo di una casa in proprietà è esiguo (nel 2002 una villetta di due piani, nuova, con un piccolo giardino e recintata, in una compound nei sobborghi di Manila costava circa 2.000.000 di Pesos pari a circa 30.000 Euro) se poi, cosa che suggerisco sicuramente, si costruisce in riva mare magari su qualche isoletta lontano dalla caotica Metro Manila il costo si abbassa notevolmente. Il sistema sanitario è a pagamento ovunque ma la professionalità è buona. Da sottolineare specialmente i servizi odontoiatrici che sono veramente a basso costo e di ottima professionalità per me addirittura migliori che in Europa. Ovviamente le strutture ospedaliere maggiori sono nelle grosse città ma anche nelle province ci sono ottime strutture cliniche private che hanno poco da invidiare a quelle di Manila. Nel scegliere il posto dove costruire sarebbe bene tener conto dei tifoni e quindi scegliere isole riparate (a sud infatti i tifoni sono minori) e costruire con gli accorgimenti del caso. In riva mare è sempre ventilato e quindi si soffre meno il caldo, il più delle volte è sufficente l'uso di ventilatori risparmiando così l'uso dei condizionatori ed i loro effetti sgraditi quali ad esempio raffreddori.
Le possibilità di investimento sono molteplici a partire dalla sempre ed ovunque apprezzata cucina italiana ai resorts attrezzati per accogliere il turismo occidentale che negli ultimi anni sta prendendo finalmente piede, all’ import/export di prodotti sia artigianali che alimentari, sia anche alla semplice costruzione di case vacanza che dato il basso costo del viaggio per recarvisi che della costruzione stessa sono da tenere in seria considerazione.
Prima di una decisione definitiva sarebbe d’uopo recarsi in Filippine per almeno tre settimane passando le vacanze girovagando di posto in posto tenendosi lontano dalle grosse città (a meno che uno non voglia aprire attività nei grossi Centri Commerciali che in quelle abbondano). I costi alberghieri, sempre che non li prenotiate dall’ Italia, sono modesti e comunque buoni i servizi. Zone turistiche attrezzate bene le potrete trovare ad esempio a Boracay con le sue spiagge a sabbia bianca come il latte, a Palawan isola stupenda che come capoluogo ha Puerto Princesa e dove potrete visitare El Nido, a Samal Island (Davao) presso la Pearl Farm, a Hundred Island vicino ad Alaminos City a nord di Manila, se poi volete parlare in italiano, da Paolo di “spiaggefilippine.com” potrete trovare un ottima accoglienza, tutte le informazioni ed il supporto desiderato.

Rotailater

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #20 il: 08 Marzo 2010, 14:13:49 »
Beh, che dire...
Io non ho mai pensato di essere infallibile e sì, ci sono andato abbastanza pesante con Pablo. Però bisogna anche guardare le intenzioni dietro l'azione: io non ho mai messo in dubbio la serietà di spiaggefilippine.com, mi sono semplicemente chiesto quali siano le garanzie che si possano ricevere quando si compie un passo così azzardato.
Sarò stato sicuramente sgarbato, ma non si può dire che le mie richieste e i miei timori fossero ingiustificabili.

Sottolineo che il mio era un dubbio generale e non rivolto esclusivamente a Paolo e alla sua attività. L'ho preso come esempio pratico, infatti avrei potuto anche dire (e avrei fatto meglio): Quali garanzie si possono avere contro le truffe? Quali metodi ci sono per evitare di essere fregati? Cosa differenzia una truffa camuffata da un servizio serio? e simili...
Ma ho preferito essere più chiaro e diretto.

Anche se fossero paure infondate o mal espresse, una buona dose di prudenza e insicurezza mi sembrano più un bene che un male quando si parla di qualcosa che non si conosce e che è dall'altra parte del mondo.

