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Vincenzo: vivo sei mesi l’anno a Kuala Lumpur ed è la scelta migliore che potessi fare

Vincenzo Ficarella Malesia

Sei mesi l’anno a Kuala Lumpur

A cura di Maricla Pannocchia

Si divide fra due mondi – l’Italia e la Malesia – Vincenzo, barese sposato con Katia, senza figli. I suoi interessi lavorativi, infatti, lo tengono ancora legato all’Italia per circa 6 mesi l’anno mentre passa l’altra parte del tempo a Kuala Lumpur.

Vincenzo ha scoperto la Malesia viaggiando. Del resto, l’uomo ha avuto modo di esplorare diversi Paesi del mondo e, fra tutti quelli visitati, la Malesia lo ha colpito per le bellezze naturali e l’alta qualità della vita. Una volta presa la decisione di passare diversi mesi dell’anno lì, Vincenzo l’ha subito comunicata alla moglie e alla famiglia in generale, ricevendo approvazione. I parenti che vanno a trovarlo, non solo toccano con mano la sua vita lì, ma rientrano in Italia provando un pizzico di sana invidia per quell’atto di coraggio che ha permesso a Vincenzo di avere uno stile di vita di qualità così elevata.

Vincenzo stesso racconta che, da espatriato, prende solo il buono che la Malesia ha da offrire, pur adattandosi allo stile di vita locale. Da quando vi è arrivato, l’uomo ha notato una crescita economica esponenziale nel Paese.

Il suo amore per il Paese si è trasformato anche nel suo lavoro dato che Vincenzo, pur non essendo giovanissimo ma essendo ancora lontano dall’età della pensione, ha sempre sentito di avere ancora voglia di darsi daffare. Ecco che l’uomo ha fondato un tour operator dal nome “un amico in Malesia”, attraverso il quale supporta i suoi connazionali che vogliono visitare il Paese.

La vita quotidiana a Kuala Lumpur è relativamente semplice, anche se potrebbero essere fatte delle migliorie in alcuni settori, come quello della rete della metropolitana, che non copre tutte le aree della città. I mezzi pubblici in generale sono economici, puliti ed efficienti. La burocrazia è lenta e macchinosa, con dipendenti che non vengono regolarmente aggiornati su come svolgere le varie mansioni.

La sanità è di buon livello, ma solo quella privata. Trovare un alloggio, per Vincenzo, è stato facile grazie alle numerose agenzie locali, oneste ed efficienti, in grado di proporre soluzioni per tutti i gusti e tutte le tasche. Per un europeo come lui, i prezzi per gli alloggi sono decisamente vantaggiosi.

La Malesia dà il meglio di sé nel senso di convivenza e accoglienza. Nel Paese si trovano persone di diverse etnie e religioni, che vivono fianco a fianco, in armonia. Il malese è generalmente molto disponibile, sempre disposto ad aiutare e Vincenzo si è sentito ben accolto sin dall’arrivo.

La vita delle persone del posto può essere più o meno difficile in base alla classe sociale di appartenenza. Per esempio, negli ultimi 10 anni, il governo ha adottato una politica economico/sociale al fine di creare una nuova classe sociale, la borghesia, da piazzare fra i ricchi e i poveri. Le fasce medio/alte vivono bene ma anche quelle più basse hanno vite generalmente dignitose. Non ci sono molti casi di persone che lottano per sopravvivere. Inoltre, le persone appartenenti alla classe sociale più bassa, se vogliono e se hanno le capacità per farlo, possono salire nella gerarchia sociale, e questa opportunità non è presente in qualsiasi Paese del mondo.

Ad altri italiani che vorrebbero trasferirsi in Malesia, Vincenzo dice di provare a vivere il Paese, magari passandovi qualche settimana o, meglio ancora, dei mesi. Il clima è quasi sempre umido e la religione predominante è quella musulmana. Molto dipende dalla persona in sé perché questi fattori, sommati al cibo, molto diverso da quello italiano, possono essere motivo di ostacolo o, invece, stimoli per ricominciare in un contesto completamente nuovo rispetto a quello di provenienza.

A chi, invece, sogna di andare in vacanza in Malesia, Vincenzo consiglia di prenotare senza esitazioni perché il Paese offre metropoli, storia, natura e mare da sogno. Kuala Lumpur in particolare è una città moderna, ordinata, sicura ed efficiente. Pur essendo una metropoli, è a misura d’uomo ed è facile spostarsi al suo interno. Gli unici difetti sono quelli che l’accomunano a tutte le metropoli asiatiche: troppo traffico e una scarsa qualità dell’aria.

Abitare in Malesia ha insegnato a Vincenzo che è possibile vivere con poco, che non bisogna per forza raggiungere uno status e che rispettare gli altri esseri umani, anche se di una etnia o religione diverse dalle proprie, è la base per avere un’alta qualità della vita. Guardando indietro, Vincenzo è totalmente soddisfatto della decisione presa e non cambierebbe niente del suo percorso. Abitare in Malesia è perfetto, per lui, in questa fase della sua vita.

Pensando al futuro, Vincenzo tende da sempre a fare solo programmi a breve termine. In quest’ottica, il suo obiettivo è promuovere la Malesia, dal punto di vista turistico e non, ad altri italiani e, perché no?, far conoscere l’Italia ai malesi.

Per seguire e contattare Vincenzo:

Facebook e Instagram del tour operator: un amico in Malesia

Facebook personale: Vincenzo Ficarella

Instagram personale: VinFic

E-mail: info@unamicoinmalesia.it

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