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Century 21


CAHIER DI VIAGGIO

18/4/2010



Cambiare vita ha solo marginalmente a che fare con un nuovo luogo dove appoggiare la valigia, con nuovi muri da tinteggiare e a cui addossare poi il divano di casa per rannicchiarsi nei giorni in cui la nostalgia riempie gli occhi di languore. È ormai consuetudine mettere in guardia gli aspiranti sognatori dall'avverarsi di un luogo comune che dice, moralista e sibillino, quanto sia inutile consegnare la realizzazione dei propri desideri ad un nuovo posto in cui vivere, tanto i pensieri ci seguiranno ovunque.

Per chi, cambiando paese o città, considera fondamentale che i propri pensieri rimangano deliziose ossessioni, scintille astrali preziose ma soprattutto un conforto che ci tiene ancorati anche alla noia che siamo, consiglio la lettura dei Cahier di viaggio, la nuova collana di Historica Edizioni.

I Cahier contengono storie che aiutano a capire e a viaggiare in modo attento e libero dai consueti clichè. E ancor di più offrono spunti e condivisione a chi si prepara a vivere in un nuovo posto perché mescolano luoghi fisici e luoghi interiori, spaesamenti di viaggio e indicazioni mai banali, quasi eretiche. Non si tratta di una guida in senso classico ma, come racconta Francesca Mazzucato, curatrice della collana, di narrazioni innamorate, visionarie e soggettive in cui troviamo l'eresia del viaggiatore che si stupisce per misteriosi dettagli che lui solo riesce a vedere. Per ora i titoli non sono molti, i Cahier sono nati da poco, ma sono da leggere anche se i paesi descritti non dovessero coincidere con le mete prescelte, contengono infatti preziosi consigli per la cura del fardello che è in assoluto il più pesante in un radicale cambiamento: cuore e inconscio. Davvero incoraggiante in questo senso Metro Milano. Manuale per conquistare una città di Paolo Melissi in cui l'autore, attraverso riflessioni e veri e propri esercizi che suggerisce al lettore, racconta di come si possa conquistare una città percorrendo strade diverse.

Cahier Milano

Una città è tua se ci sei nato o se la conquisti. Paolo Melissi ha conquistato Milano attraverso un ambientamento fatto di passi che misurano le distanze, memorizzano percorsi, prendono confidenza con luoghi che lentamente si collegano uno con l'altro fino a formare una personale mappa capace di rendere famigliare ciò che non lo è mai stato. La conoscenza di Milano è per Melissi anche sotterranea: la metropolitana ha offerto al suo spaesamento di immigrato interno le prime coordinate per un orientamento che ha lo spessore delle introiezioni. Romanza di Zurigo di Francesca Mazzuccato è un libro che prima di tutto vuole sfatare il luogo comune della Svizzera come paese freddo, buono solo a far funzionare le cose con ordine e disciplina.

 ZURIGO

Mi ha fatto pensare alle persone che vanno a vivere in un altro paese per amore, la scrittrice infatti racconta di un tormento amoroso, di un rapimento non corrisposto. Ha questo nel cuore quando gira per le strade di Zurigo, città in cui l'amore non è nato. I luoghi della città restano cornice della ricerca di un amore che è poi ricerca di se stessi, scandaglio impietoso della propria anima, domanda che riecheggia nel vuoto del cuore ridotto a bianca busta di plastica: «cosa cerchi?»

Interessanti anche i due Petit Cahier che contengono un unico racconto su una città o un itinerario particolare: Sogno di Skopje di Biljana Petrova, città di fortini, multietnica, crogiolo di lingue, costumi, popoli e religioni dove cupole, campanili e minareti si confondono in un minuetto di tradizioni e culture e Frames Berlino Palermo Tel Aviv di Graziano Cernoia che contiene istantanee di luoghi visti per un istante e subito abbandonati, città percepite con un'intensità drammatica in ogni angolo, in ogni vicolo, in ogni locale, sentite nei pori della pelle, nella stanchezza che consuma.

CAHiER DI VIAGGIO

FRAMES

Per non correre il rischio di assestare unicamente le intenzioni, la lettura dei Cahier di viaggio permette di occuparsi di tutto ciò che spesso nei giganteschi cambiamenti rimane inascoltato, resta sul fondo della valigia, si sparpaglia come fanno le cose di poco conto per poi reclamare attenzione con tutti i mezzi nei sogni, nei giorni più pacati o all'alba dell'inevitabile malinconia migratoria.

A cura di Sara Gamberini

saragamber@libero.it

 

 

 








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