Aveva paura del mare, ha trovato l’amore: la nuova vita di Paolo Tosto alle Canarie
di Enza Petruzziello
Il viaggio, spesso, è quello che si percorre lungo la strada. O meglio, lungo il mare. Lo sa bene Paolo Tosto che nel 2022 ha deciso di salire su una nave da crociera nonostante la sua paura del mare. Quella scelta, nata quasi per mettersi alla prova dopo la fine di una relazione, gli ha fatto incontrare Beatriz, una ragazza delle Canarie.
Da allora è cambiato tutto: una storia d’amore costruita superando la distanza e le barriere linguistiche, il trasferimento in Spagna, una nuova carriera e il sogno di un futuro insieme.
Trentanove anni, nato a Erice e cresciuto a Trapani, con una qualifica di operatore elettrico, da vent’anni lavora come pizzaiolo, un mestiere che ha sempre svolto con grande passione sia in Italia che alle Canarie.
Oggi Paolo guarda a quel viaggio come al punto di svolta della sua vita e, con il matrimonio ormai alle porte, racconta cosa significa avere il coraggio di ricominciare.
Paolo, torniamo al 2022. Dopo la fine della tua relazione hai deciso di prenotare una crociera, nonostante la tua paura del mare. Cosa ti ha spinto a farlo e quale itinerario avevi scelto?
«Il 2022 è stato un anno particolare per me. Dopo la fine di una relazione avevo bisogno di staccare dalla quotidianità, ritrovare un po’ di serenità e rimettermi in gioco. Ho deciso di fare qualcosa che non avrei mai immaginato: prenotare una crociera. La cosa buffa è che ho sempre avuto paura del mare, ma quella volta ho deciso di affrontare anche quella paura. Ho scelto un itinerario nel Mediterraneo, pensando semplicemente di concedermi una vacanza diversa. Non avrei mai immaginato che quella decisione avrebbe cambiato completamente la mia vita».
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Proprio su quella nave incontri Beatriz. Qual è stata la prima cosa che ti ha colpito di lei?
«La prima cosa che mi ha colpito è stato il suo sorriso. Aveva una luce negli occhi che trasmetteva serenità e spontaneità. Fin dal primo momento mi sono sentito a mio agio con lei. Non era solo una questione di attrazione fisica, ma di sensazioni. Sembrava che ci conoscessimo da sempre».
C’è stato un momento preciso in cui hai capito che non si trattava più di una semplice conoscenza nata in vacanza?
«Sì. Durante la crociera passavamo sempre più tempo insieme e ogni giorno diventava più difficile immaginare che tutto potesse finire con lo sbarco. Quando ci siamo salutati, ho capito che non volevo perdere quella persona. Da quel momento abbiamo deciso di dare una possibilità ai nostri sentimenti, nonostante sapessimo che ci separavano migliaia di chilometri».
Come siete riusciti a mantenere vivo il rapporto nonostante la distanza?
«Con tanto amore, fiducia e sacrificio. Le video chiamate sono diventate parte della nostra quotidianità. Ogni occasione era buona per prendere un aereo e trascorrere qualche giorno insieme. Non è stato facile, ci sono stati momenti difficili, ma quando due persone credono davvero nella loro storia trovano sempre il modo di superare gli ostacoli».
Nell’agosto 2023 decidi di andare per 15 giorni alle Canarie per conoscere la sua famiglia. Cosa hai provato quando hai visitato le Canarie per la prima volta?
«È stato un viaggio speciale. Ero emozionato perché finalmente avrei conosciuto la sua famiglia, che mi ha accolto con un affetto incredibile facendomi sentire subito uno di casa. Allo stesso tempo sono rimasto affascinato da Gran Canaria: il clima, i paesaggi, il ritmo di vita e il modo di vivere delle persone mi hanno conquistato. In quei quindici giorni ho iniziato a immaginare che quello potesse diventare il mio futuro».
Nell’aprile del 2024 decidi di trasferirti definitivamente alle Canarie. In quale isola vivete oggi?
«Oggi viviamo a Gáldar, nel nord di Gran Canaria. È una zona tranquilla, autentica e lontana dal turismo di massa. Qui abbiamo costruito la nostra nuova vita e oggi posso dire di sentirmi davvero a casa».
Com’è la vita quotidiana alle Canarie per un residente? Qualità della vita, costo della vita, lavoro, sanità e servizi corrispondono davvero all’immagine che molti italiani hanno dell’arcipelago?
