Matteo, architetto a Lisbona

Di Nicole Cascione

Destino? Casualità? Coincidenza? Un biglietto trovato casualmente sul tavolo di un locale, un viaggio in Portogallo per seguire la squadra del cuore, un’uscita improvvisa dopo cena, un bar scelto a caso, un incontro a tavolino e Cupido che scocca la freccia. Da quel momento in poi la vita di Matteo è cambiata. Ormai sono diversi anni che vive a Lisbona, ora è papà di due bimbi meravigliosi e insieme a sua moglie cura www.ilmioportogallo.it, un sito aperto da poco. Una guida in cui è possibile trovare consigli su dove dormire, dove mangiare, cosa vedere, itinerari di viaggio e tanto altro ancora sul Portogallo. Inoltre Matteo insieme a sua moglie ha avviato anche un’attività di visite guidate nella città di Lisbona, una città ricca di storia e di cultura, che non smette mai di sorprendere.

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Matteo, quando hai visto per la prima volta Lisbona?

Nel marzo del 1997, quando insieme ad un amico sono venuto qui per 3-4 giorni, dopo aver trovato per caso su un tavolo di una pizzeria di Grosseto, città dove sono nato e dove già lavoravo come architetto, un bigliettino che invitava a seguire in trasferta all’estero la squadra per cui tifavo (e tifo, anche se con meno entusiasmo di allora), piú precisamente per vedere i quarti di finale della Coppa delle Coppe, contro il Benfica. Già affascinato da Lisbona per averla piú volte “attraversata” nei libri di Tabucchi, mi decisi allora per la mia prima (e fino ad oggi ultima) trasferta fuori dell’Italia per motivi calcistici.

Cosa è successo poi? Cosa ti ha trattenuto in Portogallo?

E’ successo che la notte dopo la partita abbiamo deciso, all’ultimo momento, di uscire dopo cena, e abbiamo scelto tra decine di bar uno che sembrava particolarmente bello, sebbene stracolmo di gente. Abbiamo aspettato un bel po’ per sederci (si sono liberati due posti proprio mentre stavamo per rinunciare) e davanti a noi erano sedute due ragazze portoghesi. Poi è successo che, quella che sedeva davanti a me, ora è mia moglie, nonchè mamma dei nostri due figli. Visto che fado vuol dire destino, mi sa che una cosa così mi poteva succedere solo qui, in Portogallo.

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Di cosa ti occupi?

Sono architetto di professione, anche se senza lavoro fisso come tale in questo momento, e sto cercando di capire se il mio futuro sarà più legato all’architettura o alla mia nuova attività collegata al mondo del turismo.

Ecco, appunto. Parliamo della tua nuova attività. Da poco hai aperto il sito www.ilmioportogallo.it. Come e quando è nata l’idea?

L’idea era già presente da un bel po’ di tempo, anche perchè mi ero reso conto, dalle domande dei miei amici italiani e curiosando sul web, che non esisteva un’informazione particolarmente interessante sul Portogallo, e soprattutto che non si trovava niente di simile al mio sito su Internet. Ho sempre pensato che avrei potuto e dovuto approfittare delle mie conoscenze sul Portogallo, che in questi anni ho girato in lungo e largo, e quando il lavoro come architetto è diminuito, ho aperto la mia scatola di legno dove conservavo articoli, appunti e riviste su posti che avevo visitato o che avrei voluto conoscere. Da lì è nato www.ilmioportogallo.it.

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Quali sono gli argomenti trattati?

Il sito funziona un po’ come una guida online del Portogallo, con consigli su dove dormire, dove mangiare, cosa vedere, itinerari di viaggio, ecc… Ma è importante riferire, ed il nome del sito lo fa capire sin da subito, che non pretende di essere la guida online del Portogallo. Quello che propongo è praticamente tutto quello che conosco, che ho visto e che ho personalmente visitato in questo Paese, che ormai è per me una seconda patria. Poi oltre a questa parte, esistono altre parti ancor più personali, come ad esempio i miei consigli più specifici su cosa fare e cosa vedere a Lisbona, una piccola sezione di minivocabolario e anche una pagina che tenta di funzionare come fosse un’agenda culturale, nella quale consiglio spettacoli ed eventi portoghesi a Lisbona e non solo. Devo anche riferire che dal sito si può accedere al profilo Facebook de Ilmioportogallo, dove condivido foto, notizie e pensieri vari, sempre con il Paese lusitano come protagonista.

