Autore Topic: aprire un'attività negli states  (Letto 15546 volte)

olmo88

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aprire un'attività negli states
« il: 04 Ottobre 2012, 12:14:48 »
ciao a tutti,
quali sono le difficoltà per aprire una piccola attività alimentare negli USA?
mettiamo ad esempio volessi aprire una pizzeria al trancio a NY...problemi di visti?problema per assumere personale?tassazione e  orari di apertura 24 su 24?

SergioBalacco

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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #1 il: 04 Ottobre 2012, 14:17:25 »
Dai l'impressione di non aver letto il forum.
Ci sono cosi' tanti problemi che nemmeno ti immagini, eppoi a NY e' pieno di ristoranti, pizzerie, baretti, paninerie ecc, fra italiani, cinesi, portoricani, spagnoli, francesi e pure indiani c'e' il mercato inflazionato.
Al trancio?
Faresti la fame, l'americano medio sceglie la pizza per mangiarsela a casa, ormai te la portano come la vuoi e dove la vuoi. Al trancio andrebbe bene solo con quei carrettini dove ti vendono gli hot dog agli angoli delle strade.
Ma tu a NY ci sei mai stato?
Prima di pensare di trasferire un business che in Italia funziona sarebbe utile andare a vedere di persona, che ne dici?
Chi fallisce nel prepararsi si prepari a fallire!
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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #2 il: 04 Ottobre 2012, 14:21:23 »
Ormai anche in Italia stanno fallendo tutte queste botteghe/pizzerie con pizza al trancio.
Ormai quando una può permettersi la pizza se la fà portare a casa, cioè 1 volta al mese.

Altra cosa fondamentale, devi avere un pozzo di soldi per aprirti qualcosa in America, soprattutto quel pozoz di soldi servono per farti avere il tanto e famoso visto imprenditoriale, senò stai a casa e apriti qualcosa in Europa se poprio vuoi andare a vivere all'estero, ma lascia stare l'America, ormai è alla portata di pochissimi...
« Ultima modifica: 04 Ottobre 2012, 14:22:55 da .Io. »

olmo88

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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #3 il: 04 Ottobre 2012, 16:57:16 »
la pizzeria al trancio era un esempio, non sono ancora stato per questo ho chiesto x delucidazioni!
beh dall'ultimo consiglio ho capito che non è assolutamente facile investire la ed è quello che mi interessava sapere

geanina_bratu

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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #4 il: 04 Ottobre 2012, 20:51:34 »
fallire in america??......SergioBalacco....è meglio la romania vero??? ahahahahah dai risposte sensa un senso logico!!!! ahahahahahh

geanina_bratu

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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #5 il: 04 Ottobre 2012, 20:54:09 »
meglio se almeno gli dici che ci sono problemi e deve organizzarsi bene prima di un passo del genere...le tue risposte sono per niente costruttive, disfattiste e molto fuori luogo!!!

olmo88

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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #6 il: 05 Ottobre 2012, 00:23:02 »
geanina te che consigli mi puoi dare?che esperienze hai?tuo o di conoscenti?

SergioBalacco

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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #7 il: 05 Ottobre 2012, 03:35:06 »
geanina te che consigli mi puoi dare?che esperienze hai?tuo o di conoscenti?
Ma che consigli vuoi che dia una che vive in Italia, che e' rumena e che forse in USA c'e' andata in vacanza?
Quando compare in una discussione un nuovo nick io per abitudine vado a vedere i trascorsi, sempre che ne abbia evidentemente.
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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #8 il: 05 Ottobre 2012, 03:39:24 »
fallire in america??......SergioBalacco....è meglio la romania vero??? ahahahahah dai risposte sensa un senso logico!!!! ahahahahahh
E' fin troppo evidente che l'italiano lo conosce meglio mio figlio che ha tre anni.
Leggere bene che c'e' scritto, non si riferisce all'America ma alla preparazione, che sembrerebbe tu non hai bisogno.
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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #9 il: 05 Ottobre 2012, 04:16:07 »
Geanina e Sergio, invece ti provocarvi a vicenda come 2 bambini, proponete piuttosto delle valide alternative a olmo, visto che dite di sapere entrambi il fatto vostro.

