Quando si va a scuola i nostri pensieri sono rivolti a verifiche, compiti e interrogazioni. Ci si alza ogni mattina con la solita svogliatezza, si prende lo zaino, parte integrante della nostra quotidianità ormai da anni, e si fa la solita strada. Per tutta la mattinata, e non solo, il nostro mondo non arriva al di là del cancello, le persone con cui dobbiamo confrontarci e combattere sono i professori, i nostri progetti l’organizzazione dello studio a casa, i nostri affanni si limitano al tenersi in pari col programma. Il nostro universo è la scuola.
Meno male, non per tutti è così. Meno male ci sono ragazzi che sanno e vogliono guardare al di là, che hanno voglia di mettersi in gioco ancora prima di uscire dal liceo, ragazzi che si rendono conto che la vita è un’altra e che oltre al cancello del cortile esiste tutta un’altra dimensione che va esplorata ed assaggiata, che i veri nemici non sono i professori, ma le nostre paure e il nostro morboso attaccamento al contingente. Ragazzi che posano lo zaino di scuola e prendono in mano quello da viaggio, che per alcuni mesi provano ad assaporare quella che è la vita fuori dalle mura della classe, fuori dalle mura della propria stanza, e che decidono di esplorare, studiare, lavorare e vivere altrove. Magari solo per pochi mesi, magari per una piccola parentesi in quello che pensano sia il loro percorso, magari senza pensare al ritorno. Sempre con la spensieratezza e l’incredibile capacità di meravigliarsi propria di chi adulto ancora non è.
“Mi è sempre piaciuto imparare lingue nuove, e ho sempre saputo che sarei andata presto all’estero. Per questo ho scelto di frequentare un liceo linguistico. Il desiderio di acquisire una padronanza il più possibile ottimale dell’inglese mi ha portata in America&rdquo...
Marta Polettini, una ragazza con il sorrisone stampato in volto e gli occhi vivaci, si presenta sempre in jeans, t-shirt e scarpe da ginnastica. È proprio la persona che ti aspetteresti di vedere con uno zaino in spalla pronta a partire per una qualche meta lontana, senza paura. E infatti a g...
Milena stava frequentando la terza superiore quando ha deciso di dare una svolta alla sua vita e provare a studiare in un paese straniero. Il tedesco lo studiava a scuola già da qualche anno, ma una cosa è costruire dei dialoghi basilari durante le lezioni in classe, un altro è ...
Camilla Lozza ha solo diciotto anni ma ha già le idee chiare. Sa che viaggiare è una delle cose che le piace fare di più, e sa anche che la Finlandia è il paese in cui vuole vivere. Dopo averci trascorso un mese grazie alla borsa di studio vinta con Intercultura, ha decis...
“Mi chiamo Michele e sono nato a Varese, ma i miei si sono spostati a Brescia quando avevo 6 anni, per motivi di lavoro. Mio padre è di Varese, mia madre invece di Praga. Si sono conosciuti venticinque anni fa a Praga: mio padre si era recato là con mio nonno per seguire seminari...
La verde cittadina di Cork, con i suoi ritmi di vita rilassati, l’ambiente internazionale e le opportunità di lavoro che offre, è l’ideale per chi ha intenzione di iniziare a lavorare in un paese di lingua inglese, come ha fatto Alberto Venturini, che è stato spinto ...
“Sono nata a Milano, abito a Brescia, ma da sempre ho passato vacanze e ponti tra Budapest e Kunszàllàs, un paesino più o meno al centro dell'Ungheria, con meno di 2000 abitanti. Mia nonna materna infatti ha sempre abitato lì. Adoro stare in mezzo alla natura e ...
Andrea Naccarato è un ragazzo di 20 anni che ha già le idee molto chiare. Profondamente deluso dall’Italia, ci tiene a dire quello che pensa e soprattutto a condividere le sue esperienze. Francese da parte di madre e italiano da parte di padre, dopo una vita passata a Padova deci...
Se al liceo i viaggio-studio estivi sono all'ordine del giorno, gli scambi culturali sono già più rari. Per gli studenti di tutto il mondo la possibilità di frequentare per qualche mese la scuola in un paese straniero è sempre più abbordabile, eppure non molti ...
Stefano Riva ha appena 19 anni quando decide di trasferirsi a Londra, quasi all’improvviso. Una scelta avventata, presa su due piedi. “Mi sono trasferito a Londra visto che già una mia amica vi si trasferiva e mi ha proposto di fare lo stesso. Essendo stufo della mia vita a B...