Anche se forse non è quello che ho trasmesso a primo impatto, io provo grande ammirazione per quello che si è fatto e si sta facendo con spiaggefilippine.
Sia qui, che in altre sedi sono stato in grado di provare la professionalità di Paolo e della sua grande disponibilità ad aiutare le persone. Mi dispiacerebbe -che io sia interessato alle filippine o no- lasciare un segno così negativo su qualcosa che ammiro personalmente.

talofa04

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #21 il: 08 Marzo 2010, 16:20:45 »
Se leggi i miei commenti in diversi luoghi di questo forum  ti renderai conto che invito sempre alla prudenza e qui ti do ragione :non é mai troppa,perché a volte si ha una sola carta da giocare, l'unico errore é stato citare il loro nome come esempio in negativo.Il problema é che non ci sono mai garanzie assolute perché già di natura certi paesi a quelle latitudini(non so le Filippine ma da quanto  ho capito si) vedono la vita in un altra dimensione rispetto alla nostra,vivere alla giornata ma veramente, avere meno in senso materiale ma avere grandi famiglie  e aiutarsi l'uno con l'altro,quindi anche la burocrazia e le sue regole sono piu' elastiche ,in fondo é quello che ci attira a noi occidentali,la loro semplicità nel vivere.Ma spesso mi chiedo:quanti di noi riuscirebbero ad abituarsi all'infinito ai ritmi di questi paesi?Voglio dire a volte non ci rendiamo conto ,ma siamo soggetti  a una maledizione che io chiamo la "maledizione dell'appartenenza" cioé sappiamo che in quel dato paese si puo' vivere meglio,é migliore il clima,si puo' vivere con poco etc.Ma non riusciamo a sradicarci culturamente dalle nostre abitudini e pian piano in questi paesi fequentiamo solo connazionali,cerchiamo quei piccoli confort che avevamo in patria e se le cose vanno male diamo la colpa alla popolazione locale.
Va beh mi sono dilungato troppo ma spero serva a calmare gli animi ciao

Rotailater

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #22 il: 08 Marzo 2010, 16:54:11 »
Se leggi i miei commenti in diversi luoghi di questo forum  ti renderai conto che invito sempre alla prudenza e qui ti do ragione :non é mai troppa,perché a volte si ha una sola carta da giocare, l'unico errore é stato citare il loro nome come esempio in negativo.Il problema é che non ci sono mai garanzie assolute perché già di natura certi paesi a quelle latitudini(non so le Filippine ma da quanto  ho capito si) vedono la vita in un altra dimensione rispetto alla nostra,vivere alla giornata ma veramente, avere meno in senso materiale ma avere grandi famiglie  e aiutarsi l'uno con l'altro,quindi anche la burocrazia e le sue regole sono piu' elastiche ,in fondo é quello che ci attira a noi occidentali,la loro semplicità nel vivere.Ma spesso mi chiedo:quanti di noi riuscirebbero ad abituarsi all'infinito ai ritmi di questi paesi?Voglio dire a volte non ci rendiamo conto ,ma siamo soggetti  a una maledizione che io chiamo la "maledizione dell'appartenenza" cioé sappiamo che in quel dato paese si puo' vivere meglio,é migliore il clima,si puo' vivere con poco etc.Ma non riusciamo a sradicarci culturamente dalle nostre abitudini e pian piano in questi paesi fequentiamo solo connazionali,cerchiamo quei piccoli confort che avevamo in patria e se le cose vanno male diamo la colpa alla popolazione locale.
Va beh mi sono dilungato troppo ma spero serva a calmare gli animi ciao

Certamente non era una cosa delicata da dire (nel modo con cui l'ho detta), però io non volevo fare di loro un esempio negativo, ma solo come esempio e basta!  :-[
Comunque ho già cercato di chiarire che le mie intenzioni non erano né accusatorie né insinuati verso Paolo e la sua attività... ho già chiesto scusa, quindi non c'è più niente che possa dire  :-X

Anche io condivido il tuo sentimento. Esistono due "tipi di paesi e di stili di vita": L'occidente, progredito e con stili di vita frenetici ed esigenti e gli altri paesi, dove la vita è più semplice e più tranquilla. Insomma più "alla giornata".
Secondo il mio parere uno stile di vita "alla giornata" può andare bene, ma non a tutti e al massimo per un tempo relativamente limitato di tempo. Dopotutto molti che vivono in quei paesi vorrebbero vivere in occidente (Europa, USA, etc..) per vivere come noi, mentre paradossalmente noi vorremmo vivere come loro. Come mai? Perché le cose viste da fuori sono sempre migliori, poiché si tende a vederne i vantaggi e non gli svantaggi.