Grazie e buona discussione.

SergioBalacco

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UNITED STATES of AMERICA
« Risposta #10 il: 05 Ottobre 2012, 05:10:25 »
Approfitto di questa discussione, delle polemiche, delle provocazioni e delle allusioni per fare chiarezza una volta per tutte.
Andare negli USA non e' affatto facile, io infatti ho lavorato quasi 4 anni ma non vivo in USA quindi non e' facile restare.
Vediamo insieme i motivi.
Un buon sito governativo che dia una completa visione di quello che serve per viverci, per ottenere un visto di lavoro e quindi di residenza e aspirare alla famosa Green Card e' TRAVEL STATE.GOV, li ci sono elencate tutti i tipi di visti e come fare per ottenerli, non esistono altre possibilita'.

Nel caso specifico del signore che vuole aprire una pizzeria in USA sappia che la sua petizione ricade sotto il visto (E5): Immigrant Investors, riporto qui il testo tradotto per chi adesso l'inglese non lo mastica. Attenzione che poi un minimo di inglese sara' richiesto perche' rientra fra i tests attitudinali che dovete compiere e attendere. La traduzione e' la seguente:

Un immigrante investitore o un imprenditore applicante deve compilare e presentare una Petizione di Immigrante (Immigrant Petition) come Imprenditore straniero  (Alien Entrepreneur) con USCIS, che deve essere approvata prima di presentare l'applicazione per il visto da Immmigrante a una Ambasciata USA o Consolato situato fuori dagli United States. Per saperne di piu' riguardo le procedure di richiesta dei visti e  richieste per il Programma EB-5 cliccare qui:  Immigrant Investor EB-5 Program sul sito di USCIS. Selezionare "Immigrant Petition by Alien Entrepreneur, Form I-526" per leggere le istruzioni e scaricare i forms sul sito di USCIS. In questo caso non sono richiesti i certificati per i lavoratori (Labor certification). Per qualificarsi come Immigrante Investitore, un cittadino straniero DEVE  investire in USA (NdR: meglio precisare non si sa mai) tra $500,000 e $1,000,000 (NdR: I capitali devono essere di rischio, cioe' accumulati legalemente e non presi in prestito o altre provenienze inclusa la money laundry, la vostra Banca deve emettere una dichiarazione in tal senso), a seconda del grado di disoccupazione in una area geografica (dove si crea il proprio business o si aderisce a uno dei programmi EB-5), in una impresa commerciale negli USA in modo da creare almeno 10 nuovi posti di lavoro a tempo pieno (NdR: Documentabili) per cittadini USA, residenti permanenti al momento della petizione, oppure altri immigranti legali, e non inclusi l'investitore e la sua famiglia (NdR: Troppo facile altrimenti). Il programma Immigrant Investors rappresenta attualmente il 7.1% del limite annuale estero di visti immigrazione basati sul lavoro.

Ricordatevi anche che il processo ha un costo, che nulla e' gratuito, che bisogna soffrire per essere ammessi e poter ottenere la Green Card, che nessuno ti regala nulla. Ancora una volta allega la traduzione di quanto riportato nel sito suddetto:

I-526 Scopo del Form: Per essere usato da un imprenditore che desidera immigrare negli Stati Uniti d'America.
Numero pagine del Form 3, delle Istruzioni 5.
Data ultima edizione 05/10/12. (Precedenti edizioni, non piu' vecchie del 12/16/08, sono accettate.)
Dove presentare il form di petizione I-526: alla casella postale dell'USCIS di Dallas:
Per posta (US):
USCIS
P.O. Box 660168
Dallas, TX 75266
USA

Per Corriere Express o posta prioritaria:

USCIS
Attn: I-526
2501 S. State Highway 121 Business
Suite 400
Lewisville, TX 75067
USA

Importanti suggerimenti archiviazione, così come le informazioni sulle tasse e il servizio clienti, sono presenti nel nostro sito Suggerimenti Lockbox.

