Autore Topic: aprire un'attività negli states  (Letto 14488 volte)

marcopolo

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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #15 il: 10 Ottobre 2012, 15:53:24 »
Infatti basta leggere nel link USCIS, da lei riportato, per capire che non vengono menzionate cifre minime di investimento e che non è vietato da nessuno aprire o acquisire attività di qualunque tipo.
L'unica nota negativa è la durata temporale del visto E2 che ovviamente non è un visto permanente.

http://www.uscis.gov/portal/site/uscis/menuitem.eb1d4c2a3e5b9ac89243c6a7543f6d1a/?vgnextoid=2ea36811264a3210VgnVCM100000b92ca60aRCRD&vgnextchannel=2ea36811264a3210VgnVCM100000b92ca60aRCRD

olmo88

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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #16 il: 10 Ottobre 2012, 16:38:01 »
la nozione che usano di "notevole quantità di capitale" è alquanto ambigua, almeno per quello che ho capito io.

La mia domanda è la seguente, faccio un esempio diverso da quello che ho fatto in precedenza per far capire che si tratta di un esempio e non ce bisogno di dire che non funzionerebbe come attività...

Mettiamo caso che voglio aprire uno studio da tatuatore, investimento iniziale di 20.000 €!!!è una cosa possibile o totalmente impossibile negli USA?

SergioBalacco

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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #17 il: 11 Ottobre 2012, 03:28:30 »
la nozione che usano di "notevole quantità di capitale" è alquanto ambigua, almeno per quello che ho capito io. La mia domanda è la seguente, faccio un esempio diverso da quello che ho fatto in precedenza per far capire che si tratta di un esempio e non ce bisogno di dire che non funzionerebbe come attività...
Mettiamo caso che voglio aprire uno studio da tatuatore, investimento iniziale di 20.000 €!!!è una cosa possibile o totalmente impossibile negli USA?
Impossibile.
Ogni pensiero deriva da una sensazione frustrata. (Émile M. Cioran)
Per colpa di qualcuno non rispondo piu' alle email se prima non vi siete identificati per MP! Grazie
Vivo in Francia, lavoro in Australia e Vietnam.

SergioBalacco

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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #18 il: 11 Ottobre 2012, 04:35:12 »
Infatti basta leggere nel link USCIS, da lei riportato, per capire che non vengono menzionate cifre minime di investimento e che non è vietato da nessuno aprire o acquisire attività di qualunque tipo.
L'unica nota negativa è la durata temporale del visto E2 che ovviamente non è un visto permanente.

http://www.uscis.gov/portal/site/uscis/menuitem.eb1d4c2a3e5b9ac89243c6a7543f6d1a/?vgnextoid=2ea36811264a3210VgnVCM100000b92ca60aRCRD&vgnextchannel=2ea36811264a3210VgnVCM100000b92ca60aRCRD
Intanto "substantial" in inglese significa "notevole", "considerevole", "sostanziale" (inteso come notevole, cioe' con sostanza e non tanto per metterci qualcosa) e possiamo aggiungere anche "consistente". Da qui (figurativo di location) si capisce che l'investimento minimo deve essere comunque rapportato al tipo di attivita' che si vuole stabilire in USA che deve comunque rispettare le regole generali.
Infatti il paragrafo del "substantial amount of capital" spiega che:

A substantial amount of capital is:
Substantial in relationship to the total cost of either purchasing an established enterprise or establishing a new one.
Sufficient to ensure the treaty investor’s financial commitment to the successful operation of the enterprise.
Of a magnitude to support the likelihood that the treaty investor will successfully develop and direct the enterprise.  The lower the cost of the enterprise, the higher, proportionately, the investment must be to be considered substantial.
A bona fide enterprise refers to a real, active and operating commercial or entrepreneurial undertaking which produces services or goods for profit.  It must meet applicable legal requirements for doing business within its jurisdiction.


Un sostanziale importo di capitale e':
Sostanziale in relazione al costo totale sia dell'acquisto di una impresa esistente, che della creazione di una nuova impresa. Il capitale (sostanziale NdR) deve essere sufficiente per garantire l'impegno finanziario dell'investitore e per il buon funzionamento dell'impresa stessa.
Deve essere di una adeguata magnitudine (grandezza) per permettere all'investitore lo sviluppo e la conduzione dell'impresa. Piu' basso e' il costo dell'impresa tanto maggiore sara' in proporzione l'investimento che deve essere considerato sostanziale. Nota: e qui la zampata del legislatore: Un'impresa in "bona fide" si riferisce a una vera e propria impresa, attiva e operativa, commerciale o imprenditoriale che produce beni o servizi a scopo di lucro. Nota: Ovviamente si tratta di una finezza (direi da manuale), chi ha scritto questa nota intende far valere il principio che l'investimento deve essere tale da produrre reddito e non tanto per ottenere il solo visto.
Si dovranno soddisfare i requisiti di legge per fare affari nell'ambito della propria giurisdizione.