Io credo poi che molti italiani vogliano scappare in paesi "esotici" solo perché qui da noi vivono 10 ore al giorno in ufficio e il loro stress li ha ormai portati a un disprezzo incondizionato per i ritmi occidentali. In realtà questa gente ha forse solo bisogno di trovarsi uno stile di vita più adatto a loro (downshifting) e godersi di più la vita. In definitiva si potrebbe dire che non esiste un paese perfetto, ma soltanto uno stile di vita ideale per ognuno di noi. E questo non va cercato necessariamente via da casa propria.
Non credo che in un paese come le filippine si viva meglio, credo soltanto che si viva meglio con meno ma fino a un certo punto. In questi paesi con il nostro gruzzoletto possiamo costruirci il nostro stile di vita ideale, cosa che in Italia non potremmo fare, per economicità.

Quindi Brasile, Argentina, Filippine, Kenya: questi sono tutti paesi dove la vita costa decisamente meno che in Italia e dove il signor XXXX può costruirsi il suo locale/attività/azienda con i suoi pochi risparmi potendosi permettere finalmente di mandare al diavolo lavoro dipendente e paure di non arrivare a fine mese. E' questo che spinge il signor XXXX a emigrare, molto più che apparenza, freddezza, cultura "distorta" (tutte cose discutibilmente negative o positive a seconda dei punti di vista).

Rimane il fatto che abbracciando questa strada si perdono certi vantaggi che non andrebbero dati per scontato...

pablo68

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #23 il: 08 Marzo 2010, 18:20:45 »
Per carita' ragazzi, non porto rancore. Ci sono rimasto male, ma poi finisce li'.
Rotailater non ho nulla contro di te ma preferisco evitare dal principio. A me aiuta molto l'istinto, ti consiglio di affinarlo. Continua a cercare e credici, lo troverai il luogo che sentirai tuo, dove lavorare e vivere sereno.
Sergio stavolta e' stata una sviolinata, ma lo so che vuoi bene a questo Paese, ci tornerai presto. Non e' un problema parlare di cose che non funzionano nelle Filippine, esistono eccome, non c'e' neppure da meravigliarsi, ma quale nazione oggi si salva?  Tutto sommato come sai qui si sta' meglio che in molti altri posti, anche piu' rinomati di questo. I prezzi delle case che dai sono di qualche anno fa', in generale sono ovviamente aumentati {purtroppo}.
Talofa mi sento di invitarti a farsi qualche gg qui, lo dico seriamente, non lo faccio che con pochissimi, cosi' potrai capire che cio' che hai tanto cercato in passato esiste e se da quella "maledizione" di cui parli {e che esiste} sei immune, forse potresti anche pensare di fermarti.
Un abbraccio a tutti.
spiaggefilippine.com
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pablo68

