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ANDREA E GIUSEPPE: IL DESIDERIO DI SEMPLICITÀ CI HA PORTATO A LAS TERRENAS (REPUBBLICA DOMINICANA)

15/7/2012



Andrea e Giuseppe, un’amicizia nata per caso su internet. Stessi interessi, stessa voglia di vivere una vita all’insegna della tranquillità, stesso desiderio di semplicità e serenità e tutto questo in un’unica parola: Las Terrenas. Un luogo incantato dei Caraibi ubicato sulla costa nordorientale della Penisola di Samanà. Chilometri di spiagge di sabbia bianca, fiancheggiate da alte palme, accarezzate da venti portanti e dalla temperatura calda dell’Oceano Atlantico subtropicale, in grado di regalare un clima dolce per tutto l’arco dell’anno. Un vero paradiso terrestre per tutti coloro che amano vivere a stretto contatto con la natura, senza curarsi dell’apparenza: “il posto adatto per tutte quelle persone che non vogliono più continuare a vivere all’italiana”. 

Andrea e Giuseppe: Las Terrenas, Repubblica Dominicana

Andrea, Giuseppe, da quanto tempo vivete a Las Terrenas?

Andrea: Ormai vivo qui a Las Terrenas da più di 4 anni. Venni qui per una vacanza di un mese all’inizio del 2008 e in quel periodo vissi delle bellissime esperienze che mi portarono alla decisione di trasferirmi permanentemente qui.

Giuseppe: io invece ci vivo da due anni e sono molto soddisfatto della scelta fatta, poiché al momento, ho trovato un luogo dove poter vivere in maniera tranquilla e felice, in grado di migliorare notevolmente la qualità della mia vita.

Quali sono le vostre città di provenienza?

Andrea: Ho passato i miei primi 29 anni a Roma, dove conducevo una vita caotica e negli ultimi tempi rincorrevo il sogno di poter vivere la mia vita in maniera differente, rispetto a quella vissuta dalla maggior parte della gente che invece è contenta del proprio stile di vita.

Giuseppe: Prima vivevo a Messina e per indole sono stato sempre propenso a cambiare la mia vita all’improvviso, come è accaduto in questo caso per la Repubblica Dominicana, anche se questa volta è diverso, perché il posto mi affascina.

Perché avete deciso di lasciare l’Italia e perché avete scelto come meta la Repubblica Dominicana?

Andrea: Lo stile di vita che conducevo in Italia mi stava stretto, non mi bastava svegliarmi la mattina, andare a lavorare vedendo sempre le stesse facce tristi sul raccordo anulare di Roma, passando almeno 3 ore al giorno bloccato nel traffico. Questa routine stava spegnendo tutte le idee che frullavano nella mia testa e che erano irrealizzabili per mancanza di soldi o per altri motivi legati alla complessità delle leggi italiane, che rendevano le mie idee imprenditoriali perdenti prima ancora di attuarle. Oltre a questo c’era una cosa che mi aveva molto colpito in Repubblica Dominicana: i rapporti con le persone. Chi vive in Italia, a causa della vita frenetica che conduce, non ha mai tempo da dedicare a se stesso, quindi con il passare del tempo, avere una cerchia di buone amicizie diventa quasi impossibile. Ognuno di noi ha la propria vita senza avere più tempo per stare con gli altri. Qui in Repubblica Dominicana invece, la vita è molto piú lenta ed i rapporti con le persone sono molto più vivi, più intensi. Questo è uno tra i motivi principali che mi hanno indotto a trasferirmi qui. Un altro dei motivi, forse il piú importante, è il clima e i paesaggi, le spiagge ancora vergini, luoghi veramente spettacolari e chi come me ama il mare, non puó non sentirsi bene in un luogo dove il tempo sembra si sia fermato.

