voglio vivere cosi - mollare tutto e cambiare vita
Minorca

Il portale per chi sogna di cambiare vita ma non ha ancora deciso come, dove e quando.
rssrssseguici su twitterseguici su facebook
Vivo cosi, youtube, facebook voglio vivere cosi voglio vivere cosi su youtube Goodbyeitalia



BRASILE: ISTRUZIONI PER L'USO

13/2/2012



Con una popolazione di 190 milioni di abitanti e un territorio che occupa il 40% del Sudamerica, il Brasile è la sesta potenza economica nel mondo … per ora! Nel 2030 tutto gioca a favore perché passi al quinto posto, dopo Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania. In più, “bollono in pentola” i Mondiali di Calcio del 2014 e i Giochi Olimpici previsti del 2016, con una previsione di spesa per la realizzazione di infrastrutture pari a 70.000 milioni di dollari. Con queste carte in mano non c’è da stupirsi che del Brasile si parli in termini di miracolo economico, fermo restando che questo paese deve ancora risolvere enormi problemi a livello della ridistribuzione della ricchezza (sono ancora immense le sacche di povertà estrema). Chi decidesse di espatriare nel paese del mitico carnevale e della samba – ripercorrendo, tra l’altro, le orme di circa 1 milione e mezzo di italiani espatriati alla fine dell’800 ma in ben diverse condizioni – deve sapere che si avventura in una Repubblica Federale, dotata di un territorio immenso, formato dalla foresta amazzonica al Nord (che occupa il 40% del paese), estese miniere di diamanti al Sud e 26 Stati brasiliani a cui si aggiunge il Distretto Federale della capitale: Brasilia. Ed è interessante notare che L’80% dei brasiliani si concentra soprattutto nelle città del litorale: Rio de Janeiro, San Paolo, Recife, Salvador de Bahia e Porto Alegre.

Iniziare una nuova vita in Brasile

Da un punto di vista economico il Brasile si è sviluppato in cinque tronconi principali. Il Nord Est (messo per la prima volta in valore dai conquistatori portoghesi) resta dominato dalle fazendas (con immense piantagioni di canna da zucchero, cacao, cotone), dove l’1% dei proprietari detiene il 45% della terra. Le poche industrie della regione si sono concentrate nelle città costiere di Salvador, Recife, Fortaleza, ma non in modo sufficiente da contrastare il sottosviluppo dell’area. È per questo motivo che, nonostante la promessa di una ridistribuzione di terre da parte dell’ex presidente Lula, che ha tempi lunghissimi di esecuzione, esiste una forte emigrazione degli abitanti di questa regione verso il Sud Est, dove vanno, per lo più, ad ingrossare le fila degli occupanti delle favelas di Rio e San Paolo. È questo il cuore economico del Brasile, una regione prettamente agricola, dove il caffè è stato il protagonista dello sviluppo di tutto il paese (primo produttore al mondo), seguito poi dallo zucchero e dagli agrumi. Con le metropoli di San Paolo, Belo Horizonte e Rio de Janeiro, la regione da sola sforna il 70% della produzione industriale, dove svettano: siderurgia, tessile, agroalimentare e il terziario.

 Iniziare una nuova vita in Brasile

Il Sud rappresenta la seconda regione economica del Brasile, grazie a un’importante produzione di elettricità, resa possibile dalla costruzione della più grande diga idroelettrica del mondo: Itaipu. Porto Alegre è la sua città principale. Il Centro Est, piazzato tra gli spazi pionieristici del Nord e le zone più economicamente sviluppate, ospita la capitale Brasilia ed è economicamente sostenuto dall’allevamento intensivo del bestiame e la coltivazione della soia (secondo produttore a livello mondiale) nel Mato Grosso. Resta l’immensità della foresta amazzonica, al Nord, diventata “territorio di conquista” a partire dagli anni ’70. La sua messa in valore (o la deturpazione, a seconda dei punti di vista!) è iniziata con la costruzione di strade, lo sfruttamento della foresta, la ricerca di prodotti minerari (ferro e altri metalli preziosi). Sono sorti, inoltre, i primi nuclei urbani: Manaus (con circa 1,5 milioni d’abitanti) e Belem. Naturalmente, con l’abbattimento degli alberi di questa foresta millenaria è iniziata la distruzione parziale di un eco sistema unico e irripetibile e, non da ultimo, dell’habitat delle poche tribù di aborigeni che ivi abitano, in barba alle leggi che fino ad allora ne garantivano la protezione e la sopravvivenza. Una cosa è certa, se il destino di questo paese - grande quasi come un continente – è quello di essere sempre più presente sulla scena economica mondiale, alcuni aspetti fondamentali restano irrisolti: è il paese con il più alto livello di disuguaglianza sociale del mondo; il 10% della popolazione concentra il 47% del reddito; il 30% dei Brasiliani dispone di meno di 2 dollari al giorno per vivere. Per la prima volta nella sua storia, comunque, il paese è guidato da dirigenti socialisti (capeggiati dal presidente Lula prima e Dilma Roussef poi) che si sono impegnati, seppure non con la convinzione e la rapidità dovute, a ridurre queste disparità sociali: una bella sfida per il futuro.

