Autore Topic: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.  (Letto 172380 volte)

Rotailater

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #30 il: 09 Marzo 2010, 18:45:27 »
Mi ricordo che ero su una barchetta alle isole Tonga dove ci rimasi piu' di sei mesi (non nella barchetta!),insieme a degli amici,era l'ora del tramonto e guardavamo l'isoletta di fronte e l'incendio di colori dentro e fuori di noi,incantati e in silenzio,mi voltai a mio fianco e vidi il mio amico con i lacrimoni e mi disse:"Vedi lo so che un uomo vive meglio ed é piu' libero in mezzo a quelle palme,ma io non posso,io sono padano maledizione!"Non scordero' mai quel tramonto e neanche il mio amico che non rividi piu'.Questa fu la mia fonte d'ispirazione riguardo la teoria "la maledizione dell'appartenenza".
Grazie Pablo per il tuo invito ne sono onorato,ho letto quanto hai scritto sui tuoi ragazzi,la ritrovata  libertà, i rapporti umani con i locali ,il parallelo di quando eravamo piu' giovani(io ne ho 46 portati benissimo!!!) e anche piu' liberi di giocare in strada e di esprimerci senza la fretta di diventare adulti...Pura poesia,pura realtà,parole che vengono dal cuore.
Fino a oggi ho visitato una trentina di paesi,ho vissuto e lavorato 3 anni in america latina e sei in polinesia  ho cercato tanto quello che hai trovato tu  é vero,poi per caso sono capitato qui in costa azzurra in Francia e qui sono.E' vero sono in europa con le sue mille regole ma almeno qui le cose funzionano un  po',non vivo in mezzo al verde ma sono a due passi dal mare e le montagne qui dietro dove vado spesso a camminare sono  stupende.Vado a lavorare a piedi,uso pochissimo la macchina,lavoro in propio e decido i miei tempi a parte in estate dove devo lavorare duro,in inverno ho quattro mesi per me  e la mia famiglia,da un mese sono diventato padre di una bellissima bambina.Insomma questo per dirti che ho avuto le mie chances in passato,io sono uno di quelli che il biglietto di sola andata lo ha comprato veramente, ed é andata come é andata se mi volto indietro lo faccio con un sorriso ripensando a quanto fatto e sento di non aver sprecato la mia vita.Oggi non mi sento un  frustrato.Trovo che questa regione é un buon compromesso tra i tropici e il ritmo oppressivo delle metropoli,anche se pure qui non sono tutte rose e fiori.Questo non significa che non verro' a trovarti ma  da li a riiniziare tutto....Non ne ho gli stimoli per il momento,ma viaggiare e conoscere e continuare a crescere quello si,e poi chissa se un giorno le cose dovessero andarmi male ho ancora le valigie e le armature nell'armadio...
Credo che volere bene alla propia compagna significhi anche amare di piu' il suo paese,capirlo piu' profondamente,integrarsi meglio quindi ma anche essere accettato con piu' spontaneità dai locali,insomma riuscire meglio a cambiare vita e luogo,come é successo a te e come succede alla nostalgia di Sergio.
Sono abbastanza d'accordo con te rotailater,molti sono stressati e forse gli basterebbe spostarsi un po' e cambiare lavoro e ritmi che già si sentirebbero meglio,il problema é che questo stress ti fa fare delle scelte affrettate a volte,e gli sbagli si pagano,nel mio caso io partii per scelta non per necessità,la voglia di scoprire e di mettermi in gioco era piu' forte delle piccole sicurezze quotidiane che oggi a distanza di anni sono quasi diventate un lusso per la maggior parte,vista la situazione economica.
Ciao e a presto

Vedo che hai una storia molto interessante alle spalle ;)

Secondo me le persone che hanno quasi sempre vissuto in un paese occidentale, con ritmi, mentalità e obbiettivi occidentali fin dalla nascita, molto difficilmente potranno adattarsi a un completamente nuovo approccio alla vita.
O c'è qualche spinta fortissima che ci porta a un cambiamento radicale, oppure non si riuscirà mai ad integrarsi con una cultura differente. Fortunatamente, come ho detto prima, molto spesso basta cambiare "poco" per migliorare la propria vita. Un lavoro diverso, un lavoro che ci piace di più, che ci stimola ad esempio. Ma non solo: ritmi di vita più leggeri, mentalità diversa, maggiore cura di sé.

