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Atene vista da una regista italiana: la storia di Paola

Paola – Ho vissuto la Grecia grazie al mio lavoro di regista ma sono italiana e voglio vivere in Italia

Paola, originaria di La Spezia, è una regista e il suo lavoro la porta spesso a vivere per brevi periodi all’estero. Il mestiere che svolge è frutto di una passione combinata fra cinema, viaggi e narrazione, che Paola ha avuto sin da piccola.

L’anno scorso, proprio grazie al suo lavoro, Paola ha vissuto per diversi mesi in Grecia, principalmente ad Atene, per dar vita, insieme al regista Francesco Tassara, a un documentario sul regista Dimitris Makris, che ha avuto un ruolo molto importante sia in Italia sia in Grecia.

In Italia, Makris ha diretto numerose puntate di Carosello, lavorando con grandi nomi come Nino Manfredi, Virna Lisi e Aldo Fabrizi, per poi dedicarsi al cinema d’impegno civile, affrontando importanti temi sociali e storici.

Il documentario su cui Paola ha lavorato racconta il percorso artistico e le scelte creative di Makris, sommate alle sue esperienze in Grecia e in Italia, andando a vedere come queste hanno influenzato il suo modo di fare cinema.

Prima di vivere in Grecia in occasione delle riprese del documentario, Paola c’era già stata ma solo come turista. Di conseguenza, allora non aveva avuto l’occasione di fare veramente parte della vita quotidiana nel Paese. Quell’esperienza più lunga e immersiva, invece, le ha permesso di entrare in contatto con le persone del posto e di toccare con mano la “vera Grecia”, fatta di dettagli, storie e sfumature che spesso sfuggono al turista. Inoltre, dato che Makris è originario della Grecia, Paola ha potuto inserire nel documentario l’ambiente culturale e sociale che lo ha formato.

Il percorso che ha portato Paola a lavorare come regista è stato non convenzionale. Conseguita la laurea in Lettere, dapprima Paola ha lavorato come giornalista, occupandosi principalmente di sanità e ambiente. Nel frattempo, la donna era attiva anche nel settore degli eventi culturali.

Il suo primo approccio con il cinema sono state le stesure di due saggi (uno su Roberto Rossellini e uno su Carlo Lizzani) e due documentari d’inchiesta, che le hanno dato gli strumenti per raccontare storie reali con rigore e profondità. Il cinema e il raccontare storie sono sempre stati il suo primo amore, così, Paola li ha abbracciati nuovamente, creando un intreccio di curiosità, ricerca, passione per la narrazione e fatti storici.

Ai giovani che oggi sognano di diventare registi, Paola suggerisce di guardare tanti film, anche due o tre il giorno, per allenare lo sguardo e comprendere i diversi stili narrativi. È importante avere pazienza, rigore e costruirsi una squadra affiatata con cui lavorare, tenendo a mente che il cinema è un lavoro basato sulla collaborazione.

La sua esperienza in Grecia le ha permesso di vivere da protagonista una città come Atene, piena di contrasti. La parte storica, con la celebre Acropoli, l’ha lasciata a bocca aperta ma la città vede anche zone fatiscenti, con tante persone che vivono per strada. La sua vivacità comunque spicca in molti quartieri e l’intera Atene sembra in un periodo di ripresa dopo gli anni di default.

Paola è rimasta piacevolmente sorpresa dalle spiagge della città, spesso snobbate dai turisti, che preferiscono le isole, dove lei ha avuto occasione di rilassarsi in tutta tranquillità.

Paola ha fatto base nel quartiere di Exarchia, frequentato principalmente da universitari e intellettuali. Per trovare un alloggio ha contattato degli amici, che l’hanno indirizzata verso le giuste opportunità. Una volta lì, Paola ha potuto godersi il quartiere, che si è rivelato non solo un’ottima base per lavorare, ma anche un’occasione per vivere la vita quotidiana in prima persona tra ristoranti, librerie e incontri con le persone del posto.

A tal proposito, i greci generalmente sono molto calorosi e accoglienti, pronti a condividere storie e consigli. Allo stesso tempo, sono molto concreti, in grado di affrontare le difficoltà quotidiane con spirito pratico, senza perdere il senso di comunità o la generosità.

Lei si è sentita subito parte del luogo e, anche se era in Grecia per lavoro, con le giornate scandite da riprese e interviste, è riuscita a ritagliarsi anche dei momenti per vivere il posto, soprattutto la sera. Le capitava spesso di andare a cena nei ristorantini che punteggiano il quartiere di Exarchia.

Paola ha avuto anche la possibilità di esplorare la città di giorno. Una delle cose che ama di più è passeggiare senza meta fra le sue vie. Un’attività che le è piaciuta molto è un giro di Atene in bicicletta, prenotabile tramite diverse realtà che organizzano questo tipo di esperienza.

Grazie alla metropolitana, è facile spostarsi da un punto all’altro di Atene e raggiungere anche le bellissime spiagge di Glyfada e Vouliagmeni, ideali per una pausa dal lavoro o per trascorrere una giornata nel pieno relax.

La Grecia e l’Italia hanno diversi punti in comune come il calore delle persone, la convivialità e il legame con la storia e le tradizioni. Le differenze si vedono soprattutto nei ritmi quotidiani perché in Grecia la vita scorre lenta, con il già citato rapporto pragmatico alle difficoltà della vita, mentre in Italia la realtà quotidiana è spesso più frenetica.

I due Paesi hanno molto in comune anche per quanto riguarda il cinema. In entrambe le nazioni il cinema è profondamente legato alle storie delle persone e ai luoghi. Sia il cinema greco sia quello italiano raccontano la vita quotidiana, la storia e la società, cercando di catturare emozioni autentiche. In Italia c’è una lunga tradizione di cinema narrativo e storico mentre in Grecia spesso emerge un approccio più riflessivo e sociale ma in entrambi i casi c’è sempre attenzione alla realtà e al modo in cui le persone vivono e raccontano la loro vita.

Paola, pur non essendosi stabilita definitivamente in Grecia, ha avuto un approccio con la burocrazia del Paese quando ha smarrito il portafoglio contenente documenti e soldi. La donna è dovuta andare al commissariato per spongere denuncia dove, con sua sorpresa, tutto si è svolto velocemente.

Nonostante l’amore per i viaggi ed esperienze come quella vissuta in Grecia, Paola è italiana e vuole vivere in Italia. Il suo posto del cuore è proprio La Spezia, dov’è nata e cresciuta e a cui è profondamente legata, che ama perché è raccolta ed è sul mare.

Al momento, Paola sta terminando di montare un documentario e ne sta realizzando un altro, sempre con il regista Francesco Tassara, con cui è molto in sintonia. Entro quest’anno, Paola spera di girare un film tratto da una sceneggiatura nel cassetto. Paola è sempre guidata da una forte motivazione nel portare avanti progetti come questi, che l’appassionano e le permettono di raccontare storie in cui crede.

Per contattare Paola:

E-mail: paolasettimini@gmail.com

 

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