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«La qualità della vita è sicuramente uno dei punti di forza. Il clima aiuta tantissimo a vivere meglio e con meno stress. Naturalmente non è tutto perfetto. Il costo della vita è aumentato anche qui e trovare casa non è semplice come molti pensano. È fondamentale arrivare con un progetto concreto e con la voglia di lavorare. La sanità e i servizi funzionano bene, ma come ovunque ci sono aspetti da migliorare. Le Canarie non sono un paradiso dove tutto cade dal cielo: bisogna impegnarsi e costruirsi il proprio futuro».
Lasciare la Sicilia è stata una decisione difficile? Cosa ti è costato di più?
«Sì, moltissimo. La cosa più difficile è stata lasciare la mia famiglia e gli amici. La Sicilia è casa, è il luogo dove sono cresciuto e dove ho tutti i miei ricordi. Ancora oggi mi manca, soprattutto nei momenti importanti. Però sapevo che, se non avessi seguito il mio cuore, probabilmente me ne sarei pentito per tutta la vita».
Oggi lavori come pizzaiolo: come ti trovi nella tua nuova realtà lavorativa?
«Mi trovo molto bene. Fare il pizzaiolo è il lavoro che amo e che svolgo da quasi vent’anni. Anche alle Canarie ho trovato un ambiente positivo che mi ha permesso di continuare a crescere professionalmente. Mi rende orgoglioso poter far conoscere la vera pizza italiana anche all’estero».
Tra i tuoi sogni c’è quello di aprire un’attività tutta tua. Che progetto hai in mente?
«Il mio sogno è aprire una pizzeria tutta mia dove poter portare le tradizioni siciliane e l’autentico gusto italiano. Vorrei che chi entra nel locale non trovasse solo una buona pizza, ma anche un pezzo della Sicilia, con i suoi sapori, la sua ospitalità e la sua cultura».
Come è cambiata la tua vita da quando ti sei trasferito alle Canarie?
«È cambiata completamente. Oggi sono più sereno, più felice e guardo al futuro con maggiore ottimismo. Ho trovato l’amore, una nuova casa e una nuova quotidianità. È stato un cambiamento importante che mi ha fatto crescere sia come uomo che come professionista».
Negli ultimi anni sempre più italiani scelgono di trasferirsi alle Canarie. Quali sono i veri vantaggi e quali le difficoltà che spesso vengono sottovalutate? Che consiglio daresti a chi sta pensando di fare lo stesso passo?
«Il vantaggio principale – come dicevo – è sicuramente la qualità della vita, ma trasferirsi qui non significa stare in vacanza tutto l’anno. Devi imparare una nuova lingua, adattarti a una cultura diversa e ricominciare quasi da zero. Il mio consiglio è di informarsi bene, venire prima a conoscere il posto e non partire con aspettative irrealistiche. Se si è pronti a mettersi in gioco, però, le soddisfazioni possono essere davvero grandi».
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Hai scelto di chiedere a Beatriz di sposarti proprio su una nave da crociera, chiudendo simbolicamente il cerchio. Vi sposerete a maggio 2027. Lei si aspettava la proposta oppure sei riuscito a sorprenderla?
«È stata una sorpresa totale. Ho voluto chiederle di sposarmi proprio su una nave da crociera perché è lì che è iniziata la nostra storia. Mi sembrava il modo più bello per chiudere un cerchio e iniziarne uno nuovo. Vedere la sua emozione è stato uno dei momenti più belli della mia vita. Ci sposeremo a maggio 2027 e non vediamo l’ora di vivere quel giorno».
Altri sogni o progetti per il futuro?
«Oltre al matrimonio, il sogno più grande è riuscire ad aprire la nostra attività e costruire una famiglia. Mi piacerebbe continuare a crescere sia dal punto di vista personale che professionale, senza mai perdere l’entusiasmo che mi ha portato fin qui».
Se potessi parlare al Paolo che stava per salire su quella nave nel 2022, cosa gli diresti oggi?
«Gli direi di non avere paura. Di fidarsi della vita e di seguire sempre il proprio cuore, anche quando sembra la scelta più difficile. Quella nave non mi ha portato soltanto in vacanza: mi ha portato verso una nuova vita, verso la donna che amo e verso un futuro che allora non avrei mai avuto il coraggio di immaginare».
Per contattare Paolo ecco i suoi recapiti:
Instragram: https://www.instagram.com/paolotosto_/
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Tik tok: @sicilianoallecanarie
