Autore Topic: da 6 mesi a London. Il mio bilancio.  (Letto 15220 volte)

luisell@

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da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« il: 18 Settembre 2012, 15:22:53 »
Ciao a tutti. E' da molto ke vi leggo e devo dire ke i messaggi spesso pubblicati sul sito mi hanno aiutato ed incoraggato non poco nella mia decisione di partire x Londra  6 mesi fà...
ke dire ... tutto è partito da una sensazione di malessere generalizzato ke provavo in Italia... il lavoro mal pagato, una laurea e 3000 corsi, esperienze, 2 lingue straniere oltre l'italiano eppure la sensazione di essere sempre "poco". Vedere ki ha il posto fisso non è incoraggiante ... persone ke da 5, 6, 7 anni fanno lo stesso lavoro x 12 ore al giorno e senza nessuna possibilità, nè di cambiare, nè di migliorare ... e vogliamo parlare del clima culturale o politico??? insomma ero al punto dello stimolo zero, mi sentivo estranea nella mia stessa città, dove tutti mi sembravano bene o male contenti in quello stato di mediocre torpore... IO VOLEVO GRIDARE SVEGLIATEVI!!!! insomma cercavo un posto più libero, creativo e con stimoli intellettivi... Ho scelto Londra perkè conoscevo già l'inglese bene o male ... e perkè nelle statistike sulla qualità di vita è una delle città europee ke da tanto. Dopo poki mesi devo dire ke pur non avendo fatto passi da gigante quì ho ritrovato una dimensione umana e molta più semplicità. Son partita un pò come tutti prenotando un corso di inglese ed una stanza per un mese ... x ambientarmi e provare a cercare lavoro. Certo servono tanta capacità di adattamento, spirito di iniziativa ed energia ... l'appartemento era sudicio e con persone ke manco se ne fregavano di pulire ... ma ho stretto i denti e il primo mese è passato velocissimo ... armata di curriculum ho fatto il porta a porta e x un gran colpo di fortuna ho trovato lavoro in una grande catena di ristoranti... dopo 3 settimane dal mio arrivo. Ebbene si... dopo anni in ufficio alla soglia dei 32 anni mi sono riadattata a cameriera. Lavoro x cui nn avevo nessuna esperienza. Devo dire ke è stata dura, avrò sbagliato almeno una ventina di ordini per la differenza di accenti e pronunce...e ci sono state sere in cui la voglia di mollare era tanta ... ma non ho mai scordato che questo piccolo lavoretto part time (lavoro dalle 20 alle 30 ore settimanali) quì mi veniva pagato più di un full time in italia ... e se ci aggiungi le mance..ke ti pagano  le uscite, il cibo, la travel card ... i conti sono presto fatti. Quì un lavoretto part time ti permette di vivere, in autonmia, pagarti la stanza, gli sfizi... e dopo poki mesi anke il primo viaggio ai caraibi...con ferie pagate. Ogni tanto guardo gli annunci di lavoro per il mio settore (ho fatto l'agente di viaggio per 5 anni in italia (a stipendio ridotto) e mi dico ke devo riscrivere il curriculum ed iniziare il ciclo delle interwiew ... ah dimenticavo quì quando mandi i curriculum dopo poki giorni sei sommerso dalle telefonate ...praticamente uguale all'italia... poi trovo la scusa con me stessa che il mio inglese non è ancora al top ... che in fin dei conti son solo 6 mesi...ke ci penserò al ritono dalle ferie... per il momento voglio vivere così ...
Anyway... credo ke questa sia stato uno dei più grandi regali fatti a me stessa ... una opportunità di crescita enorme ... già solo per le persone incontrate, il nuovo stile di vita, l'enorme energia di questa città.
Credo che questa rimarrà la mia città ancora per un bel pezzo ... altrimenti il mondo è grande e come diceva qualcuno, ricominciare, ripartire, è come rinascere... impari a fare i primi passi, ed ogni piccola soddisfazione è una conquista.... e soprattutto ti rendi conto ke tutte le cose ke ti sembrano insormontabili si superano.. in qualke modo...
Quì ho ritrovato 2 cose perse in Italia serenità e stimoli ... e non credo ke sia poco.
Saluti a tutti da London  ;)
« Ultima modifica: 18 Settembre 2012, 15:25:29 da luisell@ »

SergioBalacco

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Re:da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« Risposta #1 il: 18 Settembre 2012, 16:06:05 »
Dopo sei mesi a Londra non hai perso l'ignobile uso della k per dire ch, mi sa che sei mesi non bastano.
Un po' di rispetto per la nostra amabile e affascinante lingua non guasterebbe. Che diamine!
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Re:da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« Risposta #2 il: 18 Settembre 2012, 16:22:00 »
Dopo sei mesi a Londra non hai perso l'ignobile uso della k per dire ch, mi sa che sei mesi non bastano.
Un po' di rispetto per la nostra amabile e affascinante lingua non guasterebbe. Che diamine!

