Elena e il suo nuovo capitolo greco: dall’isola di Rodi all’Attica Est
Di Enza Petruzziello
L’avevamo lasciata tre anni fa sulla splendida isola di Rodi, tra case vacanza e l’immancabile profumo di salsedine. Ma le storie più belle, si sa, sono quelle che continuano a evolversi, a sorprenderci, a insegnarci che non esiste un’unica meta ma tanti capitoli diversi da scrivere.
Oggi ritroviamo Elena Mucignato, 48 anni, ancora in Grecia ma in un contesto completamente diverso. Non più l’isola di Rodi, ma l’Attica Est, alle porte di Atene. Non più solo la gestione di un’attività turistica, ma una vera e propria missione: aiutare altri italiani a realizzare il loro sogno greco, proprio come lei ha fatto 25 anni fa.
Elena è diventata Partner ufficiale di Prosperty e oggi si occupa di accompagnare connazionali – in particolare pensionati attratti dalla famosa Flat Tax al 7% ed expat in cerca di una nuova vita – nel loro trasferimento in Grecia. Dalla ricerca della casa ideale fino all’ultimo adempimento burocratico, Elena è la “guida italiana” che trasforma un salto nel vuoto in un percorso sicuro e consapevole.
Cosa è cambiato in questi tre anni? Lo abbiamo chiesto direttamente a lei. Ecco cosa ci ha raccontato.
Elena, sono passati tre anni dalla nostra ultima chiacchierata. Allora eri a Rodi con Riccardo e i bambini, ora sei nell’Attica Est. Cosa è successo? Come mai questo grande cambiamento?
«Tre anni intensi! Quando abbiamo scelto l’Attica Est per il futuro dei bambini e per il business nautico e camperaggio. nel frattempo è arrivato un divorzio inaspettato che ha rimescolato tutte le carte. Mi sono dovuta riprogrammare e ricostruire da zero, basandomi sulle esigenze della mia famiglia e su ciò che amo fare: il contatto con il pubblico. Il settore alberghiero mi assorbiva per troppe ore, per questo ho scelto altro. Ho fatto traduzioni da remoto, ma era estremamente noioso. Ed è così che parte il progetto dove mi trovo oggi. La decisione dell’Attica Est l’ho presa da remoto: cercavo vicinanza al mare, tranquillità, ma anche rapidità per arrivare in centro e all’aeroporto per i miei viaggi. È stato un atto di coraggio: ho scelto dove vivere con i miei figli senza averla mai visitata prima. Volere è potere!».
Il passaggio da un’isola come Rodi alla Grecia continentale, alle porte di Atene: quali sono state le differenze più significative che hai notato? E cosa ti manca di Rodi?
«Sinceramente? Non mi manca nulla. Dopo 22 anni di isola, la mia è stata una scelta consapevole. Volevo riprogrammare la mia passione per la Grecia senza lasciarla. Qui è tutto più facile: ci sono molti più servizi e i miei figli hanno opportunità migliori, come le scuole internazionali e la possibilità di raggiungere molti più posti facilmente. È una Grecia diversa, più dinamica».
Hai trasformato i tuoi 25 anni di esperienza in Grecia in una vera e propria missione professionale. Come sei diventata Partner ufficiale di Prosperty e cosa significa esattamente questo ruolo?
«Ho scelto Prosperty perché mi piace il suo approccio hi-tech. È un modo di gestire il Real Estate completamente diverso dai modelli ‘vecchi’ che si incontrano di solito. Molti anni fa lavoravo per catene alberghiere internazionali che seguivano modelli simili, quindi ho rivisto in Prosperty quel futuro che cercavo: un modo di lavorare diverso, trasparente e all’avanguardia».
Ti occupi principalmente di assistere pensionati italiani attratti dalla Flat Tax al 7% ed expat. Ci spieghi meglio questa agevolazione fiscale e perché la Grecia è diventata così attrattiva per i pensionati italiani?
«Mi occupo di tutti quelli che vogliono trasferirsi e vogliono avere informazioni concrete su come muoversi, e li aiuto a fare una scelta in base alle esigenze non solo per un sogno idealizzato, offrendo anche assistenza in loco (Atene), mappa stress free. La tax 7% è una opportunità per chi ha lavorato nel privato tutta la vita. Ti permette di scegliere un Paese vicino alle nostre tradizioni, con un clima mite e servizi di ottimo livello. È a un passo dall’Italia, facilissima da raggiungere in ogni momento, e da lasciare per una caffè al Colosseo».
Le zone dell’Attica Est che consigli maggiormente sono Gerakas, Paiania, Pallini. Cosa le rende speciali rispetto ad altre zone della Grecia?
«Le consiglio perché offrono una qualità di vita sana e servizi di alto livello a portata di mano. Sono zone perfette per expat, famiglie o chi lavora da remoto. Hai il porto di Rafina vicino per girare le Cicladi, di fronte a Evia, l’aeroporto a due passi e il centro di Atene raggiungibile in massimo 25/40 minuti. È un equilibrio perfetto. Personalmente le isole non offrono questo, ovviamente durante il periodo estivo hanno una marcia in più».