Per fare un esempio, che magari può sembrare apparentemente ridicolo: Se tutti gli italiani curassero la loro forma fisica e mentale in maniera adeguata, facendo molta attività fisica e meditazione... già questo secondo me basterebbe a moltissimi per godersi nuovamente la vita dopo anni di stress frenetico lavorativo senza fine e senza tregua. La gente cerca nel lontano quello che potrebbe, con un po' di cura e impegno, trovare vicino. Non è tanto come una cosa è in realtà... conta tutto come noi la vediamo e la viviamo.
Poi ovviamente ci sono delle differenze insormontabili come scarse possibilità di lavoro, clima, ecc... però non si può dire che la cosa che ho detto sopra influisca poco. In fondo anche quando andiamo in un altro paese non ci troviamo di fronte poche difficoltà... eppure riusciamo a superarle perché riacquistiamo la nostra serenità e speranza che avevamo perso nel grigiore delle metropoli...

L'europa in fondo è un luogo meraviglioso dove vivere, è solo più difficile trovare il proprio posto qui che in altre zone del mondo.
Un esempio sono le Canarie: Il clima è semplicemente il migliore al mondo, la vita è abbastanza tranquilla, le tasse sono limitate, ci sono buone possibilità di investimento/lavoro... eppure conserva tutto il meglio dell'Europa: stabilità, sicurezza, protezione, vita notturna, divertimenti, libertà personale... diciamo che è un buon compromesso. Adatto a chi vuole avere sia il meglio dell'europa, sia un po' del meglio dei "paesi in via di sviluppo" (non intendo paesi di serie B!).

Poi ci sono altre realtà parallele, come l'Argentina: in particolare Buenos Aires, metropoli cosmopolita e meravigliosa, dove la vita per noi europei è assai facilitata economicamente anche con una pensioncina che viene dall'Italia.


sergio_ganassini

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #31 il: 10 Marzo 2010, 07:51:26 »
Ciao Andrea, tornando all’inizio della discussione vorrei chiederti quanto sei giovane ?
Io ormai giovane non lo sono più da molto, il mese scorso ho compiuto 54 anni ma la voglia ti ritornare in Filippine è quella di un ventenne. Quando mi sono trasferito permanentemente in quei luoghi per la prima volta ne avevo 38 e non sai quante volte ho rimpianto di non esserci andato almeno dieci anni prima. Ti dico questo solo per darti una motivazione in più, poiché prima lasci il nido meno sarà difficile sia l’ambientamento che le occasioni di riuscita del tuo sogno. Io problemi di ambientamento non ne ho avuti mai se non quello del primo anno dato che non parlavo assolutamente inglese ne tanto meno tagalog (non sapevo nemmeno esistesse una lingua con questo nome), così ho dovuto dedicarmi all’apprendimento linguistico. Avevo chiuso la mia attività italiana e trasferitomi problemi finanziari di permanenza per fortuna non ne ho avuti. Dopo un anno di far niente non ne potevo proprio più, ormai mi arrangiavo con l’inglese e così mi misi in cerca di un occupazione. In questo trovai aiuto da un amico che lavorava nella nostra Ambasciata, il quale mi diede una lista indirizzi di Compagnie italiane operanti sul territorio e colpo di fortuna la prima a cui telefonai (GLF Fincosit) mi diede appuntamento per colloquio il giorno stesso. Una settimana dopo ero in elicottero con direzione Macua, una località nella foresta pluviale di Bulacan, zona raggiungibile solo via aria all’ epoca, la strada arrivava solo alla diga di Angat e poi si sarebbe potuto arrivare via lago (se quell’anno non ci fosse stato “El Nino” che con la siccità da lui arrecata aveva praticamente svuotato l’invaso) “solo” fino a circa 8 Km di foresta dall’area di lavoro. L’obbiettivo del progetto era la costruzione di un tunnel per rifornire di acqua il lago riserva idrica di Metro Manila ed il mio quello di costruire il campo per l’accoglienza degli espatriati e la zona uffici. A vostro titolo informativo le strutture costruite a fine progetto sono state completamente rimosse lasciando che la foresta ritornasse quasi come era prima dell’inizio lavori. Oggi le assunzioni per progetti come questo si fanno per lo più per via interinale ma se hai un titolo di studio o una qualifica adeguata non è poi così difficile accedervi. Grandi Compagnie che lavorano all’estero, anche in Filippine, ce ne sono molte, dipende da dove vorresti andare ed anche dalla fortuna di trovare una compagnia che possibilmente stia organizzando l’inizio lavori, comunque ci sono spesso ricambi di personale e quindi, magari, potresti entrare anche a progetto iniziato. A mio avviso partire da giovane con un lavoro all’estero ti faciliterebbe molto sia per decidere il luogo dove andare a stare, per il clima a cui ti dovrai abituare e quindi per la decisione definitiva del trasferimento stesso. 