Ancora più triste sapere che a scrivere così è una donna di 32 anni e non 20 !
Anyway, mi complimento per l'avventura intrapresa.

Gaudente

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Re:da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« Risposta #3 il: 19 Settembre 2012, 05:06:10 »
Ancora più triste sapere che a scrivere così è una donna di 32 anni e non 20 !
gli sms esistono da piu' di 12 anni  ;D

SergioBalacco

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Re:da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« Risposta #4 il: 19 Settembre 2012, 11:59:20 »
Ancora più triste sapere che a scrivere così è una donna di 32 anni e non 20 !
gli sms esistono da piu' di 12 anni  ;D
Questo e' un forum dove qualcuno viene a scrivere anche per tenersi in allenamento, pensa a chi vive all'estero da tanto tempo da scordarsi la lingua italiana.
E' uno schifo se mi e' permesso dirlo scrivere tutto come se si trattasse di un sms, la vita non e' un sms!
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Re:da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« Risposta #5 il: 20 Settembre 2012, 10:36:48 »
Cmq un lavoro da cameriera part-time ti permette di fare una vita agiata a Londra e a fine anno pagarti anche la vancanza ai Caraibi?

Complimenti, sarai Cameriera di qualche sceicco arabo o qualche magnate russo che ti vuole davvero bene...

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Re:da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« Risposta #6 il: 23 Settembre 2012, 04:57:02 »
Sergio e B-Movie, se volete partecipare alle discussioni, fatelo in modo costruttivo per piacere, invece di fare inutili polemiche su come bisogna scrivere un messaggio.

Non siamo in un forum di linguistica e luisell@ o nessun altro ha chiesto la vostra consulenza sulla grammatica italiana.

Grazie e buon proseguimento.


SergioBalacco

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Re:da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« Risposta #7 il: 23 Settembre 2012, 09:49:30 »
Storpiare la lingua italiana che usi anche tu e' un delitto, qui non si tratta di errori grammaticali sempre possibili quando si scrive in un forum ma dell'uso volontario e costante della K al posto del CH come se si scrivesse un SMS.
questa e' una storpiatura della lingua che tutte le maggiori testate online combattono cancellando semplicemente i messaggi.

Rendetene conto invece di criticare, inoltre anche Gaudente ha citato e nella tua critica te ne sei dimenticato!
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Re:da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« Risposta #8 il: 23 Settembre 2012, 22:43:52 »
Sergio, ti ho risposto in privato per non andare ulteriormente fuori tema.

luisell@

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Re:da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« Risposta #9 il: 06 Ottobre 2012, 19:00:39 »
Non mi meravigliano le risposte e le critiche, d'altronde conosco bene l'attitudine degli italiani di guardare più alla forma che alla sostanza ... è vero forse avrei dovuto scrivere con il ch invece che con la k ... ma non credo di dover essere io a dover riportare in altro il lustro della nostra bella grammatica ... e comunque non da questo forum. Tanto per precisare non faccio la cameriera per uno sceicco ... non ho mai detto di fare una vita ricca o lussuosa ... rinuncio a tante cose ... diciamo che quì puoi lasciare a casa tante belle abitudini italiane d'apparenza, tipo i vestiti firmati, l'auto nuova ... e non ho mai comprato l' I-phone. Quando viaggio (anche ai caraibi) scelgo gli ostelli o le guesthouse ... anche perchè di solito i resort sono pieni di italiani vacanzieri abituati ad ogni lusso e che si lamentano se la pasta è un pò scotta... mi rendo conto che per gli italiani rinunciare a certi lussi per vivere una vita un pò più semlice è impensabile, l'apparenza prima di tutto!!!!
In ogni caso questa era solo la mia personalissima opinione e  mi spiace aver urtato la sensibilità di qualche linguista appassionato ... In ogni caso  non mi meraviglia l'atteggiamento disfattista, il mondo è pieno di persone frustrate pronte a sparare a zero sugli altri per sentirsi meglio, fate pure ... io sto bene sull'ultimo gradino, mi sento molto a mio agio!
Vi auguro una vita piena di serenità e senza frustrazioni :)
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Re:da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« Risposta #10 il: 06 Ottobre 2012, 20:01:49 »
Non mi meravigliano le risposte e le critiche, d'altronde conosco bene l'attitudine degli italiani di guardare più alla forma che alla sostanza ... è vero forse avrei dovuto scrivere con il ch invece che con la k ... ma non credo di dover essere io a dover riportare in altro il lustro della nostra bella grammatica ... e comunque non da questo forum. Tanto per precisare non faccio la cameriera per uno sceicco ... non ho mai detto di fare una vita ricca o lussuosa ... rinuncio a tante cose ... diciamo che quì puoi lasciare a casa tante belle abitudini italiane d'apparenza, tipo i vestiti firmati, l'auto nuova ... e non ho mai comprato l' I-phone. Quando viaggio (anche ai caraibi) scelgo gli ostelli o le guesthouse ... anche perchè di solito i resort sono pieni di italiani vacanzieri abituati ad ogni lusso e che si lamentano se la pasta è un pò scotta... mi rendo conto che per gli italiani rinunciare a certi lussi per vivere una vita un pò più semlice è impensabile, l'apparenza prima di tutto!!!!
In ogni caso questa era solo la mia personalissima opinione e  mi spiace aver urtato la sensibilità di qualche linguista appassionato ... In ogni caso  non mi meraviglia l'atteggiamento disfattista, il mondo è pieno di persone frustrate pronte a sparare a zero sugli altri per sentirsi meglio, fate pure ... io sto bene sull'ultimo gradino, mi sento molto a mio agio!
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Non diciamo corbellerie per favore, qui siamo adulti e non cretini venuti dalla luna, tu hai scritto che il tuo lavoro da cameriera ti permettere di vivere in autonomia, potendoti permettere anche gli "SFIZI", lo hai scritto tu sopra, quindi non giriamo la frittatta a nostro piacimento.

