Autore Topic: Come si fa a salvare l'Italia?  (Letto 33426 volte)

outsider

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Re:Come si fa a salvare l'Italia?
« Risposta #60 il: 14 Giugno 2012, 12:11:00 »
Pienamente d'accordo con te Out!!...
Siamo quasi ad un punto di non-ritorno...  :'(
Secondo me l'abbiamo già superato il punto di non ritorno...
Personalmente, da oltre 9 anni non vivo più in Italia ma anche se volessi pensare ad un rientro, indipendentemente dal capitale che porterei con me, non saprei proprio su cosa orientarmi in un paese oramai tristemente decaduto, anche se meraviglioso.

Gaudente

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Re:Come si fa a salvare l'Italia?
« Risposta #61 il: 14 Giugno 2012, 12:44:18 »
Poi, ci lamentiamo dicendo che quelli più ricchi, diventano sempre più ricchi, mentre quelli poveri sempre più poveri.
Veramente gli italiani sono tra i piu' ricchi , e stanno diventando sempre piu' velocemente piu' poveri  ;D

Hachiko

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Re:Come si fa a salvare l'Italia?
« Risposta #62 il: 25 Luglio 2012, 17:12:00 »
@outsider
concordo su quello che dici ma non tutti siamo così,io piglio mille euro,pago 580 la casa e con il resto le uniche spese fisse sono la palestra che mi sono concesso solo per quest'anno(mai fatto nulla nella mia vita)ma che lascerò,internet che pago ogni due mesi ma senza telefono fisso e campo,quello che riesco a mettermi da parte è per potermene andare,uso un cellulare ancora coi tasti da 5 anni,non ho nè macchina nè moto ed esco raramente quindi anche così per me è difficile vivere anche èperchè vorrei avere un futuro e così non si può  :'(
bisognarebbe fare piazza pulita del governo,buttare giù tutto e ricostruire da capo il sistema.

JAMIN

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Re:Come si fa a salvare l'Italia?
« Risposta #63 il: 26 Luglio 2012, 15:23:11 »
bisognarebbe fare piazza pulita del governo,buttare giù tutto e ricostruire da capo il sistema.

Eh già!.. Proprio così!... Secondo me è l'unica soluzione plausibile.. a meno che non arrivi qualcuno come il neo presidente francese che in meno di un mese di mandato ha già tagliato tutte (E DICO TUTTE!!) le "auto blu" in circolazione ed anche numerosi privilegi da quel che ho sentito.. è sempre un inizio!!..

SocialRey

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Re:Come si fa a salvare l'Italia?
« Risposta #64 il: 26 Luglio 2012, 16:39:30 »
bisognarebbe fare piazza pulita del governo,buttare giù tutto e ricostruire da capo il sistema.

Eh già!.. Proprio così!... Secondo me è l'unica soluzione plausibile.. a meno che non arrivi qualcuno come il neo presidente francese che in meno di un mese di mandato ha già tagliato tutte (E DICO TUTTE!!) le "auto blu" in circolazione ed anche numerosi privilegi da quel che ho sentito.. è sempre un inizio!!..

Potrebbe arrivare anche "il salvatore".... ma in italia,... a cosa servirebbe?anche arrivasse qualcuno con le idee chiare e precise su come recuperare un paese ormai morto... considerando che tutte le leggi vanno poi approvate dalla marea di politici ingordi e ignoranti che abbiamo... cosa cambierebbe? voterebbero sempre no alle riforme che gli taglia i soldi a loro a beneficio del paese... per questo sostengo che ci sono solo 2 possibili finali: il primo è che l'italia insorga, distruggendo l'attuale governo, e facendo un colpo di stato e una rivoluzione del paese (tipo fine seconda guerra mondiale)... si ricomincia da zero, e si comincia a vivere... cosa assai impensabile visto che in italia la gente non si ribella mai... puoi mettere anche la benzina a 5 euro, che l'unico risultato che otterrai sarà che gli aspiranti suicidi che si volevano dare fuoco troveranno un altra soluzione... il secondo finale (il più realistico) tutte le persone un po intelligenti e soprattutto INTRAPRENDENTI... se ne andranno dall'italia a vivere in posti cheti consentano una vita migliore... e rimarranno i poveretti che non hanno il coraggio di cambiare vita, i ricchi evasori, gli zingari (che non pagano le tasse) e gli immigrati clandestini (che anche loro non pagano le tasse)... a quel punto anche chi è al governo se ne scapperà, perchè non c'è più niente da succhiare... e rimarrà una nazione,senza testa, e piena di schifezze...

