Pro e contro del diventare un nomade digitale
Spesso, quando parlano di nomadi digitali, le persone immaginano ragazzi e ragazze che viaggiano per il mondo lavorando dal computer, divertendosi e facendo nuove esperienze ogni giorno, o che magari passano due o tre mesi in posti da sogno, lavorando da spiagge meravigliose.
Questa, però, è solo una (minima) parte della realtà dell’essere un nomade digitale. Un altro errore molto comune è fare di tutta l’erba un fascio quando i nomadi digitali, in realtà, sono professionisti che lavorano in settori anche molto diversi fra loro.
Essere un nomade digitale significa essere di bilanciare il lavoro e la vita privata e questo può non essere semplice, specialmente viaggiando molto spesso. Ancora, poiché i nomadi digitali sono freelance, avere questo stile di vita vuol dire dover trovare dei clienti o dover mantenere quelli che già si hanno, per poter continuare a viaggiare o vivere all’estero a blocchi di settimane o mesi.
L’esistenza di un nomade digitale, quindi, non è tutta rose e fiori come spesso pensano le persone. I social, da questo punto di vista, spesso non aiutano perché ci sono tanti contenuti che ancora dipingono un’immagine del nomade digitale che mette in secondo piano, o non include proprio, gli aspetti meno positivi di questo stile di vita.
In questo articolo, dunque, andremo a vedere quali sono i pro e quali sono i contro più comuni dell’essere un nomade digitale, così che tu possa capire se questo stile di vita può fare al caso tuo.
Chi è un nomade digitale
Prima di parlare dei vantaggi e degli svantaggi dell’essere un nomade digitale, andiamo a vedere chi è, in realtà, questa figura spesso così idolatrata ma frequentemente poco conosciuta. Il nomade digitale è un lavoratore autonomo che usa la tecnologia per svolgere il proprio lavoro da ovunque nel mondo.
Chi ha un regolare contratto di lavoro come dipendente non è considerato un nomade digitale ma un lavoratore da remoto.
I pro dell’essere un nomade digitale
- La libertà. Questo vantaggio è sicuramente uno dei più importanti, nonché uno di quelli che spinge tante persone ad abbandonare la routine, lavorativa e non solo, in nome di uno stile di vita in cui sia possibile lavorare da dove, come e quando vogliono. I benefici dati da uno stile così libero includono il non dover perdere tempo ad andare e tornare dal lavoro, il poter gestire autonomamente lavoro e tempo libero e il poter viaggiare spesso.
- Viaggiare a volontà. Sulla scia di quanto scritto sopra, la libertà di essere un nomade digitale porta con sé quella di viaggiare spesso. Ognuno, con l’esperienza e il tempo, trova i propri ritmi. C’è chi preferisce spostarsi continuamente e chi, invece, vuole viaggiare lentamente, magari per poter dedicare il giusto tempo al lavoro. In generale, però, un nomade digitale può muoversi tanto liberamente quanto il suo passaporto glielo permette (e quello italiano è uno dei più forti al mondo), sempre tenendo di conto di eventuali regolazioni dei Paesi visitati inerenti a visti e affini.
- Orari flessibili. A meno che tu non debba fare delle videochiamate o simili con i clienti, aspetto che magari ti porterebbe ad adattarti al loro fuso orario, in quanto nomade digitale potrai veramente lavorare a qualsiasi ora del giorno e della notte. Vuoi fare un’escursione in giornata? Ottimo, la sera potrai lavorare al computer. Hai passato tutto il pomeriggio al lavoro? Perfetto, la sera potrai rilassarti con un aperitivo in spiaggia. Non ci sono orari rigidi come nel mondo del lavoro tradizionale e questo è chiaramente un vantaggio ma, a seconda del punto di vista da cui lo si guarda, può diventare anche uno svantaggio (ne parleremo meglio dopo).
- Risparmio. Molti nomadi digitali potranno dirti che, vivendo in questa maniera, hanno ridotto o eliminato del tutto dei costi fissi. Inoltre, potendo scegliere da dove lavorare, nessuno ti obbliga a farlo da nazioni con un elevato costo della vita ma puoi optare per Paesi come quelli del sud-est asiatico, dove il costo della vita è ancora più economico di quello in Europa.
