Christian: a Jaya House River Park (Siem Reap), cambiamo il mondo con l’esempio
A cura di Maricla Pannocchia
Christian de Boer, General Manager del boutique hotel 5 stelle Jaya House River Park a Siem Reap, in Cambogia, è un uomo con una missione: lasciare un marchio positivo nel mondo e permettere agli ospiti dell’hotel di fare altrettanto.
I suoi viaggi in giro per il mondo gli hanno fatto vedere come gli alberghi delle catene globali spesso siano privi di identità. A Jaya House River Park, Christian e il suo team, composto esclusivamente da cambogiani, vogliono fornire soggiorni personalizzati e fluidi, senza le seccature che spesso gli ospiti trovano negli alberghi delle catene.
Ciò che rende Jaya House River Park diverso dalla massa è la sua capacità di abbinare un soggiorno di lusso a numerose iniziative – come il piantare miglaia di alberi sul lungofiume di Siem Reap e non solo – pensate per supportare le comunità locali e proteggere l’ambiente.
Ogni ospite, a Jaya House River Park, è protagonista di una realtà in cui non sono i discorsi a farla da padrone, ma le azioni. Ad arricchire l’esperienza, Jaya House River Park propone ai suoi ospiti dei tour – da quelli di 1 giorni a una combinazione di più tours giornalieri, arrivando a coprire anche una settimana di soggiorno – personalizzabili, per scoprire Angkor, Siem Reap e i suoi dintorni in maniera autentica e rispettosa.
Ciao Christian, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…
Salve, mi chiamo Christian de Boer e sono nato a Bergschenhoek (un paesino vicino a Rotterdam, nei Paesi Bassi). La mia infanzia è stata molto bella e ogni anno facevamo un viaggio in Europa o negli Stati Uniti.
Sei il General Manager di Jaya House River Park, un boutique hotel 5 stelle a Siem Reap, Cambogia. Quando hai capito di voler lavorare nel settore dell’ospitalità?
Questa domanda mi fa sorridere perché in realtà non ho mai voluto lavorare in questo settore. Diciamo che ci sono finito, per tutta una serie di eventi.
Qual è stata la tua prima esperienza lavorativa nel settore e come ti ha formato, sia a livello personale sia dal punto di vista professionale?
Il mio primo impiego è stato durante un fine-settimana a Rotterdam, lavorando al Lommerrijk, dove ho imparato a lavorare duramente e per molte ore.
Puoi parlarci di altre esperienze importanti nel settore dell’ospitalità e dell’impatto che queste hanno avuto su di te?
Forse l’esperienza più impattante di tutte l’ho avuta durante i miei viaggi in giro per il mondo, che mi hanno fatto capire che le catene alberghiere internazionali sono tutte più o meno uguali. Questi hotel sono privi di individualità, il che rende il tutto un po’ noioso.
Secondo te, cosa rende Jaya House River Park unico?
Direi che la prima cosa è il fatto che non dobbiamo seguire le regole imposte dalle grandi catene alberghiere. Penso ad aspetti come il check-in al bancone, chiedere un deposito cauzionale, addebitare i costi dei prodotti del minibar o della lavanderia che, onestamente, non mi risuonano. Per me, non hanno senso.
Molte grandi catene alberghiere hanno fatto delle promesse in cui tanti di noi sono cascati. Penso ad esempio all’iniziativa “Save a Towel, Plant a Tree” (“Risparmia un asciugamano, pianta un albero”). C’erano pubblicità di questa iniziativa in ogni bagno di ogni hotel delle grandi catene in qualunque parte del mondo.
Se potessi fare una domanda a queste grandi catene albeghiere sarebbe: dove avete piantato quegli alberi? Inserite da qualche parte un link a Google Earth, così che possiamo vedere le foreste che avete creato. In realtà, questi colossi del mondo alberghiero non hanno mai piantato un singolo albero.
A Jaya House River Park volevamo creare un’esperienza in cui lo staff è al primo posto e in cui abbracciamo la campagna #SingleUsePlastic Free. Jaya House River Park è portato avanti da un meraviglioso staff composto esclusivamente da persone cambogiane, a cui garantiamo lavoro full-time.
Non abbiamo un team dedicato alle vendite e non siamo presenti a ogni fiera di settore (una formula a mio avviso datata di farsi conoscere o fare business), ma ci affidiamo ai nostri numerosi ospiti, che ci raccomandano ad altre persone attraverso il passaparola.
Avendo vissuto personalmente la magia di Jaya House River Park posso dire che è davvero un luogo in cui comfort ed esperienze autentiche si prendono per mano. Quello che mi ha particolarmente colpita è il vostro impegno verso la sostenibilità e il supporto che fornite alla comunità locale. Puoi dirci qualcosa in più al riguardo?
Beh, vogliamo distinguerci facendo quello che predichiamo. Per questo, abbiamo dei risultati comprovati riguardo i 3.500 alberi semi-maturi che abbiamo piantato nel corso degli anni sia lungo il fiume in città sia in molti altri posti nella provincia di Siem Reap.
Chiunque può vederli e provare l’esperienza unica di camminare immerso nella natura, anche in città.
Jaya House River Park come hotel, ed io come persona, crediamo che sia arrivato il momento d’iniziare a occuparci seriamente dell’ambiente. Ecco perché Jaya House River Park ha lanciato la campagna #SingleUsePlastic Free. Questo è accaduto nel 2016, prima che occuparsi di ambiente fosse considerato alla moda.
