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Alberto e Daniela: la nostra vita sempre in movimento ci ha portati in Ecuador

Alberto e Daniela Ecuador

La nostra vita sempre in movimento ci ha portati in Ecuador

A cura di Maricla Pannocchia

Quella di Alberto e Daniela è sempre stata una vita in movimento. A volte per lavoro, altre volte seguendo una sorta di richiamo interiore, la coppia si è sempre spostata in giro per il mondo. A un certo punto, circa sei anni fa, quando vivevano in Inghilterra, hanno sentito che i governi europei non li rappresentavano più. Le cose che stavano facendo erano troppo pericolose e inspiegabili.

Ecco che, appena le restrizioni da Covid-19 lo hanno reso possibile, Alberto e Daniela hanno venduto la casa, lasciato il lavoro e comprato un biglietto aereo di sola andata per l’America Latina. La scelta di andare proprio in Ecuador è stata dettata da diversi fattori, fra cui la possibilità, per gli espatriati, di viverci attraverso varie tipologie di permesso di residenza.

Inoltre, per molti anni, la coppia aveva scambiato delle lettere con uno scrittore, Bill Ryan, che viveva in America Latina da tempo. Al loro arrivo, Alberto e Daniela non hanno dovuto affrontare i problemi tipici di chi atterra senza sapere lo spagnolo, perché lo parlano bene, e si sono trovati immersi in un Paese verde, ricco di risorse, in cui la natura è preponderante e l’acqua abbonda.

Il costo della vita è ancora contenuto, se paragonato a quello dei Paesi occidentali, e questo è particolarmente vero per le campagne. Al momento della partenza, la coppia ha riscontrato diversi tipi di reazione da parte di amici e parenti. C’erano quelli che, probabilmente, si sentivano al loro stesso modo nei confronti dei governi europei, ma che non riuscivano a concepire un cambio vita tanto grande. C’erano poi i parenti, più sgomenti degli altri, che consideravano la scelta troppo estrema.

Nonostante questo, la coppia ha seguito il suo cuore ed è partita per l’Ecuador, trascorrendo il primo mese a Cuenca. Se avessero potuto, Alberto e Daniela se ne sarebbero andati prima, ma sono rimasti bloccati lì per via della chiusura delle strade principali da parte degli indigeni che protestavano. Anche se la situazione era un po’ frustrante, ha dato modo ad Alberto e Daniela di percepire le energie del Paese, dove minimo sei presidenti sono stati deposti dalla popolazione, quando questa non sopportava più i loro eccessi. La città, inoltre, era bella, piena di espatriati dal Nord America, di fiumi, parchi, musei e occasioni per fare delle splendide passeggiate.

Ciò che ha fatto storcere un po’ il naso alla coppia era il freddo, perché la città si trova sulla dorsale andina, a oltre 2500 metri sul livello del mare. Quando il governo si è messo d’accordo con la popolazione e le strada sono state nuovamente aperte, Alberto e Daniela sono partiti verso la casa che avevano affittato da lontano, e che aveva con sé anche una carinissima gattina.

La coppia ha trascorso diversi mesi nella provincia meridionale di Loja, vicino al confine con il Perù. Anche lì vivevano molti espatriati nord-americani, di cui diversi pensatori liberi, con cui Alberto e Daniela hanno potuto avere interessanti conversazioni. Tra questi ci sono Steve Gray, un maestro di arti marziali e Qi Gong, e il dottor Ernesto Gallo, uno dei numerosi medici olistici della regione. Alberto e Daniela sono entrati a far parte della cerchia dei suoi pazienti, curandosi con piante medicinali che li aiutavano a depurare i loro corpi.

Dato che la zona è molto apprezzata e frequentata dagli stranieri, con il passare del tempo si è un po’ snaturata. I prezzi delle case e dei terreni hanno subìto una forte inflazione, c’è scarsità di acqua e molta criminalità. Percepita la pesantezza dell’energia spirituale, collegata anche agli eventi del passato, e appurata la difficoltà a trovare un terreno con ruscello a prezzi accessibili, la coppia ha deciso di spostarsi ancora una volta.

Arrivati nella provincia settentrionale di Pichincha, che conta anche la capitale del Paese, Quito, Alberto e Daniela hanno notato una minore inflazione del mercato immobiliare e sono andati fino a Pedro Vicente Maldonado, dove ora vivono.

Lì il clima è mite, mai troppo freddo o troppo caldo, e, in circa tre ore, è possibile raggiungere sia Quito sia l’oceano. Le persone sono gentili, un ettaro di un buon terreno con alberi da frutto vicino alla strada principale ha un costo contenuto, ci sono acqua in abbondanza e Internet con la fibra ottica… insomma, Alberto e Daniela hanno trovato il posto da chiamare “casa”!

Il loro scopo, adesso, è quello di creare una comunità di famiglie con uno stile di vita simile al loro. Nella zona ci sono lottizzazioni con aree comuni e piscine per favorire la convivialità, dove, pagando 25.000-50.000 Euro, è possibile acquistare terreni dai 1.000 ai 10.000 metri quadrati e oltre, in contesti naturali bellissimi. In più, è anche possibile costruirvi una casa di 120 metri quadrati per altri 40.000 Euro.

Chi sta pensando di cambiare la propria vita e non ha paura di farlo in maniera decisa, lì può trovare la soluzione alle sue necessità, magari ritrovandosi ad avere dei vicini di casa italiani come lui. È anche possibile lavorare da remoto da lì o godersi la pensione italiana, che nella zona vale tanto.