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #24 il: 08 Marzo 2010, 18:36:15 »
Breve risposta a Rotailater. Tu credo sia giovane. Io ho passato i 40 da poco, ho sgobbato molto in Italia e ho tre figli. Quando dico che si vive meglio qui vuol dire che io e la mia famiglia viviamo meglio nelle Filippine che in Italia e non solo per questioni economiche, visto che in Italia in 5 non si vive, si muore.
Ti allego qualche spezzone del mio racconto che e' pubblicato su questo stesso sito:
....Ci accontentiamo di guadagni minimi perche' non abbiamo necessita' economiche e principalmente perche' diamo un senso diverso al denaro di quello che gli si da' in occidente. Il nostro sogno in fondo lo stiamo gia' realizzando ed e' quello di far crescere sani e felici i nostri figli. Volevamo dar loro una gioventu' spensierata come quella in cui siamo cresciuti noi, quella eta' che ti permette di vivere da bambino e da ragazzo senza la fretta di diventare grande, di giocare sulla strada senza pericoli, di correre nei prati , ecc. Insomma tutte quelle cose che i giovanissimi in Italia non fanno piu' e che pero' renderebbero loro degli adulti migliori. Questo era l'obiettivo primario. Ad oggi direi che stiamo regalando ai nostri figli { 18, 11 e 4 anni} una giovinezza forse ancora piu' bella e spensierata della nostra, senza far mancare nulla dal punto di vista educativo. Nostra figlia piu' grande parla 6 lingue, i due piu' piccoli "solo" 3. Vivere immersi nella natura, questo un altro degli obiettivi raggiunti, assieme alla Liberta' con la elle maiuscola....
...Non tornerei indietro, questo e' chiaro, come nessuno dei miei familiari. Le Filippine sono il luogo migliore in cui vivere e non sono chiacchiere interessate. Sembrera' incredibile solo a chi qui non ha mai messo piede, ma e' proprio cosi'. Questo non e' il Paese che molti immaginano. Ci sono supermercati assai piu' forniti di quelli italiani, puliti, ordinati ed eleganti, enormi e non ci vanno solo pochi eletti ma ci vanno tutti. Qui si trova tutto e tutto a prezzi notevolmente migliori che da noi. Abbigliamento, elettronica fino all'ipertecnologico. Ci sono negozi fornitissimi e riparatori di ogni sorta. Le auto che girano in citta' sono per il 70% nuove e la maggioranza sono Suv. Non si creda che questo e' un Paese inferiore all' Italia, per molti aspetti e' invece molto piu' avanti e almeno umanamente enormemente piu' ricco.
Per amore della natura noi abbiamo scelto la vita di provincia ed il mondo rurale, le spiagge splendide e poco battute. Abbiamo volutamente rinunciato all'acqua calda ad esempio {che senso ha quando fuori ci sono sempre 30 gradi} ma abbiamo guadagnato una maggiore sensibilita' nei rapporti con le persone, l'ambiente, gli animali. Sensibilita' che in occidente va' scemando anche per via del ritmo di vita frenetico....
Se questo fosse stato un Paese pericoloso, per il bene dei miei figli lo avrei abbandonato da un pezzo. In realta' qui vivono le persone migliori che io abbia mai incontrato in giro per il mondo.
I filippini si chiamano tra loro "sorella" e "fratello" anche quando non si conoscono. Ti sorridono sempre e lo vedi che non e' per interesse. A differenza degli italiani vedono sempre il bicchiere mezzo pieno, anche se non hanno il bicchiere. E' un popolo straordinario che ha molto da insegnarci. Sono in debito con loro per le numerose lezioni di vita che tutt'ora ricevo.
spiaggefilippine.com
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sergio_ganassini

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #25 il: 09 Marzo 2010, 08:55:52 »
Paolo, non mi pare di aver’sviolinato, il tuo nome questa volta lo ho inserito volutamente come ultimo posto consigliato perché ho visto il tuo resort solo in internet e non di persona; principalmente per il motivo che sei l’unico tra i due italiani proprietari di resort in Filippine che conosco di cui credo mi possa fidare e che dia (come stai facendo) notizie credibili a chi vorrebbe trasferirsi. Il resto del mio intervento è un rapporto dovuto alla mia personale conoscenza del Paese, che ho girato per lavoro in lungo e in largo durante la mia lunga permanenza. Ho anche rapportato il prezzo di una casa indicando che si riferivano al 2002, lo so che i prezzi sono incrementati ma anche fossero raddoppiati non sarebbero certo comparabili a quelli attuali qui da noi (mio nipote ha comperato un appartamentino di settanta metri quadri a Chizzola 15 gg fa per  € 180.000,00) !!