PS: io voglio essere tra quelli che se ne vanno, la vita va goduta a fondo, non mi importa se non diventerò ricco, mi importa solo di vivere serenamente XD

geppe

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Re:Come si fa a salvare l'Italia?
« Risposta #65 il: 29 Luglio 2012, 18:18:05 »
Sinceramente ma chi vuol salvare "l'Italia"!!?? io voglio salvare me stesso i miei cari ed i risparmi frutto di lavoro onesto e sacrifici poi l'Italia puo andare al diavolo !!

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Re:Come si fa a salvare l'Italia?
« Risposta #66 il: 22 Agosto 2012, 09:40:21 »
Non credo ci sia possibilità di salvataggio, non credo nemmeno che i nostri politici siano intenzionati a farlo. La crisi èuna garnde opportunità per chi ha i soldi, di fare altri soldi, tanti soldi... per questo motivo ci spremeranno fino al midollo, fino a quando saremo in ginocchio, chiedendoci sacrifici su sacrifici.

danieledanny

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Re:Come si fa a salvare l'Italia?
« Risposta #67 il: 30 Agosto 2012, 21:36:41 »
siamo alla canna del gas finiremo molto male x fortuna non ho figli

SergioBalacco

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Re:Come si fa a salvare l'Italia?
« Risposta #68 il: 31 Agosto 2012, 03:57:42 »
siamo alla canna del gas finiremo molto male x fortuna non ho figli
Caro Daniele, e' passato un anno e sei ancora qui. Ho sentito che volevi andare in africa, in australia, in francia, in norvegia ma sempre qui sei, ancorato a tante consuetudini e privilegi di questa italietta che disprezzi ma che tutto sommato ti apprezza.
Non siamo alla canna del gas, per fortuna. Siamo (siete) un popolo che deve riconoscere il male che ha fatto a se stesso e provare a rinascere dalle proprie ceneri rimboccandosi le maniche e fare piazza pulita di uno scomodo passato.
Per sfortuna non hai figli Daniele, se li avessi proveresti a cambiare per loro il tuo paese, senza ti siedi e aspetti che qualcuno lo faccia per te e pontifichi.
Meno male che il mondo e' grande.
Ogni pensiero deriva da una sensazione frustrata. (Émile M. Cioran)
Per colpa di qualcuno non rispondo piu' alle email se prima non vi siete identificati per MP! Grazie
Vivo in Francia, lavoro in Australia e Vietnam.

marcofa

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Re:Come si fa a salvare l'Italia?
« Risposta #69 il: 01 Settembre 2012, 10:49:25 »
italietta italietta,il problema son sempre gli altri ,mai noi,chissa perche'
la verita' e' che l'evasione fiscale  non e' assolutamente un problema in italia ,sai che ti dico?
che anzi e' sempre stata il lubrificante dell'economia italiana,un paese dove non c'e' certezza di nulla dove
una biurocrazia assurda ti strangola ,se vuoi intraprendere che fai ? ti difendi ,e come ti difendi ? in tutte  maniere possibili
il vero problema purtroppo e' che da almeno gli anni 80 se non prima ,non si e' creato piu ricchezza nel paese ,si e' ricorsi a creare stipendi garantiti ,piu o meno piccoli,assunzioni a go go in tutti i settori pubblici,e tutti supergarantiti,faceva comodo a tutti,e per tutti intendo anche agli imprenditori ,che avevano cosi un mercato ,e la ricchezza da dove veniva? semplice stavamo gonfiando un debito pubblico,il bello che questi soldi non venivano investiti in opere pubbliche per rendere efficiente il paese,no venivano dati per spesa corrente ,stipendi ,pensioni ,casse integrazioni, riorganizzazioni aziendali finte, corsi aggiornamento improbabili,quando si parla di debito pubblico non basta dire quanto e' grosso ,si deve dire a cosa e' servito,la germania per fare un esempio a livello assoluto ha una montagna debiti superiore al nostro,la differenza che probabilmente per gran parte e' stato usato per rendere piu efficiente il sistema e non come in italia per dare stipendi a fronte di finti lavori.3.750.000 dipendenti pubblici e 7.000.000 di dipendenti privati
volete capire che non puo reggere una situazione del genere ,perche' nei 3.750.000 dipendenti pubblici tra inefficienze e lavori inutili ci portiamo un peso insostenibile per qualsiasi economia.
quindi il passo per salvare l'italia alla fine sara' moooolto semplice per quanto moolto doloroso,
taglio 30% dipendenti pubblici (licenziamento)
taglio degli stipendi pubblici 30% per redditi fino a 1500 euro per i superiori tagli piu drastici
taglio della sanita' per grandi fasce a pagamento totale(escluso salvavita)
dismissioni totali di ogni ente e partecipazione pubblica
riduzione degli amministratori locali del 50%
liberalizzazioni per le imprese in maniera quasi selvaggia da paese in via di sviluppo
15 anni di questa amara medicina e dopo si riparla di ritornare un paese piu civile

