Lo riprendiamo per i nostri lettori perchè lo riteniamo utile e divertente.

Consigli su NY City
Passare dal condizionale al presente indicativo

Per prima cosa, dovete volerlo. Deve essere il vostro tarlo, la vostra ossessione, la vostra volontà sopra ogni cosa. Dunque, abbandonate il condizionale e dichiarate Sì, io lo voglio – sul vostro status Facebook, nei vostri Twitter, durante l’aperitivo con i vostri amici. Iniziate a pensare in termini realistici e concreti, all’americana insomma. Voglio trasferirmi a New York. Voglio lasciare l’Italia per sempre. Voglio trovare un lavoro negli Stati Uniti. Voglio andare da Starbucks tutti i giorni.

Se siete stati di recente a New York come semplici turisti – prima di qualsiasi decisione – lasciate scemare l’entusiasmo per almeno un mese e mezzo.

Qualsiasi costo economico dovrete sostenere per il vostro sogno, cercate di vederlo sempre come un investimento per il vostro futuro. Cercate di avere un atteggiamento positivo: basta lamentele. In Italia non è tutto da buttare via e non è tutto corrotto, così come in America non è tutto perfetto e scintillante. Sono due realtà diverse: non c’è un meglio o un peggio.

Non chiedere aiuto ad altri italiani

Quando vi ritroverete alle prime festicciole newyorkesi di italiani tra italiani in italiano, siate pronti – perché la seconda domanda che vi verrà posta – dopo un “Hey anche tu italiano! Piacere Luca, e tu come ti chiami?” sarà “Ma tu sei qui con quale visto?” La maggior parte degli italiani cercherà di capire se è un passo più avanti rispetto a voi, e se può in qualche modo sottrarvi (perché di scambi ed aiuti, nemmeno se ne parla) qualche segreto o qualche contatto. Diffidate da questi soggetti, ed evitate soprattutto a vostra volta di passare le vostre nottate da vampiri. Ricordate: mettere i piedi in testa ad una persona vi porta al massimo al suo livello, non vi innanza ulteriormente.

L’invidia e l’ipocrisia made in Italy la ritroverete anche qui, amplificata (qui è tutto grande, lo sapete!). Preparatevi già da ora una buona e fantasiosa risposta, e prendeteli in contropiede. Sono il promesso sposo della figlia di Obama. Sono il cugino di Lady Gaga e Malgioglio. Mi ha fatto un visto business l’Uomo Ragno. – fatevi una risata e bypassate l’argomento.

Date qualche soldo ad Alitalia

Un volo, prenotato con qualche mese di anticipo, vi può costare sui quattrocento euro. Andate sul sito di Alitalia (oppure Delta) e prenotate un buon volo diretto per il JFK: sinceramente non vale la pena fare 24 ore di viaggio per risparmiare 100 euro (piuttosto risparmiate sulle sigarette). Senza un visto potete rimanere fino a tre mesi sul territorio americano: è un tempo sufficiente per rendervi conto se è davvero ciò che volete per il vostro futuro. New York è un vestito strafigo, di quelli che si vedono solo sfogliando Vogue – ma non è detto che stia bene a tutti una volta indossato.

Ricordatevi di farvi anche un’assicurazione sanitaria di viaggio – con Europe Assistance per esempio. In America su queste cose non scherzano. Se mai dovesse succedervi qualcosa (cornette) e siete senza assicurazione, nemmeno vi raccolgono per strada: proprio come nei film.

Let’s Talk in English

A New York si parlano centinaia di lingue diverse e slang, ma questo non vi esonera dal non sapere bene l’inglese. A meno che non siate madrelingua, scegliete di farvi qualche mese in una buona scuola di inglese. Questo vi permette di ottenere anche un visto da studente e di stare più dei soliti tre mesi da turista.

Una buona scuola, per esempio, è la ELS – che prepara anche al TOEFL – ma l’offerta a New York è molto vasta. Informatevi sulla loro professionalità, leggete i pareri di ex studenti, e se la vostra situazione ve lo permette, optate per un full time intensivo.

Giocate con la lingua, anche per strada, fuori dalla vostra classe. Guardatevi già dall’Italia i dvd di Sex and The City in inglese, se vi piace la serie. Imparate i testi delle canzoni che amate. Caricate il vostro iPod di podcast di radio inglesi.

Toccherete con mano la soddisfazione di capire finalmente i discorsi delle altre persone in metropolitana o ad un attraversamente pedonale – e vi farà sentire meno stupidi e passivi.

Un tetto sopra la testa

Trovare una casa in affitto a New York è molto semplice. Le persone vanno e vengono continuamente, ed i contratti sono davvero molto flessibili. Scegliete quattro o cinque zone dove vi piacerebbe vivere. Il mio consiglio è di concentrarsi su Brooklyn: i prezzi sono più accessibili e la qualità della vita è migliore. Fate attenzione alle offerte sopra la strada 116 di Manhattan: inizia Harlem e benché si stia trasformando in un gioiello, certe strade sono ancora difficili da vivere. State vicino ad una linea metropolitana. Evitate caldamente il Bronx.

Guardate gli affitti nella zona di Williamsburg a Brooklyn, o comunque sulla linea grigia L, in poche fermate sarete nel cuore di Manhattan. Potete cercare casa spulciando Craiglist, tenendo sempre gli occhi aperti e non incappare in sòle oppure agenzie che poi vi chiedono fee spropositate. Tempo fa sui su Nuok vi avevamo proposto varie alternative, l’articolo è ancora online.

L’Ikea è vicina, ma preferite case già arredate.

Le aquile non volano a stormi

Ho scomodato Franco Battiato per sottolineare ancora una volta il punto due di queste istruzioni: ovvero, dovete farlo da soli. Chiedete consigli a chi c’è già a New York, ma dopodiché solo voi conoscete la vostra strada (percorsa e futura). Volare da soli non significa non curarsi delle altre persone. Significa non girarsi continuamente a vedere cosa stanno facendo gli altri, spiare le loro mosse su Facebook, spettegolare con gli amici comuni.

Siate orgogliosi di voi stessi ed ottimizzate il vostro tempo: guardate avanti, altrimenti finirete prima o poi per sbattere contro un palo.