sergio_ganassini

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #26 il: 09 Marzo 2010, 08:57:41 »
Caro Rotailater, una garanzia contro le truffe non la potrai mai avere ne la ne qui da noi, non ci sono mezzi per non restare fregati se non quello di fare tutto ed esclusivamente da te !!
Cosa differenzia una truffa camuffata da un servizio serio ? A prescindere che una truffa se non fosse camuffata non sarebbe una truffa, si differenzia da un serio servizio solo per l’onestà e la trasparenza delle persone che ti propongono il servizio.
E’ vero che esistono Paesi e stili di vita diversi ma non definirei l’occidente “più progredito” (rapportandolo alle Filippine) infatti come dice Paolo qui puoi trovare di tutto e di più che non in Italia (visto che siamo italiani), siamo invece d’accordo sui ritmi frenetici di vita dell’occidente che sono uno dei maggiori motivi per sognare un trasferimento. Trovare uno stile di vita più consono sia per ritmi che per tranquillità, purtroppo, in occidente è praticamente impossibile proprio per quei ritmi che il consumismo e la conseguente esigenza produttiva ci hanno imposto. In Asia (escludendo il frenetico Giappone) lo stile di vita è diverso principalmente per la filosofia, il modo di vedere le cose, di pensare in maniera diametralmente opposta al nostro sistema. Io vivo con mia moglie (filippina) da 17 anni eppure a tutt’oggi molto spesso risulta difficile essere in sintonia di vedute proprio per la maniera diversa di vedere le cose. Vivere alla giornata … su questo ti devo dare ragione, è proprio lo stile di vita della maggior’parte dei filippini, sono tendenzialmente fatalisti,
cosa questa con radici ancestrali. Lo stesso sistema di vita lo puoi riscontrare (e credo che da loro derivi) in tutte le popolazioni tribali che vivono nelle foreste pluviali e credimi di queste ho notevole esperienza diretta. I filippini che siamo abituati a vedere sono solo il prodotto finale di un intricata mescolanza di razze diverse (popolazioni locali con cinesi, giapponesi, malesi, spagnoli, americani etc.) infatti se vuoi trovare la vera razza filippina la devi cercare proprio in foresta tra i Dumagat, gli Ifugao, Bugkalot, Tasaday, Igorot, Manobo, Adsmuni, Apayaos (sono solo alcune delle popolazioni con cui sono stato in contatto diretto) e vedrai che per lo più sono popolazioni di corporatura minuta, pelle scura e molti con capelli ricci, taluni con sembianze tendenti agli aborigeni. Vero che molti vogliono trasferirsi in occidente per “migliorare” lo stile di vita ma lo fanno per aiutare le loro famiglie (non solo coniugi e figli) che restano a vivere a casa loro ed infatti gran parte dei guadagni li spediscono in Filippine ben sapendo che quando il denaro arriva difficilmente verrà risparmiato. Per la maggior parte dei casi se uno ha cento vive con cento ma se ne ha mille vive lo stesso periodo che vivrebbe con i cento. Per noi è diverso andare a vivere la, ci andiamo con i nostri risparmi o la nostra pensione che qui da noi non basterebbe oppure come me che ci lavoravo e percepivo un salario occidentale. Abbiamo un potere di acquisto occidentale in un Paese dove un abitante locale percepisce solo briciole rispetto a noi. Per farti un esempio io guadagnavo circa 3.500 Pesos al giorno mentre un geometra locale di medio livello ne guadagnava 600 ed un caposquadra muratori ne guadagnava 350. Praticamente è assolutamente vero che, come dice Talofa, ci possiamo costruire un nostro stile di vita personale, per noi sarebbe quasi impossibile adeguarci al loro stile di vita con i loro mezzi di sussistenza ne a sradicarci completamente dalle nostre abitudini, semmai a modificarle compatibilmente alle nostre esigenze.