Inoltre il paragrafo successivo risponde anche alla richiesta di olmo88 (per l'apertura di un tattoo shop):

Marginal Enterprises
The investment enterprise may not be marginal.  A marginal enterprise is one that does not have the present or future capacity to generate more than enough income to provide a minimal living for the treaty investor and his or her family.  Depending on the facts, a new enterprise might not be considered marginal even if it lacks the current capacity to generate such income.  In such cases, however, the enterprise should have the capacity to generate such income within five years from the date that the treaty investor’s E-2 classification begins.  See 8 CFR 214.2(e)(15).


Le imprese marginali
L'investimento dell'impresa non dovra' essere marginale. Una impresa marginale e' una che non ha la capacita' presente o futura di generare piu' di un reddito sufficiente per far vivere minimo l'investitore e la sua famiglia. A seconda delle circostanze, una nuova impresa non puo' essere considerata' marginale, anche se manca al momento la capacita' di generare tale reddito. In questi casi, tuttavia, l'impresa deve avere la capacita' di generare questo reddito entro cinque anni dalla data in cui l'investitore inizia l'attivita' secondo il trattato E-2.
Nota: Questo argomento darebbe spazio, se non fosse a priori regolata la materia come indicato precedentemente, a un investimento focalizzato al raggiungimento di determinati obbiettivi in un tempo t di 5 anni. E qui e', secondo me, in contrasto con il paragrafo successivo (e la regola del visto E-2) che dice:

Period of Stay
Qualified treaty investors and employees will be allowed a maximum initial stay of two years.  Requests for extension of stay may be granted in increments of up to two years each.  There is no maximum limit to the number of extensions an E-2 nonimmigrant may be granted.  All E-2 nonimmigrants, however, must maintain an intention to depart the United States when their status expires or is terminated.

An E-2 nonimmigrant who travels abroad may generally be granted an automatic two-year period of readmission when returning to the United States.  It is generally not necessary to file a new Form I-129 with USCIS in this situation.


Periodo di residenza
Agli Investitori qualificati e loro dipendenti (NdR: provenienti dallo stesso Paese dell'investitore) sara' consentito un soggiorno massimo iniziale di due anni. La richiesta di proroga del soggiorno puo' essere concessa con incrementi fino a due anni ciascuno. Non esiste un limite massimo al numero di estensioni di un E-2 per non immigranti che puo' essere concesso. Tuttavia tutti i visti E-2 non immigranti devono garantire l'intenzione di lasciare gli Stati Uniti, quando il loro status scade o viene a cessare. Nota: cioe', mentre in altri visti, per esempio l'H1B se cessi di lavorare per uno sponsor te ne puoi cercare un altro entro 30 giorni e continuare a restare in USA, con il visto E-2- se chiudi, vendi o peggio fallisce la tua impresa sei costretto a far le valige e andartene fuori dagli USA.

Al possessore di visto E-2 (per non immigranti) che si reca all'estero puo' essere concesso in generale un sistema automatico di due anni di riammissione quando ritorna negli Stati Uniti. Generalmente non e' necessario presentare un nuovo modulo I-129 con USCIS in questo caso.

Siccome sia io che marcopolo non siamo funzionari con la dovuta esperienza, ne avvocati o uomini di legge avvezzi a leggere anche fra le righe di questi paragrafi (scritti in inglese) io consiglio di rivolgersi a un legale esperto di immigrazione negli USA affinche' possa spiegare con maggior precisione l'argomento e le possibilita' offerte dalla complicata legge sull'immigrazione in vigore negli Stati Uniti d'America.
Ogni pensiero deriva da una sensazione frustrata. (Émile M. Cioran)
Per colpa di qualcuno non rispondo piu' alle email se prima non vi siete identificati per MP! Grazie
Vivo in Francia, lavoro in Australia e Vietnam.

marcopolo

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Re:aprire un'attività negli states
« Risposta #19 il: 11 Ottobre 2012, 13:38:58 »
"Siccome sia io che marcopolo non siamo funzionari con la dovuta esperienza, ne avvocati o uomini di legge avvezzi a leggere anche fra le righe di questi paragrafi (scritti in inglese) io consiglio di rivolgersi a un legale esperto di immigrazione negli USA affinche' possa spiegare con maggior precisione l'argomento e le possibilita' offerte dalla complicata legge sull'immigrazione in vigore negli Stati Uniti d'America."

Concordo in toto. Sicuramente ci vuole un supporto legale per districarsi in questi paragrafi scritti in burocratese (un vizio che hanno tutti). Detto questo credo che niente sia impossibile se lo si vuole veramente.