Thailandia 2026: nuove regole su visti e tasse turistiche, cosa cambia per gli italiani
La Thailandia, da sempre una delle mete preferite dagli italiani, sta introducendo nel 2026 importanti cambiamenti per chi viaggia nel Paese, tra nuove regole sui visti e possibili costi aggiuntivi.
Si tratta di novità che potrebbero influenzare concretamente chi sta programmando un viaggio a Bangkok, Phuket o nelle isole.
Meno giorni senza visto: possibile stretta a 30 giorni
Una delle novità più discusse riguarda la durata del soggiorno senza visto. Attualmente molti turisti possono restare fino a 60 giorni, ma le autorità stanno valutando di ridurre il periodo a 30 giorni per evitare abusi del sistema.
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La misura nasce dal fatto che alcuni viaggiatori utilizzano il visto turistico per soggiorni prolungati non autorizzati o attività non consentite.
In ogni caso, resterebbe la possibilità di estendere il soggiorno di altri 30 giorni direttamente in Thailandia.
Arriva (forse) una tassa d’ingresso per i turisti
Un’altra novità riguarda il possibile ritorno della cosiddetta tassa di ingresso per i turisti stranieri.
Il governo sta lavorando a un contributo di circa 300 baht (circa 8 euro) per chi arriva in aereo, con l’obiettivo di finanziare infrastrutture e servizi turistici.
Il progetto è in discussione da anni, ma nel 2026 potrebbe finalmente diventare realtà.
Nuove procedure digitali obbligatorie
Tra i cambiamenti già operativi c’è l’introduzione della Thailand Digital Arrival Card (TDAC), un modulo digitale da compilare prima dell’arrivo.
Questo sistema serve a:
- velocizzare i controlli in aeroporto
- migliorare la sicurezza
- tracciare i flussi turistici
Per gli italiani significa una cosa semplice: niente più moduli cartacei, ma registrazione online obbligatoria prima del viaggio.
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Un turismo più controllato e di qualità
Tutte queste misure fanno parte di una strategia più ampia: la Thailandia vuole passare da un turismo di massa a un modello più sostenibile e regolato.
Le nuove regole mirano a:
- ridurre gli abusi dei visti
- migliorare la sicurezza
- aumentare le entrate dal turismo
- offrire servizi migliori ai visitatori
Cosa cambia per gli italiani
Per chi parte dall’Italia, queste novità comportano:
- soggiorni potenzialmente più brevi senza visto
- possibile aumento dei costi (anche se contenuto)
- maggiore attenzione alla burocrazia pre-partenza
Ma anche alcuni vantaggi:
- procedure più moderne e digitali
- maggiore organizzazione nei controlli
- destinazioni meno affollate e più gestite
Conviene ancora andare in Thailandia?
Assolutamente sì: le nuove regole non limitano il turismo, ma lo rendono più strutturato. La Thailandia resta una delle mete più complete al mondo, tra mare, cultura, cucina e prezzi ancora competitivi rispetto ad altre destinazioni esotiche.
