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Una famiglia felice a Boston (Massachussetts)

trasferirsi a vivere e lavorare a Boston

Una famiglia felice a Boston

Giovanni, dopo essere stato in Inghilterra, Svizzera, Germania e Francia per lavoro, ha scelto di fermarsi per amore, in uno dei centri economici più importanti di tutta l’America: Boston, culla della cultura e della storia americana. In questa bella città multiculturale, ha formato una bellissima famiglia e ora, a distanza di anni, si ritiene soddisfatto della sua scelta di vita.

Giovanni, cosa ti ha portato a vivere a Boston?

Dopo aver lavorato in svariati Hotel, in diverse parti del mondo, tra cui St. Margherita Ligure, Cortina D’ Ampezzo, Inghilterra, Francia, Svizzera e Germania, trovai lavoro alle Bermuda. A Boston conobbi una ragazza americana con cui mi fidanzai, per cui, molto spesso, mi ritrovavo a fare Bermuda – Boston, fino a quando poi, non ci siamo sposati e mi sono trasferito definitivamente, precisamente a sette miglia da Boston.

E’ stato facile per te, trovare lavoro ?

Sinceramente è stato molto facile, soprattutto perchè parlavo fluentemente 4 lingue e avevo alle spalle tantissima esperienza e delle ottime referenze. E comunque, mia moglie era del posto, per cui sapevamo anche come muoverci. Certo al principio è stato comunque difficile, pur avendo un lavoro. Anche perché sono arrivati i figli, ne ho 4 che amo tantissimo, per cui, aumentando la famiglia sono anche aumentati i problemi. Ma con grande spirito di sacrificio, siamo riusciti a superarli ed ora, posso ritenermi soddisfatto.

Per lavoro hai girato tanto, hai vissuto tra tante culture e diversi stili di vita, in quale ti sei riconosciuto?

Pur avendo girato mezzo mondo, il mio stile di vita è rimasto sempre lo stesso. Io sono e rimango italiano. Mangio italiano, bevo italiano, leggo giornali italiani online e guardo tv italiane e poi, in fondo in fondo, l’America è un misto di culture diverse ed ognuno vive nel proprio mondo.

Per chi volesse trasferirsi a Boston,  quali sono le difficoltà maggiori che si incontrano?

Prima di tutto la lingua, poi il clima, qui gli inverni sono molto freddi e lunghi, spesso con violente tempeste di vento e neve e per chi è abituato ad un clima mite come quello italiano, la differenza è notevole. Inoltre qui, per poter lavorare bisogna possedere la “carta verde”, che consiste in un tesserino dove vengono riportati i dati del proprietario completi di fototessera e deve essere esibita dal titolare in ogni momento. Viene chiamata così, perché, originariamente era stampata su una carta di colore verde. Ormai, dagli avvenimenti dell’11 settembre, ottenerla è diventato ancora più difficile, tranne se non ti sposi con qualcuno del posto. Un altro problema è il costo della vita, detto sinceramente, Boston è una città molto cara. È una delle città più care in termini di affitto e il cibo, se vuoi mangiare bene, costa. Poi c’è il problema sanitario, qui è tutto privato e l’assicurazione costa un sacco di soldi, a meno che il datore di lavoro non sia disposto a pagarti il 90% dell’importo. Poi, se ci sono i figli, bisogna calcolare anche le spese dell’Università che è a dir poco carissima. Per il resto Boston è una città piccola e tranquilla, uno dei lati positivi è che puoi tranquillamente girarla a piedi. E’ soprattutto ricca di giovani, essendo una metropoli moderna e giovanile, poiché ci sono almeno 50 campus universitari. Tutti i giorni della settimana, per tutte le stagioni dell’anno, puoi trovare divertimento e svago in qualsiasi tipo di locale, dai bar ai pub, dai grandi concerti live, ai piccoli locali dove puoi ascoltare dal vivo musica jazz, blues o rock. E’ una gran bella cittadina ma, secondo me, per stare bene qui a Boston, si deve lavorare in due, un solo stipendio non basta per vivere tranquillamente.

Quali opportunità di lavoro potrebbe offrire a chi decidesse di trasferirsi?

Boston è uno dei centri economici più importanti in tutta l’America. Qui, nel campo medico e universitario, si può fare un’ottima carriera. Sono molti gli italiani che, in diverse strutture qui a Boston, svolgono tirocini in Ospedale o lavorano come ricercatori nel settore universitario e privato. Anche perché noi abbiamo delle Università celebri in tutto il mondo, come quella di Harward o la Boston University. La differenza tra qui e l’Italia è che, i giovani italiani vorrebbero lavorare per ciò che hanno studiato all’Università e vorrebbero farlo senza spostarsi da casa. Qui invece la gente, per lavoro, si sposta volentieri.

Ti ritieni soddisfatto della scelta fatta? O hai qualche rimpianto?

Nessun rimpianto, sono felice e soddisfatto per tutto quello che ho realizzato. Certamente l’Italia un po’ mi manca e ogni tanto, ci torno in vacanza. Ho una casa a 20km da Roma, nei Castelli Romani. Ma la mia vita è qui, con mia moglie e i miei figli che amo tantissimo e non posso chiedere di più.

Per scrivere a Giovanni:

Romancastles_it@yahoo.it

A cura di Nicole Cascione

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