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Cammino di Santiago fra spiritualità e social (e quanto costa)

Cammino di Santiago fra spiritualità e social (e quanto costa)

Per tanti anni il Cammino di Santiago è stato uno dei pellegrinaggi più conosciuti, a volte capace di trasformare radicalmente la vita di chi lo intraprendeva. Adesso, questo suo significato resta ma, nell’era dei social media, anche il Cammino di Santiago ha subìto dei cambiamenti.

Al giorno d’oggi, infatti, non è difficile scrollare sui social e vedere video di persone che hanno fatto solo una tratta brevissima di uno dei percorsi disponibili o chi documenta tutta l’esperienza con reel e foto. Ma questo significa necessariamente perdersi la parte più spirituale dell’esperienza?

In questo articolo andremo a vedere cos’è il Cammino di Santiago, le informazioni pratiche per farlo – come quanto costa e quali sono i principali percorsi – e faremo un’analisi della situazione attuale per capire come continuare a viverlo con quella dose di spiritualità che lo caratterizza da sempre.

Cos’è il Cammino di Santiago

Il Cammino di Santiago è composto da una rete di percorsi di pellegrinaggio che portano fino alla Cattedrale di Santiago de Compostela, in Galizia, nella Spagna nord-occidentale. Qui, secondo la tradizione, si trovano le reliquie dell’apostolo Giacomo il Maggiore.

Quella del Cammino di Santiago è un’esperienza che va indietro nei secoli. Al giorno d’oggi il modo di viverlo è cambiato ma il Cammino di Santiago resta un pellegrinaggio da fare almeno una volta nella vita, specialmente da soli, per passare del tempo con sé stessi, nella natura, a beneficiare di incontri fortuiti con gli altri e di momenti di riflessione.

I principali percorsi del Cammino di Santiago

Come abbiamo accennato poco fa, il Cammino di Santiago non è soltanto uno ma ci sono diversi percorsi fra cui scegliere. Andiamo a vedere quelli ufficiali, riconosciuti dalla Xunta de Galicia:

La Compostela: cos’è e come ottenerla

La Composta è il certificato da richiedere una volta arrivati a Santiago de Compostela, che attesta il percorso fatto come pellegrino.

I chilometri minimi richiesti per avere la Compostela sono:

Per dimostrare di aver effettivamente fatto uno dei percorsi disponibili, durante il cammino devi farti apporre dei timbri sulla Credenziale del Pellegrino (una sorta di passaporto del pellegrino). I timbri sono fondamentali sia come accredito del pellegrino sia per richiedere la Compostela una volta raggiunta la meta.

Chi fa il cammino senza raggiungere i chilometri minimi richiesti per ottenere la Composta, è comunque considerato un pellegrino.

Zaino: il mondo del pellegrino

Lo zaino diventa la casa del pellegrino per tutta la durata del percorso. Scegliere cosa metterci è importante per vivere un buon cammino. Evita di caricare troppo peso nello zaino ma anche di dimenticare in Italia qualcosa che potrebbe esserti utile durante il percorso.

Ecco alcuni oggetti consigliati da portare con te:

Naturalmente, ciò di cui puoi avere bisogno varia in base alla tipologia di cammino che scegli d’intraprendere e alla sua durata. In linea di massima, opta per scarpe idonee alle lunghe camminate, che usi già da tempo, e non dimenticare prodotti per la cura dei piedi.

C’è anche l’opzione di non portare lo zaino in spalla durante il cammino ma di affidarsi a servizi di trasferimento del bagaglio. In questo caso, prenoti il servizio, ricevi un’etichetta, lasci lo zaino nell’alloggio al mattino, questo viene trasferito e lo trovi nel prossimo alloggio.

C’è chi critica questa pratica, sostenendo che parte del senso del cammino sta proprio nello spostarsi con lo zaino in spalla. Qui la scelta è individuale. Alcune persone possono avere problemi di salute che gli impediscono di camminare a lungo con circa 6-8 kg sulle spalle e questa soluzione può permettergli di prendere parte al Cammino.

Dove dormire sul Cammino di Santiago

A differenza di quanto credono molte persone, lungo i vari percorsi non ci sono più solo ostelli o alberghetti spartani. Ecco le diverse possibilità:

Alcune persone sostengono che l’unico modo per vivere davvero il Cammino è soggiornare negli ostelli. Anche se condividere bagno e camera con altre persone non è il massimo del comfort, fa parte dello spirito dell’esperienza. Molti pellegrini che sono partiti in solitaria hanno trovato altri a cui aggregarsi, anche solo per brevi tratti del percorso, e descrivono la condivisione come uno dei punti di forza dell’esperienza.