Ti ricordo che l'UK è in Europa, non in un altro pianeta.

B-Movie

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Re:da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« Risposta #11 il: 06 Ottobre 2012, 20:36:31 »
Non mi meravigliano le risposte e le critiche, d'altronde conosco bene l'attitudine degli italiani di guardare più alla forma che alla sostanza ... è vero forse avrei dovuto scrivere con il ch invece che con la k ... ma non credo di dover essere io a dover riportare in altro il lustro della nostra bella grammatica ... e comunque non da questo forum. Tanto per precisare non faccio la cameriera per uno sceicco ... non ho mai detto di fare una vita ricca o lussuosa ... rinuncio a tante cose ... diciamo che quì puoi lasciare a casa tante belle abitudini italiane d'apparenza, tipo i vestiti firmati, l'auto nuova ... e non ho mai comprato l' I-phone. Quando viaggio (anche ai caraibi) scelgo gli ostelli o le guesthouse ... anche perchè di solito i resort sono pieni di italiani vacanzieri abituati ad ogni lusso e che si lamentano se la pasta è un pò scotta... mi rendo conto che per gli italiani rinunciare a certi lussi per vivere una vita un pò più semlice è impensabile, l'apparenza prima di tutto!!!!
In ogni caso questa era solo la mia personalissima opinione e  mi spiace aver urtato la sensibilità di qualche linguista appassionato ... In ogni caso  non mi meraviglia l'atteggiamento disfattista, il mondo è pieno di persone frustrate pronte a sparare a zero sugli altri per sentirsi meglio, fate pure ... io sto bene sull'ultimo gradino, mi sento molto a mio agio!
Vi auguro una vita piena di serenità e senza frustrazioni :)
Luisell@

Senti, non ci fare la predica al contrario dello stereotipato italiano che quando espatria rinnega tutto della propria nazione. Ti ho fatto i complimenti per l'avventura che stai vivendo e sinceramente ti auguro che continui; se basta farti notare che in italiano si usa il "ch" e non "k" per scatenare 'sto livore....Non credo che gli inglesi siano contenti se qualcuno comincia a scrivere "4 you", "give it 2 me" o "i h8 you". Suvvia, sennò qui stiamo all'asilo per davvero.

luisell@

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Re:da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« Risposta #12 il: 07 Ottobre 2012, 01:57:53 »
Per Io, magari informati su quanto guadagna un cameriere a Londra...e in ogni caso la mantenuta dello sceicco la fa tua sorella. So benissimo che l'U.K. si trova in Europa ma forse sei tu a non esserti accorto che purtroppo il nostro bel paese non ha più gli standard elevati dei paesi avanzati europei, in molti campi abbiamo standard da  terzo mondo, quindi ti invito seriamente ad informarti.
Io non ho livore nei confronti di chi difende l'orgolio italiano purchè lo faccia in maniera costruttiva e sulle basi di un dialogo serio, poi magari si possono anche  mettere i puntini sulle i. In ogni caso è proprio questo atteggiamento generalizzato che mi ha spinto a scappare via dall'Italia. Io non faccio l' Italiana che rinnega tutto solo perchè si è trasferita all'estero, sono sempe stata molto critica anche quando vivevo lì, e chi mi conosce lo sa bene. Il problema è che a lottare contro i mulini a vento, finisce che poi ti stanchi, soprattutto quando non hai più vent'anni...
In ogni caso forse io dovrei moderaro l'uso della k, ma voi dovreste scegliere un lessico meno aggressivo e maschilista, visto che il mio intervento è diventato un intervento sul lessico e non sulla maniera di vivere all'estero...
Buona vita.

