Alessandra: mi sono trasferita a Londra da giovane
Alessandra viene da un piccolo paese in provincia di Verona dove, come lei stessa racconta, non succede mai niente. I suoi coetanei, infatti, vivono ancora nelle stesse case in cui abitavano prima che lei partisse e svolgono ancora gli stessi lavori di allora.
Quella vita non faceva al caso suo. L’amore di Alessandra per Londra è nato le varie volte in cui è andata a trovare la sorella, che si era trasferita lì prima di girare per il mondo zaino in spalla e finire, poi, in Australia. In quelle occasioni, Alessandra si è subito innamorata di Londra, paragonandola a un ragazzo affascinante, che ti sembra un po’ pericoloso, ma che ti fa battere forte il cuore lo stesso.
Il cambio vita di Alessandra è avvenuto nell’ormai lontano 1992 quando, come tutti ben sappiamo, la vita quotidiana era molto diversa da quella di oggi e, per organizzare un trasferimento, una persona non poteva contare su Internet come facciamo nella realtà contemporanea. A quei tempi, Alessandra lavorava nella Provincia di Verona e aveva un posto sicuro, ottenuto dopo aver vinto un concorso a cui aveva partecipato quasi per gioco. A un certo punto, però, la sorella le ha chiesto perché non andasse a Londra per 6 mesi per studiare l’inglese e Alessandra ha accettato.
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In quell’arco di tempo, la donna si è presa una sorta di periodo sabbatico in cui si è immersa totalmente nella vita degli inglesi, evitando gli italiani e praticando la lingua il più possibile. Alessandra ha ottenuto il il First Certificate in 3 mesi e il Proficiency in English in altri 3 mesi.
Finiti i sei mesi sabbatici, Alessandra è tornata a Verona, ma non per riprendere la sua vita, bensì per fare le valigie e stabilirsi definitivamente a Londra. Durante quei sei mesi nella capitale inglese Alessandra era riuscita a trovare un lavoro come Office Assistant, facendo le fotocopie e preparando i caffè, e questo le ha permesso di partire con la sicurezza di avere già un impiego.
La sua decisione non è stata accolta bene dalla madre, che non ha capito come mai lasciasse il posto sicuro per partire all’avventura, ma Alessandra sentiva che quella era la strada giusta per lei. Inoltre, sino al 2014 Alessandra ha gareggiato come Power Lifter, combinando gli allenamenti al lavoro e alla vita sociale, e, quando ha smesso di gareggiare, ha iniziato a dedicarsi di più a yoga e palestra.
La sua vita quotidiana inizia con la sveglia che suona alle 7. Per le 8.30, Alessandra è fuori dalla porta di casa per andare al lavoro a Canary Wharf, nella banca globale in cui si occupa della logistica nel back office e del digital banking. La giornata lavorativa finisce verso le 17 e per le 18 Alessandra è a casa, dove si prende cura del gatto, prepara la cena, lavora al suo secondo libro, guarda qualche programma leggero alla televisione e poi va a dormire.
Ogni tanto, Alessandra si vede con degli amici, ma facendo delle attività tranquille.
Da quando è arrivata a Londra a oggi Alessandra ha visto molti cambiamenti, alcuni positivi e altri negativi. Nonostante questo, secondo lei, la città offre ancora molte opportunità. Per esempio, Alessandra ha studiato lì, prendendo una specializzazione in Sport Science e facendo la personal trainer per 10 anni prima di tornare a lavorare in ufficio, presso vari istituti bancari, fino ad arrivare a quello in cui lavora adesso.
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Secondo Alessandra, la burocrazia inglese è molto più snella di quella italiana. Lei, per esempio, non è ancora riuscita a fare lo SPID. La sanità britannica, invece, non è il massimo ma Alessandra non ha problemi di salute e ha sempre avuto l’assicurazione sanitaria privata come parte del pacchetto compensatorio. I mezzi pubblici sono migliorati molto nel corso degli anni e ora sono efficienti, anche se i costi sono spesso alti.
All’arrivo a Londra, Alessandra si è appoggiata alla sorella che già viveva lì, e questo le ha facilitato la ricerca di un alloggio. Poi, quando la sorella è partita per girare il mondo, Alessandra ha condiviso la casa con altri giovani ma poi ha acquistato la sua abitazione e da allora vive con il suo gatto.
Essendo sportiva e andando spesso in palestra, Alessandra si è inserita con facilità nel nuovo contesto e non ha mai avuto la sensazione di non essere accettata dalle persone del posto. In più, la donna parla l’inglese meglio dell’italiano, è estroversa e non ha mai avuto problemi a fare amicizia con persone di diverse nazionalità.
Gli inglesi che vivono fuori Londra, poi, non sono molto diversi dagli italiani. Anche loro amano la famiglia e uscire con gli amici, anche se forse bevono di più degli italiani, e sono altrettanto appassionati di calcio. Le persone che vivono a Londra, invece, sono un caso a sé e Alessandra conosce tanti inglesi che odiano la capitale.
A chi sta pensando di trasferirsi a Londra, Alessandra ricorda che, per via della Brexit, è diventato pressoché impossibile, a meno di non avere uno sponsor o di non far parte di determinate categorie. Il suo consiglio è di consultare con attenzione il sito del governo per essere aggiornati sulle normative e comprenderle.
Se, invece, una persona vuole andare in vacanza a Londra, Alessandra consiglia l’estate, periodo in cui ci sono meno possibilità di trovare freddo e pioggia. Londra è una città molto turistica ma ci sono diversi posti che lei adora – come Chelsea, Greenwich e Hampstead -, che si trovano al di fuori dei circuiti più visitati. Un altro suggerimento che Alessandra si sente di dare è quello di visitare anche Hampton Court, Wimbledon o Brighton, per vedere la costa.
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Da quando si è trasferita a Londra, Alessandra va in Italia almeno una volta l’anno e la considera un “posto per le vacanze”. Secondo lei, l’Italia è molto bella, anche se davvero cara, ma quando pensa a “casa”, le viene in mente Londra.
In più, la famiglia le racconta delle brutte storie riguardo la vita quotidiana a Verona, che hanno a che fare con furti e aggressioni da parte di persone migranti. Con questo Alessandra non vuole dire che Londra, invece, sia perfetta, ma lei non si è mai sentita in pericolo, neanche a uscire di sera.
Vivendo nella capitale inglese, Alessandra ha imparato la disobbedienza civica perché è vero che gli inglesi obbediscono alle leggi ma sono anche pronti a ribellarsi quando queste sono ingiuste. In più, la donna ha imparato il rispetto nel dare ma anche nel chiedere, a darsi daffare per ottenere ciò che vuole e che la libertà non ha prezzo. Questa non dipende dal tuo governo o dal tuo datore di lavoro ma da te come individuo e da come ti poni nei confronti degli altri.
A 61 anni, quando guarda verso il futuro Alessandra per il momento pensa a godersi la salute, il gatto e la sua quotidianità, senza preoccuparsi più di tanto. Se proprio deve pensare alla pensione, è piuttosto sicura di non tornare in Italia ma di andare a godersela in Portogallo o in Albania.
Per seguire e contattare Alessandra:
Instagram: alessandratumolo64 e autricis (per il mio libro)
