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Nicole: sono andata a San Diego per una vacanza-studio e non sono più tornata indietro

Nicole Francini San Diego

Nicole: sono andata a San Diego per una vacanza-studio e non sono più tornata indietro

Era il 2019 quando, dopo dieci anni di lavoro in Italia, Nicole – originaria di La Spezia, in Liguria – ha deciso di prendersi una pausa per migliorare l’inglese. Del resto, quella era una competenza necessaria nel suo settore e, avendo già preso parte a vacanze-studio in Francia e nel Regno Unito da adolescente, Nicole ha approcciato la nuova esperienza con entusiasmo.

Stavolta, a differenza delle esperienze di quando era ragazza, Nicole ha scelto un periodo più lungo e ha cambiato meta, optando per gli Stati Uniti. La città prescelta è stata San Diego per via dell’oceano (del resto, Nicole è cresciuta sul mare e non potrebbe farne a meno), del clima gradevole tutto l’anno e di un’alta qualità della vita, sommata alla possibilità di esplorare altri luoghi interessanti della California nelle vicinanze.

Ottenuto il visto per studenti F-1, Nicole è salita sull’aereo che l’avrebbe portata verso un’esperienza fantastica.

Mentre l’aereo volava alto nel cielo Nicole, con lo sguardo fuori dal finestrino, ha ripensato al supporto degli amici e allo scetticismo della famiglia. Lasciare un lavoro stabile non è stata una scelta facile ma il bisogno di migliorare l’inglese e confrontarsi con altre culture era troppo forte. Con un sospiro, Nicole ha fatto scorrere lo sguardo sulle nuvole sotto di lei, dicendosi che, in fondo, sarà l’esperienza di un anno. Alla fine di quel periodo, la donna sarebbe tornata in Italia.

Oggi Nicole – che poi è rimasta a San Diego anche una volta finito l’anno di permanenza – lavora nel settore di cui già faceva parte in Italia, quello delle risorse umane, come HR Specialist per una piccola azienda. Dopo il primo anno di studi Nicole ha avuto accesso all’OPT (Optional Practical Training), ovvero un periodo di lavoro retribuito nello stesso settore del percorso di studi. L’esperienza è stata un successo, tanto che il suo datore di lavoro ha deciso di sponsorizzarla per l’ottenimento del visto H-1B. Purtroppo, per farcela, non è sufficiente avere uno sponsor perché il numero di visti è limitato e c’è un’estrazione. Nicole è stata estratta nel 2024 e, da allora, lavora a tempo pieno nell’azienda.

Lo stipendio è più alto di quelli medi in Italia ma anche il costo della vita è più elevato. San Diego non è una città economica ma Nicole, nel complesso, trova favorevole il rapporto costo/qualità della vita. La spesa più impegnativa è quella relativa all’affitto. La donna paga 1.500 $ il mese per un appartamento con due camere e un bagno e, stando attenta a ciò che compra, riesce a spendere circa 250 $ il mese per la spesa alimentare. Inoltre, per vivere a San Diego, è consigliabile avere una macchina, perché i mezzi pubblici sono limitati.

La sanità è costosa mentre la burocrazia è snella e spesso digitale. Trovare casa all’inizio può essere difficile, senza credit history e SSN, visto che i proprietari fanno un controllo del background della persona prima di affittargli la casa. Appena arrivata, Nicole ha trovato un alloggio grazie alla scuola presso la quale studiava. In seguito, ha firmato un contratto d’affitto con un amico americano, con cui vive da 5 anni.

La vita in città è fluida, molto concentrata sul benessere, lo sport e le attività all’aria aperta. Le persone sono solari, cordiali e disponibili e c’è uno spiccato senso di comunità, tanto che scambiare due parole con degli sconosciuti è assolutamente normale.

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A chi sogna di trasferirsi negli Stati Uniti, Nicole consiglia di affidarsi sin da subito a un bravo avvocato esperto d’immigrazione, di pianificare il budget per il primo anno (a chi parte da solo, Nicole consiglia di avere almeno 20.000$) e di valutare bene la città e lo Stato in cui vivere. Conoscere l’inglese è fondamentale non solo per aumentare le possibilità di trovare un buon lavoro ma anche per districarsi nella vita di tutti i giorni.

I profili altamente specializzati possono perseguire la strada del NIW (National Interest Waiver), per ottenere la Green Card, proprio come sta facendo Nicole adesso.

A chi desidera andare in vacanza negli Stati Uniti, Nicole ricorda che il Paese è molto grande e che città e Stati possono essere molto diversi tra loro. Nicole ama la Florida, in particolare la zona della 30A, con le sue spiagge spettacolari e il ritmo di vita tranquillo. Los Angeles è una città che spesso sorprende (anche se non sempre in positivo), ma la donna consiglia anche di visitare la Death Valley, Las Vegas, il Sequoia National Park, Lake Tahoe, Joshua Tree, Santa Barbara, Laguna Beach, Newport Beach, New York e New Orleans (specialmente a Carnevale).

Se potesse tornare indietro cambierebbe strategia per ottenere la Green Card e, in prospettiva, la cittadinanza. Nonostante questo, la donna si sente molto fortunata perché l’esperienza che sta vivendo le sta dando tanto. A differenza di quanto si possa pensare, Nicole non trova la cultura americana molto diversa da quella italiana anche se, ovviamente, ci sono delle differenze fra le due.

Negli Stati Uniti, ad esempio, è normale cambiare Stato in cui vivere per cercare o cogliere delle opportunità, è possibile trattare il prezzo di quasi ogni cosa e la burocrazia non ha “zone grigie”. Le differenze più evidenti, però, sono nei rapporti fra le persone, che negli USA sono spesso veloci, ma anche nell’alimentazione.

Vivere negli Stati Uniti ha insegnato a Nicole a confrontarsi con culture diverse, imparando a comprenderle senza giudizio. Oggi la donna sta portando avanti InnerView™, il progetto che rappresenta il cuore del suo futuro professionale: una piattaforma di selezione comportamentale che integra psicologia e intelligenza artificiale per valutare le soft skills attraverso scenari realistici e situazioni simulate, superando i limiti dei tradizionali curricula. L’obiettivo è aiutare aziende e candidati a costruire connessioni lavorative più autentiche, eque e basate sul potenziale umano.

Parallelamente, Nicole coltiva la sua passione per la scrittura: con lo pseudonimo Joe Franberg ha pubblicato una serie di libri umoristici su Amazon, che riflettono il suo spirito creativo e ironico.

Insomma, la vita di Nicole continua a essere ricca e piena d’impegni!

Per seguire e contattare Nicole:

Articolo su LinkedIn sul suo progetto InnerView (ha chiesto se puoi inserirlo): https://www.linkedin.com/pulse/we-hiring-right-people-just-paper-rethinking-talent-age-francini-kmsdc

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