Dove emigrare in Australia

L’Australia è enorme quindi ‘emigrare in Australia’ non descrive bene la realtà dell’emigrazione agli Antipodi.
Non si emigra in Australia bensì si emigra a Melbourne, a Sydney o in altre località geografiche.
Le città australiane capitali di Stato sono enormi: Melbourne e Sydney hanno intorno ai quattro milioni di persona ciascuna. Da ciò ne deriva che sono in tutto e per tutto l’equivalente di nazioni anche se relativamente piccole.
Le città australiane sono a tutti gli effetti ‘isole’ la cui distanza tra loro, alcune migliaia di chilometri, limita molto la migrazione interna. Tantissime persone non si avventurano, se non raramente, al di fuori della propria città di residenza avendo al loro interno tutto ciò di cui si ha bisogno.
A questo punto bisogna fare distinzione tra le capitali (Melbourne, Syndey, Brisbane, Adelaide e Perth) ed il resto dell’Australia. Il tipo di vita offerto da queste metropoli è molto diverso da quello offerto dalle cittadine ‘ruralì sparse sull’enormità territoriale della campagna australiana.
Nonostante la qualità della vita in queste ultime sia comunque ottima, la distanza da centri più grandi (misurati in centinaia di chilometri e ore di viaggio) e la dimensione ridotta in termini di popolazione (a volte poche migliaia di persone) limita alcuni aspetti tipo l’offerta culturale e di intrattenimento o il tipo di lavori disponibile.
La ‘campagna’ australiana fu teatro di una grandissima immigrazione straniera in tempi passati (ad esempio nell’immediato dopoguerra) verso i settori agricoli ma la tendenza degli ultimi decenni è quella di una migrazione dalla campagna verso le capitali. I vari governi, federale e statali, cercano di fornire incentivi per rimanere o muoversi verso le cittadine più sperdute ma il fascino delle grandi città è troppo forte.
Per quello che riguarda la scelta di una metropoli verso la quale puntare se state pensando di emigrare dall’Italia, devo dire che, secondo me, non vi è una grande differenza tra di loro. Tutte le capitali di stato australiane si trovano ai primi posti della classifiche mondiali di vivibilità. La qualità della vita è ottima ovunque voi andiate e la differenza maggiore la noterete tra l’Italia e l’Australia, non tra la capitali australiane stesse.
Il clima è in genere ottimo ovunque e più caldo che in Italia. Le abitazioni sono in genere più grandi. Le città sono state costruite secondo lo stesso modello: CBD (Central Business District, la ‘city’) con grattacieli dove si lavora circondato da chilometri e chilometri di sobborghi con case ad un piano con giardino.

Le uniche caratteristiche che metterei in evidenza:
Melbourne è molto europea. Conta comunità enormi di immigrati greci ed italiani. Il tempo è molto variabile, molto caldo d’estate.
Sydney è più asiatica. Ha bellissime spiagge e le attrazioni turistiche legate all’Harbour. Una volta lontani dal mare però Melbourne e Sydney non di distinguono più di tanto. Il clima è più caldo ed umido di Melbourne ma senza gli stessi sbalzi di temperatura.
Perth è la capitale più isolata del mondo. Dovete viaggiare in aereo per tre ore prima di arrivare in un’altra capitale. Questo è un fattore importante se visitare posti nuovi è importante per voi. Il clima è forse il migliore in Australia e le spiagge che si affacciano sull’Oceano Indiano sono bellissime.
Adelaide viene chiamata ‘City of Churches’ (città di chiese) e questo vi dà un’idea della sua fisionomia. Grandi parchi e giardini, estesa ma con relativamente poca popolazione (1,3 milioni), con un clima secco e caldo.
Brisbane gode di un clima semi-tropicale ed è destinazione, insieme alla vicina Gold Coast, di una grande emigrazione interna dagli stati più freddi australiani.
Riassumendo, tutte le grandi metropoli australiane offrono tantissimo e le consiglierei tutte vivamente!
Aldo Mencaraglia
Torna alla rubrica di Aldo Mencaraglia