I contro dell’essere un nomade digitale
- Non saper gestire il tutto. Poco fa abbiamo accennato a come il poter lavorare a qualsiasi ora del giorno e della notte possa rivelarsi anche uno svantaggio e questo può accadere se la persona non è in grado di darsi delle priorità. Allo stesso modo, in un contesto di scarsa o nulla auto-disciplina, il nomade digitale rischierà di sacrificare il lavoro in nome del viaggio e del divertimento, riducendosi all’ultimo, mancando le scadenze o non dedicando sufficiente tempo a ogni aspetto della sua professione (es. mantenere i contatti con i clienti, cercarne di nuovi, farsi conoscere online…).
La parola chiave, in questo caso, è proprio auto-disciplina. Se non hai mai lavorato in questo modo, il consiglio è quello di provare a farlo per un periodo limitato, magari da un Paese vicino a casa, così che tu possa capire se può fare veramente al caso tuo.
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- Non avere garanzie. Un nomade digitale, a meno che non lavori nello stesso settore da anni e non abbia clienti fidelizzati, generalmente convive con l’angoscia di dover trovare clienti, con quella dei clienti che “si dimenticano” di pagare o che lo fanno dopo secoli e con tutta una serie d’incertezze che possono minare la sua stabilità finanziaria e non solo. Quando non sai da chi arriverà il prossimo versamento, o fra quanto tempo, trovarti a Bangkok piuttosto che in Perù farà poca differenza perché probabilmente eviterai di spendere soldi per escursioni e divertimenti e sarai angosciato riguardo al tuo futuro. Naturalmente, ci sono tante situazioni e molto dipende anche dalle competenze personali e professionali del nomade digitale, nonché dal tempo che questo effettivamente dedica alla propria professione e al miglioramento di sé a tutto tondo, ma, purtroppo, anche i nomadi digitali più affermati possono ritrovarsi con delle spiacevoli sorprese. Il consiglio, quindi, è quello di partire con un gruzzoletto da parte, da tenere per le emergenze e/o per affrontare eventuali periodi di magra.
- Problemi tecnici. Il nomade digitale ha bisogno della tecnologia per lavorare e quando questa non c’è, o funziona male, può andare incontro a grattacapio o a veri e propri problemi. Ti suggeriamo di controllare sempre, tramite le recensioni, com’è messa la struttura in cui soggiornerai a livello di Wi-Fi o quantomeno di accessibilità a Internet tramite i giga. Ancora, informati se ci sono dei co-working in zona e qual è il costo. Sappi anche quello di cui avrai realmente bisogno. Uno psicologo che lavora online girando il mondo (e ce ne sono), ad esempio, avrà bisogno non solo di una connessione Internet forte e stabile per le videochiamate con i suoi pazienti ma anche di aree silenziose in cui poter garantire loro la privacy.
Conclusione
Quello del nomade digitale è uno stile di vita che, come tutti, ha sia pro sia contro. Come in ogni caso, molto dipende dalla tua mentalità e il consiglio è sempre quello di cominciare a piccoli passi, a meno che tu non abbia già molte esperienze di viaggio, magari lavorando online una tantum.
Apportando piccoli cambiamenti nella nostra vita, infatti, non spaventiamo il nostro cervello che, di fronte a delle modifiche improvvise e grandi, invece, rischia di andare in tilt. Prima di partire per un anno sperando di mantenerti grazie al tuo blog di viaggi, trova lavoro per una piccola azienda, che ti permetta di fare ciò che ami (che sia come copywriter, graphic designer, programmatore ecc.) e trascorri due settimane in un Paese estero ma vicino a quello in cui vivi.
In quei 14 giorni, cerca di capire quale stile di vita preferisci. Ad esempio, per te è meglio alloggiare in appartamento piuttosto che in ostello o in una casa condivisa? Un altro aspetto negativo del vivere come nomade digitale, per molti, è la solitudine data dal non recarsi in ufficio o in negozio, dove comunque una persona è costantemente a contatto con altri individui. Ancora, riesci a bilanciare lavoro e tempo libero? Cosa ti pesa di più del tuo lavoro e cosa, invece, ti viene facile?
Considera questo passaggio come una sorta di rodaggio e, una volta appurato che l’amore per il viaggio e per la scoperta è in grado di farti sopportare anche la sveglia alle 4 di notte per la videochiamata con quel cliente da cui sono le 14.00, l’insicurezza economica, il dover dormire con 20 sconosciuti in una camerata di ostello per risparmiare ecc., allora, cosa aspetti? Il mondo è a tua disposizione!
