Dare una svolta alla propria vita: Martina si racconta

A cura di Nicole Cascione

Martina Eccher, 26 anni e madre di due bimbi di 3 anni e mezzo e 1 anno e mezzo, amante dei viaggi, ha sempre pianificato itinerari per se stessa e per i suoi amici, così quando lo scorso marzo ha letto la proposta di Evolution Travel su Facebook, ha voluto approfondire e dopo i vari colloqui è entrata a far parte del network. Un lavoro questo, che le garantisce massima flessibilità e indipendenza economica.

Martina Eccher

Martina quando e per quale motivo hai deciso di diventare Consulente di viaggi oline Evolution Travel?

Dopo la seconda gravidanza sentivo la necessità di dare una svolta alla mia vita lavorativa. Ho studiato per diventare consulente del lavoro, ma non ho mai praticato perché non era la mia strada. Lavoro invece nella macelleria di famiglia, ma il tempo che mi resta con due bambini è molto poco. Così è nata l’idea di cercare un’attività da poter svolgere stando a casa, che mi lasciasse la flessibilità necessaria per poter seguire le due pesti, e una certa indipendenza economica. Lo scorso marzo lessi su Facebook la proposta di Evolution Travel. Decisi di approfondire e dopo vari colloqui mi sono lanciata in questa nuova e bellissima avventura.

Quali sono le mete nelle quali sei specializzata?

Evolution Travel lascia a noi consulenti la massima libertà di scelta, consentendo di crearci una nostra identità all’interno del network. In questi primi mesi ho lavorato un po’ su tutto e ad oggi non ho ancora trovato la mia strada. Certamente le destinazioni su cui mi sento più preparata sono il Canada che, oltre ad averlo studiato approfonditamente, ho visitato e amo come Paese e, da buona trentina che ama la propria terra, mi sto occupando molto di montagna sia in estate che in inverno e di mercatini di Natale.

All’interno del network, grande importanza è data alla formazione. Raccontaci qualcosa del tuo percorso formativo.

Ho iniziato come tutti con il corso base teorico e a seguire il perfezionamento, che consiste in 4 giornate di full immersion a casa di un promotore esperto, e poi un secondo coaching online per approfondire e terminare la prima fase formativa. Ho partecipato ai vari incontri del mio gruppo e all’open day del Conero e alla Convention annuale di Evolution Travel tenutasi a Malta. Ma il nostro lavoro prevede una formazione continua e nei mesi non ho perso occasione di ascoltare i vari E-learning messi a disposizione quasi giornalmente, sia sulle varie mete sia sulle tecniche di vendita. Ho approfittato di alcuni coaching 1:1 con colleghi specializzati su varie mete per migliorare la mia conoscenza su prodotti specifici, ho seguito il corso per lavorare in organizzazione e quello per avere i codici di accesso ai siti riservati dei vari tour operator. Credo che tutte queste possibilità formative che Evolution Travel ci mette a disposizione, siano proprio il punto di forza di questo network, perché il nostro settore è in perenne evoluzione e l’aggiornamento è fondamentale per crescere.

Quali sono i requisiti che un bravo consulente di viaggi online dovrebbe possedere?

Credo che lavorare online abbia sia vantaggi che svantaggi. Sicuramente la cosa più importante è l’empatia e la capacità di creare una relazione con il cliente. Abbiamo il difficile compito di abbattere un muro di diffidenza nella persona dall’altra parte del filo e per vendere è necessario riuscire a trasmettere fiducia al cliente. Una volta instaurato il rapporto, ovviamente entrano in gioco molti altri fattori, come la preparazione, la conoscenza delle destinazioni (che si acquisiscono lavorando e studiando) e la disponibilità e la pazienza anche quando magari il tuo interlocutore te la fa perdere.

Quali sono gli aspetti del tuo lavoro in Evolution Travel che preferisci?

Amo quando mi arrivano richieste particolari, itinerari elaborati e personalizzati. Mi piace ascoltare il cliente e sono felice quando quello che propongo rispetta a pieno le sue aspettative. Viaggiare è sognare, e quando un cliente parte con me è come se io fossi lì con lui. Adoro la pianificazione, il dover studiare anche mete fuori dall’ordinario e scoprire luoghi che fino a quel momento non avevo mai considerato.

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Come si svolge una tua giornata lavorativa?

Al mattino, dopo aver portato a scuola il grande, mi occupo della bimba e mio suocero sta con noi un paio d’ore, in modo da lasciarmi il tempo di fare eventuali riscontri preventivi, mandare qualche mail, preventivi per i quali attendevo quotazioni o partecipare a qualche e-learning. Nel primo pomeriggio, mentre i bambini dormono, oppure nel tardo pomeriggio (circa alle 17) se non devo andare a lavorare in negozio, approfitto della presenza di mio marito e generalmente mi dedico a chiamare i clienti che hanno inviato una richiesta di contatto per fare la prima raccolta informazioni. Terminata questa fase richiedo il preventivo al tour operator, oppure approfondisco la destinazione col promotore di riferimento del prodotto, ecc. Se sono pratiche veloci cerco di concluderle già in giornata, altrimenti mi prendo il resto del pomeriggio per me e la mia famiglia o per le faccende di casa. Insomma, è un lavoro che mi garantisce massima flessibilità, motivo per cui non riesco a descrivere una routine lavorativa fissa, perché un giorno non è mai come l’altro.

Quali sono gli obiettivi che desideri raggiungere?

Ora, a 9 mesi dall’inizio, è sicuramente ancora presto per fare una valutazione sui risultati, ma sono molto soddisfatta di come stiano andando le cose per il momento. Nel breve tempo il mio obiettivo è sicuramente quello di riuscire a far diventare questo lavoro la mia fonte di guadagno principale. Sul lungo periodo invece non escludo la possibilità di fare un investimento per passare alla postazione full (che permette di diventare promotore di riferimento prodotto e una crescita all’interno del network), in modo da potermi dedicare alle destinazioni che amo, diventando a mia volta un punto di riferimento per i colleghi. Vediamo come evolverà il tutto.

A chi consiglieresti questo lavoro?

Consiglierei questo lavoro a chi ha voglia di rischiare e di dare una svolta ad una vita lavorativa che non lo soddisfa. E’ l’ideale per chi ama muoversi, perché ti offre una grande flessibilità, puoi viaggiare e lavorare da qualsiasi luogo del mondo in cui ti trovi. Direi di iniziare in modo graduale, affiancandolo inizialmente al lavoro che già si pratica per poi, con il passare del tempo, farlo diventare l’occupazione principale.

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