  • Il Vademecum dell’espatrio

Il visto e i permessi per vivere, lavorare e studiare.

Per una prima visita nel paese dell’allegria e il carnevale per eccellenza, basta il passaporto valido per almeno sei mesi e un biglietto aereo di andata e ritorno. Non occorrono visti se si va per turismo, ma gli Italiani – come gli abitanti di molti altri paesi – sono autorizzati a soggiornare per 90 giorni e non oltre. Esiste un visto d’affari che consente di entrare e uscire dal paese per un soggiorno complessivo di 90 giorni. Una proroga è possibile, ma il lasso di tempo non deve superare i 180 giorni complessivi in 12 mesi.

Se invece partite con un obiettivo diverso che starsene a crogiolarsi al sole sulle chilometriche spiagge di Rio, tenetevi pronti a dover navigare a vista tra una quantità di visti temporanei e permanenti di una varietà impressionante. Tra i visti temporanei più richiesti figurano: per studiare (vale un anno); per effettuare una stage (vale un anno); per motivi culturali (fino a due anni); per ricoprire un incarico di lavoro qualificato presso un’azienda o le autorità brasiliane (fino a due anni); per lavorare come animatore professionista o sportivo (novanta giorni); per lavorare come corrispondente di una testata giornalistica, agenzia stampa, radio, o TV (quattro anni) … e vi sono un’infinità di altre sotto categorie.

Tutto sul BRASILE 

Per la documentazione necessaria è bene richiedere precise informazioni c/o Ambasciate o Consolati. Il “master” in burocrazia lo si raggiunge nel momento in cui si richieda un visto permanente. Sono soltanto alcune categorie ben precise ad essere autorizzate a richiedere questo tipo di visto: amministratore e/o dirigente di un’impresa di nuova costituzione; amministratore o dirigente di una grande azienda brasiliana; investitori pronti a investire una cifra pari a 66.000 euro circa (150.000 Reais) ma si accettano anche cifre inferiori purché l’impresa nascente garantisca la creazione di 10 nuovi posti di lavoro che, secondo un piano quinquennale, impieghi manodopera locale); ricercatore; pensionato (ma si deve avere un reddito mensile superiore ai 2.000$); come consorte di un brasiliano e come genitore straniero di un bimbo brasiliano. Siccome è praticamente impossibile non ritrovarsi totalmente spaesati in questo mare di carte, documenti richiesti, cavilli burocratici all’ennesima potenza, esistono in tutto il paese degli uffici di consulenza, a cui ricorrono quasi tutti gli stranieri, i cosiddetti Despanchantes (vedi indirizzo e-mail alla fine di questo capitolo). Le consulenze possono valere un esborso di circa 2.000$ e sta a voi giudicare se il gioco valga la candela. Ottenere visti di lavoro, non è molto più facile. Anzi! La lista completa dei documenti necessari può essere richiesta al Ministero del Lavoro e Impiego (Ministério do Trabalho e Emprego, in portoghese). Non esiste un visto unico, ma, come per la residenza, i permessi di lavoro cambiano in funzione dell’attività e anche in questo caso ve ne sono di temporanei e permanenti. Il visto temporaneo più diffuso è valido due anni e può essere rinnovato per altri due, dopo di che, l’azienda può fare richiesta di un visto permanente per il suo lavoratore. Coloro che hanno diritto a un visto permanente sin dall’inizio sono le seguenti categorie di stranieri: investitori (pronti a investire un minimo di 50.000 $ per le persone fisiche e di 200.000$ per le compagnie); ricercatori; professori universitari; dirigenti; amministratori.

Tutto sul BRASILE

Il conto in banca.