Giuseppe: Ho deciso di partire perché sostanzialmente non mi piace lo stile di vita, alcune abitudini e modi di fare dei miei connazionali. Non mi piace trascorrere 2-3 ore al giorno in auto per andare e ritornare dal lavoro, non mi piace fare le code nel traffico, non mi affascinano i centri commerciali. Sostanzialmente io amo la semplicità, cosa che in Italia è stata surclassata dall’apparenza. Ho scelto la Repubblica Dominicana perché ci viveva già Andrea, perché odio il freddo, perché qui si è liberi…..liberi di andare a passeggio vestiti in modo semplice, senza troppi fronzoli. Qui si vive perennemente in pantaloncini, maglietta e ciabatte e non potete lontanamente immaginare quanto questo possa rappresentare per me.

Andrea e Giuseppe: Las Terrenas, Repubblica Dominicana

Quindi in Italia lavoravate, nonostante tutto però avete deciso di lasciare il sicuro per l’incerto…

Andrea: Sin da piccolo ho sempre lavorato, ho fatto di tutto. Negli ultimi 8 anni lavoravo in Telecom Italia, la classica vita da impiegato bloccato nella routine giornaliera, fino a quando non ho capito che non era la vita che sognavo e mi sono licenziato. Ovviamente sono stato preso per pazzo dai miei colleghi. Stanco della vita che facevo, stavo lasciando un lavoro sicuro per lanciarmi in una nuova avventura.

Giuseppe: In Italia lavoravo in un supermercato dove ricoprivo il ruolo di vicedirettore (ma anche di repartista, cassiere, magazziniere e uomo delle pulizie), insomma di tutto un po’. Ma il fuoco che avevo dentro non si poteva spegnere facilmente. Non ero portato per quel tipo di vita, così mi licenziai. Mi sono bastati pochi mesi per organizzare tutto e per trasferirmi in Repubblica Dominicana, dove sono riuscito a migliorare diversi aspetti della mia vita, volete sapere quali? Sono molto meno nervoso e frenetico nel fare le cose e grazie alla papaya che mangio tutti i giorni, sono molto più tranquillo, oltre a guadagnarci in salute.

Ci vuole più coraggio o più incoscienza nel lasciare tutto e andare via?

Noi crediamo sostanzialmente che la cosa sia molto soggettiva. Secondo noi, chi non sta bene in Italia e si lamenta, senza fare nulla per dare una svolta alla propria vita, è il vero coraggioso, perché ha un gran coraggio a rimanere per condurre una vita che non gli piace. Purtroppo il nostro Paese sta pagando la cattiva gestione politica di questi ultimi 40 anni. Molti politici hanno lavorato per i propri interessi personali, trascurando il bene del Paese. Non aggiungiamo altro, perché il discorso sarebbe veramente ampio e complesso. Noi non ci sentiamo dei coraggiosi né incoscienti perché abbiamo deciso di cambiare vita, ci reputiamo invece delle persone che hanno deciso di tentare un cambiamento nella propria vita, per renderla migliore.

Quali sono state le vostre difficoltà iniziali, se mai ne avete avute?

Andrea: Non ho avuto grosse difficoltà iniziali, anche perché provenendo da una normalissima famiglia in cui non si è mai navigato nell’oro, sono riuscito ad adattarmi alle varie situazioni che mi si sono presentate all’arrivo. Comunque, bisogna fare molta attenzione ai rapporti con le ragazze dominicane, poiché sono molto furbe. Un altro serio problema è la presenza dell’ameba, uno staffilococco che si prende attraverso l’acqua, nulla di pericoloso o preoccupante, ma sicuramente molto fastidioso. Comunque basta prendere un antibiotico per tre giorni ed il problema è risolto.

Giuseppe: Io sono stato fortunato poiché a Las Terrenas ci viveva già Andrea, quindi nessuna grande difficoltà iniziale. L’unica cosa che mi ha fatto “penare” un po’, pur conoscendo lo spagnolo, è stato comprendere la lingua dominicana.

E ora di cosa vi occupate a Las Terrenas?