Sono molti gli italiani che ti contattato attraverso il sito? Quali sono le domande più frequenti?

Praticamente ricevo ogni giorno messaggi attraverso i contatti del sito: spesso mi chiedono consigli per il viaggio, ma molte volte anche dritte per venire a vivere o a lavorare qui oppure richiedono informazioni per una visita guidata a Lisbona. Rispondo sempre a tutti (per ora è ancora possibile), quando non ho risposte da dare dico esattamente questo, che non posso aiutarli.

Oltre a curare il sito, insieme a tua moglie hai avviato un’attività di visite guidate nella città di Lisbona. Una curiosità, secondo te, quali sono gli angoli più belli della città? I cosiddetti imperdibili?

Domanda difficile questa. Mi capita spesso di passare in certe zone dove ero già passato e che mi si rivelano improvvisamente bellissime: ossia, questa è una città che non smette di sorprenderti, con quella sua aria da signora elegante e di classe nonostante le calze smagliate. Non so se mi spiego. E poi con quella luce cantata da tutti, ma che effettivamente la rende unica (visitarla con il sole è davvero un’altra cosa, rispetto ad altre città secondo me guadagna molto di più con il bel tempo). Non riesco a scegliere un posto o un quartiere: oltre ai famosi quartieri dell’Alfama e del Bairro Alto, a me piace particolarmente passeggiare nei quartieri di Madragoa e di Campo de Ourique, per esempio, o nella Mouraria. Ma direi che, se non ricercate una città sfarzosa e lussuosa, e se volete respirare un po’ di vera vita lisboeta, con tutte le sue contraddizioni ed i suoi affascinanti angoli demodé, qualsiasi zona tra quelle che ho riferito farà al caso vostro, e saranno molti gli angoli in cui scoprirete un’inattesa vista sul fiume o sulla città, tra gli affascinanti disegni degli azulejos nelle facciate e delle pietre della calçada nei marciapiedi. Personalmente confesso che amo meno la zona orientale, piú contemporanea, quella dell’antica Expo per capirsi.

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Cosa offre turisticamente Lisbona?

Passeggiate senza meta, tra piazze e stradine, tra negozi di altri tempi che conservano ancora l’antico fascino, offrendoti viste che non ti aspetti, palazzi a cui non avevi fatto caso, oltre ad un clima ottimo, alla gentilezza e disponibilità dei portoghesi ed alla forte probabilità di mangiare (e bere) davvero bene, spesso a prezzi eccellenti.

Come si vive a Lisbona?

Sono sicuramente sospetto, ma secondo me ci si vive davvero bene, nonostante i – non pochi – problemi economici che il Portogallo, e quindi anche la sua capitale, sta attraversando.

Quali sono i pro e i contro del viverci?

Tra i pro c’è che ti senti sempre un po’ turista e che allo stesso tempo senti che la città diventa ogni giorno più tua: è una città che accoglie bene, poco pericolosa, con un’offerta culturale di primissima qualità e con il mare a due passi. Tra i contro che mi vengono in mente in questo momento c’è la difficoltà di trovarvi lavoro, e che, se vivi fuori Lisbona ma lavori in città e ti devi spostare in macchina, il tragitto casa-lavoro può essere complicato.

Secondo te, è un bel posto per crescerci dei bambini?

Ne ho due e sono entrambi innamorati di Lisbona proprio come me, oltretutto esistono molti spazi verdi davvero belli e le passeggiate lungo il fiume con i figli (ma anche senza) sono imperdibili.

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Come si vive la quotidianità? In modo più frenetico o più tranquillo rispetto al Bel Paese?

Direi più tranquillo, anche se per i portoghesi che non sono di Lisbona la città è molto frenetica: a me francamente Lisbona sembra sempre calma, senza quello stress che caratterizza molte città importanti o altre capitali, ma, come ho già detto, sono sospetto…

Che cosa ti piace di più del modo di vivere di questa città?

Che ne puoi scoprire sempre nuovi segreti, che non smette mai di affascinarti, che ti offre sempre un tavolino all’aperto, che succedono sempre molte cose interessanti, spesso gratuite, che la gente è simpatica, che con il sole diventa la città più bella del mondo….

Oltre che per una vacanza, la consiglieresti per un’eventuale trasferimento?

Direi di sí, anche se per chi vi arriva in questo periodo, avviso nuovamente che trovarvi lavoro sarà un’impresa difficile.

info@ilmioportogallo.it