La ricerca dal titolo “Paris as a 15-Minute City: An Explainable AI Perspective” è stata pubblicata il primo agosto e offre una panoramica sul rapporto tra la disponibilità dei servizi e il modo in cui le persone realmente si spostano.
L’idea è quella di trasformare Parigi in una 15-minute city ovvero in una città in cui le persone possono raggiungere facilmente i principali servizi in bicicletta o a piedi in un arco di massimo 15 minuti di tempo.
La ricerca analizza circa 70.000 segmenti di viaggio utilizzando una combinazione di dati di mobilità NetMob 2025, dati sociodemografici INSEE e punti di interesse (POI) di OpenStreetMap.
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Al centro della ricerca, il cui scopo principale non è soltanto capire cosa dice il modello ma anche individuare le variabili che contribuiscono alle sue previsioni, c’è l’utilizzo dell’Explainable AI (XAI) che analizza il rapporto tra i servizi disponibili, le caratteristiche dello spostamento e la scelta del mezzo di trasporto.
La ricerca ha rivelato che una maggiore densità di servizi favorisce spostamenti brevi con minor utilizzo della macchina e più mobilità attiva. Tra i fattori di cui tenere di conto ci sono il motivo dello spostamento, la disponibilità locale dei servizi, la distanza casa-lavoro, il possesso o meno di un veicolo, l’eventuale abbonamento al trasporto pubblico e le caratteristiche sociodemografiche.
Inoltre, non tutta l’area metropolitana funziona allo stesso modo. I servizi sono più facili da raggiungere nelle aree centrali mentre in quelle periferiche sono più distanti o meno disponibili.
Questa ricerca non è un caso isolato ma fa parte dell’impegno della città nel modificare il sistema di mobilità urbana. Per esempio, il Piano della Bicicletta 2021-2026 della Ville de Paris ambisce a far sì che l’intera città diventi completamente accessibile sulle due ruote.
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Inoltre, Parigi è una città che nel 2025 ha accolto 37,3 milioni di turisti, che però non sono distribuiti equamente in ogni zona. Ci sono aree come Montmartre che vedono picchi di visitatori mentre altre zone contano numeri nettamente inferiori.
Un viaggiatore deve spostarsi in città, esattamente come un residente, anche se generalmente per motivi diversi. Raggiungere luoghi di interesse turistico come musei, determinati quartieri, hotel ma anche negozi e ristoranti può diventare più facile utilizzando i mezzi pubblici, la bicicletta o facendo una passeggiata. Anche se la ricerca non analizza direttamente i comportamenti dei turisti, abbraccia indirettamente il settore proprio perché i visitatori fanno parte, seppur temporaneamente, della città e si muovono al suo interno.
Parigi, infine, è un hub tecnologico e l’uso dell’AI come principale strumento nella ricerca sulla 15-minute city ben s’incastra nel panorama di una città che si focalizza sull’innovazione tecnologica. Parigi, quindi, porta l’AI anche fuori dalle fiere di settore – come la VivaTech 2026, che si è tenuta dal 17 al 20 giugno – e la ricerca mostra un’applicazione dell’AI a beneficio della città.
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L’importanza della ricerca sta proprio nell’uso dell’Intelligenza Artificiale per l’analisi dei dati nell’ambito di una questione concreta che riguarda la città. Parigi sta lavorando su vari settori in contemporanea:
- Mobilità sostenibile;
- Riduzione della dipendenza dall’auto;
- Sviluppo della mobilità pedonale e ciclabile.
In questo contesto, la ricerca 15-minute city, proprio grazie all’uso dell’Explainable AI, fornisce un modo, basato sulla raccolta di dati, per comprendere le caratteristiche dello spazio urbano e come queste possono essere associate a una mobilità meno dipendente dall’uso delle automobili.
Per una città come Parigi, in cui convivono residenti, turisti e grandi eventi che richiamano ancora più persone, la comprensione di queste dinamiche favorisce la pianificazione urbana e quella della mobilità.