SergioBalacco

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Re:da 6 mesi a London. Il mio bilancio.
« Risposta #13 il: 07 Ottobre 2012, 02:18:52 »
Non mi meravigliano le risposte e le critiche, d'altronde conosco bene l'attitudine degli italiani di guardare più alla forma che alla sostanza ... è vero forse avrei dovuto scrivere con il ch invece che con la k ... ma non credo di dover essere io a dover riportare in altro il lustro della nostra bella grammatica ... e comunque non da questo forum. Tanto per precisare non faccio la cameriera per uno sceicco ... non ho mai detto di fare una vita ricca o lussuosa ... rinuncio a tante cose ... diciamo che quì puoi lasciare a casa tante belle abitudini italiane d'apparenza, tipo i vestiti firmati, l'auto nuova ... e non ho mai comprato l' I-phone. Quando viaggio (anche ai caraibi) scelgo gli ostelli o le guesthouse ... anche perchè di solito i resort sono pieni di italiani vacanzieri abituati ad ogni lusso e che si lamentano se la pasta è un pò scotta... mi rendo conto che per gli italiani rinunciare a certi lussi per vivere una vita un pò più semlice è impensabile, l'apparenza prima di tutto!!!!
In ogni caso questa era solo la mia personalissima opinione e  mi spiace aver urtato la sensibilità di qualche linguista appassionato ... In ogni caso  non mi meraviglia l'atteggiamento disfattista, il mondo è pieno di persone frustrate pronte a sparare a zero sugli altri per sentirsi meglio, fate pure ... io sto bene sull'ultimo gradino, mi sento molto a mio agio!
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Luisell@

Facile criticare quando ci si nasconde dietro a un nick che nasconde chi siamo. Non nel mio caso comunque. Vivo all'estero da 35 anni, non ho casa in Italia e non mi pento di essermene andato, non sono un linguista ma rispetto la mia lingua d'origine come rispetto quella degli altri.
Le prediche come hanno detto gli altri non servono, non mi sembra tu sia la persona adatta per farle e non nella tua situazione non certo da arrivata che ti sei creata.
Ok sei in UK, e allora?
L'UK e' in Europa non ai Caraibi.
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« Risposta #14 il: 07 Ottobre 2012, 10:11:12 »
Per Io, magari informati su quanto guadagna un cameriere a Londra...e in ogni caso la mantenuta dello sceicco la fa tua sorella. So benissimo che l'U.K. si trova in Europa ma forse sei tu a non esserti accorto che purtroppo il nostro bel paese non ha più gli standard elevati dei paesi avanzati europei, in molti campi abbiamo standard da  terzo mondo, quindi ti invito seriamente ad informarti.
Io non ho livore nei confronti di chi difende l'orgolio italiano purchè lo faccia in maniera costruttiva e sulle basi di un dialogo serio, poi magari si possono anche  mettere i puntini sulle i. In ogni caso è proprio questo atteggiamento generalizzato che mi ha spinto a scappare via dall'Italia. Io non faccio l' Italiana che rinnega tutto solo perchè si è trasferita all'estero, sono sempe stata molto critica anche quando vivevo lì, e chi mi conosce lo sa bene. Il problema è che a lottare contro i mulini a vento, finisce che poi ti stanchi, soprattutto quando non hai più vent'anni...
In ogni caso forse io dovrei moderaro l'uso della k, ma voi dovreste scegliere un lessico meno aggressivo e maschilista, visto che il mio intervento è diventato un intervento sul lessico e non sulla maniera di vivere all'estero...
Buona vita.

Quindi tutti a fare i camerieri in UK, ci possiamo permettere viaggi ai caraibi ogni anno, SFIZI e tanto altro  :o :o Ha 7 anni che giro il mondo, guarda caso non sapevo che in UK (dall'altra parte del pianeta) questo mestiere veniva retribuito come un mestiere di alto livello qui in Italia, quindi evitate lauree e corsi, tutti a fare i camerieri in UK  ;D ;D

Ma falla finita con le stroxxate.