sergio_ganassini

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #32 il: 10 Marzo 2010, 09:56:04 »
Guardate cosa ho trovato girovagando per internet :
"Checchè ne dicano giornalisti, opinionisti, politici e guru della finanza la crisi in Italia è arrivata, sarà cupa e prolungata. Punto.
Probabilmente non si avranno i picchi parossistici americani, ma certamente durerà a lungo e lascerà profonde cicatrici nella società italiana.
E allora che si fa?
Si guarda oltre i patrii lidi, oltre i nostri confini linguistici e culturali e si va all'estero. Non come emigranti, bensì come imprenditori italiani, creando:
piccole imprese manufatturiere;
micro-aziende di servizi;
O più semplicemente come imprenditori di sè stessi, in veste di:
liberi professionisti;
tecnici;
insegnanti;
lavoratori specializati;
operatori nel settore dell'intrattenimento e della ristorazione (guide, tour operator, ristoratori, cuochi, ...).
Per i più giovani e intraprendenti il lavoro all'estero rappresenta più che una soluzione una concreta opportunità, forse la migliore a disposizione! Attenzione, il modello di riferimento non è più l'immigrazione di inizio novecento o del dopo guerra italiano. E' un nuovo paradigma, di più alto profilo, caratterizzato dall'esportazione di competenze/capacità e teso a realizzare i potenziali umani inespressi dalla nostra società che ancora ardono indomiti sotto le ceneri del clientelismo italiano e della lottizzazione politica.
Ossia la vera ed unica risorsa naturale dell'Italia, la risorsa umana caratterizzata da:
Elevato know how;
Affidabilità e professionalità;
Creatività.
Il tutto unito dall'innata arte italiana di arrangiarsi e saper stupire."



Rotailater

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #33 il: 10 Marzo 2010, 12:50:01 »
Capisco benissimo quello che dici. Più si rimanda e più sarà difficile ricrearsi una vita in futuro in un altro posto.
Io sono "solo" un ventenne, ma mi rendo conto che sarebbe questo il momento giusto per queste decisioni... perché andando avanti non si va altro che attecchire sempre più in una realtà di partenza sbagliata. Se si aspetta tutto può diventare una scusa per non cambiare, e le cose si complicano molto.
Poi con la giovinezza c'è anche più entusiasmo, maggiore spirito di adattabilità e infine più voglia di fare esperienza. E se le cose vanno male, sai che in fondo ci hai provato e hai fatto un'esperienza di vita invidiabile.

E' da anni che, viaggiando, informandomi, tramite amici, sono venuto a conoscenza di altre realtà rispetto a quella italiana. Nel mondo ci sono così tante realtà diverse... ci sono più di 200 nazioni... luoghi con mentalità, leggi, società, economia, clima così diversi l'uno dall'altro...
Ho sempre avuto la convinzione che una persona prima di accettare qualcosa deve sapere quale sarebbe "l'alternativa". Per questo mi ripeto sempre che "c'è sempre qualcosa di diverso (o migliore) là fuori". Viaggiando, informandosi, uno scopre nuove culture e nuovi modi di vivere.
Molte persone non hanno la minima idea che -magari- la loro vita sarebbe notevolmente più felice/semplice/appagante se trascorsa in un altro contesto, ovvero in un altro paese. Argentina, USA, Australia, Spagna: questi sono solo alcuni dei paesi in cima alla mia lista, paesi dove ho trovato qualcosa che, per me, li pone al di sopra dell'Italia. Non dico che ci siano paesi di serie A o di serie B. Dico solo che ognuno può trovare il "suo" posto, con le caratteristiche ideali.
Io non disprezzo l'Italia. In fondo è un bel paese. Però non è la scelta più conveniente, per me. Già soltanto il costo della vita e il clima del nord sono due fattori che da soli bastano a ritenerlo, nella mia ottica, un paese non ideale in cui potrei vivere. Un clima come quello in cui vivo ora (freddo, grigio, deprimente) ha su di me un vero e proprio effetto debilitante, limita la mia serenità e modifica il mio approccio alle cose.