La moneta brasiliane è il Real (BRL). Attualmente, in rapporto all’euro vale: 1€= 2,282 (BRL) e si è recentemente guadagnata una certa stabilità Per aprire un conto in banca in Brasile, informatevi prima presso la vostra banca se ha delle succursali o se appartiene a un circuito internazionale: può essere un buon primo passo. Le condizioni per l’apertura di un conto in banca in Brasile sono molto particolari ed è imprescindibile presentare una busta paga, cosa non così semplice, almeno per i primi tempi. Il trasferimento di denaro da un capo all’altro del mondo può prendere molto tempo a causa dei numerosi controlli. Informatevi bene presso l’istituto bancario prescelto quali siano le condizioni per il cambio di valuta. In ogni caso, i documenti necessari per l’apertura di un c/c sono: visto temporaneo (per una validità di almeno 12 mesi) o visto permanente; passaporto; RNE (la carta d’identità per i residenti stranieri); CPF (sorta di codice fiscale); un documento che certifichi la residenza in Brasile e, se tutto va bene, riuscirete ad aver in tasca la vostra carta di addebito-credito.

Trovare casa.

L’acquisto di proprietà immobiliari da parte di stranieri è fortemente incoraggiato dal Governo e quindi non vi sono restrizioni per gli stranieri che intendano investire nel mattone, anzi. E se la locomotiva dell’America Latina si mantiene tale, gli investimenti in questo senso possono essere realmente redditizi. Interessanti sgravi fiscali sono inoltre garantiti ai non residenti. Il mercato immobiliare, a quanto dicono gli esperti, è fortemente in crescita. Tra le regioni in grande espansione, il Nord Est e gli Stati di Bahia, Alagoas, Pernambuco … Nelle grandi città i prezzi sono, senza dubbio più alti, ma pur sempre molto competitivi se paragonati all’Europa e agli Stati Uniti. Bisogna contare con un prezzo medio di acquisto pari a 2.500 euro/mq. Per l’affitto, invece, di un appartamento, sicuro, ben sistemato – magari con piscina e terrazza – a San Paolo si può spendere dai 365 agli 800 euro. Un’altra megalopoli al centro della vita economica del paese e con le stesse caratteristiche a livello del costo della vita è Rio De Janeiro. Le possibilità abitative sono comunque molteplici: dalla camera in condivisione ai condominios, i più gettonati dagli stranieri. Quest’ultimi, infatti, offrono residenze protette da mura con video sorveglianza 24 ore su 24 a costi, naturalmente, un poco superiori alla media. Per la ricerca di alloggio, spulciate i giornali di annunci, i siti Web oppure recatevi da un agente immobiliare, meglio se uno “certificato” dal Consiglio Regionale degli Agenti Immobiliari (vedi lista alla fine del capitolo).

Tutto sul BRASILE

Il sistema sanitario

Come nella maggior parte dei paesi dell’America Latina, il sistema sanitario pubblico è piuttosto carente e chi può permetterselo non esita a passare al privato per consulte mediche e/o operazioni importanti o meno. Strutture e servizi a livello molto alto si trovano soprattutto nelle grandi città di San Paolo o Rio de Janeiro e offrono, tra l’altro, personale anglofono. Il costo di un’assicurazione sanitaria privata ammonta a circa 2.000 € all'anno.

  • Studiare-Le università

In Brasile si contano circa 170 università prestigiose che offrono un ampio ventaglio di programmi. Ma saranno soltanto gli studenti più meritevoli – e cioè quelli che avranno passato un test d’ammissione detto Vestibularad essere ammessi negli atenei, sia pubblici che privati. Il Governo brasiliano offre, inoltre, delle borse di studio che sono destinate soprattutto alla ricerca. Sono numerose, inoltre, le istituzioni che offrono corsi di portoghese, la cui conoscenza è indispensabile per l’ammissione ai corsi.

  • Cercare lavoro

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, malgrado un’economia in crescita, che ha ben tenuto i contraccolpi della crisi economica, esistono delle disparità importanti a livello della distribuzione geografica dell’impiego e della remunerazione. Le regioni più dinamiche e le più attive si situano – senza alcuna sorpresa – nelle più grandi agglomerazioni urbane del paese: Brasilia, San Paolo, Rio de Janeiro. Ed è qui che i salari sono più elevati, ma, di pari passo, la vita è più cara. I settori portanti sono: tecnologia, informatica, comunicazione, alimentazione, ristorazione. Il salario minimo è stato recentemente fissato a 600 Real al mese (circa 200€). Il periodo di prova previsto dura 3 mesi e trenta giorni di permessi retribuiti dovrebbero essere garantiti.

