DISRUPTING, LA VOGLIA DI ROMPERE GLI SCHEMI DETERMINANDO EFFETTI CHE COINVOLGANO QUALSIASI ASPETTO DELLA REALTÀ
Shicon.com è una piattaforma innovativa in cui creatività e rete convergono per essere non più solo una vetrina, ma un vero laboratorio di creatività, impresa e innovazione. Talenti creativi e imprese possono incontrarsi per sviluppare progetti e idee in cui il design e la comunicazione diventano sviluppo e prodotto. Ne parliamo con Enrico Aprico, uno dei fondatori: lunga esperienza a MTV, insegnante allo Ied di Milano e collaboratore di Wired.
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Come le è venuta l'idea di Shicon.com?
Shicon nasce da due teste, la mia e quella di Michele Simonato con cui condivido tre cose: l'amore per il design, per l'innovazione e l'idea di divertirsi lavorando. Abbiamo iniziato con l'obiettivo di diventare la piattaforma di crowdsourcing creativo di riferimento a livello globale, veicolando un nuovo modello di business evoluto per la gestione della creatività. Un modello in grado di generare una connessione virtuosa tra giovani talenti, imprese e business. Un punto di incontro per i creativi, dando loro la possibilità di creare opportunità trasparenti per far sì che i giovani talenti possano confrontarsi e lavorare ad importanti progetti italiani e internazionali. Ma anche punto di incontro per le imprese affinché creino le condizioni per permettere a dinamiche realtà d'impresa di arrivare con successo al cuore della creatività collettiva.
Ormai internet, per la sua diffusione e per la tipologia di fruizione è un mezzo imprescindibile per fare comunicazione; virale, massiccia, a volte invasiva però più interattiva di altre. Come modifica il fruitore stesso una comunicazione come questa?
Direi che il termine corretto e’ Always On! Everywhere and every time connected, sempre connessi, con tutto quel che ne consegue.
Lei crede che l'immagine debba avere un'etica? E che la debba avere anche l'occhio di chi guarda? Insomma è possibile avere uno sguardo neutro su ciò che si vede?
No soprattutto in questo contesto così frammentato non è possible e giusto avere uno sgurado neutro. Vorrebbe dire perdersi in questa galassia
Internet ha reso potenzialmente infinito il pubblico a cui ci si rivolge: questo ha cambiato anche il modo di produrre oggetti e immagini?
Non parlerei piu di internet, che trovo termine obsoleto. Il web è già superato da piattaforme globali all’interno delle quali è possibile consumare dai frammenti di vita degli altri dalla musica ai contenuti : F8 ha rappresentato una rivoluzione del web. F8 è un nuovo sistema di condivisione di musica, film e altro che Facebook sta sviluppando grazie ad importanti accordi.
Il design parla, molto più di altre cose, la lingua dei tempi: un'arte assolutamente contemporanea. Se dovesse raccontarci in tre parole cos'è il design oggi e di cosa deve tenere assolutamente conto, che parole userebbe?
Un processo di pensiero creativo e critico che permetta di organizzare idee e informazioni, di prendere decisioni, di migliorare le situazioni e di raggiungere la conoscenza.
Lei ha una notevole esperienza anche nel campo televisivo. Forse è banale chiederlo ma, cosa pensa della televisione oggi?
Televisione? Quale televisione?
Quali sono i programmi davvero innovativi secondo lei?
Quelli che non sono in onda nei canali tradizionali.
La televisione è ancora fonte di informazione o è ormai stata completamente surclassata dalla rete?
Ha mai sentito parlare di Stratus? No? Beh la prossima volta ne parleremo ed avra’ tutte le risposte a questa e a molte altre domande. Un po' di pazienza. È un bel progetto. Vedrete.
Mentre è meno difficile immaginare quali possano essere gli ulteriori sviluppi della comunicazione in rete, mi chiedo se la televisione abbia ancora margini di crescita, non tanto in termini di fruibilità quanto in termini di innovazione.
Sì molto e Stratus lo dimostrerà.
Siccome mi occupo anche di libri le vorrei fare una domanda sugli e-book. Al di là dell'aspetto economico, secondo lei, quanto influisce la fisicità dei vari dispositivi di lettura nella scelta di utilizzare quelli e non i libri cartacei? In altre parole c'è una sensorialità del design di questi oggetti di supporto che influisce, o influirà sulla diffusione di questi oggetti stessi?
Nel volo San Francisco Milano ho visto solo persone che tenevano la testa bassa ed erano concentrate su un qualcosa che era uno schermo e questo schermo o visualizzava parole e immagini o grafica in movimento. Queste erano persone di tutte le età, chi leggeva, accanitamente, chi guardava un film, chi giocava, e chi addirittura leggeva ascoltando. L’Ebook non solo è una realtà che fa bene al pianeta (evita il macero di quantitativi enormi di carta) ma è già superato. I libri saranno delle vere e proprie avventure vissute a 360 gradi.
Se il design è sicuramente una forma di comunicazione è altrettanto vero che la comunicazione sta diventando una forma di design?
Il design ha a che fare con le persone, non con i prodotti; quindi direi di sì.
Tra quelli presenti su Shicon, c'è un lavoro o un progetto che l'ha colpita particolarmente?
My Car 2 Live con Bmw finito da poco, progetto da poco terminato e di cui potete leggere sul sito di Shicon.
Torniamo per un momento alla rete: Riccardo Luna, che ho avuto il piacere di intervistare, pochi mesi fa, ha curato la pubblicazione di un libro dal suggestivo titolo "Internet è un dono di Dio." A lei, della rete, a parte gli aspetti tecnici e tecnologici, cosa la entusiasma di più?
Ho letto quel libro. Ciò che mi affascina ed entusiasma e’ la forza che ha di abbattere qualunque barriera. Pensi e fai, nulla e nessuno può impedirtelo se non i limiti che tu ti poni. Questa è la cosa straordinaria.
Shicon si avvale di collaborazioni e di professionalità molto diverse tra loro: una delle cose che più mi affascinano della rete è proprio lo sviluppo che ha dato a queste sinergie professionali; cosa pensa di questo aspetto?
Talenti emergenti! Questa è la nostra nuova frontiera e l'enorme potenzialità della rete. Grazie, certo, alle sinergie professionali.
il link per saperne di più su questa interessante piattaforma creativa
A cura di Gereldine Meyer
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