Quello che mi hai detto mi ha fatto riflettere. Attualmente non è però per me conveniente intraprendere una scelta simile. Nella vita di un uomo ci sono anche altri obbiettivi, e la scelta del posto in cui uno vive non deve essere un imperativo su tutto il resto. E' per questo che già da tempo mi sto informando e sto vagliando varie ipotesi, in attesa del momento giusto. Tuttavia, credo che la cosa fondamentale sia che uno non perda di vista i propri sogni. E' questo l'errore più comune. Molte, troppe persone quando pensano a un loro sogno, di difficile realizzazione, lo bollano direttamente come "irrealizzabile" e lo trascurano. E poi lasciano che lentamente gli eventi esteri li facciano dimenticare dei loro sogni. E non solo: a volte fanno in modo che siano gli altri a dire loro cosa devono desiderare...

Quasi come se la vita non fosse una sola!

Quando arriverà il momento favorevole, lo coglierò preparato e consapevole perché ogni giorno antecedente avrò coltivato questo sogno, ovvero obbiettivo, in modo da essere pronto. Se l'occasione giusta dovesse tardare, rifletterò e valuterò, ma sarò anche disposto a crearmela "l'occasione giusta".
La cosa importante è non arrendersi e non perdere di vista le proprie priorità. Comunque ti ringrazio per il tuo consiglio, credo che mi sarà molto utile tenerlo a mente, è il frutto di un'esperienza di vita particolare ma importante.
  
« Ultima modifica: 10 Marzo 2010, 12:51:51 da Rotailater »

sergio_ganassini

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #34 il: 17 Marzo 2010, 06:54:23 »
Ciao, cosa succede ? Dal 10 marzo non c'è più nessuno ? Spero di riprendere presto la conversazione. Buona giornata a tutti

Rotailater

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #35 il: 17 Marzo 2010, 10:31:52 »
Ciao, cosa succede ? Dal 10 marzo non c'è più nessuno ? Spero di riprendere presto la conversazione. Buona giornata a tutti

Beh... se sei disposto sarebbe interessante sapere come pensi di tornare in quel paese che tanto desideri...  ;D

Quali progetti hai?

pablo68

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #36 il: 17 Marzo 2010, 12:29:41 »
Ciao Sergio, Rotailater, Talofa ecc. Ci sono anch'io, un po' preso in questi gg per il trasferimento con la famiglia nelle isole Romblon, come sempre al termine delle scuole. Vi seguiro' ed interverro' da laggiu'. A presto.
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sergio_ganassini

