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COME OTTENERE UN VISTO PER GLI USA

14/8/2010



Moltissimi lettori di Voglio Vivere Così mi hanno scritto per chiedere consigli sul come trasferirsi negli USA e sul come cercare opportunità di lavoro nel continente nord-americano. Sebbene le motivazioni di ciascuno erano diverse, le esigenze sono quasi sempre le stesse, perciò ho deciso di scrivere questo articolo che riassume le risposte che ho dato a ciascuno di loro basandomi sull’esperienza personale maturata in questi primi due anni di vita e di attività imprenditoriale negli USA.

Premetto che la materia è complessa e che l’unico vero modo di ottenere un visto che vi permetta di operare negli USA sia di rivolgersi a un avvocato americano specializzato in leggi sull’immigrazione. Non pensate di adottare un approccio “fai da te” perché sarà quasi sicuramente fallimentare e finirà per costarvi molto di più. Scegliete un avvocato che sia residente negli USA e che abbia già assistito un ampio numero di clienti con esigenze simili alle vostre. Spiegategli dettagliatamente che cosa volete fare e chiedetegli un parere. Talvolta è possibile ottenerlo anche via posta elettronica con una spesa molto limitata e vi aiuterà a valutare le vostre opzioni in modo realistico prima di compiere il passo successivo.

Scegliete un avvocato che si trovi possibilmente vicino al luogo in cui intendete trasferirvi o che desiderate visitare nel prossimo viaggio negli USA perché, dopo la fase preliminare, è indispensabile un incontro di persona che vi permetta di approfondire quegli aspetti che sono difficili da comunicare via posta elettronica. L’incontro è essenziale anche nella fase successiva di preparazione delle carte necessarie alla richiesta del visto, perché alcune informazioni possono essere trasferite solo faccia a faccia.

La prima cosa da capire nel pianificare un trasferimento negli USA, anche temporaneo, è che le leggi sull’immigrazione sono molto rigorose e vengono fatte rispettare con severità, e che il tipo di visto che richiedete determinerà in modo vincolante ciò che potrete fare. A questo riguardo, vi rimando al sito d’informazione dell’ambasciata americana in Italia, alla pagina visti (www.usembassy.it/visa/default.asp) dove trovate un elenco completo dei visti disponibili e il loro significato. Le spiegazioni che seguono in questo articolo sono solo parziali e basate sulla mia esperienza personale.

Ottenere un Visto per gli Stati Uniti USA



Come andare in America

Il modo più semplice per “andare in America” è naturalmente mediante il “visa waiver program” (WB per visitatori di “business” e WT per i turisti), in pratica usate un permesso speciale che viene concesso ai cittadini italiani che dispongano di un passaporto valido. Potete visitare il Paese per un massimo di 90 giorni e non vi è permesso di fare altro che i turisti se avete dichiarato che entrate come tali. Se partecipate invece a un congresso di lavoro dovreste dichiarare che siete visitatori per scopi di business.

Se dichiarate di entrare con scopi turistici, siete vincolati a fare unicamente il turista. Nel momento in cui partecipate anche semplicemente a un corso d’inglese oppure fate “un lavoretto” per la vostra azienda italiana negli USA state violando i termini del permesso turistico. Se durante il viaggio turistico si presentasse l’opportunità di svolgere attività di business, dovreste uscire dal Paese e tornare con un visto specifico che vi consenta di svolgere l’attività che progettate di fare.

Supponiamo ad esempio che vogliate partecipare a un corso di formazione e che abbiate richiesto un visto per studenti (F1), ma che una volta arrivati vi venga proposto di fare “qualche lavoretto” giusto per coprire le spese.

L’idea che potrebbe sembrare allettante ma in realtà è pessima perché costituisce una violazione delle leggi sull’immigrazione e rischiate il rimpatrio e una serie di altre sanzioni.

Esistono numerosi tipi di visto, ciascuno con una funzione ben precisa. Prendiamo ad esempio il noto B1/B2, il più comune oltre al visto per studenti. Si tratta di un permesso per visitatori di business (B1) e per turisti (B2). Assomiglia al visa waiver program, ma ha la caratteristica di essere un visto vero e proprio e di poter essere rinnovato oppure “esteso” una volta che siete negli Stati Uniti.

B1/B2 vengono solitamente rilasciati in coppia, come visto combinato, e voi dovete dichiarare i vostri scopi al momento in cui arrivate alla frontiera con gli USA durante l’intervista di ammissione con il funzionario dell’immigrazione.