Ora a Las Terrenas viviamo la nostra vita in piena libertà. Ci occupiamo della creazione di siti internet e ultimamente abbiamo pensato di sviluppare un portale dedicato proprio alla Repubblica Dominicana. Questo non significa che non facciamo nulla, anzi qui se si vuole avere uno stile di vita decente, si deve lavorare duro tutti i giorni, anche se la maggior parte delle volte, ci incontriamo al mare per piccole riunioni o briefing sui lavori che stiamo eseguendo, magari sorseggiando anche una buona birra fresca.

Andrea e Giuseppe: Las Terrenas, Repubblica Dominicana

Sono curiosa di sapere come e quando è nata la vostra amicizia…

La nostra amicizia è nata circa 3 anni fa, quando un giorno, controllando le e-mail, mi sono soffermato su una inviatami da Giuseppe, il quale mi parlava del suo desiderio di lavorare su internet per poter avere una propria rendita. Parlando un po’ su Skype, (lui viveva ancora in Italia, mentre io ero già qui a Las Terrenas), abbiamo deciso di comune accordo di cominciare un progetto insieme e di creare così un sito. Dopo pochi mesi ci siamo accorti con piacere che il sito andava veramente bene, a tal punto che anche Giuseppe decise di trasferirsi qui. Da quel momento, sia per quanto riguarda la vita lavorativa che per quanto riguarda la nostra amicizia, siamo diventati indivisibili.

Quanti anni avete?

Andrea: Io ho 33 anni, tra qualche mese 34. Nonostante cominci a spuntarmi qualche capello bianco, non mi preoccupo minimamente, perché mi sento giovane dentro!!

Giuseppe: Io invece ho 39 anni e diverse esperienze alle spalle che mi hanno insegnato una cosa importante della vita: non fare mai lo sbaglio di lasciare agli altri la possibilità di prendere decisioni per te, devi essere tu il protagonista della tua vita, nel bene e nel male.

Come è nata l’idea di creare il sito www.santodomingolive.org ?

Ultimamente io e Giuseppe, sempre davanti ad una bella birra fresca, abbiamo cominciato a pensare al numero sempre più consistente di italiani desiderosi di cambiare vita e di trasferirsi all’estero. Anni fa, avevo già creato un piccolo sito che parlava di Santo Domingo e leggendo le tante e-mail ricevute, notavo che gli italiani stanchi di vivere in Italia, aumentavano sempre di più, quindi parlando con Giuseppe, abbiamo pensato di creare un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano trasferirsi in Repubblica Dominicana, poichè vivendo qui, siamo in grado di aiutare molte persone con le nostre conoscenze e con le nostre esperienze vissute sul posto. Così è nato Santodomingolive.org, un portale differente dai classici portali che si trovano in rete, arricchito da tanti video in cui vengono rappresentati alcuni momenti di vita vissuta qui in Repubblica Dominicana.

Quali sono gli argomenti trattati nel sito?

Abbiamo suddiviso il sito in tre sezioni principali, da noi considerate le più importanti. C’è una sezione dedicata agli Investimenti, dove è possibile trovare annunci di vendita di terreni, case o ville e molte delucidazioni su come effettuare una compravendita in Repubblica Dominicana. Poi c’è una sezione dedicata alle persone che desiderano trasferirsi qui in Repubblica Dominicana e un’altra dedicata a coloro che desiderano solo fare una vacanza differente da quella nel classico resort. Queste sono le tre sezioni principali del sito. A breve sarà possibile visionare un bel video in cui, uno dei migliori avvocati del luogo, spiegherà in cosa consistono le leggi locali e come intraprendere una compravendita in tutta sicurezza, visto che, purtroppo sono tante le persone truffate qui in Repubblica Dominicana. Il sito sará tradotto anche in altre lingue, proprio per avere un largo spettro di visualizzazione. Insomma ci stiamo lavorando molto, proprio perché crediamo in questo progetto e speriamo che i nostri servizi siano di aiuto a tutti i nostri visitatori.