pablo68

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #27 il: 09 Marzo 2010, 10:38:20 »
Sergio, intendevo sviolinata nei confronti delle Filippine visto che il tuo primo intervento era stato un po' acido, non nei miei confronti.
C'e' da dire che spesso noi figli dei Paesi industrializzati utilizziamo in certi casi una nostra chiave di lettura che puo' valere da noi ma non ovunque. Quello che chiamiamo miseria in alcuni luoghi del mondo non lo e' per il diretto interessato, lo e' secondo noi, secondo il nostro punto di vista. Qui ad esempio se vediamo una casa rurale fatiscente in campagna con una famiglia all'esterno vestita alla buona che passa le giornate a curare campagna, animali e a guardare le moto che passano sulla strada, pensiamo "poveracci" con la nostra faccia seria e tirata. Probabilmente ci sorrideranno, chissa' se capiranno quel che pensiamo di loro. Ma loro mangiano 3 volte al giorno e sono felici, perche' la poverta' da queste parti si misura cosi'. Noi abbiamo molto, troppo e non siamo felici, bisogna forse tornare ad accontentarsi e a giudicare meno gli altri e piu' se stessi. Io ho scelto di vivere piu' felice ed avere un po' meno, chi vuole continuare la gara lo faccia, preferisco fare lo spettatore.
Altra cosa, perche' tanti filippini continuano a venire in Europa o USA se nel loro Paese si vive bene, e perche' alcuni italiani vanno da loro. Nel mio caso tra il '90 e il 2005 saro' stato nelle Filippine come turista e in visita ai parenti per almeno 20 volte. Voglio dire che sapevo dove andavo quando mi sono trasferito e sulla bilancia avevo messo pro e contro prima di partire. La bilancia pendeva sempre da questa parte e cosi' sono qua'. Ma i Filippini che vengono o sono venuti in Italia non avevano che una possibilita'. Qui il lavoro e' poco e quelli che cercano lavoro tanti {Sergio e' stato bravo e fortunato, ma e' sconsigliabile venire a cercare lavoro qui, bisogna aprire in proprio una attivita' eventualmente}. Fondamentalmente non sapevano dove andavano, sapevano che avrebbero guadagnato euro o dollari e questo inizialmente loro bastava. Poi pero' si ritrovano imbrigliati in una situazione in cui non possono piu' mollare, al paese riderebbero tutti e i filippini sono molto orgogliosi, cosi' restano da noi tornando a casa ogni anno o due e spendendo tutti i risparmi accumulati in grandi feste o altre megalomanie per dimostrare agli amici di qui che ce l'hanno fatta, che hanno sfondato.  Situazione che fino a pochi decenni fa' accadeva nel nostro meridione e forse in tono minore avviene tutt'oggi. Questo oltretutto non fa' che accrescere negli altri la volonta' di partire e raggiungere il miraggio, di cui nessuno svela il lato reale. Conosco molti filippini che farebbero le valige di corsa per ritornare, altri arrivati da poco che maledicono di essere partiti, ma l'orgoglio e l'indisponibilita' economica continua, derivante da questi eccessi ad ogni visita ai parenti, non da' loro alternative. Questa e' la situazione della stragrande maggioranza dei filippini che lavorano in Italia. Per chiudere: non suddividerei i Paesi del mondo in Paesi di serie A e di serie B come sembra di capire dall'intervento di Rotailater, certamente ci sono grandi diversita' ma mi fermerei li', altrimenti si continua ad usare la nostra metrica che riconosce i Paesi di serie A come quelli in cui c'e' lavoro per tutti, salari alti, grandi aziende in salute, un welfare funzionale, un livello alto dell'istruzione e della sanita' ecc. Ma se cosi' fosse, se quelli sono i denominatori, oggi obiettivamente quali nazioni fanno parte della serie A? Non voglio parlare dell'Italia, meglio di no, ma un amico che vive da molti anni in Danimarca mi dice che tutto e' fermo e che butta male, mentre pochi gg fa' ho conosciuto un ingegnere svedese che e' stato licenziato e mi ha illuminato sulla situazione stagnante in cui versa anche la perfetta Svezia.
spiaggefilippine.com
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Rotailater

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #28 il: 09 Marzo 2010, 11:49:38 »
Beh vi ringrazio entrambi per le vostre riflessioni. Sono contento che la discussione abbia preso piede... Mi sembra di capire che stiate entrambi dicendo che da un lato le filippine non hanno nulla o poco da invidiare ai paesi occidentali, e dall'altro sono paesi dove si vive bene con meno.
Io non volevo intendere necessariamente che le filippine siano un paese inferiore dove vivere, infatti ho detto che ci sono due tipi di paesi... e ognuno ha i propri pro e i propri contro.

Boh secondo me l'emigrazione delle filippine rivela ancora una volta una profonda differenza fra questi paesi (occidente e oriente): i primi sono paesi dove uno può cercare di sfondare economicamente, più evoluti finanziariamente e industrialmente. I secondi invece sono paesi dove si vive mediamente più serenamente (minore stress, vita meno frenetica), però la popolazione (i singoli individui) hanno minori disponibilità a "sfondare".

Però queste differenze sono diventate sempre più sottili negli ultimi anni, al giorno d'oggi infatti il sistema occidentale sta entrando in crisi e le grandi potenze, una volta terre del "sogno americano", ora sono in pieno declino sociale ed economico.
In poche parole: Il mondo muta sempre e lo sta facendo tuttora in modo particolare. In questo momento i paesi sviluppati hanno perso gran parte dei "vantaggi" che avevano (lavoro per tutti, poca criminalità, salari alti, possibilità di sfondare), mentre i paesi in via di sviluppo conservano ancora i loro vantaggi: vita tranquilla, basso costo della vita, vita serena. Ecco perché siamo qua: Perché noi ci siamo accorti di questa perdita di valore "nel complesso" dei paesi occidentali. Insomma, vivere in un paese occidentale non vale più la pena.