Tiber

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Re:Come si fa a salvare l'Italia?
« Risposta #70 il: 21 Ottobre 2012, 12:34:45 »
Penso che per capire i problemi dell'Italia non serva dover andare indietro fino al tracollo di Roma e al Medioevo: certamente, per capire la situazione di oggi "pesano" molto di più gli ultimi 120-150 anni. La neo-Italia degli scandali politico-bancari e dei voltagabbana politici (Depretis, Giolitti & C.).
La considerazione in cui venivano tenute le masse ovvero i ceti più poveri (il brigantaggio, le folle in protesta prese a fucilate dai soldati del re, gli anatemi del papa contro chi si interessava di politica)
Il nepotismo e il corporativismo generalizzati e compiaciuti, che bloccano la cosiddetta "mobilità sociale": in parole semplici, il figlio del notaio diventa notaio e si sposa la figlia di un notaio, avvocato, magistrato o giudice. Il figlio del pastore è predestinato al fare il pastore pure lui.
Ieri come oggi, anche se il figlio del pastore di oggi si laurea e fa pure un dottorato o un master.
E il cumulo dei redditi consentito dalle leggi vigenti, che consente abnormi arricchimenti di personaggi che ricoprono contemporaneamente cariche pubbliche e politche, cattedre universitarie, incarichi di consulenza in organi pubblici o multinazionali ed altro ancora.

Esiste certamente una responsabilità collettiva, come pure responsabilità di una classe dirigente politica ed una imprenditoriale che, avide e miopi, vedono solo il profitto a breve termine, anche a costo della svendita del territorio.
Non si vedono molte alternative, dato che l'informazione a livello dei media è volutamente addomesticata e scadente (si evidenziano - e molto - i fatti di cronaca nera di provincia, gossip, cronaca dagli esteri, specie dalle zone di guerra - tanto per placare gli animi in patria. Per non parlare dello sport, che è il vero "oppio dei popoli" degli italiani del XXI secolo).
Credo che il rischio dello sfacelo della classe media sia una involuzione verso dittature in varie forme (bancari ? imprenditori ? o qualche capopopolo alla Umberto Bossi pronto dietro l'angolo ?

E' desolante vedere che in Italia, di veri 'indignados' non se ne sono: prevale il senso del 'particulare' (= ognuno guarda gli affari suoi)
Nei cortei sfilano (ma in ordine ben distinto ed ognuno in separata sede) studenti, docenti precari, cassintegrati di questo o quello stabilimento.
Ci sono segnali di disagio come atti vandalici, ma invece di incendiare gli yacht e le ville di certi personaggi impunibili ed impresentabili, si preferisce dar fuoco ai cassoni per la spazzatura o sfasciare panchine e lampioni nelle pubbliche strade.
I vecchi (che sono sempre di più) si tengono ben strette tutte le loro tutele e le loro pensioni, senza dimenticare che spesso si tratta di soggetti che hanno versato solo 35 anni di contributi e magari riscosso poi anche 40-45 anni di pensione erogata dallo Stato.
I giovani ? Studiano per forza di cose, per moda, tradizione di famiglia o per l'ambizione di una ascesa sociale, ieri si diventava capireparto e dirigenti anche con la terza media, oggi tanti laureati senza 'agganci' o parenti nei posti giusti finiscono nei call centre a fare telemarketing.
La ribellione vera e non violenta forse è rimasta l'espatrio.
Perchè, a pensarci bene, un popolo italiano non esiste veramente, nell'Italietta dei tanti dialetti, 'orticelli' e 'campanilli'. Ognuno ragiona ed opera 'pro domo sua', non esistono senso civico e cittadinanza attiva a livello collettivo.