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“In Brasile c’è amore per la vita”: la scelta di Francesco

Francesco – In Italia vedo solo freddezza e pessimismo mentre in Brasile, dove vivo, c’è amore per la vita

Francesco, 30enne nato e cresciuto in provincia di Milano da padre brianzolo e madre pugliese, non ama solo il Brasile, dove ora vive, ma anche l’Africa, la filosofia (in particolare quella orientale), la meditazione e la psicologia.

Tutto è cominciato quando, da piccolo, Francesco era un ammiratore di Ronaldo ed era affascinato dal Brasile, tanto da avere polsini, magliette e cappello del Paese.

Una volta cresciuto, quindi, Francesco ha seguito quel richiamo ed è andato a vivere proprio in Brasile, abitando dapprima a Teresina (Piauí), nel nord-est brasiliano, grazie a un progetto di volontariato a cui ha preso parte nel 2017, per poi spostarsi a Rio de Janeiro, nella favela di Vidigal, dove vive oggi.

Francesco è guida turistica credenziata e opera proprio a Rio De Janeiro ma la sua credenziale è valida in tutto il Brasile e nello Stato di Piauí.

Ciò che, più di ogni altra cosa, ha conquistato Francesco, è stato l’amore dei brasiliani per la vita. La cultura del Paese lo ha ammaliato ma l’energia è qualcosa di indescrivibile, con la musica sempre presente, e, come ciliegina sulla torta, Francesco ha conosciuto una donna brasiliana, che definisce meravigliosa dentro e fuori.

Per trovare un alloggio Francesco si è sempre mosso sfruttando il passaparola. Del resto, le persone del posto sono molto amichevoli e desiderose di conoscere chi viene da fuori. Francesco, infatti, si è sempre sentito ben accolto.

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Le vite dei brasiliani sono molto intense. È un po’ come se seguissero il motto “o tutto o niente”. Le loro esistenze sono spesso piene di sforzi e sacrifici ma anche di sorrisi e gratitudine. Nonostante molti crescano e vivano in contesti sociali difficili, i brasiliani tendono a sperare che le cose un giorno andranno meglio.

La vita di Francesco è semplice. Grazie al lavoro di guida turistica entra in contatto con persone provenienti da tutto il mondo e, quando torna a casa nella favela in cui vive, si gode momenti di comunità. Tutti i mesi, poi, viene fatta una colletta per organizzare la festa del vicinato, dove sono celebrate tutte le persone che compiono gli anni in quel mese.

L’evento è a base di birra, balli di gruppo e condivisione. Quei momenti gli fanno ricordare come, quando abitava in provincia di Milano, spesso i vicini di casa facessero finta di non vederlo, se lo incontravano in giro. In Brasile, il senso comunitario è molto più spiccato rispetto a quello italiano.

Vivendo lì da molto tempo, Francesco ha visto tanti cambiamenti, sia positivi sia negativi, nel Paese. Tra quelli positivi c’è l’aumento di persone straniere che desidera visitare il Brasile, per conoscerlo meglio a tutto tondo, mentre fra quelli negativi spicca il cambio di mentalità di molti brasiliani.

Questo esiste da diversi anni, ormai, con sempre più persone che tendono a esaltare tutto ciò che è straniero invece di valorizzare il proprio Paese. La maggior parte dei brasiliani, infatti, pensa che negli Stati Uniti o in Europa sia tutto bellissimo mentre in Brasile sia tutto pessimo.

A chi sta pensando di trasferirsi lì, Francesco dice che non è facile perché il Paese non permette agli stranieri con un reddito basso di andarci a vivere definitivamente. Secondo Francesco, questa è una scelta giusta perché se non ci fossero regole severe, molte persone, che magari si innamorano del Brasile dopo una vacanza, sceglierebbero di viverci senza avere i mezzi o le competenze per farlo come si deve e il Paese diventerebbe una sorta di parco giochi.

Chi vuole andare a vivere in Brasile deve avere delle valide idee imprenditoriali e voglia di investire, così da portare valore aggiunto al Paese e al suo popolo.

Chi, invece, sta pianificando un viaggio lì, può partire serenamente, senza farsi spaventare dal terrorismo psicologico che viene fatto spesso sul Brasile. Del resto, il Paese sta vedendo un rapido aumento del numero di turisti stranieri, quindi, magari non è così pericoloso come viene spesso descritto.

Naturalmente, è necessario stare attenti, come ovunque nel mondo, ma Francesco dice che il rischio principale è quello di innamorarsi del Brasile.

Vivere lì gli ha insegnato che spesso coloro che hanno meno sono quelli che danno di più ma anche a essere più grato alla vita, perché pensare in negativo ci complica l’esistenza. Un’altra cosa che Francesco ha imparato è che lì un micro-imprenditore vende quello che sa produrre, fa gli orari che vuole e spesso guadagna più di chi lavora per una ditta.

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Francesco ha imparato anche a essere umile, senza avere manie di grandezza, anche perché quando moriremo saremo tutti uguali, quindi, già in vita, è importante non credersi superiori agli altri.

Il Brasile è accogliente ma non è per principianti. Per andare in certe zone periferiche è fondamentale essere con una persona del posto che le conosce bene, è meglio evitare di usare il telefono per strada e utilizzarlo solo in luoghi chiusi, come bar o ristoranti, ma anche stare alla larga dalle zone deserte una volta calato il sole. È sempre meglio scegliere aree con locali aperti.

Francesco, che ora si sente “brasilianizzato”, da quando vive lì è tornato alcune volte in Italia dove però ormai sente tanta gente lamentarsi, nonostante abbia tutto. In Italia Francesco trova tanta negatività, molto pessimismo, ma anche freddezza e mancanza di speranza per il futuro. Per essere felice, Francesco lì deve sentirsi straniero.

Questa è un’opinione personale, aggiunge Francesco, che si riferisce alla provincia di Milano in cui lui è cresciuto. Nonostante questo, l’uomo ci torna per far visita alla sua famiglia, che ama, e a qualche amico (ma sono pochissimi).

Per il futuro, Francesco vuole continuare a formarsi per connettersi con aree che hanno sempre a che fare con il turismo e l’imprenditoria. Ora che è tornato a studiare dopo anni, Francesco ha scoperto di avere una sete di conoscenza incredibile. Infine, gli piacerebbe fare un viaggio in Africa.

Per seguire e contattare Francesco:

Instagram: @vidapiena
E-mail: francesco_motta@hotmail.it

 

 

 

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