Quanto mi avete detto sulle filippine mi rassicura un po'. Più cose mi potete dire, buone o brutte, e più mi sento sicuro. Il problema non sta nei difetti di un paese, ma nei suoi lati sconosciuti, perché se lo conosci a fondo e decidi comunque di viverci vuol dire che lo hai accettato e non potrai avere poi particolari sorprese in negativo. Se invece non conosci un paese fino in fondo allora decidere di viverci vuol dire fare una scelta non consapevole.

talofa04

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #29 il: 09 Marzo 2010, 13:38:20 »
Mi ricordo che ero su una barchetta alle isole Tonga dove ci rimasi piu' di sei mesi (non nella barchetta!),insieme a degli amici,era l'ora del tramonto e guardavamo l'isoletta di fronte e l'incendio di colori dentro e fuori di noi,incantati e in silenzio,mi voltai a mio fianco e vidi il mio amico con i lacrimoni e mi disse:"Vedi lo so che un uomo vive meglio ed é piu' libero in mezzo a quelle palme,ma io non posso,io sono padano maledizione!"Non scordero' mai quel tramonto e neanche il mio amico che non rividi piu'.Questa fu la mia fonte d'ispirazione riguardo la teoria "la maledizione dell'appartenenza".
Grazie Pablo per il tuo invito ne sono onorato,ho letto quanto hai scritto sui tuoi ragazzi,la ritrovata  libertà, i rapporti umani con i locali ,il parallelo di quando eravamo piu' giovani(io ne ho 46 portati benissimo!!!) e anche piu' liberi di giocare in strada e di esprimerci senza la fretta di diventare adulti...Pura poesia,pura realtà,parole che vengono dal cuore.
Fino a oggi ho visitato una trentina di paesi,ho vissuto e lavorato 3 anni in america latina e sei in polinesia  ho cercato tanto quello che hai trovato tu  é vero,poi per caso sono capitato qui in costa azzurra in Francia e qui sono.E' vero sono in europa con le sue mille regole ma almeno qui le cose funzionano un  po',non vivo in mezzo al verde ma sono a due passi dal mare e le montagne qui dietro dove vado spesso a camminare sono  stupende.Vado a lavorare a piedi,uso pochissimo la macchina,lavoro in propio e decido i miei tempi a parte in estate dove devo lavorare duro,in inverno ho quattro mesi per me  e la mia famiglia,da un mese sono diventato padre di una bellissima bambina.Insomma questo per dirti che ho avuto le mie chances in passato,io sono uno di quelli che il biglietto di sola andata lo ha comprato veramente, ed é andata come é andata se mi volto indietro lo faccio con un sorriso ripensando a quanto fatto e sento di non aver sprecato la mia vita.Oggi non mi sento un  frustrato.Trovo che questa regione é un buon compromesso tra i tropici e il ritmo oppressivo delle metropoli,anche se pure qui non sono tutte rose e fiori.Questo non significa che non verro' a trovarti ma  da li a riiniziare tutto....Non ne ho gli stimoli per il momento,ma viaggiare e conoscere e continuare a crescere quello si,e poi chissa se un giorno le cose dovessero andarmi male ho ancora le valigie e le armature nell'armadio...
Credo che volere bene alla propia compagna significhi anche amare di piu' il suo paese,capirlo piu' profondamente,integrarsi meglio quindi ma anche essere accettato con piu' spontaneità dai locali,insomma riuscire meglio a cambiare vita e luogo,come é successo a te e come succede alla nostalgia di Sergio.
Sono abbastanza d'accordo con te rotailater,molti sono stressati e forse gli basterebbe spostarsi un po' e cambiare lavoro e ritmi che già si sentirebbero meglio,il problema é che questo stress ti fa fare delle scelte affrettate a volte,e gli sbagli si pagano,nel mio caso io partii per scelta non per necessità,la voglia di scoprire e di mettermi in gioco era piu' forte delle piccole sicurezze quotidiane che oggi a distanza di anni sono quasi diventate un lusso per la maggior parte,vista la situazione economica.
Ciao e a presto