Ci raccontate qualcosa di Las Terrenas?

Sicuramente il nostro giudizio è di parte, visto che viviamo qui da molti anni e comunque la cosa è sicuramente soggettiva, possiamo dire solo che non è un luogo adatto a chiunque. L’approccio con i dominicani è sempre un po’ difficile al principio, a causa del loro modo di fare con gli stranieri. Il loro primo proposito è quello di spillarvi qualche soldo, ma una volta instaurato un rapporto di amicizia, le cose cambiano. Per il resto qui la vita è molto semplice, si vive in tranquillità e chi ha scarse possibilità economiche, deve adattarsi a molte situazioni e all’assenza di tante piccole cose. Ovviamente, prima di decidere per un trasferimento, è sempre preferibile venirci in vacanza per un certo periodo, per rendersi conto con i propri occhi di cosa stiamo parlando. Quello che possiamo dire in tutta onestà e tranquillità è che Las Terrenas sicuramente è uno dei luoghi piú adatti per un europeo, qui ci sono tutti i servizi principali, funzionanti 24 ore su 24, cosa che è difficile da riscontrare nel resto della Repubblica Dominicana. Qui non manca veramente nulla, anche per quanto riguarda il cibo, c’è un negozio, che si chiama punto Italia, in cui è possibile trovare i nostri prodotti alimentari, anche se ad un prezzo più alto, essendo prodotti di importazione. Il costo della vita nella sua totalità in Repubblica Dominicana, è senza dubbio più basso rispetto all’Italia, anche se ovviamente, dipende molto da persona a persona. Se si consumano i prodotti locali, il risparmio è elevato, ma se si vuole continuare a mangiare all’italiana, i costi si rivelano più alti che in Italia, poiché il costo del trasporto dall’Italia ai Caraibi incide parecchio sul costo finale del prodotto. Comunque qui ormai si trova di tutto, dalla mozzarella alla mortadella, dalla pasta all’olio, dai formaggi ai vini e tanto altro ancora. Tuttavia, se il cibo può arrivare a costare parecchio, è possibile trovare un grande risparmio in tanti altri settori, dal meccanico, all’elettricista, all’ebanista, addirittura anche sull’assicurazione auto, che ormai in Italia è diventata proibitiva! Tra gli aspetti negativi del posto, c’è sicuramente l’aspetto sanitario, che ha un livello decisamente inferiore rispetto a quello italiano ed europeo. Per essere assistiti nel migliore dei modi, è opportuno premunirsi di un’assicurazione sanitaria privata. Ricordate che senza quest’ultima sarete costretti a pagare le spese mediche di tasca vostra e vi assicuriamo che le cure sono molto costose. Un altro aspetto negativo riguarda l’istruzione. Qui in Repubblica Dominicana ci sono molti istituti privati di buon livello, per quanto riguarda le scuole pubbliche invece, il livello si abbassa notevolmente. A Las Terrenas ci sono delle scuole private per bambini fino ai 13/14 anni, per poter proseguire con gli studi poi, bisogna spostarsi a Santo Domingo o a Santiago, dove ci sono scuole private di buon livello. Tutto sommato però, anche se il livello di istruzione è molto piú basso rispetto al nostro, sicuramente abbiamo da imparare molto da loro, per il loro modo di fare e per la loro arte di arrangiarsi.

Per quanto riguarda i lati positivi potremmo scrivere un libro intero, ma cercheremo di soffermarci solo sui principali. Sicuramente qui la qualità della vita è nettamente superiore! Per quanto potrà essere stata dura la vostra giornata, rilassarsi di fronte al mare, in mezzo alle palme, gioverà al vostro fisico e alla vostra mente.

Las Terrenas, Repubblica Dominicana

Potete dirci qualcosa della situazione economica e lavorativa?