E-Notification: Se si desidera ricevere un messaggio e-mail e/o un messaggio di testo che il vostro modulo I-526 è stato accettato in un impianto USCIS Lockbox,  compilare il modulo completo G-1145, la e-notifica di applicazione / petizione accettazione e allegarla alla prima pagina della vostra applicazione. Il Modulo G-1145 può essere scaricato attraverso questo link.

Costo:
1.500 dollari

Le illusioni e i sogni non fanno piu' parte del bagaglio degli emigranti come era all'inizio del secolo scorso. Certo sono i sogni, i desideri, le speranze che ci portano a desiderare di andar via, di cambiare la nostra vita in meglio. Cambiare Vita e' un passo importante per tutti e non e' facile come si possa essere portati a pensare, il fallimento anche se deve essere sempre tenuto in debita considerazione, e' un dramma psicologico enorme, la preparazione serve a non fallire.
Leggetevi anche questo articolo sulla questione: L'espatriato come scelta o necessità?

Auguro a tutti di riuscire nelle proprie imprese, teniamo alto il nome dell'Italia nel mondo.
« Ultima modifica: 05 Ottobre 2012, 05:18:58 da SergioBalacco »
Ogni pensiero deriva da una sensazione frustrata. (Émile M. Cioran)
Per colpa di qualcuno non rispondo piu' alle email se prima non vi siete identificati per MP! Grazie
Vivo in Francia, lavoro in Australia e Vietnam.

olmo88

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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #11 il: 05 Ottobre 2012, 11:11:21 »
avevo erroneamente sentito da qualche parte che l'investimento potesse essere molto molto minore, non pensavo che negli states mettessero tutte queste condizioni, avevo scartato la possibilità australia per questo.
Ma per curiosità che lavoro hai svolto per 4 anni te negli USA?
ultima domanda...un pizzaiolo che probabilità ha che qualcuno gli faccia da sponsor?che sia USA o Australia

SergioBalacco

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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #12 il: 05 Ottobre 2012, 15:07:12 »
avevo erroneamente sentito da qualche parte che l'investimento potesse essere molto molto minore, non pensavo che negli states mettessero tutte queste condizioni, avevo scartato la possibilità australia per questo.

In Australia l'investimento e' anche piu' salato di quello americano, mettono paletti per eta' e lingua e anche condizioni di salute e comunque vale solo 5 anni, dopo si ricomincia da capo finche' va. Idem in NZ. In USA una volta fatto e' per sempre e i 500000 se li investi in uno dei programmi regionali, invece di investirli in una pizzeria, te li rendono dopo mediamente 6 anni.
Gli sconti non te li fa nessuno, ho lavorato anche in Australia e non c'e' trippa per gatti.

Citazione
Ma per curiosità che lavoro hai svolto per 4 anni te negli USA?

di mestiere sono ingegnere, dirigo la costruzione di centrali energia.

Citazione
ultima domanda...un pizzaiolo che probabilità ha che qualcuno gli faccia da sponsor?che sia USA o Australia

Il miraggio dello sponsor e' giusto un miraggio.
Io ho lavorato in USA 4 anni, il mio employment era appunto sponsorizzato da General Electric per la costruzione di centrali a carbone e a gas in alcuni stati. Era un proforma, perche' sapevano tutti che alla fine dei progetti me ne sarei andato, o meglio ci speravano. Alla fine io ho cercato invece di rimanere utilizzando una norma che ti permette di rimanere per qualche mese fra una sponsorizzazione e l'altra. Al tempo non la trovai e per non perdere il lavoro fui costretto a rientrare abbandonando i miei sogni di gloria.
Per avere la sponsorizzazione il visto per cui bisogna fare l'application e' l'H1B.
Anzi, il visto H1B e' quello relativo alla sponsorizzazione che prima deve essere garantita e poi arriva il visto.

Tu puoi fare l'applicazione per lavorare negli USA solo se hai una offerta di lavoro sponsorizzata, ci sono altri metodi ma questa e' la piu' diretta e specifica. La compagnia che ti sponsorizza deve fornire l'evidenza, direi la prova che loro non possono provvedere a riempire il posto di lavoro richiestocon un cittadino americano o comunque qualcun altro gia' fornito di Green Card, inoltre devono spendere un certo importo per ottenere il visto. Quindi, a meno che tu non possiedi speciali virtu' o capacita' in un certo campo per le quali non non ci sono disponibilita' immediate in USA, le tue possibilita' di trovare lo sponsor sono praticvamente inesistenti. Chiaramente perche' di pizzaioli in USA non credo ne manchino, affatto.
Qualche possibilita' potresti averla andando a lavorare in Italia o europa per qualche catena di ristoranti/pizzerie o fast food americane (non McDonalds perche' sono in franchising) e poi convincerli a farti andare a lavorare in USA.