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #37 il: 17 Marzo 2010, 14:02:04 »
Ciao, cominciamo con i saluti a tutti ed a Paolo con i migliori auguri di buona e proficua stagione, buona permanenza in Rombolon.
A questo proposito, divagando, l'isola di nascita della nonna paterna di mia moglie era Rombolon anche se non so il paese.
Come penso di trasferirmi e miei progetti ? Attualmente sto vagliando alcune idee, già da quache settimana sto ricontattando le Compagnie italiane operanti in Filippine partendo da quelle per cui ho lavorato in passato e sempre via internet invio mio curriculum alle grosse imprese italiane e non che operano nel sudest asiatico, area Pacifico e sudamerica (se non andasse bene per le Filippine almeno temporaneamente riuscirei comunque ad andarmene dall' Italia) in alternativa se trovassi qualcuno che intende costruire casa o resort in qualsiasi punto delle Filippine io potrei mettermi a completa disposizione per progettazione e supervisione alla costruzione ed eventualmente anche alla gestione della cosa. Nel frattempo un altra idea è quella di aprire una serie di punti vendita automatici di pizza italiana a basso costo nei centri commerciali partendo da Metro Manila. A questo proposito tra un paio d'ore ho appuntamento con l'ufficio commerciale di una fabbrica di questi distributori automatici che eventualmente saranno aperti in mia compartecipazione, praticamente io dovrò incaricarmi di stare in Filippine a gestire la cosa (fare le licenze ed iscrizioni commerciali, trovare i posti dove mettere i distributori, fare i contratti d'affitto e pagarne le pigioni di tasca mia, caricamento dei disributori, prelevamento denaro e provvedere alle spese dell'energia elettrica) mentre a loro carico avranno il compito di fornire i macchinari e le pizze da caricare nei distributori  in loco incluse spese di trasporto e sdoganamento. Per questo due giorni fa sono stato contattato da un loro rappresentante che mi ha proposto la cosa al 50% degli utili tra me ed il produttore dei macchinari alle condizioni sopra esposte. Speriamo vada bene, ovviamente dopo il colloquio di oggi dovrò prendere contatti a Manila e vagliare bene la cosa.

pablo68

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #38 il: 17 Marzo 2010, 15:51:29 »
Potrebbe essere interessante il discorso pizza Sergio, ma devi fare i conti con la presenza gia' in essere di pizzerie nei centri commerciali e con i prezzi di qui. Ieri ero all'SM West {centro commerciale di Manila} proprio a mangiare una pizza da "Amici" una pizzeria italiana di nome e di gestione organizzativa {pare della Don Bosco} dove non si vede un italiano peraltro. Non ho l'abitudine a cercare il cibo italiano ma in questo locale dove mi ero fermato altre volte ho riassaporato {per cio' che ancora ricordo} la pizza italiana, ben fatta, con forno a legna. Ho preso una 4 formaggi eccellente {secondo me} al costo {teniamo presente che molti degli ingredienti sono importati} di {tradotto} 4 euro e mezzo. Il locale e' piuttosto frequentato ed accanto e' stato aperto da poco una caffetteria/ristorante/bar/pizzeria/gelateria italiana {e chi piu' ne ha piu' ne metta} di nome "Bigoli" {ahahah, saranno veneti?}. Quello che vorrei dirti e' che bisogna valutare oltre alla qualita' del prodotto {importante} la presentazione {prendere una pizza o un pezzo di essa da una macchina attirera' o respingera' la clientela?} ed anche il prezzo {dovra' essere fortemente concorrenziale con le pizzerie classiche}, nonche' i costi. Inoltre va' tenuto presente che i filippini, seppur abbiano mutato negli ultimi anni i gusti per quel che riguarda il cibo specialmente nelle grandi citta', restano comunque poco inclini alla pizza, come alla pasta ed ad altri cibi in genere per noi fondamentali. I piu' conoscono la pizza dolciastra di "Pizza hut" e gli spaghetti di "Jollybee" entrambi conditi a ketchup. Se assaggiano le nostre tipologie pochi apprezzano, i piu' tornano al ketchup. Sia chiaro che non voglio demoralizzarti {sarei uno dei tuoi primi clienti, promesso} ma metterti piuttosto davanti a problematiche a cui devi pensare prima di buttarti in una avventura simile.
PS: se tardero' a rispondere sara' perche' sono in viaggio.
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sergio_ganassini