Se desiderate prendere contatti di lavoro per conto della vostra azienda in Italia, allora dovete dichiarare che state entrando con il visto B1 e probabilmente vi verrà concesso un periodo di accesso massimo di tre mesi, se invece siete semplicemente turisti potrete entrare con il B2 con un periodo massimo di sei mesi; entrambi rinnovabili mediante una domanda che potete presentare mentre siete negli Stati Uniti e portando motivazioni valide. Mi raccomando, se presentate la domanda di estensione, rivolgetevi a un avvocato esperto in materie d’immigrazione. Spenderete un po’ di più ma eviterete errori rovinosi.

VISA per gli USA

Al momento di passare la frontiera, se non dichiarate niente, di solito, il funzionario quasi sicuramente segnerà “B2” sul timbro di ammissione e a quel punto non vi sarà consentito svolgere alcuna attività di business. Quando parliamo di B1, intendiamo una persona che non svolgerà un lavoro negli Stati Uniti, ma che viene per conto di un’azienda straniera a proporre servizi o prodotti d’importazione oppure a prendere semplicemente contatti. La concessione del visto presuppone che la persona abbia forti legami con l’Italia (una famiglia, una casa, un lavoro) che lo inducano a ritornare e che disponga di una fonte di reddito propria al di fuori degli USA e che infine abbia i mezzi economici necessari per sostenere il viaggio e la permanenza negli USA.

E’ quindi vostra responsabilità specificare quale visto volete utilizzare al momento dell’ingresso nel caso ne aveste più di uno e il tipo di visto con cui sarete ammessi limiterà il vostro operato.

La domanda più comune che mi viene posta, tuttavia, è “come faccio a trovare lavoro negli Stati Uniti?” E la mia risposta solitamente è: non siete voi che dovete cercare il lavoro, ma è il lavoro che deve trovare voi. Per poter lavorare negli USA come dipendente di un’azienda americana dovete disporre innanzi tutto di un’azienda sponsor che richieda il visto per voi, mentre vi trovate in Italia, e che lo giustifichi col fatto che avete conoscenze e abilità uniche nel loro genere e che non possono essere fornite da un cittadino americano. L’azienda sponsor deve dimostrare questo fatto compiendo una campagna di reclutamento per la posizione che intende coprire senza riuscire a trovare nessuno di valido negli USA. In pratica dovrà fare annunci alla ricerca della particolare posizione, intervistare candidati americani che si dimostrino inadeguati, documentare il tutto e quindi sottoporre la richiesta all’ufficio immigrazione chiedendo un permesso temporaneo e speciale per voi (nella categoria H, di solito).

Questa procedura può richiedere molto tempo, sia perché prima l’azienda deve condurre la ricerca di personale in loco per alcune settimane, sia perché ci sono molte richieste di questo tipo e bisogna mettersi in coda. Una situazione tipica è che siate un cuoco italiano molto preparato che viene assunto da un ristorante che ha bisogno delle vostre particolari qualità e che possa dimostrare che non ci sono al momento altri cuochi americani capaci di svolgere lo stesso lavoro.

Se il vostro obiettivo è di avere un normale impiego d’ufficio o artigianale, allora vi conviene lasciare perdere. La facilità con cui questo visto d’immigrazione viene concesso dipende dall’andamento dell’economia americana. Quando ci sono molti posti di lavoro disponibili e forte richiesta di personale dall’estero, diventa allora più facile ottenerlo. Ora che l’economia americana è rallentata, il governo statunitense vuole tutelare al massimo la possibilità d’impiego dei cittadini americani, perciò questo tipo di visto è difficile da ottenere.

Oggi il percorso più rapido per ottenere la facoltà di restare negli Stati Uniti consiste nel diventare imprenditori o meglio “investitori”. In questo caso non siete voi a lavorare, ma create lavoro create posti di lavoro per cittadini americani portando le vostre risorse economiche e le vostre capacità imprenditoriali (visto E). L’investitore è chi forma e dirige l’attività, deve quindi avere il personale locale che svolge le mansioni operative. Oppure potete creare una filiale di un’azienda italiana già avviata di cui voi diventate manager per gli USA (visto L), ma qui si presuppone che voi già abbiate già tenuto per un certo tempo una posizione manageriale nella stessa società in Italia.

In pratica, il modo più semplice di trovare lavoro negli USA oggi, è di portarcelo. Vi serve un progetto e vi servono risorse e vi serve qualcuno di qualificato che vi aiuti. Esistono eccezioni per personaggi eccezionali e per i ricercatori oppure esiste il percorso per i fidanzati o i coniugi di cittadini americani, ma quest’ultimo è altamente regolamentato e richiede comunque un certo tempo.

Se siete veramente determinati a compiere il passo, cominciate a cercare le risorse intorno a voi e cominciate a definire il progetto: è essenziale qualsiasi cosa intendiate fare. Nei prossimi articoli copriremo alcuni degli aspetti necessari a creare nuove opportunità per voi e per altri.

Roberto Mazzoni

roberto.mazzoni@robertomazzoni.tv


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