Se devo essere sincero, non capisco come certi hotel, nel 2026, ancora usino la plastica, nonostante le loro sedi centrali abbiano fatto delle promesse in contesti come il COP in Scozia, e non solo.
Come hotel, abbiamo adottato numerose azioni per ridurre il nostro impatto ambientale, fra cui:
- Come già accennato, non abbiamo un team vendite e non viaggiamo per farci conoscere o per aumentare il nostro business;
- Quasi tutti gli ingredienti dei piatti che trovate sul menù provengono da fornitori locali;
- Produciamo personalmente ciò che trovate nelle suites, come i prodotti della linea Jaya Organics;
- Non utilizziamo pesticidi nocivi nei nostri giardini.
Ho riscontrato che tutti gli ospiti che sono passati da Jaya House River Park nei 9 anni dall’apertura dell’hotel, non solo accolgono con piacere queste iniziative, ma richiedono un approccio di gestione dell’hotel che sia più sostenibile della media.
Gli ospiti non si accontentano dei discorsi ma vogliono vedere le azioni. Solo piccoli boutique hotel come questo sono in grado di fornire esperienze autentiche. Tutto il settore del turismo parla da anni dei “viaggi esperienziali” e alcune delle grandi catene alberghiere vogliono fornirli, però sono bloccate in una mentalità degli anni ’80 che glielo impedisce.
Il nostro obiettivo è rendere ogni soggiorno presso Jaya House River Park il più semplice e fluido possibile, eliminando seccature come gli addebiti per i prodotti del minibar, fornendo il servizio di lavanderia gratuito per ogni giorno di pernottamento, 1 ora presso la Spa il giorno per ogni ospite e ovviamente la colazione inclusa nel prezzo per ogni giorno di permanenza.
Alcuni hotel in Occidente offrono prodotti come una bottiglia di acqua omaggio, a volte la colazione e con un pizzico di fortuna puoi avere 2 ore di late check-out. Secondo noi, questi dettagli dovrebbero essere inclusi in ogni soggiorno, come formula base.
L’hotel supporta anche diverse iniziative comunitarie, di cui mi piacerebbe parlarvi un attimo:
- Nutritional Book Drive. Circa 8 mesi fa, abbiamo avviato il programma “Nutritional Book Drive” per portare i libri alle meravigliose persone Khmer che non possono accedervi. Qui trovate maggiori informazioni sul progetto e su come fare la vostra parte nel portarlo avanti.
- Piantare gli alberi. Mi piacerebbe espandere questa iniziativa, continuando a piantare alberi semi-maturi sia qui a Siem Reap sia in altre zone. Penso che tutti dovremmo iniziare a piantare gli alberi. È una cosa cool ma, soprattutto, è la cosa giusta da fare.
- Come parte del nostro impegno con l’UN One Planet Network, vogliamo mostrare quanto sia semplice diventare #SingleUsePlastic Free. Qui trovate maggiori informazioni al riguardo.
L’hotel dispone anche di un tuc-tuc per persone sulla sedia a rotelle e penso che questa iniziativa sia incredibilmente importante. Cosa ti ha spinto a introdurre questo servizio?
La semplice idea di “uguaglianza”. In quanto gestore di un hotel, sento di dover fare la mia parte nel rendere reale questa uguaglianza.
Semplicemente soggiornando presso Jaya House River Park, gli ospiti lasciano un marchio positivo del loro passaggio in Cambogia, giusto? Se gli ospiti vogliono fare di più, in che modo possono essere ancora più d’impatto?
Adattiamo ogni richiesta alle specifiche esigenze dell’ospite.
Che consigli daresti a un giovane che aspira a lavorare nel settore dell’ospitalità e, magari, un giorno, diventare General Manager di un hotel di lusso?
Vai avanti e non pensare troppo a come sono sempre state fatte le cose. Il settore del turismo sta cambiando ma gli hotel che riescono a cavalcare questo cambiamento sono pochi.
Ora vivi a Siem Reap. Cosa rende la vita qui diversa da quella in altre città in cui hai vissuto?
I cambogiani sono meravigliosi: amorevoli, amichevoli e felici.
Secondo te, come mai le persone dovrebbero visitare Siem Reap?
Un soggiorno a Siem Reap permette di visitare l’incredibile complesso archeologico di Angkor ma anche le campagne tutto intorno oltre a esplorare la cultura Khmer, il suo cibo e l’arte. Il fiore all’occhiello, lo ribadisco, sono le persone locali.
Puoi dirci qualcosa sui tours organizzati da Jaya House River Park?
Tendiamo a personalizzare i nostri tours in base alla stagione, agli interessi e a qualsiasi altra necessità dell’ospite. Le escursioni possono essere semplicemente di un giorno o una combinazione di tours di più giorni che possono arrivare a coprire anche una settimana di permanenza.
Guardando alla tua carriera finora, c’è qualcosa che faresti diversamente?
Avrei provato a fare la differenza, in maniera genuina, molto prima nel corso della mia carriera.
Link utili:
Sito web (in inglese): https://www.jayahouseriverparksiemreap.com/
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/JayaHouseHotels
Instagram: Jaya House River Park Hotel