  • Fare impresa

Come spiega bene Andrea, un connazionale trapiantato a San Paolo che cura un interessante blog (vedi a fondo pagina), il Brasile “per chi ha soldi da investire offre un’ottima opportunità nel settore immobiliare”. L’immobiliare è in pieno fermento e “il Governo sta incentivando la costruzione di milioni di nuove case per i prossimi anni, anche per il turismo”. Il Nord Est offre un’interessante potenziale: più di 3.300 chilometri di costa (con le spiagge tra le più belle del mondo); clima piacevole (che varia dai 24 ai 28 gradi); sole per 300 giorni l’anno. È, inoltre, la regione più popolosa del Brasile con un PIL in crescita. Il Governo brasiliano aggiorna costantemente un sito internet in cui sono riunite tutte le possibilità d’affari del paese (vedi sezione: per intraprendere in Brasile).

Siti internet e contatti d’interesse:

Uno speciale BRASILE su Mollare Tutto.

Ambasciate-Consolati

www.ambasciatadelbrasile.it/ (Ambasciata del Brasile in Italia)

Piazza Navona, 14 - 00193 Roma (rappresentanza presso il Quirinale)

Via della Conciliazione, 22 – 00193 Roma (rappresentanza presso la Santa Sede)

Settore commerciale dell’Ambasciata del Brasile a Roma

commercio@ambrasile.it

www.brasilemilano.it (Consolato Generale del Brasile a Milano)

Corso Europa, 12 – 20122 Milano

Settore commerciale del Consolato Generale del Brasile a Milano

informa@consbrasmilao.it

www.ambbrasilia.esteri.it/Ambasciata_Brasilia (Ambasciata d’Italia a Brasilia)

S.E.S. Av. Dal Naçoes, Quadra 807, Lote 30 – 70420 Brasilia-DF

La guida dei Despanchantes in Brasile:

www.despachantesdobrasil.com.br/

Per il permesso di lavoro:

Guida del Ministero del Lavoro e dell’Impiego:

www.mte.gov.br/trab_estrang_ing/Procedure_Guide.pdf

Per cercare lavoro in Brasile:

www.adecco.com.br/

www.manpower.com.br

www.vagas.com.br

www.apinfo.com/ (per cerca lavoro nell’informatica)

www.curriculum.com.br/

www.monster.com.br/

Per intraprendere in Brasile

www.braziltradenet.gov.br/

Studiare in Brasile:

www5.usp.br (Universidade de Sao Paulo)

www.unicamp.br (Universidade Estadual de Campiñas)

www.ufmg.br (Universidade Federal de Minas Gerais)

http://ufsc.br (Universidade Federal de Santa Caterina)

www.ufrj.br (Universidade Federal do Rio de Janerio)

Le città:

Brasilia

www.brasilia.df.gov.br/

Rio de Janerio

www.rio.rj.gov.br

San Paolo

www.capital.sp.gov.br

Salvador (Bahia)

www.salvador.ba.gov.br

Fortaleza

www.fortaleza.ce.gov.br/

Manaus

www.fortaleza.ce.gov.br/

Belo Horizonte

http://portalpbh.pbh.gov.br/pbh

Belem

www.belem.pa.gov.br/

Le banche brasiliane più importanti:

Banco do Brasil (www.bb.com.br) – di proprietà dello Stato

Caixa Econômica Federal (www.caixa.gov.br) - di proprietà dello Stato

Banco do Estado de Sao Paulo (www.banespa.com.br) – partecipato dal Santander

Banco Itau (www.itau.com.br)

Banco Bradesco (www.bradesco.com.br)

Tv-Radio-Quotidiani-Online:

www.jb.com.br (principale quotidiano online)

www.folha.uol.com.br (quotidiano)

www.estadao.com.br/

www.atarde.com.br/

www.gazetaesportiva.net/ (sportivo)

www.abn.com.br/(agenzia stampa)

http://agenciabrasil.ebc.com.br (agenzia stampa)

www.agenciaoglobo.com.br/ (agenzia stampa)

www.band.com.br (TV)

www.espn.estadao.com.br (Radio TV)

http://g1.globo.com/ (RadioTV)

www.canal21cascavel.com.br/ (Radio)

Immobiliare:

www.crecisp.gov.br (Creci – Albo degli agenti professionali)

www.c21.com.br/

www.zap.com.br

http://classificados1.folha.com.br

www.classificados-brasil.com

www.easyquarto.com.br

(per annunci di appartamenti in condivisione)

Italiani in Brasile:

www.scappoinbrasile.com

www.vivereinbrasile.com


A cura di Paola Grieco

 

Segui Voglio Vivere Così anche su Facebook









Seguici su facebook info canarie

Mollare tutto