La principale entrata economica della Repubblica Dominicana proviene dal turismo, anche se comunque ci sono molte fabbriche: dalla commercializzazione del riso, che è uno dei prodotti alimentari primari in Repubblica Dominicana; alla birra, di cui qui ne fanno uso continuo; al rum, un'altra bevanda di largo consumo; all’esportazione della canna da zucchero.

Nonostante tutto, anche qui c’è aria di crisi, oltre al problema dei salari decisamente bassi. Qui uno stipendio medio va da un minimo di 140 euro ad un massimo di 300 euro. Ovviamente ci sono maggiori possibilità lavorative nel campo del turismo. C’è da dire però, che qui ci sono poche persone specializzate in un preciso mestiere. Il dominicano convive con il concetto “dell’arrangiarsi”, quindi vi capiterà molto spesso di trovare un falegname che oltre ad essere anche un idraulico, nei ritagli di tempo fa l’imbianchino. Con questo voglio dire che questo tipo di figure professionali qui sono molto ricercate.

Quali sono le differenze sostanziali che avete notato tra l’Italia e la Repubblica Dominicana?

Direi che sono facce opposte della stessa medaglia, dal nostro punto di vista non hanno nulla in comune. La differenza più evidente è proprio nel modo di vivere e di vedere la vita. Il dominicano è sempre allegro (anche se non ha un soldo in tasca), il dominicano è socievole, il dominicano pensa a vivere oggi, al dominicano piace tanto divertirsi, è la cosa più importante per lui; di contro non ama particolarmente il lavoro.

Quali sono le bellezze paesaggistiche?

Qui in Repubblica Dominicana è possibile apprezzare nella sua piena totalità la bellezza della natura, dal mare alla montagna. Per chi ama vivere a stretto contatto con la natura, questo può rivelarsi un vero paradiso terrestre. Io ad esempio, amo le spiagge dominicane ancora selvatiche, sono uno spettacolo davvero unico. La vegetazione delle campagne arriva a ridosso delle spiagge, a loro volta accerchiate da fantastiche piante di cocco e, in alcuni posti, anche dalle mangrovie.

In una delle risposte precedenti avete affermato che Las Terrenas non è un luogo adatto a chiunque…..

Sì, è proprio così. Las Terrenas è il posto adatto a tutte quelle persone che non vogliono più continuare a vivere “all’italiana” e soprattutto, che posseggono un grande spirito di adattamento. Ecco perché noi consigliamo sempre di fare una vacanza preventiva ed esplorativa, prima di fare il grande salto. Qui molti sono venuti in vacanza e non ci sono più tornati, perché spaventati dalla troppa povertà del luogo. Tanti altri invece, si sono innamorati del luogo e si sono trasferiti definitivamente. Quindi, è tutto molto soggettivo.

Ci sono molti italiani?

La comunità italiana qui a Las Terrenas è molto ristretta, siamo poco più di 600 e ovviamente, anche di vista, ci si conosce quasi tutti. Come in tutte le comunità c’è quello pronto a tenderti una mano nel momento del bisogno e chi invece ti gira le spalle, ma penso sia così ovunque, non solo qui.

Vivere ai Caraibi è il sogno di molti, ma al risveglio cosa rimane del sogno?

E’ vero andare a vivere ai Caraibi è il sogno di tanti italiani, vivere davanti ad una spiaggia bellissima, ad un mare cristallino, all’ombra di un albero di cocco, ma ovviamente questo è possibile solo se hai delle rendite (qui ci sono tanti italiani che vivono così, tra pensionati e danarosi), ma per i comuni mortali non è così, perché bisogna lavorare, come facciamo noi.

Però vi posso assicurare che oltre il sogno, qui si vive veramente bene, anche perché se vuoi rilassarti anche solo per un’ora, prendi lo scooter vai in spiaggia e ti rilassi con il suono del mare e della vegetazione.

Il sito:

www.santodomingolive.org

La mail:

info@santodomingolive.org

A cura di Nicole Cascione

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