Vivere a Florianopolis (Brasile)

Di Nicole Cascione

Eva Picciati è andata via dall’Italia nel 2009, quando ancora viveva con la sua famiglia e, durante gli otto anni vissuti all’estero, è passata dalle famose “case condivise”, nelle case fredde di Londra, all’appartamento a Darling Harbour a Sydney con le sue amiche, alle amache in Asia con Rod. Oggi, Eva vive con lui a Florianópolis, in Brasile, dove nel 2015 hanno avviato il ristorante mobile La Cucina Zingara.

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Eva dopo aver girato tanto perchè hai scelto di aprire un’attività proprio in Brasile?

Rod è brasiliano e, quando abbiamo deciso di andare in Brasile, l’economia stava andando bene, quindi la prospettiva di aprire un business lì era buona. Poi l’idea di dare un’altra svolta alla mia vita e fare un’esperienza in Sud America, mi piaceva.

Qual è il menù tipico della Cicina Zingara?

Ci stiamo specializzando nelle Piadizze, pizze con la base di piadina artigianale che serviamo con mozzarella di bufala e ingredienti locali di Santa Catarina. Abbiamo anche un piatto del mese, che al momento è la polenta con il ragù di carne.

Per quel che riguarda i vari permessi e le varie pratiche burocratiche hai avuto problemi o è stato tutto più veloce rispetto all’Italia?

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Aprire una partita IVA in Brasile è veloce, lo si può fare online oppure andando al SEBRAE (Servizio Brasiliano di Appoggio alle piccolo-medie imprese). Per quanto riguarda i permessi, per operare come Food Truck siamo ancora in alto mare, cioè non esiste ancora una legge che ci permetta di parcheggiare e vendere in strada e nelle piazze. Dobbiamo richiedere un permesso diverso per ogni posto in cui lavoriamo e non possiamo parcheggiare in spazi pubblici, a meno che il Comune non rilasci un permesso specifico per un evento pubblico. I controlli della Vigilanza Sanitaria sono rigidi ma sporadici, a causa della mancanza di personale pubblico.

La Cucina Zingara

Come si svolge una vostra giornata? E qual è il momento più bello?

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Al momento siamo fissi in un Food Park quindi la nostra routine è in parte più tranquilla, perché non dobbiamo preoccuparci di dove lavoreremo il prossimo weekend. Apriamo tutti i giorni a cena tranne il martedì, quando ci dedichiamo alla preparazione per la settimana. Il momento più bello è quando serviamo i nostri clienti e questi ultimi notano e apprezzano l’amore che mettiamo nel preparare il nostro prodotto.

Sicuramente il vostro lavoro vi regalerà grandi soddisfazioni e sacrifici. L’uno compensa l’altro?

Sì, questo lavoro ci dà molte soddisfazioni e ci permette di esprimerci come vogliamo, cercando sempre di imparare cose nuove. Il mio unico sacrificio è quello di non poter condividere tutto ciò con i miei familiari e amici.

Qual è la sensazione che provi quando ti capita di tornare in patria?

Quando torno in Italia trascorro sempre dei bei momenti e cerco sempre di tornare appena posso.

www.facebook.com/zingarafoodtruck/