Autore Topic: Piccola industria conserviera  (Letto 2080 volte)

silvietta

  • Apprendista
  • **
  • Post: 41
    • Mostra profilo
Piccola industria conserviera
« il: 07 Settembre 2014, 13:24:03 »
Cerco socio/a per piccola industria conserviera da impiantare a Sao Nicolau, Capo Verde. Investimento basso con macchinari italiani.

sabrinaD

  • Esordiente
  • *
  • Post: 5
    • Mostra profilo
Re:Piccola industria conserviera
« Risposta #1 il: 08 Settembre 2014, 12:24:54 »
di cosa si tratta?

marco voglioviverecosi

  • Apprendista
  • **
  • Post: 14
    • Mostra profilo
    • E-mail
Re:Piccola industria conserviera
« Risposta #2 il: 12 Settembre 2014, 09:45:02 »
Si può sapere qualcosa di più, sarei interessato a conoscere il mercato, l investimento, soci e altro.
saluti

Marco

MMOS

  • Esordiente
  • *
  • Post: 4
    • Mostra profilo
    • E-mail
Re:Piccola industria conserviera
« Risposta #3 il: 14 Settembre 2014, 15:10:34 »
m.emozioni@gmail.com , serio , disposto a collaborare attivamente e envestire , disponibile tempi brevissimi per definire , attendo sua motivazione sull' investimento ( ritorno economico , stile di vita , sicurezza , ecc ... ) . Cordiali saluti .

silvietta

  • Apprendista
  • **
  • Post: 41
    • Mostra profilo
Re:Piccola industria conserviera
« Risposta #4 il: 04 Ottobre 2014, 08:49:13 »
Chiedo scusa per il ritardo della risposta. Ho vissuto due anni a Sao Nicolau una della dieci isole dell'arcipelago di Capo Verde. L'isola è una delle tre dove l'agricoltura è in crescita, l'interno è montuoso e non manca l'acqua.. Considerato che qualsiasi prodotto in scatola è importato e avendo avuto ristoranti in gestione ( che danno poco reddito e quindi diffidare da prendere in gestione questo tipo di attività), mi sono persuasa che una piccola industria conserviera con macchinari piccoli  che in Italia usano negli agriturismi, potrebbe essere una soluzione vincente. Nel mio piccolo ho provato a fare sughi pronti, tonno sott'olio, patè di fegato di maiale,  verdure sott'olio di vario tipo e marmellate, con discreto successo. Il tutto sterilizzato in loco senza macchinari. Si potrebbe pensare al mercato interno, ad altre isole e alla grande(seppur piccola) distribuzione.