Quanto costa fare il Cammino di Santiago?

Com’è facile intuire, non c’è una risposta universale. Molti aspiranti pellegrini pensano che il costo sia irrisorio ma spesso, andando a vedere ciò di cui si ha bisogno prima e durante il percorso, è facile accorgersi che in realtà percorrere il Cammino di Santiago richiede una disponibilità economica variable in base anche al livello di comfort desiderato.

È possibile vivere il Cammino spendendo 25-35 euro il giorno e optando per soluzioni molto spartane, con alloggi in camere condivise in ostello, cibo comprato al supermercato, scarpe e quant’altro che magari avevi già a casa e via dicendo.

Salendo a 40-65 euro il giorno, aumenta anche il comfort. In questo caso puoi soggiornare negli ostelli privati e mangiare piatti dal menù del pellegrino.

Con un budget di 70-90 euro al giorno, è possibile dormire nelle pensioni o negli alberghi che offrono camere private, mangiare nei ristoranti e magari acquistare qualcosa di cruciale per l’esperienza, che non possiedi già.

Infine, un budget da 90 euro al giorno in su è l’equivalente di un viaggio di lusso lungo il Cammino.

Sui social media ci sono testimonianze di diverse persone che hanno speso 1.000-2.000 euro per fare il Cammino di Santiago. Ricordiamo che i costi sono indicativi e possono variare in base a numerosi fattori.

Cammino di Santiago e il mondo digitale

Il digitale è entrato anche nel modo di pianificare e vivere il Cammino con app come “Il mio cammino” o la possibilità di entrare a far parte della comunità digitale di pellegrini.

Questo non è necessariamente un male perché spesso la tecnologia facilita l’organizzazione del Cammino e l’esperienza durante il percorso. È anche vero che, in una realtà come quella contemporanea, in cui la maggior parte delle persone è sui social, il digitale ha trasformato il Cammino di Santiago in un’esperienza molto diversa da quella di dieci o venti anni fa.

Ogni persona che parte per il Cammino, lo fa per una ragione personale. Quando parliamo di spiritualità, molti pensano che questa sia sinonimo di religione ma c’è chi vede la spiritualità nelle lunghe ore di camminata in solitaria, chi nell’incontro con altri pellegrini, chi nella natura e così via.

Come pressoché in qualunque area della vita, anche sul Cammino di Santiago è arrivato il bisogno di condividere l’esperienza sui social. Questo non è per forza un dato negativo. Secondo una ricerca pubblicata su Frontiers in Communication nel 2025, il 47% dei pellegrini ha dichiarato di non usare alcun social durante l’esperienza mentre quelli che lo facevano caricavano principalmente fotografie.

Identità digitale e il fenomeno del fare solo pochi chilometri del Cammino

Nell’esperienza del Cammino entrano in scena anche altri due fattori. Il primo è l’identità digitale.

Ormai quasi tutti siamo presenti sui social e vivere il Cammino di Santiago per poi condividerlo su Instagram o TikTok non significa necessariamente affrontarlo in maniera superficiale. Per molti, è un modo per condividere con gli altri la propria esperienza.

Il problema sorge quando l’identità digitale guida il modo in cui la persona vive il Cammino. In questo contesto non si tratta più di scattare una bella foto e pubblicarla per ricordare agli altri l’importanza di soffermarsi a guardare un tramonto ma ogni post lavora ai fini del proprio brand personale o comunque dell’immagine che la persona vuole dare di sé.

C’è poi un fenomeno ormai abbastanza consolidato, quello in cui una persona decide di percorrere pochissimi chilometri del Cammino, testimoniando la sua esperienza sui social. Se è vero che non è necessario aver raggiunto il minimo di 100km a piedi per essere considerati pellegrini, è anche vero che sui social ci sono video di persone che hanno percorso davvero una parte irrisoria del Cammino e che si comportano come se avessero passato giorni e giorni a viverlo.

Cosa significa vivere un Cammino veramente spirituale?

Come abbiamo accennato prima, non c’è un’unica definizione della parola “spirituale”. Il Cammino è cambiato con il passare del tempo, com’è normale che sia.

Ogni persona può cucirsi addosso l’esperienza in base ai propri gusti, alle proprie esigenze, al proprio budget e, soprattutto, al motivo per cui parte. Alloggiare in pensioni con camere private e condividere il Cammino sui social non vuol dire necessariamente perdersi il suo lato spirituale così come affrontarlo con 10 euro il giorno non è garanzia di spiritualità.

Come sempre, tutto dipende dalla persona, dal suo mindset, dalla sua profondità interiore e dal lavoro che fa su sé stessa.

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