Ecco perché Alberto e Daniela sognano di creare una comunità coesa, in cui però ogni famiglia ha la sua privacy. Trasferirsi in Ecuador, dal punto di vista burocratico, richiede la presentazione di documenti come certificato di nascita, quello di matrimonio, il casellario giudiziario, e, nel caso della coppia, le lauree. Questo gli ha permesso di ottenere la “visa de profesional”, arrivata dopo qualche mese, prima come residenza temporanea (per due anni) e poi permanente. Dato che Alberto e Daniela hanno fatto tutto da sé, senza rivolgersi a terzi, hanno pagato solo 400 USD a testa.

Adesso la coppia, oltre a gestire il proprio terreno, pensando un giorno di poterlo rivendere, dà lezioni online di inglese e materie scientifiche.

Per quanto riguarda la vita quotidiana nel Paese, dalla loro esperienza, la burocrazia funziona bene, anche se, per fare la patente, è stata un po’ più complicata rispetto a quando hanno fatto domanda per la residenza o per i documenti d’identità. I mezzi pubblici sono economici e dignitosi. Questo è particolarmente vero per gli autobus, che vanno praticamente ovunque.

Aiutati anche dal fatto che, all’arrivo, parlavano già lo spagnolo, Alberto e Daniela non hanno avuto problemi a relazionarsi con le persone del posto, parlando e scherzando con loro, specialmente in città. Nelle campagne, invece, gli argomenti in comune sono inferiori, ma queste difficoltà si sarebbero presentate anche in Italia, se la coppia avesse cambiato regione o provincia, ritrovandosi a interagire con un pastore del luogo.

Nella provincia dove vivono adesso, Alberto e Daniela vedono persone locali simili all’italiano… se questo non fosse stressato. Le loro vite sono semplici, focalizzate sulla praticità. Molte persone lavorano nell’allevamento o nell’agricoltura e hanno un rapporto intimo con la natura. Quasi tutti usano le moticiclette, su cui caricano anche famiglie intere, perché pochi hanno l’auto. Le case non sono molto belle, tranne quelle costruite dagli stranieri o dai locals ricchi, provenienti dalla capitale.

Nelle città, infatti, la vita è diversa. La persona locale che ha viaggiato all’estero ha una mentalità più simile a quella dell’europeo. Quito, Cuenca e Guayaquil sono simili a grandi città occidentali, con delle comunità cosmopolite con cui è facile entrare in contatto, anche perché molti nutrono una spiccata simpatia per gli italiani.

Nel Paese è possibile notare le disparità fra gli strati sociali, con la parte di popolazione di ascendenza spagnola che spesso ancora occupa i posti più di rilievo nell’accademia, nella pubblica amministrazione e nell’industria.

Nonostante il grande amore che Alberto e Daniela provano per l’Ecuador, all’inizio non è stato tutto semplice. Per esempio, non avendo una macchina, i primi spostamenti sono stati a base di tante ore sugli autobus lungo strade piene di buche. Ancora, certe cose non funzionano come in Europa. Fra queste c’è la pubblica amministrazione, anche se, nel veder arrivare la residenza permanente o la patente, la soddisfazione è stata tanta.

L’Ecuador è un Paese ricco di magia e, anche grazie alle persone conosciute, la coppia è sempre carica di entusiasmo nello scoprirlo. Alberto e Daniela sono molto interessati all’aspetto spirituale ed esoterico della vita. In più, la natura è protagonista indiscussa delle loro giornate, con meravigliosi tramonti, la possibilità di raccogliere e mangiare frutti dai loro alberi, e il progetto di andare a vedere quanto prima delfini e balene nel loro habitat naturale…

Ad altri italiani che stanno valutando un trasferimento in Ecuador, la coppia suggerisce d’informarsi, magari entrando in contatto con chi, come loro, ci vive già. In seguito, è meglio fare una sorta di viaggio di prova, dalla durata di qualche mese, per provare personalmente la vita nel Paese. È molto importante scegliere bene la zona in cui vivere, anche in base al clima. Alberto e Daniela consigliano di vedere e provare due o tre posti diversi, per non avere rimpianti, e si mettono a disposizione nell’accompagnare i connazionali, sia a distanza sia una volta sul posto.

A chi, invece, vorrebbe fare un viaggio in Ecuador, la coppia consiglia di programmarlo con cura e, se possibile, d’includere nell’itinerario delle tappe nei Paesi vicini. Un altro consiglio è quello d’imparare almeno qualche parola in spagnolo, che per noi italiani solitamente è facile, di modo da interfacciarsi meglio con la gente del posto. Sulla mappa, l’Ecuador è piccolo ma offre molte attrattive e prezzi ancora economici.

Se potessero tornare indietro, basandosi sulle esperienze effettivamente vissute, Alberto e Daniela comprerebbero un’auto prima e, prima di cominciare la ricerca di un terreno e i lavori allo stesso, girerebbero di più per il Paese. La lezione più importante che gli ha dato l’esperienza in Ecuador è che, prima di cambiare vita, non sai mai abbastanza, ma non puoi aspettare all’infinito. Trovare l’equilibrio è la vera sfida!

Per quanto riguarda il futuro, la coppia spera di creare la comunità di persone a cui abbiamo già accennato, anche in base ai contatti che stanno prendendo, e vuole organizzare conferenze sulla conoscenza interiore, per mettere sempre più radici nel Paese, iniziando a sentirlo come un luogo in cui vivere a lungo termine, senza però escludere di cominciare a guardare altrove.

Del resto, nelle loro vite Alberto e Daniela hanno già fatto 25 traslochi, tra cui alcuni internazionali o intercontinentali, per cui, la prospettiva di un altro cambio vita, non li spaventa di certo!

Per seguire e contattare Alberto e Daniela:

YouTube: https://www.youtube.com/@AlbertoeDaniele

E-mail: alberto.e.daniela@gmail.com

 

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