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #39 il: 18 Marzo 2010, 07:10:35 »
Si, ti devo dire che una pizza veramente ottima la mangiavo spesso alla pizzeria Napoli in Manila vicino ad un negozio che vende generi alimentari “tipici” europei incluso speck dell’Alto Adige, gorgonzola italiano, mortadella di Bologna etc. - era vicino ad una piazza con il monumento agli scout, non ricordo il nome della via ma credo sia vicino a Timog. I proprietari erano dei filippini che avevano lavorato a San Francisco presso una pizzeria italiana ed avevano imparato veramente bene. Qui da noi zona Rovereto se vuoi mangiare una buona pizza devi andare in pizzerie a conduzione indiana o pakistana, italiani che le fanno come una volta ce ne sono veramente pochi !
Come dicevo, sono andato all’ appuntamento per discutere la cosa e la prossima settimana avrò un altro incontro per approfondire ulteriormente. Sono delle bellissime macchine, di notevole dimensione che sfornano diversi tipi di pizza formato pizzeria e con possibilità di mettere pizze con gusti personalizzati secondo le preferenze della clientela locale. Qui da noi il prezzo di vendita al pubblico per le pizze che la macchina eroga, si aggira tra i 4 ed i 5 Euro a seconda del tipo di pizza.
So benissimo che li per lo più mangiano spaghetti dolci da Jolli Bee e Pizza Hut (Pizza Hut sta cominciando ad aprire anche qui) ma so anche che provano tutto (e la cucina italiana piece) specialmente se ti piazzi nelle “food court” dei grossi centri commerciali come appunto SM, Mega Mall, Rustan, Robinson etc. - Chiaro che la cosa va ben studiata e ponderata includendo anche almeno un paio di viaggi in loco con il responsabile estero della ditta che fabbrica le macchine distributrici. Infatti se la cosa dovesse andare in porto si dovrebbero installare almeno una decina di macchine (per iniziare) per poter avere un introito per cui il gioco valga la candela. Qui da noi per poter guadagnare con questo tipo di macchina devi vendere almeno 25 pizze al giorno e li tra spese di trasporto e sdoganamento il numero deve essere ovviamente maggiore. Il massimo sarebbe riuscire a trovare anche un altro lavoro cosicché ci possa essere un alternativa di introiti almeno fino a che le macchine inizino a lavorare bene eventualmente anche producendo pizze appunto studiate per i gusti locali che credo non dovrebbero esserci problemi a produrle direttamente in Filippine.
Fai buon viaggio e tanti auguri a te e famiglia

sergio_ganassini

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #40 il: 30 Marzo 2010, 11:41:02 »
Ciao Paolo, sei arrivato a Rombolon ? trovato tutto a posto ? Buona giornata

Marcus

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #41 il: 30 Marzo 2010, 18:48:22 »
Ciao ragazzi ci sono anch'io...Il mio progetto???Filippine 4ever....

sergio_ganassini

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #42 il: 05 Aprile 2010, 13:17:28 »
Ciao, auguri di buona Pasqua a tutti.
Ci siete ancora ? ormai è da molto che non vi fate vivi. Paolo hai lavorato bene per le festivitè in corso ? spero di si e comunque auguri per il resto della stagione. Rotailater dove sei ? Benvenuto anche all'ultimo arrivato. Ciao a presto

Marcus

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #43 il: 06 Aprile 2010, 21:44:05 »
 :-\ Hey ragazzi veramente dove siete???Ho seguito fino adesso tutte le vostre belle parole,ed ora che ho deciso di entrare a far parte del gruppo siete spariti tutti???Comunque,le ultime erano sulle pizzerie...Io frequento più che altro la zona di Cebù e se vi trovate da quelle parti vi consiglio di fare una tappa alla "Tegola"ristorante pizzeria italiano ma gestito da filippini,,La pizza che vi consiglio è quella con il prosciutto crudo e poi buona bevuta...ah,rigorosamente San Miguel...Non è difficile da trovare perchè è vicino all'aeroporto,ma anche nel supermercato SM c'è un posticino con pizze abbastanza gustose e il servizio è velocissimo... Un saluto lo faccio anche a Paolo che ho conosciuto tramite il suo sito e qualche mail. E' una persona onesta,seria e sincera, ma anche la più adatta se qualcuno avesse intenzione di investire nelle Filippine.A presto...spero...

sergio_ganassini

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Re: Vivere il sogno nelle Filippine, occasione unica.
« Risposta #44 il: 14 Aprile 2010, 11:19:10 »
Ciao Marcus, e ciao a Paolo e Talofa se ci sono.
Si pare che la discussione si sia arenata, speriamo che si sblocchi presto. Che ci fai a Cebu ? vivi in Filippine anche tu o ci vai in ferie ? Scusa ma in questi giorni sono stato un poco preso e quindi non ho avuto tempo per mettermi in internet. fammi sapere, per il momento ti lascio, ciao