Nella tua mail parli di aiutare i connazionali a “trasferirsi senza stress”. Quali sono gli errori più comuni che vedi fare dagli italiani che si trasferiscono in Grecia?
«L’errore numero uno è innamorarsi della Grecia in vacanza, che è un mondo a parte. Spesso non si fanno controlli tecnici sugli immobili. Per questo ho creato una ‘Mappa Strategica’: non una lista di desideri, ma un piano vero che mette sul piatto i pro e i contro di ogni scelta, proiettandola nei prossimi 5 o 10 anni».
La burocrazia greca: è cambiata rispetto a tre anni fa? E quali sono gli step fondamentali che un italiano deve affrontare per trasferirsi regolarmente?
«Si sta digitalizzando velocemente e oggi è molto più semplice, non è più un labirinto. Certo, la lingua può essere un ostacolo, ma molti locali parlano inglese. Gli step fondamentali restano il codice fiscale (AFM) e il conto corrente. Avere qualcuno in loco che sa come muoversi e parla la lingua rende tutto trasparente e veloce».
Flat Tax al 7%: quali sono i requisiti per ottenerla e quali sono i vantaggi reali per un pensionato italiano? Ci sono anche degli svantaggi o degli aspetti da considerare attentamente?
«La regola d’oro è non essere stati residenti fiscali in Grecia negli ultimi 6 anni. Il vantaggio? Paghi il 7% su tutto il reddito estero, a patto di non essere stati dipendenti statali. Bisogna pianificare bene i tempi con l’INPS per non pagare due volte in un anno. È un dettaglio che molti trascurano, ma è fondamentale».
Gabriele e Nicolas ora hanno 9 e 8 anni circa. Come hanno vissuto questo cambiamento? E come è la vita scolastica nell’Attica Est rispetto a Rodi?
«Loro sono dei campioni! Hanno sempre viaggiato con noi, via mare o in camper, quindi si sono adattati in modo fantastico, anzi penso che lo volevano, di Rodi non si parla mai, l’anno cancellata. Sono stati dei grandi aiutanti nonostante la giovane età. Una cosa divertente è che, anche se in casa parliamo italiano, tra loro preferiscono il greco: si sentono più greci che italiani! È bello vederli crescere potendo scegliere il meglio di due nazioni».
E Riccardo? Continuate il progetto insieme o ci sono stati altri cambiamenti?
«Riccardo rimane un pilastro. Abbiamo un ottimo rapporto e collaboriamo al meglio. Come in ogni situazione ci sono stati alti e bassi, ma siamo una squadra ben affiatata per il bene dei nostri figli. Adesso però ognuno ha la sua vita e i suoi progetti».
Costo della vita: quanto serve realisticamente per vivere bene nell’Attica Est? E come si confronta con Rodi e con l’Italia?
«Secondo me qui si spende meno che in Italia: spesa, visite mediche, utenze. Penso che con 1.500 euro al mese si possa vivere bene. Ovviamente dipende dallo stile di vita e dalla zona, ma con 500 euro in più rispetto all’Italia qui la qualità della vita cambia».
Sanità: come funziona per gli expat e per i pensionati che si trasferiscono? Ci sono coperture adeguate?
«Bisogna avere l’AMKA (il codice di previdenza). Se lavori, la tua assistenza è coperta. Nonostante ciò ho un assicurazione privata per me e i ragazzi, dal momento che ci sono molti ospedali privati di ottima qualità. Vivo qui da 25 anni e mi trovo molto bene; sentendo i racconti degli amici in Italia sulle tempistiche, non posso assolutamente lamentarmi della sanità greca. Ho partorito due figli in un ospedale statale a Rodi!».
Casa: meglio comprare o affittare inizialmente? E quali sono i prezzi medi nella zona?
«Consiglio sempre di affittare per i primi 6-12 mesi. Devi capire il quartiere e capire se la zona fa per te. Ovviamente i prezzi variano molto da zone, metri, esigenze per cui non ha senso darne uno».
Guardandoti indietro, dopo 25 anni in Grecia, quale consiglio daresti a Elena del 2002 che arrivava per la prima volta a Rodi?
«Nessun consiglio. Ha fatto le sue scelte, giuste o sbagliate che fossero, e quelle l’hanno portata a trovare le soluzioni migliori oggi. Le direi solo: ‘Brava!’».
A chi consiglieresti di trasferirsi in Grecia oggi? E a chi invece sconsiglieresti questa scelta?
«La consiglio a chi ama il mare, la luce, la vita tranquilla e i valori umani. La sconsiglio a chi cerca l’ordine svizzero o l’organizzazione danese: scapperebbero dopo due minuti! Qui vince la filosofia del ‘siga siga’ (lentamente), che è l’anima di questo paese».
Progetti futuri? Ti vedi ancora in Grecia tra altri 25 anni o il richiamo del viaggio potrebbe portarti altrove?
«I progetti futuri non si svelano per scaramanzia! L’unico progetto e viaggiare. Tra 25 anni spero di essere sana e serena, ovunque sia, e avera una nuova storia da raccontarvi. Magari scriverò un libro sulla mia vita molto movimentata, che parte da 4 anni, altro chapter».
Per contattare Elena Mucignato ecco la sua mail: e.mucignato@theprosperty.com