Il modo migliore per ottenere la sponsorizzazione e' quello di lavorare per creare un curriculum esplosivo (metaforicamente) che focalizzi l'attenzione dei probabili sponsors e che metta in evidenza quali sono le competenze e l'esperienza che hai e che manca (o seriamente ununusuale) negli Stati Uniti.

Poi, devi cercare anche le societa' di ricerca che necessitano di tali competenze su incarico dei loro clienti. Potrebbe essere lingue per i paesi in cui l'azienda vuole espandersi, potrebbe essere esperienza commerciale in una parte del mondo in cui la societa' ha ambizioni.

Non e' una cattiva idea indirizzarsi verso imprese più grandi. Quelle piu' piccole in genere non hanno bisogno delle competenze esotiche, e non sono cosi' desiderose di sopportare il fastidio e la spesa per la "petizione" dovuta per assumere un lavoratore straniero. E 'anche meglio cercare fra le aziende internazionali, che hanno più esperienza con assunzione e il trasferimento dall'estero del proprio personale.

La ricerca del lavoro negli Stati Uniti e' considerato un tipo di marketing. Bisogna che diventi tu stesso l'artefice del tuo mercato, mostrare loro il motivo per cui dovrebbero sponsorizzare te. E quindi aiutarli a convincersi che tu gia' conosci l'azienda e che cosa puoi fare per loro.
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marcopolo

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« Risposta #13 il: 09 Ottobre 2012, 14:36:52 »

"...Nel caso specifico del signore che vuole aprire una pizzeria in USA sappia che la sua petizione ricade sotto il visto (E5): Immigrant Investors.."

Non è proprio completa questa info, poichè esiste l'alternativa del visto E2.

SergioBalacco

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« Risposta #14 il: 09 Ottobre 2012, 15:43:42 »
Non è proprio completa questa info, poichè esiste l'alternativa del visto E2.

Esistono tanti visti, tant'e' che ho inserito la pagina del TRAVEL GOV, comunque il visto E2 recita testualmente (in inglese, hai visto mai che lo traduco sbagliato):
Employment Second Preference (E2) che significa Occupazione, seconda preferenza (E2) non mi pare si tratti di imprenditore:
Professionals Holding Advanced Degrees and Persons of Exceptional Ability
(un pizzaiolo per quanto bravo e capace non e' una posizione giudicabile in possesso di eccezionali abilita' e non credo sia in possesso di un titolo di studio avanzato, credimi).
A Second Preference applicant must generally have a labor certification (NdR: il labor certificate e' il certificato di lavoro, non richiesto a chi e' imprenditore) approved by the Department of Labor. A job offer is required and the U.S. employer must file an Immigrant Petition for Alien Worker, Form I-140, on behalf of the applicant. Applicants may apply for an exemption, known as a National Interest Waiver, from the job offer and labor certification if the exemption would be in the national interest. In this case, the applicant may self-petition by filing the Immigrant Petition for Alien Worker, Form I-140, along with evidence of the national interest. Professionals Holding Advanced Degrees and Persons of Exceptional Ability receive 28.6 percent of the yearly worldwide limit of employment-based immigrant visas, plus any unused visas from the Employment First Preference category.

There are two subgroups within this category:

Professionals holding an advanced degree (beyond a baccalaureate degree), or a baccalaureate degree and at least five years progressive experience in the profession.
Persons with exceptional ability in the sciences, arts, or business. Exceptional ability means having a degree of expertise significantly above that ordinarily encountered in the sciences, arts, or business.


Non so tu, io l'inglese lo parlo come full professional proficiency, quello che c'e' scritto lo capisco bene, e non si parla affatto di imprenditoria.
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